Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di produzione di un'indicazione geografica conformemente all'articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione [Pineau des Charentes].
(Comunicazione 20/10/2025, pubblicata in G.U.U.E. 20 ottobre 2025, n. C)
COMUNICAZIONE DELL'APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA
[Articolo 24 del regolamento (UE) 2024/1143]
«Pineau des Charentes»
Numero di riferimento UE: PDO-FR-A0489-AM03 — 28.7.2025
1. Nome del prodotto
«Pineau des Charentes»
2. Tipo di indicazione geografica
☐ IGP
☑ DOP
☐ IG
3. Settore
☐ Prodotti agricoli
☑ Vini
☐ Bevande spiritose
4. Paese cui appartiene la zona geografica
Francia
5. Autorità dello Stato membro che comunica la modifica ordinaria
Nome
Ministère de l'agriculture et de la souveraineté alimentaire, Direction générale de la performance économique et environnementale des entreprises
6. Qualifica come modifica ordinaria
Le autorità francesi dichiarano che la domanda presentata è conforme ai requisiti dei regolamenti (UE) n. 1308/2013 e (UE) 2024/1143.
Le modifiche apportate al disciplinare sono modifiche ordinarie, conformemente alla definizione di cui all'articolo 24, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2024/1143.
La domanda di modifica della DOP «Pineau des Charentes» non riguarda nessuno dei tre casi che identificano una «modifica dell'Unione», in quanto essa:
a) non comprende un cambiamento per i vini, del nome o dell'uso del nome, oppure della categoria di prodotto o prodotti designati dall'indicazione geografica;
b) non rischia di annullare il legame con l'ambiente geografico;
c) non comporta ulteriori restrizioni alla commercializzazione del prodotto.
Di conseguenza, le autorità francesi ritengono che tale domanda si configuri come «modifica ordinaria».
7. Descrizione della o delle modifiche ordinarie approvate
Titolo
Aggiunta di disposizioni di carattere agroambientale
Descrizione
Nel disciplinare della denominazione sono state inserite disposizioni agroambientali. L'obiettivo è migliorare la sostenibilità della designazione di fronte ai cambiamenti climatici e alle elevate aspettative della società. Dette misure si iscrivono in un approccio globale incentrato sulla sostenibilità da parte dei produttori della denominazione.
☐ La modifica interessa il documento unico.
Titolo
Introduzione di due nomi geografici complementari
Descrizione
Nel disciplinare sono state inseriti due nomi geografici complementari (DGC), «Île de Ré» e «Île d'Oléron».
I vini ottenuti da questi nomi geografici complementari presentano una particolare caratteristica organolettica derivante dalla produzione di acquaviti di Cognac e di mosti di carattere «oceanico». L'associazione di produttori della denominazione mette in evidenza le caratteristiche specifiche di questi territori, soprattutto gli effetti di un clima oceanico particolarmente accentuato: umidità elevata, venti più forti, soleggiamento più intenso rispetto al continente e falde freatiche meno profonde.
I Pineau des Charentes «Île de Ré» e «Île d'Oléron» sono rinomati da molto tempo, una fama che risale al 1925. Il loro consumo rimane per lo più locale, sostenuto da una clientela turistica, il che favorisce la promozione delle filiere corte.
Nel disciplinare di produzione sono stabilite condizioni di produzione più rigorose per questi due nomi geografici complementari: una zona geografica specifica per ciascuno di essi, con criteri di identificazione delle parcelle, una densità di impianto più elevata, una distanza ridotta tra i filari, una resa e un carico massimo medio meno elevati per parcella.
È stata inoltre aggiunta una disposizione che consente di concedere tale menzione solo ai vini liquorosi il cui mosto proviene da parcelle di viti giovani, a partire dal 3o anno successivo a quello in cui l'impianto ha avuto luogo prima del 31 luglio.
Tali condizioni rispecchiano gli usi e garantiscono la qualità e l'autenticità del prodotto.
La sezione «legame» del disciplinare è stata inoltre arricchita per evidenziare la singolarità di questi due nomi geografici complementari.
☑ La modifica interessa il documento unico.
Titolo
Assegnazione delle parcelle
Descrizione
L'obiettivo è aumentare l'assegnazione delle superfici per un periodo di tre anni consecutivi, anziché uno solo, al fine di controllare meglio la qualità del Pineau des Charentes.
