Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di un'indicazione geografica conformemente all'articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione [Haut-Médoc].
(Comunicazione 26/02/2026, pubblicata in G.U.U.E. 26 febbraio 2026, n. C)
COMUNICAZIONE DELL'APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA
[Articolo 24 del regolamento (UE) 2024/1143]
«Haut-Médoc»
Numero di riferimento UE: PDO-FR-A0710-AM06 — 3.12.2025
1. Nome del prodotto
«Haut-Médoc»
2. Tipo di indicazione geografica
☑ DOP
☐ IGP
☐ IG
3. Settore
☐ Prodotti agricoli
☑ Vino
☐ Bevande spiritose
4. Paese a cui appartiene la zona geografica
Francia
5. Autorità dello Stato membro che comunica la modifica ordinaria
Nome
Ministro dell'agricoltura e della sovranità alimentare, Direzione generale delle prestazioni economiche e ambientali delle imprese
6. Qualifica come modifica ordinaria
Le autorità francesi dichiarano che la domanda presentata è conforme ai requisiti dei regolamenti (UE) n. 1308/2013 e (UE) 2024/1143.
Le modifiche apportate al disciplinare sono ordinarie, secondo la definizione di cui all'articolo 24, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2024/1143.
La domanda di modifica della DOP «Haut-Médoc» non riguarda nessuno dei tre casi che identificano una «modifica dell'Unione», in quanto essa:
a) non comprende un cambiamento per i vini, del nome o dell'uso del nome, oppure della categoria di prodotto o prodotti designati dall'indicazione geografica;
B) non rischia di annullare il legame con l'ambiente rischiando geografico;
C) non comporta ulteriori restrizioni alla commercializzazione del prodotto.
Di conseguenza, le autorità francesi ritengono che tale domanda si configuri come «modifica ordinaria».
7. Descrizione della o delle modifiche ordinarie approvate
Titolo
Acido malico
Descrizione
Il tenore di acido malico è aumentato da 0,20 a 0,30 g/l.
Si tratta di una richiesta di armonizzazione ai fini della coerenza tra le DOP della Gironda.
Il documento unico è modificato al punto Descrizione del vino o dei vini.
☑ La modifica interessa il documento unico.
Titolo
Titolo alcolometrico volumico totale dopo l'arricchimento
Descrizione
Il titolo alcolometrico volumico totale dopo l'arricchimento passa dal 13 % al 13,5 %.
L'obiettivo è anche armonizzare il disciplinare di produzione alla DOP regionale e alle DOP comunali del Médoc.
Il documento unico è modificato al punto «Descrizione del vino o dei vini».
☑ La modifica interessa il documento unico.
Titolo
Aggiunta di nuove disposizioni comuni
Descrizione
Il gruppo di produttori della denominazione chiede l'inserimento nel disciplinare del seguente requisito di certificazione ambientale.
I prodotti recanti il logo di identificazione della qualità e dell'origine «Haut-Médoc» provengono da:
— aziende certificate per l'agricoltura biologica che comprende l'impianto di produzione interessato dal logo di identificazione della qualità e dell'origine;
— aziende certificate al livello 3 della certificazione ambientale delle aziende, ai sensi del Code rural et de la pêche marittima ;
— aziende certificate al livello 2 della certificazione ambientale delle aziende, ai sensi del Code rural et de la pêche marittima ;
— aziende che seguono un approccio che beneficia di un riconoscimento di equivalenza totale al livello 2 della certificazione ambientale, ai sensi del Code rural et de la pêche marittima ;
— aziende che seguono un approccio che beneficia di un riconoscimento di equivalenza parziale al livello 2 della certificazione ambientale per l'impianto preposto alla produzione del prodotto recante il logo di identificazione della qualità e dell'origine, ai sensi del Code rural et de la pêche marittima .
L'aggiunta si iscrive in una logica di sostenibilità della denominazione e risponde alle aspettative a livello sociale dei consumatori, integrando un approccio rispettoso dell'ambiente.
La modifica non incide sul documento unico.
☐ La modifica interessa il documento unico.
Titolo
Aggiornamento del codice geografico per la zona di prossimità immediata
Descrizione
I comuni della zona di prossimità immediata sono stati aggiornati in base al codice geografico ufficiale del 2024. Tale modifica non altera la zona geografica della denominazione.
Il documento unico è modificato al punto «Ulteriori requisiti applicabili».
☑ La modifica interessa il documento unico.
Titolo
Riferimenti
Descrizione
I recapiti dell'INAO sono stati aggiornati.
