Organo: Commissione europea
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Comunicazione Commissione UE
Data provvedimento: 17-07-2026
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale UE serie C
Data gazzetta: 17-07-2026

Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione [Bourgogne aligoté].

(Comunicazione 17/07/2026, pubblicata in G.U.U.E. 17 luglio 2026, n. C)


La presente comunicazione è pubblicata conformemente all’articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione.


COMUNICAZIONE DELL’APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA

«Bourgogne aligoté»

PDO-FR-A0739-AM01

Data della comunicazione: 21.4.2026

DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA

1.   Resa

Nel capitolo I, sezione VIII, punto 2, la resa limite (massima) è portata da 75 hl/ha a 77 hl/ha.

Questo valore di resa è stato rivisto al rialzo per tenere conto del problema dei cambiamenti climatici e dei relativi rischi, che provocano vendemmie carenti ricorrenti.

Il documento unico è modificato al punto 5.

2.   Modifica della struttura di controllo

Al capitolo III del disciplinare, la sezione II è modificata in seguito alla revisione delle norme redazionali.

Il documento unico non è interessato da tale modifica.

DOCUMENTO UNICO

1.   Nome

Bourgogne aligoté

2.   Tipo di indicazione geografica

DOP - Denominazione di origine protetta

3.   Categorie di prodotti vitivinicoli

1.

Vino

3.1.   Codice della nomenclatura combinata

22 - BEVANDE, LIQUIDI ALCOLICI ED ACETI

2204 - Vini di uve fresche, compresi i vini arricchiti d’alcole; mosti di uva, diversi da quelli della voce 2009

4.   Descrizione del vino o dei vini

DOP «Bourgogne aligoté»

I vini sono vini bianchi secchi fermi.

a)

I vini presentano un titolo alcolometrico volumico naturale minimo del 10 %.

b)

Dopo l’arricchimento i vini non superano un titolo alcolometrico volumico totale del 12,5 %.

c)

I vini finiti, pronti per essere immessi in consumo, presentano un tenore massimo di zuccheri fermentescibili (glucosio e fruttosio) pari a: - 3 g/l; - o 4 g/l se l’acidità totale è pari o superiore a 55,10 milliequivalenti per litro.

Gli altri criteri analitici sono conformi ai valori stabiliti dalla normativa dell’Unione.

I vini sono caratterizzati da un colore con evidenti riflessi verdi e da un’espressione aromatica dominata da note acidule. Queste caratteristiche si esprimono dopo un breve periodo di invecchiamento, che di frequente conferisce ai vini la possibilità di essere consumati giovani. I vini ottenuti da parcelle situate sui pendii delle colline, con rese poco elevate, sono vini di carattere e buona longevità.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

Acidità totale minima: —

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

5.   Pratiche di vinificazione

5.1.   Pratiche enologiche specifiche

1.   DOP «Bourgogne aligoté»

Pratica enologica specifica

a)

È vietato l’uso di scaglie di legno.

b)

Dopo l’arricchimento il loro titolo alcolometrico volumico totale non supera il 12,5 %.

Oltre alle disposizioni di cui sopra, i vini devono rispettare gli obblighi relativi alle pratiche enologiche stabiliti a livello dell’Unione europea e dal Code rural et de la pêche maritime.

2.   a) Densità di impianto

Pratica colturale

Disposizioni generali

Le viti hanno una densità minima di impianto di 5 000 ceppi per ettaro, con una distanza tra i filari inferiore o uguale a 2,20 metri.

Quando la densità di impianto è superiore a 8 000 ceppi per ettaro, le viti presentano una distanza tra i ceppi sullo stesso filare superiore o uguale a 0,50 metri.

Quando la densità di impianto è inferiore o uguale a 8 000 ceppi per ettaro, le viti presentano una distanza tra i ceppi sullo stesso filare superiore o uguale a 0,80 metri.

