Pubblicazione di una domanda di modifica del disciplinare di un nome nel settore vitivinicolo di cui all'articolo 105 del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio [Duché d'Uzès].
(Comunicazione 27/606/2023, pubblicata in G.U.U.E. 22 giugno 2023, n. C 222)
La presente pubblicazione conferisce il diritto di opporsi alla domanda di modifica ai sensi dell'articolo 98 del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio entro due mesi dalla data della presente pubblicazione.
DOMANDA DI MODIFICA DEL DISCIPLINARE DI PRODUZIONE
«Duché d'Uzès»
PDO-FR-A1165-AM01
Data della domanda: 12.11.2013
1. Norme applicabili alla modifica
Articolo 105 del regolamento (UE) n. 1308/2013 – modifica non minore
2. Descrizione e motivi della modifica
2.1. Conversione da IGP a DOP
Sin dal 1989, con le attività volte al riconoscimento del «Vin de Pays Duché d'Uzès» ultimate nel 1992, i produttori manifestano l'intenzione di dedicare tale produzione a un vino legato al concetto di terroir in zone delimitate e di chiedere l'iscrizione alla categoria delle denominazioni di origine. Già all'epoca, la definizione di questo Vin de Pays, successivamente IGP, dimostra la scelta compiuta in termini di qualità, con criteri di produzione corrispondenti a quelli attesi nell'ambito di una denominazione di origine (resa, elenco di vitigni) e una delimitazione del territorio di produzione. Da allora il sindacato si occupa di tali criteri e della loro trasposizione nel disciplinare al fine di definire la tipicità dei prodotti e i loro criteri di produzione in modo coerente con il territorio delimitato.
Le modifiche apportate al disciplinare per accompagnare la conversione da IGP a DOP riguardano i punti seguenti che sono illustrati in modo dettagliato:
— la delimitazione della zona geografica di produzione al fine di individuare le parcelle atte a produrre le uve a partire dalle quali possono essere prodotti i vini che beneficiano della denominazione protetta,
— le norme in materia di assortimento varietale senza modifiche all'elenco dei vitigni,
— la conduzione del vigneto, la raccolta, il trasporto e la maturazione dell'uva,
— la trasformazione, l'affinamento, l'invecchiamento, il confezionamento, l'immagazzinamento dei vini.
— l'etichettatura dei vini.
2.2. Superficie parcellare delimitata
Nel quadro della conversione da IGP a DOP, il capo 1 del disciplinare della denominazione di origine «Duché d'Uzès» è integrato con un punto IV 2° - Superficie parcellare delimitata.
Tale punto è aggiunto al disciplinare della denominazione per definire in modo preciso le parcelle di vigne all'interno della zona geografica, le cui uve possono produrre vini della denominazione di origine «Duché d'Uzès».
Tale delimitazione delle parcelle non è prevista nell'IGP ed è quindi aggiunta nel contesto della conversione da IGP a DOP.
L'introduzione di tale punto nel disciplinare non incide sul documento unico.
2.3. Assortimento varietale
Nel contesto della conversione da IGP a DOP, il capo 1 del disciplinare della denominazione di origine «Duché d'Uzès» è integrato con un punto 5 - Assortimento varietale.
Riguarda la precisazione della proporzione minima delle varietà nell'assortimento varietale delle aziende, senza modificare l'elenco dei vitigni autorizzati.
L'elenco delle varietà prese in considerazione per la produzione della DOP «Duché d'Uzès» è indicato nel punto «Varietà principali di uve da vino» di cui al documento unico.
Le proporzioni delle diverse varietà nell'assortimento varietale non incidono sul documento unico.
2.4. Conduzione del vigneto
Nel contesto della conversione da IGP a DOP, il capo 1 del disciplinare della denominazione di origine «Duché d'Uzès» è integrato con un punto 6 - Conduzione del vigneto.
