Organo: Commissione europea
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Comunicazione Commissione UE
Data provvedimento: 13-01-2026
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale UE serie C
Data gazzetta: 13-01-2026

Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di un'indicazione geografica conformemente all'articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione [Gers].

(Comunicazione 13/01/2026, pubblicata in G.U.U.E. 13 gennaio 2026, n. C)


COMUNICAZIONE DELL'APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA


[Articolo 24 del regolamento (UE) 2024/1143]

«Gers»

Numero di riferimento UE: PGI-FR-A1221-AM02 — 14.10.2025

1.   Nome del prodotto

«Gers»

2.   Tipo di indicazione geografica

☐ DOP

☑ IGP

☐ IG

3.   Settore

☐ Prodotti agricoli

☑ Vini

☐ Bevande spiritose

4.   Paese cui appartiene la zona geografica

Francia

5.   Autorità dello Stato membro che comunica la modifica ordinaria

Nome

Ministère de l'agriculture et de l'alimentation/Direction générale de la performance économique et environnementale des entreprises

6.   Qualifica come modifica ordinaria

Le autorità francesi dichiarano che la domanda presentata è conforme ai requisiti del regolamento (UE) 2024/1143.

Le modifiche apportate al disciplinare sono ordinarie, secondo la definizione di cui all'articolo 24, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2024/1143.

La domanda di modifica della DOP «Gers» non riguarda nessuno dei tre casi che identificano una «modifica dell'Unione», in quanto essa:

a) non comprende un cambiamento del nome o dell'uso del nome, oppure della categoria di prodotto o prodotti designati dall'indicazione geografica;

b) non rischia di annullare il legame con l'ambiente geografico;

c) non comporta ulteriori restrizioni alla commercializzazione del prodotto.

Le autorità francesi ritengono pertanto che tale domanda si configuri come «modifica ordinaria».

7.   Descrizione della o delle modifiche ordinarie approvate

Titolo

Aggiunta di varietà di uve

Descrizione

L'associazione di produttori dei vini del Gers chiede di modificare l'assortimento varietale con l'introduzione di sei varietà resistenti. In particolare:

— Floréal B

— Voltis B

— Artaban N

— Vidoc N

— Souvignier Gris B

— Sauvignac B

L'introduzione di varietà chiamate «tolleranti» risponde alle preoccupazioni ambientali espresse dai viticoltori della Francia sudoccidentale. L'introduzione di tali varietà tolleranti, in particolare all'oidio e alla peronospora, consentendo una riduzione dell'uso di prodotti nocivi per il trattamento delle piante grazie a una riduzione della frequenza dei trattamenti e delle quantità utilizzate, è coerente con tale orientamento e con una riduzione del numero di passaggi necessari per garantire tale protezione, limitando così gli impatti in termini di emissioni di carbonio. Il ricorso a tali varietà consentirà di limitare gli impatti sulla biodiversità, soddisfacendo così le crescenti aspettative della società in tal senso.

Il profilo aromatico del vino è stato caratterizzato nel corso degli esperimenti effettuati per ciascuna varietà tollerante.

Gli elementi osservati non dimostrano l'inadeguatezza di tali vitigni rispetto alle condizioni di produzione stabilite dal disciplinare di queste due IGP, sia da un punto di vista agronomico sia da un punto di vista enologico.

Alla luce dei risultati della degustazione e delle descrizioni organolettiche, i vini ottenuti da tali varietà tolleranti sono conformi alla descrizione del prodotto contenuta nel disciplinare dell'IGP.

☑ La modifica interessa il documento unico.

Titolo

Aggiornamento della zona geografica e della zona di prossimità immediata

Descrizione

La zona geografica e la zona di prossimità immediata sono aggiornate al fine di eliminare qualsiasi riferimento a circoscrizioni e cantoni e passare a un elenco di comuni.

L'aggiornamento non modifica la zona geografica né la zona di prossimità immediata.

☑ La modifica interessa il documento unico.