Le viti impiantate alla rinfusa hanno una densità minima di impianto di 9 000 ceppi per ettaro e una distanza tra i ceppi sullo stesso filare superiore a 0,50 metri.

Disposizione particolare

Nei vigneti delimitati della denominazione di origine controllata «Bourgogne», seguita dai nomi geografici complementari «Hautes Côtes de Beaune» e «Hautes Côtes de Nuits», le viti presentano una densità minima di impianto di 4 000 ceppi per ettaro e una distanza interfilare massima di 3 metri.

3.   Norme di potatura

Pratica enologica specifica

Le viti sono potate secondo le seguenti tecniche:

a potatura corta (viti allevate a cordone di Royat, a cordone bilaterale, ad alberello e a ventaglio) con un numero di gemme franche per metro quadro inferiore o uguale a 10; oppure

a potatura lunga a Guyot semplice o Guyot doppio con un numero di gemme franche per metro quadro inferiore o uguale a 8,5.

Norme particolari per le viti dei vigneti delimitati della denominazione di origine controllata «Bourgogne», seguita dai nomi geografici complementari «Hautes Côtes de Beaune» e «Hautes Côtes de Nuits» (vigne «larghe»).

Le viti sono sottoposte:

a potatura corta (viti allevate a cordone di Royat o a cordone bilaterale); oppure

a potatura lunga a Guyot semplice o Guyot doppio.

Il numero di gemme franche per metro quadro è inferiore o uguale a 6.

È vietata la sovrapposizione dei capi a frutto sullo stesso filo di ferro.

4.   Norme di potatura

Pratica enologica specifica

La potatura a Guyot semplice può essere adattata:

con un secondo sperone che permetta di alternare la posizione del tralcio tra un anno e l’altro;

con un tralcio accorciato a un massimo di 3 gemme franche e uno sperone limitato a 2 gemme franche.

Indipendentemente dal metodo di potatura, le viti possono essere potate con gemme franche aggiuntive, a condizione che nella fase fenologica corrispondente a 11 o 12 foglie il numero di tralci fruttiferi dell’anno per metro quadro sia inferiore o uguale al numero di gemme franche definito per le norme di potatura.

