Organo: Commissione europea
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Comunicazione Commissione UE
Data provvedimento: 19-07-2021
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale UE serie C
Data gazzetta: 19-07-2021
Numero gazzetta: 288

Pubblicazione di una domanda di modifica del disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 105 del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio [Ardèche].

(Comunicazione 19/07/2021, pubblicata in G.U.U.E. 19 luglio 2021, n. C 288)


La presente pubblicazione conferisce il diritto di opporsi alla domanda di modifica ai sensi dell’articolo 98 del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio entro due mesi dalla data della presente pubblicazione.

 

DOMANDA DI MODIFICA DEL DISCIPLINARE DI PRODUZIONE

«ARDÈCHE»

PGI-FR-A1198-AM03

Data della domanda: 23 settembre 2016

1.   Norme applicabili alla modifica

Articolo 105 del regolamento (UE) n. 1308/2013 - Modifica non minore

2.   Descrizione e motivi della modifica

2.1.   Vitigni autorizzati

L’elenco dei vitigni autorizzati è stato completato dalle seguenti varietà:

— Couston N: iscritto nel catalogo ufficiale delle varietà di viti autorizzate nel 2010, questo vitigno presenta qualità interessanti in particolare per i rosati. Oltre ad essere produttivo e adatto ai suoli magri della zona di produzione dell’IGP «Ardèche» da cui proviene, è anche resistente alla muffa grigia;

— Floréal B, Muscaris B, Solaris B, Soreli B, Souvignier Gris B, Voltis B, Artaban N, Monarch N, Prior N, Vidoc N:

si tratta di varietà note come resistenti alle malattie crittogamiche che, pur corrispondendo a quelle utilizzate per la produzione dell’IGP, consentono un minor utilizzo di prodotti fitosanitari senza alterare le caratteristiche dei vini dell’IGP.

2.2.   Etichettatura

L’elenco limitativo dei vitigni il cui nome può aggiungersi a quello della denominazione «Ardèche» nell’etichettatura del prodotto è stato modificato. Il gruppo richiedente desidera poter valorizzare l’insieme dei vitigni della zona geografica di produzione.

È stata pertanto soppressa la parte di testo seguente: «Le varietà il cui nome può completare la menzione dell’indicazione geografica protetta “Ardèche”, integrata o meno da “Coteaux de l’Ardèche”, sono esclusivamente quelle che figurano nel seguente elenco:

— per il vino rosso o rosato: cabernet franc N, cabernet-sauvignon N, caladoc N, carignan N, chatus N, cinsault N, gamaret N, gamay N, grenache N, marselan N, merlot N, pinot N, syrah N;

— per il vino bianco: chardonnay B, clairette B, grenache B, marsanne B, muscat petits grains B, roussanne B, sauvignon B, ugni B, viognier B.».

2.3.   Resa

La resa massima di produzione dei vini rosati è stata aumentata ed è quindi passata da 90 hl/ha a 110 hl/ha.

Questo lieve aumento non va ad incidere sulle caratteristiche tipiche dei vini rosati prodotti con il nome «Ardèche».

2.4.   Categorie di prodotti vitivinicoli

Le disposizioni relative alla produzione di vini spumanti di qualità sono state soppresse a seguito della decisione del Conseil d’État (Consiglio di Stato) del 2 marzo 2015 che ha annullato il decreto del 28 ottobre 2011 relativo all’IGP «Ardèche» concernente l’approvazione delle disposizioni del disciplinare relative ai vini spumanti di qualità rosati e bianchi.

2.5.   Requisiti nazionali e dell’ue - principali punti da controllare

Le disposizioni relative al controllo dei prodotti sono state specificate: il controllo organolettico sui prodotti è effettuato in caso di anomalia riscontrata durante il controllo interno (esame organolettico sui vini sfusi e su quelli confezionati).

2.6.   Legame con la zona geografica

La dimostrazione del legame con l’origine è stata completata per rafforzare la dimostrazione del legame causale dell’IGP.

