O.C.M. unica Reg. (CE) n. 1308/2013 art. 47 “Istruzioni operative relative alle modalità e condizioni per l’accesso all’aiuto comunitario Vendemmia verde” per la campagna 2016/2017
Istruzioni operative n. 19
AI PRODUTTORI INTERESSATI
ALLA REGIONE ABRUZZO
VIA CATULLO 17
65126 PESCARA
ALLA REGIONE BASILICATA
DIP. AGRICOLTURA
VIA ANZIO 44
85100 POTENZA
ALLA PROV. AUT. DI BOLZANO
VIA BRENNERO 6
39100 BOLZANO
ALLA REGIONE CALABRIA
VIA E. MOLÈ
88100 CATANZARO
ALLA REGIONE CAMPANIA
VIA G. PORZIO ISOLA A/6
80134 NAPOLI
ALLA REGIONE FRIULI V.G.
VIA SABBADINI 31
33100 UDINE
ALLA REGIONE LAZIO
VIA R. RAIMONDI GARIBALDI , 7
00145 ROMA
ALLA REGIONE LIGURIA
VIA G. D’ANNUNZIO 113
16121 GENOVA
Documento pubblico
ALLA REGIONE MARCHE
VIA TIZIANO 44
60100 ANCONA
ALLA REGIONE MOLISE
VIA NAZARIO SAURO 1
86100 CAMPOBASSO
ALLA REGIONE PIEMONTE
CORSO STATI UNITI 21
10100 TORINO
ALLA REGIONE PUGLIA
LUNG.RE NAZARIO SAURO, 45/47
70121 BARI
ALLA REGIONE SARDEGNA
VIA PESSAGNO , 4
09126 CAGLIARI
ALLA REGIONE SICILIA
VIA REGIONE SICILIANA, 2771
90145 PALERMO
ALLA PROV. AUT. DI TRENTO
VIA G.B. TRENER, 3
38100 TRENTO
ALLA REGIONE UMBRIA
VIA MARIO ANGELONI 63
06100 PERUGIA
ALLA REGIONE VALLE D’AOSTA
LOC. GRANDE CHARRIERE, 66
11020 SAINT CHRISTOPHE
AI CENTRI AUTORIZZATI DI
ASSISTENZA AGRICOLA
e, p.c. Al MINISTERO DELLE POLITICHE
AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI
1 RIFERIMENTI NORMATIVI COMUNITARI
- Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio;
- Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008;
- Regolamento delegato (UE) N. 640/2014 della Commissione dell’11 marzo 2014 che integra il Reg. (UE) n.. 1306/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo e le condizioni per il rifiuto o la revoca di pagamenti nonché le sanzioni amministrative applicabili ai pagamenti diretti, al sostegno allo sviluppo rurale e alla condizionalità;
- Regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014 della Commissione del 7 luglio 2014, recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, per quanto riguarda il sistema di integrato di gestione e di controllo, le misure di sviluppo rurale e la condizionalità;
- Regolamento delegato (UE) n. 907/2014 della Commissione dell'11 marzo 2014 che integra il regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli organismi pagatori e altri organismi, la gestione finanziaria, la liquidazione dei conti, le cauzioni e l’uso dell’euro;
- Regolamento di esecuzione (UE) n. 908/2014 della Commissione del 6 agosto 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli organismi pagatori e altri organismi, la gestione finanziaria, la liquidazione dei conti, le norme sui controlli, le cauzioni e la trasparenza;
- Regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell’ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune e che abroga il regolamento (CE) n. 637/2008 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio;
- Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72; (CEE) n. 234/79; (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio;
- Regolamento (UE) n. 1310/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 che stabilisce alcune disposizioni transitorie sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), modifica il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio per quanto concerne le risorse e la loro distribuzione in relazione all’anno 2014 e modifica il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio e i regolamenti (UE) n. 1307/2013, (UE) n. 1306/2013 e (UE) n. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio per quanto concerne la loro applicazione nell’anno 2014;
- Regolamento (UE) n. 260/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 marzo 2012 che stabilisce i requisiti tecnici e commerciali per i bonifici e per gli addebiti diretti in euro e che modifica il regolamento (CE) n. 924/2009.
- Regolamento (CE) n. 436/2009 della Commissione del 26 maggio 2009, recante modalità di applicazione del Reg. (CE) n. 479/2008 del Consiglio in ordine allo schedario viticolo, alle dichiarazioni abbligatorie e alle informazioni per il controllo del mercato, ai documenti che scortano il trasporto dei prodotti e alla tenuta dei registri nel settore vitivinicolo;
- REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2016/1149 DELLA COMMISSIONE del 15 aprile 2016 che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i programmi nazionali di sostegno al settore vitivinicolo e che modifica il regolamento (CE) n. 555/2008 della Commissione
- REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2016/1150 DELLA COMMISSIONE del 15 aprile 2016 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i programmi nazionali di sostegno al settore vitivinicolo.
2 RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI
- Legge 7 agosto 1990, n. 241 (G.U. n. 192 del 18 agosto 1990) recante “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” così come modificata dalla legge 11 febbraio 2005, n.15 (G.U. n. 42 del 21 febbraio 2005) e dalla legge 18 giugno 2009, n. 69 (G.U. n. 140 del 19 giungo 2009);
- D.p.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e s.m.i. (G.U. n. 42 del 20 febbraio 2001)“Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa”;
- D.lgs. 18 maggio 2001, n. 228 (G.U. n. 137 del 15 giugno 2001) “Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell'articolo 7 della L. 5 marzo 2001, n. 57”;
- D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (G.U. n. 174 del 29 luglio 2003) “Codice in materia di protezione dei dati personali” che ha modificato la legge 31 dicembre 1996, n. 676, “Delega al Governo in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali” (G.U. n. 5 dell'8 gennaio 1997);
- D.lgs. 7 marzo 2005, n. 82 (G.U. n.112 del 16 maggio 2005) e s.m.i. recante
“Codice dell’amministrazione digitale”;
- Decreto-legge 9 settembre 2005, n. 182 (G.U. n. 212 del 12 settembre 2005) “Interventi urgenti in agricoltura e per gli organismi pubblici del settore, nonché per contrastare andamenti anomali dei prezzi nelle filiere agroalimentari” convertito, con modificazioni, nella legge 11 novembre 2005, n. 231 (G. U. n. 263 dell’11 novembre 2005) recante interventi urgenti in agricoltura e per gli organismi pubblici del settore, nonché per contrastare andamenti anomali dei prezzi nelle filiere agroalimentari;
- Decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 (G.U. n. 230 del 3 ottobre 2006) “Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria” convertito, con modificazioni, nella legge 24 novembre 2006, n. 286 (G.U. n. 277, del 28 novembre 2006) recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria;
- Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (G.U. n. 299 del 27 dicembre 2006) “ Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007), comma 1052;
- Legge 6 aprile 2007, n. 46 (G.U. n. 84 dell’11 aprile 2007) “Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 15 febbraio 2007, n. 10, recante disposizioni volte a dare attuazione ad obblighi comunitari ed internazionali”;
- Decreto 11 marzo 2008 del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (G.U. n.240 del 13 ottobre 2008) “Approvazione delle linee guida per lo sviluppo del Sistema informativo agricolo nazionale”;
- Decreto legge 29 novembre 2008 n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, recante “Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale”;
- Decreto legislativo 27 ottobre 2009 n. 150 “Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni”;
- D.lgs. 27 gennaio 2010, n. 11 (G.U. n. 36 del 13 febbraio 2010) “Attuazione della direttiva 2007/64/CE, relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, recante modifica delle direttive 97/7/CE, 2002/65/CE, 2005/60/CE, 2006/48/CE, e che abroga la direttiva 97/5/CE”;
- Deliberazione Agea del 24 giugno 2010 (G.U. n. 160 del 12 luglio 2010) “Regolamento di attuazione della legge n. 241/90 e s.m.i., relativo ai procedimenti di competenza di Agea”;
- Legge 13 agosto 2010, n. 136 (G.U. n. 196 del 23 agosto 2010) “Piano straordinario contro le mafie, nonche' delega al Governo in materia di normativa antimafia”;
- D.P.C.M. 22 luglio 2011, (G.U. n. 267 del 16 novembre 2011) recante “Comunicazioni con strumenti informatici tra imprese e amministrazioni pubbliche, ai sensi dell'articolo 5-bis del Codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni”;
- D.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (G.U. n. 226 del 28 settembre 2011) “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136”;
- Decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 (G.U. n. 33 del 9 febbraio 2012) “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo” convertito, con modificazioni, nella legge 4 aprile 2012, n. 35 (G.U. n. 82 del 6 aprile 2012), recante “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo”;
- Legge 6 novembre 2012, n. 190 (G.U. n. 265 del 13 novembre 2012) “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”;
- D.lgs.15 novembre 2012 n. 218 (G. U. n. 290 del 15 novembre 2012)“Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, recante codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136”;
- Decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33, recante “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, da parte delle pubbliche amministrazioni”;
- Decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 (G. U. n. 194 del 20 agosto 2013)“Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia”;
- D.lgs. 13 ottobre 2014, n. 153 (G. U. n. 250 del 27 ottobre 2014) “Ulteriori disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, recante codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136”.