5.2.   Rese massime

1.   DOP «Bourgogne aligoté»

77 ettolitri per ettaro

6.   Zona geografica delimitata

La vendemmia, la vinificazione e l’elaborazione dei vini hanno luogo nel territorio dei seguenti comuni: - dipartimento Côte-d’Or: Aloxe-Corton, Ancey, Arcenant, Auxey-Duresses, Baubigny, Beaune, Belan-sur-Ource, Bévy, Bissey-la-Côte, Bligny-lès-Beaune, Boncourt-le-Bois, Bouix, Bouze-lès-Beaune, Brion-sur-Ource, Brochon, Chambolle-Musigny, Charrey-sur-Seine, Chassagne-Montrachet, Chaumont-le-Bois, Chaux, Chenôve, Chevannes, Chorey-lès-Beaune, Collonges-lès-Bévy, Comblanchien, Corcelles-les-Monts, Corgoloin, Cormot-le-Grand, Corpeau, Couchey, Curtil-Vergy, Daix, Dijon, Echevronne, L’Etang-Vergy, Fixin, Flagey-Echézeaux, Fussey, Gevrey-Chambertin, Gilly-lès-Cîteaux, Gomméville, Griselles, Ladoix-Serrigny, Larrey, Magny-lès-Villers, Mâlain, Marcenay, Marey-lès-Fussey, Marsannay-la-Côte, Massingy, Mavilly-Mandelot, Meloisey, Messanges, Meuilley, Meursault, Molesme, Monthelie, Montliot-et-Courcelles, Morey-Saint-Denis, Mosson, Nantoux, Noiron-sur-Seine, Nolay, Nuits-Saint-Georges, Obtrée, Pernand-Vergelesses, Plombières-lès-Dijon, Poinçon-lès-Larrey, Pommard, Pothières, Premeaux-Prissey, Puligny-Montrachet, Reulle-Vergy, La Rochepot, Saint-Aubin, Saint-Romain, Santenay, Savigny-lès-Beaune, Segrois, Talant, Thoires, Vannaire, Vauchignon, Villars-Fontaine, Villedieu, Villers-la-Faye, Villers-Patras, Vix, Volnay, Vosne-Romanée e Vougeot; - dipartimento Saône-et-Loire: Aluze, Ameugny, Azé, Barizey, Berzé-la-Ville, Berzé-le-Châtel, Bissey-sous-Cruchaud, Bissy-la-Mâconnaise, Bissy-sous-Uxelles, Bissy-sur-Fley, Blanot, Bonnay, Bouzeron, Boyer, Bray, Bresse-sur-Grosne, Burgy, Burnand, Bussières, Buxy, Cersot, Chagny, Chaintré, Chamilly, Champagny-sous-Uxelles, Chânes, Change, Chapaize, La Chapelle-sous-Brancion, Charbonnières, Chardonnay, Charnay-lès-Mâcon, Charrecey, Chasselas, Chassey-le-Camp, Château, Cheilly-lès-Maranges, Chenôves, Chevagny-lès-Chevrières, Chissey-lès-Mâcon, Clessé, Cortambert, Cortevaix, Couches, Crêches-sur-Saône, Créot, Cruzille, Culles-les-Roches, Curtil-sous-Burnand, Davayé, Dennevy, Dezize-lès-Maranges, Donzy-le-National, Dracy-lès-Couches, Dracy-le-Fort, Epertully, Etrigny, Farges-lès-Mâcon, Fleurville, Fley, Fontaines, Fuissé, Genouilly, Germagny, Givry, Grevilly, Hurigny, Igé, Jalogny, Jambles, Jugy, Jully-lès-Buxy, Lacrost, Laives, Laizé, Leynes, Lournand, Lugny, Mâcon, Malay, Mancey, Martailly-lès-Brancion, Massy, Mellecey, Mercurey, Milly-Lamartine, Montagny-lès-Buxy, Montbellet, Montceaux-Ragny, Moroges, Nanton, Ozenay, Paris-l’Hôpital, Péronne, Pierreclos, Plottes, Préty, Prissé, Remigny, La Roche-Vineuse, Rosey, Royer, Rully, Saint-Albain, Saint-Boil, Saint-Clément-sur-Guye, Saint-Denis-de-Vaux, Saint-Désert, Saint-Gengoux-de-Scissé, Saint-Gengoux-le-National, Saint-Gilles, Saint-Jean-de-Trézy, Saint-Jean-de-Vaux, Saint-Léger-sur-Dheune, Saint-Mard-de-Vaux, Saint-Martin-Belle-Roche, Saint-Martin-du-Tartre, Saint-Martin-sous-Montaigu, Saint-Maurice-des-Champs, Saint-Maurice-de-Satonnay, Saint-Maurice-lès-Couches, Saint-Pierre-de-Varennes, Saint-Sernin-du-Plain, Saint-Vallerin, Saint-Vérand, Saint-Ythaire, La Salle, Salornay-sur-Guye, Sampigny-lès-Maranges, Santilly, Sassangy, Saules, Savigny-sur-Grosne, Sennecey-le-Grand, Senozan, Sercy, Serrières, Sigy-le-Châtel, Sologny, Solutré-Pouilly, Tournus, Uchizy, Vaux-en-Pré, Vergisson, Vers, Verzé, Le Villars, La Vineuse, Vinzelles e Viré; - dipartimento Yonne: Accolay, Asquins, Augy, Auxerre, Beine, Bernouil, Béru, Bleigny-le-Carreau, Chablis, Champvallon, La Chapelle-Vaupelteigne, Charentenay, Chemilly-sur-Serein, Cheney, Chichée, Chitry, Collan, Coulanges-la-Vineuse, Courgis, Cravant, Dannemoine, Dyé, Epineuil, Escolives-Sainte-Camille, Fleys, Fontenay-près-Chablis, Irancy, Joigny, Junay, Jussy, Lignorelles, Ligny-le-Châtel, Maligny, Migé, Molosmes, Mouffy, Poilly-sur-Serein, Préhy, Quenne, Saint-Bris-le-Vineux, Saint-Cyr-les-Colons, Saint-Père, Serrigny, Tharoiseau, Tonnerre, Tronchoy, Val-de-Mercy, Venoy, Vermenton, Vézelay, Vézinnes, Villy, Vincelottes, Viviers e Volgré.