È stata aggiunta una frase introduttiva all’inizio della voce «legame causale» per specificare che: «il legame di causalità tra la zona geografica e i vini dell’IGP “Ardèche” si basa sulla reputazione dei vini dell’Ardèche, acquisita grazie alla loro qualità». La descrizione del legame causale è stata inoltre integrata dal testo seguente: «Un centinaio di siti naturali e culturali offrono ai turisti la possibilità di scoprire le ricchezze vitivinicole e colturali dei vigneti dell’Ardèche. L’attrattiva turistica della regione si fonda sui paesaggi e sulle attività che vi è possibile praticare a contatto con la natura. Grazie alla loro reputazione, i vigneti dell’Ardèche sono stati insigniti del marchio “Vignobles et Découvertes” ricevuto dall’Agence de Développement Touristique (Atout France), che ne riconosce così la ricchezza enoturistica.».

La descrizione del legame è stata completata anche per poter delineare con maggior precisione le caratteristiche dei vini: «I vini rossi, rosati e bianchi sono caratterizzati da aromi sempre fruttati, di intensità più o meno elevata e con una nota dominante variabile a seconda dei vitigni e delle tecnologie utilizzate.».

Sono state specificate anche le caratteristiche dell’ambiente naturale:

— «I suoli molto antichi di arenaria delle Cevenne, derivanti dall’erosione delle rocce dell’era geologica del Triassico, sono acidi, altamente filtranti e poveri di materia organica. Queste caratteristiche specifiche conferiscono ai vini rossi aromi fruttati molto pronunciati.»;

— la zona del Bas-Vivarais «si estende su suoli calcarei poco profondi e con scarse rese per la produzione di vini di alta qualità a base di uve Grenache. La gran quantità di pietrisco consente alle viti di beneficiare del riscaldamento del suolo in primavera e del ritorno notturno del calore immagazzinato durante il giorno» e «I vini rossi di questa zona, pur avendo aromi fruttati, presentano note speziate e strutture più marcate.»;

— ai margini della regione del Bas-Vivarais, «il Coiron è un vero e proprio zoccolo di basalto, un’enclave del Massiccio centrale in un paese mediterraneo. Il basalto, ricchissimo di oligoelementi, e la silice conferiscono note fruttate e fresche ai vini rossi e finezza ai vini bianchi.»;

— infine, a sud della Valle del Rodano, «le viti sono allevate su pendii di ciottoli arrotondati che godono di buona esposizione solare. In questi vigneti è possibile produrre vini rossi fruttati, strutturati e complessi, mentre dai terreni dolci di loess di color ocra si ottengono vini bianchi e rosati freschi e fruttati e vini rossi fruttati morbidamente strutturati.».

2.7.   Descrizione organolettica dei vini

La descrizione organolettica è stata perfezionata per specificare il colore e le caratteristiche organolettiche dei vini.

Per i vini rossi è stato quindi specificato che: «l’estrazione è effettuata in modo da ottenere generalmente strutture morbide, con tannini maturi e suadenti, ma anche vini più corposi. Con una gamma di aromi che vanno dai frutti rossi alle spezie, i vini rossi hanno colori intensi, dal rosso lampone al granato ».

I vini bianchi «hanno gradazioni di colore variabili dal giallo pallido, con riflessi verdi, al giallo dorato e sprigionano aromi intensi che si sviluppano attorno alla freschezza della polpa bianca del frutto, offrendo note agrumate o floreali».

I vini rosati, infine, «sviluppano aromi intensi di frutti rossi freschi e gustosi, di fiori e di agrumi. La gamma di colori va dal grigio-salmone di lieve intensità, o addirittura grigio-rosato, fino a gradazioni rosate più vive e cariche».

2.8.   Zona geografica e zona di prossimità immediata

La composizione della zona geografica e della zona di prossimità immediata è stata riformulata elencando i comuni interessati sulla base del Codice geografico del 2019, che funge da riferimento nazionale. La riformulazione come elenco di comuni non modifica né la zona geografica né la zona di prossimità immediata.

2.9.   Riferimenti dell’organismo di controllo

I recapiti dell’autorità incaricata del controllo e dell’organismo di controllo CERTIPAQ sono stati aggiornati.

DOCUMENTO UNICO

1.   Nome (nomi)

Ardèche

2.   Tipo di indicazione geografica

IGP - Indicazione geografica protetta

3.   Categorie di prodotti vitivinicoli

    1. Vino

4.   Descrizione del vino o dei vini

Ardèche IGP

L’indicazione geografica protetta «Ardèche» è riservata ai vini fermi rossi, rosati e bianchi.