- D.M. 22 dicembre 2009 n. 30125 e s.m.i. (G.U. n. 303 del 31dicembre 2009) “Disciplina del regime di condizionalità ai sensi del regolamento (CE) n. 73/2009 e delle riduzioni ed esclusioni per inadempienze dei beneficiari dei pagamenti diretti e dei programmi di sviluppo rurale” (condizionalità);
- Decreto del Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali 23 dicembre 2009 n. 9258, recante disposizioni nazionali, applicative dei Regolamenti (CE) nn. 1234/2007 del Consiglio e n. 555/2008 della Commissione, relativi all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine alla misura “Vendemmia Verde” (di seguito, D.M.); (verificare col MiPAAF l’emanazione di un nuovo decreto)
- Decreto direttoriale del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali – Direzione Generale delle politiche comunitarie ed internazionali di mercato 8 marzo 2010 n. 2862, recante i criteri per la determinazione del sostegno di cui al Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio del 22 ottobre 2007, art. 103 novodecies – Misura “Vendemmia Verde” (di seguito Decreto direttoriale MIPAAF);
- DM 16 dicembre 2010 recante disposizioni applicative del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, relativo alla tutela delle denominazioni d’origine e delle indicazioni geografiche dei vini, per quanto concerne la disciplina dello schedario viticolo e della rivendicazione annuale delle produzioni.
- Decreto del Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali n 3362 del 23 maggio 2016, concernente la ripartizione della dotazione finanziaria per l’anno 2017 assegnata all’OCM Vino.
- Decreto del Ministro delle Politiche agricole Prot. N. 162 del 12 gennaio 2015 – Semplificazione della gestione della PAC 2014-2020;
- Circolare del Coordinamento n. ACIU.2010.219 del 24 marzo 2010 - Istruzioni applicative generali per la presentazione ed i successivi controlli delle domande di Vendemmia Verde;
- Circolare del Coordinamento n. ACIU.2010.421 del 25 maggio 2010 - Integrazione alla Circolare di Coordinamento sulla Misura della Vendemmia Verde n. ACIU.2010.219 del 24 marzo 2010.
- Istruzioni O.P. AGEA N. 31 prot. n. UMU.2014.2108 del 15/10/2014 – Modalità di pagamento degli aiuti a carico del Feaga e del Feasr.
- Circolare Agea prot. ACIU.2015.141 del 20/3/2015 Riforma PAC – DM 12 GENNAIO 2015 N.162 e s.m.i. relativo alla semplificazione della gestione della PAC 2014-2020 – Piano di Coltivazione
- Istruzioni O.P. AGEA N. 25 prot. n. UMU.2015.749 del 30/04/2015 – Istruzioni operative per la costituzione ed aggiornamento del Fascicolo Aziendale, nonché definizione di talune modalità di controllo previste dal SIGC di competenza dell’Organismo Pagatore AGEA
3 PREMESSA
Le presenti istruzioni definiscono le modalità operative per la presentazione delle domande di aiuto relative alla misura di Vendemmia Verde, di cui all’art. 47 del Reg. CE 1308/2013 e all’art.8 del Reg. di esecuzione (UE) 2016/1150, per la campagna 2016/2017.
L’applicazione di tale regime è stata definita dal Decreto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali del 23 dicembre 2009 n. 9258
4 DEFINIZIONI
• Beneficiario: ai sensi del Regolamento 2016/1149 i beneficiari del sostegno di cui all'articolo 47 del regolamento (UE) n. 1308/2013 sono i conduttori quali definiti all'articolo 2, lettera a), del regolamento (CE) n. 436/2009 ossia “una persona fisica o giuridica o un’associazione di persone fisiche o giuridiche, indipendentemente dalla personalità giuridica conferita dal diritto nazionale all’associazione e ai suoi membri, la cui azienda si trova nel territorio della Comunità ai sensi dell’articolo 299 del trattato e che coltiva una superficie vitata”; o Op Agea: L’ORGANISMO PAGATORE AGEA avente sede in via Palestro 81 00185 Roma
Regione/P.A.: Regione / Provincia Autonoma competente per territorio ad emanare le disposizioni attuative della misura di Vendemmia Verde, ai sensi dell’art. 5, par. 1 del D.M. 23 dicembre 2009 n. 9258, a cui l’OP può delegare la verifica istruttoria delle domande presentate;
particella catastale: porzione di territorio identificata univocamente dal catasto terreni dall’Agenzia del Territorio (A.D.T.);
Unità Vitata: superficie continua coltivata a vite con varietà di uve da vino che ricade su una sola particella catastale e che è omogenea per le seguenti caratteristiche: tipo possesso, sesto d’impianto, presenza di irrigazione, tipo di coltura, vitigno (è tuttavia consentita la presenza di vitigni complementari, purché gli stessi non superino il 15% del totale), anno d’impianto e forma di allevamento;
CUAA: Codice Unico di identificazione delle Aziende Agricole; è il codice fiscale dell’azienda agricola e deve essere indicato in ogni comunicazione o domanda dell'azienda trasmessa agli uffici della pubblica amministrazione.
CAA: Centri Autorizzati di Assistenza Agricola;
S.I.G.C. (Sistema Integrato di Gestione e Controllo): Il Reg. (CE) n.1782/2003 del Consiglio ha istituito un sistema integrato di gestione e controllo di taluni regimi di aiuti comunitari al fine di utilizzare mezzi tecnici e metodi di gestione e controllo appropriati alla complessità e numerosità delle domande di aiuto, confermato dal Reg (CE) n. 1306/2013;
SIAN Sistema Informativo Agricolo Nazionale;
GIS: Sistema informativo geografico che associa e referenzia dati qualitativi e/o quantitativi a punti del territorio. Nell’ambito del SIGC l’Unione Europea ha promosso e finanziato un sistema informativo, finalizzato a fornire agli Stati membri uno strumento di controllo rapido ed efficace da applicare ai regimi di aiuto per superfici;
Disposizioni regionali di attuazione – DRA: atto regionale previsto dal D.M. 23 dicembre 2009 n. 9258 attuativo della misura in oggetto.
