Pubblicazione di una domanda di approvazione di una modifica dell'Unione del disciplinare di una denominazione di origine protetta nel settore vitivinicolo ai sensi dell'articolo 97, paragrafo 3, in combinato disposto con l'articolo 105 del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio [Tokaj / Tokaji].
(Comunicazione 06/03/2026, pubblicata in G.U.U.E. 6 marzo 2026, n. C)
Entro tre mesi dalla data della presente pubblicazione, le autorità di uno Stato membro o di un paese terzo oppure una persona fisica o giuridica avente un interesse legittimo e stabilita o residente in un paese terzo possono presentare alla Commissione un'opposizione a norma dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio.
DOMANDA DI MODIFICA DELL'UNIONE DEL DISCIPLINARE DI PRODUZIONE
«Tokaj / Tokaji»
PDO-HU-A1254-AM02
Data della domanda: 13.3.2018
MODIFICA
1. Richiedente e interesse legittimo
Consiglio delle comunità vitivinicole della regione viticola del Tokaj
2. Descrizione e motivi della modifica
2.1. Chiarimento della descrizione organolettica dei tipi di vino Aszú e Máslás
Voci del disciplinare interessate dalla modifica:
—vPratiche enologiche specifiche
Motivi: chiarimento minore delle descrizioni organolettiche
2.2. Eliminazione dei tipi di vino Aszúeszencia, Fordítás secco e Máslás secco e spostamento del riferimento al numero di «puttony» per l'Aszú nelle norme relative alle menzioni.
Voci del disciplinare interessate dalla modifica:
— Descrizione dei vini
— Pratiche enologiche specifiche
— Rese massime
— Ulteriori condizioni
Motivi: negli ultimi anni la produzione dei vini Fordítás secco e Máslás secco è diminuita fino a raggiungere quantità marginali. Al fine di rafforzare la DOP Tokaj, in futuro si desidera concentrarsi su un numero inferiore di tipi di vino e pertanto si è deciso di eliminare questi due tipi di vino.
2.3. Separazione del tipo di vino Szamorodni (secco e dolce) nei tipi di vino Szamorodni secco e Szamorodni dolce.
Voci del disciplinare interessate dalla modifica:
— Descrizione dei vini
— Pratiche enologiche specifiche
— Rese massime
— Ulteriori condizioni
Motivi: finora, lo Szamorodni secco e lo Szamorodni dolce sono stati inseriti insieme nella categoria Szamorodni (secco e dolce), mentre le descrizioni dei vini erano separate. La rettifica non comporta modifiche sostanziali e si limita a semplificare la precedente descrizione del prodotto.
2.4. Chiarimento degli standard analitici e delle proprietà organolettiche dei vini Aszú, Szamorodni secco e dolce, Fordítás, Máslás, vini da vendemmia tardiva e vini bianchi
Voci del disciplinare interessate dalla modifica:
— Descrizione dei vini
Motivi: la modifica è stata apportata al fine di uniformare la qualità del vino rappresentata dai tipi di vino, modificando gli standard relativi ai valori di contenuto.
L'aumento del tenore di zucchero residuo dei vini da vendemmia tardiva comporta un miglioramento della qualità e garantisce la compatibilità tra i tipi di vino Szamorodni dolce e da vendemmia tardiva. Pertanto l'unica differenza tra i due tipi di vino è il loro periodo di invecchiamento.
2.5. Riduzione del periodo di invecchiamento in botti di legno per i tipi di vino Aszú, Szamorodni secco, Szamorodni dolce, Fordítás e Máslás.
Voci del disciplinare interessate dalla modifica:
— Pratiche enologiche specifiche
Motivi: è già stato modificato il periodo di invecchiamento dei vini Aszú per quanto riguarda i vini dell'annata 2013, pertanto è necessario armonizzare anche i periodi di invecchiamento dei tipi di vino Szamorodni, Fordítás e Máslás.
2.6. Chiarimento della sottovoce «Ulteriore regolamentazione relativa alle specialità vinicole»
Voci del disciplinare interessate dalla modifica:
— Pratiche enologiche specifiche
Motivi: la modifica completerà la gamma di tipi di vino ottenibili da un'unità di uva aszú sia per tipo di vino che in volumi combinati. La regolamentazione diventerà più trasparente sia per il produttore che per il consumatore.
2.7. Eliminazione della possibilità di fermentazione in recipienti sigillati che comporta la formazione di CO2 durante la produzione del vino spumante Tokaj
Voci del disciplinare interessate dalla modifica:
— Pratiche enologiche specifiche
Motivi: per i vini spumanti Tokaj di alta qualità l'invecchiamento in bottiglia rappresenta l'unico metodo adatto. Si tratta dell'unico metodo utilizzato nella fermentazione secondaria e nell'invecchiamento dei vini spumanti di alta qualità e prestigio prodotti in tutto il mondo.
2.8. Eliminazione della distanza tra le viti e del metodo di vendemmia meccanica dalle norme viticole
Voci del disciplinare interessate dalla modifica:
— Pratiche enologiche specifiche
Motivi: è sufficiente specificare la densità minima di impianto delle viti e la distanza massima tra i filari, poiché la distanza tra le viti può essere determinata da questi due valori. Il produttore può discostarsi da tali indicazioni solo al fine di garantire una qualità ancora migliore.
L'eliminazione dei metodi di vendemmia meccanica è necessaria per garantire la qualità delle materie prime.
2.9. Aumento del tenore zuccherino minimo delle uve raccolte in sovramaturazione e delle uve adatte alla produzione di vini bianchi
Voci del disciplinare interessate dalla modifica:
— Pratiche enologiche specifiche
Motivi: il processo di produzione dei vini da vendemmia tardiva e del vino Szamorodni dolce è identico. La differenza fondamentale tra i due tipi di vino è il periodo di invecchiamento obbligatorio specificato nel caso dello Szamorodni, mentre non esiste alcun obbligo di questo tipo nel caso della produzione di vini da vendemmia tardiva. La compatibilità tra le due categorie può essere garantita standardizzando la qualità dell'uva.
Il rispetto dei parametri specificati per la commercializzazione dei vini può essere garantito vietando l'addolcimento dei vini bianchi e aumentando il tenore zuccherino del mosto utilizzato come materia prima a 17 gradi nella scala ungherese.
2.10. Determinazione della data iniziale di immissione in commercio dei tipi di vino Aszú, Fordítás, Máslás e Szamorodni
Voci del disciplinare interessate dalla modifica:
— Ulteriori condizioni
Motivi: la riduzione del periodo di invecchiamento dei tipi di vino Aszú, Szamorodni, Fordítás e Máslás costituisce un aspetto significativo della loro integrazione nel sistema delle specialità vinicole.
2.11. Modifica delle norme relative alle menzioni (dell'annata)
Voci del disciplinare interessate dalla modifica:
— Ulteriori condizioni
Motivi: le norme relative all'indicazione dell'annata sono state definite in base ai tipi di prodotti eliminati e nell'interesse di un'adeguata informazione dei consumatori, conformemente alla legislazione vigente.
2.12. L'indicazione del tenore di zucchero residuo è obbligatoria solo nel caso dei vini bianchi con un tenore di zucchero residuo superiore a 18 g/litro. È obbligatorio indicare il nome completo del tipo di vino Szamorodni: «száraz szamorodni» (szamorodni secco), «édes szamorodni» (szamorodni dolce)
Voci del disciplinare interessate dalla modifica:
— Ulteriori condizioni
Motivi: nel caso dei vini bianchi, si ritiene necessario indicare il tenore di zuccheri residui solo se superiore a 18 g/l. L'eliminazione dei tipi di vino Fordítás secco e Máslás secco consente la commercializzazione di specialità vinicole dolci standardizzate. I vini Szamorodni secco e Szamorodni dolce costituiscono delle eccezioni. Questi vini sono già stati immessi in commercio come tali anche in passato.
