Contenuto e dichiarazione dei nitrati dei vini. Richiesta di sperimentazione.
Recentemente è stato segnalato che numerosi vini presentano all’analisi un elevato contenuto in nitrati.
Al fine di approfondire il problema questo ministero ha sentito il parere della sottocommissione per i metodi di analisi dei vini e di alcuni tecnici qualificati del settore, sia per approvare in via definitiva un idoneo metodo di analisi, sia per conoscere il contenuto normale in nitrati dei vini di produzione nazionale sicuramente genuini.
Al fine di fornire agli organi di controllo utili indicazioni per una valutazione univoca della genuinità dei vini sotto tale aspetto, si illustra il parere conclusivo emerso nella predetta riunione.
È concordato che, sulla base dei valori finora riportati in letteratura e sui risultati sperimentali, un vino di produzione nazionale che presenti un contenuto in nitrati, espressi come NO3–, pari o superiore a 20 mg/l sia da considerare sicuramente non genuino. Per valori compresi tra 5 e 20 mg/l, in attesa di giungere a valutazioni più precise, il giudizio di non genuinità dovrà essere convalidato dal complessivo quadro analitico comprendente fra le altre determinazioni, quelle relative a: prolina, ceneri, magnesio, sodio, potassio, polifenoli totali, acidi organici e azoto aminoacidico.
Nell’esprimere il giudizio si dovrà tener conto altresì dell’origine e provenienza del vino in esame. Per valori inferiori o uguali a 5 mg/l, il prodotto potrà considerarsi genuino, limitatamente al contenuto in nitrati.
La predetta sottocommissione ha ritenuto, comunque, opportuno disporre ulteriori accertamenti e sperimentazioni soprattutto per quanto concerne le caratteristiche dei vini, in relazione alla loro provenienza, al fine di pervenire a una più esatta limitazione del contenuto in nitrati, senza dover ricorrere, per i valori innanzi riportati compresi tra 5 e 20 mg/l, ad altre determinazioni convalidanti per un’esatta formulazione del giudizio.
Pertanto, i laboratori di controllo sono inviati a effettuare un’ampia sperimentazione su vini sicuramente genuini prodotti nelle varie zone vinicole italiane, estendendo la ricerca anche a tutti quei parametri che possono contribuire a fornire un quadro analitico il più completo possibile.
In attesa della prossima pubblicazione del decreto ministeriale che ufficializza il metodo di analisi relativo alle determinazioni dei nitrati, si trasmette una copia di tale metodica, avvertendo che, tra breve, verranno resi ufficiali anche i metodi concernenti i polifenoli totali, l’N amminoacidico e la prolina.
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(omissis)