DOCUMENTO UNICO

Denominazioni di origine e indicazioni geografiche dei vini

«Gers»

Numero di riferimento UE: PGI-FR-A1221-AM02 — 14.10.2025

1.   Nome

«Gers»

2.   Tipo di indicazione geografica

☐ DOP

☑ IGP

☐ IG

3.   Stato membro cui appartiene la zona geografica delimitata

Francia

4.   Classificazione del prodotto agricolo in riferimento alla voce e al codice della nomenclatura combinata, a norma dell'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2024/1143

2204 - Vini di uve fresche, compresi i vini arricchiti d'alcole; mosti di uva, diversi da quelli della voce 2009

5.   Categorie di prodotti vitivinicoli elencate all'allegato VII, parte II, del regolamento (UE) n. 1308/2013

    1. Vino

    5. Vino spumante di qualità

    16. Vino di uve stramature

6.   Descrizione del vino o dei vini

Prodotto vitivinicolo

Vini fermi

Caratteristiche organolettiche:

Aspetto

Nei vini bianchi predominano spesso note aromatiche molto fresche e fruttate con profumi di agrumi e frutti esotici. I vini rossi e rosati sono generalmente caratterizzati da aromi di frutti rossi e neri.

Odore

I vini prodotti sono caratterizzati da una freschezza aromatica che presenta note prevalentemente fruttate e/o floreali.

Sapore

Tuttavia la loro intensità e la loro natura possono variare a seconda dei vitigni e delle tecnologie utilizzate.

Informazioni supplementari sulle caratteristiche organolettiche

-

Caratteristiche analitiche

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol):

-

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol):

-

Acidità totale minima:

-

Unità di acidità totale minima:

-

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro):

-

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro):

-

Informazioni supplementari sulle caratteristiche analitiche

I vini fermi che beneficiano dell'indicazione geografica protetta «Gers» presentano le caratteristiche seguenti:

— un titolo alcolometrico volumico effettivo minimo pari a 10 % vol per i vini arricchiti d'alcole e a 9,0 % vol per i vini non arricchiti;

— un tenore di acidità volatile massima di:

— 15,30 meq/l (0,75 g/l H 2 SO 4) per i vini rossi;

— 12,24 meq/l (0,60 g/l H 2 SO 4) per i vini bianchi e rosati con un tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio + fruttosio) inferiore a 20 g/l;

— 14,28 meq/l (0,70 g/l H 2 SO 4) per i vini bianchi e rosati con un tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio + fruttosio) pari o superiore a 20 g/l;

— un tenore massimo di anidride solforosa di:

— 150 mg/l per i vini rossi con un tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio + fruttosio) superiore o uguale a 5 g/l;

— 175 mg/l per i vini bianchi e rosati con un tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio + fruttosio) inferiore a 5 g/l;

— 200 mg/l per i vini bianchi e rosati con un tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio + fruttosio) superiore o uguale a 5 g/l.

I vini bianchi con un tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio + fruttosio) superiore o uguale a 45 grammi per litro presentano, a titolo di deroga, un tenore di acidità volatile massima stabilito con decreto interministeriale del ministro del Consumo e del ministro dell'Agricoltura.

Ad eccezione dei vini che beneficiano della menzione «primeur» o «nouveau», i vini rossi «Gers» devono aver completato la fermentazione malolattica (tenore di acido malico < 0,40 g/l) al momento della presentazione della domanda.

Per i vini fermi, i tenori (minimo o massimo) di acidità totale e di anidride solforosa totale dei vini rossi e il titolo alcolometrico volumico totale massimo sono stabiliti dalla normativa dell'Unione.

☑ Tutte le caratteristiche analitiche non riportate in questa sezione rispettano i limiti previsti dalla legislazione dell'UE applicabile.

Prodotto vitivinicolo

Vini di uve stramature

Caratteristiche organolettiche:

Aspetto

I vini in cui sono presenti residui di zucchero e i vini di uve stramature presentano aromi più complessi di frutti maturi.

Odore

I vini in cui sono presenti residui di zucchero e i vini di uve stramature presentano aromi più complessi di frutti maturi.

Sapore

I vini in cui sono presenti residui di zucchero e i vini di uve stramature presentano aromi più complessi di frutti maturi.

Informazioni supplementari sulle caratteristiche organolettiche

-

Caratteristiche analitiche

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol):

-

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol):

-

Acidità totale minima:

-

Unità di acidità totale minima:

-

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro):

-

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro):

-

Informazioni supplementari sulle caratteristiche analitiche

Per i vini di uve stramature, i tenori (minimo o massimo) di acidità volatile e di anidride solforosa totale e il titolo alcolometrico volumico naturale, effettivo e totale sono stabiliti dalla normativa dell'Unione.

☑ Tutte le caratteristiche analitiche non riportate in questa sezione rispettano i limiti previsti dalla legislazione dell'UE applicabile.

