Organo: Commissione europea
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Comunicazione Commissione UE
Data provvedimento: 07-07-2021
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale UE serie C
Data gazzetta: 07-07-2021
Numero gazzetta: 269

Pubblicazione di una domanda di modifica dell’Unione del disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 97, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio [MINIȘ].

(Comunicazione 07/07/2021, pubblicata in G.U.U.E. 7 luglio 2021, n. C 269)


La presente pubblicazione conferisce il diritto di opporsi alla domanda di registrazione ai sensi dell’articolo 98 del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio entro due mesi dalla data della presente pubblicazione.

DOMANDA DI MODIFICA DELL’UNIONE DEL DISCIPLINARE DI PRODUZIONE

«MINIȘ»

PDO-RO-A0029-AM01

Data di presentazione della domanda: 2.4.2019

1. Richiedente e interesse legittimo

Associazione professionale PROVITIS

L’associazione professionale è stata istituita sulla base del decreto governativo n. 26/2000 relativo alle associazioni e fondazioni, approvato con modifiche dalla legge n. 246/2005. L’associazione è costituita da produttori (persone fisiche e giuridiche) e copre oltre il 60 % della zona della denominazione di origine protetta (DOP) Miniș. È iscritta nel registro nazionale delle associazioni con il n. 17165/A/2007.

2. Voce del disciplinare interessata dalla modifica

☐ Nome del prodotto

☒ Categorie di prodotto vitivinicolo

☒ Legame

☐ in materia di commercializzazione

3. Descrizione e motivi della modifica

3.1. Inserimento di una nuova varietà di uve da vino come varietà principale

È stato introdotto il vitigno Cabernet Franc quale varietà principale all’elenco dei vitigni autorizzati.

Di conseguenza sono stati modificati il capo IV del disciplinare di produzione e il punto 1.7 del documento unico.

L’inserimento della varietà Cabernet Franc si è rivelato opportuno in considerazione della notevole redditività che tale varietà offre sul mercato dei vini rossi. Il luogo di origine di tale varietà è nell’Ungheria sud-orientale, ma ha trovato una seconda casa nella zona della DOP Miniș, lungo le colline pedemontane dei monti Zarand in Romania, dove il consumo tradizionale della varietà si può far risalire al periodo in cui la regione faceva parte dell’Impero austroungarico.

La varietà è coltivata in Romania dal 2008 e la prima vendemmia nel 2011 è stata utilizzata per la creazione di una miscela con la varietà Cabernet Sauvignon. La tracciabilità dei vini monovarietali ottenuti da tale varietà è in atto sin dalla vendemmia del 2012, al fine di inserirla nel gruppo di varietà ammesse a beneficiare della DOP Miniș.

Nel 2012 la vendemmia della varietà Cabernet Franc proveniente dai vigneti del villaggio di Covăsânț (al confine settentrionale della zona che produce i migliori vini rossi della zona di Miniș) si è svolta separatamente e tale varietà è stata vinificata come unica.

I dati analitici e i risultati dell’analisi sensoriale degli ultimi 4 anni consecutivi, basati sulla scheda dei vini (che serve a garantire la tracciabilità e a controllare la costanza dei parametri qualitativi dei vini), stabiliscono i valori che evidenziano il potenziale titolo alcolometrico alla vendemmia, con vini costantemente prodotti con oltre il 13,5 % di ABV, un livello di acidità generalmente intorno ai 5,60 g/l, e un estratto secco superiore ai 25 g/l. Una miscela che include una proporzione del 16 % di Fetească neagră per la vendemmia del 2015 ha apportato proprietà aggiuntive al vino, come note di spezie e rusticità, senza alterarne le altre caratteristiche.

3.2. Inserimento di nuove tipologie di vino: vino spumante di qualità e vino frizzante

La DOP Miniș include ora nuove categorie di vini (vini spumanti di qualità e vini frizzanti).

Sono stati modificati il capo I del disciplinare di produzione e il punto 1.3 del documento unico.

L’inserimento di nuove tipologie di vino è stato determinato dal reimpianto in vaste aree di viti di varietà autoctone (ad esempio Mustoasă de Măderat, Chardonnay). Alcune di queste varietà sviluppano un potenziale aromatico fresco e fruttato che si esprime meglio nelle tipologie di vini spumanti di qualità e vini frizzanti.