L'aggiunta di tale punto corrisponde a un adattamento del disciplinare alle norme nazionali in materia di denominazione di origine. Stabilisce pratiche di vinificazione riguardanti la densità di impianto, la potatura, il palizzamento e l'autorizzazione dell'irrigazione.
Tali disposizioni sono riportate nella sezione «Pratiche di vinificazione» del documento unico.
2.5. Raccolta, trasporto e maturazione dell’uva
Nel contesto della conversione da IGP a DOP, il capo 1 del disciplinare della denominazione di origine «Duché d'Uzès» è integrato con un punto 7 - Raccolta, trasporto e maturazione dell'uva.
L'aggiunta di tale punto corrisponde a un adattamento del disciplinare alle norme nazionali in materia di denominazione di origine. Prevede disposizioni riguardanti la maturazione dell'uva e il trasporto del raccolto che non incidono sul documento unico. Stabilisce altresì un titolo alcolometrico volumico naturale minimo dei vini pari al 12 % che è indicato nel punto «Descrizione del vino (dei vini)» del documento unico.
2.6. Trasformazione, affinamento, invecchiamento, confezionamento, immagazzinamento
Nel contesto della conversione da IGP a DOP, il capo 1 del disciplinare della denominazione di origine «Duché d'Uzès» è integrato con un punto 9 - Trasformazione, affinamento, invecchiamento, confezionamento, immagazzinamento.
L'aggiunta di tale punto corrisponde a un adattamento del disciplinare alle norme nazionali più restrittive in materia di denominazione di origine.
Stabilisce le proporzioni dei vitigni nell'assemblaggio dei vini, in modo coerente con le norme introdotte per l'assortimento varietale. Queste disposizioni non incidono sul documento unico.
Tale punto comprende disposizioni riguardanti l'obbligo di fermentazione malolattica per i rossi, tenori massimi in zuccheri fermentescibili. Queste disposizioni sono riportate nella sezione «Descrizione del vino (dei vini)» del documento unico.
Tale punto comprende altresì disposizioni in materia di pratica enologica e commercializzazione dei vini più rigide, che sono riportate nel punto «Pratiche enologiche specifiche» del documento unico.
Tale punto illustra inoltre raccomandazioni in materia di immagazzinamento e di cura delle cantine che non incidono sul documento unico.
2.7. Disposizioni transitorie
Nel contesto della conversione da IGP a DOP, il capo 1 del disciplinare della denominazione di origine «Duché d'Uzès» è integrato con un punto 11 - Disposizioni transitorie.
Tale punto permette agli operatori di adattarsi alle norme più restrittive del disciplinare DOP in materia di:
— proporzione dei vitigni in azienda,
— densità d'impianto,
— norme relative al palizzamento e all'altezza del fogliame.
Tali disposizioni previste dal disciplinare non incidono sul documento unico.
2.8. Norme di presentazione e di etichettatura
Nel contesto della conversione da IGP a DOP, il capo 1 del disciplinare della denominazione di origine «Duché d'Uzès» è integrato con un punto 12 - Norme di presentazione e di etichettatura. Corrisponde a una disposizione generale comune a tutte le denominazioni di origine recanti la dicitura nazionale «AOC» (DOC). Precisa che i vini per i quali è rivendicata la denominazione di origine controllata «Duché d'Uzès» e che sono presentati con la suddetta denominazione, possono essere dichiarati dopo la raccolta, proposti al pubblico, spediti, messi in vendita o venduti solo se tale denominazione di origine controllata è iscritta in caratteri molto evidenti nella dichiarazione di raccolta, su annunci, prospetti, etichette, fatture e contenitori di qualsiasi tipo.
Tale disposizione non incide sul documento unico.
2.9. Descrizione organolettica dei vini
Il disciplinare è modificato nel capo I - punto «10 - Informazioni sulla qualità e sulle caratteristiche dei prodotti» per renderlo più preciso sotto il profilo della descrizione visiva e organolettica dei vini.
Tali integrazioni sono altresì riportate nel documento unico al punto «Descrizione del vino (dei vini)».