5 DISPOSIZIONI REGIONALI DI ATTUAZIONE - DRA
Ai sensi del D.M. 23 dicembre 2009 n. 9258 le Regioni e le P.A. adottano gli atti attuativi necessari per l’applicazione della misura in oggetto, individuando le priorità ed eventuali ulteriori condizioni di ammissibilità e/o di esclusione dal contributo secondo quanto previsto dall’art. 4, comma 3 del D.M. stesso
L’OP AGEA predispone le procedure informatizzate nel portale SIAN al fine di consentire ai funzionari regionali abilitati delle Regioni e P.A., di effettuare la personalizzazione dei parametri previsti dalle DRA approvate con atto regionale.
Tale operazione a cura delle regioni e p.a. è propedeutica alla fase di presentazione delle domande tramite portale SIAN.
6 SOGGETTI BENEFICIARI
Possono accedere all’aiuto previsto dalla misura di Vendemmia Verde e fissato dalle Regioni seguendo i criteri dettati dall’art. 1 del Decreto direttoriale MIPAAF 8 marzo 2010 n.
2862 le persone fisiche o giuridiche che, avendone l’obbligo, soddisfano nella corrente campagna 2016/2017 gli obblighi previsti dagli artt. 8 e 9 del Regolamento (CE) n. 436/2009 e s.m.i. in materia di presentazione delle Dichiarazioni di Vendemmia e di Produzione, e che conducono unità vitate che rispettano i seguenti requisiti:
a) sono coltivate con varietà di uve da vino, classificate dalle regioni in conformità all’accordo del 25 luglio 2002 tra il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e le Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano;
b) sono in buone condizioni vegetative e rispondono ai requisiti prescritti all’art.18 del Reg. del. (UE) 2016/1149;
c) sono impiantate da almeno quattro (4) campagne, risultino cioè impiantate entro il 31 luglio 2013;
d) hanno formato oggetto di dichiarazione di raccolta di Vendemmia e Produzione nella precedente campagna 2015/2016 e in quella corrente 2016/2017;
e) non ricadano nelle zone vinicole eventualmente escluse dalla misura da parte delle Regioni/P.A. in ossequio sia all’art.18 del Reg. del. (UE) 2016/1149 che all’art. 4 comma 3 del Decreto MiPAF 23 dicembre 2009 n. 9258;
f) rientrino nella superficie minima e/o massima ammissibili alla misura, stabilita dalle Regioni/P.A. nelle DRA, nell’ambito della quale insiste l’unita vitata in questione;
g) non hanno beneficiato di un aiuto alla vendemmia verde nella precedente campagna 2015/2016.
Si evidenzia che in caso di coesistenza di una domanda di Vendemmia Verde con una domanda di aiuto per la misura 214 (Pagamenti Agroambientali) prevista dai Piani di Sviluppo Rurale (PSR) 2014/2020, l'importo dell'aiuto finanziabile per la domanda di Sviluppo Rurale può essere ridotto o escluso.
In caso di danno totale o parziale subito dalle colture prima della data della vendemmia verde a causa, in particolare, di calamità naturali ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 8, del regolamento (CE) n. 1857/2006 della Commissione, non è erogato alcun sostegno punto 1, art. 20, Reg. Del. (UE) 2016/1149).
In caso di coesistenza con una domanda di assicurazione vite da vino (art. 49, Reg CE 1308/2013), in caso di danno totale o parziale subito dalle colture prima della data della vendemmia verde a causa, in particolare, di calamità naturali ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 8, del regolamento (CE) n. 1857/2006 della Commissione, verrà erogato solo l’aiuto relativo all’assicurazione stipulata.
Diversamente, in caso di calamità naturale successiva all’effettuazione della vendemmia verde, nessuna compensazione finanziaria può essere erogata sotto forma di assicurazione del raccolto per perdite subite dal produttore, avendo lo stesso già beneficiato dell’aiuto per la misura della vendemmia verde (punto 2, art. 20, Reg. Del. (UE) 2016/1149).
7 PRESENTAZIONE DOMANDA
7.1 Adempimenti relativi al Fascicolo aziendale del produttore
I produttori interessati all’aiuto per la vendemmia verde devono in primo luogo costituire o aggiornare il proprio fascicolo aziendale presso l’Organismo pagatore competente in relazione alla residenza del richiedente, se persona fisica, ovvero alla sede legale, se persona giuridica.
Il DM 12 gennaio 2015, n. 162 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali individua nel “Piano Colturale Aziendale o Piano di coltivazione” un elemento essenziale di semplificazione degli adempimenti posti a carico degli agricoltori dalla normativa comunitaria.
L’articolo 9, paragrafo 3 del DM prot. N. 162 del 12/01/2015 prevede che l’aggiornamento del Piano di coltivazione aziendale sia condizione di ammissibilità per le misure di aiuto unionali, nazionali e regionali basate sulle superfici e costituisca la base per l’effettuazione delle verifiche connesse. Gli usi del suolo saranno quindi recuperati esclusivamente dal Piano di coltivazione presente nel fascicolo aziendale.
Le modalità di costituzione e aggiornamento del Piano di Coltivazione sono definite nella Circolare ACIU 2015 prot. N. 141 del 20 marzo 2015 e s.m.i.
Si segnala, in particolare, che la correttezza e completezza di tali informazioni è fondamentale, tra l’altro, ai fini dei controlli di condizionalità di cui al Reg. (CE) n. 1306/2013; è quindi obbligatorio dichiarare nel fascicolo aziendale la totalità delle unità di produzione gestite dal richiedente.
La domanda di aiuto, pertanto, deriva dai contenuti informativi del fascicolo aziendale e dagli esiti dei controlli SIGC che sono stati esercitati sui dati stessi.
Al fine di eseguire tutti i controlli previsti dal SIGC, è necessario che i produttori dichiarino nel fascicolo tutte le superfici di cui dispongono, a prescindere dal fatto che esse siano oggetto di una domanda di aiuto o meno.
Sulla base della normativa nazionale è richiesto che le superfici a vigneto siano opportunamente dettagliate e verificate nell’ambito delle competenze amministrative e di controllo affidate alle Amministrazioni regionali. Pertanto è necessario che le superfici a vigneto siano opportunamente definite e verificate nell’ambito dello Schedario Viticolo Nazionale.
L’OP AGEA rende disponibili le informazioni contenute nel fascicolo aziendale alle Regioni e P.A.
Qualora nell’ambito di una DRA vi siano necessità specifiche relative a documenti non compresi tra quelli facenti parte del fascicolo aziendale, detti documenti devono far parte integrante della domanda.
7.2 Domanda di aiuto
La domanda di aiuto è presentata all’OP AGEA ai sensi del Reg. di esecuzione (UE) 2016/1150
Le domande hanno ambito regionale e pertanto, i produttori che intendono domandare l’aiuto della misura in parola devono compilare una domanda per ciascuna Regione nel cui territorio sono ubicate le unità vitate interessate.
Le domande sono presentate all’OP Agea per le superfici ubicate nelle seguenti Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta e nelle Province autonome di Trento e Bolzano.
7.3 Soggetti abilitati alla compilazione e trasmissione delle domande tramite portale SIAN
Il beneficiario deve presentare la domanda in forma telematica, utilizzando le funzionalità online messe a disposizione dall’OP AGEA sul portale SIAN, secondo una delle seguenti modalità:
a) per il tramite di un Centro Autorizzato di Assistenza Agricola accreditato dall’OP AGEA, previo conferimento di un mandato;
b) con l’assistenza di un libero professionista, munito di opportuna delega per la presentazione della domanda appositamente conferita dalle aziende, accreditato dalla Regione; l’attivazione di questa delega comporta che le domande delle aziende deleganti non potranno essere inserite da altri operatori. Il libero professionista deve essere in possesso delle credenziali di accesso all’area riservata del portale del SIAN ed autorizzato dal responsabile delle utenze regionali alla fruizione dei servizi;
c) presso la Regione territorialmente competente. La compilazione presso la Regione è possibile anche per i soggetti che hanno conferito mandato ad un CAA; in ogni caso la gestione del fascicolo aziendale resta di competenza dell’ufficio CAA che ha ricevuto lo specifico mandato.
