Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di un'indicazione geografica conformemente all'articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione [Collines Rhodaniennes].
(Comunicazione 24/04/2026, pubblicata in G.U.U.E. 24 aprile 2026, n. C)
COMUNICAZIONE DELL'APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA
[Articolo 24 del regolamento (UE) 2024/1143]
«Collines Rhodaniennes»
Numero di riferimento UE: PGI-FR-A1125-AM01 — 26.1.2026
1. Nome del prodotto
«Collines Rhodaniennes»
2. Tipo di indicazione geografica
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☐ |
DOP |
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☑ |
IGP |
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☐ |
IG |
3. Settore
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☐ |
Prodotti agricoli |
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☑ |
Vini |
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☐ |
Bevande spiritose |
4. Paese cui appartiene la zona geografica
Francia
5. Autorità dello Stato membro che comunica la modifica ordinaria
Nome
Ministère de l'agriculture, de l'agroalimentaire et de la forêt - Direction Générale de la performance économique et environnementale des entreprises
6. Qualifica come modifica ordinaria
Le autorità francesi dichiarano che la domanda presentata è conforme ai requisiti dei regolamenti (UE) n. 1308/2013 e (UE) 2024/1143.
Le modifiche apportate al disciplinare sono modifiche ordinarie, conformemente alla definizione di cui all'articolo 24, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2024/1143.
La domanda di modifica dell'IGP non riguarda nessuno dei tre casi che identificano una «modifica dell'Unione», in quanto essa:
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a) |
non comprende un cambiamento del nome o dell'uso del nome, oppure della categoria di prodotto o prodotti designati dall'indicazione geografica; |
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b) |
non rischia di annullare il legame con l'ambiente geografico; |
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c) |
non comporta ulteriori restrizioni alla commercializzazione del prodotto. |
Di conseguenza, le autorità francesi ritengono che tale domanda si configuri come «modifica ordinaria».
7. Descrizione della o delle modifiche ordinarie approvate
Titolo
Zone geografiche in cui si svolgono le operazioni
Descrizione
Al capitolo I del disciplinare è integrata senza modifiche la sezione 4 «Zone geografiche in cui si svolgono le operazioni», punto 4.1 «Zona geografica» e punto 4.2 «Zona di prossimità immediata», al fine di aggiungere il riferimento al codice geografico ufficiale del 2024 e ritrascrivere tali zone, senza modifiche, in un elenco di comuni e non più per distretti o cantoni.
Questa modifica redazionale consente di identificare le zone geografiche con riferimento alla versione del codice geografico ufficiale vigente nel 2024, pubblicato dall'INSEE, e di tutelare giuridicamente la delimitazione delle zone geografiche.
Il documento unico è completato inserendo questo riferimento sia al punto «Zona geografica delimitata» sia alla sezione «Ulteriori condizioni essenziali - Zona di prossimità immediata».
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☑ |
La modifica interessa il documento unico. |
Titolo
Obblighi di dichiarazione
Descrizione
Al capitolo 2 del disciplinare è integrata la sezione 1 «Obblighi di dichiarazione» al fine di aggiungere la data del 31 gennaio dell'anno successivo alla raccolta come data limite per la dichiarazione di raccolta e/o di produzione. I volumi dichiarati entro tale data costituiscono il volume massimo rivendicabile per l'IGP.
Tale data limite per la presentazione della dichiarazione di raccolta, comune a tutte le IGP della regione, mira a stabilizzare il segmento IGP a livello regionale e a garantire una migliore comprensione dei volumi immessi sul mercato.
Questa modifica non incide sul documento unico.
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☐ |
La modifica interessa il documento unico. |
Titolo
Autorità incaricata del controllo
Descrizione
Il capitolo III del disciplinare, sezione II, concernente i riferimenti relativi alla struttura di controllo, è semplificato per precisare che il controllo del rispetto del disciplinare è effettuato, sulla base di un piano di controllo approvato, da un organismo terzo che offre garanzie di competenza, imparzialità e indipendenza delegato dall'Institut national de l'origine et de la qualité (INAO), ossia l'autorità incaricata del controllo.
Questo aggiornamento non incide sul documento unico.
