Organo: Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Decreto direttoriale
Data provvedimento: 22-09-2026
Numero provvedimento: 493409
Tipo gazzetta: Nessuna

Iscrizione all'Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare di cinque (5) risorse genetiche locali a rischio di erosione genetica - Regione Lazio.

(Decreto 22/09/2026, pubblicato nel sito del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste)


 

Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste 


DIPARTIMENTO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE E DELLO SVILUPPO RURALE
DIREZIONE GENERALE DELLO SVILUPPO RURALE
DISR III



IL DIRETTORE GENERALE




VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante “Riforma dell’organizzazione del Governo a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59” e, in particolare, gli articoli 4, 5, 33 e 34;

VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”;

VISTO l’articolo 3 del decreto legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito con modificazioni dallalegge 16 dicembre 2022, n. 204, recante “Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri” ai sensi del quale il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali assume la denominazione di Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, in particolare il comma 3 che dispone che le denominazioni “Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste” e “Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste” sostituiscono, a ogni effetto e ovunque presenti, le denominazioni “Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali” e “Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali”;

VISTO il D.P.C.M. del 16 ottobre 2023, n.178 recante il “Regolamento di riorganizzazione del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste”; 

VISTO il D.M. del 31 gennaio 2024, n. 47783, registrato alla Corte dei conti il 23 febbraio 2024 n. 288, nonché il D.M. del 18 aprile 2025, n. 180158, registrato dalla Corte dei conti il 12 maggio 2025, al n. 737, con i quali sono stati individuati gli uffici dirigenziali di livello non generale e i relativi compiti e attribuzioni;

VISTA la Direttiva del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste del 23 gennaio 2026, n. 33234, registrata alla Corte dei conti in data 13 febbraio 2026 al n. 170, recante gli indirizzi generali sull’attività amministrativa e sulla gestione per l’anno 2026;

VISTA la Direttiva del Capo Dipartimento della politica agricola comune e dello sviluppo rurale del 20 febbraio 2026, n. 85510 registrata all’Ufficio centrale di Bilancio in data 26 febbraio 2026, al n. 133, con la quale, per l’attuazione degli obiettivi strategici definiti dal Ministro nella direttiva generale, rientranti nella competenza del Dipartimento della politica agricola comune e dello sviluppo rurale, sono stati attribuiti ai titolari delle direzioni generali gli obiettivi operativi e quantificate le relative risorse finanziarie;

VISTO il D.P.C.M. del 7 febbraio 2024, recante il conferimento dell’incarico di Direttore Generale dello sviluppo rurale alla Dott.ssa Simona Angelini, registrato dall’Ufficio Centrale di Bilancio presso Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste il 23 febbraio 2024, al n. 114 e alla Corte dei conti il 6 marzo 2024 al n. 320;

VISTA la Direttiva del Direttore generale dello sviluppo rurale del 26 febbraio 2026, n. 95646, registrata all’Ufficio centrale di Bilancio in data 4 marzo 2026, al n. 155, con la quale sono stati attribuiti gli obiettivi ai Dirigenti e le risorse finanziarie e umane per la loro realizzazione per l’anno 2026;

VISTA la legge 14 febbraio 1994, n. 124, con la quale l’Italia ha ratificato la Convenzione di Rio de Janeiro sulla Diversità Biologica;

VISTA la legge 6 aprile 2004, n. 101, di “Ratifica ed esecuzione del Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura, con Appendici, adottato dalla trentunesima riunione della Conferenza della FAO a Roma il 3 novembre 2001”;

VISTO il “Piano Nazionale sulla biodiversità di interesse agricolo”, che ha ricevuto il parere favorevole della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano del 14 febbraio 2008;

VISTE le “Linee guida per la conservazione e la caratterizzazione della biodiversità vegetale, animale e microbica di interesse per l’agricoltura”, che hanno ricevuto l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provinceautonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, adottate con decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e della foreste il 6 luglio 2012 (G.U. n. 171 del 24 luglio 2012);

VISTA la legge 1° dicembre 2015, n. 194, recante “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare”;

VISTO, in particolare, l’articolo 3, della legge 1° dicembre 2015, n. 194, che prevede l’istituzionedell’Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare presso il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste;

VISTO il decreto ministeriale 18 gennaio 2018, n. 1862 con il quale, ai sensi dell’articolo 17 della legge 194/2015, sono state disciplinate le “Modalità di funzionamento dell’Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare”;

VISTO il Decreto del Presidente della Regione Lazio 29 maggio 2017, n. T00090 con il quale sono state nominate le Commissioni tecnico-scientifiche per il settore animale e vegetale, previste dalla Legge regionale 1° marzo 2000, n. 15 “Tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario”

VISTA la nota prot. n. 15369 del 26 giugno 2026 con la quale la Regione Lazio ha chiesto di iscrivere all’Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare n. 5 (cinque)risorse genetiche vegetali locali a rischio di erosione genetica;

VISTO il parere della Commissione tecnico-scientifica del 17 marzo 2021, favorevole all’iscrizione delle n. 5 (cinque) risorse genetiche vegetali locali nel Registro Volontario Regionale (articolo 2, legge regionale 1° marzo 2000, n. 15) e all’Anagrafe nazionale;

VISTA la Determinazione del Direttore Generale del 4 febbraio 2022, n. 57/RE con la quale le n. 5(cinque) risorse genetiche vegetali locali a rischio di erosione genetica sono state iscritte nel Registro Volontario Regionale del Lazio;

CONSIDERATO l’esito dell’istruttoria svolta dall’Ufficio DISR III, risultato favorevole all’iscrizione all’Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare delle n. 5(cinque) risorse genetiche vegetali locali a rischio di erosione genetica;



DECRETA



Articolo unico

1. Sono iscritte all’Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare le seguenti n. 5 (cinque) risorse genetiche vegetali locali a rischio di erosione genetica:

n. ID Specie 
(nome scientifico)

Specie
(nome comune)
Nome varietà
1 5213 Prunus persica Pesco, Nettarine, Percoche Crasiommolo clone A
2 5216 Prunus persica Pesco, Nettarine, Percoche Nettarina Crasiommolo clone B
3 5217 Prunus persica Pesco, Nettarine, Percoche Nettarina Crasiommolo clone C
4 5046 Vitis vinifera Vite europea Cimiciara B.
5 5047 Vitis vinifera Vite europea Uva Greca puntinata B.

2. L’iscrizione all’Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 


Il Direttore Generale
Simona Angelini