2.10. Legame con la zona geografica
Il disciplinare è modificato al capo I - punto «10.3- Legami causali» al fine di precisare che, per l'ottenimento di vini freschi e fruttati, il nesso causale dipende dall'impatto del clima regionale e
dei tipi di suolo. Nell'ambito del passaggio da IGP a DOP, è stato svolto un lavoro di identificazione dei terroir, prendendo in considerazione le particolarità climatiche e pedologiche della zona, che ha permesso ai produttori di valorizzare il migliore rapporto tra contesto viticolo e vitigni, il che rafforza l'autenticità dei vini.
Le precisazioni complementari relative alla dimostrazione del nesso causale sono indicate nel documento unico al punto «Legame con la zona geografica - Legami causali».
DOCUMENTO UNICO
1. Denominazione
Duché d'Uzès
2. Tipo di indicazione geografica
DOP - Denominazione di origine protetta
3. Categorie di prodotti vitivinicoli
1. Vino
4. Descrizione dei vini
1. Caratteristiche analitiche
La denominazione di origine controllata «Duché d'Uzès» è riservata ai vini fermi, rossi, rosati e bianchi.
I vini fermi presentano un titolo alcolometrico volumico naturale minimo del 12 %. I lotti di vini destinati a essere commercializzati sfusi o confezionati presentano un tenore massimo di zuccheri fermentescibili (glucosio e fruttosio) pari a:
— 3 g/l per i vini rossi con titolo alcolometrico volumico naturale inferiore a 14 % vol;
— 4 g/l per i vini rossi con titolo alcolometrico volumico naturale superiore a 14 % vol; 4 g/l per i vini rosati;
— 4 g/l per i vini bianchi.
I vini rossi pronti a essere commercializzati sfusi o confezionati presentano un tenore di acido malico pari o inferiore a 0,4 g/l.
I valori (minimo o massimo) del titolo alcolometrico volumico totale e del titolo alcolometrico effettivo minimo nonché i tenori di acidità totale, acidità volatile e anidride solforosa totale sono quelli stabiliti dalla normativa dell'Unione.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
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Acidità totale minima |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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2. Caratteristiche organolettiche
La denominazione di origine controllata «Duché d'Uzès» è costituita da vini dei tre colori.
I vini rossi sono ottenuti con un assemblaggio composto per almeno il 60 % da Syrah N e grenache N e possono essere integrati con i vitigni carignan N, cinsault N e mourvèdre N. Il loro colore varia dal rubino al granata e può acquisire sfumature mattone durante l'invecchiamento. Presentano peraltro tonalità cromatiche tra l'acceso e l'intenso. Sono vini limpidi. Le espressioni aromatiche ricordano la frutta matura o candita, spesso accompagnate da note di liquirizia, riflesso dell'espressione particolare del Syrah su tale territorio. La loro struttura tannica, rotonda ed equilibrata, è garanzia di una buona attitudine all'invecchiamento.
I vini rosati sono vini assemblati, in cui è dominante il Grenache N. Hanno un colore che va dal rosato litchi al corallo. Sono scintillanti, luminosi e limpidi. La loro gamma aromatica ricorda i frutti rossi. Sono armoniosi, freschi e potenti. La loro freschezza è determinata dal contesto della zona geografica ai piedi dei primi rilievi delle Cevenne.
I vini bianchi, ottenuti da un assemblaggio principale di Grenache B e Viognier B, sono caratterizzati da un colore oro pallido dai riflessi verdi. Di notevole freschezza, esprimono al palato note intense di frutti freschi quali la pesca o l'albicocca. Beneficiano inoltre di tale clima mediterraneo di transizione che rallenta la maturazione e preserva l'acidità e l'equilibrio dei vini.
5. Pratiche di vinificazione
a. Pratiche enologiche essenziali
Pratica colturale
— La densità minima di impianto delle vigne è di 4 000 ceppi per ettaro. La distanza tra i filari non può essere superiore a 2,50 metri.
