Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di un'indicazione geografica conformemente all'articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione [Crémant de Bordeaux].
(Comunicazione 30/04/2026, pubblicata in G.U.U.E. 30 aprile 2026, n. C)
COMUNICAZIONE DELL'APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA
[Articolo 24 del regolamento (UE) 2024/1143]
«Crémant de Bordeaux»
Numero di riferimento UE: PDO-FR-A0488-AM08 — 4.2.2026
1. Nome del prodotto
«Crémant de Bordeaux»
2. Tipo di indicazione geografica
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DOP |
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☐ |
IGP |
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☐ |
IG |
3. Settore
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☐ |
Prodotti agricoli |
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☑ |
Vini |
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☐ |
Bevande spiritose |
4. Paese cui appartiene la zona geografica
Francia
5. Autorità dello Stato membro che comunica la modifica ordinaria
Nome
Ministère de l'Agriculture et de la souveraineté alimentaire, Direction générale de la Performance économique et environnementale des entreprises
6. Qualifica come modifica ordinaria
Le autorità francesi dichiarano che la domanda presentata è conforme ai requisiti dei regolamenti (UE) n. 1308/2013 e (UE) 2024/1143.
Le modifiche apportate al disciplinare sono modifiche ordinarie, conformemente alla definizione di cui all'articolo 24, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2024/1143.
La domanda di modifica della DOP «Crémant de Bordeaux» non riguarda nessuno dei tre casi che identificano una «modifica dell'Unione», in quanto essa:
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a) |
non comprende un cambiamento del nome o dell'uso del nome, oppure della categoria di prodotto o prodotti designati dall'indicazione geografica; |
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b) |
non rischia di annullare il legame con l'ambiente geografico; |
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c) |
non comporta ulteriori restrizioni alla commercializzazione del prodotto. |
Di conseguenza, le autorità francesi ritengono che tale domanda si configuri come «modifica ordinaria».
7. Descrizione della o delle modifiche ordinarie approvate
Titolo
Superficie parcellare delimitata
Descrizione
La superficie parcellare delimitata è aggiornata e l'allegato è modificato di conseguenza.
La modifica non interessa il documento unico.
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☐ |
La modifica interessa il documento unico. |
Titolo
Aggiornamento del codice geografico
Descrizione
La formulazione della sezione IV, «Aree e zone in cui si svolgono le diverse operazioni», è modificata per aggiornare il riferimento al codice geografico ufficiale del 2025 e per tenere conto della digitalizzazione delle zone, consultabili sul sito internet dell'INAO.
Il perimetro di tali zone non è modificato.
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☑ |
La modifica interessa il documento unico. |
DOCUMENTO UNICO
Denominazioni di origine e indicazioni geografiche dei vini
«Crémant de Bordeaux»
Numero di riferimento UE: PDO-FR-A0488-AM08 — 4.2.2026
1. Nome
«Crémant de Bordeaux»
2. Tipo di indicazione geografica
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☑ |
DOP |
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☐ |
IGP |
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☐ |
IG |
3. Paese cui appartiene la zona geografica delimitata
Francia
4. Classificazione del prodotto agricolo in riferimento alla voce e al codice della nomenclatura combinata, a norma dell'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2024/1143
2204 — Vini di uve fresche, compresi i vini arricchiti d'alcole; mosti di uva, diversi da quelli della voce 2009
5. Categorie di prodotti vitivinicoli elencate all'allegato VII, parte II, del regolamento (UE) n. 1308/2013
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5. |
Vino spumante di qualità |
6. Descrizione del vino o dei vini
Prodotto vitivinicolo
Vini spumanti di qualità bianchi o rosati
Caratteristiche organolettiche
Aspetto
I vini presentano un colore brillante e una spuma persistente.
I vini bianchi sono caratterizzati dalla presenza di bollicine e da un aspetto effervescente.
Odore
Presentano un finale lungo e fruttato.
I vini bianchi sono freschi e nervosi, soprattutto se prodotti con uve Sauvignon B e Sémillon B.