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☐ |
La modifica interessa il documento unico. |
DOCUMENTO UNICO
Denominazioni di origine e indicazioni geografiche dei vini
«Collines Rhodaniennes»
Numero di riferimento UE: PGI-FR-A1125-AM01 — 26.1.2026
1. Nome
«Collines Rhodaniennes»
2. Tipo di indicazione geografica
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☐ |
DOP |
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☑ |
IGP |
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☐ |
IG |
3. Paese cui appartiene la zona geografica delimitata
Francia
4. Classificazione del prodotto agricolo in riferimento alla voce e al codice della nomenclatura combinata, a norma dell'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2024/1143
2204 - Vini di uve fresche, compresi i vini arricchiti d'alcole; mosti di uva, diversi da quelli della voce 2009
5. Categorie di prodotti vitivinicoli elencate all'allegato VII, parte II, del regolamento (UE) n. 1308/2013
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1. |
Vino |
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4. |
Vino spumante |
6. Descrizione del vino o dei vini
Prodotto vitivinicolo
Vini fermi rossi, rosati e bianchi
Caratteristiche organolettiche
Aspetto
I vini rossi presentano un colore dal rubino al granato intenso.
I vini rosati presentano un colore corallo dal pallido all'intenso.
I vini bianchi presentano colori dal giallo pallido con riflessi verdi al giallo dorato.
Odore
I vini rossi presentano note minerali marcate, spesso accompagnate da aromi di frutti rossi.
I vini rosati sono fruttati.
I vini bianchi presentano note floreali, talvolta tostate o con aromi più tradizionali di frutta a polpa gialla o bianca.
Sapore
I vini rossi sono carnosi, corposi, con note minerali marcate, spesso accompagnate da aromi di frutti rossi. I tannini sono setosi.
I vini rosati sono freschi e fruttati, con un buon equilibrio.
I vini bianchi sono piacevolmente vivaci, ma fini, accompagnati da note floreali, talvolta tostate, o da aromi più tradizionali di frutta a polpa gialla o bianca.
Informazioni supplementari sulle caratteristiche organolettiche
—
Caratteristiche analitiche
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
— |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
9,5 |
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Acidità totale minima |
— |
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Unità di acidità totale minima |
— |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
— |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
— |
Informazioni supplementari sulle caratteristiche analitiche
I vini, il cui tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio e fruttosio) è maggiore o uguale a 45 grammi per litro, presentano, a titolo di deroga, un tenore di acidità volatile di 24,8 meq/l.
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☑ |
Eventuali altre caratteristiche analitiche non riportate in questo punto rispettano i limiti previsti dalla legislazione dell'UE applicabile. |
Prodotto vitivinicolo
Vini spumanti rossi, rosati e bianchi
Caratteristiche organolettiche
Aspetto
I vini rossi presentano un colore dal rubino al granato intenso.
I vini rosati presentano un colore corallo dal pallido all'intenso.
I vini bianchi presentano colori dal giallo pallido con riflessi verdi al giallo dorato.
Odore
I vini rossi presentano note minerali marcate, spesso accompagnate da aromi di frutti rossi.
I vini rosati sono fruttati.
I vini bianchi presentano note floreali, talvolta tostate o con aromi più tradizionali di frutta a polpa gialla o bianca.
Sapore
I vini rossi sono carnosi, corposi, con note minerali marcate, spesso accompagnate da aromi di frutti rossi. I tannini sono setosi.
I vini rosati sono freschi e fruttati, con un buon equilibrio.
I vini bianchi sono piacevolmente vivaci, ma fini, accompagnati da note floreali, talvolta tostate, o da aromi più tradizionali di frutta a polpa gialla o bianca.
Informazioni supplementari sulle caratteristiche organolettiche
—
Caratteristiche analitiche
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
— |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
— |
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Acidità totale minima |
— |
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Unità di acidità totale minima |
— |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
— |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
— |
Informazioni supplementari sulle caratteristiche analitiche
—
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☑ |
Eventuali altre caratteristiche analitiche non riportate in questo punto rispettano i limiti previsti dalla legislazione dell'UE applicabile. |
7. Pratiche di vinificazione
7.1. Pratiche enologiche specifiche utilizzate nell'elaborazione del vino o dei vini e relative restrizioni applicabili a detta elaborazione
Pratica di vinificazione
—
Tipo di pratica enologica
Pratica enologica specifica
Descrizione
Per quanto riguarda le pratiche enologiche, i vini devono essere conformi alla normativa europea.