Queste modifiche non incidono sul documento unico.
☐ La modifica interessa il documento unico.
DOCUMENTO UNICO
Denominazioni di origine e indicazioni geografiche dei vini
«Haut-Médoc»
Numero di riferimento UE: PDO-FR-A0710-AM06 — 3.12.2025
1. Nome
«Haut-Médoc»
2. Tipo di indicazione geografica
☑ DOP
☐ IGP
☐ IG
3. Stato membro cui appartiene la zona geografica delimitata
Francia
4. Classificazione del prodotto agricolo in riferimento alla voce e al codice della nomenclatura combinata, a norma dell'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2024/1143
2204 - Vini di uve fresche, compresi i vini arricchiti d'alcole; mosti di uva, diversi da quelli della voce 2009
5. Categorie di prodotti vitivinicoli elencati all'allegato VII, parte II, del regolamento (UE) n. 1308/2013
1. Vino
6. Descrizione del vino o dei vini
Prodotto vitivinicolo
Vini rossi
Caratteristiche organolettiche
Aspetto
I vini rossi fermi sono di colore intenso.
Odore
I vini sono tannici e generalmente frutto di un assemblaggio in cui il Cabernet-Sauvignon N è spesso la varietà predominante. Il vitigno Merlot N è meno presente in questi vini rispetto a quanto avviene in quelli a denominazione di origine controllata «Médoc». I vitigni Cabernet franc N e Petit Verdot N e, più raramente, i vitigni Cot N e Carmenère N contribuiscono alla ricchezza dei vini.
Vitigno tradizionale, il Cabernet-Sauvignon N conferisce ai vini «Haut-Médoc» note speziate che si mescolano perfettamente a quelle vanigliate in caso di invecchiamento in barrique, più diffuso rispetto alla denominazione di origine controllata «Médoc». Il vitigno Merlot N conferisce ai vini rotondità, morbidezza e aromi di frutti rossi. La struttura e la complessità possono essere rafforzate dai vitigni Cabernet franc N o Petit Verdot N; quest'ultimo conferisce anche freschezza nelle annate di notevole maturazione.
Sapore
Il metodo di conduzione del vigneto consente di ottenere uve molto mature e sane e di controllarne le rese. Sono quindi possibili macerazioni lunghe per ottenere vini con la concentrazione desiderata. Di conseguenza l'affinamento è indispensabile per ammorbidirli. Pertanto i vini «Haut-Médoc» presentano capacità eccellenti di invecchiamento.
Informazioni supplementari sulle caratteristiche organolettiche
—
Caratteristiche analitiche
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): |
— |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): |
— |
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Acidità totale minima: |
— |
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Unità di acidità totale minima: |
in milliequivalenti per litro |
|
Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): |
— |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): |
— |
Informazioni supplementari sulle caratteristiche analitiche
I vini hanno un titolo alcolometrico volumico minimo naturale pari all'11 %. Il titolo alcolometrico volumico totale dopo l'arricchimento non è superiore al 13,5 %. lotto Ciascuno di vino commercializzato sfuso o confezionato presenta un tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio e fruttosio) al massimo pari a 3 g/l. lotto Ciascun di vino commercializzato sfuso o confezionato prima del 1° ottobre dell'anno successivo a quello della vendita presenta un tenore di acidità volatile al massimo pari a 12,25 meq/l (0,60 grammi per litro espressi in H2SO4). Dopo tale dato il tenore massimo di acidità volatile è fissato a 16,33 meq/l (0,80 grammi per litro espressi in H2SO4). lotto Ciascuno di vino commercializzato sfuso presenta un tenore di SO2 totale al massimo pari a 140 mg/l. lotto Ciascun di vino commercializzato sfuso o confezionato presenta un tenore di acido malico al massimo pari a 0,30 g/l. Salvo diversa indicazione, le altre caratteristiche analitiche sono conformi a quanto stabilito dalla normativa europea.
☑ Eventuali altre caratteristiche analitiche non riportate in questa sezione rispettano i limiti previsti dalla legislazione dell'UE applicabile.
7. Pratiche di vinificazione
7.1. Pratiche enologiche specifiche utilizzate nell'elaborazione del vino o dei vini e relative restrizioni applicabili a detta elaborazione
Pratica di vinificazione
Densità e distanza
Tipo di pratica enologica
Pratica colturale
Descrizione
La densità minima d'impianto delle vigne è di 6 500 ceppi per ettaro. La distanza tra i filari è al massimo pari a 1,80 m, mentre la distanza tra i ceppi dello stesso filare è almeno pari a 0,70 m.