7.   Varietà di uve da vino

Aligoté B

8.   Descrizione del legame o dei legami

8.1.   Descrizione dei fattori naturali rilevanti per il legame

La zona geografica sorge sui rilievi tradizionalmente votati alla viticoltura dei dipartimenti della Yonne, della Côte-d’Or, della Saône-et-Loire e del Rodano. La zona geografica comprende un gruppo di vigneti più o meno discontinui che si estende per circa 250 chilometri da nord a sud su un territorio di oltre 300 comuni. Ogni vigneto è caratterizzato da un paesaggio, una geologia e un clima propri. I vigneti della Yonne e dello «Châtillonnais», a nord della «Côte-d’Or», sono impiantati sui rilievi a cuesta del bacino parigino, su sedimenti risalenti al Giurassico superiore, ad eccezione del «Vézelien», impiantato su formazioni del Giurassico inferiore e medio, e dello «Jovinien», impiantato su formazioni del Cretaceo superiore. Qui i substrati sono prevalentemente marnosi (calcareo-argillosi), localmente calcarei. I vigneti sono limitati ai rilievi più esposti delle cuesta, sulle pendici delle valli principali che drenano la regione: la Yonne e i suoi affluenti, la Senna e i suoi affluenti. Sorgono ad altitudini comprese tra i 150 e i 300 metri. Da Digione ai dintorni di Lione, i vigneti occupano una serie quasi continua di rilievi rettilinei. Si tratta del margine occidentale della piana di Bresse: importante struttura tettonica crollata durante il sollevamento delle Alpi. I substrati sono prevalentemente sedimentari, calcarei o marnosi, generalmente risalenti al Giurassico, ma localmente anche al Triassico. Localmente, soprattutto nel dipartimento di Saône-et-Loire, le viti sorgono su formazioni di basamento metamorfico e granitico dell’era Primaria che hanno portato alla formazione di suoli acidi. Anche se i rilievi dell’entroterra sono talvolta alti (650 metri nella Côte-d’Or, 1 000 metri nel «Beaujolais»), l’impianto delle viti si limita ad altitudini comprese tra i 250 e i 400 metri. Ogni vigneto è caratterizzato da un paesaggio, una geologia e una morfologia propri: - ampie valli che sprofondano negli altipiani calcarei del bacino parigino; - una sottile fascia continua situata al confine tra la pianura e l’altopiano per «la Côte»; - rilievi paralleli in successione sull’asse nord-sud («chaînons») nel «Mâconnais». La regione viticola della Borgogna («Bourgogne viticole») presenta un clima oceanico piuttosto fresco. Questo clima è caratterizzato da un regime pluviometrico moderato e regolare senza particolari fenomeni di siccità estiva. Le temperature riflettono la freschezza del clima, con una media annua di 11 °C. Ben definito nel dipartimento della Yonne, nel sud-est della zona geografica il clima risulta attenuato dal rilievo dei monti del Morvan e dello Charolais che funge da schermo e genera un effetto foehn che si manifesta con un’umidità minore e una temperatura superiore a quella di riferimento della regione. La parte orientale della zona geografica è interessata da influssi continentali che danno luogo a temperature invernali relativamente basse, periodi di gelate che possono essere lunghi e intensi, ma anche autunni talvolta molto secchi e soleggiati. Gli influssi meridionali, che si avvertono soprattutto nella parte meridionale della zona geografica, possono dare momentaneamente luogo a temperature estive elevate e a risalite di aria calda proveniente dal mare, responsabile di tempeste estive. Le parcelle selezionate per la raccolta delle uve corrispondono a tutti i settori tradizionalmente riconosciuti per la loro attitudine alla viticoltura. Queste parcelle occupano di preferenza i pendii ben esposti dei rilievi principali, oltre alle zone pedemontane, agli altipiani freschi e ai versanti rivolti a nord e a ovest: tutte condizioni che garantiscono un drenaggio ottimale e buone capacità di riscaldamento del suolo.