7.2. Rese massime
Tutti i vini/categoria/varietà/tipo
Vini fermi e vini spumanti rossi, rosati e bianchi
Resa massima
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Resa massima |
80 |
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Unità di resa massima |
ettolitri per ettaro |
8. Indicazione della o delle varietà di uve da cui il vino o i vini sono ottenuti
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Aligoté B |
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— |
Altesse B |
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— |
Arvine B – Petite Arvine |
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— |
Bia B – Bia blanc |
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Cabernet franc N |
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Cabernet-Sauvignon N |
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— |
Carignan N |
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— |
Chardonnay B |
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— |
Chasselas B |
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— |
Chatus N |
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— |
Chenin B |
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— |
Chouchillon B |
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— |
Cinsaut N – Cinsault |
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— |
Clairette B |
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— |
Dureza N |
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— |
Durif N |
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— |
Feunate N |
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— |
Gamay N |
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— |
Gamay de Bouze N |
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— |
Gamay de Chaudenay N |
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— |
Grenache N |
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— |
Jacquère B |
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— |
Marsanne B |
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— |
Merlot N |
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— |
Mondeuse N |
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— |
Mondeuse blanche B |
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Mornen N |
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Muscat à petits grains blancs B – Muscat, Moscato |
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— |
Pinot gris G |
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— |
Pinot noir N |
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Ravat blanc B |
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Robin noir N |
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Roussanne B |
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— |
Roussette d'Ayze B |
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Sauvignon B |
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— |
Syrah N – Shiraz |
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Sérénèze N |
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— |
Verdesse B |
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Viognier B |
9. Definizione concisa della zona geografica delimitata
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La vendemmia, la vinificazione e l'elaborazione dei vini che beneficiano dell'indicazione geografica «Collines Rhodaniennes» avvengono nei dipartimenti indicati di seguito, segnatamente nel territorio dei seguenti comuni, conformemente al Codice geografico ufficiale del 2024: |
dipartimento Ardèche