Pratica di vinificazione
Norme di potatura
Tipo di pratica enologica
Pratica colturale
Descrizione
Pratica colturale La potatura è obbligatoria e va effettuata entro la fase foglie distese (fase 9 di Lorenz). Le viti piantate a più di 0,80 m tra i ceppi dello stesso filare sono potate secondo le tecniche seguenti: — potatura a due tralci, Guyot doppio o potatura tipica della regione del Médoc, con 5 gemme franche al massimo per tralcio; — Guyot semplice e Guyot misto, con 7 gemme franche al massimo per ceppo; — potatura corta, a ventaglio a 4 bracci o 2 cordoni, con al massimo 12 gemme franche per ceppo oa 1 cordone con al massimo 7 gemme franche per ceppo. Per le viti piantate a una distanza di 0,70 me 0,80 m sullo stesso filare, sono autorizzate solo le potature a 1 cordone, a ventaglio a massimo 4 bracci e Guyot semplice. Le viti hanno inoltre una carica massima di 7 gemme franche per ceppo.
Pratica di vinificazione
Arricchimento
Tipo di pratica enologica
Pratica enologica specifica
Descrizione
Le tecniche sottrattive di arricchimento sono consentite nel rispetto di un limite di concentrazione del 15 %. Il titolo alcolometrico volumico totale dopo l'arricchimento non è superiore al 13 %.
7.2. Rese massime
Tutti i vini/categoria/varietà/tipo
Tutti i vini
Resa massima
Informazioni supplementari sulle caratteristiche analitiche
I vini hanno un titolo alcolometrico volumico minimo naturale pari all'11 %. Il titolo alcolometrico volumico totale dopo l'arricchimento non è superiore al 13,5 %. lotto Ciascuno di vino commercializzato sfuso o confezionato presenta un tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio e fruttosio) al massimo pari a 3 g/l. lotto Ciascun di vino commercializzato sfuso o confezionato prima del 1° ottobre dell'anno successivo a quello della vendita presenta un tenore di acidità volatile al massimo pari a 12,25 meq/l (0,60 grammi per litro espressi in H2SO4). Dopo tale dato il tenore massimo di acidità volatile è fissato a 16,33 meq/l (0,80 grammi per litro espressi in H2SO4). lotto Ciascuno di vino commercializzato sfuso presenta un tenore di SO2 totale al massimo pari a 140 mg/l. lotto Ciascun di vino commercializzato sfuso o confezionato presenta un tenore di acido malico al massimo pari a 0,30 g/l. Salvo diversa indicazione, le altre caratteristiche analitiche sono conformi a quanto stabilito dalla normativa europea.
☑ Eventuali altre caratteristiche analitiche non riportate in questa sezione rispettano i limiti previsti dalla legislazione dell'UE applicabile.
7. Pratiche di vinificazione
7.1. Pratiche enologiche specifiche utilizzate nell'elaborazione del vino o dei vini e relative restrizioni applicabili a detta elaborazione
Pratica di vinificazione
Densità e distanza
Tipo di pratica enologica
Pratica colturale
Descrizione
La densità minima d'impianto delle vigne è di 6 500 ceppi per ettaro. La distanza tra i filari è al massimo pari a 1,80 m, mentre la distanza tra i ceppi dello stesso filare è almeno pari a 0,70 m.
Pratica di vinificazione
Norme di potatura
Tipo di pratica enologica
Pratica colturale
Descrizione
Pratica colturale La potatura è obbligatoria e va effettuata entro la fase foglie distese (fase 9 di Lorenz). Le viti piantate a più di 0,80 m tra i ceppi dello stesso filare sono potate secondo le tecniche seguenti: — potatura a due tralci, Guyot doppio o potatura tipica della regione del Médoc, con 5 gemme franche al massimo per tralcio; — Guyot semplice e Guyot misto, con 7 gemme franche al massimo per ceppo; — potatura corta, a ventaglio a 4 bracci o 2 cordoni, con al massimo 12 gemme franche per ceppo oa 1 cordone con al massimo 7 gemme franche per ceppo. Per le viti piantate a una distanza di 0,70 me 0,80 m sullo stesso filare, sono autorizzate solo le potature a 1 cordone, a ventaglio a massimo 4 bracci e Guyot semplice. Le viti hanno inoltre una carica massima di 7 gemme franche per ceppo.
Pratica di vinificazione
Arricchimento
Tipo di pratica enologica
Pratica enologica specifica
Descrizione
Le tecniche sottrattive di arricchimento sono consentite nel rispetto di un limite di concentrazione del 15 %. Il titolo alcolometrico volumico totale dopo l'arricchimento non è superiore al 13 %.
