Organo: Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Decreto direttoriale
Data provvedimento: 21-12-2022
Numero provvedimento: 656013
Tipo gazzetta: Nessuna

Decreto di approvazione della graduatoria finale per l’accesso alle agevolazioni previste a sostegno degli investimenti materiali e immateriali nella logistica agroalimentare per ridurne i costi ambientali ed economici e per sostenere l’innovazione dei processi produttivi, nell’ambito della Misura M2C1, Investimento 2.1 “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo” del PNRR, finanziato dall’Unione europea.

(Decreto 21/12/2022, pubblicato nel sito del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste)


 

DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE COMPETITIVE, DELLA QUALITÀ AGROALIMENTARE,

DELLA PESCA E DELL’IPPICA

DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DELLA QUALITÀ AGROALIMENTARE E DELL'IPPICA





VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante “Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri”;

VISTO il decreto-legge del 21 settembre 2019, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 132, recante “Disposizioni urgenti per il trasferimento di funzioni e per la riorganizzazione dei Ministeri per i beni e le attività culturali, delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, dello sviluppo economico, degli affari esteri e della cooperazione internazionale, delle infrastrutture e dei trasporti e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché per la rimodulazione degli stanziamenti per la revisione dei ruoli e delle carriere e per i compensi per lavoro straordinario delle Forze di polizia e delle Forze armate e per la continuità delle funzioni dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni” e successive modifiche e integrazioni;

VISTO il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, recante “Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri”, e in particolare l’articolo 3, comma 1, ai sensi del quale “Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali assume la denominazione di Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste”;

VISTO il decreto ministeriale n. 9361300 del 4 dicembre 2020, registrato alla Corte dei conti il giorno gennaio 2021 al n. 14 e pubblicato nella G.U. n. 35 dell’11 febbraio 2021, con il quale sono stati individuati gli uffici dirigenziali non generali del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 7 agosto 2020, registrato alla Corte dei conti il 10 settembre 2020, con il quale il dott. Oreste Gerini è stato nominato Direttore della Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica nell’ambito del Dipartimento delle politiche competitive della qualità agroalimentare, della pesca e dell’ippica del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste;

VISTO il Regolamento (UE) 2018/1046 del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione, che modifica i Regolamenti (UE) n. 1296/2013, n. 1301/2013, n. 1303/2013, n. 1304/2013, n. 1309/2013, n. 1316/2013, n. 223/2014, n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012;

VISTO il Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019, relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari;

VISTO il Regolamento (UE) 2020/2094 del Consiglio del 14 dicembre 2020 che istituisce uno strumento

dell’Unione europea per la ripresa, a sostegno alla ripresa dell’economia dopo la crisi COVID-19;

VISTO il Regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza;

VISTO il Regolamento (UE) 2021/523 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 marzo 2021, che istituisce il programma InvestEU e che modifica il regolamento (UE) 2015/1017;

VISTO il Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020 relativo all’istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili e recante modifica del Regolamento (UE) 2019/2088;

VISTO l’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852, che reca il principio di non arrecare un danno significativo (Do no significant harm - DNSH);

VISTA la Comunicazione della Commissione europea 2021/C58/01 del 18 febbraio 2021, concernente “Orientamenti tecnici sull’applicazione del principio “non arrecare un danno significativo» a norma del regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza”;

VISTO il Regolamento delegato (UE) n. 2021/2139 della Commissione del 4 giugno 2021 che integra il regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio fissando i criteri di vaglio tecnico che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che un’attività economica contribuisce in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici o all’adattamento ai cambiamenti climatici e se non arreca un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale;

VISTO il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) valutato positivamente con Decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021 e notificata all’Italia dal Segretariato generale del Consiglio con nota LT161/21, del 14 luglio 2021;

VISTO il decreto-legge 31 maggio 2021 n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n.