2.13. Determinazione dei requisiti minimi per le uve utilizzate nella produzione di vino spumante in una sezione separata
Voci del disciplinare interessate dalla modifica:
— Pratiche enologiche specifiche
Motivi: il vino e il vino spumante rappresentano categorie separate di prodotti vitivinicoli, pertanto sono state separate le due categorie per quanto riguarda la determinazione della qualità delle uve e sono state allineate alla legislazione vigente.
2.14. Comuni di Erdőhorváti, Sárazsadány e Tolcsva: aggiunta dei nomi delle aree e delle località vitivinicole all'elenco; Comune di Tállya: modifica e aggiunta dei nomi della aree vitivinicole
Aggiunta dei nomi delle aree e delle località vitivinicole all'elenco per i comuni di Erdőhorváti, Sárazsadány e Tolcsva; modifica dei nomi delle aree vitivinicole elencati e aggiunta dei nomi delle aree vitivinicole nel caso del comune di Tállya
Voci del disciplinare interessate dalla modifica: Non incide sul documento unico. Incide sull'elenco dei nomi delle aree vitivinicole e delle località vitivinicole allegato al disciplinare di produzione.
Modifica apportata ai nomi delle aree vitivinicole: aggiunta dei nomi delle aree e delle località vitivinicole all'elenco (allegato all'elenco delle aree vitivinicole)
Motivi: la tradizione storica giustifica una modifica dei nomi delle aree vitivinicole; Nel caso dell'aggiunta di nuovi nomi delle aree vitivinicole, si ritiene necessario elencare i nomi delle aree vitivinicole adatte alla produzione di uve di alta qualità.
2.15. Regolamentazione dell'uso del termine «specialità vinicole»
Voci del disciplinare interessate dalla modifica:
— Ulteriori condizioni
Motivi: la modifica è necessaria per garantire che i consumatori siano informati
2.16. Ampliamento della demarcazione della presentazione nella zona di produzione nel caso dei tipi di vino bianco e da vendemmia tardiva
Voci del disciplinare interessate dalla modifica:
— Ulteriori condizioni
Motivi: allineare i due tipi di vino in questione con altri tipi di vino che, con alcune limitazioni, possono già essere imbottigliati.
nel caso dei vini a denominazione di origine Tokaj, la qualità del vino prodotto nell'ambito dell'attuale sistema in cui è autorizzato il trasporto è incerta, poiché l'invecchiamento dei vini Tokaj richiede condizioni ambientali costanti e senza perturbazioni; il trasporto e la conservazione dei vini in altre circostanze comportano una serie di rischi che possono risultare in un deterioramento della loro qualità. Per il trasporto, è necessario versare il vino in contenitori appositi, operazione durante la quale inevitabilmente il vino subisce un processo di ossidazione e danni meccanici, perdendo così parte dei suoi composti caratteristici di sapore e aroma. Maggiore è la distanza di trasporto, maggiore è il rischio di variazioni di temperatura che possono causare un'ulteriore ossidazione, alterando ancora di più il sapore e l'aroma associati alla denominazione di origine. L'eliminazione di tali rischi richiede un intervento tecnologico che modifica notevolmente le proprietà del vino e altera le caratteristiche associate alla denominazione di origine Tokaj. È pertanto giustificato imporre l'imbottigliamento in loco per tutti i vini (tipi di vino).
2.17. Autorizzazione alla vendemmia meccanica per i vini bianchi di base e i vini spumanti
La vendemmia meccanica era vietata durante la produzione dei vini contemplati dal disciplinare della DOP Tokaj. L'esperienza degli ultimi anni ha dimostrato che la manodopera disponibile per una vendemmia rapida e in un breve lasso di tempo, requisito fondamentale per la produzione di vini leggeri e spumanti, è limitata. I periodi di vendemmia sempre più precoci comportano che, in molti casi, la raccolta debba essere effettuata in condizioni di temperatura elevata. La qualità del vino e del vino spumante può essere migliorata accelerando la raccolta, attraverso la vendemmia meccanica. Ciò potrebbe ridurre significativamente i costi di produzione, consentendo un adattamento molto più flessibile alle condizioni di mercato.
Voci del disciplinare interessate dalla modifica:
— Pratiche enologiche specifiche
2.18. Modifica delle norme relative all'indicazione dell'unità geografica più piccola
L'introduzione della possibilità di vendemmia meccanica non si applica ai vini commercializzati con l'indicazione dell'area vitivinicola, per i quali è ancora consentita solo la vendemmia manuale. È opportuno sottolineare questa regola.
Voci del disciplinare interessate dalla modifica:
- - Ulteriori condizioni
DOCUMENTO UNICO
1. Nome
Tokaj / Tokaji
2. Tipo di indicazione geografica
DOP – Denominazione di origine protetta
3. Classificazione del vino in riferimento alla voce e al codice della nomenclatura combinata, a norma dell'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2024/1143
2204 - Vini di uve fresche, compresi i vini arricchiti d'alcole; mosti di uva, diversi da quelli della voce 2009
4. Categorie di prodotti vitivinicoli
1) Vino
4) Vino spumante
5. Descrizione del vino o dei vini
5.1. Vino
5.1.1. Vino – Eszencia
Colore: dal giallo dorato chiaro al giallo ambrato intenso. Odore: eccezionalmente concentrato; Il processo di invecchiamento conferisce aromi che si integrano con le note di miele e frutta secca delle uve botritizzate. Sapore: consistenza densa e oleosa, con un titolo alcolometrico complesso, quasi impercettibile, in cui le note di miele e frutta secca delle uve botritizzate si fondono con i sapori sviluppati durante l'invecchiamento. Elevato tenore di zucchero residuo, in equilibrio con l'acidità vivace. Nel caso di campi vuoti si applicano i vincoli previsti dalla legislazione vigente.
* I parametri analitici mancanti sono da considerarsi conformi alla legislazione in vigore.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
27,75 |
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Acidità totale minima |
8,0 g/l, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
35 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
400 |
5.1.2. Vino – Aszú
Colore: dal giallo dorato chiaro al giallo ambrato intenso. Odore: complessa miscela di aromi primari dell'uva (fiori freschi, miele), caratteristiche secondarie che si formano durante la fermentazione e l'invecchiamento (frutta secca) e caratteristiche dell'aszú (Botrytis cinearea), la cui proporzione dipende dall'età del vino. Sapore: complesso, in cui gli elementi primari di fiori e miele tipici dell'uva e gli aromi fruttati tipici delle uve botritizzate si fondono con gli aromi formatisi durante la fermentazione e l'invecchiamento. Dolce e oleoso, con acidità sottile. Nel caso di campi vuoti si applicano i vincoli previsti dalla legislazione vigente.
* I parametri analitici mancanti sono da considerarsi conformi alla legislazione in vigore.
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Caratteristiche analitiche generali |
|
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
19 |
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Acidità totale minima |
6,0 g/l, espressa in acido tartarico |
|
Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
35 |
|
Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
400 |
5.1.3. Vino – Szamorodni secco
Colore: da giallo dorato brillante a giallo dorato intenso. Odore: gli aromi dell'uva botritizzata si fondono con le note derivanti dall'invecchiamento. Sapore: complesso, caratterizzato dai sapori e dagli aromi delle uve botritizzate. La sua struttura è morbida nonostante l'acidità vivace, che è completata dagli aromi che si sviluppano durante l'invecchiamento sotto flor (ad esempio il sentore di nocciola). Nel caso di campi vuoti si applicano i vincoli previsti dalla legislazione vigente.
* I parametri analitici mancanti sono da considerarsi conformi alla legislazione in vigore.
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Caratteristiche analitiche generali |
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|
Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
|
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
12 |
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Acidità totale minima |
5 g/l, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
25 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
300 |
5.1.4. Vino – Szamorodni dolce
Colore: da giallo dorato brillante a giallo dorato intenso. Odore: gli aromi dell'uva botritizzata si fondono con le note derivanti dall'invecchiamento. Sapore: complesso, determinato dagli elementi di frutta e miele conferiti dalla Botrytis cinerea e dagli aromi sviluppati nel corso dell'invecchiamento. Nel caso di campi vuoti si applicano i vincoli previsti dalla legislazione vigente.
* I parametri analitici mancanti sono da considerarsi conformi alla legislazione in vigore.
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Caratteristiche analitiche generali |
|
|
Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
|
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
16,0 |
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Acidità totale minima |
5 g/l, espressa in acido tartarico |
|
Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
25 |
|
Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
300 |
5.1.5. Vino – Fordítás
Colore: dal giallo verdolino al giallo dorato. Odore: gli aromi dell'uva botritizzata si fondono con le note derivanti dall'invecchiamento. Sapore: complesso; le caratteristiche tipiche del vino includono, oltre alle note di miele e frutta delle uve botritizzate e agli aromi che si formano durante l'invecchiamento, un tenore elevato di tannini provenienti dalla buccia delle uve aszú utilizzate nel processo di produzione. Si tratta di un vino dolce. Nel caso di campi vuoti si applicano i vincoli previsti dalla legislazione vigente.
* I parametri analitici mancanti sono da considerarsi conformi alla legislazione in vigore.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
16 |
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Acidità totale minima |
5 g/l, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
25 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
400 |
5.1.6. Vino – Máslás
Colore: giallo verdolino, da giallo dorato brillante a giallo dorato intenso. Odore: gli aromi dell'uva botritizzata si mescolano con le note derivanti dall'invecchiamento. Sapore: complesso; le caratteristiche tipiche del vino includono, oltre alle note di miele e frutta delle uve botritizzate e agli aromi che si formano durante l'invecchiamento, note di lievito che derivano dalle fecce delle uve aszú utilizzate nel processo di produzione. Si tratta di un vino dolce. Nel caso di campi vuoti si applicano i vincoli previsti dalla legislazione vigente.
* I parametri analitici mancanti sono da considerarsi conformi alla legislazione in vigore.
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Caratteristiche analitiche generali |
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|
Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
|
|
Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
16 |
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Acidità totale minima |
5 g/l, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
25 |
|
Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
400 |
5.1.7. Vino – Vendemmia tardiva
Colore: da giallo dorato brillante a giallo dorato intenso. Odore: i composti odorosi primari delle uve si fondono con le note di uva appassita, talvolta botritizzata, e con i composti odorosi (note floreali, fruttate e speziate) che si formano durante la fermentazione e l'invecchiamento. Profumi intensi e variegati. Sapore: gli odori primari delle uve si fondono con note di uva passa, talvolta botritizzata (note fresche, di frutta secca, di miele e floreali). Un equilibrio complesso e raffinato tra acidità, zucchero e alcol. Consistenza oleosa. Nel caso di campi vuoti si applicano i vincoli previsti dalla legislazione vigente.
* I parametri analitici mancanti sono da considerarsi conformi alla legislazione in vigore.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
13,6 |
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Acidità totale minima |
5 g/l, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
33,33 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
|
5.1.8. Vino – Bianco
Colore: da giallo verdolino al giallo dorato. Odore: fresco, floreale, fruttato derivante dagli aromi primari dell'uva, con odori secondari derivanti dalla fermentazione e dall'invecchiamento. Sapore: corposo, con aromi primari di uva fresca e note complesse di fermentazione e invecchiamento. Acidità vivace e rotonda, sapori ricchi e pieni. Nel caso di campi vuoti si applicano i vincoli previsti dalla legislazione vigente.
* I parametri analitici mancanti sono da considerarsi conformi alla legislazione in vigore.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
10,6 |
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Acidità totale minima |
3,5 g/l, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
18 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
200 |
5.2. Vino spumante
(Testato a 8-10 °C) Colore: colore pallido, brillante, trasparente, privo di sedimenti. Odore: presenza di un aroma fruttato pulito e di media intensità. Sapore: acidità vivace, sapore puro di uva, occasionalmente mineralità. Nel caso di campi vuoti si applicano i vincoli previsti dalla legislazione vigente.
* I parametri analitici mancanti sono da considerarsi conformi alla legislazione in vigore.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
9 |
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Acidità totale minima |
4,5 g/l, espressa in acido tartarico |
|
Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
13,33 |
|
Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
185 |
6. Pratiche di vinificazione
6.1. Pratiche enologiche specifiche
6.1.1. Vino – Eszencia: Pratiche enologiche obbligatorie
Pratica enologica specifica
Specialità vinicola di Tokaj prodotta mediante fermentazione minima delle uve raccolte manualmente e appassite in pianta per azione della Botrytis cinerea, che rilasciano mosto sotto la pressione del proprio peso, senza essere pressate.
6.1.2. Vino – Aszú: Pratiche enologiche obbligatorie
Pratica enologica specifica
1) Macerazione di uve raccolte manualmente, appassite in pianta per azione della Botrytis cinerea, in mosto, mosto parzialmente fermentato, vino nuovo o vino della stessa annata ancora in fermentazione.
2) Invecchiamento di almeno 18 mesi in botti di legno.
6.1.3. Vino – Szamorodni secco: Pratiche enologiche obbligatorie
Pratica enologica specifica
1) Lavorazione di grappoli contenenti sia uve botritizzate che uve sane.
2) Invecchiamento di almeno 6 mesi in botti di legno.
6.1.4. Vino – Szamorodni dolce: Pratiche enologiche obbligatorie
Pratica enologica specifica
1) Lavorazione di grappoli contenenti sia uve botritizzate che uve sane.
2) Invecchiamento di almeno 6 mesi in botti di legno.
6.1.5. Vino – Fordítás: Pratiche enologiche obbligatorie
Pratica enologica specifica
1) Aggiunta del mosto, del mosto parzialmente fermentato, del vino nuovo parzialmente fermentato o del vino della stessa annata sulla polpa di uve aszú pressate.
2) Invecchiamento di almeno 6 mesi in botti di legno.
6.1.6. Vino – Máslás: Pratiche enologiche obbligatorie
Pratica enologica specifica
1) Aggiunta del mosto, del mosto parzialmente fermentato o del vino nuovo della stessa annata ancora in fermentazione sulle fecce del vino aszú o szamorodni.
2) Invecchiamento di almeno 6 mesi in botti di legno.
6.1.7. Vino – Eszencia: Pratiche enologiche non autorizzate (al di fuori delle disposizioni vigenti)
Restrizioni pertinenti delle pratiche enologiche:
1) arricchimento,
2) dolcificazione,
3) acidificazione e disacidificazione,
4) imbottigliamento al di fuori della zona di produzione.
6.1.8. Vino – Aszú: Pratiche enologiche non autorizzate (al di fuori delle disposizioni vigenti)
Restrizioni pertinenti delle pratiche enologiche:
1) arricchimento,
2) dolcificazione,
3) acidificazione e disacidificazione,
4) imbottigliamento al di fuori della zona di produzione.
6.1.9. Vino – Szamorodni secco: Pratiche enologiche non autorizzate (al di fuori delle disposizioni vigenti)
Restrizioni pertinenti delle pratiche enologiche:
1) arricchimento,
2) dolcificazione,
3) acidificazione e disacidificazione,
4) imbottigliamento al di fuori della zona di produzione.
