Organo: Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Circolare
Data provvedimento: 28-06-1991
Numero provvedimento: 16359
Tipo gazzetta: Nessuna

Tenuta dei registri nel settore vitivinicolo. Articolo 13 del regolamento n. 986/89 (ora reg. 436/09).

 

Vengono prospettate a questo ministero alcune questioni interpretative in merito al dettato dell’art. 13, paragrafo 3 del reg. n. 986189, laddove richiede la registrazione distinta delle entrate ed uscite di ciascuna partita di prodotti vitivinicoli, in relazione alla specifica ipotesi del conferimento di partite di uva da parte di piccoli coltivatori a cantine cooperative. In particolare, sono state evidenziate perplessità circa la compatibilità con la normativa vigente dell’eventuale adozione di un sistema di registrazione c.d. «misto» (costituito cioè da moduli continui, preventivamente vidimati, per la registrazione computerizzata delle singole partite di uva introdotte, uniti a registri c.d. «tradizionali», ove riportare, entro il giorno lavorativo successivo all’introduzione, il totale del carico giornaliero).

Al riguardo, si è dell’avviso che il sistema di registrazione in argomento non contrasti con il combinato disposto dal citato art. 13 del reg. n. 986/89 (ora reg. 884/01) e dall’art. 9 del D.m. applicativo 20 aprile 1990, n. 184 (ora D.m. 768, 19/12/94), trattandosi di una forma di contabilità moderna che sembra consentire, in ogni caso, la possibilità di verificare il movimento in entrata ed in uscita di ciascuna partita di prodotto.

Ad ogni buon conto, si precisa, comunque, che una forma di contabilità automatizzata, costituita da fogli in modulo continuo, numerati e preventivamente vidimati dall’Ufficio repressione frodi territorialmente competente, se conforme a tutte le indicazioni richieste dalla normativa comunitaria e nazionale, di per sé stessa soddisfa gli obblighi di registrazione prescritti per il settore vitivinicolo, senza che vi sia alcuna necessità giuridica di registri suppletivi tenuti in modo c.d. «tradizionale».