7.2. Rese massime
Tutti i vini/categoria/varietà/tipo
Tutti i vini
Resa massima
|
Resa massima |
65 |
|
Unità di resa massima |
ettolitri per ettaro |
8. Indicazione della o delle varietà di uve da cui il vino oi vini sono ottenuti
— Cabernet franc N
— Cabernet-Sauvignon N
— Carmenère N
— Cot N — Malbec
— Merlot N
— Petit Verdot N
9. Definizione concisa della zona geografica delimitata
1. Zona geografica
La vendemmia, la vinificazione, l'elaborazione e l'affinamento dei vini hanno luogo nel territorio dei seguenti comuni del dipartimento Gironde sulla base del codice geografico ufficiale del 1 o gennaio 2022: Arcins, Arsac, Avensan, Blanquefort, Castelnau-de-Médoc, Cissac-Médoc, Cussac-Fort-Médoc, Labarde, Lamarque, Listrac-Médoc, Ludon-Médoc, Macau, Margaux-Cantenac, Moulis-en-Médoc, Parempuyre, Pauillac, Le Pian-Médoc, Saint-Aubin-de-Médoc, Saint-Estèphe, Saint-Julien-Beychevelle, Saint-Laurent-Médoc, Saint-Médard-en-Jalles, Saint-Sauveur, Saint-Seurin-de-Cadourne, Sainte-Hélène, Soussans, Le Taillan-Médoc e Vertheuil.
2. Superficie parcellare delimitata
I vini sono ottenuti esclusivamente da vigneti situati nella superficie parcellare di produzione approvata dall' Institut national de l'origine et de la qualité nelle sedute del comitato nazionale competente del 1 o giugno 1990, dell'8 settembre 1994, dell'11 febbraio 2004, del 16 marzo 2007, del 28 settembre 2011, dell'11 settembre 2014, del 9 giugno 2015, dell'8 giugno 2016, del 23 novembre 2016, del 15 febbraio 2018 e del 3 giugno 2021 e della commissione permanente del 25 marzo 2014.
L' Institut national de l'origine et de la qualité deposita presso le amministrazioni dei comuni di cui al punto 1° la documentazione grafica indicante i confini delle parcelle della zona di produzione così approvati.
10. Legami con la zona geografica
Categorie di prodotti vitivinicoli
1. Vino
Sintesi del legame
La zona geografica della denominazione di origine controllata «Haut-Médoc» si estende sulla riva sinistra della Garonna e poi dalla Gironda nell'estensione dell'agglomerato bordolese. Da Le Taillan-Médoc a sud fino a Saint-Seurin-de-Cadourne a nord, questa zona si estende per quasi 50 chilometri da sud a nord e per poco più di dieci chilometri da est a ovest. La zona geografica coincide in pare con quella della denominazione di origine controllata «Médoc» e interessa i comuni situati a monte dell'estuario della Gironda, il che spiega il nome di tale denominazione. La zona si estende su 28 comuni del dipartimento Gironda. Nonostante il suo clima atlantico dominante, la parte fluviale del territorio dell'«Haut-Médoc» differisce rispetto ai comuni più a nord del Médoc in ragione di un livellamento relativo delle fluttuazioni stagionali e di una pluviometria moderata. Questi fattori climatici favorevoli sono dovuti all'effetto termoregolatore generato dalla presenza delle acque dell'oceano Atlantico e della Gironda. Il clima oceanico, accompagnato in alcuni anni da qualche depressione autunnale piovosa o, al contrario, da stagioni autunnali calde e molto soleggiate, incide notevolmente sulle annate. Tuttavia le caratteristiche principali sono perlopiù associate alla geologia tipica di questo bacino sedimentario, alla storia geologica originale dei suoi terreni, al rilievo e alla topografia, nonché alle componenti pedologiche attuali dei suoi terreni vitati. La valorizzazione della specificità dei terreni viticoli del Médoc, rinomati a livello mondiale, è stata garantita da generazioni di viticoltori. Nel corso della storia la conoscenza approfondita dei terreni da parte dei viticoltori e la ricerca