Sapore
Per i vini bianchi durante l'affinamento su fecce si distinguono note aromatiche più mature, spesso accompagnate da note di burro o di pane tostato.
I vini rosati, ottenuti per lo più da vitigni Merlot N e Cabernet franc N, si distinguono per le loro note fruttate. Questi vini sono destinati a essere bevuti giovani.
Informazioni supplementari sulle caratteristiche organolettiche
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Caratteristiche analitiche
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
— |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
— |
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Acidità totale minima |
— |
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Unità di acidità totale minima |
in milliequivalenti per litro |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
— |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
— |
Informazioni supplementari sulle caratteristiche analitiche
I vini presentano un titolo alcolometrico volumico naturale ≥ 9 %.
Dopo la presa di spuma i vini presentano:
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— |
un titolo alcolometrico volumico totale ≥ 11 %; |
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— |
un tenore di acidità volatile ≤ 18 meq/l; |
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— |
un tenore di anidride solforosa totale ≤ 150 mg/l; |
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— |
in caso di arricchimento del mosto, un titolo alcolometrico volumico totale ≤ 13 %. |
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☑ |
Eventuali altre caratteristiche analitiche non riportate in questo punto rispettano i limiti previsti dalla legislazione dell'UE applicabile. |
7. Pratiche di vinificazione
7.1. Pratiche enologiche specifiche utilizzate nell'elaborazione del vino o dei vini e relative restrizioni applicabili a detta elaborazione
Pratica di vinificazione
Densità di impianto — Distanza
Tipo di pratica enologica
Pratica colturale
Descrizione
I vigneti presentano una densità minima di impianto di 4 000 ceppi per ettaro; la distanza tra i filari non può essere superiore a 2,50 m e la distanza tra i ceppi dello stesso filare non può essere inferiore a 0,85 m. Questa densità di impianto può essere ridotta a 3 300 ceppi per ettaro; in tal caso la distanza tra i filari non può essere superiore a 3 m e la distanza tra i ceppi dello stesso filare non può essere inferiore a 0,85 m.
Pratica di vinificazione
Norme di potatura
Tipo di pratica enologica
Pratica colturale
Descrizione
È consentita soltanto la potatura a sperone (corta) o a rami lunghi (lunga); per i vitigni Merlot N, Muscadelle B e Sémillon B, il numero di gemme franche in potatura non può essere superiore a 50 000 per ettaro e 20 per ceppo; per gli altri vitigni, il numero di gemme franche in potatura non può essere superiore a 60 000 per ettaro e 22 per ceppo; la potatura è effettuata entro la fase foglie distese (fase 9 di Lorenz).
Pratica di vinificazione
Trasporto del raccolto
Tipo di pratica enologica
Pratica colturale
Descrizione
Le uve vengono trasportate in contenitori non stagni. I contenitori devono avere dimensioni non superiori a 1,20 × 1,00 m di lato e 0,80 m di altezza, con un'altezza di carico non superiore a 0,60 m. Il tempo che intercorre tra la raccolta delle uve e la pressatura non può superare le 24 ore.
Pratica di vinificazione
Ricezione e pressatura
Tipo di pratica enologica
Pratica enologica specifica
Descrizione
Le uve utilizzate per ottenere i vini bianchi sono versate intere nella pressa. È vietato l'uso di qualsiasi sistema di sgrondatura e pigiatura a vite elicoidale. È fatto divieto di utilizzare qualsiasi sistema di pressatura del raccolto a vite elicoidale o presse contenenti catene. È obbligatorio disporre di un dispositivo di pesatura idoneo al tipo di contenitori utilizzati per il raccolto. L'alimentazione e il trasporto delle uve alla pressa devono rispettare l'integrità delle uve. In particolare viene rivisto o eliminato qualsiasi sistema o mezzo «anti-inceppamento» che alteri l'integrità delle uve. La pressa viene caricata in un'unica operazione con la quantità corrispondente alla sua capacità. Il caricamento con una quantità inferiore costituisce una pratica eccezionale. Il frazionamento dei mosti è obbligatorio. I succhi di autospremitura derivanti dal sistema di trasporto del raccolto vengono separati. Questi succhi non sono presi in considerazione nel calcolo del volume di rebêche (mosto torchiato ottenuto dall'ultima pressatura) e sono inviati in distillazione prima del 31 luglio della campagna in corso. È obbligatorio effettuare un lavaggio giornaliero della pressa. Il lavaggio quotidiano dei contenitori per la vendemmia è obbligatorio. Il pavimento del locale di ricezione e pressatura è facilmente lavabile.
