Sistema di certificazione e controllo vini Dop – individuazione «aziende operanti l’acquisto e/o la vendita di vini sfusi» destinati alla Do e/o vini Do.
Si fa riferimento a numerosi quesiti pervenuti da codeste strutture di controllo concernenti difficoltà nell’individuazione dei soggetti della filiera riconducibili alla categoria «aziende operanti l’acquisto e/o la vendita di vini sfusi destinati alla Do e/o vini a Do», prevista dal decreto ministeriale 2 novembre 2010 e pertanto inseriti nel sistema di certificazione e controllo dei vini a denominazione di origine.
Al riguardo, si ritiene opportuno chiarire che oltre a coloro che esercitano esclusivamente tale attività, ovvero i soggetti che operano l’acquisto e/o la vendita di prodotti sfusi senza aver rivendicato alcuna produzione di vino destinato alla Do, rientrano nella medesima categoria anche coloro che oltre all’acquisto e alla vendita di vino sfuso procedono alla vinificazione delle uve.
In particolare, per l’individuazione di questi ultimi operatori dovrà essere considerato, come dato di base, il quantitativo di vino destinato alla Do ottenuto in fase di rivendicazione delle produzioni e, pertanto, indicato nella relativa dichiarazione di vendemmia e/o di produzione rapportandolo con il quantitativo di vino destinato alla Do o a Do detenuto; quest’ultimo dato, in possesso delle singole strutture di controllo in quanto destinatarie della documentazione relativa a tutte le movimentazioni dei prodotti vitivinicoli necessaria per lo svolgimento della verifica documentale sistematica prevista dal piano di controllo approvato.
Pertanto, tali soggetti concorreranno alla categoria dei «vinificatori» per la quota parte di produzione rivendicata ed alla categoria delle «aziende operanti l’acquisto e/o la vendita di vini sfusi destinati alla Do e/o vini Do» per la quota eccedentaria, acquistata rispetto alla produzione aziendale; i soggetti, così individuati, costituiranno il bacino potenziale delle «aziende che operano l’acquisto e la vendita di vini sfusi destinati alla Do e/o vini a Do» utile per le finalità certificative e di controllo delle produzioni vitivinicole, ivi compreso il sorteggio dei soggetti destinatari delle verifiche ispettive.
Per quanto concerne l’applicazione delle tariffe a carico dei soggetti individuati mediante tale procedura, come già indicato nella nota prot. 25684 del 3 dicembre 2010, si precisa che dovranno essere tenuti in considerazione esclusivamente i quantitativi di vini sfusi destinati alla Do e/o vini a Do, venduti, eccedenti rispetto a quelli derivanti dalla produzione aziendale a carico della quale sarà applicata la tariffa prevista per i soggetti vinificatori.
In ultimo, richiamando la nota prot. 11347 del 16 maggio u.s., si ribadisce che i sorteggi relativi alI’estrazione dei soggetti della filiera vitivinicola da sottoporre a verifica ispettiva, qualora già eseguiti antecedentemente rispetto al completamento dell’iter di adeguamento dei piani di controllo, dovranno essere integrati al fine di soddisfare pienamente le previsioni relative alI’estrazione delle nuove categorie dei soggetti immessi nel sistema tutelato, ivi compresa quella delle «aziende operanti l’acquisto e/o la vendita di vini sfusi destinati alla Do e/o vini Do».
A tal fine codeste strutture di controllo dovranno estrarre il 10% dei soggetti, tra le aziende individuate nel bacino potenziale, la cui giacenza di prodotti a Do e destinati a Do, non ottenuti dalla produzione aziendale e detenuti alla data del sorteggio, rappresenti almeno il 10% del quantitativo dei predetti vini venduti nella precedente campagna vendemmiale.