dell'ottimizzazione delle loro qualità attraverso il controllo delle tecniche di drenaggio hanno consentito lo sviluppo delle pratiche culturali più adeguate alla produzione di vini rossi da invecchiamento. I progressi dei trattamenti fitosanitari e la meccanizzazione dei vigneti non hanno alterato la volontà dei viticoltori di mantenere pratiche viticole conformi all'obiettivo di produrre vini rossi da invecchiamento dalla tipicità nota. Storicamente il vino «Haut-Médoc» si è orientato verso vitigni diversi, scelti per le loro capacità di creare vini da invecchiamento mediante un assemblaggio giudizioso. Di conseguenza il viticoltore della regione del Médoc ha destinato determina vitigni a tipi particolari di suolo: il vitigno Merlot N sui colluvi, il Carmenère N sui terreni ghiaiosi poveri e secchi, il Cabernet franc N sugli affioramenti calcarei o sui suoli sabbiosi secchi, favorevoli anche al vitigno Cot N e il Petit Verdot N nei suoli particolarmente brunificati. Per quanto riguarda il Cabernet-Sauvignon N, componente fondamentale dell'assemblaggio, tale vitigno si esprime in terreni ghiaiosi profondi.Questa diversità impone una conduzione selettiva del vigneto con una distanza tra i filari limitata e una produzione massima controllata per parcella e ceppo. La reputazione e la notorietà dei vini «Haut-Médoc» si fondano sostanzialmente su classificazioni diverse che hanno storicamente consacrato concetti quali «cru», «château» e gerarchia qualitativa. Nel 1647 quando la «Jurade de Bordeaux» ha pubblicato la prima classificazione della storia dei vini della Guienna, i vini delle parrocchie del «Médoc» si erano già guadagnati la loro fama. Sotto Luigi XV tale classificazione è stata affinata per regioni, suddividendola innanzitutto per parrocchie e successivamente per «cru». Nel XIX secolo la logica dei «cru» nella regione di Bordeaux è stata confermata dalla classificazione dei vini di Bordeaux nel 1855 in occasione dell'Esposizione universale. La reputazione dell'«Haut-Médoc» si fonda, tra l'altro, sulla presenza di cinque «cru classé» nella zona geografica della denominazione di origine controllata. Nel XX secolo, nel 1932, la classificazione dei «cru borghese du Médoc» si basa su 444 «cru» di cui 153 appartenenti alla denominazione di origine controllata «Haut-Médoc». I vini rossi che beneficiano della denominazione «Haut-Médoc» sono di colore intenso, tannici e generalmente frutto di un assemblaggio in cui il Cabernet-Sauvignon N è spesso la varietà predominante e conferisce note speziate che si mescolano perfettamente a quelle vanigliate in caso di invecchiamento in barrique, più diffuso rispetto alla denominazione di origine controllata «Médoc». Il vitigno Merlot N conferisce ai vini rotondità, morbidezza e aromi di frutti rossi. La struttura e la complessità possono essere rafforzate dai vitigni Cabernet franc N o Petit Verdot N; quest'ultimo conferisce anche freschezza nelle annate di notevole maturazione. Il metodo di conduzione del vigneto consente di ottenere uve molto mature e sane e di controllarne le rese. Sono quindi possibili macerazioni lunghe per ottenere vini con la concentrazione desiderata. Di conseguenza l'affinamento è indispensabile per ammorbidirli. Pertanto i vini «Haut-Médoc» presentano capacità eccellenti di invecchiamento.La reputazione dell'«Haut-Médoc» si fonda, tra l'altro, sulla presenza di cinque «cru classé» nella zona geografica della denominazione di origine controllata. Nel XX secolo, nel 1932, la classificazione dei «cru borghese du Médoc» si basa su 444 «cru» di cui 153 appartenenti alla denominazione di