6.1.10. Vino – Szamorodni dolce: Pratiche enologiche non autorizzate (al di fuori delle disposizioni vigenti)
Restrizioni pertinenti delle pratiche enologiche:
1) arricchimento,
2) dolcificazione,
3) acidificazione e disacidificazione,
4) imbottigliamento al di fuori della zona di produzione.
6.1.11. Vino – Fordítás: Pratiche enologiche non autorizzate (al di fuori delle disposizioni vigenti)
Restrizioni pertinenti delle pratiche enologiche:
1) arricchimento,
2) dolcificazione,
3) acidificazione e disacidificazione,
4) imbottigliamento al di fuori della zona di produzione.
6.1.12. Vino – Máslás: Pratiche enologiche non autorizzate (al di fuori delle disposizioni vigenti)
Restrizioni pertinenti delle pratiche enologiche:
1) arricchimento,
2) dolcificazione,
3) acidificazione e disacidificazione,
4) imbottigliamento al di fuori della zona di produzione.
6.1.13. Vino – Vendemmia tardiva: Pratiche enologiche non autorizzate (al di fuori delle disposizioni vigenti)
Restrizioni pertinenti delle pratiche enologiche:
1) arricchimento,
2) dolcificazione,
3) imbottigliamento al di fuori della zona di produzione.
6.1.13.1. Vino – Vino bianco: Pratiche enologiche non autorizzate (al di fuori delle disposizioni vigenti)
Restrizioni pertinenti delle pratiche enologiche:
1) dolcificazione,
2) imbottigliamento al di fuori della zona di produzione.
6.2. Ulteriore regolamentazione relativa alle specialità vinicole
6.2.1. Restrizioni pertinenti delle pratiche enologiche:
a) L'utilizzo degli acini aszú è soggetto alle seguenti proporzioni:
— eszencia: da 100 kg di acini aszú si possono produrre al massimo 6 litri;
— eszencia, aszú e fordítás: da 100 kg di acini aszú è possibile ottenere un totale complessivo di 220 litri di eszencia, aszú e fordítás;
— tokaji máslás: da 100 litri di fecce di aszú si possono ottenere al massimo 105 litri.
b) Gli acini aszú di Tokaj sono acini di uva delle varietà della regione viticola del Tokaj, che sono stati appassiti per azione della Botrytis cinerea (muffa nobile), hanno un aspetto esterno rosato e marrone cioccolato e un interno marrone giallognolo o marrone. Gli acini aszú sono avvizziti, la polpa è «oleosa» al tatto, la superficie è ricoperta in varia misura da Botrytis cinerea.
Una specialità vinicola di Tokaj prodotta mediante fermentazione minima da uve raccolte manualmente e appassite in pianta per azione della Botrytis cinerea, che rilasciano il mosto sotto la pressione del proprio peso, senza essere pressate.
Durante la conservazione degli acini aszú, questi possono essere pressati, leggermente solforati, raffreddati e conservati sotto gas protettivo.
L'aggiunta di Eszencia ai vini Aszú è una pratica enologica tradizionale.
6.2.2. Produzione del vino spumante
Restrizioni pertinenti delle pratiche enologiche:
Il vino spumante Tokaj può essere prodotto esclusivamente in bottiglia. Durata della produzione del vino spumante Tokaj:
lo spumante deve essere affinato in bottiglia per almeno 9 mesi, compreso il periodo di fermentazione in bottiglia per la formazione di CO2 e l'affinamento della cuvée sulle fecce, che deve durare almeno 90 giorni.
Per lo sciroppo zuccherino (liqueur de tirage) è possibile utilizzare saccarosio, mosto d'uva condensato, mosto d'uva concentrato raffinato, mosto d'uva, mosto d'uva parzialmente fermentato o vino. Le regole generali si applicano all'aggiunta di sciroppo di dosaggio (liqueur d'expédition).
6.3. Norme relative alla viticoltura
6.3.1. Pratica colturale
6.3.1.1. Norme relative alla coltivazione della vite
a) per i vigneti piantati prima del 1o agosto 2009: può essere utilizzato qualsiasi metodo di coltivazione utilizzato fintantoché il vigneto è mantenuto in coltivazione,
b) per i vigneti piantati dopo il 1o agosto 2009: ad alberello, a cordone (basso, medio-alto, alto), Guyot o a ombrello.
6.3.1.2. Norme sulla densità d'impianto
a) per i vigneti piantati prima del 1o agosto 2009: le uve per la produzione del vino DOP possono essere raccolte da qualsiasi vigneto indipendentemente dalla densità di impianto, purché il vigneto sia in produzione.
b) per i vigneti piantati dopo il 1o agosto 2009:
i) densità minima di impianto di 4 000 viti/ha;
ii) distanza massima tra le viti di 1,0 m;
iii) distanza massima tra i filari di 3,1 m.
c) Per i vigneti impiantati dopo il 1o agosto 2017:
i) densità minima di impianto di 4 000 viti/ha;
ii) distanza massima tra i filari di 3,1 m.
6.3.1.3. Metodo di vendemmia
a) è consentita la vendemmia meccanica: Vino – Vino spumante bianco
b) per gli altri tipi di vino è consentita solo la vendemmia manuale:
c) le uve aszú devono essere selezionate manualmente, una ad una.
6.3.1.4. Definizione della data della vendemmia
L'inizio della vendemmia è stabilito ogni anno dalla comunità vinicola locale. Le comunità vinicole pubblicano la data della vendemmia tramite un avviso pubblico.
6.3.1.5. Tenore zuccherino minimo delle uve
a) Vino di base utilizzato per la produzione di Aszú, Fordítás e Máslás: 12,08 % vol (19 °MM [secondo il sistema ungherese di gradazione del mosto])
b) Szamorodni secco e Szamorodni dolce: 13,6 % vol (21 °MM)
c) Vendemmia tardiva: 13,6 % vol (21 °MM)
d) Vino bianco: 10,60 % vol (17 °MM)
e) Tenore zuccherino minimo degli acini aszú utilizzati per i tipi di vino Eszencia e Aszú: 26,08 % vol (45 % misurato al rifrattometro)
f) Vino spumante: 9 % vol (14,9 °MM)
6.4. Rese massime
1) Vino spumante
100 hl/ha
2) Vino spumante
14 000 kg di uva per ettaro
3) Vino – Eszencia
2 000 kg di uva per ettaro
4) Vino – Aszú, Szamorodni secco, Szamorodni dolce, Fordítás, Máslás, Vino da vendemmia tardiva
70 hl/ha
5) Vino – Aszú, Szamorodni secco, Szamorodni dolce, Fordítás, Máslás, Vino da vendemmia tardiva
10 000 kg di uva per ettaro
6) Vino – Bianco
100 hl/ha
7) Vino – Bianco
14 000 kg di uva per ettaro
7. Zona geografica delimitata
Descrizione della zona delimitata
Zone dei comuni di Abaújszántó, Bekecs, Bodrogkeresztúr, Bodrogkisfalud, Bodrogolaszi, Erdőbénye, Erdőhorváti, Golop, Hercegkút, Legyesbénye, Makkoshotyka, Mád, Mezőzombor, Monok, Olaszliszka, Rátka, Sárazsadány, Sárospatak, Sátoraljaújhely, Szegi, Szegilong, Szerencs, Tarcal, Tállya, Tokaj, Tolcsva e Vámosújfalu classificate, secondo il catasto viticolo, nelle classi I e II.