I mandati e le deleghe di cui ai precedenti punti a) e b) sono registrati sul portale SIAN.
L’attivazione delle credenziali è effettuata secondo quanto previsto dalla procedura “Gestione utenze” del SIAN, già utilizzata dal Responsabile delle utenze individuato dalla Regione/P.A.
I CAA e le Regioni/PA competenti alla ricezione della domanda provvedono alla archiviazione della stessa - completa della relativa documentazione allegata, qualora prevista nella DRA e/o nelle presenti istruzioni - e la rendono disponibile all’OP AGEA per eventuali controlli.
7.4 Rilascio con firma elettronica, mediante codice OTP
Oltre alla modalità standard di presentazione della domanda, che prevede la firma autografa del produttore sul modello cartaceo, a partire dalla campagna 2015/2016, viene introdotta la firma elettronica. Il beneficiario che ha registrato la propria anagrafica sul portale Agea (utente qualificato) può sottoscrivere la domanda con firma elettronica mediante codice OTP. Attivando questa modalità, il sistema verificherà che l’utente sia registrato nel sistema degli utenti qualificati e che sia abilitato all’utilizzo della firma elettronica. Nel caso non rispettasse i requisiti l’utente verrà invitato ad aggiornare le informazioni. Se il controllo è positivo verrà inviato l’OTP con un SMS sul cellulare del beneficiario; il codice resterà valido per un intervallo di tempo limitato e dovrà essere digitato dall’utente per convalidare il rilascio della domanda.
7.5 Modalità di compilazione e presentazione della domanda tramite portale SIAN
La domanda di pagamento è indirizzata all’Organismo pagatore.
La compilazione e presentazione delle domande è effettuata in via telematica, utilizzando le funzionalità on-line messe a disposizione dall’OP AGEA sul portale SIAN.
Non sono accettate e quindi ritenute valide le domande che pervengono con qualsiasi altro mezzo all’infuori di quello telematico.
Completata la fase di compilazione della domanda da parte dell’utente abilitato, è possibile effettuare la stampa definitiva e – previa sottoscrizione da parte del richiedente - rilasciarla con l’attribuzione del numero di protocollo dell’OP AGEA e relativa data di presentazione.
Al riguardo si evidenzia che solo con la fase del rilascio la domanda si intende effettivamente presentata all’OP AGEA (N.B.: la sola stampa della domanda non è prova di presentazione della domanda all’OP AGEA).
La domanda priva di sottoscrizione sia del produttore o del legale rappresentante, è da ritenersi inesistente ai fini della richiesta dell’aiuto e dell’assunzione degli impegni propedeutici all’erogazione
La domanda, oltre ai dati anagrafici derivanti dal fascicolo aziendale, dovrà contenere:
1. individuazione dell’unità vitata oggetto della misura;
2. metodo di vendemmia distinto tra manuale, meccanico o chimico, da scegliersi nell’ambito dei metodi autorizzati nella DRA della Regione/P.A. di riferimento;
3. varietà di vite coltivata sull’unità vitata oggetto della misura;
4. anno di impianto;
5. categoria di vino ottenibile dall’unità vitata oggetto della misura, tra D.O., I.G. e vino da tavola; tale informazione risulta dalle idoneità a produrre vini DO/IG presenti nello schedario viticolo e comunque, l’effettiva rivendicazione di uve DO/IG prodotte dall’unità vitata oggetto della misura deve risultare in almeno una delle due precedenti vendemmie o secondo quanto stabilito dalle singole DRA regionali;
6. Ulteriori documenti eventualmente previsti dalle DRA della Regione o PA considerata per la formazione della graduatoria regionale;
7. la dichiarazione di non aver usufruito degli aiuti previsti per la misura nella precedente campagna, per la stessa unità vitata.
Il modello di domanda è allegato alle presenti istruzioni. Le presenti istruzioni e il modello sono disponibili sul Portale SIAN (www.sian.it).
Nel Quadro B “Particelle oggetto di Vendemmia Verde” sono riportati esclusivamente gli estremi delle particelle risultanti dal fascicolo con macrouso ‘Uva da vino’, con i dati richiesti per ciascuna unità vitata.
Nel Quadro C della domanda sono riportati i totali delle superfici oggetto di domanda, suddivisi per varietà e metodo di vendemmia utilizzata, ubicate nella Regione o P.A. interessata.
La domanda di pagamento deriva dai contenuti informativi del fascicolo aziendale e dagli esiti dei controlli SIGC che sono stati esercitati sui dati stessi; pertanto la superficie riportata per ogni particella è quella risultante dal fascicolo collegato alla domanda in presentazione.
Nel Quadro D della domanda sono riportate le informazioni utili per il collegamento alla dichiarazione di vendemmia e/o produzione necessaria a comprovare l’effettiva coltivazione delle superfici oggetto della domanda e della Dichiarazione di vendemmia e/o produzione previste dagli artt. 8 e 9 del Reg. 436/2009.
Se necessario, in tale quadro il richiedente specifica quanto segue:
1) la presenza di cause di forza maggiore documentate per le quali nella specifica annualità non è stata presentata una delle dichiarazioni di cui sopra;
2) Il CUAA del precedente conduttore che ha presentato una delle dichiarazioni di cui sopra; è richiesta anche la motivazione di subentro nella conduzione delle superfici (per eredità, per acquisto o affitto da altra azienda, per termine del contratto con cui era stato concesso l’affitto).
Al fine di comprovare la sussistenza delle cause di forza maggiore, di cui al sopraccitato punto 1), è necessario presentare in allegato alla domanda anche la documentazione di cui all’elenco seguente:
a. Incapacità professionale di lunga durata dell’agricoltore, ovvero malattia grave o morte di alcuno dei componenti l'impresa familiare
Certificazione medica attestante la lunga degenza o attestanti malattie invalidanti e correlate alla specifica attività professionale o certificato di morte;
oppure
Dichiarazione sostitutiva indicante la causa di incapacità professionale di lunga durata e il periodo di riferimento;
b. Calamità naturale
Dichiarazione sostitutiva indicante: descrizione dell'evento, periodo e nesso di causalità con la minore resa;
Provvedimento dell’autorità competente (Protezione civile, Regione, ecc.) che accerta lo stato di calamità, con individuazione del luogo interessato;
oppure
Certificato rilasciato da autorità pubbliche (VV.FF., VV.UU., ecc.) eventualmente accompagnato per specificazioni, da:
Perizia asseverata, rilasciata da agronomo iscritto all’ordine, in originale; Perizia assicurativa;
c. Sequestro giudiziario o conservativo dell’azienda agricola, ovvero pignoramento immobiliare del terreno, con nomina di custode, ovvero esproprio
Dichiarazione sostitutiva indicante: descrizione dell'evento, periodo e nesso di causalità con la minore resa;
Copia del provvedimento di sequestro ovvero di pignoramento ovvero di esproprio;
d. Nomina di curatore, commissario o liquidatore giudiziario per società agricole Dichiarazione sostitutiva indicante: descrizione dell'evento, periodo e nesso di causalità con la minore resa;
Copia del decreto di nomina del curatore, ovvero del commissario, etc.;
e.Incapacità dell'agricoltore ad esercitare l'attività agricola per colpa di terzi
Dichiarazione sostitutiva indicante: descrizione dell'evento, periodo e nesso di causalità con la minore resa;
Copia di atto proveniente dall’ autorità pubblica o asseverato da terzi comprovante il fatto.