Pratica di vinificazione
Arricchimento
Tipo di pratica enologica
Pratica enologica specifica
Descrizione
Per i vini di base che sono stati oggetto di arricchimento, il tenore di zuccheri fermentescibili è ≤ 5 g/l. In caso di arricchimento del mosto, dopo la presa di spuma i vini non superano il titolo alcolometrico volumico totale del 13 %.
7.2. Rese massime
Tutti i vini/categoria/varietà/tipo
Tutti i vini
Resa massima
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Resa massima |
78 |
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Unità di resa massima |
ettolitri per ettaro |
8. Indicazione della o delle varietà di uve da cui il vino o i vini sono ottenuti
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— |
Cabernet franc N |
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— |
Cabernet-Sauvignon N |
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— |
Carmenère N |
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— |
Colombard B |
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— |
Cot N – Malbec |
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— |
Merlot N |
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— |
Merlot blanc B |
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— |
Muscadelle B |
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— |
Petit Verdot N |
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Sauvignon B – Sauvignon blanc |
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— |
Sauvignon gris G – Fié gris |
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— |
Semillon B |
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Ugni blanc B |
9. Definizione concisa della zona geografica delimitata
1° - Zona geografica
La vendemmia, la vinificazione, l'elaborazione e l'affinamento dei vini hanno luogo nel territorio dei seguenti comuni del dipartimento della Gironda in base al codice geografico ufficiale del 1° gennaio 2025: Abzac, Aillas, Ambarès-et-Lagrave, Ambès, Anglade, Arbanats, Arcins, Arsac, Artigues-près-Bordeaux, Arveyres, Asques, Aubiac, Auriolles, Auros, Avensan, Ayguemorte-les-Graves, Bagas, Baigneaux, Barie, Baron, Barsac, Bassanne, Bassens, Baurech, Bayas, Bayon-sur-Gironde, Bazas, Beautiran, Bégadan, Bègles, Béguey, Bellebat, Bellefond, Belvès-de-Castillon, Bernos-Beaulac, Berson, Berthez, Beychac-et-Caillau, Bieujac, Birac, Blaignac, Blaignan-Prignac, Blanquefort, Blasimon, Blaye, Blésignac, Bommes, Bonnetan, Bonzac, Bordeaux, Bossugan, Bouliac, Bourdelles, Bourg, Branne, Brannens, Braud-et-Saint-Louis, Brouqueyran, Bruges, Budos, Cabanac-et-Villagrains, Cabara, Cadarsac, Cadaujac, Cadillac-sur-Garonne, Cadillac-en-Fronsadais, Camarsac, Cambes, Camblanes-et-Meynac, Camiac-et-Saint-Denis, Camiran, Camps-sur-l'Isle, Campugnan, Canéjan, Capian, Caplong, Carbon-Blanc, Cardan, Carignan-de-Bordeaux, Cars, Cartelègue, Casseuil, Castelmoron-d'Albret, Castelnau-de-Médoc, Castelviel, Castets et