Organo: Corte di Giustizia
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Sentenza Corte di Giustizia
Data provvedimento: 17-10-2002
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale UE serie C
Data gazzetta: 07-12-2002
Numero gazzetta: 305

Nella causa C-208/01 – Dichiarazioni di raccolto, di produzione e di giacenza – Mancato rispetto dei termini di dichiarazione da parte di un’azienda – Morte dell’amministratore di un’azienda.

L’articolo 12 del regolamento della Commissione 4 luglio 1996, n. 1294, recante modalità d’applicazione del reg. n. 822/87 del Consiglio relativo alle dichiarazioni di raccolto, di produzione e di giacenza di prodotti del settore vitivinicolo, deve essere così interpretato:

- la nozione di forza maggiore ivi contemplata non è limitata all’impossibilità assoluta ma va intesa nel senso che si applica anche a circostanze dipendenti dall’operatore, anormali ed imprevedibili, le cui conseguenze non avrebbero potuto essere evitate malgrado la migliore buona volontà;

- spetta all’operatore dimostrare che sussistono le condizioni della forza maggiore e al giudice nazionale verificare l’esattezza dei fatti allegati e valutare se, alla luce delle circostanze, l’operatore ha dimostrato tutta la diligenza che ci si poteva da lui attendere al fine di rispettare i termini di dichiarazione previsti dai regolamenti comunitari;

- il decesso improvviso dell’amministratore unico di un’azienda famigliare costituita sotto la forma di comunità di beni («comunidad de bienes»), che era legato ai membri della detta comunità da stretti vincoli famigliari, può, in linea di principio, essere considerato un caso di forza maggiore.