8. VARIETÀ PRINCIPALE/I DI UVE DA VINO
Furmint – Furmint Bianco
Hárslevelű – Garszleveljü
Kabar
Kövérszőlő – Grasa de Cotnari
Sárga Muskotály – Weisser
Zéta
9. Descrizione del legame o dei legami
9.1. Vino
9.1.1. Descrizione della zona delimitata
a) Fattori naturali e culturali
Le condizioni enologiche uniche nonché le peculiarità culturali e i valori secolari della regione viticola del Tokaj sono stati riconosciuti dal Comitato del patrimonio mondiale dell'UNESCO nel 2002 con l'assegnazione del riconoscimento di patrimonio mondiale, grazie alle risorse naturali e umane seguenti:
il clima e il microclima della regione, notevolmente influenzati dai fiumi che la attraversano (Bodrog e Tibisco) e dalle zone acquatiche e paludose che formano; la presenza regolare di condizioni climatiche autunnali che favoriscono la formazione di uve botritizzate è particolarmente importante in termini di microclima;
le condizioni topografiche della regione viticola e la sua posizione climaticamente protetta sul versante sud e sud-est dei monti Zemplén;
la composizione particolarmente diversificata delle rocce e dei terreni, prevalentemente di origine vulcanica, delle zone di produzione e dei vigneti;
i vitigni tipici e caratteristici prodotti in questa zona (Furmint, Hárslevelű, Sárga Muskotály e, in misura molto minore, Zéta, Kövérszőlő e Kabar);
le tecniche di produzione, conservazione e invecchiamento del vino uniche al mondo (ad esempio la produzione dell'aszú, l'invecchiamento del vino in piccole botti di legno);
la diligente popolazione locale che da secoli coltiva l'uva e produce vini.
b) Dati geografici di base
Posizione del Tokaj in latitudine: 48°7' e 48°30'
Posizione del Tokaj in longitudine: 21°10' e 21°40'
Temperatura media annua: 10,8 °C
Prima gelata autunnale: 15-20 ottobre
Precipitazioni annue: 525 mm
Precipitazioni nel periodo vegetativo: 313 mm
Numero di ore di sole: 2 009 ore/anno
Unità di calore attivo: 1 600-1 800 °C
Altitudine dei vigneti: 100-300 m
Numero di ore di sole nella stagione di crescita: 1 400-1 500 ore
Primo giorno di primavera con temperatura media giornaliera di 10 °C: 20 aprile
Ultimo giorno d'autunno con temperatura media giornaliera di 10 °C: 10 ottobre
Numero di giorni in cui la temperatura media giornaliera supera i 10 °C: 175-180 giorni
Data media dell'ultima gelata primaverile: 20 aprile
Temperatura media annua massima: 33 °C
Temperatura media annua minima: 19 °C
Periodo di precipitazioni più intense: giugno
Numero di giorni con innevamento: 25-40
Data media della prima nevicata: 20 novembre
Data media dell'ultima nevicata: 20 marzo
Direzione prevalente del vento: nord-est
c) Dati storici di base
XIII secolo le testimonianze scritte relative alle tradizioni viticole del Tokaj risalgono al XIII secolo. La costruzione di cantine sotterranee uniche nella regione viticola risale a questo secolo, con documenti scritti sopravvissuti che fanno riferimento alle cantine di Olaszliszka e Tolcsva.
XIV secolo la costruzione di cantine sotterranee si intensifica nel XIV secolo, con un aumento considerevole del loro numero. Inizia la costruzione dei labirinti di cantine a più piani tipici della regione viticola del Tokaj.
XV secolo la prima testimonianza scritta relativa ai vini del Tokaj risale al 1494 (M. Istvánffy: Regni Ung. Historia, Colonia, 1724)
XVI secolo i vini Tokaj acquisiscono sempre maggiore notorietà. In questo periodo vengono prodotti due tipi di vino. Il primo, «vino puro», mediante pigiatura, e il secondo, «vino pressato», mediante pressatura. I viticoltori che risiedono nei centri urbani ampliano i propri terreni; diverse proprietà vengono trasformate in tenute signorili. Questo è uno dei periodi più prosperi della regione viticola del Tokaj.
1550–1560: I vini Tokaj compiono un importante passo avanti sui mercati nazionali e internazionali, il che comporta un periodo di miglioramento della qualità. Nella regione viticola iniziano a comparire i commercianti polacchi. A partire dalla metà del XVI secolo, la corte imperiale austriaca acquista i vini del Tokaj e continua a farlo per molte generazioni successive.
1561: «Culturae Vinearum Regulamentum»: regolamentazione delle procedure di coltivazione dell'uva nella regione di Tokaj-Hegyalja.
1571: la prima testimonianza scritta relativa al vino aszú nel registro della famiglia Garay, datata 15 maggio.
1589: i vini Tokaj di alta qualità prodotti senza selezione sono denominati «főbor» (vini delle prime uve).
1590: l'opera di Balázs Szikszay Fabricius intitolata Nomenklatura contiene l'espressione «Vinum passum-aszu szeőleő bor».
XVII secolo la denominazione Tokaj diventa sempre più nota sul mercato vinicolo. Quasi un terzo del vino è destinato all'esportazione. Le esportazioni polacche e russe aumentano costantemente, diventando progressivamente fondamentali per la regione viticola.
1616–1660: l'era Rákóczi. La viticoltura del Tokaj sviluppa l'immagine caratteristica che conosciamo oggi. Si tratta del periodo di maggiore prosperità della regione. Il principe Rákóczi possiede diverse cantine e costruisce numerosi castelli nella regione viticola.
1631: il sacerdote calvinista Máté Szepsi Laczkó (1576–1632) produce il primo aszú con uve del vigneto Oremus a Sátoraljaújhely per la moglie del principe Rákóczi, Zsuzsanna Lórántffy.
1641: codice di procedura Tokaj-Hegyalja
1655: il Parlamento emana un decreto sulla vendemmia con selezione aszú.
XVIII secolo Luigi XIV di Francia elogia il vino aszú che gli è stato donato da Ferenc Rákóczi II, pronunciando la famosa frase: «C'est le roi des vins, et le vin des rois» (È il re dei vini e il vino dei re). In questo periodo la regione diventa nota come Tokaj-Hegyalja e, per chiarezza, il vino viene denominato vino Tokaj.
1707: l'apparato statale sotto la guida di Rákóczi, impegnato nella lotta per la libertà, dispone una classificazione nazionale delle regioni viticole ungheresi. Le regioni sono classificate in cinque gruppi e solo quella di Tokaj-Hegyalja è classificata come Classe I. Le persone prendono coscienza del ruolo dei vigneti in termini di qualità e commercio.
1720: in base a una nuova classificazione delle regioni viticole, le regioni del paese vengono suddivise in tre classi. La maggior parte della regione di Tokaj-Hegyalja è classificata come Classe I. Le categorie dei vigneti si basano su criteri relativi alle zone di produzione, alla vendemmia e alla qualità del raccolto.
1723: regolamentazione della viticoltura e della produzione vinicola a Tokaj.
1729: ulteriore regolamentazione della viticoltura e della produzione vinicola nel Tokaj.
1733–1798: un comitato russo per l'acquisto di vino garantisce la fornitura di vino Tokaj alla corte dello zar.
1737: regolamentazione del Tokaj; La regione viticola viene delimitata e, per la prima volta al mondo, viene stabilita la base per la protezione dell'origine. Si tratta della prima regolamentazione in materia di denominazione di origine in Europa e nel mondo.
1741: ulteriore regolamentazione della viticoltura e della produzione vinicola nel Tokaj.
1759: il termine «Máslás» («mászlás») appare per la prima volta in vari documenti.
XIX secolo
1826: è menzionato per la prima volta il termine «Fordítás» («másodaszú» (aszú secondario)).
1853: è costituita a Mád la società per azioni di Hegyalja, con lo scopo di rappresentare gli interessi dei vini Tokaj sul mercato.