Ciò rappresenta anche il ripristino di un metodo tradizionale di lavorazione di queste varietà e la creazione di un nuovo gusto, basato su tecnologie moderne che, se applicate a tali varietà, ne accentuano la freschezza specifica e l’acidità da moderata a elevata che caratterizza alcune di esse (conservazione a temperatura controllata per mantenere la freschezza e il fruttato dei vini, maturazione in botti di rovere su fecce con bâtonnage mensile, maturazione in botte e poi in bottiglia, vinificazione da uve vendemmiate a certe altitudini in cui si trova un terreno fertile specifico con un substrato di scisti, graniti e rocce metamorfiche, ecc.).

La produzione di nuove categorie di vini nell’ambito della DOP Miniş risponde alla diversificazione dei gusti dei consumatori, sempre più orientati verso nuove tipologie di vino.

Nel contesto degli investimenti e della modernizzazione delle infrastrutture e delle tecnologie di produzione, con il sostegno della tradizione e dei valori dei vini fermi DOP Miniș e del notevole aumento del consumo di vini effervescenti, è sempre più sensato produrre vini spumanti di qualità e vini frizzanti DOP.

3.3. Inserimento di varietà ammesse per la produzione di vini spumanti di qualità e vini frizzanti

Il disciplinare di produzione è stato integrato con le varietà ammesse per le nuove tipologie di vino, il vino spumante di qualità e il vino frizzante, in quanto alcune di queste varietà, come Cadarcă e Mustoasă de Măderat, hanno una tradizione consolidata di produzione nella zona del Miniș, in particolare all’interno dei confini della zona del Șiria-Mâsca, mentre altre, come Tămâioasă românească o Pinot gris, si traducono in aromi freschi ben strutturati e fruttati quando vengono utilizzate per la produzione di vini spumanti di qualità.

Di conseguenza sono stati modificati il capo IV del disciplinare di produzione e il punto 1.4 del documento unico.

Tra le varietà di vino bianco, in particolare, Mustoasa de Măderat è una varietà utilizzata per produrre vini spumanti dal 1974, quando l’intera coltura di uve della regione vinicola Miniș-Măderat è stata trasferita nella contea di Sălaj, dove il famoso vino spumante Silvania era prodotto a Șimleu Silvaniei. Tenuto conto del clima mediterraneo della zona geografica, la varietà offre buoni risultati in termini di mantenimento della freschezza e del fruttato quando è utilizzata per la produzione di vino spumante di qualità DOP.

3.4. Presentazione delle caratteristiche analitiche delle nuove tipologie di vino: vino spumante di qualità e vino frizzante

L’inserimento dei vini spumanti di qualità e dei vini frizzanti comporta l’integrazione nel disciplinare di produzione delle caratteristiche analitiche specifiche delle tipologie di vino aggiunte.

Di conseguenza sono stati modificati il capo XI, punto a), del disciplinare di produzione e il punto 1.4 del documento unico.

Le nuove categorie devono riflettere la descrizione dei parametri analitici ad esse relativi.

3.5. Presentazione delle caratteristiche organolettiche delle nuove tipologie di vino: vino spumante di qualità e vino frizzante

L’inserimento dei vini spumanti di qualità e dei vini frizzanti nell’ambito della DOP Miniș comporta l’obbligo di specificare le caratteristiche organolettiche di queste tipologie di vino, indicandone aspetto, aroma e sapore, al fine di elencare dettagliatamente tali categorie nel disciplinare di produzione.

Di conseguenza sono stati modificati il capo XI, punto b), del disciplinare di produzione e il punto 1.4 del documento unico.

3.6. Modifica della resa del vino per tenere conto di un aumento della stessa

La produzione di vino è aumentata, ma fino a un massimo di 15 000 kg/ha di uve e di 112,5 hl/ha di vino.

Di conseguenza sono stati modificati i capi V e VI del disciplinare di produzione e il punto 1.5.2 del documento unico.

Dal 2007 al 2017 varietà tradizionali di viti romene e cloni delle stesse sono stati reimpiantati in vaste aree all’interno della zona delimitata dalla DOP Miniș. Nelle condizioni pedoclimatiche mediterranee favorevoli della zona i nuovi vigneti che hanno iniziato la produzione nel 2011 hanno registrato un aumento della resa di vendemmia per le varietà bianche e rosse, e il monitoraggio della vendemmia ha suggerito la necessità di correggere i dati relativi alla produzione vinicola; tuttavia tale crescita non ha inciso sulla qualità e sulle caratteristiche del vino prodotto con tale denominazione.

3.7. Indicazione di tecnologie specifiche per la produzione di vini spumanti di qualità e vini frizzanti

L’inserimento delle due tipologie di vini (vini spumanti di qualità e vini frizzanti) ha reso necessaria l’integrazione del disciplinare di produzione con una presentazione delle tecnologie specifiche per la produzione dei vini spumanti di qualità e dei vini frizzanti, compresa una descrizione dei metodi di produzione utilizzati nella DOP Miniș.