origine controllata «Haut-Médoc». I vini rossi che beneficiano della denominazione «Haut-Médoc» sono di colore intenso, tannici e generalmente frutto di un assemblaggio in cui il Cabernet-Sauvignon N è spesso la varietà predominante e conferisce note speziate che si mescolano perfettamente a quelle vanigliate in caso di invecchiamento in barrique, più diffuso rispetto alla denominazione di origine controllata «Médoc». Il vitigno Merlot N conferisce ai vini rotondità, morbidezza e aromi di frutti rossi. La struttura e la complessità possono essere rafforzate dai vitigni Cabernet franc N o Petit Verdot N; quest'ultimo conferisce anche freschezza nelle annate di notevole maturazione. Il metodo di conduzione del vigneto consente di ottenere uve molto mature e sane e di controllarne le rese. Sono quindi possibili macerazioni lunghe per ottenere vini con la concentrazione desiderata. Di conseguenza l'affinamento è indispensabile per ammorbidirli. Pertanto i vini «Haut-Médoc» presentano capacità eccellenti di invecchiamento.La reputazione dell'«Haut-Médoc» si fonda, tra l'altro, sulla presenza di cinque «cru classé» nella zona geografica della denominazione di origine controllata. Nel XX secolo, nel 1932, la classificazione dei «cru borghese du Médoc» si basa su 444 «cru» di cui 153 appartenenti alla denominazione di origine controllata «Haut-Médoc». I vini rossi che beneficiano della denominazione «Haut-Médoc» sono di colore intenso, tannici e generalmente frutto di un assemblaggio in cui il Cabernet-Sauvignon N è spesso la varietà predominante e conferisce note speziate che si mescolano perfettamente a quelle vanigliate in caso di invecchiamento in barrique, più diffuso rispetto alla denominazione di origine controllata «Médoc». Il vitigno Merlot N conferisce ai vini rotondità, morbidezza e aromi di frutti rossi. La struttura e la complessità possono essere rafforzate dai vitigni Cabernet franc N o Petit Verdot N; quest'ultimo conferisce anche freschezza nelle annate di notevole maturazione. Il metodo di conduzione del vigneto consente di ottenere uve molto mature e sane e di controllarne le rese. Sono quindi possibili macerazioni lunghe per ottenere vini con la concentrazione desiderata. Di conseguenza l'affinamento è indispensabile per ammorbidirli. Pertanto i vini «Haut-Médoc» presentano capacità eccellenti di invecchiamento.
11. Ulteriori requisiti applicabili
Titolo del requisito/della deroga
Zona di prossimità immediata
Quadro normativo
Nella legislazione nazionale
Tipo di ulteriore requisito/deroga
Deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata
Descrizione del requisito/della deroga
La zona di prossimità immediata, definita dalla deroga per la vinificazione dei vini, è costituita dal territorio dei seguenti comuni del dipartimento Gironde sulla base del codice geografico ufficiale al 1 o marzo 2024: Bégadan, Blaignan-Prignac, Civrac-en-Médoc, Couquèques, Gaillan-en-Médoc, Jau-Dignac-et-Loirac, Lesparre-Médoc, Naujac-sur-Mer, Ordonnac, Queyrac, Saint-Christoly-Médoc, Saint-Germain-d'Esteuil, Saint-Vivien-de-Médoc, Saint-Yzans-de-Médoc, Valeyrac e Vensac.
Titolo del requisito/della deroga
Zona di prossimità immediata
Quadro normativo
Nella legislazione nazionale
Tipo di ulteriore requisito/deroga
Deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata
Descrizione del requisito/della deroga
