Organo: Commissione europea
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Comunicazione Commissione UE
Data provvedimento: 10-10-2025
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale UE serie C
Data gazzetta: 10-10-2025

Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di un'indicazione geografica conformemente all'articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione [Comté Tolosan].

(Comunicazione 10/10/2025, pubblicata in G.U.U.E. 10 ottobre 2025, n. C)

COMUNICAZIONE DELL'APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA

[Articolo 24 del regolamento (UE) 2024/1143]

«Comté Tolosan»

PGI-FR-A1231-AM04 — 10.7.2025

1.   Nome del prodotto

«Comté Tolosan»

2.   Tipo di indicazione geografica

☐ Denominazione di origine protetta (DOP)

☒ Indicazione geografica protetta (IGP)

☐ Indicazione geografica (IG)

3.   Settore

☐ Prodotti agricoli

☒ Vini

☐ Bevande spiritose

4.   Paese cui appartiene la zona geografica

Francia

5.   Autorità dello Stato membro che comunica la modifica ordinaria

Ministero dell'Agricoltura e dell'alimentazione.

6.   Qualifica come modifica ordinaria

Le autorità francesi dichiarano che la domanda presentata è conforme ai requisiti dei regolamenti (UE) n. 1308/2013 e (UE) 2024/1143.

Le modifiche apportate al disciplinare sono ordinarie, secondo la definizione di cui all'articolo 24, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2024/1143.

La domanda di modifica della DOP «Comté Tolosan» non riguarda nessuno dei tre casi che identificano una «modifica dell'Unione», in quanto essa:

a) non comprende un cambiamento del nome o dell'uso del nome, oppure della categoria di prodotto o prodotti designati dall'indicazione geografica;

b) non rischia di annullare il legame con l'ambiente geografico;

c) non comporta ulteriori restrizioni alla commercializzazione del prodotto.

Le autorità francesi ritengono pertanto che tale domanda si configuri come «modifica ordinaria».

7.   Descrizione della o delle modifiche ordinarie approvate

1.   Introduzione della dealcolizzazione parziale

Il gruppo di produttori dell'IGP «Comté Tolosan» chiede di introdurre la dealcolizzazione parziale nel relativo disciplinare di produzione,

motivando la sua domanda con l'evoluzione delle tendenze sociali e dei consumi:

— Cambiamento delle abitudini di consumo: il consumo occasionale ha sostituito il consumo quotidiano.

— Cambiamenti generazionali: i giovani consumano meno vino rispetto alle generazioni precedenti e i giovani adulti preferiscono bevande percepite come più moderne e legate ad occasioni speciali.

— Salute e moderazione: la maggiore consapevolezza degli effetti dell'alcol sulla salute e l'adozione, da parte di un numero crescente di francesi, di uno stile di vita più sano hanno portato a una riduzione del consumo.

— Evoluzione dei gusti:

per gli operatori dell'IGP «Comté Tolosan», la produzione di vini parzialmente dealcolizzati costituirebbe un'opportunità di innovazione e diversificazione.

Nell'ambito dell'introduzione della dealcolizzazione parziale dei vini, si propone di apportare al disciplinare dell'IGP «Comté Tolosan» le modifiche elencate di seguito.

— Tipi di prodotto: introduzione di vini rossi, rosati e bianchi fermi parzialmente dealcolizzati e di vini spumanti di qualità rosati e bianchi parzialmente dealcolizzati.

— Norme analitiche: aggiunta di un titolo alcolometrico volumico effettivo minimo compreso tra 6 % e 9 % per i vini parzialmente dealcolizzati.

I vini parzialmente dealcolizzati rispettano gli altri limiti analitici stabiliti dal disciplinare (acidità volatile, anidride solforosa).

— Caratteristiche organolettiche: al paragrafo 3.3 del disciplinare sono aggiunte le descrizioni organolettiche dei vini parzialmente dealcolizzati.

— Zona geografica/zona di prossimità immediata: la raccolta delle uve, la vinificazione, l'elaborazione e la dealcolizzazione dei vini parzialmente dealcolizzati hanno luogo nell'insieme della zona geografica e della zona di prossimità immediata dell'IGP «Comté Tolosan».

— Assortimento varietale i vini parzialmente dealcolizzati sono ottenuti dall'insieme dei vitigni previsti dal disciplinare dell'IGP «Comté Tolosan».

— Resa massima di produzione: i vini parzialmente dealcolizzati sono prodotti entro il limite della resa massima per ettaro prevista dal disciplinare dell'IGP «Comté Tolosan», ossia 120 hl/ha.

