Analisi chimico-fisiche per il controllo e la certificazione dei vini e dei prodotti a DOP/IGP/STG.
Con le allegate note prot. n. 5385 del 6 marzo 2013 e n. 3028 dell’11 febbraio 2014, la scrivente direzione generale ha fornito a tutti gli organismi di controllo che operano nell’ambito delle produzioni di qualità regolamentate, sia dei vini che del food, alcune indicazioni relative all’incertezza di misura che, in base alla norma UNI CEI EN ISO/ IEC 17025 (requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e taratura) deve essere associata al dato relativo a ciascuna determinazione riportata sul rapporto di prova.
A riguardo, a seguito di una ulteriore richiesta di chiarimenti sull’argomento, si ritiene opportuno precisare quanto segue.
Per tutte le prove effettuate dai laboratori di analisi di cui si avvalgono codesti organismi di controllo ai fini della certificazione del prodotto, devono applicarsi metodi ufficiali accreditati.
Nell’ipotesi in cui i valori da verificare rientrino nel range determinato dall’incertezza di misura e si approssimano a quelli «limite» stabiliti dai rispettivi disciplinari di produzione, si dovrà procedere con almeno una ripetizione dell’analisi del valore riscontrato ed il risultato dovrà essere espresso come media dei due dati e relativa incertezza associata.