Organo: Commissione europea
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Comunicazione Commissione UE
Data provvedimento: 12-09-2025
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale UE serie C
Data gazzetta: 12-09-2025

Pubblicazione di una domanda di approvazione di una modifica dell'Unione del disciplinare di una denominazione di origine protetta nel settore vitivinicolo ai sensi dell'articolo 97, paragrafo 3, in combinato disposto con l'articolo 105 del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio [Mátra/Mátrai].

(Comunicazione 12/09/2025, pubblicata in G.U.U.E. 12 settembre 2025, n. C)


Entro tre mesi dalla data della presente pubblicazione, le autorità di uno Stato membro o di un paese terzo oppure una persona fisica o giuridica avente un interesse legittimo e stabilita o residente in un paese terzo possono presentare alla Commissione un'opposizione a norma dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio.

 

DOMANDA DI APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA DELL'UNIONE DEL DISCIPLINARE

«Mátra/Mátrai»

PDO-HU-A1368-AM03

Data della domanda: 15.2.2020

1.   Richiedente e interesse legittimo

Mátrai Borvidék Hegyközségi Tanácsa

(Consiglio delle comunità vitivinicole della regione viticola di Mátra)

2.   Voce del disciplinare interessata dalla modifica

☐ Nome del prodotto

☒ Categoria di prodotto vitivinicolo

☒ Legame

☒ Restrizioni in materia di commercializzazione

3.   Descrizione e motivi della modifica

1.   Inclusione nel disciplinare di una nuova categoria di prodotti vitivinicoli: vino frizzante gassificato

(a) Sezioni interessate del disciplinare:

— II. Descrizione dei vini

— III. Pratiche enologiche specifiche

— V. Rese massime

— VI. Vitigni autorizzati

— VII. Legame con la zona geografica

— VIII. Ulteriori condizioni

(b) Sezioni interessate del documento unico:

— Categorie di prodotti vitivinicoli

— Descrizione del vino (dei vini)

— Pratiche di vinificazione

— Legame con la zona geografica

— Condizioni complementari

(c) Motivazione

I gusti dei consumatori hanno determinato un aumento della domanda di vini freschi e gassificati. Le proprietà della zona di produzione, la struttura varietale e le pratiche viticole della regione vinicola di Mátra sono particolarmente favorevoli alla produzione di questi tipi di vino, caratterizzati prevalentemente non solo dagli attributi della varietà, ma anche dall'acidità fresca ed equilibrata e dal fruttato tipici della zona di produzione. I vini frizzanti gassificati contribuiscono pertanto alla diversità della regione vinicola e alla graduale espansione dei suoi vigneti, nonché alla conseguente crescita del mercato.

2.   Modifica e rafforzamento delle norme relative alla produzione del prodotto al di fuori della zona di produzione delimitata

(a) Sezioni interessate del disciplinare:

— VIII. Ulteriori condizioni

(b) Sezioni interessate del documento unico:

— Condizioni complementari

(c) Motivazione

La modifica è volta a limitare la produzione della DOP «Mátra» alla regione vinicola di Mátra a partire dalla campagna 2019/2020, al fine di rafforzare la denominazione di origine.

In base alla normativa vigente, le uve possono essere esportate dalla regione vinicola di Mátra verso le zone delimitate per la produzione del vino DOP «Mátra». Ciò rende in qualche modo meno rigorose le regole, la sorveglianza e la percezione sociale degli standard. Poiché chiunque può produrre vini DOP «Mátra» nella propria cantina, la regione vinicola non ha attirato investitori «esterni» e non sono state create nuove cantine.

DOCUMENTO UNICO

1.   Nome

«Mátra/Mátrai»

2.   Tipo di indicazione geografica

DOP — Denominazione di origine protetta

3.   Categorie di prodotti vitivinicoli

    1. Vino

    9. Vino frizzante gassificato

3.1.   Codice della nomenclatura combinata

• 22 — BEVANDE, LIQUIDI ALCOLICI ED ACETI

2204 — Vini di uve fresche, compresi i vini arricchiti d'alcole; mosti di uva, diversi da quelli della voce 2009

4.   Descrizione del vino (dei vini)

1.   Vini bianchi

I vini bianchi sono di colore verde pallido, giallo paglierino pallido o giallo paglierino più intenso.

