Organo: Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Circolare
Data provvedimento: 27-09-2012
Numero provvedimento: 25019
Tipo gazzetta: Nessuna

Visite ispettive a carico dei vigneti destinati alla produzione di vini Dop e Igp – Mantenimento del requisito di iscrizione allo schedario viticolo.

Si fa riferimento ai quesiti trasmessi da codesta Camera di Commercio in merito ai controlli ispettivi eseguiti a carico dei viticoltori casualmente sorteggiati ai fini dello svolgimento del controllo annuale in campo ed all’impostazione documentale dei fascicoli aziendali delle singole posizioni sorteggiate.

In particolare, si prende atto che l’estratto del fascicolo aziendale, oltre alla destinazione «produzione di uva», non riporta ulteriori indicazioni in merito all’idoneità produttiva delle singole superfici vitate, così come previsto dall’art. 4, comma 4, del D.m. 16 dicembre 2010, che non risulta collegata ad alcuna Do e/o Ig rendendo impossibile, di fatto, l’immediato confronto delle risultanze del controllo ispettivo rispetto alla base dati documentale e, di conseguenza, la gestione delle eventuali non conformità.

Per quanto sopra, si ribadisce a codesta Regione la necessità di implementare, con estrema urgenza, il dato contenuto nello schedario viticolo con le informazioni propedeutiche al corretto funzionamento del sistema di certificazione ai sensi dell’articolo 22 del decreto ministeriale 16 dicembre 2010.

AI riguardo, si ritiene che l’attuale impostazione dello schedario viticolo non sia in grado di assicurare il corretto e puntuale svolgimento delle attività ispettive poste in essere dalla struttura di controllo incaricata che non dispone di alcun termine di riscontro in merito all’individuazione dell’idoneità produttiva.

Tale mancanza rappresenta un grave ostacolo al corretto svolgimento delle attività di certificazione delle produzioni depotenziando, di fatto, l’attività di controllo posta in essere sia dalle strutture incaricate sia l’attività istituzionale realizzata dall’Ufficio periferico territorialmente competente.

La problematica sopra richiamata, infatti, è stata sottoposta all’attenzione di questo Dipartimento in riferimento allo svolgimento di attività poste in essere dalla Camera di Commercio di Lecce in affiancamento con l’Ufficio periferico dell’ICQRF di Bari e, finalizzata alla verifica dei requisiti tecnici ed agronomici nonché alla stima della resa di uva per ettaro previsto dal piano dei controlli approvato per le produzioni a Do di competenza della struttura di controllo designata.

Per quanto concerne il trattamento delle risultanze emerse a seguito di dette attività di verifica codesta Camera dovrà provvedere, in sede di rivendicazione delle uve raccolte dalle superfici oggetto di controllo, al confronto di quanto accertato in campo con i requisiti del relativo disciplinare di produzione.

Inoltre, tali attività dovranno essere poste in essere a carico dei soggetti sorteggiati anche nel caso questi ultimi dichiarino l’intenzione di non rivendicare la Do e/o Ig nella corrente campagna vendemmiale; il conduttore, infatti, prescindendo dalle dichiarazioni rese in sede di svolgimento della verifica ispettiva, andrà a formalizzare la scelta vendemmiale soltanto al momento della presentazione della dichiarazione di vendemmia e/o produzione ovvero al 15 gennaio p.v.

Inoltre, anche prescindendo dalla scelta vendemmiale del conduttore, le verifiche ispettive a carico del viticoltore hanno altresì la finalità di accertare in merito alla sussistenza dei requisiti delle produzioni ottenute nel corso delle precedenti campagne vendemmiali e, in tal caso, la rinuncia alla rivendicazione della Do e/o Ig per la quale è stato sorteggiato non integra il mancato svolgimento delle verifiche ispettive.

In considerazione di quanto sopra, codesta Camera dovrà provvedere allo svolgimento delle verifiche ispettive previste dal piano dei controlli inserendo, se del caso, le posizioni non controllate nell’anno 2012 nell’ambito degli operatori che saranno sorteggiati, ai sensi dell’art. 6, comma 5, del D.m. 14 giugno 2012, per l’anno 2013.