Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di una denominazione nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione [Var].
(Comunicazione 17/03/2020, pubblicata in G.U.U.E. 17 marzo 2020, n. C 88)
La presente comunicazione è pubblicata conformemente all’articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione.
COMUNICAZIONE DELL’APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA
«Var»
PGI-FR-A1145-AM01
Data della comunicazione: 25 novembre 2019
DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA
1. Descrizione organolettica dei prodotti
Il disciplinare di produzione dell’indicazione geografica protetta «Var» è stato completato al punto 3.3 del capitolo I per specificare le caratteristiche organolettiche dei prodotti per ciascuna categoria di vini e ciascun colore.
Tali precisazioni sono state riportate altresì nel documento unico alla voce «Descrizione del vino (dei vini)».
2. Zona geografica
Al capitolo I, punto 4.1, del disciplinare di produzione, la descrizione della zona geografica ha formato oggetto di aggiornamenti formali.
Si è proceduto alla precisazione del riferimento all’anno del codice geografico, del riferimento nazionale che elenca i comuni per dipartimento, al fine di elencare i comuni inclusi nella composizione di ciascuna denominazione geografica complementare. Si tratta del codice geografico dell’anno 2018. Alcuni nomi di comuni sono stati corretti ma non comportano alcuna variazione in termini di composizione della zona geografica.
Questa modifica non incide sul documento unico.
3. Tipo di vitigno
Al capitolo I, punto 5, del disciplinare di produzione, il tipo di vitigno definito per la produzione di vini dell’indicazione geografica protetta «Var» è integrato con l’aggiunta delle seguenti 9 varietà:
«Artaban N, Floreal B, Monarch N, Muscaris B, Prior N, Solaris B, Soreli B, Souvignier Gris B, Vidoc N e Voltis B».
Tali varietà sono note per essere resistenti alla siccità e alle malattie crittogamiche e consentono un minor impiego di prodotti fitosanitari, pur corrispondendo alle varietà utilizzate per la produzione dell’indicazione geografica protetta. Non modificano le caratteristiche dei vini dell’indicazione geografica protetta.
L’introduzione di tali varietà nel tipo di vitigno incide sul documento unico.
4. Legame con la zona geografica - specificità del prodotto
Nel capitolo I del disciplinare di produzione, al punto 7.2, la frase che segue di cui al nono paragrafo è soppressa:
«Allo stato attuale della regolamentazione tali prodotti ’spumanti’ non possono essere commercializzati con una menzione geografica, circostanza questa che nuoce innegabilmente alla loro valorizzazione, in particolare sul mercato locale, che è predominante per i vini con un’indicazione geografica protetta del Var.»
Tale frase è stata soppressa perché non è più rilevante dal momento del riconoscimento di vini spumanti di qualità con indicazione geografica protetta «Var».
La soppressione di tale frase nel disciplinare di produzione non incide sul documento unico.
5. Informazioni sull’autorità di controllo competente
Al capitolo II del disciplinare di produzione, sono stati corretti i recapiti dell’INAO (Institut national de l’origine et de la qualité), l’autorità di controllo competente, senza che ciò determinasse alcuna modifica.
Tali correzioni relative all’indirizzo sono state riportate altresì nel documento unico.
DOCUMENTO UNICO
1. Nome del prodotto
Var
2. Tipo di indicazione geografica
IGP - Indicazione geografica protetta
3. Categorie di prodotti vitivinicoli
1. Vino
5. Vino spumante di qualità
4. Descrizione del vino (dei vini)
Vini tranquilli rossi, rosati e bianchi
L’indicazione geografica protetta «Var» è riservata ai vini tranquilli e ai vini spumanti di qualità, rossi, rosati e bianchi.
I vini, il cui tenore in zuccheri fermentescibili (glucosio e fruttosio) è maggiore o uguale a 45 grammi per litro, presentano, a titolo di deroga, un tenore in acidità volatile stabilito con decreto interministeriale del ministro del Consumo e del ministro dell’Agricoltura.
Per i vini tranquilli, i tenori (soglia o limite) in termini di titolo alcolometrico effettivo (solo per i vini spumanti), titolo alcolometrico totale, acidità totale, acidità volatile, anidride solforosa totale e anidride carbonica (solo per i vini spumanti) sono quelli fissati dalla normativa dell’Unione.
I vini rosati (70 % della produzione) presentano di norma un colore pallido. Si caratterizzano principalmente per la loro vivacità e gli aromi fruttati, che variano a seconda dei vitigni e delle tecniche di vinificazione utilizzate.
I vini rossi sono in genere corposi con una buona struttura, talvolta potenti per i vini più concentrati. Presentano un colore da rosso rubino a granata, profondo, con riflessi violacei.
I vini bianchi combinano finezza, note fruttate e vivacità. Presentano un colore giallo pallido con riflessi verdi o dorati, brillante e limpido.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
9 |
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Acidità totale minima |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Vini spumanti di qualità rossi, rosati e bianchi
I vini spumanti offrono le medesime tonalità e le medesime caratteristiche organolettiche dei vini tranquilli, ma con maggiore freschezza, finezza e persistenza aromatica, evidenziate da un perlage fine ed elegante.
Per i vini spumanti di qualità, i tenori (soglia o limite) in termini di titolo alcolometrico effettivo, titolo alcolometrico totale, acidità totale, acidità volatile, anidride solforosa totale e anidride carbonica (solo per i vini spumanti) sono quelli fissati dalla normativa dell’Unione.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
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Acidità totale minima |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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5. Pratiche di vinificazione
a. Pratiche enologiche essenziali
Pratica enologica specifica
I vini devono rispettare, in materia di pratiche enologiche, tutte le disposizioni obbligatorie previste a livello dell’UE e dal Code rural et de la pêche maritime (codice rurale e della pesca marittima).
b. Rese massime
120 ettolitri per ettaro.
6. Zona geografica delimitata
La raccolta delle uve, la vinificazione e l’elaborazione di vini che beneficiano dell’indicazione geografica protetta «Var» vengono effettuate in tutti i comuni del dipartimento del Var.
7. Varietà principale/i di uve da vino
Gewurztraminer Rs
Goldriesling B
Gouget N
Sciaccarello N
Segalin N
Seinoir N
Select B
Semebat N
Semillon B
Servanin N
Sylvaner B
Syrah N - Shiraz
Tannat N
Tempranillo N
Téoulier N
Terret blanc B
Terret gris G
Terret noir N
Tibouren N
Tourbat B
Tressot N
Ugni blanc B
Valdiguié N
Varousset N
Velteliner rouge précoce Rs
Verdesse B
Vermentino B - Rolle
Villard blanc B
Villard noir N
Mauzac rose Rs
Mayorquin B
Melon B
Mérille N
Merlot blanc B
Merlot N
Meslier Saint-François B - Gros Meslier
Meunier N
Milgranet N
Molette B
Mollard N
Mondeuse blanche B
Mondeuse N
Monerac N
Montils B
Morrastel N - Minustellu, Graciano
Mourvaison N
Mourvèdre N - Monastrell
Mouyssaguès
Müller-Thurgau B
Muresconu N - Morescono
Muscadelle B
Muscardin N
Muscat à petits grains blancs B - Muscat, Moscato
Muscat à petits grains rouges Rg - Muscat, Moscato
Muscat à petits grains roses Rs - Muscat, Moscato
Muscat cendré B - Muscat, Moscato
Viognier B
Artaban N
Floreal B
Monarch N
Muscaris B
Prior N
Solaris B
Souvignier Gris Rs
Vidoc N
Voltis B
Portugais bleu N
Précoce Bousquet B
Précoce de Malingre B
Prunelard N
Raffiat de Moncade B
Riesling B
Riminèse B
Rivairenc blanc B - Aspiran blanc
Rivairenc gris G - Aspiran gris
Rivairenc N - Aspiran noir
Rosé du Var Rs
Roublot B
Roussanne B
Roussette d’Ayze B
Sacy B
Saint Côme B
Saint-Macaire N
Saint-Pierre doré B
Sauvignon B - Sauvignon blanc
Sauvignon gris G - Fié gris
Carignan blanc B
Carignan N
Carmenère N
Castets N
César N
Chardonnay B
Chasan B
Chatus N
Chenanson N
Chenin B
Cinsaut N - Cinsault
Clairette B
Clairette rose Rs
Clarin B
Claverie B
Codivarta B
Colombard B
Corbeau N - Douce noire
Cot N - Malbec
Couderc noir N
Counoise N
Courbu B - Gros Courbu
Courbu noir N
Couston N
Crouchen B - Cruchen
Duras N
Alicante Henri Bouschet N
Aligoté B
Alphonse Lavallée N
Altesse B
Aramon blanc B
Aramon gris G
Aramon N
Aranel B