108, concernente “Governance del Piano nazionale di rilancio e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure” e successive modificazioni e integrazioni;

VISTO, in particolare, l’articolo 2, comma 6-bis, del menzionato decreto-legge n. 77/2021 che stabilisce che “le amministrazioni di cui al comma 1 dell’articolo 8 assicurano che, in sede di definizione delle procedure di attuazione degli interventi del PNRR, almeno il 40 per cento delle risorse allocabili territorialmente, anche attraverso bandi, indipendentemente dalla fonte finanziaria di provenienza, sia destinato alle regioni del Mezzogiorno, salve le specifiche allocazioni territoriali già previste nel PNRR”;

VISTO il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito in legge 6 agosto 2021, n. 113, recante “Misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l’efficienza della giustizia”;

VISTO l’articolo 1, comma 1042, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, ai sensi del quale, con uno o più decreti del Ministro dell’economia e delle finanze, sono stabilite le procedure amministrativo-contabili per la gestione delle risorse di cui ai commi da 1037 a 1050, nonché le modalità di rendicontazione della gestione del Fondo di cui al comma 1037;

VISTO l’articolo 1, comma 1043, secondo periodo della legge 30 dicembre 2020, n. 178, ai sensi del quale al fine di supportare le attività di gestione, di monitoraggio, di rendicontazione e di controllo delle componenti del Next Generation EU, il Ministero dell’economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato sviluppa e rende disponibile un apposito sistema informatico;

VISTO, altresì, il comma 1044 dello stesso articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, che prevede che, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, sono definite le modalità di rilevazione dei dati di attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativi a ciascun progetto;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze del 15 settembre 2021, in cui sono definite le modalità di rilevazione dei dati di attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativi a ciascun progetto, da rendere disponibili in formato elaborabile, con particolare riferimento ai costi programmati, agli obiettivi perseguiti, alla spesa sostenuta, alle ricadute sui territori che ne beneficiano, ai soggetti attuatori, ai tempi di realizzazione previsti ed effettivi, agli indicatori di realizzazione e di risultato, nonché a ogni altro elemento utile per l’analisi e la valutazione degli interventi;

VISTO l’articolo 25, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, che, al fine di assicurare l’effettiva tracciabilità dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, prevede l’apposizione del codice identificativo di gara (CIG) e del Codice unico di Progetto (CUP) nelle fatture elettroniche ricevute;

VISTA la delibera del CIPE n. 63 del 26 novembre 2020 che introduce la normativa attuativa della riforma del CUP;

VISTO, in particolare, l’art. 3, comma 1, lettera ggggg-bis del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, che disciplina il principio di unicità dell’invio, secondo il quale ciascun dato è fornito una sola volta a un solo sistema informativo, non può essere richiesto da altri sistemi o banche dati, ma è reso disponibile dal sistema informativo ricevente;

VISTA la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione”, e, in particolare, l’articolo 11, comma 2-bis, ai sensi del quale “Gli atti amministrativi anche di natura regolamentare adottati dalle Amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che dispongono il finanziamento pubblico o autorizzano l’esecuzione di progetti di investimento pubblico, sono nulli in assenza dei corrispondenti codici di cui al comma 1 che costituiscono elemento essenziale dell’atto stesso”;

VISTA la circolare RGS-MEF del 14 ottobre 2021, n. 21, “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - Trasmissione delle Istruzioni Tecniche per la selezione dei progetti PNRR”;

VISTA la circolare n. 25 del 29 ottobre 2021, avente ad oggetto “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

(PNRR) – Rilevazione periodica avvisi, bandi e altre procedure di attivazione degli investimenti”;

VISTA la circolare RGS-MEF del 30 dicembre 2021, n. 32, “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all’ambiente (DNSH)”;

VISTA la circolare RGS-MEF del 31 dicembre 2021, n. 33, “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)

– Nota di chiarimento sulla Circolare del 14 ottobre 2021, n. 21 - Trasmissione delle Istruzioni Tecniche per la selezione dei progetti PNRR - addizionalità, finanziamento complementare e obbligo di assenza del c.d. doppio finanziamento”;

VISTA la circolare RGS-MEF del 18 gennaio 2022, n. 4, che chiarisce alle amministrazioni titolari dei singoli interventi le modalità, le condizioni e i criteri in base ai quali le stesse possono imputare nel relativo quadro economico i costi per il personale da rendicontare a carico del PNRR per attività specificatamente destinate a realizzare i singoli progetti a titolarità;

VISTA la circolare RGS-MEF del 24 gennaio 2022, n. 6 recante “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) –Servizi di assistenza tecnica per le Amministrazioni titolari di interventi e soggetti attuatori del PNRR”;