8 TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE INIZIALI E DI MODIFICA
Come previsto all'art. 5, comma 2 del D.M. n. 9258/09, il termine ultimo per la presentazione delle domande iniziali e di modifica per la Vendemmia Verde per la campagna 2016/2017 è fissato dalla DRA di ciascuna Regione/PA. Detto termine non può comunque essere successivo al 31 maggio 2017.
Le domande iniziali e di modifica pervenute oltre il termine fissato dalla DRA regionale sono irricevibili e pertanto non sono accolte.
Si ribadisce che le domande devono essere presentate esclusivamente per mezzo delle procedure informatiche predisposte dall’OP AGEA sul portale SIAN; eventuali domande trasmesse utilizzando il supporto cartaceo non sono ritenute ammissibili.
9 RINUNCIA DI UNA DOMANDA E COMUNICAZIONE SUL PORTALE SIAN
In considerazione della necessità di utilizzare tutte le risorse finanziarie disponibili, sulla base di un motivo giustificato, il richiedente può rinunciare alla propria domanda di pagamento senza conseguenze, prima di avere ricevuto la comunicazione che lo informa che la domanda di aiuto è stata accolta.
Pertanto, Il termine ultimo per la presentazione delle domande di rinuncia alla Vendemmia Verde per la campagna 2016/2017 è fissato alla data 15 giugno 2017.
Non sono autorizzate revoche se l'autorità competente ha già informato il richiedente che sono state riscontrate irregolarità nella domanda di aiuto o gli ha comunicato la sua intenzione di svolgere un controllo in loco e se da tale controllo emergono irregolarità.
Fatti salvi i casi di forza maggiore riconosciuti, l’OP AGEA si riserva di porre a carico del titolare della domanda che dovesse essere revocata dopo il termine di comunicazione di ammissibilità al finanziamento del progetto, i costi relativi al trattamento della domanda stessa.
I produttori che intendono rinunciare alla domanda di aiuto devono presentare la comunicazione di rinuncia all’OP AGEA esclusivamente in forma telematica, utilizzando le funzionalità on-line messe a disposizione sul portale SIAN, per il tramite dello stesso Ufficio (CAA, libero professionista o Regione/P.A.) dove è stata presentata la domanda di aiuto.
10 OBBLIGO DI UTILIZZO DI STRUMENTI INFORMATICI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA
Con Decreto del Presidente del Consiglio del 22 luglio 2011 è stata data attuazione all’art. 5 bis del D.lgs. n. 82/2005, che prevede che a partire dal 2013, lo scambio di informazioni e documenti debba avvenire attraverso strumenti informatici.
La PEC deve essere utilizzata nei seguenti casi:
- per richiedere informazioni alle pubbliche amministrazioni;
- per inviare istanze o trasmettere documentazione alle pubbliche amministrazioni;
- per ricevere documenti, informazioni e comunicazioni dalle pubbliche amministrazioni.
La trasmissione del documento informatico per via telematica, effettuata mediante la posta elettronica certificata, equivale, nei casi consentiti dalla legge, alla notificazione per mezzo della posta.
La data e l’ora di trasmissione e di ricezione di un documento informatico trasmesso mediante posta elettronica certificata sono opponibili ai terzi se conformi alle disposizioni di legge.
La casella di posta elettronica certificata dell’ufficio Agea a cui indirizzare eventuali istanze e richieste è la seguente: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Pertanto, nelle domande di aiuto è obbligatoria l’indicazione da parte del richiedente della propria casella di posta elettronica certificata.
11 CONTROLLI AMMINISTRATIVI
Le domande presentate sono soggette ai seguenti controlli, anche in relazione con quanto eventualmente stabilito dalla corrispondente Regione o P.A.:
- verifica che per i richiedenti che ne abbiano l’obbligo, di aver soddisfatto nella campagna 2016/2017 gli obblighi previsti dagli artt. 8 e 9 del Regolamento (CE) n. 436/2009 in materia di presentazione delle Dichiarazioni di Vendemmia e di Produzione;
- presentazione della dichiarazione di Vendemmia e Produzione per le campagne 2015-16 e 2016-17 per le superfici interessate alla richiesta d’aiuto;
- indicazione della metodologia di vendemmia adottata;
- rispetto della superficie minima e/o massima;
- zona di insistenza delle unità vitate rispetto alle eventuali zone di esclusione;
- fruizione del medesimo aiuto per la precedente campagna;
- verifica, tramite Schedario, dell’idoneità delle unità vitate a produrre uve a D.O. e/o I.G;
- verifica dell’effettiva rivendicazione di uve DO/IG prodotte dall’unità vitata oggetto della misura in almeno una delle due precedenti vendemmie o secondo quanto stabilito dalle singole DRA regionali;
- presenza di ulteriori documenti, eventualmente previsti dalle DRA della Regione o PA considerata, per la formazione della graduatoria regionale.
12 GRADUATORIA E COMUNICAZIONI AI RICHIEDENTI
Nel caso in cui il numero delle domande che hanno superato positivamente i controlli istruttori amministrativi ecceda la disponibilità finanziaria in base alla ripartizione dei fondi di cui al DM di ripartizione finanziaria per l’anno 2017, la Regione/ P.A., con proprio provvedimento, definisce la graduatoria delle domande finanziabili sulla base del punteggio attribuito a ciascuna domanda in riferimento ai criteri stabiliti nelle proprie DRA.
In tal caso la Regione/PA inserisce la posizione di graduatoria per ogni singola domanda sul portale SIAN, entro il 5 giugno 2017.
L'OP AGEA - in ossequio al Decreto Legislativo 7 marzo 2005 n. 82 - s.m.i. - che prevede che le pubbliche amministrazioni utilizzino le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la realizzazione degli obiettivi di efficacia, efficienza, economicità, trasparenza e semplificazione - provvede a dare comunicazione ai viticoltori richiedenti in merito all'accoglimento delle domande di aiuto alla Vendemmia Verde, tramite pubblicazione di apposita informativa sui portali AGEA e SIAN, accessibili anche ai CAA ed alle Regioni.
L’OP AGEA, pubblica sul portale AGEA e SIAN entro il 7 giugno 2017 l’elenco delle domande ammesse al contributo, anche sulla base della graduatoria definita a livello regionale.
Tale comunicazione, per le sole domande accolte, è valida quale autorizzazione per i viticoltori interessati a procedere alle operazioni di Vendemmia Verde.
13 TERMINE DELLE OPERAZIONI DI VENDEMMIA VERDE
I viticoltori, le cui domande sono state ammesse a contributo, sono tenuti ad effettuare le operazioni di Vendemmia Verde entro il 15 giugno 2017.
14 CONTROLLI IN LOCO E CRITERIO DI MISURAZIONE DELLA SUPERFICIE A VIGNETO
Nel periodo compreso tra il 16 giugno ed il 31 luglio 2017 (art.43, paragrafo 3, Regolamento di Esecuzione (UE) 2016/1150), l’OP AGEA procede al controllo dell’effettiva esecuzione della Vendemmia Verde e alla misurazione delle superfici attraverso la visita di campo.
Per determinare l’effettiva superficie da ammettere all’aiuto, il controllo accerta:
l’esistenza del vigneto e l’effettiva coltivazione; la completa rimozione e distruzione di tutti i grappoli; la metodologia di vendemmia utilizzata.
Le superfici che non soddisfano uno dei predetti requisiti non sono ammesse a beneficiare dell’aiuto alla Vendemmia Verde.
La misurazione della superficie vitata per la quale viene erogato il premio di Vendemmia Verde è determinata in applicazione. dell’articolo 44 del Reg. di esecuzione (UE) 2016/1150.