La fragranza è dominata da sentori di agrumi e frutta a nocciolo, senza aromi di rovere.

Nel sapore, oltre agli acidi leggeri e all'alcol, prevale la frutta a nocciolo fresca, spesso associata a note agrumate.

Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti stabiliti dalla legislazione dell'Unione europea.

Caratteristiche analitiche generali:

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): 9,5

— Acidità totale minima: 4 grammi per litro, espressa in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): 18

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

2.   Vini rosati

I vini rosati presentano un colore rosa pallido, rosa o viola chiaro.

La loro fragranza giovanile è dominata da aromi di frutti rossi privi di note di invecchiamento in botte.

Sono vini dal corpo leggero caratterizzati da un gusto di frutti rossi e da una vivace acidità.

Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti stabiliti dalla legislazione dell'Unione europea.

Caratteristiche analitiche generali:

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): 9,5

— Acidità totale minima: 4 grammi per litro, espressa in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): 18

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

3.   Vini rossi

I vini rossi presentano un colore rosso rubino da intenso a molto scuro.

La fragranza è caratterizzata da frutti rossi, note di frutti neri e spezie dolci, senza aromi dominanti di rovere.

Sono caratterizzati da un'acidità moderata, una struttura morbida, una corposità equilibrata e un titolo alcolometrico medio.

Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti stabiliti dalla legislazione dell'Unione europea.

Caratteristiche analitiche generali:

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): 9,5

— Acidità totale minima: 4 grammi per litro, espressa in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): 20

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

4.   Moscati (Muskotály)

I vini moscati presentano un colore giallo paglierino da pallido a intenso.

Al naso predominano le note aromatiche e fragranti (fiori e profumo di vite) con tonalità di agrumi.

In aggiunta a una moderata acidità (sono ammessi anche alcuni zuccheri residui), il sapore è caratterizzato principalmente da note agrumate, profumo e fiori di vite.

Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti stabiliti dalla legislazione dell'Unione europea.

Caratteristiche analitiche generali:

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): 9,5

— Acidità totale minima: 4 grammi per litro, espressa in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): 18

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

5.   Vini da vendemmia tardiva (Késői szüretelésű bor)

I vini da vendemmia tardiva sono vini di colore dorato dai profumi complessi, caratterizzati da una consistenza piena e cremosa, da sapori ricchi, note di invecchiamento in botte e in bottiglia e da un'acidità e una gradazione alcolica piacevoli. Contengono spesso zuccheri residui.

Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti stabiliti dalla legislazione dell'Unione europea.

Caratteristiche analitiche generali:

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): 9

— Acidità totale minima: 4 grammi per litro, espressa in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): 18

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

6.   Vini chiaretti (Siller)

I vini chiaretti sono vini di colore rosso chiaro o rosso più intenso con aromi di amarena o di ciliegia; presentano un'acidità leggera e vivace, caratteristica della varietà, e una complessità di profumi e di aromi priva di note di invecchiamento in botte.

Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti stabiliti dalla legislazione dell'Unione europea.

Caratteristiche analitiche generali:

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): 9,5

— Acidità totale minima: 4 grammi per litro, espressa in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): 18

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

7.   Vini bianchi Superior (Superior fehér)

I vini bianchi Superior sono di colore bianco verdolino o giallo verdolino con intense tonalità giallo limone.

Le fragranze presentano note di frutta a nocciolo matura e tracce di minerali.

Il sapore è secco o semisecco, con note di frutta a nocciolo matura e una certa mineralità. La struttura è dominata da una corposità equilibrata e da un titolo alcolometrico medio, con una persistenza elevata.

Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti stabiliti dalla legislazione dell'Unione europea.

Caratteristiche analitiche generali:

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): 12

— Acidità totale minima: 5 grammi per litro, espressa in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): 13,33

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

8.   Vini rossi Superior (Superior vörös)

I vini rossi Superior vanno dal rosso granato a una tonalità di rubino intenso.

La fragranza è contraddistinta da note di frutti rossi e neri ed erbe aromatiche, nonché spezie dolci derivanti dall'invecchiamento. L'aroma è caratterizzato da note di ciliegia, amarena, lampone, ribes, cannella, vaniglia, cioccolato e tabacco.

Il sapore presenta un fruttato potente di frutti rossi e neri maturi. I vini sono caratterizzati da un'acidità e da un tenore tannico rotondi e moderati. Hanno un'elevata persistenza, spesso con sentori di mineralità.

Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti stabiliti dalla legislazione dell'Unione europea.

Caratteristiche analitiche generali:

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): 12

— Acidità totale minima: 5 grammi per litro, espressa in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): 15

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

9.   Vini frizzanti gassificati – bianchi

Il colore dei vini varia dal bianco verdolino al giallo dorato.

L'aroma si distingue per le note di agrumi e frutti verdi.

Il sapore rivela note agrumate e un'acidità fresca ed elegante. L'aggiunta di diossido di carbonio disciolto accentua gli aromi e i sapori del vino.

Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti stabiliti dalla legislazione dell'Unione europea.

Caratteristiche analitiche generali:

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): 9,5

— Acidità totale minima: 4 grammi per litro, espressa in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): 18

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

10.   Vini frizzanti gassificati – rosati

I vini rosati presentano un colore che va dal buccia di cipolla pallido al rosso chiaro.

La fragranza rivela un carattere vivace, fresco e giovanile, su cui predominano le note di frutti rossi.

Nel sapore, vivace e fresco, prevale il gusto di frutti rossi. L'aggiunta di diossido di carbonio disciolto accentua gli aromi e i sapori del vino.

Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti stabiliti dalla legislazione dell'Unione europea.

Caratteristiche analitiche generali:

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): 9,5

— Acidità totale minima: 4 grammi per litro, espressa in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): 18

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

11.   Vini frizzanti gassificati – rossi

I vini rossi vanno dal rubino chiaro al rubino moderatamente intenso.

La fragranza è dominata dai frutti rossi e da un carattere leggero e giovanile.

Presentano una consistenza vellutata e aromi di frutti rossi. L'aggiunta di diossido di carbonio accentua gli aromi e i sapori del vino.

Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti stabiliti dalla legislazione dell'Unione europea.

Caratteristiche analitiche generali:

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): 9,5

— Acidità totale minima: 4 grammi per litro, espressa in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): 20

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

5.   Pratiche di vinificazione

5.a.    Pratiche enologiche specifiche

1.   Vini bianchi

Pratiche enologiche specifiche

OPERAZIONI OBBLIGATORIE:

— le uve devono essere lavorate entro 24 ore dalla vendemmia

— purificazione del mosto

2.   Vini rosati

Pratiche enologiche specifiche

OPERAZIONI OBBLIGATORIE:

— le uve devono essere lavorate entro 24 ore dalla vendemmia

— la torchiatura può essere effettuata solo con presse discontinue

— purificazione del mosto

3.   Vini rossi

Pratiche enologiche specifiche

OPERAZIONI OBBLIGATORIE:

— vinificazione in rosso con macerazione pellicolare o riscaldamento delle uve raccolte

— la torchiatura può essere effettuata solo con presse discontinue

4.   Moscati (Muskotály)

Pratiche enologiche specifiche

OPERAZIONI OBBLIGATORIE:

— le uve devono essere lavorate entro 24 ore dalla vendemmia

— la torchiatura può essere effettuata solo con presse discontinue

— purificazione del mosto

— norme in materia di assemblaggio: il vino deve contenere come minimo l'85 % di Cserszegi fűszeres, Irsai Olivér, Ottonel muskotály o Sárga muskotály

5.   Vini da vendemmia tardiva (Késői szüretelésű bor)

Pratiche enologiche specifiche

OPERAZIONI OBBLIGATORIE:

— le uve devono essere lavorate entro 24 ore dalla vendemmia

— la torchiatura può essere effettuata solo con presse discontinue

— la purificazione del mosto

— i vini possono essere imbottigliati non prima del 1° marzo dell'anno successivo a quello della vendemmia

— invecchiamento in bottiglia per tre mesi prima dell'immissione in commercio

6.   Vini chiaretti (Siller)

Restrizioni applicabili all'elaborazione dei vini

OPERAZIONI OBBLIGATORIE:

— le uve devono essere lavorate entro 24 ore dalla vendemmia

— la torchiatura può essere effettuata solo con presse discontinue

7.   Vini bianchi Superior (Superior fehér) e rossi Superior (Superior vörös)

Pratiche enologiche specifiche

OPERAZIONI OBBLIGATORIE:

