Paese: Brasile
Elemento scheda: Protocollo analitico standard proposto da UIV

PROTOCOLLO ANALITICO STANDARD PROPOSTO DA UNIONE ITALIANA VINI

Secondo la normativa brasiliana (Instruçao normativa n. 14 , 8 feb. 2018 e INSTRUÇÃO NORMATIVA Nº 67, DE 5 DE NOVEMBRO DE 2018), tutti i vini importati in Brasile devono essere conformi agli standard in materia di prodotti vitivinicoli (cfr. sezione "standard e pratiche enologiche").

Gli esportatori sono obbligati a presentare risultati analitici i 7 parametri indicati nella Consolidação das Normas de Bebidas, Fermentados Acéticos, Vinho e Derivados da Uva e do Vinho, come aggiornata al 30.12.2019.

Per i vini fermi, i parametri sono:

• titolo alcolometrico a 20 oC;

• contenuto di zucchero in g / L;

• acidità totale in mEq / l (pH 8,2);

• acidità volatile in mEq / l;

• solfati totali in g / L;

• estratto secco ridotto di g / L;

• alcool metilico (mg / L)

Per tutelare le aziende vitivinicole, i laboratori di UIV hanno deciso di mantenere comunque alcuni parametri, già presenti nella precedente lista, i cui limiti brasiliani differiscono da quelli europei.

Il certificato emesso dai laboratori di UIV conterrà pertanto anche questi parametri integrati:

• Cloruri g/L;

• Sovrapressione atm (solo per vini frizzanti e spumanti);

• Zuccheri riduttori in g/L;

Si ricorda che l'elenco completo dei parametri e dei limiti stabiliti dalla legislazione brasiliana deve essere rispettato, anche se non è necessario che siano inclusi nel certificato di analisi. Ad eccezione dei vini esentati dal campionamento, MAPA procede ad analisi sistematiche di laboratorio prima di rilasciare l'autorizzazione all'importazione.

Per informazioni e/o chiarimenti in merito al pacchetto analisi di cui sopra contattare il laboratorio di Unione Italiana Vini scrivendo una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Di seguito riportiamo la dichiarazione delle tipicità delle bevande alcoliche proposta da Unione Italiana Vini

Il certificato di origine proposto da Unione Italiana Vini è il seguente: