Indicazioni geografiche e denominazioni di origine - Proposta di modifica del disciplinare di produzione della IGT dei vini “Terre Siciliane” - Introduzione del divieto di specificare il nome di alcuni vitigni nell'indicazione IGT "Terre Siciliane" - Impugnazione della sentenza del T.A.R. n. 12756/2019 - Istanza cautelare - Sospensione dell'esecutività della sentenza impugnata - Esigenza di tutelare la “resa di produzione” vitivinicola per la stagione in corso.
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 347 del 2020, proposto dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli Avvocati Ferdinando Albisinni e Sandro Amorosino, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell’Avvocato Ferdinando Albisinni in Roma, via Ciro Menotti, n. 4;
contro
Duca di Salaparuta S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli Avvocati Stefano De Bosio, Andrea Manzi, Antonio Papi Rossi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell’Avvocato Andrea Manzi in Roma, via Confalonieri, n. 5;
nei confronti
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Min. Politiche Agricole Alimentari e Forestali-Dip.Politiche Competitive Dir.Gen.Promoz. Qualità Agroalimentare e Ippica, Comitato Nazionale Vini Dop e Igp c/o Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Regione Siciliana, Assessorato Regionale Agricoltura Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, Regione Siciliana Dipartimento Regionale dell'Agricoltura Area 7- Brand Sicilia e Marketing Territoriale U.O. A7.02, Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato - AGCM, Associazione Vitivinicoltori della IGT Terre Siciliane, Istituto Regionale del Vino e dell'Olio - Irvo, Regione Sicilia, non costituiti in giudizio;
sul ricorso numero di registro generale 523 del 2020, proposto dall’Associazione Vitivinicoltori della IGT Terre Siciliane, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli Avvocati Carlo Merani, Alberto Cortassa, Duilio Cortassa, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Duilio Cortassa in Roma, via del Babuino, n. 51;
contro
Duca di Salaparuta S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli Avvocati Stefano De Bosio, Andrea Manzi, Antonio Papi Rossi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell’Avvocato Andrea Manzi in Roma, via Confalonieri, n. 5;
nei confronti
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Regione Siciliana, Regione Siciliana - Assessorato Regionale Agricoltura Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea, Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato, Consorzio Tutela Vini Doc Sicilia, Istituto Regionale del Vino e dell'Olio - IRVO non costituiti in giudizio;
per la riforma
della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale Per Il Lazio (sezione Seconda) n. 12756/2019, resa tra le parti, concernente l’annullamento:
(A) per quanto riguarda la denominazione Indicazione Geografica Tipica “Terre siciliane”:
- del provvedimento prot. 0047359 del 14 giugno 2017 emesso dal Dirigente del Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca – Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica, con cui è stata disposta la pubblicazione della proposta di modifica del disciplinare di produzione della Indicazione Geografica Tipica dei vini “Terre Siciliane” e del relativo documento unico riepilogativo, nonché la trasmissione alla Commissione UE della domanda di modifica in questione;
- della proposta di modifica del disciplinare di produzione consolidato della IGT dei vini “Terre Siciliane”, costituente l’allegato sub A al menzionato provvedimento prot. 0047359 del 14 giugno 2017, in parte qua (e specificatamente: all’art. 2, commi 2 e 3, nella parte in cui introduce il divieto di specificare, nell’indicazione a IGT Terre Siciliane, il vitigno Nero d’Avola, Grillo, Calabrese e sinonimi; all’art. 7, nella parte in cui introduce il divieto di indicare, nell’etichettatura dei vini a IGT Terre Siciliane, il nome del vitigno Grillo, Calabrese o suo sinonimo Nero d’Avola; all’art. 2, comma 2, ultima parte, ove sopprime la parola “mosti”;
- nonché di ogni atto preordinato, presupposto e connesso, tra i quali la nota prot. 38024 (senza data) emessa dal Dirigente del Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca – Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica, con cui è stato ritenuto concluso il procedimento amministrativo di cui all’articolo 8, comma 2, del DM 7 novembre 2012; nonché degli atti menzionati dal Provvedimento dirigenziale 0047359 del 14 giugno 2017, tra i quali il verbale n. 8 del Comitato nazionale Vini, relativo alla riunione del 17 novembre 2016, relativamente al punto 5 dell’ODG, menzionato dal Provvedimento dirigenziale del 14 giugno 2017, recante l’esame dell’istanza di modifica della IGT dei vini “Terre Siciliane”; l’allegato n. 3 al predetto verbale, recante la proposta di modifica del disciplinare di produzione dei vini a indicazione geografica tipica “Terre Siciliane”; la nota – parere prot. 30495 del 14 giugno 2016 emessa dal Dirigente Generale del Dipartimento Regionale dell’Agricoltura della Regione Siciliana, anch’essa menzionata dal provvedimento dirigenziale 14 giugno 2017 sopra indicato;
(B) per quanto riguarda la Denominazione di Origine Controllata dei vini “Sicilia”:
- del provvedimento prot. 0047350 del 14 giugno 2017, emesso dal Dirigente del Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca – Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica, con cui è stata disposta la pubblicazione della proposta di modifica del disciplinare di produzione della Denominazione di Origine Controllata dei vini di SICILIA, e del relativo documento unico riepilogativo, nonché la trasmissione alla Commissione UE della domanda di modifica in questione;
- della proposta di modifica del disciplinare di produzione consolidato della Denominazione di Origine Controllata DOC Sicilia, costituente l’allegato sub A al menzionato provvedimento prot. 0047350 del 14 giugno 2017, in parte qua (e specificatamente: agli articoli 4 e 5, ove aumentano la “resa” per ettaro ai vitigni Nero d’Avola e Grillo), nonché di ogni atto preordinato, presupposto e connesso.
Visti i ricorsi in appello e i relativi allegati;
Visto l'art. 98 cod. proc. amm.;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Duca di Salaparuta S.p.A.;
Visti tutti gli atti della causa;
Vista la domanda di sospensione dell'efficacia della sentenza del Tribunale amministrativo regionale di accoglimento parziale del ricorso di primo grado, presentata in via incidentale dalle parti appellanti;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 27 febbraio 2020 il Consigliere Paola Alba Aurora Puliatti e uditi per le parti gli Avvocati Ferdinando Albisinni, Sandro Amorosino, Stefano De Bosio Carlo Merani, Alberto Cortassa e Andrea Manzi;
Ritenuto di dover riunire gli appelli proposti avverso la stessa sentenza, ai sensi dell’art. 96, comma 1, c.p.a.;
Ritenuto che le questioni sollevate meritano un approfondimento sollecito nel merito, mantenendo nelle more inalterata la situazione determinatasi per effetto dei provvedimenti impugnati, a tutela prevalentemente della “resa di produzione” vitivinicola per la stagione in corso;
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza), accoglie l'istanza cautelare (Ricorso numero: 347/2020) e, per l'effetto, sospende l'esecutività della sentenza impugnata, fissando la trattazione del merito degli appelli per l’udienza pubblica del 28 maggio 2020.
Compensa le spese della presente fase cautelare.
La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 27 febbraio 2020 con l'intervento dei magistrati:
Franco Frattini, Presidente
Massimiliano Noccelli, Consigliere
Paola Alba Aurora Puliatti, Consigliere, Estensore
Raffaello Sestini, Consigliere
Solveig Cogliani, Consigliere