8.2.   Descrizione dei fattori umani rilevanti per il legame

La coltivazione della vite è documentata fin dall’epoca gallo-romana. Già nel Medioevo i vigneti della Borgogna avevano acquisito un’importanza economica ed erano conosciuti oltre confine. I vini di «Basse Bourgogne» provengono da Auxerre, mentre la «Côte-d’Or» e una parte della «Côte châlonnaise» sono conosciute per i «Vins de Beaune». È ben noto il ruolo delle strutture ecclesiastiche (abbazie, vescovadi) e dei nobili nella costruzione della fama dei vini di «Borgogna». Cluny, Cîteaux, Pontigny, il Capitolo di Langres e d’Autun e i Duchi di Borgogna hanno contribuito, ciascuno a suo modo, alla costruzione di un vigneto di prestigio e all’influenza dei suoi vini. Nel XVIII secolo il significativo sviluppo del commercio di vini dà vita a una nuova potenza economica. I vini di Borgogna vengono ampiamente commercializzati verso il nord della Francia e l’Europa settentrionale e anche in altri continenti. È tuttavia nel XIX secolo che la regione viticola della Borgogna trova la propria individualità. Le divisioni amministrative vecchie (province) o recenti (dipartimenti) sono interconnesse con la dimensione economica. Centri urbani come Auxerre, Digione, Beaune, Chalon-sur-Saône e Mâcon rendono possibile la diffusione dei vini della regione. Il nord del «Beaujolais» si identifica in quel periodo con i vini di Mâcon. Anche il «Tonnerrois» e lo «Châtillonnais», alle porte della Champagne, si ispirano al modello della Borgogna. La «Bourgogne aligoté» trae la propria origine dalla produzione di vini «grands ordinaires». Questi vini svolgono un ruolo importante nell’economia vitivinicola regionale, alimentando il consumo locale di vini di qualità intermedia tra i «vins fins» e quelli della produzione comune. Nel XIX secolo e all’inizio del XX i vini ottenuti dalla varietà Aligoté B si sono gradualmente distinti dagli altri vini «grands ordinaires». Tra il 1919 e il 1930 diverse sentenze hanno progressivamente disciplinato la produzione, fino al riconoscimento, con decreto del 31 luglio 1937, della denominazione di origine controllata «Bourgogne aligoté». I vini sono ottenuti dalla varietà Aligoté B, l’antica varietà borgognona, probabilmente originaria delle «Hautes Côtes». Nel 2008 la zona vitivinicola si estendeva su una superficie di circa 1 600 ettari, con una produzione annuale di quasi 100 000 ettolitri.

8.3.   Informazioni sulla qualità e le caratteristiche del prodotto

I vini sono caratterizzati da un colore con evidenti riflessi verdi e da un’espressione aromatica dominata da note acidule. Queste caratteristiche si esprimono dopo un breve periodo di invecchiamento, che di frequente conferisce ai vini la possibilità di essere consumati giovani. I vini ottenuti da parcelle situate sui pendii delle colline, con rese poco elevate, sono vini di carattere e buona longevità.