Castillon, Castillon-la-Bataille, Castres-Gironde, Caudrot, Caumont, Cauvignac, Cavignac, Cazats, Cazaugitat, Cénac, Cenon, Cérons, Cessac, Cestas, Cézac, Chamadelle, Cissac-Médoc, Civrac-de-Blaye, Civrac-sur-Dordogne, Civrac-en-Médoc, Cleyrac, Coimères, Coirac, Comps, Coubeyrac, Couquèques, Courpiac, Cours-de-Monségur, Cours-les-Bains, Coutras, Coutures, Créon, Croignon, Cubnezais, Cubzac-les-Ponts, Cudos, Cursan, Cussac-Fort-Médoc, Daignac, Dardenac, Daubèze, Dieulivol, Donnezac, Donzac, Doulezon, Escoussans, Espiet, Etauliers, Eynesse, Eyrans, Eysines, Faleyras, Fargues, Fargues-Saint-Hilaire, Flaujagues, Floirac, Floudès, Fontet, Fossés-et-Baleyssac, Fours, Francs, Fronsac, Frontenac, Gabarnac, Gaillan-en-Médoc, Gajac, Galgon, Gans, Gardegan-et-Tourtirac, Gauriac, Gauriaguet, Générac, Génissac, Gensac, Gironde-sur-Dropt, Gornac, Gours, Gradignan, Grayan-et-l'Hôpital, Grézillac, Grignols, Guillac, Guillos, Guîtres, Haux, Hure, Illats, Isle-Saint-Georges, Izon, Jau-Dignac-et-Loirac, Jugazan, Juillac, La Brède, La Lande-de-Fronsac, La Réole, La Rivière, La Roquille, La Sauve, Labarde, Labescau, Ladaux, Lados, Lagorce, Lalande-de-Pomerol, Lamarque, Lamothe-Landerron, Landerrouat, Landerrouet-sur-Ségur, Landiras, Langoiran, Langon, Lansac, Lapouyade, Laroque, Laruscade, Latresne, Lavazan, Le Bouscat, Le Fieu, Le Haillan, Le Nizan, Le Pian-Médoc, Le Pian-sur-Garonne, Le Pout, Le Puy, Le Taillan-Médoc, Le Tourne, Le Verdon-sur-Mer, Léogeats, Léognan, Les Artigues-de-Lussac, Les Billaux, Les Eglisottes-et-Chalaures, Les Esseintes, Les Lèves-et-Thoumeyragues, Les Peintures, Les Salles-de-Castillon, Lesparre-Médoc, Lestiac-sur-Garonne, Libourne, Lignan-de-Bazas, Lignan-de-Bordeaux, Ligueux, Listrac-de-Durèze, Listrac-Médoc, Lormont, Loubens, Loupes, Loupiac, Loupiac-de-la-Réole, Ludon-Médoc, Lugaignac, Lugasson, Lugon-et-l'Ile-du-Carnay, Lussac, Macau, Madirac, Maransin, Marcenais, Margaux-Cantenac, Margueron, Marimbault, Marions, Marsas, Martignas-sur-Jalle, Martillac, Martres, Masseilles, Massugas, Mauriac, Mazères, Mazion, Mérignac, Mérignas, Mesterrieux, Mombrier, Mongauzy, Monprimblanc, Monségur, Montagne, Montagoudin, Montignac, Montussan, Morizès, Mouillac, Mouliets-et-Villemartin, Moulis-en-Médoc, Moulon, Mourens, Naujac-sur-Mer, Naujan-et-Postiac, Néac, Nérigean, Neuffons, Noaillac, Noaillan, Omet, Ordonnac, Paillet, Parempuyre, Pauillac, Pellegrue, Périssac, Pessac, Pessac-sur-Dordogne, Petit-Palais-et-Cornemps, Peujard, Pineuilh, Plassac, Pleine-Selve, Podensac, Pomerol, Pompéjac, Pompignac, Pondaurat, Porchères, Porte-de-Benauge, Portets, Préchac, Preignac, Prignac-et-Marcamps, Pugnac, Puisseguin, Pujols, Pujols-sur-Ciron, Puybarban, Puynormand, Queyrac, Quinsac, Rauzan, Reignac, Rimons, Riocaud, Rions, Roaillan, Romagne, Roquebrune, Ruch, Sablons, Sadirac, Saillans, Saint-Aignan, Saint-André-de-Cubzac, Saint-André-du-Bois, Saint-André-et-Appelles, Saint-Androny, Saint-Antoine-du-Queyret, Saint-Antoine-sur-