— Processi di dealcolizzazione: è possibile ottenere i vini parzialmente dealcolizzati utilizzando l'insieme dei processi di dealcolizzazione autorizzati dalla regolamentazione (parziale evaporazione sotto vuoto, tecniche a membrana, distillazione).

— Legame con la zona geografica: il legame con la zona geografica è stato modificato nel disciplinare al fine di includere:

— al paragrafo «Specificità del prodotto»: le caratteristiche dei vini parzialmente dealcolizzati;

— al paragrafo «Legame causale»: un riferimento ai vini parzialmente dealcolizzati (reputazione e legame con il territorio).

— Condizioni di presentazione ed etichettatura: la menzione «Vin partiellement désalcoolisé» (vino parzialmente dealcolizzato) è presente nello stesso campo visivo dell'IGP «Comté Tolosan».

— Obblighi di dichiarazione: è aggiunta una dichiarazione relativa ai vini destinati alla dealcolizzazione, che deve essere inviata all'ODG almeno 30 giorni prima rispetto alla prima operazione di dealcolizzazione.

— Principali punti da controllare: la tabella dei principali punti da controllare è integrata da un controllo organolettico e analitico dei vini destinati alla dealcolizzazione, prima e dopo la dealcolizzazione.

Il documento unico è modificato di conseguenza ai punti: «Descrizione del vino o dei vini», «Zona geografica delimitata», «Legame con la zona geografica» e «Ulteriori condizioni».

2.   Modifica del titolo alcolometrico volumico effettivo minimo

Il gruppo di produttori dell'IGP intende ridurre al 9 % il titolo alcolometrico volumico effettivo minimo dei vini fermi non arricchiti.

La produzione di vini con gradazione alcolica «naturalmente» bassa è già presente nella zona grazie ad alcune varietà autoctone nonché a tecniche viticole ed enologiche che consentono di vinificare le uve vendemmiate a gradazioni potenziali comprese tra il 9 % e il 10 %.

Il documento unico è modificato di conseguenza al punto «Descrizione del vino o dei vini».

DOCUMENTO UNICO

1.   Nome

«Comté Tolosan»

2.   Tipo di indicazione geografica

IGP — Indicazione geografica protetta

3.   Categorie di prodotti vitivinicoli

    1. Vino

    5. Vino spumante di qualità

    16. Vino di uve stramature

3.1.   Codice della nomenclatura combinata

22 — BEVANDE, LIQUIDI ALCOLICI ED ACETI

2204 — Vini di uve fresche, compresi i vini arricchiti d'alcole; mosti di uva, diversi da quelli della voce 2009

4.   Descrizione del vino o dei vini

1.   Vini rossi, rosati e bianchi fermi e vini bianchi ottenuti da uve stramature

Ad eccezione dei vini che riportano le menzioni «primeur» o «nouveau» (novello), i vini rossi che beneficiano dell'indicazione geografica protetta «Comté Tolosan» devono aver completato la fermentazione malolattica al momento dell'immissione in consumo. I vini rossi sono caratterizzati, al naso e al palato, da aromi fruttati. I tannini rotondi conferiscono loro un carattere fresco e leggero. I vini bianchi secchi sono vini aromatici, caratterizzati da aromi floreali e fruttati. I vini bianchi in cui sono presenti residui di zucchero e i vini di uve stramature presentano aromi più complessi di frutti maturi. I vini rosati, definiti carezzevoli, sono caratterizzati da aromi fruttati, associati a freschezza. -

Titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 10 % per i vini arricchiti e 9,0 % per i vini non arricchiti, indipendentemente dal colore.

Tenore di acidità volatile massimo in meq/l:.

— vini bianchi e rosati che contengono meno di 20 g/l di zuccheri (glucosio + fruttosio): 12,24 meq/l

— vini rossi, vini rosati che contengono meno di 20 g/l di zuccheri (glucosio + fruttosio) e vini bianchi con un tenore di zuccheri (glucosio + fruttosio) superiore a 20 g/l, ma inferiore a 45 g/l: 15,30 meq/l

Tenore massimo di anidride solforosa totale

— vini rossi con tenore di zuccheri (glucosio + fruttosio) > 5 g/l: 150 mg/l

— vini bianchi e rosati con tenore di zuccheri (glucosio + fruttosio) < 5 g/l: 175 mg/l

— vini bianchi e rosati con tenore di zuccheri (glucosio + fruttosio) > 5 g/l: 200 mg/l.

Le altre norme analitiche sono conformi a quelle stabilite dalla normativa europea

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol):

— Acidità totale minima (in milliequivalenti per litro):

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

2.   Vini spumanti di qualità

I vini spumanti presentano finezza aromatica e una buona acidità che regalano, al palato, una piacevole freschezza gustativa unita a bollicine fini. Caratteristiche analitiche generali - tenore di acidità volatile massima espressa in meq/l: 12,24 meq/l. Le altre norme analitiche sono conformi a quelle stabilite dalla normativa europea.