1857: l'ente viene rinominato Tokaj-hegyaljai Bormívelő Egyesülés (Associazione dei produttori di vino di Tokaj-Hegyalja), principalmente come organizzazione e organo rappresentativo per la viticoltura e la produzione vinicola.
1873: a Tarcal è fondato un istituto di istruzione superiore per viticoltori, l'Állami Felső Népiskola és Vincellérképezde.
1886: comparsa della fillossera, che distrugge il 90 % delle uve in 10 anni. Si tiene il primo processo internazionale, in cui i produttori di Tokaj ottengono la protezione del marchio Tokaj.
1893: viene adottata la prima legge ungherese sui vini, che contiene un capitolo dedicato alla regolamentazione della denominazione di origine Tokaj.
1898: la zona della regione vitivinicola è ristrutturata.
XX secolo
1920: modificando i confini del paese, il Trattato di Trianon separa dalla regione viticola i villaggi di Szőlőske e Kistornya, nonché parte di Sátoraljaújhely e i suoi vigneti.
1920–1950: il vino Tokaj aszú è indicato come medicinale nelle farmacopee.
1928: è fondato il Tokaj-hegyaljai Hegyközségi Tanács.
1936: specifiche tecniche per la produzione del vino aszú stabilite dalla legge.
1949: a Tarcal è istituita la base di ricerca della regione viticola.
1950: il ruolo della scuola professionale di Tarcal viene assunto dalla Szőlészeti és Borászati Szakiskola (in seguito Technikum) fondata a Sátoraljaújhely.
1950–1990: è fondata la Tokaj-hegyaljai Állami Gazdasági Borkombinát, predecessore della Tokaj Kereskedőház, dalla fusione di diverse aziende agricole e cantine statali nella regione viticola. La cantina statale acquista i vigneti dei piccoli agricoltori e organizza la produzione e il commercio del vino.
1970: registrazione internazionale della denominazione di origine Tokaj ai sensi dell'accordo di Lisbona.
1982: è creato a livello nazionale e nella regione viticola del Tokaj il catasto viticolo, un sistema di classificazione delle zone viticole.
1990: inizio della privatizzazione nella regione viticola del Tokaj.
1993: conclusione dell'accordo tra la Comunità europea e la Repubblica di Ungheria sulla protezione reciproca e il controllo dei nomi dei vini (decisione del Consiglio del 23 novembre 1993) che disciplina, tra l'altro, la protezione reciproca delle denominazioni di origine, compreso l'uso esclusivo della denominazione «Tokaj» e delle sue forme derivate da parte dell'Ungheria, e la protezione del nome «Tokaj» dai vini denominati Tocai e Tokay in Alsazia e in Friuli Venezia Giulia, fatta salva una moratoria con scadenza il 31 marzo 2007.
XXI secolo
2002: il Comitato del patrimonio mondiale dell'UNESCO inserisce la regione viticola del Tokaj nell'elenco dei siti patrimonio mondiale come sito culturale.
2004: la legge sul vino consente l'uso del nome «aszú» esclusivamente per la regione viticola del Tokaj. Il nome della regione viticola cambia da Tokaj-Hegyalja a regione viticola del Tokaj.
2004: istituzione del Tokaji Borbírálói Bizottság (Comitato di valutazione dei vini Tokaj).
9.1.2. Vino: Descrizione dei vini
Il colore dei vini Tokaj varia dal giallo verdolino al giallo ambrato intenso, a seconda dell'invecchiamento e del contenuto di Botrytis.
Oltre agli aromi primari dei vitigni tradizionali, nell'odore delle specialità vinicole sono chiaramente presenti elementi dovuti alla Botrytis cinerea (frutta secca e miele). L'odore conferito dall'invecchiamento è riscontrabile principalmente nelle specialità vinicole, ma anche nei vini bianchi secchi più invecchiati e corposi.
In questi vini l'acidità è prominente; una componente importante della struttura aromatica è la struttura acida. Nei vini secchi, oltre alle caratteristiche primarie, possono essere presenti anche note e aromi minerali che si formano durante l'invecchiamento. In combinazione con gli elementi dovuti alla Botrytis cinerea, tali caratteristiche danno origine a vini complessi e corposi dalla consistenza oleosa. Grazie a una spiccata struttura acida, i vini dolci non risultano piatti nonostante il loro tenore zuccherino spesso elevato (100-250 g/l). Si contraddistinguono per un eccellente equilibrio tra acidità, zucchero e alcol.
9.1.3. Vino: Legame tra la zona di produzione, i fattori umani e il prodotto
a) Clima e qualità del vino
La regione del Tokaj presenta un microclima unico al mondo, particolarmente favorevole alla formazione dell'uva aszú. Per questo motivo vanta una tradizione nella produzione di vini dolci nobili naturali e di vini bianchi secchi di alta qualità che risale al XVI secolo.
Agosto e l'inizio di settembre sono solitamente ancora secchi, il che permette all'uva di raggiungere gradualmente la piena maturazione, quando la buccia degli acini stramaturi si avvizzisce.
Questo periodo è solitamente seguito da un clima più umido, che favorisce l'infezione da Botrytis cinerea, necessaria per la formazione degli acini aszú.
Tokaj-Hegyalja è una delle regioni viticole del mondo che beneficia della Botrytis cinerea, che i nostri antenati chiamavano «muffa nobile».
La «muffa nobile» comporta la proliferazione della Botrytis cinerea sull'uva matura, dando inizio a un processo di sovramaturazione davvero unico. Perdendo gran parte del loro contenuto di umidità, le uve colpite da «muffa nobile» raggiungono un'elevata concentrazione zuccherina (55-65 %), mentre l'aumento dell'acidità è minore, in quanto la muffa nobile provoca una naturale diminuzione dell'acidità. Allo stesso tempo, la Botrytis cinerea arricchisce le caratteristiche aromatiche dei vini, aggiungendo componenti olfattive quali miele e frutta fresca/secca (tiglio, acacia, albicocca e mela cotogna) ai vini Tokaj DOP prodotti con uve colpite da «muffa nobile».
b) Condizioni del suolo e qualità del vino
La composizione della roccia e del suolo riveste un ruolo fondamentale nella qualità dei vini e delle specialità viticole di Tokaj. La particolare varietà geologica della zona di produzione deriva dalla roccia vulcanica dei Monti Zemplén e dalla diversità del tufo che la ricopre. In alcune località è possibile trovare anche tre diverse varietà di frammenti di tufo nel raggio di cento metri. Inoltre la profondità del suolo influisce sulle condizioni di crescita dell'uva. I vigneti storici più rinomati della regione viticola del Tokaj sono generalmente situati in posizione più elevata e contengono frammenti di tufo e altri detriti. I terreni sono ancora più ricchi di potassio, magnesio e molti altri oligoelementi grazie alla disintegrazione dei minerali. Circa il 5 % della zona, ad esempio la regione di Tarcal e Tokaj, è ricoperta da loess, che si riscalda più rapidamente, anticipando così l'inizio del periodo vegetativo. Nella regione del Tokaj e in altre importanti regioni viticole del mondo, queste condizioni consentono di produrre vini selezionati da uno specifico vigneto nominato. Le condizioni del suolo, che conferiscono note minerali, hanno un effetto diretto sulla qualità di molti tipi di vino.
c) Invecchiamento in piccole botti di legno in cantine tradizionali sotterranee
Oltre alle condizioni naturali, la regione viticola del Tokaj presenta un'altra caratteristica speciale, creata e modellata dall'uomo, che svolge un ruolo unico nella produzione vinicola: le cantine, fondamentali per l'invecchiamento dei vini. La temperatura delle cantine, scavate principalmente nel tufo, è pressoché costante, compresa tra gli 8 e i 12 °C. Le pareti delle fresche cantine sono ricoperte da uno spesso strato di muffa nobile (Cladosporium cellare), che svolge un ruolo importante nella regolazione dell'umidità dell'aria nelle cantine.