Alboussière, Andance, Annonay, Ardoix, Arlebosc, Arras-sur-Rhône, Beauchastel, Bogy, Boucieu-le-Roi, Boulieu-lès-Annonay, Bozas, Brossainc, Champagne, Champis, Charmes-sur-Rhône, Charnas, Châteaubourg, Cheminas, Colombier-le-Cardinal, Colombier-le-Jeune, Colombier-le-Vieux, Cornas, Coux, Le Crestet, Davézieux, Désaignes, Dunière-sur-Eyrieux, Eclassan, Empurany, Etables, Félines, Flaviac, Gilhac-et-Bruzac, Gilhoc-sur-Ormèze, Glun, Guilherand-Granges, Lafarre, Lalouvesc, Lamastre, Lemps, Limony, Mauves, Monestier, Les Ollières-sur-Eyrieux, Ozon, Pailharès, Peaugres, Peyraud, Plats, Préaux, Quintenas, Roiffieux, Rompon, Saint-Alban-d'Ay, Saint-Barthélémy-le-Plain, Saint-Cierge-la-Serre, Saint-Clair, Saint-Cyr, Saint-Désirat, Saint-Etienne-de-Valoux, Saint-Félicien, Saint-Fortunat-sur-Eyrieux, Saint-Georges-les-Bains, Saint-Jacques-d'Atticieux, Saint-Jean-de-Muzols, Saint-Jeure-d'Ay, Saint-Julien-Vocance, Saint-Laurent-du–Pape, Saint-Marcel-lès-Annonay, Saint-Michel-de- Chabrillanoux, Saint-Péray, Saint-Pierre-sur-Doux, Saint-Romain-d'Ay, Saint-Romain-de-Lerps, Saint-Sylvestre, Saint-Symphorien-de-Mahun, Saint-Victor, Saint-Vincent-de-Durfort, Sarras, Satillieu, Savas, Sécheras, Serrières, Soyons, Talencieux, Thorrenc, Toulaud, Tournon-sur-Rhône, Vanosc, Vaudevant, Vernosc-lès-Annonay, Villevocance, Vinzieux, Vion, Vocance, La Voulte-sur-Rhône;
dipartimento Drôme
comuni interamente compresi
Albon, Alixan, Allex, Ambonil, Andancette, Anneyron, Aouste-sur-Sye, Arthémonay, Aubenasson, Aurel, Autichamp, Barcelonne, Barnave, Barsac, Bathernay, Beaufort-sur-Gervanne, Beaumont-lès-Valence, Beaumont-Monteux, Beausemblant, Beauvallon, Bésayes, Bourg-de-Péage, Bourg-lès-Valence, Bren, Chabeuil, Chabrillan, Le Chalon, Chamaloc, Chanos-Curson, Chantemerle-les-Blés, Charmes-sur-l'Herbasse, Chastel-Arnaud, Châteaudouble, Châteauneuf-de-Galaure, Châteauneuf-sur-Isère, Châtillon-Saint-Jean, Chatuzange-le-Goubet, Chavannes, Claveyson, Clérieux, Crépol, Crest, Crozes-Hermitage, Die, Divajeu, Erôme, Espenel, Etoile-sur-Rhône, Eurre, Fay-le-Clos, Francillon-sur-Roubion, Génissieux, Gervans, Geyssans, Grane, Granges-les-Beaumont, Larnage, Laval-d'Aix, Laveyron, Luc-en-Diois, Malissard, Margès, Marignac-en-Diois, Marsaz, Menglon, Mercurol-Veaunes, Mirabel-et-Blacons, Montchenu, Montclar-sur-Gervanne, Montéléger, Montélier, Montlaur-en-Diois, Montmaur-en-Diois, Montmeyran, Montmiral, Montoison, Montvendre, Mours-Saint-Eusèbe, Parnans, Peyrins, Piégros-la-Clastre, Ponet-et-Saint-Auban, Ponsas, Pontaix, Pont-de-l'Isère, Portes-lès-Valence, Poyols, Puy-Saint-Martin, Ratières, Recoubeau-Jansac, La Répara-Auriples, La Roche-de-Glun, La Roche-sur-Grane, Romans-sur-Isère, Romeyer, Saillans, Saint-Andéol, Saint-Avit, Saint-Bardoux, Saint-Barthélémy-de-Vals, Saint-Benoit-en-Diois, Saint-Donat-sur-l'Herbasse, Sainte-Croix, Saint-Jean-de-Galaure, Saint-Julien-en-Quint, Saint-Laurent-d'Onay, Saint-Marcel-lès-Valence, Saint-Martin-d'Août, Saint-Michel-sur-Savasse, Saint-Paul-lès-Romans, Saint-Rambert-d'Albon, Saint-Roman, Saint-Sauveur-en Diois, Saint-Uze, Saint-Vallier, Saou, Serves-sur-Rhône, Solaure-en-Diois, Soyans, Suze, Tain-l'Hermitage, Triors, Upie, Vachères-en-Quint, Valence, Vercheny;
comuni parzialmente compresi
Valherbasse per la parte corrispondente ai territori degli ex comuni di Miribel e Saint-Bonnet-de-Valclérieux;
Châtillon-en-Diois, per la parte corrispondente al territorio dell'ex comune di Châtillon-en-Diois;
dipartimento Isère
Agnin, Anjou, Assieu, Auberives-sur-Varèze, Bougé-Chambalud, Chanas, La Chapelle-de-Surieu, Chasse-sur-Rhône, Cheyssieu, Chonas-l'Amballan, Chuzelles, Clonas-sur-Varèze, Les Côtes-d'Arey, Estrablin, Eyzin-Pinet, Jardin, Luzinay, Moidieu-Détourbe, Le Péage-de-Roussillon, Pont-Evêque, Reventin-Vaugris, Les Roches-de-Condrieu, Roussillon, Sablons, Saint-Alban-du-Rhône, Saint-Clair-du-Rhône, Saint-Lattier, Saint-Maurice-l'Exil, Saint-Prim, Saint-Romain-de-Surieu, Saint-Sorlin-de-Vienne, Salaise-sur-Sanne, Septème, Serpaize, Seyssuel, Sonnay, Vernioz, Vienne, Ville-sous-Anjou, Villette-de-Vienne;
dipartimento Loire
Bessey, Cellieu, Chagnon, La Chapelle-Villars, Châteauneuf, Chavanay, Chuyer, Dargoire, Genilac, Lupé, Maclas, Malleval, Pélussin, Roisey, Saint-Appolinard, Saint-Joseph, Saint-Martin-la-Plaine, Saint-Michel-sur-Rhône, Saint-Pierre-de-Bœuf, Tartaras, Véranne, Vérin;
dipartimento Rhône
comuni interamente compresi
Ampuis, Chabanière, Condrieu, Echalas, Les Haies, Loire-sur-Rhône, Longes, Rontalon, Saint-Cyr-sur-le-Rhône, Sainte-Colombe, Saint-Romain-en-Gal, Soucieu-en-Jarrest, Trèves, Tupin-et-Semons;
comuni parzialmente compresi
Beauvallon per la parte corrispondente al territorio dell'ex comune di Saint-Jean-de-Touslas.