— le uve devono essere lavorate entro 24 ore dalla vendemmia

— la torchiatura può essere effettuata solo con presse discontinue

— i vini possono essere imbottigliati non prima del 1° marzo dell'anno successivo a quello della vendemmia

la quantità totale deve essere certificata e imbottigliata in un lotto

8.   Pratiche enologiche proibite

Restrizioni applicabili all'elaborazione dei vini

Per i vini da vendemmia tardiva (késői szüretelésű bor):

OPERAZIONI VIETATE: la dolcificazione e l'arricchimento

Per i vini Superior bianchi e rossi:

OPERAZIONI VIETATE:

— la dolcificazione

— l'arricchimento

— l'acidificazione

— la disacidificazione

— l'uso di trucioli di legno di rovere

— l'osmosi inversa

9.   Vino frizzante gassificato

Restrizioni applicabili all'elaborazione dei vini

Vini bianchi

OPERAZIONI OBBLIGATORIE:

— le uve devono essere lavorate entro 24 ore dalla vendemmia

— purificazione del mosto

Vini rosati

OPERAZIONI OBBLIGATORIE:

— le uve devono essere lavorate entro 24 ore dalla vendemmia

— la torchiatura può essere effettuata solo con presse discontinue

— purificazione del mosto

Vini rossi

OPERAZIONI OBBLIGATORIE:

— vinificazione in rosso con macerazione pellicolare o riscaldamento delle uve raccolte

— la torchiatura può essere effettuata solo con presse discontinue

10.   Norme in materia di conduzione della vigna

Pratica colturale

1. Forme di allevamento della vite e densità di impianto: per la produzione dei vini a denominazione di origine protetta «Mátrai» possono essere utilizzate solo uve provenienti da vigneti la cui percentuale di ceppi mancanti non supera il 25 %.

2. Numero di gemme franche sulle viti: per quanto riguarda la determinazione del numero di gemme, il massimo delle gemme franche vive lasciate per ceppo è di 16 gemme franche/m2 per tutte le modalità di conduzione. Nel caso dei Mátra Superior, il numero di gemme franche vive per ceppo non deve invece superare le 12 gemme franche/piede.

3. Norme applicabili ai vigneti impiantati dopo il 1o gennaio 2012:

(a) Modalità di conduzione:

(i) sistema a ombrello

(ii) sistema Moser

(iii) pergola semplice

(iv) sistema Sylvoz

(v) conduzione a cordone basso e a cordone ad altezza media

(b) Densità di impianto: almeno 3 530 ceppi/ha. Per la determinazione dei sesti d'impianto è ammesso l'impianto a filari doppi e/o viti doppie, purché la distanza tra i filari e i ceppi sia uniforme.

(c) Distanza tra i filari: almeno 1,00 m ma inferiore a 3,260 m.

(d) Distanza tra i ceppi: almeno 0,60 m ma inferiore a 1,20 m. Nel caso delle viti doppie, il fattore determinante è la distanza media tra i ceppi.

4. Nel caso dei Mátra Superior, la resa delle vendemmie deve essere ridotta a un livello tale da consentire il mantenimento di una resa di produzione non superiore a 1 kg per ceppo.

11.   Tenore zuccherino minimo delle uve al momento della vendemmia

Pratica colturale

La data di inizio della vendemmia è fissata ogni anno dalla comunità vitivinicola competente. La data della vendemmia è pubblicata sotto forma di comunicazione dalle comunità vitivinicole.

Tenore zuccherino minimo delle uve

VINO

— Bianco: 9,0 % (15 °MM della scala ungherese per la determinazione dei gradi del mosto)

— Rosato: 9,0 % vol (15 °MM)

— Rosso: 9,0 % vol (15 °MM)

— Muskotály (Moscato): 9,0 % vol (15 °MM)

— Késői szüretelésű bor (vino da vendemmia tardiva): 12,08 % vol (19 °MM)

— Siller (chiaretto): 9,0 % vol (15 °MM)

— Superior fehér (bianco): 12,45 % vol (19,5 °MM)

— Superior vörös (rosso): 12,45 % vol (19,5 °MM)

VINO FRIZZANTE GASSIFICATO

— Bianco: 9,0 % (15 °MM)

— Rosato: 9,0 % vol (15 °MM)

— Rosso: 9,0 % vol (15 °MM)

Metodo di vendemmia: manuale o meccanica (solo manuale per i vini da vendemmia tardiva, i vini bianchi Superior e i vini rossi Superior)