Il legno delle foreste di rovere delle regioni più elevate dei Monti Zemplén è particolarmente pregiato, in quanto costituisce un eccellente materiale di base per la fabbricazione di botti. Come è noto, il materiale della botte influenza in modo rilevante il processo di invecchiamento dei vini, oltre a incidere sul loro aroma e colore. La regione viticola del Tokaj vanta un'armonia unica di vino e botti. A differenza di altre regioni viticole del mondo, il materiale per le botti non arriva da lontano. Il materiale per la fabbricazione delle botti cresce nella regione stessa, contribuendo alla produzione di una qualità unica e originale sin dai tempi antichi.
9.2. Vino spumante
9.2.1. Descrizione della zona delimitata
a) Fattori naturali e culturali
La regione viticola del Tokaj presenta le condizioni enologiche e risorse naturali e umane seguenti:
— il clima e il microclima della regione, che sono influenzati in misura significativa dai fiumi della zona (Bodrog e Tibisco);
— le condizioni topografiche della regione viticola e la sua posizione climaticamente protetta sul versante sud e sud-est dei monti Zemplén;
— la composizione particolarmente diversificata delle rocce e dei terreni, prevalentemente di origine vulcanica, delle zone di produzione e dei vigneti;
— i vitigni tipici e caratteristici prodotti in questa zona (ad esempio Furmint, Hárslevelű, Sárga Muskotály) mantengono la loro elevata acidità anche durante l'invecchiamento;
— la diligente popolazione locale che da secoli coltiva l'uva e produce vini.
b) Dati geografici di base
Posizione del Tokaj in latitudine: 48°7' e 48°30'
Posizione del Tokaj in longitudine: 21°10' e 21°40'
Temperatura media annua: 10,8 °C
Prima gelata autunnale: 15-20 ottobre
Precipitazioni annue: 525 mm
Precipitazioni nel periodo vegetativo: 313 mm
Numero di ore di sole: 2 009 ore/anno
Unità di calore attivo: 1 600-1 800 °C
Altitudine dei vigneti: 100-300 m
Numero di ore di sole nella stagione di crescita: 1 400-1 500 ore
Primo giorno di primavera con temperatura media giornaliera di 10 °C: 20 aprile
Ultimo giorno d'autunno con temperatura media giornaliera di 10 °C: 10 ottobre
Numero di giorni in cui la temperatura media giornaliera supera i 10 °C: 175-180 giorni
Data media dell'ultima gelata primaverile: 20 aprile
Temperatura media annua massima: 33 °C
Temperatura media annua minima: 19 °C
Periodo di precipitazioni più intense: giugno
Numero di giorni con innevamento: 25-40
Data media della prima nevicata: 20 novembre
Data media dell'ultima nevicata: 20 marzo
Direzione prevalente del vento: nord-est
9.2.2. Descrizione dei vini
I vini spumanti Tokaj presentano uno stile che li differenzia dai vini spumanti provenienti da altre zone di produzione. Grazie alle condizioni della zona di produzione e alle varietà consentite nella regione viticola del Tokaj, questi vini spumanti si caratterizzano per la ricchezza dello stile piuttosto che per l'ariosità. All'olfatto, quindi, mancano note pronunciate di lievito e biscotti mentre spicca il ricco fruttato delle varietà, che ricorda il profumo dei frutti a polpa bianca. Questi vini spumanti hanno una consistenza più cremosa rispetto ad altri vini spumanti prodotti con un metodo simile. Il fruttato maturo medio o intenso è bilanciato da un'acidità sottile che conferisce loro struttura. Il finale è aromatico ed elegante.
9.2.3. Legame tra la zona di produzione, i fattori umani e il prodotto
La regione viticola del Tokaj si trova in una zona marginale dal punto di vista della produzione vinicola e presenta un clima continentale ben definito. Ciò comporta un periodo di maturazione dell'uva piuttosto lungo. La lenta maturazione è favorita dal terreno vulcanico caratteristico della regione viticola, che impedisce che l'equilibrio vegetativo dell'uva sia compromesso a favore della dimensione del fogliame. Di conseguenza il carattere varietale delle uve si sviluppa a un ritmo ottimale e le varietà sono in grado di conservare la loro fine acidità e il loro fruttato maturo. Ciò consente di ottenere uve con una maturazione ottimale dal punto di vista biologico per la produzione di vino spumante, in cui è possibile preservare un'acidità elevata ma ricca con un titolo alcolometrico moderato. Inoltre la loro acidità rende i vini destinati all'uso come vini di base adatti alla produzione di vini spumanti, poiché il loro contenuto di acido malico non è eccessivo ma è ricco, conferisce forza ed è ben integrato. I vitigni tipicamente ungheresi coltivati nella regione viticola conferiscono a questi vini spumanti un ricco aroma fruttato.
10. Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)
Norme relative alle menzioni
Quadro giuridico di riferimento
Tramite un'organizzazione responsabile della gestione della DOP/IGP, se previsto dagli Stati membri
Tipo di condizione supplementare
Disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione della condizione
a) Al posto della menzione «oltalom alatt álló erdetmegjelölés» (denominazione di origine protetta) può essere utilizzata anche la menzione «védett eredetű» (di origine protetta). Per i vini Aszú, Eszencia, Szamorodni secco, Szamorodni dolce, Fordítás e Máslás, al posto della menzione «oltalom alatt álló erdetmegjelölés» (denominazione di origine protetta) può essere utilizzata anche la menzione «borkülönlegesség» (specialità vinicola).
b) L'indicazione dell'annata è obbligatoria. Almeno l'85 % delle uve utilizzate deve essere raccolto nell'anno specifico.
c) L'indicazione del tenore zuccherino è obbligatoria per i vini bianchi il cui tenore zuccherino supera i 18 g/l.
d) Menzioni tradizionali autorizzate e menzioni soggette a restrizioni:
i) per i tipi di vino Eszencia, Fordítás, Máslás, Szamorodni secco e Szamorodni dolce: «muzeális bor» (vino storico), «borkülönlegesség» (specialità vinicola);
ii) per il tipo di vino Aszú: «muzeális bor» (vino storico), «borkülönlegesség» (specialità vinicola) «Aszú (3)(4)(5)(6) puttonyos» (dove l'espressione «6 puttonyos» può essere utilizzata solo per l'Aszú con un tenore di zucchero residuo pari ad almeno 150 g/l.);
iii) per i vini da vendemmia tardiva e i vini bianchi: «muzeális bor» (vino storico)
e) Il termine «cuvée» o «küvé» può essere indicato esclusivamente sulle etichette dei vini ottenuti dalla miscelazione di più vitigni.
f) Per i tipi di vino Szamorodni secco e Szamorodni dolce è necessario indicare il nome completo: «száraz szamorodni» (szamorodni secco) e «édes szamorodni» (szamorodni dolce).
Possibilità di indicare unità geografiche più piccole
Quadro giuridico di riferimento
Tramite un'organizzazione responsabile della gestione della DOP/IGP, se previsto dagli Stati membri
Tipo di condizione supplementare
Disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione della condizione
a) Comuni:
possono essere indicate unità geografiche più piccole.