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La raccolta delle uve, la vinificazione e l'elaborazione dei vini spumanti che beneficiano dell'indicazione geografica «Collines Rhodaniennes» sono effettuate nei dipartimenti summenzionati, fatta eccezione per il dipartimento della Drôme, nei territori dei suddetti comuni. Nel dipartimento della Drôme tali operazioni sono effettuate nei territori dei seguenti comuni:
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10. Legame con la zona geografica
Il legame causale con l'origine geografica si basa:
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sulla reputazione; |
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☑ |
su una data qualità; |
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☑ |
su altre caratteristiche. |
Categoria di prodotti vitivinicoli
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1. |
Vino |
Sintesi del legame
Specificità dell'ambiente naturale
La zona geografica dell'indicazione geografica protetta «Collines Rhodaniennes» occupa una posizione privilegiata nella regione Rhône-Alpes. In una grande varietà di paesaggi collinari, boschivi o coltivati, spiccano la Valle del Rodano e il Parco naturale del Pilat. Il paesaggio è completamente aperto a est sulle Alpi e sul Giura, beneficiando delle influenze meridionali della Drôme e dell'Ardèche.
Si tratta di un territorio vasto, situato nei cantoni del sud della Loira (valle del Gier), del Rodano, dell'Isère (rodanese), del nord della Drôme e del nord dell'Ardèche. Tuttavia la sua geografia è relativamente semplice in quanto segue il corso del Rodano delimitato da colline.
Elementi di geologia e del suolo
Gli eventi geologici che nel tempo hanno caratterizzato questa parte settentrionale della valle del Rodano hanno determinato una topografia estremamente eterogenea. Le pianure alluvionali del Rodano prive di rilievi sono circondate da pendii molto ripidi e da piccoli altipiani. I vigneti, che a volte dispongono di poco spazio, sono presenti ovunque.
Nel territorio predominano i suoli granitici. Vi si trovano anche suoli derivanti dall'alterazione di rocce metamorfiche, leptiniti, anatessiti e gneiss. Tali suoli sono caratterizzati dalla presenza di minerali come il quarzo, la mica bianca e la mica nera, hanno una forte capacità di accumulo di calore e contribuiscono pertanto alla buona maturazione delle uve.
Sui dolci pendii delle colline si trovano anche strati sassosi e, nella valle, suoli sassosi argilloso-calcarei.
Clima
Il clima è di tipo semi-continentale con influenze alterne di climi mediterraneo (Drôme, Ardèche), continentale e oceanico. Gli inverni sono piuttosto rigidi, talvolta con forti gelate e nevicate episodiche. A ovest, i rilievi montuosi hanno un'influenza notevole e le temperature sono più fresche. Le estati sono calde e soleggiate. I venti sono frequenti e il Mistral (vento forte, freddo e secco proveniente da nord) si fa sentire. Il «vent du midi» soffia con forza anticipando le perturbazioni provenienti da sud-ovest. Questi venti meridiani (nord-sud) sono dovuti all'allineamento della valle del Rodano e ai rilievi a ovest (Massiccio centrale) e a est (Alpi) che incanalano il vento nella valle. Le precipitazioni sono regolari, anche se in estate possono verificarsi frequenti temporali.
I vitigni prevalentemente monovarietali sono una delle caratteristiche specifiche delle aziende viticole di questa zona vitivinicola.
I vini rossi sono ottenuti principalmente dalle varietà Syrah N, Gamay N e Merlot N. I vini bianchi sono ottenuti principalmente dalle varietà Roussanne B, Marsanne B e Viognier B. Questa zona vitivinicola ospita inoltre varietà autoctone che, pur essendo locali e antiche, si sono adattate ai cambiamenti climatici e alle aspettative della società. Esse possono presentarsi come cuvée monovarietali o in assemblaggi. Si tratta delle varietà seguenti: Arvine B, Bia B, Châtus N, Chouchillon B, Dureza N, Mornen N, Robin N, Roussette d'Ayze B e Sérénèze N.