l'Isle, Saint-Aubin-de-Blaye, Saint-Aubin-de-Branne, Saint-Aubin-de-Médoc, Saint-Avit-de-Soulège, Saint-Avit-Saint-Nazaire, Saint-Brice, Saint-Caprais-de-Bordeaux, Saint-Christoly-de-Blaye, Saint-Christoly-Médoc, Saint-Christophe-de-Double, Saint-Christophe-des-Bardes, Saint-Cibard, Saint-Ciers-d'Abzac, Saint-Ciers-de-Canesse, Saint-Ciers-sur-Gironde, Sainte-Colombe, Saint-Côme, Sainte-Croix-du-Mont, Saint-Denis-de-Pile, Saint-Emilion, Saint-Estèphe, Saint-Etienne-de-Lisse, Sainte-Eulalie, Saint-Exupéry, Saint-Félix-de-Foncaude, Saint-Ferme, Sainte-Florence, Sainte-Foy-la-Grande, Sainte-Foy-la-Longue, Sainte-Gemme, Saint-Genès-de-Blaye, Saint-Genès-de-Castillon, Saint-Genès-de-Fronsac, Saint-Genès-de-Lombaud, Saint-Germain-de-Grave, Saint-Germain-de-la-Rivière, Saint-Germain-d'Esteuil, Saint-Germain-du-Puch, Saint-Gervais, Saint-Girons-d'Aiguevives, Sainte-Hélène, Saint-Hilaire-de-la-Noaille, Saint-Hilaire-du-Bois, Saint-Hippolyte, Saint-Jean-de-Blaignac, Saint-Jean-d'Illac, Saint-Julien-Beychevelle, Saint-Laurent-d'Arce, Saint-Laurent-des-Combes, Saint-Laurent-du-Bois, Saint-Laurent-du-Plan, Saint-Laurent-Médoc, Saint-Léon, Saint-Loubert, Saint-Loubès, Saint-Louis-de-Montferrand, Saint-Macaire, Saint-Magne-de-Castillon, Saint-Maixant, Saint-Mariens, Saint-Martial, Saint-Martin-de-Laye, Saint-Martin-de-Lerm, Saint-Martin-de-Sescas, Saint-Martin-du-Bois, Saint-Martin-du-Puy, Saint-Martin-Lacaussade, Saint-Médard-de-Guizières, Saint-Médard-d'Eyrans, Saint-Médard-en-Jalles, Saint-Michel-de-Fronsac, Saint-Michel-de-Lapujade, Saint-Michel-de-Rieufret, Saint-Morillon, Saint-Palais, Saint-Pardon-de-Conques, Saint-Paul, Saint-Pey-d'Armens, Saint-Pey-de-Castets, Saint-Philippe-d'Aiguille, Saint-Philippe-du-Seignal, Saint-Pierre-d'Aurillac, Saint-Pierre-de-Bat, Saint-Pierre-de-Mons, Saint-Quentin-de-Baron, Saint-Quentin-de-Caplong, Sainte-Radegonde, Saint-Romain-la-Virvée, Saint-Sauveur, Saint-Sauveur-de-Puynormand, Saint-Savin, Saint-Selve, Saint-Seurin-de-Bourg, Saint-Seurin-de-Cadourne, Saint-Seurin-de-Cursac, Saint-Seurin-sur-l'Isle, Saint-Sève, Saint-Sulpice-de-Faleyrens, Saint-Sulpice-de-Guilleragues, Saint-Sulpice-de-Pommiers, Saint-Sulpice-et-Cameyrac, Sainte-Terre, Saint-Trojan, Saint-Vincent-de-Paul, Saint-Vincent-de-Pertignas, Saint-Vivien-de-Blaye, Saint-Vivien-de-Médoc, Saint-Vivien-de-Monségur, Saint-Yzan-de-Soudiac, Saint-Yzans-de-Médoc, Salaunes, Salleboeuf, Samonac, Saucats, Saugon, Sauternes, Sauveterre-de-Guyenne, Sauviac, Savignac, Savignac-de-l'Isle, Semens, Sendets, Sigalens, Sillas, Soulac-sur-Mer, Soulignac, Soussac, Soussans, Tabanac, Taillecavat, Talais, Talence, Targon, Tarnès, Tauriac, Tayac, Teuillac, Tizac-de-Curton, Tizac-de-Lapouyade, Toulenne, Tresses, Uzeste, Val-de-Livenne, Val de Virvée, Valeyrac, Vayres, Vendays-Montalivet, Vensac, Vérac, Verdelais, Vertheuil, Vignonet, Villandraut, Villegouge, Villenave-de-Rions, Villenave-d'Ornon, Villeneuve, Virelade, Virsac, Yvrac.