5.b.    Rese massime

1.   Vino – bianco, rosato, rosso e chiaretto – nel caso dell’indicazione del nome del comune

100 ettolitri per ettaro

2.   Vino – bianco, rosato, rosso e chiaretto – nel caso dell’indicazione del nome del comune

14 000 kg di uve per ettaro

3.   Vino – bianco, rosato, rosso e chiaretto – nel caso dell’indicazione del nome del vigneto

56 ettolitri per ettaro

4.   Vino – bianco, rosato, rosso e chiaretto – nel caso dell’indicazione del nome del vigneto

8 000 kg di uve per ettaro

5.   Vino – Moscato – nel caso dell’indicazione del nome del comune

12 000 kg di uve per ettaro

6.   Vino – Moscato – nel caso dell’indicazione del nome del vigneto

56 ettolitri per ettaro

7.   Vino – Moscato – nel caso dell’indicazione del nome del vigneto

8 000 kg di uve per ettaro

8.   Vino — bianco, rosato, rosso, chiaretto e Moscato

100 ettolitri per ettaro

9.   Vino — bianco, rosato, rosso, chiaretto e Moscato

14 000 kg di uve per ettaro

10.   Vino – da vendemmia tardiva – nel caso dell’indicazione del nome del comune

56 ettolitri per ettaro

11.   Vino – da vendemmia tardiva – nel caso dell’indicazione del nome del comune

8 000 kg di uve per ettaro

12.   Vino - da vendemmia tardiva - nel caso dell’indicazione del nome del vigneto

40 ettolitri per ettaro

13.   Vino - da vendemmia tardiva - nel caso dell’indicazione del nome del vigneto

6 000 kg di uve per ettaro

14.   Vino - da vendemmia tardiva

70 ettolitri per ettaro

15.   Vino - da vendemmia tardiva

10 000 kg di uve per ettaro

16.   Vino – bianco Superior e rosso Superior

60 ettolitri per ettaro

17.   Vino – bianco Superior e rosso Superior

8 000 kg di uve per ettaro

18.   Vino frizzante gassificato

100 ettolitri per ettaro

19.   Vino frizzante gassificato

14 000 kg di uve per ettaro

20.   Vino frizzante gassificato – nel caso dell’indicazione del nome del comune

84 ettolitri per ettaro

21.   Vino frizzante gassificato – nel caso dell’indicazione del nome del comune

12 000 kg di uve per ettaro

22.   Vino frizzante gassificato – nel caso dell’indicazione del nome del vigneto

56 ettolitri per ettaro

23.   Vino frizzante gassificato – nel caso dell’indicazione del nome del comune

80 kg di uve per ettaro

6.   Zona geografica delimitata

Zone di produzione classificate, secondo il catasto viticolo, nelle classi I e II dei seguenti comuni: Abasár, Apc, Atkár, Budapest-Rákosliget, Detk, Domoszló, Ecséd, Gyöngyös, Gyöngyöshalász, Gyöngyösoroszi, Gyöngyöspata, Gyöngyössolymos, Gyöngyöstarján, Halmajugra, Hatvan, Heves, Karácsond, Kerepes, Kisnána, Kisnémedi, Markaz, Mogyoród, Nagyréde, Őrbottyán, Pálosvörösmart, Pásztó, Rózsaszentmárton, Szada, Szendehely, Szücsi, Vác, Vácegres, Vácrátót, Vécs, Veresegyház, Visonta.