Prodotto vitivinicolo

Vini spumante di qualità

Caratteristiche organolettiche:

Aspetto

I vini prodotti sono caratterizzati da una freschezza aromatica che presenta note prevalentemente fruttate e/o floreali; tuttavia la loro intensità e la loro natura possono variare a seconda dei vitigni e delle tecnologie utilizzate.

Odore

Una vendemmia precoce in un ambiente dal clima mite, ma dove l'apporto idrico non è limitante, consente la produzione di vini spumanti di qualità freschi e aromatici.

Sapore

Una vendemmia precoce in un ambiente dal clima mite, ma dove l'apporto idrico non è limitante, consente la produzione di vini spumanti di qualità freschi e aromatici.

Informazioni supplementari sulle caratteristiche organolettiche

-

Caratteristiche analitiche

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol):

-

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol):

-

Acidità totale minima:

-

Unità di acidità totale minima:

-

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro):

-

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro):

-

Informazioni supplementari sulle caratteristiche analitiche

I vini spumanti di qualità che beneficiano dell'indicazione geografica protetta «Gers» presentano un tenore di acidità volatile massima pari a:

— 15,30 meq/l (0,75 g/l H 2 SO 4) per i vini rossi;

— 12,24 meq/l (0,60 g/l H 2 SO 4) per i vini bianchi e rosati.

Per i vini spumanti di qualità, i tenori (minimo o massimo) di acidità totale, anidride solforosa totale e anidride carbonica e il titolo alcolometrico volumico effettivo e totale sono stabiliti dalla normativa dell'Unione.

Tutte le caratteristiche analitiche non riportate in questa sezione rispettano i limiti previsti dalla legislazione dell'UE applicabile.

7.   Pratiche di vinificazione

7.1.   Pratiche enologiche specifiche utilizzate nell'elaborazione del vino o dei vini e relative restrizioni applicabili a detta elaborazione

Pratica di vinificazione

-

Tipo di pratica enologica

Pratica enologica specifica

Descrizione

I vini devono rispettare gli obblighi relativi alle pratiche enologiche stabiliti a livello dell'Unione e dal Code rural et de la pêche maritime.

7.2.   Rese massime

Tutti i vini/categorie/varietà/tipi

Tutte le categorie

Resa massima:

Resa massima:

120

Unità di resa massima:

ettolitri per ettaro

8.   Indicazione della o delle varietà di uve da cui il vino o i vini sono ottenuti

— Abondant B

— Abouriou B

— Alicante Henri Bouschet N

— Aligoté B

— Altesse B

— Aléatico N

— Aramon N

— Aramon blanc B

— Aramon gris G

— Aranel B

— Arbane B

— Arinarnoa N

— Arriloba B

— Arrouya N

— Artaban N

— Aubin B

— Aubin vert B

— Auxerrois B

— Bachet N

— Barbaroux Rs

— Baroque B

— Biancu Gentile B

— Blanc Dame B

— Bouchalès N

— Bouillet N

— Bouquettraube B

— Brun Fourca N

— Béquignol N

— Cabernet franc N

— Cabernet-Sauvignon N

— Caladoc N

— Calitor N

— Camaralet B

— Carcajolo N

— Carcajolo blanc B

— Carignan N

— Carignan blanc B

— Carmenère N

— Castets N

— Chardonnay B

— Chasan B

— Chatus N

— Chenanson N

— Chenin B

— Cinsaut N - Cinsault

— Clairette B

— Clairette rose Rs

— Clarin B

— Claverie B

— Codivarta B

— Colombard B

— Counoise N

— Courbu noir N

— Couston N

— César N

— Duras N

— Durif N

— Egiodola N

— Ekigaïna N

— Elbling B

— Etraire de la Dui N

— Ferradou N

— Feunate N

— Floreal B

— Folignan B

— Folle blanche B

— Franc noir de Haute-Saône N

— Fuella nera N

— Furmint B

— Gamaret

— Gamay Fréaux N

— Gamay N

— Gamay de Bouze N

— Gamay de Chaudenay N

— Ganson N

— Gascon N

— Genovèse B

— Gewurztraminer Rs

— Goldriesling B

— Gouget N

— Graisse B

— Gramon N

— Grenache N

— Grenache blanc B

— Grenache gris G

— Gringet B

— Grolleau N

— Grolleau gris G

— Gros Manseng B

— Jacquère B

— Joubertin

— Jurançon blanc B

— Knipperlé B

— Lauzet B

— Liliorila B

— Lledoner pelut N

— Mancin N

— Manseng noir N

— Marsanne B 

— Marselan N

— Mauzac B

— Mauzac rose Rs

— Mayorquin B

— Melon B

— Merlot N

— Merlot blanc B

— Meunier N

— Milgranet N

— Molette B

— Mollard N

— Mondeuse N

— Mondeuse blanche B

— Monerac N

— Montils B

— Mornen N

— Mourvaison N

— Mouyssaguès

— Muscadelle B

— Muscardin N

— Mérille N

— Müller-Thurgau B

— Noir Fleurien N

— Négrette N

— Ondenc B

— Orbois B

— Pagadebiti B

— Pascal B

— Perdea B

— Persan N

— Petit Courbu B

— Petit Manseng B

— Petit Meslier B

— Petit Verdot N

— Pineau d'Aunis N

— Pinot blanc B

— Pinot gris G

— Pinot noir N

— Piquepoul blanc B

— Piquepoul gris G

— Piquepoul noir N

— Portan N

— Portugais bleu N

— Prunelard N

— Précoce Bousquet B

— Précoce de Malingre B

— Raffiat de Moncade B

— Riesling B

— Riminèse B

— Rosé du Var Rs

— Roublot B

— Roussanne B

— Roussette d'Ayze B

— Sacy B

— Saint-Macaire N

— Saint-Pierre doré B

— Sauvignac B

— Savagnin blanc B

— Savagnin rose Rs

— Sciaccarello N

— Segalin N

— Select B

— Semebat N

— Semillon B

— Servanin N

— Souvignier gris B

— Sylvaner B

— Tannat N

— Tempranillo N

— Terret blanc B

— Terret gris G

— Terret noir N

— Tibouren N

— Tourbat B

— Tressot N

— Trousseau N

— Téoulier N

— Ugni blanc B

— Valdiguié N

— Velteliner rouge précoce Rs

— Verdesse B

— Vidoc N

— Viognier B

9.   Definizione concisa della zona geografica delimitata

Gli elenchi dei comuni sono conformi al codice geografico ufficiale 2024.

La vendemmia, la vinificazione e l'elaborazione dei vini e dei vini di uve stramature a indicazione geografica «Gers» hanno luogo nel territorio dei comuni seguenti:

dipartimento del Gers: tutti i comuni.