2° - Superficie parcellare delimitata
I vini sono ottenuti esclusivamente da vigneti situati sulla superficie parcellare di produzione approvata dall'Institut national de l'origine et de la qualité nelle sedute del comitato nazionale competente indicate nell'allegato.
10. Legame con la zona geografica
Categoria di prodotti vitivinicoli
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5. |
Vino spumante di qualità |
Sintesi del legame
La zona geografica beneficia di condizioni climatiche privilegiate relativamente omogenee per la produzione viticola, grazie alla sua posizione nei pressi di grandi specchi d'acqua (Oceano Atlantico, estuario della Gironda, valli della Garonna e della Dordogna) che svolgono un importante ruolo di termoregolazione. Tuttavia le influenze oceaniche che mitigano le gelate primaverili si attenuano man mano che ci si allontana dal mare e dalle grandi valli e che ci si avvicina ai massicci forestali delle Landes, di Saintonge e della Double Périgourdine. Queste caratteristiche spiegano il ridotto impianto di vigneti alle estremità nord e sud-sud-ovest della zona geografica. Questa si estende sul territorio di 497 comuni sui 538 del dipartimento della Gironda, esclusa la parte sud-occidentale del dipartimento, che non è utilizzata per la viticoltura e che è riservata alla silvicoltura. Le viti del Bordelais, coltivate in un clima oceanico, già nel XVII e nel XVIII secolo hanno necessitato di pali di sostegno, poi della generalizzazione del palizzamento per garantire una buona ripartizione della vendemmia e una superficie fogliare sufficiente a una corretta fotosintesi clorofilliana per una maturazione ottimale. Le uve raccolte al raggiungimento del grado di maturazione ottimale garantiscono un perfetto equilibrio tra acido e dolce, necessario sia per la freschezza sia per una buona presa di spuma. I vari tipi di terreno e le diverse esposizioni hanno portato alla selezione e all'adattamento di diversi vitigni in funzione delle caratteristiche dell'ambiente e spiegano l'orientamento storico verso i vini di assemblaggio.
Se ne distinguono quattro tipi:
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i terreni argilloso-calcarei e marnoso-calcarei, molto diffusi sui pendii delle colline dove si esprime molto bene il Merlot N; |
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i terreni silicei misti di argille ed elementi calcarei, perfetti ad esempio per il Merlot N e il Sauvignon B; |
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i terreni definiti «boulbènes» a limo argilloso con elementi silicei fini, che sono suoli più leggeri adatti alla produzione di vini di base a partire da uve bianche; |
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i terreni ghiaiosi, costituiti da ghiaia, ghiaia di quarzo e sabbia più o meno grossolana, che costituiscono terrazze calde e ben drenate, perfette per la vite e soprattutto per il Cabernet-Sauvignon N. |
Grazie a quest'esperienza acquisita con la vinificazione separata dei vitigni, i vinificatori gestiscono i loro assemblaggi, la cui composizione è frutto di un know-how perfettamente gestito in base ai vitigni e all'annata per garantire una certa costanza all'equilibrio acido e fruttato dei vini. La conservazione dell'integrità delle uve sin dalla raccolta e durante il trasporto e le norme di pressatura strettamente regolamentate dal disciplinare contribuiscono a garantire la limpidezza dei succhi. Il ricorso a una limitata solfitazione è essenziale per garantire la qualità della presa di spuma. L'affinamento su fecce sviluppa aromi terziari, contribuendo alla complessità dei vini. Grazie alla presenza del porto e agli stretti legami