La documentazione comprovante i giustificativi di spesa relativi ai costi sostenuti e la relazione per i costi effettuati in economia comprovante le operazioni di Vendemmia Verde, come prevista dall'art. 8 par. 2, lettera d) del DM 23 dicembre 2009 n. 9258, deve essere mantenuta per un periodo di almeno 5 anni dalla data di pagamento dell'aiuto e resa disponibile ai controlli dell’OP AGEA.
14.1 Procedura convocazione aziende discordanti
Nel periodo compreso tra il 17 ed il 31 luglio 2017, qualora le risultanze dei controlli in loco lo richiedano (fondi inaccessibili, esiti discordanti, ecc.), l’OP AGEA dispone le convocazioni dei viticoltori, per un confronto in contraddittorio con gli stessi, sull’esito dei controlli medesimi.
L’OP AGEA - in ossequio al Decreto Legislativo 7 marzo 2005 n. 82 che prevede che le pubbliche amministrazioni utilizzino le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la realizzazione degli obiettivi di efficacia, efficienza, economicità, trasparenza e semplificazione - provvede entro il 18 luglio 2017 a dare comunicazione ai viticoltori interessati in merito alla loro convocazione, tramite pubblicazione di apposita informativa sui portali AGEA e SIAN accessibili anche ai CAA, alle Regioni/P.A.
I viticoltori richiedenti sono pertanto tenuti ad informarsi in merito alla loro eventuale convocazione consultando i portali AGEA e/o SIAN e, in ogni caso, recandosi presso l'Ufficio del CAA o della Regione/P.A. dove hanno presentato la domanda.
15 CALCOLO DELL’IMPORTO DEL SOSTEGNO
Quando le operazioni sostenute a norma dell’articolo 47 del regolamento (UE) n. 1308/2013 non vengono realizzate sulla superficie totale per la quale è stato chiesto il sostegno lo Stato membro versa l'importo corrispondente alla parte dell'operazione realizzata o, nel caso di anticipi, recupera l'importo pagato in relazione alla parte che non è stata attuata.
L'importo del sostegno è calcolato sulla base della differenza tra la superficie approvata in seguito a controlli amministrativi della domanda, o modificata in conformità dell'articolo 53 del Regolamento Delegato 2016/1149, e la superficie in cui l'operazione è stata effettivamente realizzata, determinata tramite i controlli in loco dopo l'attuazione.
Se la differenza non supera il 20 %, il sostegno è calcolato sulla base della superficie determinata tramite i controlli in loco dopo l'attuazione.
Se la differenza è superiore al 20 % ma uguale o inferiore al 50 %, il sostegno è calcolato sulla base della superficie determinata tramite i controlli in loco dopo l'attuazione e ridotto del doppio della differenza constatata.
Se la differenza è superiore al 50 %, non è concesso alcun sostegno per l'operazione in questione
14. CONDIZIONALITÀ
Ai sensi dell’art. 46 del Reg. (CE) n. 1308/2013, si applicano le disposizioni previste in materia di condizionalità dal Reg. (CE) 1306/2013. In base agli articoli 92 e 93 del Reg. (CE) 1306/2013, alle eventuali violazioni delle norme e degli atti applicabili sull’intera superficie aziendale e constatate in qualsiasi momento nel primo anno successivo alla riscossione del sostegno in questione, fa seguito l’irrogazione delle sanzioni.
15. CERTIFICAZIONE ANTIMAFIA
Ai sensi di quanto disposto dal D.LGS. 6 settembre 2011 N. 159 e il D.LGS. 15 novembre 2012 N. 218 in materia di comunicazioni ed informazioni antimafia, qualora l’importo dell’aiuto richiesto sia superiore ai 150.000,00 euro, la Pubblica Amministrazione è tenuta alla verifica della presenza di una idonea certificazione antimafia (certificato rilasciato dalla
Prefettura). L’interessato, deve compilare, sottoscrivere e consegnare all’Organismo Pagatore Agea idonea dichiarazione sostitutiva di iscrizione alla Camera di Commercio, secondo la modulistica allegata alla presente circolare, articolata in:
- copia modello dichiarazione sostituiva di iscrizione alla Camera di commercio redatta dal rappresentante legale (all.ti 1e 2);
- copia della dichiarazione sostituiva relativa ai familiari conviventi aventi la maggiore età e che risiedono nel territorio dello Stato (all.3).
Qualora l’agricoltore aderisca ad un CAA, dovrà consegnare presso il CAA stesso l’autodichiarazione, che dovrà essere conservata nel fascicolo della domanda. Il CAA dovrà inserire nel SIAN l’autodichiarazione in formato immagine.
Qualora l’agricoltore non aderisca ad un CAA, dovrà far pervenire l’autodichiarazione all’Organismo Pagatore AGEA.
A norma dell’art. 86, comma 3, del d.lgs. n. 159/2011 e s.m.i., il rappresentante legale ha l’obbligo di trasmettere alla Prefettura che ha rilasciato l’informativa antimafia, copia degli atti dai quali risulta l’intervenuta modificazione della compagine societaria e/o gestionale dell’impresa, entro il termine di trenta giorni dall’avvenuta variazione. Ha, altresì, l’obbligo di informare Agea, così che si possa provvedere tempestivamente alla richiesta di una informativa antimafia aggiornata.
16. RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
L’Ufficio responsabile del procedimento amministrativo relativo alla erogazione dell’aiuto previsto dal Reg. (UE) 1038/2013 – all’art. 47 è l’Ufficio Domanda Unica e OCM.
17. TERMINE DI CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO
Il procedimento amministrativo di ammissibilità all’aiuto per la misura della Vendemmia Verde per la campagna 2016/2017 si conclude entro il 15 ottobre 2017.
18. MODALITÀ DI PAGAMENTO
Ai sensi della legge 11 novembre 2005, n. 231, così come modificata dall’art.1, comma 1052, della legge n. 296 del 27 dicembre 2006, i pagamenti agli aventi titolo delle provvidenze finanziarie previste dalla Comunità europea la cui erogazione è affidata all’AGEA, nonché agli altri
Organismi Pagatori riconosciuti ai sensi del regolamento (CE) n. 1663/95 della Commissione, del 7 luglio 1995, e successivi sono disposti esclusivamente mediante accredito sui conti correnti bancari o postali che dovranno essere indicati dai beneficiari e agli stessi intestati.
Per gli organismi pagatori, gli accrediti disposti hanno effetto liberatorio dalla data di messa a disposizione dell’Istituto tesoriere delle somme ivi indicate.
Il beneficiario che richiede l’aiuto deve indicare obbligatoriamente, pena la irricevibilità della domanda, il codice IBAN, cosiddetto identificativo unico, composto di 27 caratteri, tra lettere e numeri, che identifica il rapporto corrispondente tra l’Istituto di credito e il beneficiario richiedente l’aiuto.
Il Regolamento UE 260/2012 ha previsto che, a partire dal 1° febbraio 2014, le banche eseguano i bonifici secondo gli standard e le regole. L’adozione del bonifico SEPA prevede, in particolare, che l’ordinante il bonifico fornisca, insieme al codice IBAN, il codice BIC (detto anche Swift) della banca/filiale destinataria del pagamento.
La Delibera 85/2013 “Provvedimento della Banca d’Italia recante istruzioni applicative del Regolamento 260/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce i requisiti tecnici e commerciali per i bonifici e gli addebiti diretti in euro e che modifica il Regolamento (CE) n. 924/2009” chiarisce che tale indicazione debba essere obbligatoriamente fornita in caso di transazioni internazionali.