Arbane B
Arinarnoa N
Arriloba B
Arrouya N
Aubin B
Aubin vert B
Graisse B
Gramon N
Grassen N - Grassenc
Grenache blanc B
Grenache gris G
Grenache N
Gringet B
Grolleau Gris G
Grolleau N
Gros Manseng B
Gros vert B
Joubertin
Jurançon blanc B
Jurançon noir N - Dame noire
Knipperlé B
Lauzet B
Liliorila B
Listan B - Palomino
Lledoner pelut N
Macabeu B - Macabeo
Mancin N
Manseng noir N
Maréchal Foch N
Marsanne B
Marselan N
Mauzac B
Aubun N - Murescola
Auxerrois B
Bachet N
Barbaroux Rs
Baroque B
Béclan N - Petit Béclan
Béquignol N
Biancu Gentile B
Blanc Dame B
Bouchalès N
Bouillet N
Bouquettraube B
Bourboulenc B - Doucillon blanc
Brachet N - Braquet
Brun argenté N - Vaccarèse
Cabernet franc N
Cabernet Sauvignon N
Caladoc N
Calitor N
Camaralet B
Carcajolo blanc B
Carcajolo N
Muscat d’Alexandrie B - Muscat, Moscato
Muscat de Hambourg N - Muscat, Moscato
Muscat Ottonel B - Muscat, Moscato
Négret de Banhars N
Négrette N
Nielluccio N - Nielluciu
Noir Fleurien N
Oberlin noir N
Ondenc B
Orbois B
Pagadebiti B
Pascal B
Perdea B
Persan N
Petit Courbu B
Petit Manseng B
Petit Meslier B
Petit Verdot N
Picardan B - Araignan
Pineau d’Aunis N
Pinot gris G - Pinot Grigio B
Piquepoul blanc B
Piquepoul gris G
Piquepoul noir N
Plant de Brunel N
Plant droit N - Espanenc
Portan N
Durif N
Egiodola N
Ekigaïna N
Elbling B
Etraire de la Dui N
Fer N - Fer Servadou, Braucol, Mansois, Pinenc
Feunate N
Folignan B
Folle blanche B
Fuella nera N
Furmint B
Gamaret
Gamay de Bouze N
Pinot blanc B - Pinot Bianco B
Soreli B
Gamay N
Gascon N
Genovèse B
8. Descrizione del legame/dei legami
Specificità della zona geografica
Il Var è uno dei dipartimenti situati nella regione Provence-Alpes-Côte d’Azur nel sud-est della Francia. Prende il nome dal fiume costiero Var che un tempo ne fissava il confine orientale. A ovest è delimitato dal dipartimento di Bouches-du-Rhône, a nord dal dipartimento delle Alpes de Haute Provence, a est dal dipartimento delle Alpes-Maritimes e infine a sud dal Mar Mediterraneo.
La zona geografica presenta un rilievo variegato con due parti geologicamente diverse: una parte calcarea ad ovest sull’asse di Tolone-Draguignan e una parte cristallina ad est.
A questi due distinti insiemi geologici sono associati due tipi di vegetazione caratteristica della zona mediterranea, ossia: la gariga sui suoli calcarei e la macchia e la foresta (pini e querce) su suoli più cristallini. Questi due tipi di vegetazione forniscono poco humus. I suoli del Var sono in genere poveri, ben drenati ma sensibili all’erosione. Tale terreno è favorevole alla viticoltura. I romani non avevano scelto questa zona a caso quando 2 600 anni fa introdussero la vigna, sviluppando la Provincia Romana (la Provenza).
Una delle caratteristiche principali del clima del Var è il soleggiamento. Il dipartimento del Var gode di un clima mediterraneo caratterizzato da estati calde e secche e inverni miti, con due periodi di pioggia in autunno e in primavera. Tali condizioni sono favorevoli alla coltivazione della vite e le escursioni termiche, spesso molto accentuate, indicano quali parcelle dedicare alla vinificazione di vini rossi e rosati.
Il vento prevalente nella regione è il Mistral (maestrale), un vento del nord, glaciale in inverno dopo il passaggio sulle nevi alpine, ma portatore di un po’ di freschezza in estate. Si tratta di un vento talvolta violento, ma di cui i viticoltori apprezzano la caratteristica fondamentale, ovvero di proteggere la vite da un’atmosfera troppo umida e dalle sue dannose pressioni crittogamiche (peronospora).
Specificità del prodotto
Sin dalla sua creazione, la produzione dell’indicazione geografica protetta «Var» («Vin de Pays du Var») ha continuato a svilupparsi e stabilizzarsi all’inizio del XXI secolo intorno a 250 000 hl.