Legame causale
Il legame tra i vini dell'IGP «Collines Rhodaniennes» e la loro zona geografica si basa su una selezione di varietà per lo più di origine regionale, adattate alle condizioni pedoclimatiche settentrionali del fiume Rodano e coltivate in un'unica varietà. Queste varietà, coltivate nella loro zona di predilezione con rese limitate, hanno consentito di produrre vini con caratteristiche organolettiche riconosciute. Introdotta dai greci (V secolo a.C.) e sviluppata durante il passaggio dei romani nella regione, la vite è coltivata sulle rive del Rodano da molto tempo.
In questo territorio, i vincoli del rilievo hanno dato origine a requisiti molto severi nella conduzione dei vigneti (spollonatura, potatura verde, controllo delle rese). Questo livello di requisiti si riflette anche nella vinificazione e nell'invecchiamento del vino. Tuttavia sono soprattutto la vicinanza delle grandi denominazioni limitrofe e la diversità dei vigneti condivisi tra tali denominazioni di origine e le indicazioni geografiche ad aver stimolato una forte emulazione tra i numerosi viticoltori dei vini «Collines Rhodaniennes», migliorando notevolmente la qualità dei loro vini.
In alcune zone, come la Valle del Gier, i viticoltori hanno lavorato alla reintroduzione di varietà autoctone. Lo sviluppo di queste varietà autoctone e antiche consente di rafforzare il legame tra il vino e il suo territorio.
L'esposizione sud-orientale o sud-occidentale offre un ottimo soleggiamento ai vigneti. La moderazione e la regolarità dei climi consentono ai frutti di maturare senza eccessi, preservandone al contempo le caratteristiche.
Inoltre la posizione settentrionale dei vigneti dell'IGP «Collines Rhodaniennes» offre un'alternanza di giornate calde e notti più fresche durante la maturazione delle uve, conferendo a questi vini (in particolare ai bianchi) una bella finezza aromatica.
I viticoltori dei vini «Collines Rhodaniennes» hanno saputo elaborare vini sensibilmente diversi da quelli dei terroir delle DOC grazie all'utilizzo di botti di acacia o alla produzione di vini con zuccheri residui.
Forte del successo economico della viticoltura in questa zona settentrionale, questa indicazione geografica protetta è caratterizzata da una percentuale molto elevata di vini imbottigliati nelle aziende e commercializzati con un forte valore aggiunto.
11. Ulteriori requisiti applicabili
Titolo del requisito / della deroga
Zona di prossimità immediata
Quadro normativo
Nella legislazione nazionale
Tipo di ulteriore requisito / deroga
Deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata
Descrizione del requisito / della deroga
La zona di prossimità immediata definita in deroga per la vinificazione e l'elaborazione dei vini a indicazione geografica protetta «Collines Rhodaniennes» è costituita, secondo il codice geografico ufficiale del 2024:
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1. |
da un lato, dai dipartimenti Ardèche (07), Drôme (26), Isère (38), Loira (42) e Rodano (69), ad eccezione dei comuni o parti di comuni della zona geografica:
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2. |
dall'altro, dai seguenti comuni, suddivisi per dipartimento:
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Titolo del requisito / della deroga
Etichettatura
Quadro normativo
Nella legislazione nazionale
Tipo di ulteriore requisito / deroga
Disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione del requisito / della deroga
L'indicazione geografica protetta «Collines Rhodaniennes» può essere completata con il nome di uno o più vitigni.
L'indicazione geografica protetta «Collines Rhodaniennes» può essere integrata con le menzioni «primeur» o «nouveau». Le menzioni «primeur» o «nouveau» sono riservate ai vini fermi.
Il logo IGP dell'Unione europea figura sull'etichetta quando la menzione «indicazione geografica protetta» è sostituita dalla menzione tradizionale «Vin de Pays».
Riferimento elettronico (URL) alla pubblicazione del disciplinare
https://info.agriculture.gouv.fr/boagri/document_administratif-ee06c9bc-c576-4a90-8932-4055a5383bc9