Caratteristiche analitiche generali

— 1. Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— 2. Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— 3. Acidità totale minima (in milliequivalenti per litro):

— 4. Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— 5. Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

3.   Vini parzialmente dealcolizzati

I vini destinati alla dealcolizzazione parziale presentano le caratteristiche dell'IGP. I vini rossi parzialmente dealcolizzati hanno un colore da porpora a granato più o meno intenso e sono generalmente caratterizzati, al naso e al palato, da aromi fruttati. Il basso tenore alcolico conferisce loro morbidezza e leggerezza. I vini rosati parzialmente dealcolizzati hanno un colore rosato più o meno intenso e sono generalmente caratterizzati da aromi fruttati e aciduli. Il basso tenore alcolico conferisce loro leggerezza. I vini bianchi parzialmente dealcolizzati hanno un colore giallo più o meno intenso e brillante. Il loro profilo aromatico è caratterizzato da aromi floreali e/o fruttati. Il basso tenore alcolico conferisce loro leggerezza. I vini spumanti di qualità parzialmente dealcolizzati hanno un colore giallo più o meno intenso se bianchi e un colore rosato più o meno intenso se rosati. Presentano aromi fruttati che regalano, al palato, una piacevole freschezza gustativa unita a bollicine fini. Il basso tenore alcolico conferisce loro leggerezza.

I vini parzialmente dealcolizzati hanno un titolo alcolometrico volumico effettivo compreso tra il 6,0 % e il titolo alcolometrico volumico effettivo minimo dei vini fermi stabilito nel disciplinare, ossia il 9 %. I vini parzialmente dealcolizzati rispettano gli altri limiti analitici stabiliti nel disciplinare. Le altre norme analitiche sono conformi a quelle stabilite dalla normativa europea.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima —

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

5.   Pratiche di vinificazione

5.1.   Pratiche enologiche specifiche

Pratica enologica specifica

I vini devono rispettare gli obblighi relativi alle pratiche enologiche stabiliti a livello dell'Unione e dal Code rural et de la pêche maritime.

5.2.   Rese massime

120 ettolitri per ettaro

6.   Zona geografica delimitata

La raccolta delle uve, la vinificazione e l'elaborazione dei vini nonché la dealcolizzazione dei vini parzialmente dealcolizzati a indicazione geografica protetta «Comté Tolosan» sono effettuate nei seguenti dipartimenti: Ariège, Aveyron, Cantal, Gers, Haute-Garonne, Hautes-Pyrénées, Landes, Lot, Lot-et-Garonne, Pyrénées-Atlantiques, Tarn e Tarn-et-Garonne.

7.   Varietà di uve da vino

Cabernet franc N

Cabernet-Sauvignon N

Chardonnay B

Chenin B

Colombard B

Duras N

Gamay N

Gros Manseng B

Mauzac B

Merlot N

Muscadelle B

Négrette N

Petit Manseng B

Pinot noir N

Semillon B

Tannat N

Ugni blanc B

8.   Descrizione del legame o dei legami

8.1.   Specificità della zona geografica

La zona geografica dell'indicazione geografica protetta «Comté Tolosan» comprende 12 dipartimenti della Francia sudoccidentale: Ariège, Aveyron, Cantal, Gers, Haute-Garonne, Hautes-Pyrénées, Landes, Lot, Lot-et-Garonne, Pyrénées-Atlantiques, Tarn e Tarn-et-Garonne.

La zona forma un vasto insieme situato nel bacino aquitano, delimitato dalle montagne dei Pirenei a sud, dal Massiccio centrale a nord e a est e dall'Oceano Atlantico a ovest. Essa comprende il bacino idrografico dell'Adour e il bacino superiore della Garonna. La maggior parte dei vigneti si trova sui terreni sedimentari terziari del bacino aquitano e sugli antichi terrazzi alluvionali quaternari creati dalla rete idrografica. La situazione dei vigneti che si trovano ai margini è più variegata: i causse secondari a nord, i terreni primari o metamorfici dei contrafforti del Massiccio centrale a est e la complessa natura geologica della zona pedemontana dei Pirenei a sud.

Il clima è oceanico temperato, con un gradiente decrescente da ovest a est. L'influsso oceanico, caratterizzatao da inverni miti e piovosi e da estati fresche e relativamente umide, prevale nel settore occidentale. Tale influsso oceanico, sebbene ancora prevalente, si attenua progressivamente verso est, dove si avverte l'influsso mediterraneo, con estati e inizi d'autunno più caldi e più secchi, e verso le zone pedemontane montuose, che hanno temperature invernali continentali più rigide.