La produzione è principalmente orientata ai vini rosati (70 % in media), sostanzialmente ottenuti per assemblaggio.
Sebbene i vitigni locali siano ancora ampiamente presenti, come nel caso di Grenache N, Cinsault N, Carignan N, Syrah N e Mourvèdre N per i vini colorati, Vermentino B e Ugni blanc B per i vini bianchi, è indubbio che gli aiuti alla ristrutturazione concessi dall’Unione europea hanno favorito l’introduzione di a vitigni appartenenti ad altri vigneti francesi quali il Cabernet Sauvignon N, il Merlot N, lo Chardonnay B e, in misura minore, il Viognier B. Tale gamma di vitigni ha consentito di diversificare l’espressione dei vini e di contribuire, in particolare, al consolidamento o addirittura allo sviluppo della produzione di vini rosati di qualità.
Una delle caratteristiche distintive della maggior parte dei vini rosati, il loro colore rosa molto pallido, è conferita loro dalla padronanza della tecnica della pressatura diretta, consistente nel pressare direttamente grappoli interi o diraspati, spesso con l’ausilio di presse pneumatiche, per avviare in tempi rapidissimi la fermentazione a bassa temperatura del succo chiaro. I vini ottenuti sono vivaci, fruttati con sfumature rosa pallido.
Vengono utilizzati altri procedimenti tecnici quali il salasso (metodo detto saignée de cuve), la macerazione pellicolare o prima della fermentazione (uve raccolte mantenute a bassa temperatura per 8-24 ore prima della pressatura), che permettono di ottenere vini rosati con un colore più accentuato e una struttura più consistente.
I vini rossi (che rappresentano circa il 20 % dei volumi dichiarati) sono spesso potenti, corposi e con una buona struttura tannica, ottenuti principalmente dal trittico Grenache N, Syrah N e Cabernet Sauvignon N, spesso con l’aggiunta di Merlot N e Cinsault N.
I vini bianchi, con una produzione più ridotta (10 % dei volumi dichiarati), sono apprezzati sia dagli estimatori di vini varietali (Rolle B o Vermentino B, Viognier B e Chardonnay B) che da coloro che preferiscono i vini di assemblaggio che combinano finezza e vivacità.
Nella zona di produzione interessata vengono ottenuti anche vini spumanti di qualità. L’elaborazione di vini spumanti non è nuova in Provenza. Si tratta di una produzione tradizionale che rappresenta circa un milione di bottiglie l’anno ed è assicurata da una cinquantina di operatori (produttori, cantinieri, addetti alla commercializzazione). Già all’inizio del XX secolo, alcune cantine cooperative o cantinieri quali «la Tête Noire» si erano adoperati per valorizzare i vini spumanti di qualità prodotti in Provenza.
Una delle caratteristiche principali dell’indicazione geografica protetta del Var frizzante è che è ottenuta a partire da vitigni locali per essere presentata principalmente sotto forma di vino rosato, che rappresenta la produzione principale di vino fermo nella regione.
Di conseguenza, l’indicazione geografica protetta «Var» identificherebbe vini tranquilli associati a vini spumanti con profili organolettici relativamente simili. In effetti tali spumanti vini rosati sono molto fruttati e floreali in termini di gusto e offrono una buona rotondità che ricorda i vini rosati tranquilli.
Sono proprio queste caratteristiche organolettiche (lato floreale e fruttato associato a una buona rotondità) che consentono di distinguere i vini spumanti prodotti nel Var da quelli prodotti in altre regioni francesi.
Legame causale tra specificità della zona geografica e specificità del prodotto
Il Var ha un innegabile potenziale turistico in considerazione della qualità del suo clima, della diversità dei paesaggi, del mare, della ricchezza del suo patrimonio storico e culturale, ma anche dei suoi prodotti artigianali e delle sue tradizioni. Grazie a questi elementi, il dipartimento ha sviluppato una forte attività economica incentrata sul turismo.
Questa straordinaria attrattiva consente di avere oltre 14 milioni di turisti l’anno, i quali, nel corso di ripetute visite nelle zona, imparano ad apprezzare la gastronomia e i prodotti della Provenza, tra cui i vini del Var, che si tratti di DOP o di IGP.