7.   Varietà principale/i di uve da vino

blauburger

cabernet franc – cabernet

cabernet franc – carbonet

cabernet franc – carmenet

cabernet franc – gros cabernet

cabernet franc – gros vidur

cabernet franc – kaberne fran

cabernet sauvignon

chardonnay – chardonnay blanc

chardonnay – kereklevelű

chardonnay – morillon blanc

chardonnay – ronci bilé

chasselas – chasselas blanc

chasselas – chasselas dorato

chasselas – chasselas doré

chasselas – chrupka belia

chasselas – fehér fábiánszőlő

chasselas – fehér gyöngyszőlő

chasselas – fendant blanc

chasselas – saszla belaja

chasselas – weisser gutedel

cserszegi fűszeres

furmint – furmint bianco

furmint – moslavac bijeli

furmint – mosler

furmint – posipel

furmint – som

furmint – szigeti

furmint – zapfner

hárslevelű – feuilles de tilleul

hárslevelű – garszleveljü

hárslevelű – lindeblättrige

hárslevelű – lipovina

irsai olivér – irsai

irsai olivér – muskat olivér

irsai olivér – zolotis

irsai olivér – zolotisztüj rannüj

kadarka – csetereska

kadarka – fekete budai

kadarka – gamza

kadarka – jenei fekete

kadarka – kadar

kadarka – kadarka negra

kadarka – negru moale

kadarka – szkadarka

kadarka – törökszőlő

királyleányka – dánosi leányka

királyleányka – erdei sárga

királyleányka – feteasca regale

királyleányka – galbena de ardeal

királyleányka – königliche mädchentraube

királyleányka – königstochter

királyleányka – little princess

kékfrankos – blauer lemberger

kékfrankos – blauer limberger

kékfrankos – blaufränkisch

kékfrankos – limberger

kékfrankos – moravka

kéknyelű – blaustängler

leányka – dievcenske hrozno

leányka – feteasca alba

leányka – leányszőlő

leányka – mädchentraube

merlot

olasz rizling – grasevina

olasz rizling – nemes rizling

olasz rizling – olaszrizling

olasz rizling – riesling italien

olasz rizling – risling vlassky

olasz rizling – taljanska grasevina

olasz rizling – welschrieslig

ottonel muskotály – miszket otonel

ottonel muskotály – muscat ottonel

ottonel muskotály – muskat ottonel

pinot blanc – fehér burgundi

pinot blanc – pinot beluj

pinot blanc – pinot bianco

pinot blanc – weissburgunder

pinot noir – blauer burgunder

pinot noir – kisburgundi kék

pinot noir – kék burgundi

pinot noir – kék rulandi

pinot noir – pignula

pinot noir – pino csernüj

pinot noir – pinot cernii

pinot noir – pinot nero

pinot noir – pinot tinto

pinot noir – rulandski modre

pinot noir – savagnin noir

pinot noir – spätburgunder

rajnai rizling – johannisberger

rajnai rizling – rheinriesling

rajnai rizling – rhine riesling

rajnai rizling – riesling

rajnai rizling – riesling blanc

rajnai rizling – weisser riesling

rizlingszilváni – müller thurgau

rizlingszilváni – müller thurgau bijeli

rizlingszilváni – müller thurgau blanc

rizlingszilváni – rivaner

rizlingszilváni – rizvanac

sauvignon – sauvignon bianco

sauvignon – sauvignon bijeli

sauvignon – sauvignon blanc

sauvignon – sovinjon

syrah – blauer syrah

syrah – marsanne noir

syrah – serine noir

syrah – shiraz

syrah – sirac

szürkebarát – auvergans gris

szürkebarát – grauburgunder

szürkebarát – graumönch

szürkebarát – pinot grigio

szürkebarát – pinot gris

szürkebarát – ruländer

sárga muskotály – moscato bianco

sárga muskotály – muscat blanc

sárga muskotály – muscat bélüj

sárga muskotály – muscat de frontignan

sárga muskotály – muscat de lunel

sárga muskotály – muscat lunel

sárga muskotály – muscat sylvaner

sárga muskotály – muscat zlty

sárga muskotály – muskat weisser

sárga muskotály – weiler

sárga muskotály – weisser

tramini – gewürtztraminer

tramini – roter traminer

tramini – savagnin rose

tramini – tramin cervené

tramini – traminer

tramini – traminer rosso

zenit

zweigelt – blauer zweigeltrebe

zweigelt – rotburger

zweigelt – zweigeltrebe

zöld veltelíni – grüner muskateller

zöld veltelíni – grüner veltliner

zöld veltelíni – veltlinské zelené

zöld veltelíni – zöldveltelíni

8.   Descrizione del legame/dei legami

1)   Vino

(a)   Fattori naturali

La zona delimitata per la produzione dei vini a denominazione di origine protetta «Mátrai» si trova nella parte settentrionale dell'Ungheria. Il Mátra è il massiccio montuoso più alto del paese, con un orientamento est-ovest. Sulle sue pendici meridionali particolarmente soleggiate sorge una delle regioni viticole collinari più grandi. Dai terreni protetti dai venti freddi del nord, in parte di origine vulcanica, in parte di origine sedimentaria, ricchi di sostanze nutritive, si ricavano uve da vino di qualità eccellente.