8.2.   Specificità del prodotto

Apparsa dopo la conquista romana, la coltivazione della vite si sviluppa realmente a partire dal X secolo, sui terreni ecclesiastici delle numerose abbazie costruite in tutta la zona. Crocevia dei numerosi pellegrini provenienti da ogni angolo della Francia e dell'Europa e diretti a Santiago de Compostela, la regione è un luogo di passaggio e di scambi privilegiati, probabilmente all'origine della straordinaria diversità dei vitigni ivi coltivati.

Durante il Medioevo, i vigneti si sviluppano sia per il consumo locale che per la commercializzazione, soprattutto verso l'Europa settentrionale, attraverso i porti di Bayonne e di Bordeaux.

Alla fine del XIX secolo, la fillossera distrugge quasi tutti i vigneti. La ricostruzione è laboriosa ed ostacolata dalle due guerre mondiali. Solo dopo la seconda guerra mondiale i vigneti sono effettivamente ricostituiti grazie alle competenze e al dinamismo dei viticoltori. Tali sforzi portano al riconoscimento del vin de pays «Comté Tolosan» tramite decreto del 10 aprile 1982.

L'indicazione geografica protetta «Comté Tolosan» può essere completata con il nome di unità geografiche più piccole: «Bigorre», «Coteaux et Terrasses de Montauban», «Pyrénées Atlantiques», «Tarn-et-Garonne», «Haute-Garonne» e «Cantal». Tali nomi corrispondono alle zone di produzione degli antichi vins de pays dipartimentali o locali.

L'uso di varietà d'uva con un elevato potenziale di concentrazione di zuccheri induce i produttori a elaborare vini bianchi di uve stramature.

Nel 2008, 168 operatori vinificatori hanno dichiarato quasi 220 000 hl di «Comté Tolosan», di cui circa la metà di vino bianco, un quarto di vino rosato e un quarto di vino rosso.

Dall'inizio del XX secolo si è sviluppata maggiormente una gamma di vini spumanti di qualità, nel solco di una lunga tradizione regionale di produzione di vini effervescenti.

Dagli archivi risulta che i primi vini effervescenti nella zona geografica del Comté Tolosan risalgono a prima del XVI secolo. Il metodo utilizzato per la presa di spuma sarebbe stato presente in questa zona addirittura ben prima della scoperta di Dom Pérignon (circa 1660). Infatti, i documenti della commissione delle antichità della città di Castres concludono affermando «non attribuiamo l'invenzione del vino bianco (spumante) al Dom Pérignon, nel periodo 1668-1695, ma riteniamo che risalga a ben prima del 1591, dato che La Maison rustique dell'epoca ne fa già menzione». Auger GAILLARD (1530-1593), poeta di lingua d'oc con un forte legame con questo territorio, evoca i vini della regione in questi termini: «Lo bi qu'éro picant et sautabo dins lou veyre» (il vino che frizza e salta nel bicchiere). È stato questo vino a far nascere la reputazione dei vini effervescenti della Francia sudoccidentale all'inizio del secolo.

Sebbene queste poche parole di GAILLARD non lascino alcun dubbio sull'esistenza di vini spumanti nella Francia sudoccidentale sin dal XVI secolo, la produzione di vini spumanti di qualità nel Tarn è cresciuta soprattutto dall'inizio del 1900, con la nascita della prima cantina cooperativa. Fin dalla sua fondazione, questa cantina ha sviluppato una produzione di vini effervescenti ottenuti con il «metodo gaillacoise tradizionale» e ha continuato la sua attività fino al 1976.

Il suo testimone è stato raccolto, nel 1983, dai vini spumanti di Gaillac, creati per soddisfare le esigenze di produzione della ventina di produttori interessati dalla produzione di spumanti. Oggi si producono ogni anno quasi 90 000 bottiglie di spumanti rosati, per conto dei circa venti aderenti del Tarn e dei dipartimenti limitrofi. Anche nel Tarn, la cantina cooperativa fondata nel 1949 elabora vini spumanti con il metodo ancestrale fin dalla sua creazione, comprese 30 000 bottiglie di rosato.

Da Landes ad Aveyron, quasi tutti i dipartimenti della zona di produzione del Comté Tolosan sono coinvolti anche in tale produzione di spumanti di qualità. A partire dal dopoguerra, nel dipartimento del Gers, si producono vini spumanti, per lo più bianchi, con il metodo tradizionale. Oggi oltre 500 000 bottiglie di vini effervescenti sono prodotte ogni anno da circa trenta produttori di questo dipartimento.