È stato modificato il capo X del disciplinare di produzione, mentre il documento unico non è stato modificato.

3.8. Indicazione del legame con la zona geografica delle nuove tipologie di vino: vino spumante di qualità e vino frizzante

La descrizione del legame con la zona geografica è stata integrata per fornire una migliore descrizione di tutte le tipologie di vino, ora che nuove tipologie sono state inserite nel disciplinare di produzione, ossia il vino spumante di qualità e il vino frizzante, al fine di garantire una descrizione dettagliata di ciascuna categoria prodotta.

Sono stati modificati il capo II del disciplinare di produzione e il punto 1.8 del documento unico.

L’ubicazione dei vigneti sulle colline non solo assicura un’ottima esposizione, ma sottopone anche le viti all’irraggiamento solare, che favorisce l’accumulo di zuccheri e polifenoli nelle uve destinate ai vini fermi bianchi e di antociani nelle uve destinate ai vini fermi rossi.

Le valli che in estate conservano la rugiada mattutina fino a mezzogiorno consentono di mantenere la giusta acidità nelle uve a varietà bianca destinate alla produzione del vino di base utilizzato nei vini spumanti di qualità e nei vini frizzanti.

I vigneti situati alla base dei pendii lungo tutta la catena collinare adiacente alle colline pedemontane scoscese di transizione dei monti Zarand sono spesso immersi nella nebbia, indipendentemente dalla stagione, mentre gli autunni secchi favoriscono il lento accumulo di zuccheri nelle uve, condizione essenziale per la produzione di vini effervescenti. Nella regione viticola di Miniș-Măderat la quantità media di soleggiamento è di 1 955 ore all’anno, con un tempo minimo per le viti di 1 300 ore, il che significa che la zona delimitata per la DOP Miniș gode di eccellenti condizioni di luce.

3.9. Inserimento nell’etichetta di indicazioni facoltative relative alla tecnologia specifica utilizzata per la produzione di vini spumanti di qualità

Le disposizioni relative all’imbottigliamento e all’etichettatura dei vini spumanti di qualità sono state integrate con l’indicazione delle capacità al di sotto delle quali il vino spumante può essere imbottigliato e l’indicazione dell’anno di vendemmia per le annate in cui la vendemmia è particolarmente favorevole alla resa del vino di base per la produzione del vino spumante. Inoltre il disciplinare di produzione è stato integrato con l’indicazione dei metodi specifici di produzione dei vini spumanti di qualità, che riflettono le tecnologie effettivamente utilizzate per la loro produzione. L’anno di vendemmia può essere aggiunto all’etichetta se la produzione del vino di base utilizzato per ottenere vini spumanti di qualità proviene interamente dalla vendemmia specifica di una sola annata.

Di conseguenza sono stati modificati il capo XII del disciplinare di produzione e il punto 1.9 del documento unico.


DOCUMENTO UNICO

1. Denominazione del prodotto

MINIȘ

2. Tipo di indicazione geografica

DOP – Denominazione di origine protetta

3. Categorie di prodotti vitivinicoli

1. Vino

5. Vino spumante di qualità

8. Vino frizzante

4. Descrizione del vino (dei vini)

Caratteristiche analitiche e organolettiche – vini fermi bianchi e rosati

I vini fermi bianchi sono brillanti, con riflessi di colore dal giallo paglierino al giallo chiaro/verdognolo, sono corposi, con aromi specifici della varietà; hanno un titolo alcolometrico medio, con acidità da moderata a elevata e retrogusto lungo, sapore fruttato con forti sentori del complesso aromatico primario (frutti esotici: litchi, pompelmi, manghi o carambole, petali di rosa, fiori di vite, fieno appena falciato, miele).

I vini fermi rosati hanno una colorazione intensa, peculiare della zona, che li colloca e associa facilmente alla zona di Miniș. Il colore è rosa lampone o fragola, brillante, con sapore di frutti rossi di bosco: more, lamponi, fragole selvatiche e retrogusto persistente che caratterizza i vini migliori.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

15,00

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

11,00

Acidità totale minima

5,5 in grammi per litro espressa in acido tartarico

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

18

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

200

Caratteristiche analitiche e organolettiche – vini rossi

I vini fermi rossi hanno un colore intenso, con riflessi da rosso vivo a rosso scuro, brillanti, ricchi di tannini e antociani, corposi e con acidità elevata, che richiede un lungo periodo di maturazione sia in botte che in bottiglia.