Inoltre, tenuto conto dell'attuale congiuntura del bacino viticolo Charentes-Cognac, il gruppo di produttori della denominazione intende evitare cambiamenti rapidi o opportunistici nelle zone interessate tra la produzione di Pineau des Charentes e di Cognac.
L'obiettivo del regime è quindi quello di garantire un migliore controllo della qualità, assicurando nel contempo il potenziale di produzione.
☐ La modifica interessa il documento unico.
Titolo
Aggiornamento del codice geografico
Descrizione
I comuni della zona geografica sono stati aggiornati in base al codice geografico ufficiale del 2025. Tale modifica non altera la zona geografica della denominazione.
☑ La modifica interessa il documento unico.
Titolo
Riferimenti
Descrizione
I recapiti dell'INAO sono stati aggiornati.
☐ La modifica interessa il documento unico.
DOCUMENTO UNICO
Denominazioni di origine e indicazioni geografiche dei vini
«Pineau des Charentes»
Numero di riferimento UE: PDO-FR-A0489-AM03 — 28.7.2025
1. Nome
«Pineau des Charentes»
2. Tipo di indicazione geografica
☑ DOP
☐ IGP
☐ IG
3. Stato membro cui appartiene la zona geografica delimitata
Francia
4. Classificazione del prodotto agricolo in riferimento alla voce e al codice della nomenclatura combinata, a norma dell'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2024/1143
2204 — Vini di uve fresche, compresi i vini arricchiti d'alcole; mosti di uva diversi da quelli della voce 2009
5. Categorie di prodotti vitivinicoli elencate all'allegato VII, parte II, del regolamento (UE) n. 1308/2013
3. Vino liquoroso
6. Descrizione del vino o dei vini
Prodotto vitivinicolo
Vino liquoroso
Caratteristiche organolettiche:
Aspetto:
Il «Pineau des Charentes» è un vino liquoroso elaborato mediante mutizzazione del mosto d'uva con acquavite avente denominazione di origine «Cognac» rassise (acquavite derivante da un ciclo di distillazione precedente). È bianco, rosato o rosso; la denominazione può essere integrata dalle menzioni «vieux», «très vieux» o «extra vieux», a seconda della durata dell'invecchiamento in contenitori in legno di rovere.
Il «Pineau des Charentes» bianco ha un colore che va dal giallo paglierino al dorato chiaro.
Il «Pineau des Charentes» rosso è di colore intenso.
Aroma/Profumo:
Il «Pineau des Charentes» bianco sviluppa spesso aromi intensi, fruttati (frutta fresca o candita) e floreali (fiori bianchi), e note di miele.
Il «Pineau des Charentes» rosso sviluppa spesso aromi intensi di frutti rossi e frutti neri appena raccolti, accompagnati da note di spezie dolci. Il «Pineau des Charentes» rosato presenta un colore che va da pallido a fucsia. Spesso sviluppa aromi fruttati e note di bacche rosse e frutti di bosco.
Gusto/Palato:
Il «Pineau des Charentes» viene consumato principalmente come aperitivo. Al palato, esprime la freschezza e la rotondità dei mosti di uve fresche. Il «Cognac» che contribuisce al corpo e all'equilibrio generale del prodotto si fonde, grazie anche all'invecchiamento in contenitori in legno di rovere.
Informazioni supplementari sulle caratteristiche organolettiche:
Il «Pineau des Charentes Ile de Ré» e il «Pineau des Charentes Ile d'Oléron» sono ottenuti da acqueviti a denominazione di origine «Cognac» e mosti talvolta caratterizzati come «oceanici». Queste acqueviti morbide, fruttate, dolci e leggermente iodate conferiscono caratteristiche specifiche ai «Pineau des Charentes» di queste due isole. Il «Pineau des Charentes Ile de Ré» e il «Pineau des Charentes Ile d'Oléron» sviluppano spesso note di rosa e agrumi.
Caratteristiche analitiche:
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): |
22 |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): |
16 |
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Acidità totale minima: |
- |
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Unità di acidità totale minima: |
- |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): |
10 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): |
75 |
Informazioni supplementari sulle caratteristiche analitiche:
I valori analitici non indicati rispettano i limiti previsti dalla normativa europea.