8.4.   Legami causali

Il «Bourgogne» è un vigneto settentrionale dove la vite è soggetta a forti pressioni climatiche. Per questo motivo l’impianto delle viti si limita alle situazioni più favorevoli, concentrate sui rilievi principali che godono di mesoclimi più caldi e asciutti rispetto al clima regionale e di terreni drenanti capaci di smaltire gli eccessi idrici, garantendo al contempo una buona fertilità e un riscaldamento rapido. I vigneti destinati alla produzione di vini a denominazione di origine controllata «Bourgogne aligoté» prediligono situazioni favorevoli al mantenimento di una certa frescura, necessaria per l’espressione aromatica di vini fruttati da consumare giovani. Si trovano quindi su parcelle con suoli pedemontani relativamente pesanti, in particolare nella «Côte d’Or», dove producono vini leggeri caratterizzati da una buona vivacità, archetipi del rinfrescante «Bourgogne aligoté». Sono impiantati anche su parcelle ubicate sui versanti collinari, dai cui suoli meno fertili traggono beneficio, producendo vini più complessi che possono essere invecchiati da due a tre anni o anche più. Sono inoltre presenti nelle «Hautes Côtes» di Nuits e di Beaune, nella «Côte châlonnaise» e nella Yonne. Storicamente, i vini a denominazione di origine controllata «Bourgogne aligoté» hanno occupato un ruolo intermedio tra i vini pregiati, destinati alla clientela facoltosa e all’esportazione, e i vini comuni, che alimentano il consumo locale quotidiano. Questi vini, consumati principalmente in Francia, sono noti per la loro immagine di vini di qualità, positiva e, infine, piuttosto complessa. Vini da aperitivo leggeri e aciduli, in generale alcuni di questi possono talvolta essere abbinati ai pasti, insieme a vini più ricchi e complessi. I vini a denominazione di origine controllata «Bourgogne aligoté» continuano a essere una componente emblematica dei vini «Bourgogne». La loro reputazione travalica i confini regionali, trasmettendo l’immagine di una tradizione regionale originale. Occupano inoltre un posto tra i simboli rappresentativi della regione, come ingrediente indispensabile del famoso aperitivo con ribes nero «Kir», reso celebre dal canonico Kir, deputato e sindaco di Digione dal 1945 al 1967 e personaggio eccentrico. Grazie alle loro qualità aromatiche possono essere apprezzati a pieno titolo come vini bianchi secchi di qualità.

9.   Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)

Quadro normativo

Nella legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore

Deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata

Descrizione della condizione

La zona di prossimità immediata, definita in deroga per la vinificazione e l’elaborazione dei vini, è costituita dal territorio dei comuni seguenti:

dipartimento Côte-d’Or: Agencourt, Argilly, Autricourt, Cérilly, Chambœuf, Channay, Châtillon-sur-Seine, Clémencey, Combertault, Corcelles-les-Arts, Curley, Ebaty, Epernay-sous-Gevrey, Etrochey, Flavignerot, Fleurey-sur-Ouche, Gerland, Grancey-sur-Ource, Lantenay, Levernois, Merceuil, Meursanges, Montagny-lès-Beaune, Nicey, Perrigny-lès-Dijon, Prusly-sur-Ource, Quincey, Ruffey-lès-Beaune, Saint-Bernard, Saint-Philibert, Sainte-Colombe-sur-Seine, Sainte-Marie-la-Blanche, Tailly, Velars-sur-Ouche, Vertault, Vignoles, Villebichot e Villy-le-Moutier;