Nel Lot, i primi vini spumanti sono stati prodotti in tini chiusi a partire dal 1970. Anche altri operatori del Lot producono vini spumanti, alcuni dei quali, da quasi 20 anni, a base di Malbec, vitigno storico di questo dipartimento, in purezza.

Nel complesso, attualmente si producono in media quasi 600 000 bottiglie di vino spumante all'anno grazie ad almeno 50 produttori, distribuiti su tutta la zona di produzione del Comté Tolosan, che portano avanti la tradizione ultramillenaria dei vini effervescenti nella Francia sudoccidentale.

In linea con il gradiente climatico osservato nella zona, i vitigni a bacca bianca sono predominanti sulla riva sinistra della Garonna, mentre quelli a bacca rossa sono prevalenti sulla sua riva destra. Pertanto, la culla della produzione dei vini bianchi si trova nel dipartimento del Gers, mentre la maggior parte della produzione dei vini rossi e rosati si concentra nei dipartimenti della Haute-Garonne, del Tarn-et-Garonne e del Tarn.

I vini rossi parzialmente dealcolizzati hanno un colore da porpora a granato più o meno intenso e sono generalmente caratterizzati, al naso e al palato, da aromi fruttati. Il basso tenore alcolico conferisce loro morbidezza e leggerezza.

I vini rosati parzialmente dealcolizzati hanno un colore rosato più o meno intenso e sono generalmente caratterizzati da aromi fruttati e aciduli. Il basso tenore alcolico conferisce loro leggerezza.

I vini bianchi parzialmente dealcolizzati hanno un colore giallo più o meno intenso e brillante. Il loro profilo aromatico è caratterizzato da aromi floreali e/o fruttati. Il basso tenore alcolico conferisce loro leggerezza.

I vini spumanti di qualità parzialmente dealcolizzati hanno un colore giallo più o meno intenso se bianchi e un colore rosato più o meno intenso se rosati. Presentano aromi fruttati che regalano, al palato, una piacevole freschezza gustativa unita a bollicine fini. Il basso tenore alcolico conferisce loro leggerezza.

8.3.   Legame causale tra specificità della zona geografica e specificità del prodotto

L'indicazione geografica protetta «Comté Tolosan», che ha origine da un'ampia varietà di territori e vitigni (principalmente Colombard, Ugni blanc, Sauvignon blanc, Chardonnay, Mauzac blanc, Muscadelle, Len de l'el, Gros manseng, Petit manseng, Semillon per i vini bianchi, e Merlot, Gamay, Tannat, Syrah, Fer servadou, Duras, Cabernet sauvignon e Cabernet franc, Cot, Pinot noir, Negrette per i vini rossi e rosati), riflette la diversità e la ricchezza dei vini della Francia sudoccidentale.

I vigneti si trovano su terreni sedimentari e alluvionali antichi, che hanno avuto origine principalmente dall'erosione dei Pirenei. Questo suolo ben drenato, grazie alla struttura o alla pendenza, è particolarmente adatto alla produzione dei vini aromatici con struttura leggera caratteristici dell'IGP.

Il clima oceanico temperato in tutta la zona favorisce la sovramaturazione dei vitigni a bacca bianca con un elevato potenziale di concentrazione di zuccheri e consente l'elaborazione di vini bianchi da uve stramature con aromi di frutti maturi. L'influenza atlantica mitiga le temperature estive e garantisce un certo livello di precipitazioni.

Il nome «Comté Tolosan» viene da Tolosa, capoluogo della regione e capitale dei vini della Francia sudoccidentale. È stato il secondo vin de pays regionale a essere riconosciuto in Francia, nel 1982. Dopo tale riconoscimento, la produzione è aumentata costantemente, passando da 15 000 hl nel 1990 a 150 000 hl nel 2000, per poi sfiorare i 220 000 hl nel 2008. Questa tendenza alla crescita della produzione è la dimostrazione della comprovata reputazione dei vini. Riconosciuta da professionisti e consumatori, la qualità dei vini «Comté Tolosan» è ricercata. Alcune cuvée di vini bianchi, rossi e rosati fermi e di vini bianchi di uve stramature sono citati nella guida Hachette dei vini (edizioni 2009-2010-2011) e sono spesso insigniti di medaglie al Concours général agricole.

I vini spumanti di qualità, forti della loro tradizione geografica secolare e delle competenze artigianali dei viticoltori di questo territorio, sicuramente esteso, ma al tempo stesso omogeneo per le sue specificità anemologiche, pluviometriche e di soleggiamento (cfr. di seguito), si distinguono per qualità, originalità ed elevato valore aggiunto. Le condizioni anemologiche sono una peculiarità della zona, delimitata dall'Oceano Atlantico a ovest, dai Pirenei a sud e dal Massiccio centrale a nord e vicina alle influenze mediterranee a est; il vento di Autan, che soffia sull'intera zona, da Narbonne a Bordeaux (talvolta per 9 giorni consecutivi), arieggia le viti e i grappoli, favorendo la «respirazione» cellulare vegetale e consentendo di ottenere una base a basso grado alcolico potenziale, leggermente acidula, ideale per la produzione degli spumanti della zona.