I vini rossi, rosati e bianchi sono caratterizzati da aromi fruttati sempre presenti, anche se la loro intensità e la loro natura variano a seconda dei vitigni e delle tecnologie utilizzate.

Per i vini rossi, l’estrazione è effettuata in modo da ottenere generalmente strutture morbide, con tannini maturi e suadenti, ma anche vini più corposi. Con una gamma di aromi che vanno dai frutti rossi alle spezie, i vini rossi hanno colori intensi, dal rosso lampone al granato.

Per i vini rosati, i tipi di vinificazione utilizzati consentono di mantenere eccellenti equilibri e di preservare la freschezza e il fruttato del vino. I rosati sviluppano aromi intensi di frutti rossi freschi e gustosi, di fiori e di agrumi. La gamma di colori va dal grigio-salmone di lieve intensità, o addirittura grigio-rosato, fino a gradazioni rosate più vive e cariche.

Anche per i vini bianchi, i tipi di vinificazione utilizzati consentono di mantenere eccellenti equilibri e di preservare la freschezza e il fruttato del vino. I vini bianchi hanno gradazioni di colore variabili dal giallo pallido, con riflessi verdi, al giallo dorato e sprigionano aromi intensi che si sviluppano attorno alla freschezza della polpa bianca del frutto, offrendo note agrumate o floreali.

I vini sono conformi ai criteri analitici della legislazione europea.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

9

Acidità totale minima

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)


5.   Pratiche di vinificazione

a.   Pratiche enologiche essenziali

I vini devono rispettare gli obblighi relativi alle pratiche enologiche stabiliti a livello dell’UE e dal Code rural et de la pêche maritime (Codice rurale e della pesca marittima).

b.   Rese massime

Vini bianchi e rossi che beneficiano dell’IGP «Ardèche»

90 ettolitri per ettaro

Vini rosati che beneficiano dell’IGP «Ardèche»

110 ettolitri per ettaro

6.   Zona geografica delimitata

La vendemmia, la vinificazione e l’elaborazione dei vini che beneficiano dell’indicazione geografica protetta «Ardèche» avvengono nei dipartimenti indicati di seguito, segnatamente nel territorio dei seguenti comuni, conformemente al Codice geografico ufficiale dell’aprile 2019:

— Dipartimento dell’Ardèche: tutti i comuni;

— Dipartimento del Gard: Barjac, Le Garn, Issirac, Laval-Saint-Roman, Montclus, Rivières, Rochegude, Saint-André-de-Roquepertuis, Saint-Denis, Saint-Jean-de-Maruéjols-et-Avéjan, Saint-Privat-de-Champclos.

7.   Varietà principale/i di uve da vino

Alicante Henri Bouschet N

Aligoté B

Alphonse Lavallée N

Aléatico N

Aramon N

Aramon blanc B

Aramon gris G

Aranel B

Arinarnoa N

Artaban N

Aubun N - Murescola

Barbaroux Rs

Biancu Gentile B

Bourboulenc B - Doucillon blanc

Brun argenté N - Vaccarèse

Cabernet franc N

Cabernet-Sauvignon N

Caladoc N

Calitor N

Cardinal Rg

Carignan N

Carignan blanc B

Chambourcin N

Chardonnay B

Chasan B

Chasselas B

Chasselas rose Rs

Chatus N

Chenanson N

Chenin B

Cinsaut N - Cinsault

Clairette B

Clairette rose Rs

Clarin B

Colombard B

Cot N - Malbec

Couderc noir N

Counoise N

Couston N

Danlas B

Egiodola N

Floreal B

Gamaret

Gamay Fréaux N

Gamay N

Gamay de Bouze N

Gamay de Chaudenay N

Ganson N

Gewurztraminer Rs

Gramon N

Grenache N

Grenache blanc B

Grenache gris G

Gros Manseng B

Gros vert B

Jurançon noir N - Dame noire

Listan B - Palomino

Lival N

Lledoner pelut N

Macabeu B - Macabeo

Marsanne B

Marselan N

Mauzac rose Rs

Melon B

Merlot N

Merlot blanc B

Meunier N

Mollard N

Monarch N

Mondeuse N

Mondeuse blanche B

Monerac N

Montils B

Morrastel N - Minustellu, Graciano

Mourvaison N

Mourvèdre N - Monastrell

Mouyssaguès

Muresconu N - Morescono

Muscadelle B

Muscardin N

Muscaris B

Muscat Ottonel B - Muscat, Moscato

Muscat cendré B - Muscat, Moscato

Muscat d’Alexandrie B - Muscat, Moscato

Muscat de Hambourg N - Muscat, Moscato

Muscat à petits grains blancs B - Muscat, Moscato

Muscat à petits grains roses Rs - Muscat, Moscato

Muscat à petits grains rouges Rg - Muscat, Moscato

Müller-Thurgau B

Nielluccio N - Nielluciu

Noir Fleurien N

Négret de Banhars N

Négrette N

Oberlin noir N

Ondenc B

Orbois B

Pagadebiti B

Pascal B

Perdea B

Persan N

Petit Courbu B

Petit Manseng B

Petit Meslier B

Petit Verdot N

Picardan B - Araignan

Pineau d’Aunis N

Pinot blanc B

Pinot gris G

Pinot noir N

Piquepoul blanc B

Piquepoul gris G

Piquepoul noir N

Plant de Brunel N

Plant droit N - Espanenc

Plantet N

Portan N

Portugais bleu N

Poulsard N - Ploussard

Prior N

Prunelard N

Précoce Bousquet B

Précoce de Malingre B

Raffiat de Moncade B

Ravat blanc B

Rayon d’or B

Riesling B

Riminèse B

Rivairenc N - Aspiran noir

Rivairenc blanc B - Aspiran blanc

Rivairenc gris G - Aspiran gris

Romorantin B - Danery

Rosé du Var Rs

Roublot B

Roussanne B

Rubilande Rs

Sacy B

Saint Côme B

Saint-Macaire N

Saint-Pierre doré B

Sauvignon B - Sauvignon blanc

Sauvignon gris G - Fié gris

Savagnin blanc B

Savagnin rose Rs

Sciaccarello N

Segalin N

Seinoir N

Select B

Semebat N

Semillon B

Servanin N

Seyval B

Solaris B

Soreli B

Souvignier gris Rs

Sylvaner B

Syrah N - Shiraz

Tannat N

Tempranillo N

Terret blanc B

Terret gris G

Terret noir N

Tibouren N

Tourbat B

Tressot N

Trousseau N

Téoulier N

Ugni blanc B

Valdiguié N

Valérien B

Varousset N

Velteliner rouge précoce Rs

Verdesse B

Vermentino B - Rolle

Vidoc N

Villard blanc B

Villard noir N

Viognier B

Voltis B

8.   Descrizione del legame o dei legami

Specificità della zona geografica e dei prodotti

L’Ardèche è un dipartimento della Francia sudorientale corrispondente all’antica regione del Vivarais (Vivarese) e dalla fisionomia piena di contrasti, come suggerisce il dislivello osservabile tra il punto di confluenza tra il Rodano e il suo affluente Ardèche (40 m sul livello del mare), nella parte sud-orientale del dipartimento, e la vetta del Mont Mézenc, che raggiunge i 1 754 m di altitudine (nella parte centro-occidentale del dipartimento). Per un tratto lungo 140 km, la valle del Rodano ne è il confine naturale ad est, mentre gli altopiani del Massiccio centrale lo delimitano ad ovest.

Attraversando le varie epoche storiche, i vigneti vi hanno prodotto vini la cui fama e reputazione si sono costruite nel tempo. Collegata al turismo, la viticoltura dell’Ardèche è un elemento di base dello sviluppo economico del territorio. Si tratta infatti della prima produzione agricola del dipartimento, con vigneti che, concentrati principalmente nella sua metà meridionale, sono i terzi della regione Rhône-Alpes in ordine di importanza. È interessante ricordare la riscoperta, negli anni ’90, del Chatus N, vitigno autoctono delle Cevenne dell’Ardèche la cui coltura, devastata dalla fillossera nel 1880, è fortunatamente ripresa in questa zona delle Cevenne, consentendo la produzione di vini potenti, tannici e dal carattere ben marcato.

I vini rossi, rosati e bianchi sono caratterizzati da aromi sempre fruttati, di intensità più o meno elevata e con una nota dominante variabile a seconda dei vitigni e delle tecnologie utilizzate.

