Organo: Commissione europea
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Comunicazione Commissione UE
Data provvedimento: 19-07-2023
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale UE serie C
Data gazzetta: 19-07-2023
Numero gazzetta: 254

Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all'articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione [Margaux].

(Comunicazione 19/07/2023, pubblicata in G.U.U.E. 19 luglio 2023, n. C 254)


La presente comunicazione è pubblicata conformemente all'articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione.

 

COMUNICAZIONE DELL'APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA

«Margaux»

PDO-FR-A0329-AM02

Data della comunicazione: 20.4.2023

DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA

1.   Codice geografico ufficiale

L'elenco dei comuni della zona geografica è stato aggiornato tenendo conto del codice geografico ufficiale del 2022.

La modifica è di carattere puramente redazionale e non comporta variazioni della zona geografica.

Il documento unico è modificato al punto 6.

2.   Varietà a fini di adattamento

Nel disciplinare è stata inserita la varietà Castets N. Si tratta di un vitigno tardivo, che può rappresentare un vantaggio nel contesto del riscaldamento climatico. Inoltre la varietà non è molto sensibile alla peronospera. Questa varietà ha le caratteristiche per produrre vini in linea con il carattere distintivo del vino rosso della denominazione Margaux.

Tale vitigno è limitato al 5 % dell'assortimento varietale e al 10 % nell'assemblaggio.

Il documento unico non è modificato.

3.   Densità d’impianto

La norma che stabilisce una distanza minima tra i ceppi dello stesso filare è sostituita dalla definizione di una superficie massima per ceppo non superiore a 1,43 m2.

La densità minima di impianto rimane invariata a 7 000 ceppi per ettaro.

Il documento unico è modificato al punto 5.

4.   Disposizioni agroambientali

Sono aggiunte le seguenti disposizioni ambientali:

— i ceppi morti devono essere rimossi dalle parcelle ed è vietato il loro stoccaggio all'interno delle stesse;

— è vietato il diserbo chimico delle capezzagne;

— è vietato il diserbo chimico totale delle parcelle;

— tra tutti i filari la vegetazione, seminata o spontanea, è controllata con mezzi meccanici o fisici;

— gli operatori calcolano e registrano l'indice di frequenza dei trattamenti.

Tali modifiche mirano a recepire in maniera più adeguata la domanda sociale di un minor utilizzo di prodotti fitosanitari e di una maggiore sensibilità nei confronti dell'ambiente.

Il documento unico non è modificato.

5.   Circolazione tra depositari autorizzati

Nel capitolo 1, sezione IX, punto 5, la lettera b) riguardante la data della commercializzazione dei vini tra depositari autorizzati è cancellata.

Tale modifica non comporta alcuna variazione del documento unico.

6.   Legame

Il legame è modificato in seguito alla fusione di comuni.

Il documento unico non è modificato.

7.   Riferimento alla struttura di controllo

La formulazione del riferimento alla struttura di controllo è stata rivista per uniformarla a quella dei disciplinari di altre denominazioni. Si tratta di una modifica puramente redazionale.

Tale modifica non comporta alcuna variazione del documento unico.

DOCUMENTO UNICO

1.   Nome del prodotto

Margaux

2.   Tipo di indicazione geografica

DOP - Denominazione di origine protetta

3.   Categorie di prodotti vitivinicoli

    1. Vino

4.   Descrizione del vino (dei vini)

DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA

Si tratta di vini rossi fermi.

Questi vini presentano:

— un titolo alcolometrico volumico naturale minimo dell'11 %;

— un tenore di zuccheri fermentescibili inferiore o uguale a 2 g/l;

— un tenore di acido malico inferiore o pari a 0,30 g/l.

Dopo l'arricchimento i vini non superano il titolo alcolometrico volumico totale del 13,5 %.

Le partite di vino commercializzate sfuse presentano un tenore di acidità volatile inferiore o uguale a 13,26 milliequivalenti per litro fino al 31 luglio dell'anno successivo alla vendemmia e inferiore o uguale a 16,33 milliequivalenti per litro dopo tale data.