Presentano aromi complessi e originali con note di frutti di bosco maturi come ribes rosso, mirtilli rossi, more e mirtilli. Con l’invecchiamento sviluppano un aroma discreto di vaniglia, caffè o tabacco.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

15,00

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

11,00

Acidità totale minima

4,5 in grammi per litro espressa in acido tartarico

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

20

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

150

Caratteristiche analitiche e organolettiche – vini spumanti di qualità

I vini spumanti di qualità sono caratterizzati da finezza, freschezza, naturalezza, con aromi di fermentazione e note di miele, fiori estivi, fieno leggermente essiccato, note di autolisi che ricordano il pane caldo con una crosta croccante e saporita.

Proprietà:

— aspetto visivo: chiaro, trasparente, dal giallo al giallo limone per i vini spumanti bianchi di qualità e dal rosa salmone all’arancio più o meno intenso per i vini spumanti rosati di qualità;

— odore: fresco, da sottile a pronunciato con note fruttate (frutti esotici, mele essiccate) o floreali (fiore di sambuco, rosa);

— sapore: gradevolmente acido, con acidità da media a elevata; basso tenore di tannini per i vini spumanti rosati di qualità e quasi senza tannini per i vini spumanti bianchi di qualità; con corpo floreale leggero e sottile: fiori di citronella bianca, gigli bianchi o rosa bianca, fruttato: mela estiva, pere dolci in maturazione, ribes bianco, pesche bianche, vegetale: foglie di limone schiacciate, fiore di sambuco, fiore di acacia, o speziato: aneto, rabarbaro, basilico, secondo gli aromi specifici della varietà utilizzata per la produzione.

La sovrapressione dei vini spumanti di qualità è pari almeno a 3,5 bar a 20 °C.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

15,00

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

11,00

Acidità totale minima

3,5 in grammi per litro espressa in acido tartarico

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

10,5

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

150

Caratteristiche analitiche e organolettiche – vini frizzanti

Proprietà:

— aspetto visivo: chiaro, trasparente, giallo-verde, brillante per il vino bianco e da rosa salmone a rosa lampone vivace per il rosato frizzante, con effervescenza fine;

— odore: fresco, gli aromi primari provenienti dalle varietà selezionate (fiori bianchi, frutta a nocciolo bianca, mela estiva o pera) devono essere presenti e combinati in armonia con gli aromi secondari basati sul processo di fermentazione (lievito, biscotto, impasto fresco);

— sapore: acido, effervescente, con bolle fini e persistenti, sapore ricco di aromi floreali primari (fiori bianchi: fiore di sambuco, acacia, rosa), fruttato (mela verde, pesca bianca, pompelmo, manghi, litchi), ben equilibrato e con un finale medio o pronunciato.

La sovrappressione del vino frizzante è compresa tra 1 e 2,5 bar a 20oC.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

11,00

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

7,00

Acidità totale minima

3,5 in grammi per litro espressa in acido tartarico

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

10,5

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

185

5. Pratiche di vinificazione

a. Pratiche enologiche essenziali

Pratiche enologiche

Pratiche enologiche essenziali

Uso di trucioli di legno di quercia

I trucioli di legno di quercia sono utilizzati nella produzione di vino e per trasmettere al vino alcuni componenti del legno di quercia. I trucioli di legno utilizzati devono provenire esclusivamente da specie del genere Quercus.

Le dimensioni delle particelle di legno debbono essere tali che almeno il 95 % in peso sia trattenuto da un setaccio con maglie di 2 mm (ossia 9 mesh).

Limiti fissati per l’uso di talune sostanze:

— l’anidride carbonica utilizzata per i vini recanti la DOP Miniș non deve superare i 2 g/l nel vino trasformato in questo modo;

— l’acido citrico utilizzato per i vini recanti la DOP Miniș non deve superare 1 g/l nel vino trasformato in questo modo;

— l’acido metatartarico utilizzato per i vini recanti la DOP Miniș non deve superare i 100 mg/l.

b. Rese massime

Chardonnay, Cabernet franc, Pinot gris, Pinot noir, Sauvignon, Riesling de Rhin, Novac, Traminer roz, Tămâioasă românească

10 000 kg di uve per ettaro

Cabernet Sauvignon, Merlot, Furmint

11 000 kg di uve per ettaro

Burgund mare, Fetească regală, Riesling italian, Muscat Ottonel, Fetească neagră, Mustoasă de Măderat, Cadarcă, Syrah

15 000 kg di uve per ettaro

Chardonnay, Cabernet Franc, Novac, Pinot gris, Pinot noir, Riesling de Rhin, Sauvignon e Traminer roz, Tămâioasă românească