Le condizioni di piovosità e di soleggiamento, anch'esse derivanti dalle influenze geografiche della zona descritte in precedenza, consentono la coltivazione di vitigni autoctoni, che trasmettono ai vini spumanti ottenuti da tali varietà la loro identità aromatica. Così, i vitigni a bacca rossa Cot (Malbec), Duras, Braucol (Fer Sarvadou), Negrette e Tannat, in particolare, sono coltivati in modo ottimale, al pari dei vitigni a bacca bianca storici della zona quali Colombard, Gros e Petit Manseng, Loin de l'œil (Len de l'el, in lingua d'Oc) e Ugni blanc, conservando una vivacità ottimale per la produzione di vini spumanti di qualità freschi e particolarmente aromatici.

La combinazione e l'armonia di tutti questi elementi, esaltati dalle competenze dei viticoltori nelle tecniche di elaborazione e dalla selezione metodica dei vitigni nel corso dei decenni, danno origine anche a vigneti sani nella loro interezza, il che consente vendemmie precoci e di migliore qualità per la produzione di vini spumanti di qualità caratterizzati da finezza, con aromi primari di mela e un'effervescenza che persiste dopo l'apertura.

La tipicità di questi vitigni, così come la qualità dei vigneti, si ritrovano anche, in larga misura, nella bella intensità cromatica dei vini effervescenti rosati o bianchi della zona Comté Tolosan.

Le competenze in materia di produzione di vini spumanti di qualità si esprimono anche nella presenza, nella zona dell'IGP, da diversi decenni, di strutture specializzate nella produzione di vini spumanti tramite trasformazione di vini fermi, base della produzione dei vini effervescenti IGP.

La tecnica di presa di spuma principalmente utilizzata nella zona geografica di Comté Tolosan è il metodo tradizionale. I vini presentano una gradazione alcolica contenuta, frutto di una raccolta piuttosto precoce e caratterizzata da un basso grado alcolico potenziale, e si prestano a essere consumati come aperitivo in entrambi i colori, anche in cocktail. I vini effervescenti sono pertanto intrinsecamente legati al Comté Tolosan, con una produzione significativa ad alto valore aggiunto, esportata ben oltre i confini europei, in tutto il mondo. Questi vini sono molto apprezzati anche nella zona geografica del Comté Tolosan, grazie al forte sviluppo dell'enoturismo regionale. Un tale successo è possibile solo grazie alle competenze secolari degli artigiani viticoltori del sud-ovest, nonché al loro impegno volto a far conoscere le tecniche tradizionali e a tramandarle ai loro successori.

Di fronte alle sfide sociali e commerciali, l'IGP «Comté Tolosan» si dimostra agile nel rispondere all'evoluzione delle aspettative dei consumatori riguardo a nuovi prodotti a basso tenore alcolico, pur mantenendo un forte legame con il territorio.

La produzione di vini parzialmente dealcolizzati fino al 6 % minimo dell'«IGP Comté Tolosan» contribuirà quindi alla fama di questi vini raggiungendo nuovi consumatori.

9.   Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)

Norme di etichettatura

Quadro normativo

Nella legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore

Disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione

L'indicazione geografica protetta «Comté Tolosan» può essere completata con il nome dell'unità geografica più grande «Sud-Ouest».

L'indicazione geografica protetta «Comté Tolosan» può essere completata dal nome delle seguenti unità geografiche più piccole, secondo le condizioni di produzione stabilite dal disciplinare:

— «Bigorre»

— «Coteaux et Terrasses de Montauban»

— «Pyrénées Atlantiques»

— «Tarn et Garonne»

— «Haute-Garonne»

— «Cantal».

Il nome di un'unità geografica più piccola, quando rivendicata, deve obbligatoriamente figurare sull'etichetta del prodotto, nello stesso campo visivo dell'indicazione geografica protetta «Comté Tolosan».

Le dimensioni dei caratteri del nome dell'unità geografica più piccola definita ai punti 2 e 4.1 del disciplinare non devono superare, né in altezza né in larghezza, le dimensioni dei caratteri che compongono il nome dell'indicazione geografica protetta «Comté Tolosan». L'indicazione geografica protetta «Comté Tolosan» può essere completata con il nome di uno o più vitigni.

Per i vini fermi, l'indicazione geografica protetta «Comté Tolosan» può essere integrata dalle menzioni «primeur» o «nouveau» (novello).