I suoli della regione viticola rientrano in due grandi gruppi di zonizzazione: i suoli erbosi e i suoli forestali. I suoli erbosi si sono formati nella parte inferiore della regione viticola, mentre quelli forestali nella parte superiore, al posto delle foreste abbattute.

Le condizioni climatiche della zona di produzione sono determinate in massima parte dal clima continentale, predominante in Ungheria e caratterizzato principalmente da estati calde e inverni freddi. La vite è una pianta che necessita di un forte soleggiamento. L'assimilazione dell'energia solare richiede un'intensità luminosa tra i 20 000 e i 30 000 lux e la pianta cresce bene dove il numero di ore di sole è pari a 1 250-1 500 durante il periodo vegetativo. Questa quantità è disponibile quasi ogni anno a Mátraalja (zona situata ai piedi del massiccio montuoso di Mátra). La durata di soleggiamento è di 1 900-2 000 ore all'anno. Questi valori possono variare notevolmente da un anno all'altro, ma la quantità di calore necessaria alla coltivazione della vite è, a Mátraalja, raramente inferiore al minimo. Il limite inferiore per la viticoltura è l'isoterma da 9 a 10 °C. La media quinquennale di questa regione viticola è di 10,5 °C e nel periodo vegetativo si arriva a 17 °C. Ci sono anni in cui la media annua supera gli 11 °C: caratteristica importante per una buona annata. A Mátraalja la pluviometria oscilla tra i 356 e i 903 mm. Le precipitazioni medie dei mesi di giugno, luglio e agosto sono favorevoli e hanno un impatto positivo sia in termini quantitativi che qualitativi. Tra l'altro l'effetto protettivo del massiccio montuoso del Mátra esercita un'influenza positiva sull'andamento delle temperature.

(b)   Fattori umani

La regione vanta una lunga tradizione nel campo della vitivinicoltura, in particolare per la sua notevole estensione geografica. A Mátraalja la coltivazione della vite risale all'inizio del secondo millennio.

La regione viticola di Mátra occupa un posto di primo piano nel settore vitivinicolo ungherese. Oltre alla sua rilevanza economica, la viticoltura è di grande importanza per la società nella misura in cui svolge un ruolo importante nella generazione o nell'integrazione di reddito e nel mantenimento della popolazione in loco. Inoltre, con il suo ruolo paesaggistico, la viticoltura contribuisce allo sviluppo della capacità di attrazione della regione. La selezione di vitigni specifici durante la fase di coltivazione per garantire la qualità del prodotto finale, le norme sul controllo della resa, la determinazione della maturazione adeguata delle uve al momento della vendemmia e, per alcune tipologie di vino, l'invecchiamento, sono frutto di conoscenze e competenze umane. Un fattore umano fondamentale è la base di conoscenze, dato che la rapida lavorazione della materia prima è determinante per i vini freschi (bianchi, rosati e moscati). Per i vini da vendemmia tardiva, i vini Superior bianchi e i vini Superior rossi è consentita solo la vendemmia manuale. I vini rossi possono essere prodotti con macerazione pellicolare o riscaldamento delle uve raccolte.

Descrizione dei vini:

La DOP «Mátra» si basa su vini moscati più leggeri, fruttati e aromatici. Particolarmente degna di nota è la tipologia «Muskotály» (moscato), che presenta note molto aromatiche e fragranti. Con questo tipo di vino viene dato particolare risalto alle varietà aromatiche della zona di produzione.

Il processo di vinificazione consente l'uso di tecnologie riduttive per i vini bianchi e rosati e la produzione di vini rossi freschi che sottolineano il carattere fruttato delle uve (ad esempio, la pressatura può essere effettuata solo in presse discontinue). Si possono trovare anche vini bianchi e rossi freschi, fruttati, robusti e corposi, che talvolta presentano una certa mineralità.