75,00 hl per ettaro

Cabernet Sauvignon, Furmint, Merlot

82,50 hl per ettaro

Burgund mare, Cadarcă, Fetească regală, Fetească neagră, Muscat Ottonel, Mustoasă de Măderat, Riesling Italian e Syrah

112,50 hl per ettaro

6. Zona geografica delimitata

La zona delimitata per la produzione di vini DOP Miniș comprende le seguenti località della contea di Arad:

— la città di Lipova: il villaggio di Radna;

— il comune di Păuliș: i villaggi di Barațca e Păuliș;

— il comune di Ghioroc: i villaggi di Miniș, Ghioroc e Cuvin;

— il comune di Covăsânț: il villaggio di Covăsânț;

— il comune di Șiria: i villaggi di Șiria, Galșa e Mâsca;

— il comune di Târnova: i villaggi di Târnova e Drauț;

— la città di Ineu: il villaggio di Mocrea;

— la città di Pâncota: i villaggi di Pâncota e Măderat;

— il comune di Șilindia: i villaggi di Șilindia, Satu Mic e Luguzău.

7. Varietà principale/i di uve da vino

Burgund Mare N - Grosser burgunder, Grossburgunder, Blaufrankisch, Kekfrankos, Frankovka, Limberger

Cabernet Franc N

Cabernet Sauvignon N - Petit Vidure, Bourdeos tinto

Cadarcă N - Schwarzer Kadarka, Rubinroter Kadarka, Lugojană, Gâmză, Fekete budai

Chardonnay B - Gentil blanc, Pinot blanc Chardonnay

Fetească neagră N - Schwarze Mädchentraube, Poama fetei neagră, Păsărească neagră, Coada rândunicii

Fetească regală B - Konigliche Madchentraube, Konigsast, Ktralyleanka, Dănăşană, Galbenă de Ardeal

Furmint B - Furmin, Şom szalai, Szegszolo

Merlot N - Bigney rouge

Muscat Ottonel B - Muscat Ottonel blanc

Mustoasă de Măderat B - Lampau, Lampor, Mustafer, Mustos Feher, Straftraube

Novac N

Pinot Gris G - Affumé, Grau Burgunder, Grauburgunder, Grauer Mönch, Pinot cendré, Pinot Grigio, Ruländer

Pinot noir N - Blauer Spätburgunder, Burgund mic, Burgunder roter, Klävner Morillon Noir

Pinot noir N - Spätburgunder, Pinot nero

Riesling de Rhin B - Weisser Riesling, White Riesling

Riesling italian B - Olasz Riesling, Olaszriesling, Welschriesling

Sauvignon B - Sauvignon verde

Syrah N - Shiraz, Petit Syrah

Traminer Roz Rs - Rosetraminer, Savagnin roz, Gewürztraminer

Tămâioasă românească B - Busuioacă de Moldova, Muscat blanc à petit grains

Tămâioasă românească B - Rumanische Weihrauchtraube, Tamianka.

8. Descrizione del legame/dei legami

Informazioni sulla zona geografica

Le colline pedemontane di Zarand costituiscono il fattore naturale specifico della varietà, caratterizzato da suoli scheletrici ricchi di ferro e microelementi.

I vigneti sono prevalentemente esposti a sud, con qualche esposizione eccezionale a sud-ovest e sud-est. Di conseguenza, i diversi vigneti, situati alla stessa latitudine e longitudine e in cui si coltiva la stessa varietà di uva, si distinguono tra loro per una varietà di caratteristiche topoclimatiche. Il microclima della zona è caratterizzato da influenze mediterranee e autunni lunghi, caldi e secchi. Dati ecoclimatici: temperatura media annua: 11,2 °C, precipitazioni annue totali: 644 mm, temperature attive totali: 3 291 °C, ore di soleggiamento totali: 1 490, precipitazioni attive totali: 365 mm. La media decennale per l’umidità relativa è all’incirca del 75 %.

