Organo: Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Provvedimento
Data provvedimento: 22-10-2025
Numero provvedimento: 565372
Tipo gazzetta: Nessuna

Provvedimento concernente la trasmissione alla Commissione europea della domanda di approvazione di una modifica dell'Unione relativa al cambiamento del nome della denominazione di origine protetta dei vini «Val d’Arno di Sopra» o «Valdarno di Sopra» in «Vald’Arno di Sopra» ed alla modifica del relativo disciplinare di produzione. 

(Provvedimento 22/10/2025, pubblicato nel sito del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste)


 

Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste 

DIPARTIMENTO DELLA SOVRANITÀ ALIMENTARE E DELL’IPPICA 
DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DELLA QUALITÀ AGROALIMENTARE 
PQA I 



IL DIRIGENTE

 

 

VISTO il regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 aprile 2024, relativo alle indicazioni geografiche dei vini, delle bevande spiritose e dei prodotti agricoli, nonché alle specialità tradizionali garantite e alle indicazioni facoltative di qualità per i prodotti agricoli, che modifica i regolamenti (UE) n. 1308/2013, (UE) 2019/787 e (UE) 2019/1753 e che abroga il regolamento (UE) n. 1151/2012;

VISTO il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, così come modificato dal regolamento (UE) 2024/1143;

VISTO il regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione, del 30 ottobre 2024, che integra il regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio con norme relative alla registrazione e alla protezione delle indicazioni geografiche, delle specialità tradizionali garantite e delle indicazioni facoltative di qualità e che abroga il regolamento delegato (UE) n. 664/2014;

VISTO il regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione, del 17 ottobre 2018, che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le domande di protezione delle denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e delle menzioni tradizionali nel settore vitivinicolo, la procedura di opposizione, le restrizioni dell'uso, le modifiche del disciplinare di produzione, la cancellazione della protezione nonché l'etichettatura e la presentazione, così come da ultimo modificato dal regolamento delegato (UE) 2025/28 della Commissione, del 30 ottobre 2024;

VISTO il regolamento di esecuzione (UE) 2025/26 della Commissione, del 30 ottobre 2024, che reca modalità di applicazione del regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le registrazioni, le modifiche, le cancellazioni, l’applicazione della protezione, l’etichettatura e la comunicazione delle indicazioni geografiche e delle specialità tradizionali garantite, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2019/34 per quanto riguarda le indicazioni geografiche nel settore vitivinicolo e che abroga i regolamenti di esecuzione (UE) n. 668/2014 e (UE) 2021/1236;

VISTO il regolamento di esecuzione (UE) 2019/34 della Commissione, del 17 ottobre 2018, recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le domande di protezione delle denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e delle menzioni tradizionali nel settore vitivinicolo, la procedura di opposizione, le modifiche del disciplinare di produzione, il registro dei nomi protetti, la cancellazione della protezione nonché l'uso dei simboli, e del regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda un idoneo sistema di controlli, così come da ultimo modificato dal regolamento di esecuzione (UE) 2025/26;

VISTO il regolamento delegato (UE) 2019/934 della Commissione, del 12 marzo 2019, che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le zone viticole in cui il titolo alcolometrico può essere aumentato, le pratiche enologiche autorizzate e le restrizioni applicabili in materia di produzione e conservazione dei prodotti vitivinicoli, la percentuale minima di alcole per i sottoprodotti e la loro eliminazione, nonché la pubblicazione delle schede dell'OIV, e successive modifiche ed integrazioni;

VISTO il regolamento di esecuzione (UE) 2019/935 della Commissione, del 16 aprile 2019, recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i metodi di analisi per determinare le caratteristiche fisiche, chimiche e organolettiche dei prodotti vitivinicoli e la notifica delle decisioni degli Stati membri relative all'aumento del titolo alcolometrico volumico naturale, e successive modifiche ed integrazioni;

VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi, e successive modifiche ed integrazioni; VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, avente ad oggetto riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modifiche ed integrazioni; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, e successive modifiche ed integrazioni;

VISTO il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, avente ad oggetto codice dell’amministrazione digitale, e successive modifiche ed integrazioni;

VISTO il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 13 agosto 2012, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, Serie generale, n. 200 del 28 agosto 2012, recante disposizioni nazionali applicative del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del regolamento applicativo (CE) n. 607/2009 della commissione e del decreto legislativo n. 61/2010, per quanto concerne le DOP, le IGP, le menzioni tradizionali, l'etichettatura e la presentazione di determinati prodotti del settore vitivinicolo, e successive modifiche ed integrazioni;

VISTO il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, avente ad oggetto riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, così come modificato dal correttivo previsto dal decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97 e successive modifiche ed integrazioni;

