Organo: Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Comunicazione
Data provvedimento: 03-05-2010
Numero provvedimento: 4353
Tipo gazzetta: Nessuna

Quesito utilizzo varietà di vite Sauvignon o del suo sinonimo Sauvignon blanc in etichettatura – Riscontro.

Si fa riferimento alla nota del 31 marzo u.s. di codesta ditta riguardante l’inoltro di un quesito concernente l’utilizzabilità nell’etichettatura delle varie Dop e Igp della varietà di vite Sauvign o del suo sinonimo Sauvignon Blanc.

Al riguardo, si fa preliminarmente presente che al quesito sopra citato, nella forma in cui è stato esposto, non è possibile dare compiutamente una risposta, poiché l’oggetto della richiesta riguarda indistintamente tutte le Dop e Igp italiane.

Ciò premesso, in relazione alla possibilità di utilizzare nell’etichettatura di un vino a Denominazione di Origine Controllata Lison Pramaggiore la menzione della varieta Sauvignon o in alternativa il suo sinonimo Sauvignon blanc (così come indicato a titolo esemplificativo dalla S.V. nel quesito in questione) è necessario fare alcune precisazioni.

Per quanto riguarda l’indicazione della varietà di vite Sauvignon nell’etichettatura del vino Doc sopra menzionato, la stessa è consentita dalle disposizioni previste nell’articolo 2, comma 1, del D.m. 29 maggio 2000 e successive modificazioni e integrazioni (Disciplinare di produzione della Doc Lison Pramaggiore).

Circa l’utilizzo del sinonimo Sauvignon blanc, in luogo della varietà Sauvignon, si premette che la materia relativa all’utilizzo dei sinonimi delle varietà di vite nell’etichettatura dei vini a Dop e Igp è disciplinata dall’articolo 8, del D.m. 23 dicembre 2009, che prevede nell’Allegato 5 del decreto medesimo, come quadro d’insieme, un elenco dei sinonimi delle varietà di vite che possono essere utilizzati in etichettatura e presentazione dei vini.

Tali sinonimi possono essere utilizzati per sostituire il nome di talune varietà, costituite o contenenti in tutto o in parte il nome di una Dop o Igp, nell’etichettatura e nella presentazione di prodotti vitivinicoli che non hanno diritto a detta Dop e Igp, ma il loro uso è sottoposto alle limitazioni concernenti la corrispondente varietà, ovvero:

a)  l’uso deve essere conforme alle disposizioni di cui agli articoli 6 e 7 del D.m. 23 dicembre 2009, in particolare tenendo conto:

–  della riserva esclusiva del nome di taluni vitigni o sinonimi a specifiche Dop o Igp (varietà corrispondenti a Dop e Igp iscritte nel registro Comunitario, come ad esempio Tocai e Prosecco, nonché le varietà di cui all’allegato 1 del citato D.m. 23 dicembre 2009, per le quali non esistono deroghe per altro utilizzo);

–    delle limitazioni d’uso (per denominazione o per ambito territoriale) riguardo alle varietà o sinonimi di cui all’allegato 2 A, 2 B del citato D.m. 23 dicembre 2009 (utilizzabili in via derogatoria);

b) la varietà di vite deve essere iscritta nel registro nazionale delle varietà di vite per il relativo ambito territoriale;

c) l’uso della varietà di vite deve essere consentito dai relativi disciplinari delle Dop e Igp italiane.

Nel caso di specie, considerando che non si riscontrano limitazioni all’uso della varietà di vite Sauvignon di cui ai precedenti punti a) e b) e che la stessa varietà è ammessa nel disciplinare di produzione della Doc Lison Pramaggiore e che lo stesso disciplinare non prevede al riguardo disposizioni di etichettatura più restrittive, si ritiene che anche il relativo sinonimo, ovvero Sauvignon Blanc, possa essere utilizzato nell’etichettatura del vino Doc Lison Pramaggiore.