— Ciascun ceppo dispone di una superficie massima di 2,50 m2. Questa superficie si ottiene moltiplicando la distanza interfilare per la distanza tra i ceppi dello stesso filare. - La potatura è effettuata entro il 30 aprile dell'anno di raccolta. - Le viti sono potate corte, a sperone, con un massimo di 12 gemme franche per ceppo. ogni sperone reca al massimo 2 gemme franche. - Il vitigno syrah può essere allevato a potatura lunga con al massimo 10 gemme per ceppo di cui 6 al massimo sul capo a frutto e 2 speroni dotati al massimo di due gemme franche - L'irrigazione può essere autorizzata.
Pratiche enologiche specifiche
— Sono vietati i trattamenti termici delle uve vendemmiate con ricorso a temperature superiori a 40 °C.
— Per l'affinamento dei vini bianchi e rosati è vietato l'impiego di carbone per uso enologico, da solo o in combinazione con altre sostanze in appositi preparati.
— È vietato l'uso di scaglie di legno.
— I vini rosati sono affinati con pressatura diretta.
— È vietato l'uso di presse continue.
— I vini rossi sono sottoposti ad affinamento almeno fino al 1o febbraio dell'anno successivo a quello della vendemmia. Tali vini sono commercializzati al consumatore al termine del periodo di affinamento, vale a dire a partire dal 15 febbraio dell'anno successivo a quello della raccolta.
Oltre alle disposizioni di cui sopra, i vini devono rispettare gli obblighi relativi alle pratiche enologiche stabiliti a livello dell'Unione e dal Code rural et de la pêche maritime (codice rurale e della pesca marittima).
b. Rese massime
1. vini rossi
53 ettolitri per ettaro
2. vini rosati e bianchi
60 ettolitri per ettaro
6. Zona geografica delimitata
La vendemmia, la vinificazione, l'affinamento e l'invecchiamento dei vini hanno luogo sul territorio dei seguenti comuni del dipartimento del Gard: Aigaliers, Aigremont, Arpaillargues-et-Aureillac, Aubussargues, Bagard, Baron, Belvézet, Blauzac, Bourdic, Bragassargues, Brignon, Canaules-et-Argentières, Cardet, Cassagnoles, Castelnau-Valence, Collorgues, Cruviers-Lascours, Dions, Durfort-et-Saint-Martin-de-Sossenac, Flaux, Foissac, Fons, Fontarèches, Fressac, Gajan, Garrigues-Sainte-Eulalie, Goudargues, La Bastide-d'Engras, La Bruguière, La Calmette, La Capelle-et-Masmolène, La Rouvière, Lédignan, Lézan, Logrian-Florian, Martignargues, Maruéjols-lès-Gardon, Massanes, Massillargues-Attuech, Monoblet, Montaren-et-Saint-Médiers, Moussac, Ners, Puechredon, Ribaute-les-Tavernes, Saint-André-de-Roquepertuis, Saint-Bauzély, Saint-Bénézet, Saint-Césaire-de-Gauzignan, Saint-Chaptes, Saint-Christol-lès-Alès, Saint-Dézéry, Sainte-Anastasie, Saint-Félix-de-Pallières, Saint-Hippolyte-de-Montaigu, SaintJean-de-Ceyrargues, Saint-Jean-de-Crieulon, Saint-Jean-de-Serres, Saint-Jean-duPin, Saint-Laurent-la-Vernède, Saint-Maurice-de-Cazevieille, Saint-Maximin, SaintNazaire-des-Gardies, Saint-Quentin-la-Poterie, Saint-Siffret, Saint-Théodorit, SaintVictor-des-Oules, Sanilhac-Sagriès, Sauve, Savignargues, Serviers-et-Labaume, Seynes, Tornac, Uzès, Vallabrix, Verfeuil, Vézénobres.
