Paese: Emirati Arabi Uniti
Elemento scheda: Normativa: standard e pratiche enologiche

STANDARD E PRATICHE ENOLOGICHE

In quanto Paese membro del GCC, gli Emirati aderiscono alle leggi e ai regolamenti GCC relativi all’aliquota comune delle tariffe esterne e ai requisiti d’importazione. Determinati prodotti “sensibili” possono essere esentati dalle leggi e dai regolamenti del GCC. L’alcol rientra appunto tra questi articoli e, di conseguenza, gli Emirati controllano autonomamente i livelli di tassazione interni. L’Autorità degli Emirati per la standardizzazione e la metrologia (Emirates Authority for Standardisation and Metrology - ESMA) è l’ente responsabile, in cooperazione con gli altri membri dell’Organizzazione del Golfo sugli standard (Gulf Standards Organisation - GSO), per la determinazione e l’adozione degli standard. Il Ministero dell’Ambiente e dell’Acqua (MOEW) si occupa invece di stabilire e applicare le norme relative alla sicurezza dei prodotti alimentari e le leggi basate sulle raccomandazioni del GSO e del Comitato nazionale per la sicurezza dei prodotti alimentari (National Food Safety Committee - NFSC) in materia di prodotti alimentari. 

Le importazioni di alcolici sono soggette a controlli severi mentre, in materia di etichettatura e composizione del vino, negli Emirati non vigono norme specifiche.

Poiché gli Emirati Arabi non producono vino all’interno del proprio territorio, non vigono standard. In assenza di uno standard nazionale o del GSO, gli Emirati riconoscono lo standard del Codex Alimentarius in materia di additivi, pesticidi e altri residui inquinanti.

L’Organizzazione del Golfo sugli standard sta lavorando alla revisione dei propri standard al fine di armonizzarli alle guide linea del Codex Alimentarius, di ISO e agli altri standard internazionali.