Nelle Cevenne la vite si è adattata molto bene al territorio. Il vitigno Gamay è allevato nella parte bassa delle Cevenne meridionali, mentre i vitigni Syrah, Cinsault, Grenache e Chatus occupano versanti ben esposti al sole. In tutta questa regione agricola, situata tra i 200 e i 900 metri di altitudine, la stragrande maggioranza dei vigneti è situata sulle cosiddette «faïsse» - gradoni sostenuti da muri a secco - alla cui manutenzione provvedono solertemente gli agricoltori. Tale ambiente offre alle uve ottime condizioni di maturazione fenolica. I suoli molto antichi di arenaria delle Cevenne, derivanti dall’erosione delle rocce dell’era geologica del Triassico, sono acidi, altamente filtranti e poveri di materia organica. Queste caratteristiche specifiche conferiscono ai vini rossi aromi fruttati molto pronunciati.

Nel Bas-Vivarais i vini sono prodotti in collina e su altopiani secchi e aridi. Il vitigno Grenache è allevato prevalentemente in collina, mentre lo Syrah N preferisce suoli leggermente più ricchi. La vegetazione della zona risente della siccità estiva e cresce su suoli calcarei poco profondi e con scarse rese per la produzione di vini di alta qualità a base di uve Grenache. La gran quantità di pietrisco consente alle viti di beneficiare del riscaldamento del suolo in primavera e del ritorno notturno del calore immagazzinato durante il giorno. Timo, santoreggia, lavandula latifolia e lavanda vi crescono abbondantemente. I vini rossi di questa zona, pur avendo aromi fruttati, presentano note speziate e strutture più marcate.

Nel Coiron i ceppi di vite sono presenti nella zona al confine con il Bas-Vivarais. Tenuto conto dell’altitudine e delle escursioni termiche, si preferiscono vitigni precoci così da ottimizzare i metodi di produzione di vini dalla forte personalità, tra cui i rosati. Il Coiron è un vero e proprio zoccolo di basalto, un’enclave del Massiccio centrale in un paese mediterraneo. Il basalto, ricchissimo di oligoelementi, e la silice conferiscono note fruttate e fresche ai vini rossi e finezza ai vini bianchi.

Quanto alla Vallée du Rhône (Valle del Rodano), a nord, su gradoni e pendii, le parcelle piantate con vitigni nobili (Merlot N, Cabernet-Sauvignon N, Syrah N, Caladoc N, ecc.) sono dedicate alla produzione di vini IGP; a sud, le viti sono allevate su pendii di ciottoli arrotondati che godono di buona esposizione solare. In questi vigneti è possibile produrre vini rossi fruttati, strutturati e complessi, mentre dai terreni dolci di loess di color ocra si ottengono vini bianchi e rosati freschi e fruttati e vini rossi fruttati morbidamente strutturati.

Legame causale tra specificità della zona geografica e specificità del prodotto

Il legame di causalità tra la zona geografica e i vini dell’IGP «Ardèche» si basa sulla reputazione dei vini dell’Ardèche, acquisita grazie alla loro qualità riconosciuta.

Nell’Ardèche la viticoltura svolge un ruolo ben noto nell’assetto del territorio poiché si adatta ai vincoli ambientali (occupazione di zone «difficili», costruzione di gradoni o «faïsse», ecc.), modellando in tal modo il paesaggio. La vocazione paesaggistica è considerevole in quanto i vigneti si estendono su quasi 350 comuni.

I terreni di pietrisco, ricoperti di gariga o formati da gradoni di ciottoli arrotondati su cui si impiantano le viti, combinati a mesoclimi soggetti a influenze sia mediterranee che continentali, favoriscono la produzione di vini con espressione aromatica fruttata, caratteristica dei vini dell’IGP «Ardèche».

Negli ultimi decenni i vigneti dell’Ardèche hanno avuto un forte sviluppo, di cui la riconversione varietale avvenuta alla fine degli anni ’70 è stata il punto di svolta.

Parallelamente, la modernizzazione degli strumenti di vinificazione (1980) si è imposta sia nelle cantine private che nel settore cooperativo.

Il dinamismo del settore poggia su un gran numero di operatori: 12 cooperative (riunite nell’Unione dei Vignerons des Coteaux de l’Ardèche), 4 cooperative indipendenti e 60 cantine private per circa 7 500 ettari di superficie vitata.

