Costituzione del Comitato nazionale per la classificazione delle varietà di viti.
Modificato dai D.m. 5 agosto 2002; 26 aprile 2004; 24 ottobre 2007; 29 dicembre 2008
Articolo 1.
1. È costituito presso il ministero delle Politiche agri cole e forestali – Direzione generale per la qualità dei prodotti agroalimentari e la tutela del consumatore, il Comitato nazionale per la classificazione delle varietà di viti, al fine degli adempimenti di cui alle premesse ed in particolare per provvedere:
a) ad effettuare visite e controlli in loco al fine di verificare la corretta applicazione delle procedure per l’ottenimento delle selezioni clonali di varietà di vite;
b) esprimere pareri relativi alle iscrizioni di varietà di viti, sull’omologazione delle selezioni clonali nel catalogo delle varietà di vite, sulle eventuali omoni mie e sinonimie delle varietà di vite e sulle variazioni della struttura e dell’organizzazione del catalogo nazio nale delle varietà di vite;
c) esprimere pareri in merito alle problematiche relative alla commercializzazione dei materiali di moltip licazione della vite che il ministero delle Politiche agri cole e forestali ritenga di sottoporre al Comitato.
Articolo 2.
1. Il presidente del Comitato è coadiuvato da un vice presidente, che lo sostituisce in caso di assenza od impedimento.
Articolo 3.
1. I componenti del Comitato durano in carica cinq ue anni ed alla fine del mandato possono essere riconfermati per non più di una volta. Qualora, per qualsiasi motivo, si verifichi in seno al Comitato una vacanza nel corso del quinquennio, il ministero richiede la desi gnazione di un altro componente della stessa categoria, il quale resta in carica fino al compimento del quin quennio iniziato dal componente sostituito.
Articolo 4.
1. I componenti del Comitato cessano dalla carica alla scadenza del termine di cui all’art. 3 ed in caso di dimissioni. La cessazione per dimissioni ha effetto dalla data della loro accettazione.
Articolo 5.
1. I componenti del Comitato decadono dalla carica qualora non intervengano a tre sedute consecutive senza giustificato motivo oppure quando vengono a mancare i requisiti richiesti per appartenere al Comi tato.
2. La decadenza è dichiarata con decreto del mini stro delle Politiche agricole e forestali, su proposta del Comitato, ed è comunicata all’interessato mediante let tera raccomandata.
Articolo 6.
1. Le riunioni deI Comitato sono valide quando è presente almeno un terzo dei suoi componenti.
2. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità prevale il voto del presidente. Le votazioni sono effettuate per alzata di mano; su richiesta di almeno cinque componenti esse possono essere effettuate a scrutinio segreto.
Articolo 7.
1. Il Comitato, qualora se ne presenti l’opportunità, può costituire gruppi di lavoro ai fini dell’espletamento dei compiti istituzionali previsti, nonché nominare rela tori su determinate questioni per riferirne al Comitato stesso. I gruppi di lavoro, entro il termine fissato per ciascun argomento, riferiscono al Comitato.
Articolo 8.
1. Il presidente può richiedere per particolari que stioni il parere di esperti che non fanno parte del Comit ato; può autorizzare visite e sopralluoghi, nonché con sentire l’audizione degli interessati assistiti o meno da propri consulenti tecnici.
Articolo 9.
1. Di ogni riunione del Comitato deve essere redatto, a cura della segreteria, apposito verbale nel quale devono essere riportati l’ordine del giorno, i nomi dei presenti, un riassunto della discussione, nonché il parere e le deliberazioni non emessi all’unanimità. Nel verbale devono anche essere riportate le opinioni dei dissenzienti.
2. Il verbale, di cui viene rimessa copia ai compo nenti del Comitato, è letto ed approvato nella seduta immediatamente successiva e viene sottoscritto dal pre sidente e dal segretario.
Articolo 10.
1. Il Comitato di cui al precedente art. 1 è composto come segue:
a) dott. Giuseppe Nezzo – capo del Dipartimento delle politiche di sviluppo economico e rurale (presidente);
b) dott. Giuseppe Blasi – direttore della Direzione generale dello sviluppo rurale, delle infrastrutture e dei servizi per la qualità dei prodotti agroalimentari (vice-presi dente);
c) dott. Luca Lauro – reggente dell’Ufficio QPA VII – Comitato vini, (comp onente);
d) dott. Nicola Paolella – funzionario del mini stero delle Politiche agricole e forestali (componente);
e) dott. Michele Borgo – Direttore incaricato del centro ricerca per la viticoltura di Conegliano (componente);
f) dott. Maurizio Boselli - Dipartimento di orto floricoltura, cattedra di viticoltura, Università degli studi di Firenze (componente);
g) dott. Rocco di Stefano – direttore Istituto speri mentale per l’enologia di Asti (componente);
h) prof. Cesare Intrieri – Dipartimento di colti va zioni arboree, Università degli studi di Bologna (com ponente);
i) prof. Innocenzo Sottile – Istituto di coltivazione arboree, Università degli studi di Palermo (compo nente);
I) prof. Antonio Quacquarelli – direttore Istituto sperimentale di patologia vegetale di Roma (compo nente);
m) prof. Giovanni Martelli – Dipartimento di pro tezione delle piante dalle malattie, Università degli studi di Bari (componente);
n) prof. Attilio Scienza – Confederazione italiana agricoltori (componente);
o) dott. Luigi Mainetti – Confederazione nazio nale coltivatori diretti (componente);
p) dott. Eugenio Sartori – Associazione regionale materiale di moltiplicazione della vite del Friuli-Venezia Giulia (componente);
q) dott. Gianfranco Tempesta – Moltiplicatori viticoli italiani associati (componente);
r) dott; Giuseppe Caldano – Unione italiana vini (componente);
s) enot. Giuseppe Battistuzzi – Confederazione cooperative italiane (componente);
t) dott. Franco Mannini – Associazione costitutori viticoli (componente);
u) dott. Salvatore Spada – esperto (componente);
v) dott. Marco Vacchetti – esperto (componente);
z) cinque rappresentanti delle Regioni e Province autonome nominati dalla conferenza Stato-regioni (componenti); dott. Antonio Venturi – regione Emilia-Romagna (componente); dott. Giuseppe Clemente – regione Puglia (componente); dott. Giuseppe Antonelli – regione Umbria (componente); dott. Michele Manzo – regione Campania (componente); dott. Marco Martino – regione Piemonte (componente). dott. Maurizio Desantis – dirigente della QPA VIII - settore fitosanitario e dei fertilizzanti (componente).
In caso di impedimento del presidente e del vicepresidente, il dott. Maurizio Desantis assume le funzioni di presidente del Comitato.
Segreteria:
1) dott. Pecile Mario – funzionario del Servizio controllo vivai – Istituto sperimentale per la viticoltura di Conegliano;
2) dott. Pellegrino Maurizio – funzionario agrario del ministero delle Politiche agricole e forestali;
3) dott. Paolo Giorgetti – funzionario della QPA VIII - Settore fitosanitario e dei fertilizzanti; 4) dott. Enzo Polidori – regione Marche.
Articolo 12.
1. Gli oneri finanziari conseguenti al funzionamento delle attività del Comitato graveranno, per i rappresen tanti degli istituti universitari in questione, sui fondi del capitolo di bilancio 1443 (spese per il funziona mento di Consigli, Comitati, ecc.) per l’anno finanzia rio in corso e degli esercizi futuri, mentre le spese atti nenti alle altre istituzioni od organizzazioni professio nali saranno a carico delle istituzioni od organiz zazioni medesime.