Di conseguenza, sin dalla sua creazione sotto il precedente status regolamentato di «Vin de Pays», la produzione dell’indicazione geografica protetta «Var» ha sviluppato la propria notorietà, acquisita in gran parte grazie all’attività turistica della regione, come conferma la forte domanda di vini rosati a livello locale. I consumatori sanno apprezzare e riconoscere la qualità delle gamme di vini offerti.
I produttori tuttavia hanno proseguito i loro sforzi per continuare a migliorare la loro produzione di «Vins de Pays», per venire sempre più incontro alle esigenze dei consumatori (ad esempio per quanto riguarda il colore dei rosati).
Tale intento è emerso chiaramente nei primi anni 2000, quando i professionisti del Var hanno partecipato alla creazione di un centro nazionale di ricerca e sperimentazione dedicato al vino rosato (a Vidauban, nel Var). Da allora, sono stati divulgati alcuni primi lavori (ad esempio lavori sulle sfumature dei vini «rosati») che contribuiscono concretamente a migliorare ulteriormente il livello qualitativo dei vini rosati. Inoltre, la filiera ha effettuato massicci investimenti per dotarsi degli strumenti necessari per garantire la padronanza perfetta della vinificazione del vino rosato. Questa tecnologia consolidata per la produzione di vini rosati, e il know-how dei produttori, vanno indubbiamente a vantaggio della produzione di vini con denominazione di origine controllata, ma intervengono anche inevitabilmente nei processi di produzione di vini con indicazione geografica protetta.
Va sottolineata la vicinanza dei vigneti del Var ai grandi centri urbani regionali o a località balneari, una vicinanza che costituisce un vantaggio inestimabile per i produttori e un’occasione per presentare i loro prodotti, che vengono quindi confezionati direttamente presso le cantine. La vendita diretta (bottiglie o «bag in box») riguarda oramai circa il 50 % dei volumi, mentre le vendite dirette presso le cantine potrebbero rappresentare da sole il 30 % dei volumi.
Il Var si trova in Provenza, una regione di consolidata fama. L’immagine di una Provenza viticola molto legata alla produzione di rosati di qualità (leader mondiale nella produzione di vini «rosati») è assodata e confermata dai sondaggi sulla notorietà spontanea (fonte: Wine Intelligence Vinitrac - novembre 2009).
Tale fama, e le competenze fortemente incentrate sulla produzione di vini rosati, si applicano naturalmente anche ai vini rossi, ai vini bianchi e ai vini spumanti prodotti dagli stessi viticoltori, utilizzando gli stessi vigneti nel medesimo contesto geografico.
È indubbio quindi che il successo dei vini rosati conferma e consolida anche la qualità e la reputazione degli altri vini prodotti nel dipartimento.
9. Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)
Etichettatura
Quadro normativo:
legislazione nazionale
Tipo di condizione ulteriore:
disposizioni supplementari in materia di etichettatura.
Descrizione della condizione:
L’indicazione geografica protetta «Var» può essere integrata:
dal nome di uno o più vitigni;
dalle menzioni «primeur» o «nouveau» (novello). Le menzioni «primeur» o «nouveau» sono riservate ai vini tranquilli.
L’indicazione geografica protetta «Var» può essere integrata dal nome delle seguenti unità geografiche più piccole, nel rispetto delle condizioni stabilite nel disciplinare di produzione:
«Argens»;
«Coteaux du Verdon»;
«Sainte Baume».
Il logo IGP dell’Unione europea figura sull’etichetta quando la menzione «indicazione geografica protetta» è sostituita dalla menzione tradizionale «Vin de Pays».
Zona di prossimità immediata
Quadro normativo:
legislazione nazionale
Tipo di condizione ulteriore:
deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata
Descrizione della condizione:
La zona di prossimità immediata, definita in deroga per la vinificazione e l’elaborazione di vini che beneficiano dell’indicazione geografica protetta «Var», integrata o meno dal nome di un’unità geografica più piccola, «Argens», «Coteaux du Verdon» o «Sainte Baume», è costituita dagli arrondissement confinanti con la zona geografica, ovvero:
a est, confinante con il dipartimento Alpes-Maritimes: arrondissement di Grasse;
a ovest, confinante con il dipartimento di Bouches-du-Rhône: arrondissement di Aix-en-Provence e di Marsiglia;
a ovest/nord-ovest, confinante con il dipartimento di Vaucluse: arrondissement di Apt;
a nord, confinante con il dipartimento Alpes de Haute-Provence: arrondissement di Forcalquier, di Digne, di Castellane.
Link al disciplinare del prodotto
https://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-055c5a5e-f7b9-40dc-ab3a-c1ccb2400c4c