La reputazione di questi vini è cresciuta a livello locale grazie al forte richiamo turistico della regione delle gole dell’Ardèche (Gorges de l’Ardèche) e del dipartimento dell’Ardèche in generale, allo sviluppo delle vendite presso le cantine, nei mercati e in occasione di eventi locali (mercato di Ruoms, fiera del vino di Serrières, ecc.). Un centinaio di siti naturali e culturali offrono ai turisti la possibilità di scoprire le ricchezze vitivinicole e colturali dei vigneti dell’Ardèche. L’attrattiva turistica della regione si fonda sui paesaggi e sulle attività che vi è possibile praticare a contatto con la natura. Grazie alla loro reputazione, i vigneti dell’Ardèche sono stati insigniti del marchio «Vignobles et Découvertes» ricevuto dall’Agence de Développement Touristique (Atout France), che ne riconosce così la ricchezza enoturistica.

Per la qualità dei suoi vini, l’IGP «Ardèche» è inoltre riconosciuta a livello nazionale o addirittura internazionale. Dal 1970 i vini dell’Ardèche partecipano al Concours Général Agricole (Concorso generale agricolo) di Parigi, in cui ricevono numerosi premi. Sono inoltre ampiamente citati da guide rinomate come Le Guide Hachette des Vins e si distinguono in concorsi di rilevanza internazionale come il Concours International des vins (Concorso internazionale dei vini) di Lione.

Grazie alla reputazione dei suoi vini, l’Ardèche è oggi il primo dipartimento della regione Rhône-Alpes produttore di IGP, con un volume commercializzato di 350 000 hl, di cui il 20 % esportato, che garantisce la presenza di questi vini nei mercati di oltre 20 paesi (in particolare: Stati Uniti, Regno Unito, ecc.).

9.   Ulteriori condizioni essenziali

Etichettatura

Quadro normativo:

Legislazione nazionale

Tipo di condizione supplementare:

Disposizioni complementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione:

L’indicazione geografica protetta «Ardèche» può essere completata dal nome di uno o più vitigni e dalla menzione «primeur» o «nouveau» (vino novello).

L’indicazione geografica protetta «Ardèche» può essere completata dal nome dell’unità geografica più piccola «Coteaux de l’Ardèche».

Il logo IGP dell’Unione europea è riportato in etichetta quando la dicitura «Indicazione geografica protetta» è sostituita dalla menzione tradizionale «Vin de pays».

Zona di prossimità immediata

Quadro normativo:

Legislazione nazionale

Tipo di condizione supplementare:

Deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata

Descrizione della condizione:

La zona di prossimità immediata definita in deroga per la vinificazione e la produzione dei vini che si fregiano dell’indicazione geografica protetta «Ardèche» è costituita dal territorio dei seguenti comuni secondo il Codice geografico ufficiale dell’aprile 2019:

Dipartimento della Drôme (26): 75 comuni

— Albon, Allan, Ambonil, Ancône, Andancette, Anneyron, La Bâtie-Rolland, Beaumont-lès-Valence, Beaumont-Monteux, Beausemblant, Beauvallon, Bonlieu-sur-Roubion, Bourg-lès-Valence, Chanos-Curson, Chantemerle-les-Blés, Charols, Châteauneuf-de-Galaure, Châteauneuf-du-Rhône, Claveyson, Cléon-d’Andran, Cliousclat, Condillac, La Coucourde, Crozes-Hermitage, Donzère, Érôme, Espeluche, Étoile-sur-Rhône, Fay-le-Clos, La Garde-Adhémar, Gervans, Les Granges-Gontardes, Granges-les-Beaumont, Larnage, La Laupie, Laveyron, Livron-sur-Drôme, Loriol-sur-Drôme, Malataverne, Manas, Marsanne, Mercurol-Veaunes, Mirmande, Montboucher-sur-Jabron, Montéléger, Montélimar, La Motte-de-Galaure, Mureils, Pierrelatte, Ponsas, Pont-de-l’Isère, Portes-en-Valdaine, Portes-lès-Valence, Puygiron, Ratières, La Roche-de-Glun, Rochefort-en-Valdaine, Roynac, Saint-Avit, Saint-Barthélemy-de-Vals, Saint-Gervais-sur-Roubion, Saint-Marcel-lès-Sauzet, Saint-Marcel-lès-Valence, Saint-Martin-d’Août, Saint-Rambert-d’Albon, Saint-Uze, Saint-Vallier, Saulce-sur-Rhône, Sauzet, Savasse, Serves-sur-Rhône, Tain-l’Hermitage, La Touche, Les Tourrettes, Valence.