VISTA la legge 12 dicembre 2016, n. 238, concernente disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino, e successive modifiche ed integrazioni;

VISTO il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 6 dicembre 2021, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, Serie generale, n. 83 dell’8 aprile 2022, avente ad oggetto disposizioni nazionali applicative dei regolamenti (UE) n. 1308/2013, n. 33/2019 e n. 34/2019 e della legge n. 238/2016, concernenti la procedura per la presentazione e l'esame delle domande di protezione delle DOP, delle IGP, delle menzioni tradizionali dei prodotti vitivinicoli, delle domande di modifica dei disciplinari di produzione e delle menzioni tradizionali e per la cancellazione della protezione;

VISTO il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri d, in particolare, l’articolo 3, comma 3, del predetto decreto, ai sensi del quale le denominazioni «Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste» e «Ministero dell’agricoltura,  della sovranità alimentare e delle foreste» sostituiscono, a ogni effetto e ovunque presenti, le  denominazioni «Ministro delle politiche agricole  alimentari  e  forestali»  e  «Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali»;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 ottobre 2023, n. 178, che adotta il regolamento recante la riorganizzazione del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste a norma dell’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2023, n. 74;

VISTO il decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste 31 gennaio 2024, registrato dalla Corte dei conti il 23 febbraio 2024 al n. 288, così come modificato dal decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste 18 aprile 2025, registrato dalla Corte dei conti il 12 maggio 2025 al n. 737, recante individuazione degli uffici dirigenziali non generali del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 ottobre 2023, n. 178;

VISTA la direttiva del Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste prot. n. 38839 del 29 gennaio 2025, registrata alla Corte dei Conti al n. 193 in data 16 febbraio 2025, recante gli indirizzi generali sull’attività amministrativa e sulla gestione per il 2025, e successive modifiche e integrazioni; VISTA la direttiva del Capo del Dipartimento della sovranità alimentare e dell'ippica prot. n. 99324 del 4 marzo 2025, registrata dall’Ufficio Centrale di Bilancio al n. 195 in data 4 marzo 2025, per l’attuazione degli obiettivi definiti dalla “Direttiva recante gli indirizzi generali sull’attività amministrativa e sulla gestione per l’anno 2025”, rientranti nella competenza del Dipartimento della sovranità alimentare e dell'ippica, ai sensi del D.P.C.M. n. 178/2023;

VISTA la direttiva del Direttore della Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare prot. n. 112479 dell’11 marzo 2025, registrata dall’Ufficio Centrale di Bilancio presso il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste al n. 228 in data 16 marzo 2025, con la quale sono stati assegnati, ai titolari degli Uffici dirigenziali di livello non generale della Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare, gli obiettivi e le risorse umane e finanziarie, in coerenza con le priorità politiche individuate nella direttiva del Ministro, nonché dalla Direttiva dipartimentale, sopra citate;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 2023, registrato dal Ministero dell’economia e delle finanze in data 10 gennaio 2024 con n. 10 e presso la Corte dei Conti in data 16 gennaio 2024 reg. 68, concernente il conferimento, a decorrere dalla data del decreto e per il periodo di tre anni, dell'incarico di Capo del Dipartimento della sovranità alimentare e dell'ippica del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, ai sensi dell'art. 19, commi 3 e 6, del D. lgs. n. 165 del 2001, al dott. Marco Lupo, dirigente di prima fascia appartenente ai ruoli del medesimo Ministero, estraneo all'amministrazione, fermo restando il disposto dell'art. 19, comma 8, del citato decreto legislativo;

VISTO il decreto di incarico di funzione dirigenziale di livello generale conferito, ai sensi dell’articolo 19, comma 4 del d.lgs. 165/2001, alla dott.ssa Eleonora Iacovoni, del 7 febbraio 2024 del Presidente del Consiglio dei Ministri, registrato dall’Ufficio Centrale di Bilancio al n. 116, in data 23 febbraio 2024, e dalla Corte dei Conti al n. 337 in data 7 marzo 2024;

VISTO il decreto del Direttore della Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare del 30 aprile 2024, n. 193350, registrato alla Corte dei conti al n. 999 in data 4 giugno 2024, con il quale è stato conferito al dott. Pietro Gasparri l’incarico di Direttore dell’Ufficio PQA I della Direzione generale della qualità certificata e tutela indicazioni geografiche prodotti agricoli, agroalimentari e vitivinicoli e Affari generali della Direzione; VISTO il decreto del 13 giugno 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, Serie generale, n. 148 del 28 giugno 2011, con il quale è stata riconosciuta la denominazione di origine controllata dei vini «Val d’Arno di Sopra» o «Valdarno di Sopra» ed è stato approvato il relativo disciplinare di produzione;