Le caratteristiche analitiche non menzionate sono quelle stabilite dalla normativa europea.

I vini presentano un colore rosso intenso e un'eccellente potenziale d'invecchiamento. Questi vini hanno un grande potenziale d'invecchiamento e sono caratterizzati da una certa finezza, evidenziata dagli aromi fruttati.

Il Cabernet-Sauvignon N è il vitigno principe del Médoc e occupa quasi il 60 % delle superfici viticole della denominazione «Margaux». Conferisce al vino la struttura, il bouquet e il potenziale di invecchiamento. Il Merlot N, varietà complementare indispensabile, rappresenta solo raramente più del 30 % degli assemblaggi. Apporta rotondità, generosità e complessità di aromi. Il Cabernet franc N, più raro, fornisce eleganza e aromi speziati sottili. Il Petit Verdot N produce un vino piuttosto completo in termini di colore, aromi fruttati e tannini.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

Acidità totale minima

in milliequivalenti per litro

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)


5.   Pratiche di vinificazione

5.1.   Pratiche enologiche specifiche

1. Pratica colturale

La densità minima di impianto delle vigne è di 7 000 ceppi per ettaro.

La distanza tra i filari è inferiore o uguale a 1,50 metri.

Ogni ceppo dispone di una superficie massima di 1,43 m2, ottenuta moltiplicando la distanza tra i filari e la distanza tra i ceppi sullo stesso filare.

La potatura è effettuata al più tardi entro la fase foglie distese (fase 9 di Lorenz).

Le vigne sono potate secondo le seguenti tecniche, con un massimo di dodici gemme franche per ceppo:

— potatura lunga tipica del Médoc (detta «médocaine») oppure potatura corta o lunga. I ceppi hanno due tralci con al massimo quattro gemme per tralcio per i vitigni Cot N, Cabernet-Sauvignon N, Merlot N e Petit Verdot N, oppure con al massimo cinque gemme per tralcio per i vitigni Cabernet franc N e Carmenère N. Gli speroni a legno sono potati a due gemme franche;

— potatura corta a due cordoni oppure a ventaglio a quattro bracci.

L'irrigazione durante il periodo vegetativo della vite può essere autorizzata conformemente alle disposizioni del Code rural et de la pêche maritime (codice rurale e della pesca marittima).

2. Pratica enologica specifica

— Le tecniche sottrattive di arricchimento (TSE) sono autorizzate fino a un tasso di concentrazione del 15 %.

— Il titolo alcolometrico volumico totale dopo l'arricchimento non è superiore al 13,5 %.

5.2.   Rese massime

63 ettolitri per ettaro

6.   Zona geografica delimitata

La vendemmia, la vinificazione, l'elaborazione e l'affinamento dei vini hanno luogo nel territorio dei seguenti comuni del dipartimento della Gironda sulla base del codice geografico ufficiale del 1o gennaio 2022: Arsac, Labarde, Margaux-Cantenac e Soussans.

7.   Varietà principale/i di uve da vino

Cabernet franc N

Cabernet-Sauvignon N

Carmenère N

Cot N - Malbec

Merlot N

Petit Verdot N

8.   Descrizione del legame/dei legami

La zona geografica della denominazione «Margaux» si estende sulla riva sinistra dell'estuario della Gironde su una serie di terrazze ghiaiose.

Il territorio della denominazione, caratterizzato da un clima oceanico temperato, beneficia, grazie all'effetto termoregolatore delle acque dell'oceano Atlantico e della Gironda, di fattori climatici che favoriscono la creazione di una grande zona viticola. A questo clima si associano talvolta depressioni autunnali piovose che spiegano in gran parte l'«effetto annata». Le caratteristiche principali sono perlopiù associate alla geologia tipica di questo bacino sedimentario, alla storia geologica originale dei suoi suoli, al rilievo e alla topografia, nonché alle componenti pedologiche attuali dei suoi terreni vitati.