storici con altri paesi che già in epoca antica hanno dato vita a un commercio strutturato e potente, i vigneti di Bordeaux sono sempre stati orientati al resto del mondo, sfruttando o diffondendo innovazioni tecniche, favorendo il dinamismo delle aziende agricole e permettendo così di consolidare, sviluppare ed esportare il loro know-how, sempre nel rispetto delle pratiche secolari. Dall'instaurazione di legami privilegiati con l'Inghilterra nel XII secolo fino alla conquista dei mercati asiatici, ormai aperti ai prodotti vitivinicoli, i viticoltori bordolesi hanno saputo adattarsi al cambiamento dei mercati, pur rispettando l'ambiente di impianto del vigneto. Ciò ha determinato una grande varietà di prodotti e i «Crémants de Bordeaux», con i loro volumi in aumento, testimoniano tale dinamismo. Pur rappresentando solo una parte della produzione vinicola della regione di Bordeaux, il «Crémant de Bordeaux» è una dimostrazione della ricca potenzialità dei vitigni tradizionali e della capacità storica con cui i viticoltori bordolesi hanno fatto proprie le tecniche di vinificazione e di innovazione. Bianco o rosato, il «Crémant de Bordeaux» combina i vitigni bordolesi con i metodi di vinificazione e presa di spuma tradizionale. Il «Crémant de Bordeaux» è un vino dal colore brillante, dalla spuma persistente e con un finale lungo e fruttato. Caratterizzati dalla presenza di bollicine e da un aspetto effervescente, i vini bianchi sono freschi e nervosi, soprattutto se prodotti con uve Sauvignon B e Sémillon B. Durante l'affinamento su fecce si distinguono note aromatiche più mature, spesso accompagnate da note di burro o di pane tostato. I vini rosati, ottenuti per lo più da vitigni Merlot N e Cabernet franc N, si distinguono per le loro note fruttate. Questi vini sono destinati a essere bevuti giovani.
11. Ulteriori requisiti applicabili
Titolo del requisito / della deroga
Etichettatura
Quadro normativo
Nella legislazione nazionale
Tipo di ulteriore requisito / deroga
Disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione del requisito / della deroga
Il nome della denominazione di origine controllata è scritto sul tappo, sulla parte contenuta nel collo della bottiglia. L'etichettatura dei vini che beneficiano della denominazione di origine controllata può precisare l'unità geografica più ampia «Vin de Bordeaux» o «Grand Vin de Bordeaux». Le dimensioni dei caratteri dell'unità geografica più ampia non superano, né in altezza né in larghezza, i due terzi di quelle dei caratteri che compongono il nome della denominazione di origine controllata.
Titolo del requisito / della deroga
Confezionamento
Quadro normativo
Nella legislazione nazionale
Tipo di ulteriore requisito / deroga
Confezionamento nella zona geografica delimitata
Descrizione del requisito / della deroga
Tutte le operazioni di produzione, dalla raccolta delle uve alla sboccatura, hanno luogo nella zona geografica. I vini sono ottenuti esclusivamente mediante seconda fermentazione in bottiglie di vetro. Il confezionamento dei vini viene effettuato nella zona geografica tenendo conto del processo di elaborazione mediante seconda fermentazione in bottiglia. L'imbottigliamento nelle bottiglie di vetro in cui avviene la presa di spuma può essere effettuato solo tre mesi dopo la data della raccolta e non prima del 1° dicembre successivo alla raccolta. I vini sono immessi sul mercato dopo un periodo minimo di maturazione di 12 mesi dalla data di imbottigliamento, di cui almeno un mese dopo la sboccatura.
Riferimento elettronico (URL) alla pubblicazione del disciplinare
https://info.agriculture.gouv.fr/boagri/document_administratif-bf4741ad-7734-4c87-93b4-322d72bc054b