Dichiarazioni di raccolta e di produzione.
Con lettera del 19 luglio 2003, è stato chiesto di fornire dei chiarimenti relativamente alla normativa comunitaria, lamentando che AGEA aveva praticato una riduzione degli importi degli aiuti richiesti perché taluni produttori di uva, i quali avevano fornito la materia prima, non hanno rispettato i propri obblighi in materia di dichiarazione di raccolta e/o produzione.
Con lettera del 19 agosto 2003, è stato emesso un parere sulla questione. Il 23 settembre scorso abbiamo tenuto una riunione a Bruxelles, alla presenza dei rappresentanti dell’AGEA e dei vostri Servizi.
Da un riesame della questione in un contesto più generale, è emerso che si rendono necessarie alcune precisazioni ulteriori. In particolare da parte nostra consideriamo che, ai sensi dell’articolo 10 del reg. n. 1282/01, uno Stato membro, nel quadro di un regime di dichiarazioni di raccolta, possa imporre ad un operatore l’obbligo di specificare il luogo di origine delle uve.
Inoltre pensiamo che, sulla base degli articoli 12 e 13 del reg. n. 1282/01, l’obbligo di presentare le dichiarazioni in questione sia incondizionato. Di conseguenza, la circostanza in cui un operatore possa vedersi applicata una riduzione degli aiuti comunitari in base al fatto che una terza persona non abbia assolto i propri obblighi rientra nel rischio d’impresa. Il parere espresso dai Servizi della Commissione non pregiudica un’eventuale decisione della Corte di Giustizia.