La regione vinicola di Miniș-Măderat ha generalmente un clima continentale temperato con influenze mediterranee e caratteristiche climatiche dell’Europa centrale. Alcune caratteristiche ecologiche della zona si devono al riparo naturale dei «Munții Zărandului» [monti Zărand], all’esposizione sudoccidentale, a pendii del 15-35 % e alle specificità del suolo. Gli inverni sono generalmente miti, con un rapido passaggio dalla primavera all’estate, soprattutto negli ultimi 10-15 anni. Le temperature medie mensili scendono al di sotto di 0 oC solo a gennaio e febbraio, ma di solito non sono inferiori a -2 oC. Nel periodo fondamentale per lo sviluppo della qualità (da luglio a settembre), il periodo di maturazione delle uve, la temperatura media mensile rimane a un livello ottimale superiore a 21 oC a luglio e agosto e a 15,5 oC a settembre. Il bilancio termico complessivo, ossia la somma delle temperature positive, ha una media pluriennale di 4 125 oC. Il bilancio termico attivo ha una media pluriennale di 3 667 oC. Il bilancio termico utile (effettivo) è di 1 558 oC, con il valore più basso (registrato nel 1979) di 1 102 oC, mentre il valore più elevato (registrato nel 1995) è di 2 485 oC. Il limite biologico per le viti è di 1 000 oC e la temperatura media nel periodo di crescita è di 17,3 oC.

Nella regione viticola di Miniș-Măderat prevalgono i seguenti tipi di suolo: 40 % di regosuoli eutrici, associati al 40 % di litosuoli eutrici e al 20 % di suolo eutrico debolmente eroso. Vi si trovano inoltre: suolo bruno eutrico, suoli bruni podzolici pseudovetrificati e chernozem. La zona di Miniș-Ghioroc presenta suoli regosolici, litici e bruni. I suoli bruni argillosi, bruni regosolici e colluviali sono rari. Questi tipi di suolo sono adatti all’estrazione dei minerali di cui la vite ha bisogno in piccole quantità, ma che conferiscono alle uve il loro sentore e qualità specifici. La piccola quantità e lo spettro di microelementi di questa zona si ritrovano nei valori elevati dell’estratto secco non riducente, che raramente scende al di sotto di 25 g/l.

Fattori umani

Il fattore umano si può riscontrare nella tradizione della vendemmia selezionata e della vendemmia in più passaggi, preferendo le varietà che si prestano alla vendemmia tardiva oppure quando i grappoli d’uva sono nobilitati. L’influenza del fattore umano sulla produzione dei vini spumanti di qualità e dei vini frizzanti si riscontra nella gestione delle parcelle, su ciascuna delle quali è coltivata una varietà specifica.

La potatura e la gestione delle viti hanno un impatto sulla produzione delle uve destinate ai vini spumanti di qualità e ai vini frizzanti, in quanto le parcelle forniscono le rese per la produzione di tali vini con la potatura a cordone speronato, poiché il sistema di taglio Guyot non favorisce lo sviluppo di elevati livelli di acidità.

La presenza di viticoltura nella zona di Arad è attestata dal vescovo Gerard nel suo «Deliberatio». Nel 1038, con il consenso del re, la regina Gisella d’Ungheria donò otto vigneti situati sulla collina di Macra (oggi denominata Mocrea) e lo stesso numero di viticoltori. Nel 1562 il tributo era di 141 000 litri e le superfici coltivate superavano i 700 ettari. La località di Miniș compare per la prima volta su una mappa viticola nel 1212.

Per la competizione vinicola internazionale di Londra del 1864 furono selezionati vini provenienti da 11 località. I vini selezionati provenivano principalmente da Miniș e Măderat, alcuni dei quali risalenti al 1785. In occasione dell’Esposizione mondiale di Vienna del 1873, un certo numero di campioni di vino fu insignito di medaglie onorifiche. L’anno successivo un vino aromatico di Păuliș vinse il primo premio a Londra.

La varietà Cadarcă fu preparata per la prima volta nel 1744, prima a Miniș e poi a Ghioroc, Păuliș e Cuvin.

Il Museo della vite e del vino, situato nella stazione di ricerca e sviluppo di Miniș nel comune di Ghioroc, contea di Arad, fa parte del complesso museale di Arad. Il museo è stato fondato nel 1988. I visitatori possono ammirare strumenti, attrezzature, documenti e fotografie relativi alla storia della viticoltura nella regione vinicola di Miniș-Măderat.

Dettagli del prodotto

I vini fermi bianchi e rosati ottenuti in questa zona sono altamente estrattivi, con zucchero medio superiore a 25 g/l in tutte le varietà e con un’acidità superiore a quella di altre regioni rumene produttrici di vino; presentano aromi fruttati di pompelmo e mango.

I vini fermi rossi presentano un colore intenso grazie al substrato calcareo ferruginoso su cui sono coltivati i vigneti, sono ricchi di tannini e antociani, con aromi di lampone, fragole selvatiche e more, corposi e con un’elevata acidità, che richiede un lungo periodo di maturazione sia in botte che in bottiglia. I vini rossi più acidi sono quelli ottenuti dalle varietà Cadarcă e Burgund Mare. Tuttavia l’acidità totale è equilibrata e si manifesta durante la fermentazione malolattica. È estremamente raro che un vino fermo rosso sia pronto per essere consumato senza almeno sei mesi di maturazione in botti di rovere; il periodo necessario per la maturazione e l’invecchiamento è superiore a quello di altre regioni viticole.