☑ Eventuali altre caratteristiche analitiche non riportate in questa sezione rispettano i limiti previsti dalla legislazione dell'UE applicabile.
7. Pratiche di vinificazione
7.1. Pratiche enologiche specifiche utilizzate nell'elaborazione del vino o dei vini e relative restrizioni applicabili a detta elaborazione
Pratica di vinificazione:
-
Tipo di pratica enologica:
Pratica colturale
Descrizione:
All'impianto le vigne presentano una densità minima di 2 200 viti per ettaro, con una spaziatura tra i filari pari al massimo a 3 metri. Le vigne sono potate secondo le seguenti tecniche, con un massimo di 50 000 gemme franche per ettaro: — la potatura Guyot singolo o doppio, con il ceppo che sostiene uno o due capi a frutto e uno o due speroni; — la potatura a cordone con speroni con al massimo tre gemme franche. È vietata l'irrigazione.
Le viti delle zone geografiche complementari «Ile de Ré» e «Ile d'Oléron» hanno una densità minima di impianto di 2 800 ceppi per ettaro e una distanza interfilare massima di 2,70 metri.
7.2. Rese massime
Tutti i vini/categoria/varietà/tipo:
Vino liquoroso
Resa massima:
|
Resa massima: |
52 |
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Unità di resa massima: |
ettolitri per ettaro |
Tutti i vini/categoria/varietà/tipo:
Mosto
Resa massima:
|
Resa massima: |
85 |
|
Unità di resa massima: |
ettolitri per ettaro |
Tutti i vini/categoria/varietà/tipo:
Vino liquoroso con un nome geografico complementare
Resa massima:
|
Resa massima: |
49 |
|
Unità di resa massima: |
ettolitri per ettaro |
Tutti i vini/categoria/varietà/tipo:
Mosto con un nome geografico complementare
Resa massima:
|
Resa massima: |
76 |
|
Unità di resa massima: |
ettolitri per ettaro |
8. Indicazione della o delle varietà di uve da cui il vino o i vini sono ottenuti
Francia — Folle blanche B
Francia — Semillon B
Francia — Cabernet franc N
Francia — Merlot N
Francia — Montils B
Francia — Colombard B
Francia — Cot N — Malbec
Francia — Jurançon blanc B
Francia — Cabernet-Sauvignon N
Francia — Meslier Saint-François B — Gros Meslier
Francia — Ugni blanc B
Francia — Merlot blanc B
Francia — Sauvignon B — Sauvignon blanc
Francia — Trousseau gris G — Chauché gris
9. Definizione concisa della zona geografica delimitata
a) La vendemmia, la produzione di mosto, l'elaborazione, l'invecchiamento e il confezionamento dei vini liquorosi hanno luogo nel territorio dei comuni inizialmente definiti dal decreto del 1o maggio 1909, e successive modifiche, recante regolamentazione della pubblica amministrazione per la delimitazione della regione che ha diritto esclusivo alla denominazione «Cognac» per le sue acquaviti.
La zona geografica corrisponde ai territori delimitati dei seguenti 738 comuni o parti di comuni, sulla base del codice geografico ufficiale al 1o gennaio 2024:
— per la Charente (16): comuni interamente compresi (265), comuni parzialmente compresi (2)
— per la Charente-Maritime (17): comuni interamente compresi (458)
— per la Dordogne (24): comuni interamente compresi (3)
— per i Deux-Sèvres (79): comuni interamente compresi (10)
I comuni sono elencati nel disciplinare della denominazione.
b) Per i nomi geografici complementari «Ile d'Oléron» e «Ile de Ré» della denominazione «Pineau des Charentes», le operazioni sono effettuate nel rispetto delle condizioni specifiche elencate di seguito. Le fasi seguenti sono effettuate nelle zone geografiche approvate dall'Institut national de l'origine et de la qualité nella seduta del comitato nazionale competente del 6 febbraio 2025: i mosti e le acquaviti devono essere ottenuti da uve raccolte e vinificate nella zona geografica di ciascun nome geografico complementare definita di seguito. I nomi geografici complementari «Ile de Ré» e «Ile d'Oléron» che beneficiano della denominazione «Pineau des Charentes» devono essere invecchiati nella zona geografica di ciascun nome geografico complementare definita di seguito.