10.   Legame con la zona geografica

Il legame causale con l'origine geografica si basa su

☑ reputazione

☑ una determinata qualità

☑ altre caratteristiche

1. Vino

Categoria di prodotto vitivinicolo

Sintesi del legame

La zona geografica dei vini a indicazione geografica protetta «Gers» si estende nel dipartimento del Gers nella regione Midi-Pyrénées. Comprende una parte della Guascogna, una provincia storica della Francia sudoccidentale, compresa tra la Garonna a nord, la foresta delle Landes a ovest e i Pirenei a sud. Il clima è di tipo oceanico temperato, con un gradiente molto progressivo da ovest a est, passando da un'influenza oceanica dominante a un clima più continentale. Le precipitazioni sono regolari e abbondanti nella parte occidentale della zona, senza un periodo veramente secco durante l'estate. Per contro, la parte orientale della zona geografica è spesso colpita da siccità estiva fino ai temporali di fine estate. Il substrato geologico è anch'esso misto. A ovest dominano le « sables fauves ». Si tratta di una formazione marina, solitamente coperta da limo di loess. Presentano terreni da limosi a limo-sabbiosi dilavati e acidi chiamati localmente boulbènes. Le sables fauves sono rapidamente sostituite a est dalla molassa, una formazione continentale argillosa che comprende banchi calcarei duri che segnano il rilievo. I suoli associati sono argillosi e profondi (terrefort) o superficiali, sassosi e calcarei (peyrusquet). Il passaggio dalle sables fauves alla molassa è graduale, grazie alla presenza di tali due formazioni al centro della zona. La capacità dei terreni di trattenere l'acqua, che dipende dal loro contenuto di argilla, aumenta quindi da ovest a est. Infatti è nella zona orientale, in cui le precipitazioni sono più scarse in estate, che si trovano i terrefort, i suoli più adatti a trattenere l'acqua. Il rilievo è costituito da colline dolci a ovest e da valli più scanalate e solcate da banchi calcarei a est. I terreni boschivi caratterizzano gran parte del paesaggio, unitamente a un'agricoltura diversificata e basata in particolare su produzioni vinicole DOP e IGP (Armagnac, Floc de Gascogne) o sull'allevamento di pollame e di palmipedi grassi. La vite è introdotta nel Gers in epoca gallo-romana e si sviluppa nel corso del Medioevo. Nel XIV secolo numerosi cartulari attestano la presenza di un vigneto importante. I vini del Gers raggiungono il loro apogeo nel XIII e soprattutto nel XIV secolo, grazie al fiorente commercio con l'Inghilterra e i paesi del Mare del Nord. Nel 1373 il «Privilegio di Bordeaux» vieta ai vini dell'haut pays, di cui fa parte il Gers, di accedere al porto di Bordeaux prima di Natale, riducendone così in modo significativo la commercializzazione. Tuttavia i commerci con l'Olanda continuano tramite il porto di Bayonne. Ciò porta all'aumento della produzione nel XVII e XVIII secolo. Le guerre della Rivoluzione e dell'Impero bloccano il commercio marittimo e successivamente la devastazione causata dalla fillossera e le malattie crittogamiche fanno nuovamente regredire i vigneti. Nel XX secolo i produttori ricostruiscono un vigneto orientato alla distillazione, che si diversifica più avanti quando la produzione di Armagnac subisce un calo. Tale evoluzione porta al riconoscimento dei vins de pays del Gers con decreto del 13 settembre 1968. Dal 1990 la stragrande maggioranza della produzione è assicurata da tre cantine cooperative e da due commercianti vinificatori. Dal 2005 anche alcune cantine private elaborano vini del Gers bianchi, rossi e rosati. I vini del Gers sono ottenuti in particolare da un assortimento varietale legato alla produzione di Armagnac (Ugni blanc B e Colombard B) e da vitigni locali tipici della zona pedemontana dei Pirenei (Arrufiac B, Baroque B, Clairette B, Courbu B, Petit Courbu B, Gros manseng B e Petit manseng B, Raffiat de Moncade B, Courbu noir N, Jurançon noir N, Manseng noir N e Tannat N, in particolare), cui si sono aggiunti dei vitigni regionali (Mauzac B, Ondenc B, Sauvignon B, Sémillon B, Ugni blanc B, Cabernet franc N, Cabernet sauvignon N, Cot N, Merlot N e Fer N). Alcuni vitigni di fama mondiale (Chardonnay B, Chenin B, Pinot gris G, Viognier B, Gamay N, Pinot noir N e Syrah N) e alcuni incroci derivati da vitigni locali si sono ben acclimatati e completano tale assortimento varietale. Gli assemblaggi giocano spesso sulla complementarità tra un vitigno autoctono e i vitigni più universalmente riconosciuti e coltivati nel Gers da una quindicina di anni. Competenze che combinano sapientemente la tradizione e tecnologie all'avanguardia consentono di valorizzare al meglio il potenziale della vendemmia. Nei vini bianchi predominano spesso note aromatiche molto fresche e fruttate con profumi di agrumi e frutti esotici. I vini rossi e rosati sono generalmente caratterizzati da aromi di frutti rossi e neri. I progressi delle pratiche viticole ed enologiche (vendemmia al raggiungimento della maturazione desiderata, tecniche volte a evitare l'ossidazione del mosto) consentono oggi una migliore conservazione degli aromi primari, che possono così essere maggiormente presenti nel prodotto finito, in particolare nei vini commercializzati giovani, come i vini primeur. Il vigneto del Gers è conosciuto a livello internazionale per i suoi vini bianchi (98 % del volume), prevalentemente secchi, sebbene anche i vini rossi e rosati (800 hl) abbiano acquisito una vera notorietà a livello locale attraverso la vendita diretta in cantina. In quasi vent'anni la produzione ha raggiunto un potenziale commerciale annuo di circa 50 000 ettolitri.

Le caratteristiche dell'ambiente fisico consentono un apporto idrico della vite regolare e non limitante, grazie alle abbondanti precipitazioni (nella parte occidentale della zona) o alla presenza di suoli con un'elevata capacità di ritenzione idrica (nella parte orientale della zona). Grazie al clima mite, l'ambiente garantisce anche una buona maturazione delle uve, necessaria per ottenere gli aromi primari desiderati. La grande varietà di terreni e topoclimi consente ai produttori di trovare le condizioni adatte alle diverse varietà coltivate.