7. Varietà principale/i di uve da vino
Carignan N
Cinsaut N - Cinsault
Clairette B
Grenache N
Marsanne B
Mourvèdre N - Monastrell
Roussanne B
Syrah N - Shiraz
Ugni blanc B
Vermentino B - Rolle
Viognier B
8. Descrizione del legame/dei legami
8.1. Descrizione dei fattori naturali e umani rilevanti per il legame
L'area della DOP «Duché d'Uzès» si estende tra Nîmes e Alès su 77 comuni del dipartimento del Gard, nella cui parte orientale si trova la città di Uzès. È composta da due bacini contigui:
— a ovest, quello di Lédignan si sviluppa intorno a un duomo anticlinale del cretaceo (Valanginiano) il cui centro, marnoso, è stato scavato dall'erosione;
— a est, il bacino di Uzès corrisponde a una sinclinale con orientamento est-ovest, su rocce del Terziario (Eocene) che passano progressivamente a depositi marini (Miocene).
La zona è delimitata, a ovest dai primi rilievi delle Cevenne, a nord dal massiccio calcareo di Lussan che culmina nel Mont Bouquet (630 m), a est e a sud da vasti altopiani calcarei, spesso boscosi, che la separano da Nîmes e Sommières come pure dalla valle del Rodano. Infine il Gardon, elemento di importanza primaria della rete idrografica locale, attraversa la zona da nord-ovest a sud-est. La zona geografica si trova su substrati in gran parte calcarei e i vigneti sorgono generalmente su suoli di versanti collinari sassosi e di profondità limitata. Dal punto di vista climatico, l'area presenta un carattere mediterraneo ma attenuato dalla lontananza del litorale e dalla presenza dei rilievi che limitano gli influssi del mare. Si osservano pertanto contrasti sotto il profilo delle temperature maggiori rispetto alla costa e una diminuzione della temperatura annua media da uno a due gradi tra il sud-est e il nord-est dell'area. Tale clima di transizione si traduce segnatamente in una siccità estiva attenuata. La pluviometria annuale dell'ordine di 700 mm può subire variazioni considerevoli nel corso degli anni a seconda delle precipitazioni autunnali talvolta di entità molto significativa (fenomeno Cevenol).
La zona geografica si estende così al centro di un paesaggio caratterizzato da colture miste, in cui i vigneti sorgono dappertutto sui versanti collinari e in cui la vegetazione naturale è composta in particolare di lecci e querce lanuginose, riflesso di tale zona di transizione climatica.
Nel corso dei secoli, i vigneti hanno accompagnato la storia e la vita agricola della regione di Uzès e su tale territorio si trovano prove della coltivazione della vite fin dall'epoca romana.
Più tardi, nel Medioevo, i vigneti sono sempre stati presenti e hanno acquisito un forte significato simbolico agli occhi del clero cristiano ed è così che i primi vescovi si sono trasformati in viticoltori.
Si fa menzione della presenza di vigneti di qualità e di vini nobili sul territorio del ducato di Uzès fin dal XV secolo. Da tale epoca e nonostante le crisi successive, i vigneti sui versanti collinari sono rimasti una costante, associati nel paesaggio all'ulivo e adiacenti a pianure più ricche coltivate a cereali. La struttura fondiaria dominata dalle piccole aziende con policoltura favorirà la valorizzazione dei vigneti sui versanti collinari, fenomeno accentuato nel XVIII secolo dalla pratica della doppia attività consistente nel fatto che gli operai dell'industria tessile coltivavano altresì piccole parcelle di vigne.
A partire dal 1981 i vini sono riconosciuti come Vin de Pays dell'«Uzège» e nel 1992 diventeranno Vin de Pays «Duché d'Uzès» con condizioni di produzione maggiormente restrittive e la definizione di un assortimento varietale mediterraneo.
Prendendo in considerazione le specificità climatiche e pedologiche della zona, il sindacato ha avviato un'attività di individuazione dei terroir che ha permesso ai produttori di valorizzare l'adattamento migliore tra contesto viticolo e vitigni, in favore dell'autenticità dei vini.