La zona geografica del nome geografico complementare «Ile d'Oléron» corrisponde ai territori delimitati dei comuni seguenti, sulla base del codice geografico ufficiale al 1o gennaio 2024:
— per la Charente-Maritime: comuni interamente compresi (8)
La Brée-les-Bains, Le Château-d'Oléron, Dolus-d'Oléron, Le Grand-Village-Plage, Saint-Denis-d'Oléron, Saint-Georges-d'Oléron, Saint-Pierre-d'Oléron, Saint-Trojan-les-Bains.
La zona geografica del nome geografico complementare «Ile de Ré» corrisponde ai territori delimitati dei comuni seguenti, sulla base del codice geografico ufficiale al 1o gennaio 2024:
— per la Charente-Maritime: comuni interamente compresi (10)
Ars-en-Ré, Le Bois-Plage-en-Ré, La Couarde-sur-Mer, La Flotte, Loix, Les Portes-en-Ré, Rivedoux-Plage, Saint-Clément-des-Baleines, Sainte-Marie-de-Ré, Saint-Martin-de-Ré.
10. Legame con la zona geografica
Categoria di prodotto vitivinicolo
3) Vino liquoroso
Sintesi del legame
Il «Pineau des Charentes» è un prodotto la cui esistenza e storia sono legate alla produzione dell'acquavite di «Cognac». La principale specificità del «Pineau des Charentes» risiede infatti nel fatto che è prodotto utilizzando l'acquavite di «Cognac» e il legame tra questi prodotti è tanto più marcato in quanto i mosti di uve e l'acquavite di «Cognac» utilizzati nella produzione devono provenire dalla stessa azienda.
La produzione di «Pineau des Charentes» richiede, in media, l'utilizzo dell'equivalente di due parcelle per la produzione di acquavite di «Cognac» e di una parcella per la produzione di mosto d'uva. Di conseguenza, conformemente al know-how risultante dalle pratiche storiche, ciascun produttore seleziona nel contesto della propria azienda agricola le parcelle più adatte alla produzione dei mosti, più ricche di zucchero, e riserva il resto delle sue parcelle alla produzione di vini acidi, a basso tenore alcolico, favorevoli alla produzione di acquavite di «Cognac». Il calore estivo, insieme al clima mite e al forte soleggiamento alla fine della stagione, e l'umidità dell'aria favoriscono la buona maturazione della vendemmia e contribuiscono a ottenere mosti ricchi di zuccheri.
Per il «Pineau des Charentes Ile de Ré» e il «Pineau des Charentes Ile d'Oléron», il clima più oceanico, i suoli meno profondi e più sabbiosi che influenzano il regime idrico, l'articolazione intorno a cooperative e le pratiche insulari storiche fanno sì che le parcelle siano gestite e selezionate per la produzione di mosti diversi dalla terraferma e specifici delle isole.
Attingendo agli usi e alle conoscenze concernenti la produzione di acquavite di «Cognac», il controllo dell'invecchiamento in contenitori in legno di rovere può consentire al «Pineau des Charentes» di migliorarsi e di acquisire le sue caratteristiche aromatiche e gustative.
La limitazione del confezionamento nella zona geografica deriva dagli usi della produzione e del consumo familiare del «Pineau des Charentes» e mira a preservare le caratteristiche e la specificità del prodotto elaborato secondo un metodo particolare e con un lungo invecchiamento, consentendo nel contempo una migliore tracciabilità e lo svolgimento di operazioni di controllo del prodotto più efficaci. Questa disposizione, suffragata dall'obbligo di apporre su ciascuna bottiglia una capsula di garanzia o un timbro di garanzia rilasciati dall'organismo di difesa e gestione, deriva dalla norma stabilita nel 1946 dal decreto sul riconoscimento della denominazione di origine controllata, che subordinava l'immissione in circolazione dei vini al rilascio di un attestato di degustazione da parte di esperti locali.