La zona di prossimità immediata, definita dalla deroga per l'elaborazione e l'affinamento dei vini, è costituita dal territorio dei seguenti comuni del dipartimento Gironde sulla base del codice geografico ufficiale al 1 o gennaio 2024: Abzac, Aillas, Ambarès-et-Lagrave, Ambès, Anglade, Arbanats, Les Artigues-de-Lussac, Artigues-près-Bordeaux, Arveyres, Asques, Aubiac, Auriolles, Auros, Ayguemorte-Les-Graves, Bagas, Baigneaux, Barie, Baron, Barsac, Bassanne, Bassens, Baurech, Bayas, Bayon-sur-Gironde, Bazas, Beautiran, Bégadan, Bègles, Béguey, Bellebat, Bellefond, Belvès-de-Castillon, Bernos-Beaulac, Berson, Berthez, Beychac-et-Caillau, Bieujac, Les Billaux, Birac, Blaignac, Blaignan-Prignac, Blasimon, Blaye, Blésignac, Bommes, Bonnetan, Bonzac, Bordeaux, Bossugan, Bouliac, Bourdelles, Bourg, Le Bouscat, Branne, Brannens, Braud-et-Saint-Louis, La Brède, Brouqueyran, Bruges, Budos, Cabanac-et-Villagrains, Cabara, Cadarsac, Cadaujac, Cadillac, Cadillac-en-Fronsadais, Camarsac, Cambes, Camblanes-et-Meynac, Camiac-et-Saint-Denis, Camiran, Camps-sur-l'Isle, Campugnan, Canéjan, Capian, Caplong, Carbon-Blanc, Cardan, Carignan-de-Bordeaux, Cars, Cartelègue, Casseuil, Castelmoron-d'Albret, Castelviel, Castets et Castillon, Castillon-la-Bataille, Castres-Gironde, Caudrot, Caumont, Cauvignac, Cavignac, Cazats, Cazaugitat, Cénac, Cenon, Cérons, Cessac, Cestas, Cézac, Chamadelle, Civrac-de-Blaye, Civrac-sur-Dordogne, Civrac-en-Médoc, Cleyrac, Coimères, Coirac, Comps, Coubeyrac, Couquèques, Courpiac, Cours-de-Monségur, Cours-les-Bains, Coutras, Coutures, Créon, Croignon, Cubnezais, Cubzac-les-Ponts, Cudos, Cursan, Daignac, Dardenac, Daubèze, Dieulivol, Donnezac, Donzac, Doulezon, Les Eglisottes-et-Chalaures, Escoussans, Espiet, Les Esseintes, Etauliers, Eynesse, Eyrans, Eysines, Faleyras, Fargues, Fargues-Saint-Hilaire, Le Fieu, Flaujagues, Floirac, Floudès, Fontet, Fossés-et-Baleyssac, Fours, Francs, Fronsac, Frontenac, Gabarnac, Gaillan-en-Médoc, Gajac, Galgon, Gans, Gardegan-et-Tourtirac, Gauriac, Gauriaguet, Générac, Génissac, Gensac, Gironde-sur-Dropt, Gornac, Gours, Gradignan, Grayan-et-l'Hôpital, Grézillac, Grignols, Guillac, Guillos, Guîtres, Le Haillan, Haux, Hure, Illats, Isle-Saint-Georges, Izon, Jau-Dignac-et-Loirac, Jugazan, Juillac, Labescau, Ladaux, Lados, Lagorce, Lalande-de-Pomerol, Lamothe-Landerron, La Lande-de-Fronsac, Landerrouat, Landerrouet-sur-Ségur, Landiras, Langoiran, Langon, Lansac, Lapouyade, Laroque, Laruscade, Latresne, Lavazan, Léogeats, Léognan, Lesparre-Médoc, Lestiac-sur-Garonne, Les Lèves-et-Thoumeyragues, Libourne, Lignan-de-Bazas, Lignan-de-Bordeaux, Ligueux, Listrac-de-Durèze, Lormont, Loubens, Loupes, Loupiac, Loupiac-de-la-Réole, Lugaignac, Lugasson, Lugon-et-l'Ile-du-Carnay, Lussac, Madirac, Maransin, Marcenais, Margueron, Marimbault, Marions, Marsas, Martignas-sur-Jalle, Martillac, Martres, Masseilles, Massugas, Mauriac, Mazères, Mazion, Mérignac, Mérignas, Mesterrieux, Mombrier, Mongauzy, Monprimblanc, Monségur, Montagne, Montagoudin, Montignac, Montussan, Morizès, Mouillac, Mouliets-et-Villemartin, Moulon, Mourens, Naujac-sur-Mer, Naujan-et-Postiac, Néac, Nérigean, Neuffons, Le Nizan, Noaillac, Noaillan, Omet,Ordonnac, Paillet, Les Peintures, Pellegrue, Périssac, Pessac, Pessac-sur-Dordogne, Petit-Palais-et-Cornemps, Peujard, Le Pian-sur-Garonne, Pineuilh, Plassac, Pleine-Selve, Podensac, Pomerol, Pompéjac, Pompignac, Pondaurat, Porchères, Porte-de-Benauge, Portets, Le Pout, Préchac, Preignac, Prignac-et-Marcamps, Pugnac, Puisseguin, Pujols, Pujols-sur-Ciron, Le Puy, Puybarban, Puynormand, Queyrac, Quinsac, Rauzan, Reignac, La Réole, Rimons, Riocaud, Rions, La Rivière, Roaillan, Romagne, Roquebrune, La