Il beneficiario è tenuto al rispetto di obblighi di condotta diligente, volti a favorire l’efficiente funzionamento ed utilizzo dei servizi e degli strumenti di pagamento e, pertanto, ha l’onere di assicurare:
- il regolare funzionamento e la conforme attività del conto corrente bancario indicato in domanda su cui dovranno transitare i pagamenti eseguiti da Agea;
- la correttezza, completezza e vigenza del codice IBAN e dei riferimenti bancari indicati in domanda;
- l’esattezza dei dati relativi alla propria identità e alla titolarità del conto bancario fornito ai fini dell’erogazione del contributo;
- la comunicazione di eventuali variazioni che possono riguardare i riferimenti bancari;
- l’inattività e/o chiusura del conto corrente bancario; la documentazione attestante la titolarità del conto corrente bancario.
La mancata o l’errata comunicazione del codice IBAN da parte del beneficiario che, si ricorda, è un requisito obbligatorio previsto dalla legge, costituendo un motivo ostativo al pagamento, non può comportare alcuna imputazione di responsabilità in capo all’OP Agea, nel caso del mancato pagamento dell’aiuto.
Nel caso in cui il richiedente abbia conferito il mandato di rappresentanza, sarà cura dello stesso Centro di assistenza agricola (CAA) far sottoscrivere la dichiarazione di assunzione di responsabilità da parte del richiedente circa la veridicità ed integrità della documentazione prodotta, nonché dell’obbligo di comunicare eventuali variazioni di dati, fornendo, contestualmente, la certificazione aggiornata rilasciata dall’Istituto di credito. Tale documentazione dovrà essere conservata nel fascicolo aziendale.
19. PROCEDURE DI RECUPERO DI SOMME INDEBITAMENTE PERCEPITE.
Agea, ai sensi del Reg. (UE) n. 1306/2013, ha l’obbligo di attivare le procedure volte al recupero degli importi indebitamente percepiti dai beneficiari a titolo di contributi comunitari.
Ai sensi dell’art. 27 del Regolamento di esecuzione n. 908/2014, gli interessi, salvo diversa disposizione della legislazione settoriale agricola, decorrono dal termine di pagamento per l’agricoltore/beneficiario, indicato nell’ordine di riscossione e non superiore a 60 giorni, sino alla data del rimborso o della detrazione degli importi dovuti
A norma dell’art. 63 del Reg. (UE) n. 1306/2013, se si accerta che un beneficiario non rispetta i criteri di ammissibilità, gli impegni o altri obblighi relativi alle condizioni di concessione dell’aiuto o del sostegno previsti dalla legislazione settoriale agricola, l’aiuto non è pagato o è revocato, in tutto o in parte e, se del caso, i corrispondenti diritti all’aiuto non sono assegnati o sono revocati
20. COMPENSAZIIONE DEGLI AIUTI COMUNITARI CON I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI INPS
L’art. 4 bis della legge 6 aprile 2007, prevede che “in sede di pagamento degli aiuti comunitari, gli organismi pagatori sono autorizzati a compensare tali aiuti con i contributi previdenziali dovuti dall’impresa agricola beneficiaria, comunicati dall’Istituto previdenziale all’ Agea in via informatica. In caso di contestazioni, la legittimazione processuale passiva compete all’Istituto previdenziale”.
21. IMPIGNORABILITÀ DELLE SOMME EROGATE
Ai sensi dell’art. 3, comma 5 duodecies, della legge n. 231/2005 “Le somme dovute agli aventi diritto in attuazione di disposizioni dell'ordinamento comunitario relative a provvidenze finanziarie, la cui erogazione sia affidata agli organismi pagatori riconosciuti ai sensi del regolamento (CE) n. 1663/95 della Commissione, del 7 luglio 1995, non possono essere sequestrate, pignorate o formare oggetto di provvedimenti cautelari, ivi compresi i fermi amministrativi di cui all'articolo 69, sesto comma, del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, tranne che per il recupero da parte degli organismi pagatori di pagamenti indebiti di tali provvidenze”.
Le somme giacenti sui conti correnti accesi dagli organismi pagatori presso la Banca d'Italia e presso gli istituti tesorieri e destinate alle erogazioni delle provvidenze di cui al comma 5duodecies non possono, di conseguenza, essere sequestrate, pignorate o formare oggetto di provvedimenti cautelari
22. PUBBLICAZIONE DEI PAGAMENTI
Il Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento e del Consiglio del 17 dicembre 2013 e il Regolamento di Esecuzione n. 908/201 della Commissione dell’11 marzo 2014, dispongono l’obbligo della pubblicazione annuale a posteriori dei beneficiari di stanziamenti dei fondi FEAGA e FEASR, conformemente alle disposizioni di cui agli artt. 111 e 112.
Le informazioni sono pubblicate sul sito istituzionale internet e restano disponibili per due anni dalla pubblicazione iniziale.
23. INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI AI SENSI DELL’ART.13 DEL D.LGS N. 196 DEL 2003
Il D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, “Codice in materia di protezione dei dati personali”, prevede un sistema di garanzie a tutela dei trattamenti che vengono effettuati sui dati personali. Di seguito, pertanto, si illustra sinteticamente come verranno utilizzati i dati dichiarati e quali sono i diritti riconosciuti all’interessato.
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Finalità del trattamento |
I dati personali, che l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), istituita con il Decreto Legislativo n. 165/99 e s.m.i, - richiede o già detiene, per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali, sono trattati per: a. finalità connesse e strumentali alla gestione ed elaborazione delle informazioni relative alla Azienda dell’utente, inclusa quindi la raccolta dati e l’inserimento nel Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) per la costituzione o aggiornamento dell’Anagrafe delle aziende, la presentazione di istanze per la richiesta aiuti, erogazioni, contributi, premi; b. accertamenti amministrativi, accertamenti in loco e gestione del contenzioso; c. adempimento di disposizioni comunitarie e nazionali; d. obblighi di ogni altra natura comunque connessi alle finalità di cui ai precedenti punti, ivi incluse richieste di dati da parte di altre amministrazioni pubbliche ai sensi nella normativa vigente; e. gestione delle credenziali per assicurare l’accesso ai servizi del SIAN ed invio comunicazioni relative ai servizi istituzionali, anche mediante l’utilizzo di posta elettronica |
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Modalità del trattamento |
I dati personali trattati sono raccolti direttamente attraverso il soggetto interessato oppure presso i soggetti delegati ad acquisire documentazione cartacea ed alla trasmissione dei dati in via telematica al SIAN. I trattamenti dei dati personali vengono effettuati mediante elaborazioni elettroniche (o comunque automatizzate), ovvero mediante trattamenti manuali in modo tale da garantire la riservatezza e la sicurezza dei dati personali in relazione al procedimento amministrativo gestito |
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Ambito di comunicazione e diffusione dei dati personali |
Alcuni dati sono resi pubblici ai sensi delle vigenti disposizioni comunitarie e nazionali in materia di trasparenza. In particolare, i dati dei beneficiari degli stanziamenti dei Fondi europei FEAGA e FEASR con riferimento agli importi percepiti nell’esercizio finanziario dell’anno precedente debbono essere consultabili con semplici strumenti di ricerca sul portale del SIAN a norma dei regolamenti UE n. 1306/2013 – 907/2014 – 908/2014, e possono essere trattati da organismi di audit e di investigazione della Comunità Europea e degli Stati membri ai fini della tutela degli interessi finanziari della Comunità. I dati personali trattati nel SIAN possono essere comunicati, per lo svolgimento di funzioni istituzionali, ad altri soggetti pubblici (quali, ad esempio, Agenzia delle Entrate, Agenzia del Territorio, Organismi pagatori e Organismi di vigilanza,Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ed enti collegati, Regioni, Comuni, I.N.P.S., ecc.), ovvero alle istituzioni competenti dell’Unione Europea ed alle Autorità Giudiziarie e di Pubblica Sicurezza, in adempimento a disposizioni comunitarie e nazionali. Gli stessi dati possono altresì essere comunicati a privati o enti pubblici economici qualora ciò sia previsto da disposizioni comunitarie o nazionali. |
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Natura del conferimento dei dati personali trattati |