Comuni:
Abaújszántó, Bekecs, Bodrogkeresztúr, Bodrogkisfalud, Bodrogolaszi, Erdőbénye, Erdőhorváti, Golop, Hercegkút, Legyesbénye, Makkoshotyka, Mád, Mezőzombor, Monok, Olaszliszka, Rátka, Sárazsadány, Sárospatak, Sátoraljaújhely, Szegi, Szegilong, Szerencs, Tarcal, Tállya, Tokaj, Tolcsva, Vámosújfalu
Delimitazione: confini amministrativi
b) Vigneti nominati: secondo l'elenco riportato nell'allegato del disciplinare di produzione tra i documenti giustificativi caricati.
c) Criteri:
i) 100 % di identità dell'origine;
ii) 100 % di identità dell'annata;
iii) 100 % di identità della varietà se la varietà è indicata;
iv) è obbligatoria la vendemmia manuale.
d) Legame tra le unità geografiche più piccole e i marchi commerciali: le norme relative all'indicazione dell'origine dell'uva utilizzata per l'elaborazione dei vini non si applicano ai prodotti enologici con marchi commerciali registrati o con marchi commerciali stabiliti dall'uso prima dell'11 maggio 2002, che contengono o che consistono in un nome di unità geografica più piccola o in riferimenti alla zona geografica del paese.
Norme sulla presentazione (1)
Quadro giuridico di riferimento
Tramite un'organizzazione responsabile della gestione della DOP/IGP, se previsto dagli Stati membri
Tipo di condizione supplementare
Condizionamento nella zona geografica delimitata
Descrizione della condizione
a) Vini del tipo Aszú, Eszencia, Fordítás, Máslás, Szamorodni secco e Szamorodni dolce:
i) l'imbottigliamento può avvenire esclusivamente nella zona di produzione delimitata.
MOTIVAZIONE: motivi dell'imbottigliamento in loco: l'invecchiamento delle specialità vinicole di Tokaj richiede un ambiente costante e indisturbato in speciali cantine a 10-12 °C ricoperte di muffa nobile. Il trasporto e lo spostamento dei vini, così come la loro conservazione in condizioni diverse, causano un deterioramento della qualità. Data la loro composizione unica, diversa da quella degli altri vini, il trattamento delle specialità vinicole locali prima dell'imbottigliamento richiede una notevole esperienza e conoscenze specialistiche che solo gli esperti di questa regione viticola possiedono. Il monitoraggio completo del processo e la garanzia di origine richiedono l'imbottigliamento in loco;
ii) può essere immesso in commercio esclusivamente in bottiglie Tokaj.
Descrizione della bottiglia Tokaj: bottiglia di vetro dalla sagoma diritta, di forma cilindrica, con collo di profilo allungato e i cui rapporti sono:
— altezza della parte cilindrica/altezza totale: 1:2,7
— altezza totale/diametro della base = 1:3,6
La bottiglia può presentare un marchio in rilievo realizzato con il vetro della bottiglia stessa, contenente il nome «Tokaj»/«Tokaji», il marchio del produttore del vino, l'emblema grafico dell'azienda o altre informazioni. La capacità della bottiglia è solitamente di 0,5 litri, ma sono ammesse anche bottiglie da 0,375, 0,25, 0,1875 o 0,1 litri;
iii) L'obbligo di imbottigliamento non si applica ai vini prodotti dal viticoltore all'interno nella propria cantina della regione vitivinicola del Tokaj e destinati al consumo locale.
Norme sulla presentazione (2)
Quadro giuridico di riferimento
Tramite un'organizzazione responsabile della gestione della DOP/IGP, se previsto dagli Stati membri
Tipo di condizione supplementare
Condizionamento nella zona geografica delimitata
Descrizione della condizione
b) Vino da vendemmia tardiva:
i) l'imbottigliamento può avvenire esclusivamente nella zona di produzione delimitata.
MOTIVAZIONE: nel caso dei vini a denominazione di origine Tokaj, la qualità del vino prodotto nell'ambito dell'attuale sistema in cui è autorizzato il trasporto è incerta, poiché l'invecchiamento dei vini Tokaj richiede condizioni ambientali costanti e senza perturbazioni; il trasporto e la conservazione dei vini in altre circostanze comportano una serie di rischi che possono risultare in un deterioramento della loro qualità. Per il trasporto, è necessario versare il vino in contenitori appositi, operazione durante la quale inevitabilmente il vino subisce un processo di ossidazione e danni meccanici, perdendo così parte dei suoi composti caratteristici di sapore e aroma. Maggiore è la distanza di trasporto, maggiore è il rischio di variazioni di temperatura che possono causare un'ulteriore ossidazione, alterando ancora di più il sapore e l'aroma associati alla denominazione di origine. L'eliminazione di tali rischi richiede un intervento tecnologico che modifica notevolmente le proprietà del vino e altera le caratteristiche associate alla denominazione di origine Tokaj. È pertanto giustificato imporre l'imbottigliamento in loco per tutti i vini (tipi di vino).
ii) può essere imbottigliato esclusivamente in bottiglie di vetro da 0,375, 0,5 (non bottiglie Tokaj) o 0,75 litri;
iii) L'obbligo di imbottigliamento non si applica ai vini prodotti dal viticoltore all'interno nella propria cantina della regione vitivinicola del Tokaj e destinati al consumo locale.
Norme sulla presentazione (3)
Quadro giuridico di riferimento
Tramite un'organizzazione responsabile della gestione della DOP/IGP, se previsto dagli Stati membri
Tipo di condizione supplementare
Condizionamento nella zona geografica delimitata
Descrizione della condizione
c) Vino bianco:
i) l'imbottigliamento può avvenire esclusivamente nella zona di produzione delimitata.
MOTIVAZIONE: nel caso dei vini a denominazione di origine Tokaj, la qualità del vino prodotto nell'ambito dell'attuale sistema in cui è autorizzato il trasporto è incerta, poiché l'invecchiamento dei vini Tokaj richiede condizioni ambientali costanti e senza perturbazioni; il trasporto e la conservazione dei vini in altre circostanze comportano una serie di rischi che possono risultare in un deterioramento della loro qualità. Per il trasporto, è necessario versare il vino in contenitori appositi, operazione durante la quale inevitabilmente il vino subisce un processo di ossidazione e danni meccanici, perdendo così parte dei suoi composti caratteristici di sapore e aroma. Maggiore è la distanza di trasporto, maggiore è il rischio di variazioni di temperatura che possono causare un'ulteriore ossidazione, alterando ancora di più il sapore e l'aroma associati alla denominazione di origine. L'eliminazione di tali rischi richiede un intervento tecnologico che modifica notevolmente le proprietà del vino e altera le caratteristiche associate alla denominazione di origine Tokaj. È pertanto giustificato imporre l'imbottigliamento in loco per tutti i vini (tipi di vino).
ii) può essere immesso in commercio in bottiglie di vetro di capacità massima di 0,75 litri e 1,5 litri (bottiglia «magnum») (deroga concessa solo previa autorizzazione del Consiglio delle comunità vitivinicole della regione viticola del Tokaj);
iii) L'obbligo di imbottigliamento non si applica ai vini prodotti dal viticoltore all'interno nella propria cantina della regione vitivinicola del Tokaj e destinati al consumo locale.
Produzione al di fuori della zona di produzione delimitata
Quadro giuridico di riferimento
Tramite un'organizzazione responsabile della gestione della DOP/IGP, se previsto dagli Stati membri
Tipo di condizione supplementare
Deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata
Descrizione della condizione
La produzione al di fuori della zona di produzione è consentita esclusivamente nel caso del vino spumante. È inoltre possibile effettuare la fermentazione e l'imbottigliamento del vino spumante in Ungheria al di fuori della zona di produzione delimitata, previa autorizzazione del Consiglio delle comunità vitivinicole della regione viticola del Tokaj.
Link al disciplinare del prodotto
https://boraszat.kormany.hu/download/5/01/f2000/TOKAJ_term%C3%A9kle%C3%ADr%C3%A1s_2020%20kn.pdf