Tale zona prevalentemente rurale e agricola attira un numero significativo e crescente di turisti, in particolare grazie alla sua immagine conviviale e festosa e alla sua reputazione gastronomica, basata in parte sui numerosi prodotti DOP o IGP. I vini del Gers s'inseriscono pienamente in tale dinamica. Nel corso dei secoli i vini della zona hanno acquisito grande notorietà, in particolare con l'esportazione verso l'Europa settentrionale. Tale notorietà perdura ancora oggi grazie alla complementarità tra i vitigni locali tradizionali e alcuni vitigni rinomati a livello mondiale. Tecnologie moderne, basate su una lunga tradizione viticola, consentono di sviluppare prodotti aromatici e morbidi che si adattano bene ai gusti e ai modelli di consumo dei paesi di cultura anglosassone. Oggi la maggior parte dei vini è destinata all'esportazione, in particolare nei paesi del nord Europa. I mercati nordamericani e asiatici sono in crescita.

Categoria di prodotto vitivinicolo

16. Vino di uve stramature

Sintesi del legame

L'utilizzo di vitigni ad alto potere alcoligeno (in particolare Gros manseng B e Petit manseng B) induce i produttori a elaborare vini bianchi da uve stramature. La produzione e la commercializzazione di vini bianchi, morbidi e dolci ottenuti da uve stramature dei vitigni Petit manseng e Gros manseng stanno avendo un grande successo negli ultimi anni.

Le caratteristiche dell'ambiente fisico consentono un apporto idrico della vite regolare e non limitante, grazie alle abbondanti precipitazioni (nella parte occidentale della zona) o alla presenza di suoli con un'elevata capacità di ritenzione idrica (nella parte orientale della zona). Grazie al clima mite, l'ambiente garantisce anche una buona maturazione delle uve, necessaria per ottenere gli aromi primari desiderati. La grande varietà di terreni e topoclimi consente ai produttori di trovare le condizioni adatte alle diverse varietà coltivate. Il clima spesso caldo e secco all'inizio dell'autunno favorisce la sovramaturazione delle varietà bianche ad alto potere alcoligeno e consente la produzione di vini bianchi di uve stramature.

Categoria di prodotto vitivinicolo

5. Vino spumante di qualità

Sintesi del legame

Alcuni vitigni (Colombard B e Chardonnay B) si prestano particolarmente bene alla produzione di vini spumanti. Tale produzione è presente nella zona da quasi quarant'anni e coinvolge una trentina di operatori.

Le caratteristiche dell'ambiente fisico consentono un apporto idrico della vite regolare e non limitante, grazie alle abbondanti precipitazioni (nella parte occidentale della zona) o alla presenza di suoli con un'elevata capacità di ritenzione idrica (nella parte orientale della zona). Grazie al clima mite, l'ambiente garantisce anche una buona maturazione delle uve, necessaria per ottenere gli aromi primari desiderati. La grande varietà di terreni e topoclimi consente ai produttori di trovare le condizioni adatte alle diverse varietà coltivate. Una vendemmia precoce in un ambiente dal clima mite, ma dove l'apporto idrico non è limitante, consente la produzione di vini spumanti di qualità freschi e aromatici.

11.   Ulteriori requisiti applicabili

Titolo del requisito / della deroga

Deroga relativa alla zona geografica delimitata

Quadro normativo

Nella legislazione nazionale

Tipo di requisito / deroga supplementare

Deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata

Descrizione del requisito / della deroga

La zona di prossimità immediata definita in deroga per la vinificazione e l'elaborazione dei vini che beneficiano dell'indicazione geografica protetta «Gers» è costituita dai territori dei seguenti comuni:

— dipartimento Landes: comuni di Aire-sur-l'Adour, Artassenx, Arthez-d'Armagnac, Arue, Arx, Bahus-Soubiran, Bascons, Baudignan, Betbezer-d'Armagnac, Bordères-et-Lamensans, Bourdalat, Bourriot-Bergonce, Buanes, Cachen, Castandet, Cazères-sur-l'Adour, Classun, Créon-d'Armagnac, Duhort-Bachen, Escalans, Estigarde, Eugénie-les-Bains, Le Frêche, Gabarret, Grenade-sur-l'Adour, Herré, Hontanx, Labastide-d'Armagnac, Lacquy, Lagrange, Larrivière-Saint-Savin, Latrille, Lencouacq, Losse, Lubbon, Lussagnet, Maillas, Maurrin, Mauvezin-d'Armagnac, Montégut, Parleboscq, Perquie, Pouydesseaux, Pujo-le-Plan, Renung, Retjons, Rimbez-et-Baudiets, Roquefort, Saint-Agnet, Saint-Cricq-Villeneuve, Sainte-Foy, Saint-Gein, Saint-Gor, Saint-Julien-d'Armagnac, Saint-Justin, Saint-Loubouer, Saint-Maurice-sur-Adour, Sarbazan, Sarron, Vielle-Tursan, Vielle-Soubiran, Le Vignau, Villeneuve-de-Marsan;

— dipartimento Lot-et-Garonne: comuni di Andiran, Astaffort, Aubiac, Barbaste, Boussés, Brax, Bruch, Calignac, Caudecoste, Cuq, Dthe, Espiens, Estillac, Fals, Feugarolles, Fieux, Francescas, Fréchou, Lamontjoie, Lannes, Laplume, Lasserre, Lavarde, Layrac, Marmont-Pachas, Mézin, Moirax, Moncaut, Moncrabeau, Montagnac-sur-Auvignon, Montesquieu, Nérac, Nomdieu, Poudenas, Réaup-Lisse, Roquefort, Saint-Colombe-en-Brulhois, Saint-Maure-de-Peyriac, Saint-Nicolas-de-la-Balerme, Saint-Pé-Saint-Simon, Saint-Sixte, Saint-Vincent-de-Lamontjoie, Saumont, Saula re-Saint-Denis, Sérignac-sur-Garonne, Sos;

— dipartimento Pyrénées-Atlantiques: comuni di Anoye, Arricau-Bordes, Arrosès, Aubous, Aurions-Idernes, Aydie, Baliracq-Maumusson, Bassillon-Vauzé, Bétracq, Boueilh-Boueilho-Lasque, Burosse-Mendousse, Cadillon, Castetpugon, Castillon (Canton de Lembeye), Conchez-de-Béarn, Corbère-Abères, Coslédaà-Lube-Boast, Crouseilles, Diusse, Escurès, Garlin, Gayon, Gerderest, Lalongue, Lannecaube, Lasserre, Lembeye, Lespielle, Luc-Armau, Lucarré, Lussagnet-Lusson, Mascaraàs-Haron, Maspie-Lalonquère-Juillacq, Momy, Monassut-Audiracq, Moncaup, Moncla, Monpezat, Mont-Disse, Mouhous, Peyrelongue-Abos, Portet, Ribarrouy, Saint-Jean-Poudge, Samsons-Lion, Séméacq-Blachon, Simacourbe, Tadousse-Ussau, Taron-Sadirac-Viellenave, Vialer;

— dipartimento Hautes-Pyrénées: comuni di Auriébat, Castelnau-Rivière-Basse, Caussade-Rivière, Estirac, Hagedet, Hères, Labatut-Rivière, Lafitole, Lahitte-Toupière, Larreule, Lascazères, Madiran, Maubourguet, Saint-Lanne, Sauveterre, Sombrun, Soublecause, Vidouze, Villefranque;

— dipartimento Tarn-et-Garonne: comuni di Auvillar, Bardigues, Donzac, Dunes, Le Pin, Merles, Saint-Cirice, Saint-Loup, Saint-Michel, Sistels.

Conformemente all'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione, la zona di prossimità immediata corrisponde alla zona delimitata considerata.

Titolo del requisito / della deroga

Disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Quadro normativo

Nella legislazione nazionale

Tipo di requisito / deroga supplementare

Disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione del requisito / della deroga

Il logo IGP dell'Unione europea figura in etichetta quando la menzione «Indicazione geografica protetta» è sostituita dalla menzione tradizionale «Vin de pays». L'indicazione geografica protetta «Gers» può essere completata con il nome dell'unità geografica più grande «Sud-Ouest». L'indicazione geografica protetta «Gers» può essere completata con il nome di uno o più vitigni. L'indicazione geografica protetta «Gers» può essere integrata, per i vini fermi, dalle menzioni «primeur» o «nouveau».

Riferimento elettronico (URL) alla pubblicazione del disciplinare

https://info.agriculture.gouv.fr/boagri/document_administratif-5c303dc9-cca8-4540-a805-ed5e29f2c7b6