VISTA la circolare RGS-MEF del 10 febbraio 2022, n. 9 recante “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) –Trasmissione delle Istruzioni tecniche per la redazione dei sistemi di gestione e controllo delle amministrazioni centrali titolari di interventi del PNRR”;

VISTA la circolare RGS-MEF del del 29 aprile 2022, n. 21, recante “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e Piano nazionale per gli investimenti complementari - Chiarimenti in relazione al riferimento alla disciplina nazionale in materia di contratti pubblici richiamata nei dispositivi attuativi relativi agli interventi PNRR e PNC”;

VISTA la circolare RGS-MEF del 21 giugno 2022, n. 27, recante “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Monitoraggio delle misure PNRR”;

VISTA la circolare RGS-MEF del 4 luglio 2022, n. 28, recante “Controllo di regolarità amministrativa e contabile dei rendiconti di contabilità ordinaria e di contabilità speciale. Controllo di regolarità amministrativa e contabile sugli atti di gestione delle risorse del PNRR - prime indicazioni operative”;

VISTA la circolare RGS-MEF del 26 luglio 2022, n. 29, recante “Circolare delle procedure finanziarie PNRR”;

VISTA la circolare RGS-MEF dell’11 agosto 2022, n. 30, recante “Circolare sulle procedure di controllo e rendicontazione delle misure PNRR”;

VISTA la circolare RGS-MEF del 22 settembre 2022, n. 32, recante “Piano Nazionale Ripresa e Resilienza – acquisto di immobili a valere sul PNRR”;

VISTA la circolare RGS-MEF del 13 ottobre 2022, n. 33, recante “Aggiornamento Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all’ambiente (cd. DNSH)”;

VISTA la circolare RGS-MEF del 17 ottobre 2022, n. 34, recante “Linee guida metodologiche per la rendicontazione degli indicatori comuni per il Piano nazionale di ripresa e resilienza”;

VISTA la circolare RGS-MEF del 7 dicembre 2022, n. 41, recante “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - Rendicontazione milestone/target connessi alla terza “Richiesta di pagamento” alla C.E.”;

VISTO il protocollo d’intesa tra il Ministero dell’economia e delle finanze e la Guardia di Finanza del 17 dicembre 2021, con l’obiettivo di implementare la reciproca collaborazione e garantire un adeguato presidio di legalità a tutela delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 luglio 2021, recante l’individuazione delle amministrazioni centrali titolari di interventi previsti dal PNRR ai sensi  dell’articolo 8, comma 1, del menzionato decreto-legge n. 77/2021;

VISTO il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 6 agosto 2021 (Tabella A), relativo all’assegnazione delle risorse in favore di ciascuna Amministrazione titolare degli interventi PNRR e corrispondenti milestone e target, che assegna al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali la somma di € 800.000.000,00 (euro ottocento milioni/00) per la realizzazione di investimenti per lo “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo” nell’ambito della Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, Componente 1 “Economia circolare e agricoltura sostenibile”, Investimento 2.1 “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo”;

VISTA la misura M2C1 – Investimento 2.1 “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo” che prevede, con una dotazione pari a 800 milioni di euro, “il sostegno agli investimenti materiali e immateriali (quali locali di stoccaggio delle materie prime agricole, trasformazione e conservazione delle materie prime, digitalizzazione della logistica e interventi infrastrutturali sui mercati alimentari), agli investimenti nel trasporto alimentare e nella logistica per ridurre i costi ambientali ed economici e all’innovazione dei processi di produzione, dell’agricoltura di precisione e della tracciabilità (ad esempio attraverso la blockchain). I criteri di selezione devono essere coerenti con la valutazione delle necessità effettuata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali nell'ambito del piano strategico della politica agricola comune. Obiettivo della misura è incoraggiare la riduzione delle emissioni dovute al trasporto e alla logistica nel settore agroalimentare mediante l'utilizzo di sistemi di trasporto e veicoli elettrici e promuovendo la digitalizzazione del settore e l'utilizzo delle energie rinnovabili”.

