Taglio o assemblaggio delle partite o frazioni di partita di vini Igp “pronti per il consumo” al di fuori zona di produzione. Chiarimenti integrativi alle circolari ministeriali n. 16991 del 25 luglio 2012 e n. 372 dell’11 gennaio 2013.
Con riferimento ai chiarimenti di cui alla lettera A) della circolare n. 16991 del 25 luglio 2012 sono pervenute delle ulteriori richieste di chiarimento, da parte di alcune organizzazioni di categoria vitivinicole e da taluni organismi preposti alla gestione ed ai controlli dei vini Igp, in merito al luogo in cui effettuare il taglio, ovvero l’assemblaggio delle frazioni di partita (massimo 15% fuori zona - minimo 85% zona di produzione) che concorrono alla formazione della partita di vino Igp finale, nel caso in cui le frazioni di partita siano costituite da “vini finiti” e pronti per il consumo.
Al riguardo, a seguito della valutazione dell’ argomento in sede di Comitato nazionale vini Dop e Igp ed al fine di sciogliere la riserva contenuta nella nota n. 372 dell’11 gennaio 2013, lo scrivente comunica che sull’argomento ha posto un apposito quesito alla Commissione UE.
Pertanto, in via transitoria e nelle more della definizione della questione con la Commissione UE, aI fine di non creare pregiudizio alle attività di tutta la filiera vitivinicola dei vini Igp italiani, lo scrivente comunica che, fatte salve le eventuali disposizioni restrittive degli specifici disciplinari, può essere consentito che gli operatori interessati continuino ad effettuare il taglio o assemblaggio in questione anche al di fuori della zona di produzione delimitata della relativa Igp.
Per quanto sopra evidenziato, si fa riserva di comunicare le definitive disposizioni sull’argomento appena perverrà il parere della Commissione UE.