Il logo IGP dell'Unione europea figura in etichetta quando la menzione «Indicazione geografica protetta» è sostituita dalla menzione tradizionale «Vin de pays».

La menzione «Vin partiellement désalcoolisé» o «vins mousseux de qualité partiellement désalcoolisés» figura sull'etichetta dei vini parzialmente dealcolizzati che beneficiano dell'indicazione geografica protetta «Comté Tolosan», nello stesso campo visivo dell'IGP «Comté Tolosan».

Zona di prossimità immediata

Quadro normativo

Nella legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore

Deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata

Descrizione della condizione

La zona di prossimità immediata definita in deroga per la vinificazione e l'elaborazione dei vini spumanti di qualità e la dealcolizzazione dei vini spumanti di qualità parzialmente dealcolizzati che beneficiano dell'indicazione geografica protetta «Comté Tolosan» è costituita dai seguenti dipartimenti limitrofi della zona geografica: Corrèze, Dordogne, Gard, Gironde, Haute-Loire, Hérault, Lozère, Puy-de-Dôme e Pyrénées-Orientales, oltre che dai seguenti comuni del dipartimento dell'Aude:

Aigues-Vives, Airoux, Alaigne, Alairac, Albas, Albières, Alzonne, Aragon, Argeliers, Argens-Minervois, Armissan, Arques, Arquettes-en-Val, Artigues, Arzens, Aunat, Auriac, Axat, Azille, Badens, Bages, Bagnoles, Baraigne, Barbaira, Belcaire, Belcastel-et-Buc, Belflou, Belfort Sur Rebenty, Bellegarde-du-Razès, Belpech, Belvèze-du-Razès, Belvianes-et-Cavirac, Belvis, Berriac, Bessède-de-Sault, Bizanet, Bize-Minervois, Blomac, Bouilhonnac, Bouisse, Bourigeole, Boutenac, Bram, Brenac, Brézilhac, Brousses-et-Villaret, Brugairolles, Bugarach, Cabrespine, Cahuzac, Cailla, Cailhau, Cailhavel, Cambieure, Campagna-de-Sault, Camplong-d'Aude, Camps-sur-l'Agly, Camurac, Canet, Canet, Capendu, Carcassonne, Carlipa, Cascastel-des-Corbières, Castans, Castelnau-d'Aude, Castelnaudary, Caudebronde, Caudeval, Caunes-Minervois, Caunette-sur-Lauquet, Caunettes-en-Val, Caux-et-Sauzens,

Cavanac, Caves, Cazalrenoux, Cazilhac, Cenne-Monestiés, Chalabre, Citou, Clermont-sur-Lauquet, Comigne, Comus, Conilhac-Corbieres, Conques-sur-Orbiel, Corbières, Counozouls, Coudons, Couffoulens, Coursan, Courtauly, Coustouge, Cruscades, Cubières-sur-Cinoble, Cucugnan, Cumiès, Cuxac-Cabardès, Cuxac-d'Aude, Davejean, Dernacueillette, Donazac, Douzens, Duilhac-sous-Peyrepertuse, Durban-Corbières, Embres-et-Castelmaure, Escales, Escouloubre, Escueillens-et-Saint-Just-de-Beleng, Espezel, Fabrezan, Fajac-en-Val, Fajac-la-Relenque, Fanjeaux, Félines-Termenès, Fendeille, Fenouillet-du-Razès, Ferrals-les-Corbières, Ferran, Feuilla, Fitou, Fleury, Floure, Fontcouverte, Fontanès-de-Sault, Fonters-du-Razès, Fontiers-Cabardès, Fontiès-d'Aude, Fontjoncouse, Fournes-Cabardès, Fourtou, Fraisse-Cabardès, Fraisse-des-Corbières, Galinagues, Gaja-la-Selve, Generville, Gincla, Ginestas, Ginoles, Gourvieille, Gramazie, Granès, Greffeil, Gruissan, Gueytes-et-Labastide, Homps, Hounoux, Issel, Jonquières, Joucou,

La Bezole, La Cassaigne, La Courtète, La Fajeolle, La Force, La Louvière-Lauragais, La Palme, La Pomarède, La Redorte, La Tourette-Cabardès, Labastide-d'Anjou, Labastide-en-Val, Labastide-Esparbairenque, Labécède-Lauragais, Lacombe, Lafage, Lagrasse, Lairière, Lanet, Laprade, Laroque-de-Fa, Lasbordes, Lasserre-de-Prouille, Lastours, Laurabuc, Laurac, Lauraguel, Laure-Minervois, Lavalette, Les Brunels, Le Bousquet, Le Clat, Les Casses, Les Ilhes, Les Martys, Lespinassière, Leuc, Leucate, Lézignan-Corbières, Lignairolles, Limousis, Luc-sur-Orbieu, Mailhac, Maisons, Malves-en-Minervois, Malviès, Marcorignan, Marquein, Marsa,