dipartimento Rhône: Alix, Anse, L’Arbresle, Les Ardillats, Arnas, Bagnols, Beaujeu, Belleville, Belmont-d’Azergues, Blacé, Le Bois-d’Oingt, Le Breuil, Bully, Cercié, Chambost-Allières, Chamelet, Charentay, Charnay, Châtillon, Chazay-d’Azergues, Chénas, Chessy, Chiroubles, Cogny, Corcelles-en-Beaujolais, Dareizé, Denicé, Dracé, Emeringes, Fleurie, Frontenas, Gleizé, Jarnioux, Juliénas, Jullié, Lacenas, Lachassagne, Lancié, Lantignié, Légny, Létra, Liergues, Limas, Lozanne, Lucenay, Marchampt, Marcy, Moiré, Montmelas-Saint-Sorlin, Morancé, Nuelles, Odenas, Oingt, Les Olmes, Le Perréon, Pommiers, Pouilly-le-Monial, Quincié-en-Beaujolais, Régnié-Durette, Rivolet, Saint-Clément-sur-Valsonne, Saint-Cyr-le-Chatoux, Saint-Didier-sur-Beaujeu, Saint-Etienne-des-Oullières, Saint-Etienne-la-Varenne, Saint-Georges-de-Reneins, Saint-Germain-sur-l’Arbresle, Saint-Jean-d’Ardières, Saint-Jean-des-Vignes, Saint-Julien, Saint-Just-d’Avray, Saint-Lager, Saint-Laurent-d’Oingt, Saint-Loup, Saint-Romain-de-Popey, Saint-Vérand, Sainte-Paule, Salles-Arbuissonnas-en-Beaujolais, Sarcey, Taponas, Ternand, Theizé, Vaux-en-Beaujolais, Vauxrenard, Vernay, Villefranche-sur-Saône, Ville-sur-Jarnioux e Villié-Morgon;

dipartimento Saône-et-Loire: Beaumont-sur-Grosne, Chalon-sur-Saône, Champforgeuil, La Chapelle-de-Bragny, La-Chapelle-de-Guinchay, La Charmée, Châtenoy-le-Royal, Chaudenay, Cluny, Cormatin, Demigny, Donzy-le-Pertuis, Farges-lès-Chalon, Flagy, Granges, Lalheue, La Loyère, Massilly, Messey-sur-Grosne, Pruzilly, Romanèche-Thorins, Saint-Ambreuil, Saint-Amour-Bellevue, Saint-Germain-les-Buxy, Saint-Gervais-sur-Couches, Saint-Rémy, Saint-Symphorien-d’Ancelles, Saisy, Sancé, Taizé e Varennes-lès-Macon;

dipartimento Yonne: Aigremont, Annay-sur-Serein, Arcy-sur-cure, Avallon, Bazarnes, Bessy-sur-Cure, Censy, Champlay, Champs-sur-Yonne, Chamvres, Châtel-Gérard, Chevannes, Coulangeron, Cruzy-le-Châtel, Escamps, Gy-l’Evêque, Hery, Island, Jouancy, Lichères-près-Aigremont, Lucy-sur-Cure, Mélisey, Merry-Sec, Môlay, Montigny-la-Resle, Moulins-en-Tonnerois, Nitry, Noyers, Ouanne, Paroy-sur-Tholon, Pasilly, Pierre-Perthuis, Pontigny, Roffey, Rouvray, Sacy, Sainte-Pallaye, Sainte-Vertu, Sarry, Senan, Tissey, Vallan, Venouse, Vézannes, Villeneuve-Saint-Salves, Villiers-sur-Tholon, Vincelles e Yrouerre.

Quadro normativo

Nella legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore

Disposizioni supplementari in materia di etichettatura

a)

Il nome della denominazione di origine controllata può essere seguito o completato dalla menzione «primeur» o «nouveau» per i vini che soddisfano le condizioni di produzione previste per tale menzione.

I vini che beneficiano della menzione «primeur» o «nouveau» devono necessariamente essere presentati con l’indicazione dell’annata, che deve figurare sull’etichetta recante tutte le indicazioni obbligatorie.

b)

L’etichettatura dei vini che beneficiano della denominazione di origine controllata può precisare il nome di un’unità geografica più piccola, a condizione:

che si tratti del nome di una località accatastata;

che essa figuri nella dichiarazione di raccolta.

Il nome della località accatastata è stampato in caratteri le cui dimensioni non superano, né in altezza né in larghezza, la metà di quelle dei caratteri che compongono il nome della denominazione di origine controllata.

Link al disciplinare del prodotto

https://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-708b9519-983e-44fd-be43-3ff4134b3bb0