La maggior parte dei dati richiesti nella modulistica predisposta per la presentazione di istanze di parte devono essere dichiarati obbligatoriamente e sono sottoposti anche a verifiche ed accertamenti mediante accessi a dati di altre pubbliche amministrazioni. Tra le informazioni personali trattate rientrano dati di natura “sensibile” e “giudiziaria” ai sensi del D.Lgs. 196 del 2003. |
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Titolarità del trattamento |
Titolare del trattamento è l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) nella sua attività di Organismo di Coordinamento e Gestione del SIAN e nel suo ruolo di Organismo Pagatore nazionale. La sede di AGEA è in Via Palestro, 81 00187 ROMA. Il sito web istituzionale dell’Agenzia ha come indirizzo il seguente: http://www.agea.gov.it |
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Responsabili del trattamento |
iI “titolari del trattamento” possono avvalersi di soggetti nominati “responsabili”. Presso la sede dell’AGEA è disponibile l’elenco aggiornato dei Responsabili del Trattamento, fra i quali sono presenti, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i Dirigenti responsabili degli Uffici di AGEA, la Soc. AGECONTROL S.p.A., la Soc. SIN S.r.l., le Regioni, i Centri di Assistenza Agricola riconosciuti. |
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Diritti dell’interessato |
L’articolo 7 del Codice riconosce all’Interessato numerosi diritti che La invitiamo a considerare attentamente. Tra questi, Le ricordiamo i diritti di: 1. ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati e la loro comunicazione in forma intellegibile; 2. ottenere l’indicazione: a) dell’origine dei dati personali, b) delle finalità e modalità del trattamento, c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici, d) degli estremi identificativi del Titolare, dei Responsabili e del rappresentante designato, e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di Responsabili o Incaricati; 3. ottenerne: a) l’aggiornamento, la rettifica ovvero, quando vi ha interesse, l’integrazione dei dati, b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati, c) l’attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato; 4. opporsi: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. L’interessato potrà esercitare i diritti previsti dall’articolo 7 del Codice, tra cui la cancellazione, la rettifica e l’integrazione, rivolgendosi al Titolare del trattamento mediante la casella di posta certificata Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con idonea comunicazione citando: Rif .Privacy. |
Si raccomanda agli Enti ed Organismi in indirizzo di voler assicurare la massima diffusione dei contenuti delle presenti istruzioni nei confronti di tutti gli interessati.
Le presenti istruzioni vengono pubblicate sul sito dell’AGEA (www.agea.gov.it)
IL TITOLARE
ll.1
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELLA CERTIFICAZIONE
DI ISCRIZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO
(Modello per Società - D.p.R. n. 445/2000)
Il/La sottoscritto/a_______________________________________________________________ nato/a a___________________________ il __________________________________________ residente a ______________ Prov. (__) cap ________ in via ________________n°__________ indirizzo PEC __________________________________________________________________
a conoscenza delle sanzioni previste dall’art. 76 del D.p.R. n.445/2000 nel caso di dichiarazioni mendaci e di formazione o uso di atti falsi
DICHIARA
in qualità di rappresentante legale della Società ________________________ che la stessa è regolarmente iscritta nel Registro delle Imprese istituito presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di _____________________ come segue:
Dati identificativi della Società:
Numero di iscrizione: ______________________
Data di iscrizione: _________________________
Forma giuridica: __________________________
Estremi dell’atto di costituzione ______________
Capitale sociale ___________________________
Durata della società ________________________
Oggetto sociale: ___________________________
Codice fiscale/P.I. _________________________
Sede legale: ______________________________
DICHIARA
ai sensi dell’art. 85 del d.lgs. n. 159/2011 e s.m.i., che all’interno della Società sopra descritta ricoprono cariche sociali i seguenti soggetti:
________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
____________________________________________
DICHIARA
che nei propri confronti e nei confronti dei soggetti sopra indicati non sussistono le cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’art. 67 del d.lgs. n. 159/2011.
DICHIARA
altresì, che la società gode del pieno e libero esercizio dei propri diritti, non è in stato di liquidazione, fallimento o concordato preventivo, non ha in corso alcuna procedura prevista dalla legge fallimentare e tali procedure non si sono verificate nel quinquennio antecedente la data odierna.
DICHIARA
infine, che la società non si trova nelle situazioni di cui all’art. 38 del d.lgs. n. 163/2006.
Il/La sottoscritto/a dichiara inoltre di essere informato/a, ai sensi del D.lgs. n. 196/2003 (codice in materia di protezione dei dati personali) che i dati personali raccolti saranno trattati, saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.
Luogo e data _________________
_________________________
(firma per esteso e leggibile)
All.2
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELLA CERTIFICAZIONE
DI ISCRIZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO
( Modello per Ditta individuale - D.p.R. n. 445/2000)
Il/La sottoscritto/a…………………………………………………………………………………. nato/a in……………………………………………………… il…………………………………..
residente a …………………… Prov. (….) cap………in via……..…………………..n°……….., indirizzo PEC …… a conoscenza delle sanzioni previste dall’art. 76 del D.p.R. n.445/2000 nel caso di dichiarazioni mendaci e di formazione o uso di atti falsi,
DICHIARA
In qualità di ………………………. dell’impresa……………………………………che la stessa è regolarmente iscritta nel Registro delle Imprese istituito presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di……………………………come segue:
Numero di iscrizione: ………….…..
Data di iscrizione: ................................
Forma giuridica: ……………………...
Oggetto sociale: ……………………... Codice fiscale/P.I. …………………… Sede legale: …………………………..
DICHIARA
che nei propri confronti non sussistono le cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’art. 67 del d.lgs. n. 159/2011.
DICHIARA
altresì, che l’impresa gode del pieno e libero esercizio dei propri diritti, non è in stato di liquidazione, fallimento o concordato preventivo, non ha in corso alcuna procedura prevista dalla legge fallimentare e tali procedure non si sono verificate nel quinquennio antecedente la data odierna.
DICHIARA
infine, che l’impresa non si trova nelle situazioni di cui all’art. 38 del d.lgs. n. 163/2006.
Il/La sottoscritto/a dichiara inoltre di essere informato/a, ai sensi del D.lgs. n. 196/2003 (codice in materia di protezione dei dati personali) che i dati personali raccolti saranno trattati, saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.
Luogo e data _________________
_________________________
(firma per esteso e leggibile)
All. 3
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE FAMILIARI CONVIVENTI (D.P.R. n. 445/2000)
Il/La sottoscritto/a (nome e cognome) ______________________________________________ nato/a a _________________ Prov. (__ ) il __________ residente a _________ via/piazza n.
_______ in qualità di __________________________ della società __________________________
indirizzo PEC _________________________
consapevole delle sanzioni penali in caso di dichiarazioni false e della conseguente decadenza dai benefici eventualmente conseguiti (ai sensi degli artt. 75 e 76 D.P.R. 445/2000) sotto la propria responsabilità
DICHIARA
ai sensi del d.lgs n. 159/2011 e s.m.i., di avere i seguenti familiari conviventi di maggiore età e che risiedono nel territorio dello Stato:
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________
Il/la sottoscritto/a dichiara inoltre di essere informato/a, ai sensi del d.lgs. n. 196/2003 (codice in materia di protezione di dati personali) che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.
Luogo e data _________________
_______________________ firma per esteso e leggibile