I vini spumanti di qualità (aroma fruttato di mela estiva, pera matura, pesche bianche, fiori di sambuco) e i vini frizzanti (aroma di pera estiva, mela verde, pompelmo, rosa) presentano un’acidità che ne garantisce la freschezza e la capacità di invecchiamento.

I vini novelli presentano un’elevata freschezza, note floreali, fruttate e agrumate, note minerali e un’effervescenza sostenuta e persistente; i vini maturi offrono una serie di aromi rotondi come frutta gialla e spezie.

Interazioni causali

Il potenziale enoclimatico della regione viticola in cui si trova la zona delimitata per la denominazione di origine controllata di Miniș ha un punteggio di 4 666 sull’indice idroeliotermico (compreso tra 4 600 e 5 100). Ciò significa che la regione è particolarmente adatta alla produzione di vini fermi rossi e bianchi.

L’ubicazione dei vigneti sulle colline non solo assicura un’ottima esposizione, ma sottopone anche le viti all’irraggiamento solare che favorisce l’accumulo di zuccheri e antociani nelle uve destinate alla produzione di vini fermi rossi. La quantità di pigmenti di antociani nella varietà Cadarcă è superiore del 60 % sui pendii rispetto alla base.

I vini fermi rossi ottenuti dai suoli scheletrici e ferruginosi presentano una colorazione rosso vivo con riflessi rubino intenso e risultano molto generosi ed espressivi. Vi sono inoltre variazioni dell’acidità totale, che è inferiore sui pendii a causa di una minore percentuale di acido malico nelle uve.

Il fattore naturale caratteristico dei vigneti di Păuliș, Covăsânț, Ghioroc e Cuvinunde, presente in molte varietà di vino rosso, conferisce ai vini ottenuti un colore intenso, morbidezza, note di frutti di bosco rossi o fiori di acacia. I vini di varietà autoctone come Fetească neagră o Cadarcă o di varietà quali Pinot Noir, Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc sono prodotti dai viticoltori utilizzando le tradizionali tecnologie di vinificazione e il concetto di intervento minimo, senza lieviti selezionati, ma con un controllo della temperatura, con maturazione in botti grandi e poi piccole, la maggior parte delle quali utilizzate una seconda o terza volta.

In questo modo i vini spumanti di qualità conservano il vigore degli aromi specifici e dell’acidità, anche se subiscono il processo di fermentazione secondaria, arricchendosi di aromi secondari (pasticceria, pane cotto o lievito).

Poiché l’acidità è superiore a quella di altri vigneti rumeni, i vini fermi bianchi hanno un buon potenziale di conservazione e alcuni sono persino adatti alla maturazione e all’invecchiamento (Furmint, Chardonnay, Mustoasă de Măderat).

La parte meridionale e orientale della regione viticola, caratterizzata da un particolare tipo di suolo calcareo, conferisce un colore intenso e una ricchezza di tannini e antociani a molti vini fermi rossi (ad esempio Cadarcă, Burgund mare), creando così le condizioni per un invecchiamento medio di almeno sei mesi in botte e poi in bottiglia.

Le moderne tecnologie e il controllo della temperatura sono utilizzati nella produzione di vini bianchi per preservare la freschezza e il fruttato dei vini. Lo Chardonnay è invecchiato in botti di rovere su fecce con bâtonnage mensile, mentre il Furmint è invecchiato in botti di piccole dimensioni.

Questo enoclima con influenze mediterranee crea toni aromatici per i vini fermi ottenuti da varietà bianche, arricchendoli di flavonoidi e terpeni e aumentando l’accumulo di zuccheri. La concentrazione di zucchero è più elevata sui pendii e sull’altopiano o sulle terrazze rispetto alla pianura, rispettivamente dell’11 % e dell’8 %.

Il clima della zona offre alle uve e ai mosti l’acidità naturale ideale per la produzione dei vini spumanti e frizzanti. Le valli che in estate conservano la rugiada mattutina fino a mezzogiorno consentono di mantenere il giusto livello di acidità per i vini spumanti di qualità e i vini frizzanti. Le parcelle scelte per la produzione di uve da utilizzare per i vini spumanti di qualità e i vini frizzanti sono quelle in cui negli ultimi anni sono stati piantati cloni con le seguenti caratteristiche: acidità elevata (oltre 6 g/l di acido tartarico) e rese nettamente superiori (rispetto ai vigneti prima della riconversione/ristrutturazione) con un contenuto inferiore di antociani e tannini rispetto alle varietà tradizionali da cui sono stati selezionati i cloni.