Roquille, Ruch, Sablons, Sadirac, Saillans, Saint-Aignan, Saint-André-de-Cubzac, Saint-André-du-Bois, Saint-André-et-Appelles, Saint-Androny, Saint-Antoine-du-Queyret, Saint-Antoine-sur-l'Isle, Saint-Aubin-de-Blaye, Saint-Aubin-de-Branne, Saint-Avit-de-Soulège, Saint-Avit-Saint-Nazaire, Saint-Brice, Saint-Caprais-de-Bordeaux, Saint-Christoly-de-Blaye, Saint-Christoly-Médoc, Saint-Christophe-de-Double, Saint-Christophe-des-Bardes, Saint-Cibard, Saint-Ciers-d'Abzac, Saint-Ciers-de-Canesse, Saint-Ciers-sur-Gironde, Saint-Côme, Saint-Denis-de-Pile, Saint-Emilion, Saint-Etienne-de-Lisse, Saint-Exupéry, Saint-Félix-de-Foncaude, Saint-Ferme, Saint-Genès-de-Blaye, Saint-Genès-de-Castillon, Saint-Genès-de-Fronsac, Saint-Genès-de-Lombaud, Saint-Genis-du-Bois, Saint-Germain-de-Grave, Saint-Germain-de-la-Rivière, Saint-Germain-d'Esteuil, Saint-Germain-du-Puch, Saint-Gervais, Saint-Girons-d'Aiguevives, Saint-Hilaire-de-la-Noaille, Saint-Hilaire-du-Bois, Saint-Hippolyte, Saint-Jean-de-Blaignac, Saint-Jean-d'Illac, Saint-Laurent-d'Arce, Saint-Laurent-des-Combes, Saint-Laurent-du-Bois, Saint-Laurent-du-Plan, Saint-Léon, Saint-Loubert, Saint-Loubès, Saint-Louis-de-Montferrand, Saint-Macaire, Saint-Magne-de-Castillon, Saint-Maixant, Saint-Mariens, Saint-Martial, Saint-Martin-de-Laye, Saint-Martin-de-Lerm, Saint-Martin-de-Sescas, Saint-Martin-du-Bois, Saint-Martin-du-Puy, Saint-Martin-Lacaussade, Saint-Médard-de-Guizières, Saint-Médard-d'Eyrans, Saint-Michel-de-Fronsac, Saint-Michel-de-Lapujade, Saint-Michel-de-Rieufret, Saint-Morillon, Saint-Palais, Saint-Pardon-de-Conques, Saint-Paul, Saint-Pey-d'Armens, Saint-Pey-de-Castets, Saint-Philippe-d'Aiguille, Saint-Philippe-du-Seignal, Saint-Pierre-d'Aurillac, Saint-Pierre-de-Bat, Saint-Pierre-de-Mons, Saint-Quentin-de-Baron, Saint-Quentin-de-Caplong, Saint-Romain-la-Virvée, Saint-Sauveur-de-Puynormand, Saint-Savin, Saint-Selve, Saint-Seurin-de-Bourg, Saint-Seurin-de-Cursac, Saint-Seurin-sur-l'Isle, Saint-Sève, Saint-Sulpice-de-Faleyrens, Saint-Sulpice-de-Guilleragues, Saint-Sulpice-de-Pommiers, Saint-Sulpice-et-Cameyrac, Saint-Trojan, Saint-Vincent-de-Paul, Saint-Vincent-de-Pertignas, Saint-Vivien-de-Blaye, Saint-Vivien-de-Médoc, Saint-Vivien-de-Monségur, Saint-Yzan-de-Soudiac, Saint-Yzans-de-Médoc, Sainte-Colombe, Sainte-Croix-du-Mont, Sainte-Eulalie, Sainte-Florence, Sainte-Foy-la-Grande, Sainte-Foy-la-Longue, Sainte-Gemme, Sainte-Radegonde, Sainte-Terre, Salaunes, Salleboeuf,Les Salles-de-Castillon, Samonac, Saucats, Saugon, Sauternes, La Sauve, Sauveterre-de-Guyenne, Sauviac, Savignac, Savignac-de-l'Isle, Semens, Sendets, Sigalens, Sillas, Soulac-sur-Mer, Soulignac, Soussac, Tabanac, Taillecavat, Talais, Talence, Targon, Tarnès, Tauriac, Tayac, Teuillac, Tizac-de-Curton, Tizac-de-Lapouyade, Toulenne, Le Tourne, Tresses, Uzeste, Val-de-Livenne, Val de Virvée, Valeyrac, Vayres, Vendays-Montalivet, Vensac, Vérac, Verdelais, Le Verdon-sur-Mer, Vignonet, Villandraut, Villegouge, Villenave-de-Rions, Villenave-d'Ornon, Villeneuve, Virelade, Virsac e Yvrac.
Titolo del requisito/della deroga
Unità geografica più ampia
Quadro normativo
Nella legislazione nazionale
Tipo di ulteriore requisito/deroga
disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione del requisito/della deroga
L'etichettatura può specificare l'unità geografica più ampia «Vin de Bordeaux-Médoc» o «Grand Vin de Bordeaux-Médoc». Le dimensioni dei caratteri di questa denominazione non superano, né in altezza né in larghezza, i due terzi di quelli dei caratteri che compongono il nome della denominazione di origine controllata.
Riferimento elettronico (URL) alla pubblicazione del riferimento disciplinare
https://info.agriculture.gouv.fr/boagri/document_administratif-f1b84e6a-7c8c-4bdb-916f-9cae0b31ba08 .