Scheda viticoltore piani di controllo vini Dop.
Risposta quesito.
Si fa riferimento a taluni quesiti pervenuti a questa Direzione Generale con i quali sono stati chiesti chiarimenti in merito alla procedura di controllo da applicarsi ai conduttori di vigneti che, successivamente al sorteggio di cui all’art. 7, comma 4, del D.m. 2 novembre 2012, cedono in affitto le superfici vitate iscritte.
Al riguardo, l’allegato 1, punto A., del citato decreto ministeriale stabilisce che, ai fini del sorteggio sopra menzionato, la struttura di controllo deve considerare la soglia percentuale minima del 15 per cento relativa al numero delle aziende iscritte allo schedario e, contestualmente, alla produzione di uve ottenuta dai vigneti aziendali, rivendicata nella precedente campagna vendemmiale.
Pertanto, codeste strutture, al fine di garantire il rispetto della percentuale minima di controllo delle superfici vitate anche in caso di cessione a qualsiasi titolo, ivi compreso l’affitto, dovranno comunque svolgere le previste attività di cui alle schede 1 e 2 - viticoltore essendo la finalità del controllo medesimo la valutazione dei requisiti tecnico-agronomici dei vigneti e la conformità ai requisiti previsti dal disciplinare di produzione della Do rivendicata nella precedente campagna prescindendo, dunque dal possessore pro-tempore.
Parimenti, per ciascun operatore sorteggiato, codeste strutture di controllo dovranno verificare i requisiti delle superfici vitate iscritte per la Do in questione, a qualsiasi titolo condotte.