La ristrutturazione dei vigneti sarà realizzata con i vitigni mediterranei più nobili, Syrah N e Grenache N per i vini rossi e rosati, Grenache blanc B e Viognier B per i vini bianchi.
Nel 2010, la produzione di circa 9 000 ettolitri è attribuita a 32 cantine private e 11 cantine cooperative. I vini rossi rappresentano il 60 % della produzione, i vini rosati il 25 % e i vini bianchi il 15 %.
8.2. Legami causali
Il contesto geografico particolare della DOP Duché d'Uzès, punto di incontro tra le Cevenne, la Linguadoca e la Provenza con il suo clima mediterraneo di transizione, permette una maturazione lenta dei vitigni mediterranei e un'espressione originale dei vini che si distinguono per l'eleganza, le note fruttate e la freschezza.
Le competenze dei viticoltori, la scelta di soli vitigni mediterranei e gli studi sui terroir hanno così permesso l'impianto di vari vitigni in condizioni che permettono loro di esprimersi in modo ottimale. In effetti, sono sempre privilegiate le parcelle ben esposte nonché caratterizzate da suoli poco profondi, sassosi e ben drenati. Inoltre, grazie alla presenza dei primi contrafforti delle Cevenne, si osserva un'oscillazione marcata delle temperature tra il giorno e la notte. È tale escursione termica, segnatamente le notti fresche, che permette la lenta maturazione delle uve, favorisce il colore e preserva l'acidità e l'espressione aromatica dell'uva, caratteristiche significative dei vini della DOP Duché d'Uzès che si esprimono con freschezza e note fruttate.
Il vitigno Grenache N apporta untuosità, ampiezza e note fruttate intense di notevole eleganza.
Il vitigno Syrah N apporta dal canto suo finezza, struttura e complessità aromatica.
L'assemblaggio di tali due vitigni, sia per i vini rossi che per i vini rosati, è obbligatorio e assicura l'originalità dei vini del «Duché d'Uzès». Le competenze dei produttori trovano espressione nella gestione della pianta attraverso il controllo del vigore e del potenziale produttivo, attraverso pratiche di resa moderata legate a precise norme di potatura e di altezza del fogliame. Tali competenze si esprimono altresì nell'adattamento delle tecniche di vinificazione e segnatamente nella necessità di un periodo di affinamento per i vini rossi.
Per una migliore identificazione della denominazione, nel 2003 il sindacato ha creato un'apposita bottiglia ornata con lo stemma del ducato di Uzès. Rapidamente adottata dai produttori, privati o membri di cooperative, attualmente riveste quasi il 70 % dei vini Duché d'Uzès. A garanzia di una perfetta gestione del prodotto, il 95 % dei volumi è imbottigliato nell'area di produzione.
I viticoltori del ducato di Uzès mantengono così intatto un equilibrio agricolo basato su una coltura mista di tipo mediterraneo in cui le terre ricche sono coltivate con colture cerealicole o alberi da frutto mentre i vitigni mediterranei sono impiantati sui versanti collinari più favorevoli, che generalmente si estendono in modo limitato sul comune.
Benché i vini siano citati fin dal XV secolo, la loro fama risale agli anni '70-'80 grazie a un imbottigliamento quasi esclusivo nella zona e all'arrivo di numerosi turisti che giungono per scoprire la città di Uzès, il suo ducato e il centro urbano caratterizzato da abitazioni medievali.
9. Ulteriori condizioni essenziali
Quadro normativo:
legislazione nazionale.
Tipo di condizione ulteriore:
deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata.
Descrizione della condizione:
La zona di prossimità immediata, definita in deroga per la vinificazione e l'affinamento dei vini, è costituita dal territorio dei comuni del dipartimento del Gard seguenti: Cornillon, Orsan, Pougnadoresse, Pouzilhac, Vabres.
Link al disciplinare del prodotto
https://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-455370ad-04ad-4e6e-be9a-6e7d88987e94