Dipartimento dell’Isère (38): 21 comuni

— Agnin, Anjou, Assieu, Auberives-sur-Varèze, Bougé-Chambalud, Chanas, La Chapelle-de-Surieu, Cheyssieu, Clonas-sur-Varèze, Le Péage-de-Roussillon, Roussillon, Sablons, Saint-Alban-du-Rhône, Saint-Clair-du-Rhône, Saint-Maurice-l’Exil, Saint-Prim, Saint-Romain-de-Surieu, Salaise-sur-Sanne, Sonnay, Vernioz, Ville-sous-Anjou.

Dipartimento del Gard (30): 44 comuni

— Aiguèze, Allègre-les-Fumades, Aujac, Bessèges, Bonnevaux, Bordezac, Bouquet, Carsan, Chambon, Chamborigaud, Concoules, Cornillon, Courry, Gagnières, Génolhac, Goudargues, Les Mages, Malons-et-Elze, Le Martinet, Méjannes-le-Clap, Meyrannes, Molières-sur-Cèze, Navacelles, Peyremale, Pont-Saint-Esprit, Ponteils-et-Brésis, Portes, Potelières, Robiac-Rochessadoule, Saint-Alexandre, Saint-Ambroix, Saint-Brès, Saint-Christol-de-Rodières, Saint-Florent-sur-Auzonnet, Saint-Jean-de-Valériscle, Saint-Julien-de-Cassagnas, Saint-Julien-de-Peyrolas, Saint-Laurent-de-Carnols, Saint-Paulet-de-Caisson, Saint-Victor-de-Malcap, Salazac, Sénéchas, Tharaux, La Vernarède.

Dipartimento della Loire (42): 22 comuni

— Bessey, Bourg-Argental, Burdignes, La Chapelle-Villars, Chavanay, Chuyer, Colombier, Graix, Lupé, Maclas, Malleval, Pélussin, Roisey, Saint-Appolinard, Saint-Julien-Molin-Molette, Saint-Michel-sur-Rhône, Saint-Pierre-de-Boeuf, Saint-Sauveur-en-Rue, Thélis-la-Combe, Véranne, Vérin, La Versanne.

Dipartimento della Haute-Loire (43): 41 comuni

— Alleyrac, Arlempdes, Barges, Chadron, Le Chambon-sur-Lignon, Champclause, Chaudeyrolles, Chenereilles, Dunières, Les Estables, Fay-sur-Lignon, Freycenet-la-Cuche, Freycenet-la-Tour, Goudet, Lafarre, Landos, Laussonne, Le Mas-de-Tence, Mazet-Saint-Voy, Le Monastier-sur-Gazeille, Montfaucon-en-Velay, Montregard, Moudeyres, Pradelles, Présailles, Raucoules, Rauret, Riotord, Saint-Arcons-de-Barges, Saint-Bonnet-le-Froid, Saint-Étienne-du-Vigan, Saint-Front, Saint-Haon, Saint-Jeures, Saint-Julien-Molhesabate, Saint-Martin-de-Fugères, Saint-Paul-de-Tartas, Salettes, Tence, Les Vastres, Vielprat,

Dipartimento della Lozère (48): 15 comuni

— Altier, Auroux, La Bastide-Puylaurent, Chastanier, Cheylard-l’Évêque, Langogne, Luc, Naussac-Fontanes, Pied-de-Borne, Pourcharesses, Prévenchères, Rocles, Saint-André-Capcèze, Saint-Flour-de-Mercoire, Villefort.

Dipartimento del Vaucluse (84): 7 comuni

— Bollène, Lagarde-Paréol, Lamotte-du-Rhône, Lapalud, Mondragon, Mornas, Sainte-Cécile-les-Vignes.

Link al disciplinare del prodotto

http://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-606d5181-139d-4c39-b7c0-ae4daaf8de55