I suoli sono caratterizzati principalmente dai depositi fluviali plioquaternari e quaternari della Garonne. Disposti in terrazze, questi depositi si presentano sotto forma di colline che variano tra i 6 e i 33 m di altezza. La fitta rete idrografica contribuisce alla frammentazione di questi rilievi e consente l'evacuazione delle acque di drenaggio.

La qualità e la tipicità dei vini «Margaux» sono radicate nell'eccezionale complementarità dei suoli e delle situazioni topografiche nelle vicinanze dell'estuario, che protegge i vigneti dagli eccessi climatici.

L'analisi del valore fiscale dei terreni agricoli, secondo i primi catasti stabiliti tra il 1826 e il 1830, mostra che la maggior parte dei vigneti era situata sui rilievi ghiaiosi delle terrazze basse e medie e corrispondeva alle aliquote d'imposta più elevate. Questi settori corrispondono anche ai nuclei più pregiati della denominazione «Margaux». Tali nuclei pregiati si estendono sui terreni situati su queste terrazze, sui depositi colluviali e sul loro sostegno geologico argilloso o calcareo. L'uso ha consacrato da tre secoli una superficie parcellare di produzione delimitata risultante dalla sintesi dei criteri pedologici, topografici, climatici e storici favorevoli all'impianto di vigneti di grande fama.

La famosa classificazione del 1855, in gran parte preceduta da quella di Lawton, consacra la futura denominazione «Margaux» dotandola di una selezione unica di 21 «grand cru classé» che ricoprono l'intera gamma della classificazione, con una zona di coltura che si estende alle terrazze medie. Tale riconoscimento sarà integrato nel 1932 dalla classificazione dei «cru bourgeois», che premierà 16 proprietà, con 2 «cru bourgeois exceptionnel», 8 «cru bourgeois supérieur» e 6 «cru bourgeois».

La costante preoccupazione dei viticoltori di Margaux di affermare l'unicità di questa regione viticola è dimostrata dalla conservazione e dal miglioramento delle pratiche ancestrali e dalla selezione delle parcelle e dei vitigni più adatti. Grazie al fatto che i viticoltori hanno saputo esprimere questo potenziale, Margaux è una delle zone viticole più prestigiose al mondo.

I vini della denominazione di origine controllata «Margaux» sono unicamente vini fermi rossi. Presentano un colore rosso intenso e un'eccellente potenziale d'invecchiamento. Questi vini hanno un grande potenziale d'invecchiamento e sono caratterizzati da una certa finezza, evidenziata dagli aromi fruttati.

Il Cabernet-Sauvignon N è il vitigno principe del Médoc e occupa quasi il 60 % delle superfici viticole della denominazione «Margaux». Conferisce al vino la struttura, il bouquet e il potenziale di invecchiamento. Il Merlot N, varietà complementare indispensabile, rappresenta solo raramente più del 30 % degli assemblaggi. Apporta rotondità, generosità e complessità di aromi. Il Cabernet franc N, più raro, fornisce eleganza e aromi speziati sottili. Il Petit Verdot N produce un vino piuttosto completo in termini di colore, aromi fruttati e tannini.

9.   Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)

Zona di prossimità immediata

Quadro normativo:

nella legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata.

Descrizione della condizione:

la zona di prossimità immediata, definita in deroga per la vinificazione, l'elaborazione e l'affinamento dei vini, è costituita dal territorio dei seguenti comuni del dipartimento della Gironda: Arcins, Avensan, Lamarque, Ludon-Médoc, Macau e Le Pian-Médoc.

Unità geografica più ampia

Quadro normativo:

nella legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

disposizioni supplementari in materia di etichettatura.

Descrizione della condizione:

l'etichettatura può specificare l'unità geografica più ampia «Vin de Bordeaux - Médoc» o «Grand Vin de Bordeaux - Médoc».

Le dimensioni dei caratteri di questa denominazione non superano, né in altezza né in larghezza, i due terzi di quelle dei caratteri che compongono il nome della denominazione di origine controllata.

Link al disciplinare del prodotto

https://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-e303df21-7cba-4e9b-9c6a-b1d80356019f