Marseillette, Mas-Cabardès, Mas-des-Cours, Mas-Saintes-Puelles, Massac, Mayreville, Mayronnes, Mazerolles-du-Razès, Mazuby, Merrial, Mézerville, Miraval-Cabardès, Mirepeisset, Mireval-Lauragais, Missègre, Molandier, Molleville, Montauriol, Montbrun-des-Corbières, Montclar, Montferrand, Montfort-sur-Boulsane, Montgaillard, Montgradail, Monthaut, Montirat, Montjardin, Montjoi, Montlaur, Montmaur, Montolieu, Montréal, Montredon-des-Corbières, Montséret, Monze, Moussan, Moussoulens, Mouthoumet, Moux, Narbonne, Nébias, Névian, Niort-de- Sault, Ornaisons, Orsans, Ouveillan, Padern, Palairac, Palaja,

Paraza, Payra-sur-l'Hers, Paziols, Pech-Luna, Pécharic-et-le-Py, Pennautier, Pépieux, Pexiora, Peyrefitte-du-Razès, Peyrefitte-sur-l'Hers, Peyrens, Peyriac-de-Mer, Peyriac-Minervois, Pezens, Plaigne, Plavilla, Pomy, Port-la-Nouvelle, Portel-des-Corbières, Pouzols-Minervois, Pradelles-Cabardes, Pradelles-en-Val, Preixan, Puginier, Puichéric, Puylaurens, Puivert, Quillan, Quintillan, Quirbajou, Raissac-d'Aude, Raissac-sur-Lampy, Rennes-le-Château, Rennes-les-Bains, Ribaute, Ribouisse, Ricaud, Rieux-en-Val, Rieux-Minervois, Rivel, Rodome, Roquecourbe-Minervois, Roquefere, Roquefeuil, Roquefort-des-Corbières, Roquefort-de-Sault, Roubia, Rouffiac-des-Corbières, Roullens, Routier, Rouvenac, Rustiques, Saint-Amans, Saint-André-de-Roquelongue, Saint-Benoît, Sainte-Colombe-sur-Guette, Saint-Couat-d'Aude, Saint-Denis, Saint-Ferriol, Saint-Frichoux, Saint-Gauderic, Saint-Jean-de-Barrou, Saint-Jean-de-Paracol, Saint-Julia-de-Bec, Saint-Julien-de-Briola, Saint-Just-et-le-Bezu, Saint-Laurent-de-la-Cabrerisse, Saint-Louis-et-Parahou, Saint-Marcel-sur-Aude, Saint-Martin-de-Villereglan, Saint-Martin-des-Puits, Saint-Martin-Lalande, Saint-Martin-le-Vieil, Saint-Martin-Lys,

Saint-Michel-de-Lanes, Saint-Nazaire-d'Aude, Saint-Papoul, Saint-Paulet, Saint-Pierre-des-Champs, Saint-Sernin, Sainte-Camelle, Sainte-Colombe-sur-l'Hers, Sainte-Eulalie, Sainte-Valière, Saissac, Sallèles-Cabardès, Sallèles-d'Aude, Salles-d'Aude, Salles-sur-l'Hers, Salsigne, Salvezine, Salza, Seignalens, Serviès-en-Val, Sigean, Sonnac-sur-l'Hers, Sougraigne, Souilhanels, Souilhe, Soulatge, Soupex, Talairan, Taurize, Termes, Terroles, Thézan-des-Corbières, Tournissan, Tourouzelle, Trassanel, Trausse, Trèbes, Treilles, Tréville, Tréziers, Tuchan, Valmigère, Ventenac-Cabardès, Ventenac-en-Minervois, Véraza, Verdun-en-Lauragais, Verzeille, Vignevieille, Villalier, Villanière, Villar-en-Val, Villardebelle, Villardonnel, Villarzel-Cabardès, Villarzel-du-Razès, Villasavary, Villautou, Villedaigne, Villedubert, Villefloure, Villefort, Villegailhenc, Villegly, Villemagne, Villemoustaussou, Villeneuve-la-Comptal, Villeneuve-les-Corbières, Villeneuve-les-Montréal, Villeneuve-Minervois, Villepinte, Villerouge-Termenès, Villesèque-des-Corbières, Villesèquelande, Villesiscle, Villespy, Villetritouls, Vinassan.

Link al disciplinare del prodotto

https://info.agriculture.gouv.fr/boagri/document_administratif-ef38f177-0226-4c0f-9934-a8457cd7ca83