A livello di parcella, i viticoltori hanno stabilito una suddivisione di varietà ai fini di una corretta gestione della vendemmia quando si raggiunge la maturità che gli enologi richiedono per la produzione e per il tipo di potatura e di gestione della vite, il che ha un impatto positivo sulla produzione dei vini spumanti di qualità e dei vini frizzanti; lo stile di potatura è stato aggiornato, passando dal cordone speronato o dalla potatura a Guyot singolo o doppio alla potatura Guyot Poussard, la quale garantisce una maggiore quantità di tralci maturi che forniscono le sostanze nutritive necessarie per la crescita delle gemme a fiore. Quando utilizzata nei vigneti nuovi, la potatura Guyot Poussard consente di non rimuovere i tralci maturi, in quanto le viti sono costantemente rinvigorite dalla potatura annuale e dai lavori in verde (spollonatura, eliminazione dei germogli immaturi o sterili e cimatura).

9. Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)

Condizioni di commercializzazione dei vini spumanti di qualità

Quadro normativo:

legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione:

l’anno di vendemmia può essere utilizzato nell’etichettatura dei vini spumanti di qualità solo se la resa del vino di base per la produzione di vini spumanti di alta qualità nell’ambito della DOP Miniș proviene interamente da uve vendemmiate in quell’anno, all’interno della zona delimitata per la DOP Miniș, se si tratta di un anno caratterizzato da una vendemmia particolarmente straordinaria che offre vini eccezionali.

Alla DOP Miniș può essere aggiunta, in base ai desideri dei produttori, una delle seguenti denominazioni viticole: BARAŢCA, PĂULIŞ, DEALU DAICONI, DEALU CURŢII, DEALU LUNG, DEALU SOARELUI, MINIŞ, GHIOROC, CUVIN, FAŢA CRUCII, COVĂSÂNŢ, ŞIRIA, GALŞA, DEALUL CIREŞILOR, DEALUL ZĂNOAGA, DEALUL DOMNESC, MÂSCA, MĂDERAT, PÂNCOTA, DEALUL BOCRITA, ŞILINDIA.

Condizioni di commercializzazione dei vini spumanti di qualità

Quadro normativo:

legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione:

la dicitura «fermentato in bottiglia» può essere utilizzata soltanto se:

— il prodotto utilizzato è diventato spumante mediante seconda fermentazione alcolica in bottiglia;

— la durata del processo di produzione comprendente l’invecchiamento nell’azienda di produzione, dall’inizio del processo di fermentazione per rendere la partita (cuvée) vino spumante di qualità, è stata di almeno nove mesi;

— il processo di fermentazione per rendere la partita (cuvée) vino spumante di qualità e la permanenza della partita sulle fecce sono durati almeno 90 giorni.

Condizioni di commercializzazione dei vini spumanti di qualità

Quadro normativo:

legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione:

le diciture «fermentato in bottiglia secondo il metodo tradizionale», «metodo tradizionale», «metodo classico» o «metodo classico tradizionale» possono essere utilizzate soltanto se il prodotto:

— è stato spumantizzato mediante seconda fermentazione alcolica in bottiglia;

— è rimasto in contatto con le fecce per almeno nove mesi senza interruzione nella stessa azienda dal momento della costituzione della partita (cuvée);

— è stato separato dalle fecce mediante sboccatura.

La dicitura «fermentato in serbatoio» o «fermentato in container/autoclave» può essere utilizzata a condizione che il prodotto:

— sia stato sottoposto a seconda fermentazione in un serbatoio «acrotofor»/autoclave/serbatoio di fermentazione/cisterna di fermentazione/container metallico resistente alla pressione, e successivamente trasferito in altri container mediante filtrazione e infine imbottigliato (metodo non continuo o metodo Marinotti/Charmat);

— sia stato sottoposto a una procedura di fermentazione in un sistema di container multipli collegati ma sigillati ermeticamente. Il vino di base destinato ai vini spumanti di qualità, biologicamente deossigenato e ben miscelato con sciroppo di tiraggio e fecce di lievito, viene aggiunto al sistema in modo continuo (metodo a flusso continuo o metodo Asti).

Riferimento alla pubblicazione del disciplinare

http://onvpv.ro/sites/default/files/caiet_de_sarcini_doc_minis_modif_cf_notif_908_11.05.2020_la_cererea_nr._1391_21.06.2017_no_track_changes.pdf