VISTI gli obblighi di assicurare il conseguimento di target e milestone e degli obiettivi finanziari stabiliti nel PNRR, e in particolare, per la misura M2C1 – Investimento 2.1 “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo”:

• la milestone M2C1-3, da conseguire entro il 31/12/2022: “Pubblicazione della graduatoria finale nell’ambito del regime di incentivi alla logistica”;

• il target M2C1-10, da conseguire entro il 30/06/2026: “Almeno 48 interventi per migliorare la logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo”;

VISTA  la  descrizione  della  milestone  M2C1-3,  contenuta  nell’Allegato  alla  Decisione  di  esecuzione 10160/2021, secondo cui il regime di incentivi alla logistica deve includere gli elementi seguenti:

(a) criteri di ammissibilità che garantiscano che i progetti selezionati siano conformi agli orientamenti

tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale;

(b) impegno affinché il contributo per il clima dell'investimento ammonti almeno al 32 % del costo complessivo degli investimenti sostenuti dall'RRF secondo la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241;

(c) impegno affinché il contributo per il digitale dell'investimento ammonti almeno al 27 % del costo complessivo degli investimenti sostenuti dall'RRF secondo la metodologia di cui all'allegato VII del regolamento (UE) 2021/241;

(d) impegno a riferire in merito all'attuazione della misura a metà della durata del regime e alla fine dello stesso;

CONSIDERATO che le amministrazioni titolari degli interventi adottano ogni iniziativa necessaria ad assicurare l’efficace e corretto utilizzo delle risorse finanziarie assegnate e la tempestiva realizzazione degli interventi secondo il cronoprogramma previsto dal PNRR, ivi compreso il puntuale raggiungimento dei relativi traguardi e obiettivi;

VISTO l’accordo, denominato Operational Arrangement (Ref.Ares(2021)7947180-22/12/2021) siglato dalla

Commissione Europea e lo Stato italiano il 22 dicembre 2021 ed in particolare gli allegati I e II che riportano:

• per la milestone M2C1-3, nel campo meccanismo di verifica “Pubblicazione del decreto sul sito web dell’autorità esecutiva (https://www.politicheagricole.it/) e sulla Gazzetta Ufficiale (https://www.gazzettaufficiale.it/)”.

• per il target M2C1-10 nel campo meccanismo di verifica “Documento esplicativo che attesti l’attuazione sostanziale del target. Tale documento includerà, quale allegato, la seguente documentazione probatoria: a) certificato attestante il completamento rilasciato in conformità alla normativa nazionale; b) relazione da parte di un ingegnere indipendente autenticata dal ministero competente, allegando le motivazioni per cui le specificazioni tecniche dei progetti sono conformi alla descrizione di cui alla CID dell’investimento e del target”;

VISTO l’Avviso di consultazione tecnica “PNRR, Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica” – Componente C1 – “Economia circolare e agricoltura sostenibile” – Investimento 2.1 – “Sviluppo logistica per e dell’ippica i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo”, approvato con decreto n. 563135 del 28 ottobre 2021 e pubblicato sul sito internet del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali fino al 31 dicembre 2021, avente lo scopo di informare il settore di riferimento in merito alla realizzazione dell’investimento di che trattasi e raccogliere osservazioni e proposte dei portatori di interesse, onde costruire efficaci dispositivi di attuazione dello stesso;

PRESO ATTO delle risultanze delle consultazioni di cui al suddetto Avviso di consultazione, di cui si è tenuto conto nella predisposizione del decreto ministeriale 13 giugno 2022 e nella definizione dell’Avviso pubblico 21 settembre 2022;

VISTI gli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea;

VISTI gli Orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014 - 2020 (2014/C 204/01) e, in particolare, le sezioni 1.1.1.1. e 1.1.1.4.;

VISTO il Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17.06.2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e s.m.i., pubblicato sulla G.U.U.E. L187 del 26.06.2014, con incluso l’Allegato 1 per la definizione delle Piccole e Medie Imprese;

VISTI, in particolare, gli artt. 14, 17, 25, e 29 del predetto regolamento (UE) 2014/651 “General Block Exemption Regulation” (GBER);

VISTO il Regolamento (UE) n. 972/2020 del 2 luglio 2020 che modifica, tra l’altro, l’articolo 59 del Regolamento UE n. 651/2014, prorogando la validità del Regolamento stesso al 31.12.2023;

VISTO il regolamento adottato, ai sensi del comma 6 dell’articolo 52 della legge n. 234/2012, con il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze e delle politiche agricole alimentari e forestali, del 31 maggio 2017, n. 115, recante la disciplina per il funzionamento del Registro nazionale degli aiuti di Stato;

VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, recante “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”;

VISTO il decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, recante “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136”;

VISTO il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati);

VISTO il decreto legislativo 30 giugno 2003, n.196, “Codice in materia di protezione dei dati personali, recante disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale al regolamento (UE) n. 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE”, e successive modifiche e integrazioni;

VISTI i principi trasversali previsti dal PNRR, quali, tra l’altro, il principio del contributo all’obiettivo climatico e digitale (c.d. tagging), il principio di parità di genere e l’obbligo di protezione e valorizzazione dei giovani ed il superamento dei divari territoriali;

ATTESO che il presente intervento fornisce un contributo al clima e al digitale, come da allegati VI e VII del Regolamento (UE) n. 241/2021, e che nell’ambito della misura saranno selezionati progetti coerenti con i campi di intervento: 047 (Sostegno ai processi di produzione rispettosi dell’ambiente e all’efficienza delle risorse nelle PMI); 010 (Digitalizzazione delle PMI), 079 (Trasporto multimodale non urbano); e 029 (Energia rinnovabile solare);

CONSIDERATO il Piano Strategico della PAC 2023-2027, complementare e integrato con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, quale quadro di riferimento strategico per gli interventi a favore del settore agroalimentare e delle aree rurali e di efficientamento del sistema logistico nazionale;

VISTO il decreto ministeriale del 13 giugno 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 192 del 18 agosto 2022, che fornisce le direttive necessarie all'avvio della Misura M2C1, Investimento 2.1 “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo” del PNRR finanziato dall’Unione europea, quanto alle agevolazioni previste a sostegno degli investimenti materiali e immateriali nella logistica agroalimentare per ridurne i costi ambientali ed economici e per sostenere l’innovazione dei processi produttivi;

VISTO il regime di aiuto SA.103354 (2022/N), di cui all’autorizzazione concessa dalla Commissione europea, DG Concorrenza con la Decisione C(2022) 5594 Final del 2 agosto 2022 della Commissione europea, relativo alla concessione delle agevolazioni alle imprese di cui alle tabelle 1A e 2A del decreto ministeriale 13 giugno 2022;

VISTA la comunicazione in esenzione effettuata alla Commissione europea, DG Concorrenza, con l’acquisizione del codice S.A. 104360, relativamente alla concessione delle agevolazioni alle imprese di cui alla tabella 3A e per i progetti di cui alla tabella 4A del decreto ministeriale 13 giugno 2022;

VISTO l’articolo 4 del decreto Ministeriale del 13 giugno 2022, che individua l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.a. – Invitalia, società in house qualificata ai sensi dell’articolo 38 del decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50, quale soggetto gestore di cui il Ministero si avvale per le attività di supporto tecnico-operativo nell’attuazione dell’intervento in parola;

VISTO l’articolo 4 del decreto Ministeriale del 13 giugno 2022, il quale precisa che l’Agenzia fornisce, con cadenza trimestrale, ovvero su richiesta del Ministero, l’aggiornamento e il rendiconto sulle domande di agevolazioni pervenute, lo stato delle istruttorie e l’esito delle attività di monitoraggio controllo;

VISTO l’articolo 7, comma 3, del Decreto ministeriale del 13 giugno 2022;

VISTO l’Avviso pubblico del 21 settembre 2022, recante le modalità e i termini di presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni previste a sostegno degli investimenti materiali e immateriali nella logistica agroalimentare per ridurne i costi ambientali ed economici e per sostenere l’innovazione dei processi produttivi, nell’ambito della Misura M2C1, Investimento 2.1 “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo” del PNRR finanziato dall’Unione europea, nonché ulteriori indicazioni utili alla corretta attuazione dell’intervento;

VISTO l’art. 8, comma 1, lett. a), dell’Avviso pubblico del 21 settembre 2022 che, in ottemperanza a quanto previsto dall’Allegato alla Decisione di esecuzione n. 10160/2021 per il conseguimento di target e milestone, prevede che l’Agenzia proceda alla verifica dei requisiti e delle condizioni di ammissibilità alle agevolazioni, tra cui:

- il rispetto del principio “non arrecare un danno significativo”, tenuto conto degli orientamenti tecnici della Commissione europea di cui alla comunicazione 2021/C 58/01 sull’applicazione del medesimo principio, in conformità alle indicazioni di cui all’Allegato B dell’Avviso pubblico. L’art. 5, comma 4 dell’Avviso prevede inoltre che non sono ammissibili i progetti di investimento che non siano conformi alla normativa ambientale nazionale ed europea e che prevedano attività su strutture e manufatti in alcuni settori esclusi (cd. lista di esclusione DNSH);

- il rispetto del principio del contributo all’obiettivo climatico e digitale (c.d. tagging). In particolare, all’art. 5, comma 5 dell’Avviso, è precisato che: “In considerazione delle condizionalità di cui alla milestone PNRR associata a questo investimento, l'ammissibilità del programma di sviluppo è subordinata alla destinazione di una quota minima delle relative risorse finanziarie, alternativamente: a) alla riduzione degli impatti ambientali e alla transizione ecologica, per almeno il 32% dell'investimento complessivo; b) alla digitalizzazione delle attività, per almeno il 27% dell’investimento complessivo”;

VISTO l’articolo 4, commi 2 e 4, dell’Avviso pubblico del 21 settembre 2022, ai sensi del quale i provvedimenti di assegnazione delle risorse sono emanati, eseguite le verifiche di cui all’articolo 8, commi 4 e ss. nell’ordine di graduatoria di cui al presente decreto, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile e nel rispetto della quota di riserva di cui all’articolo 2, comma 6-bis, del decreto-legge n. 77/2021 (c.d. “Quota Sud”);

VISTO l’articolo 8, comma 3, dell’Avviso pubblico del 21 settembre 2022, secondo cui l’Agenzia predispone la graduatoria, che tiene conto, in caso di progetti risultati di pari merito dell’ordine cronologico di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni, e la trasmette al Ministero per l’approvazione con decreto direttoriale;

VISTE le risultanze istruttorie trasmesse da Invitalia S.p.A., ai sensi dell’art. 8, commi da 1 a 3, dell’Avviso

del 21 settembre 2022, con nota n. 0366803del 16 dicembre 2022;



DECRETA


 

Articolo 1

(Approvazione della graduatoria finale)

1. Per le motivazioni espresse in premessa, in conformità a quanto previsto dall’Allegato alla Decisione di esecuzione n. 10160/2021, il presente provvedimento approva la graduatoria finale ai sensi dell’art. 7, comma 3, del decreto ministeriale del 13 giugno 2022, e dell’articolo 8, comma 3, dell’Avviso pubblico del 21 settembre 2022, di cui all’Allegato 1, per l’accesso alle agevolazioni previste a sostegno degli investimenti materiali e immateriali nella logistica agroalimentare per ridurne i costi ambientali ed economici e per sostenere l’innovazione dei processi produttivi, nell’ambito della Misura M2C1, Investimento 2.1 “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo” del PNRR, finanziato dall’Unione europea. L’Allegato 1 costituisce parte integrante del presente decreto.

2. I progetti di cui all’Allegato 1 sono stati oggetto di verifica, in fase istruttoria, da parte del Soggetto

gestore, circa il rispetto delle condizionalità previste dal PNRR, tra cui DNSH e Tagging.

3. I provvedimenti di concessione delle agevolazioni, recanti il codice CUP, saranno emanati ai sensi dell’articolo 9, comma 3 e nei limiti di cui all’articolo 4, commi 2 e 4, dell’Avviso pubblico del 21 settembre 2022.

4. L’Allegato 2 del presente decreto, di cui costituisce parte integrante, riporta l’elenco delle domande non ammissibili a finanziamento.



Articolo 2

(Impegno a riferire alla Commissione europea in merito all’attuazione della misura)

In conformità ai richiamati articoli 4 del decreto ministeriale del 13 giugno 2022 e 10 dell’Avviso pubblico del 21 settembre 2022, il Ministero si impegna a riferire in merito all’attuazione della misura M2C1, Investimento 2.1 “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo”, a metà della durata del regime e alla fine dello stesso.



Articolo 3

(Pubblicità, trasparenza e disposizioni finali)

Il presente provvedimento è pubblicato sul sito web del Ministero (https://www.politicheagricole.it) e sul sito dell’Agenzia (www.invitalia.it).



Oreste Gerini

Direttore Generale

Documento informatico sottoscritto digitalmente ai sensi del CAD



ALLEGATO