È così che il «Pineau des Charentes» si è creato un'identità spesso caratterizzata da aromi terziari, tipici dell'invecchiamento in legno di rovere. Il «Pineau des Charentes» è rimasto un prodotto di consumo familiare per quasi tre secoli e si è quindi affermato al di fuori dei confini della sua zona di produzione quando è cresciuto commercialmente all'inizio del XX secolo. Oggi circa un quarto della produzione è commercializzato al di fuori del territorio nazionale, in diversi continenti, dove la reputazione del «Pineau des Charentes» è stata accompagnata da un aumento delle sue vendite (Europa occidentale e settentrionale, Canada, ecc.).
11. Ulteriori requisiti applicabili
Titolo del requisito/della deroga:
Invecchiamento e condizionamento
Quadro normativo:
Legislazione nazionale
Tipo di ulteriore requisito/deroga:
Condizionamento nella zona geografica delimitata
Descrizione del requisito/della deroga:
I vini liquorosi rosati sono sottoposti a invecchiamento almeno fino al 1o marzo dell'anno successivo a quello della vendemmia. I vini liquorosi rossi sono sottoposti a un invecchiamento di almeno 12 mesi, di cui almeno 8 in contenitori in legno di rovere. I vini liquorosi bianchi sono sottoposti a un invecchiamento di almeno 18 mesi, di cui almeno 12 in contenitori in legno di rovere. I vini liquorosi che possono beneficiare della menzione «vieux» sono sottoposti a invecchiamento per più di 7 anni in contenitori in legno di rovere. L'assemblaggio di diversi vini liquorosi beneficia della menzione «vieux», a condizione che tutti i vini liquorosi siano sottoposti a invecchiamento per più di 7 anni in contenitori in legno di rovere. I vini liquorosi che possono beneficiare della menzione «très vieux» o del suo equivalente «extra vieux» sono sottoposti a invecchiamento per più di 12 anni in contenitori in legno di rovere. L'assemblaggio di diversi vini liquorosi beneficia della menzione «très vieux» o del suo equivalente «extra vieux», a condizione che tutti i vini liquorosi siano sottoposti a invecchiamento per più di 12 anni in contenitori in legno di rovere. L'obbligo di confezionamento nella zona geografica deriva dagli usi in termini di produzione e consumo iniziale a livello familiare e mira a preservare le caratteristiche e la specificità del «Pineau des Charentes». L'elaborazione di questo prodotto richiede in effetti un know-how, da un lato, per gli assemblaggi e, dall'altro, per l'invecchiamento in legno in un ambiente ossidativo. Di conseguenza è opportuno evitare qualsiasi trasporto del prodotto e limitarne qualsiasi manipolazione al termine dell'invecchiamento in maniera da non compromettere le qualità ottenute in seguito a un metodo di produzione tecnicamente controllato. Inoltre, la limitazione che impone il confezionamento all'interno della zona geografica, consente una migliore tracciabilità e facilita le operazioni di controllo del prodotto. I vini sono commercializzati al consumatore in una bottiglia di vetro, dotata di una capsula di garanzia o di un contrassegno di garanzia.
Titolo del requisito/della deroga:
Etichettatura
Quadro normativo:
Legislazione nazionale
Tipo di ulteriore requisito/deroga:
Disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione del requisito/della deroga:
— L'indicazione di un'annata è autorizzata per il vino liquoroso proveniente al 100 % dalla medesima annata di produzione di «Pineau des Charentes». — Il nome della denominazione può essere completato dalle diciture «vieux» e «très vieux» (o dall'equivalente «extra vieux») per i vini liquorosi che soddisfano le condizioni di produzione previste per tali termini nel presente disciplinare. — L'indicazione di una menzione di età è autorizzata per il «Pineau des Charentes» il cui periodo di invecchiamento in un contenitore di legno di rovere è di tre anni completi. L'età indicata non può superare la durata dell'invecchiamento in contenitore di rovere del prodotto in questione. Nel caso di un assemblaggio, la durata da considerare è quella del lotto che presenta la durata più breve di invecchiamento in contenitore di rovere.
La denominazione di origine controllata «Pineau des Charentes» può essere seguita dai nomi geografici complementari «Ile de Ré» o «Ile d'Oléron» per i vini liquorosi che ne soddisfano le condizioni di produzione previste.
Riferimento elettronico (URL) alla pubblicazione del disciplinare
https://info.agriculture.gouv.fr/boagri/document_administratif-3c085508-571d-4fbd-85a7-cdf450cc1abd