VISTO il decreto del 26 giugno 2024, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 160 del 10 luglio 2024, con il quale è stato da ultimo modificato il disciplinare della denominazione di origine protetta dei vini «Val d’Arno di Sopra» o «Valdarno di Sopra»;

ESAMINATA la documentata domanda presentata dal Consorzio Valdarno di Sopra DOC, intesa ad ottenere la modifica del disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta dei vini «Val d’Arno di Sopra» o «Valdarno di Sopra», nel rispetto della procedura di cui al sopra citato decreto ministeriale 6 dicembre 2021;

CONSIDERATO che il Consorzio Valdarno di Sopra DOC è riconosciuto ai sensi dell’articolo 41, comma 1, della legge 12 dicembre 2016, n. 238 ed è incaricato di svolgere le funzioni previste dall’articolo 41, commi 1 e 4, della predetta legge per la denominazione di origine controllata e garantita dei vini «Val d’Arno di Sopra» o «Valdarno di Sopra»;

RITENUTO che la modifica del disciplinare di produzione, di cui è richiesta l’approvazione con la sopra citata domanda, è considerata una modifica dell’Unione di cui all’articolo 24, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2024/1143;

CONSIDERATO che, in ottemperanza al combinato disposto degli articoli 9, 10 e 24 paragrafo 6 del regolamento delegato (UE) 2025/27, la sopra citata domanda di approvazione di una modifica dell’Unione è stata esaminata nell’ambito della procedura nazionale prevista dall’articolo 12 del decreto ministeriale 6 dicembre 2021 e, in particolare: - è stato acquisito il parere favorevole della Regione Toscana; - è stato acquisito il parere favorevole del Comitato nazionale vini DOP e IGP, espresso nella riunione del 15 luglio 2025, nell’ambito della quale il citato Comitato ha formulato la proposta di modifica relativa al cambiamento del nome della denominazione di origine protetta dei vini «Val d’Arno di Sopra» o «Valdarno di Sopra» in «Vald’Arno di Sopra» e del relativo disciplinare di produzione; - la suddetta proposta di modifica del disciplinare è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, Serie generale, n. 183 dell’8 agosto 2025, a fini di opposizione a livello nazionale ai sensi del combinato disposto degli articoli 10, paragrafo 4, e 24, paragrafo 6 del regolamento (UE) 2024/1143 e dal combinato disposto di cui agli articoli 9 e 12, comma 1, del decreto ministeriale 6 dicembre 2021, sopra citati; - entro il termine di sessanta giorni dalla data di pubblicazione della suddetta proposta di modifica non sono pervenute opposizioni.

RITENUTO che, a seguito dell’esito positivo della suddetta procedura nazionale, risultano soddisfatti i requisiti del regolamento (UE) 2024/1143 e delle disposizioni adottate in virtù dello stesso;

RITENUTO pertanto, di dover trasmettere la modifica dell’Unione del disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta dei vini «Vald’Arno di Sopra», richiesta con la sopra citata domanda, conformemente al combinato disposto degli articoli 14, paragrafo 1, e 24, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2024/1143, dell’articolo 10 del regolamento di esecuzione (UE) 2025/26 e del combinato disposto degli articoli 10 e 12, comma 1 del decreto ministeriale 6 dicembre 2021, sopra citati;

RITENUTO altresì, di dover procedere, ai sensi del combinato disposto degli articoli 10, paragrafo 7, e 24, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2024/1143 e del combinato disposto degli articoli 10 e 12, comma 1, del decreto ministeriale 6 dicembre 2021, alla pubblicazione del presente provvedimento, contenente il disciplinare di produzione consolidato modificato, sul sito internet del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste;



DISPONE 


1) la trasmissione alla Commissione europea della domanda di approvazione di una modifica dell’Unione del disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta  dei vini «Vald’Arno di Sopra», ai sensi del combinato disposto degli articoli 14, paragrafo 1, e 24, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2024/1143, dell’articolo 10 del regolamento di esecuzione (UE) 2025/26 e del combinato disposto degli articoli 10 e 12, comma 1 del decreto ministeriale 6 dicembre 2021; 

2) la pubblicazione del presente provvedimento, contenente il disciplinare di produzione consolidato modificato, sul sito internet del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (https://www.masaf.gov.it), ai sensi del combinato disposto degli articoli 10, paragrafo 7, e 24, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2024/1143 e del combinato disposto degli articoli 10 e 12, comma 1, del decreto ministeriale 6 dicembre 2021. 



IL DIRIGENTE 

Pietro Gasparri 
(documento firmato digitalmente ai sensi del C.A.D.) 

 


Allegato 

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DELLA DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA DEI VINI «VALD’ARNO DI SOPRA»