Legame tra la zona di produzione, i fattori umani e il prodotto:

L'ambiente ecologico ha un impatto significativo sulle caratteristiche dei vini, che non possono essere riprodotte in altre regioni vinicole. Questa tipicità dà essenzialmente luogo a vini che si sviluppano più velocemente e che sono in genere più leggeri, più morbidi, di rapida acidificazione e, in alcune annate, con un'elevata gradazione alcolica. I vini bianchi e rosati sviluppano, per effetto delle condizioni pedologiche e climatiche, un bouquet intenso e ricco di aromi. I vini chiaretti e rossi sono generalmente fruttati, più leggeri e di colore meno intenso. Anche i loro tannini si sviluppano velocemente. I vini della zona di produzione sono particolarmente indicati a una maturazione più breve e a essere consumati giovani. L'ambiente ecologico ha permesso la diffusione di numerose varietà tradizionali legate a questa zona di produzione.

Oltre ai vini più leggeri, la regione viticola di Mátra presenta alcune zone di produzione dove si possono produrre vini naturali e autentici a partire dalla frutta raccolta nei vigneti. Grazie ai valori che rispecchiano i sapori della regione viticola di Mátra e al regime di protezione dell'origine, questi vini sono di qualità eccezionale, anche per i loro parametri analitici.

La pulizia obbligatoria del mosto e la rapida elaborazione si traducono in vini fruttati e si riflettono anche nelle caratteristiche organolettiche del particolare tipo di vino.

L'impatto dei fattori umani sulla zona di produzione si manifesta nei seguenti aspetti:

— sviluppo volontario di una struttura varietale idonea al potenziale offerto dalle condizioni ecologiche (varietà tradizionali e nuove varietà);

— sviluppo di tecniche vitivinicole nel rispetto di specifici criteri ecologici, da un lato, e delle caratteristiche del mercato, dall'altro;

— sviluppo di impianti e di una struttura di integrazione in linea con le condizioni ecologiche e commerciali.

Nel caso del vino «Mátra Superior», si ritiene che la zona possa prevalere sulle specificità del vitigno se questo vino è prodotto dal viticoltore con la necessaria diligenza e con metodi colturali ben regolamentati. L'obiettivo di questa materia prima unica è di ottenere vini autentici e naturali.

2)   Vino frizzante gassificato

1.   Descrizione della zona delimitata

(a)   Fattori naturali

La zona delimitata per la produzione dei vini a denominazione di origine protetta «Mátrai» si trova nella parte settentrionale dell'Ungheria. Il Mátra è il massiccio montuoso più alto del paese, con un orientamento est-ovest. Sulle sue pendici meridionali particolarmente soleggiate sorge una delle regioni viticole collinari più grandi. Dai terreni protetti dai venti freddi del nord, in parte di origine vulcanica, in parte di origine sedimentaria, ricchi di sostanze nutritive, si ricavano uve da vino di qualità eccellente.

I suoli della regione viticola rientrano in due grandi gruppi di zonizzazione: i suoli erbosi e i suoli forestali. I suoli erbosi si sono formati nella parte inferiore della regione viticola, mentre quelli forestali nella parte superiore, al posto delle foreste abbattute.

Le condizioni climatiche della zona di produzione sono determinate in massima parte dal clima continentale, predominante in Ungheria e caratterizzato principalmente da estati calde e inverni freddi. La vite è una pianta che necessita di un forte soleggiamento. L'assimilazione dell'energia solare richiede un'intensità luminosa tra i 20 000 e i 30 000 lux e la pianta cresce bene dove il numero di ore di sole è pari a 1 250-1 500 durante il periodo vegetativo. Questa quantità è disponibile quasi ogni anno a Mátraalja (zona situata ai piedi del massiccio montuoso di Mátra). La durata di soleggiamento è di 1 900-2 000 ore all'anno. Questi valori possono variare notevolmente da un anno all'altro, ma la quantità di calore necessaria alla coltivazione della vite è, a Mátraalja, raramente inferiore al minimo. Il limite inferiore per la viticoltura è l'isoterma da 9 a 10 °C. La media quinquennale di questa regione viticola è di 10,5 °C e nel periodo vegetativo si arriva a 17 °C. Ci sono anni in cui la media annua supera gli 11 °C: caratteristica importante per una buona annata. A Mátraalja la pluviometria oscilla tra i 356 e i 903 mm. Le precipitazioni medie dei mesi di giugno, luglio e agosto sono favorevoli e hanno un impatto positivo sia in termini quantitativi che qualitativi. Tra l'altro l'effetto protettivo del massiccio montuoso del Mátra esercita un'influenza positiva sull'andamento delle temperature.

(b)   Fattori umani

La regione vanta una lunga tradizione nel campo della vitivinicoltura, in particolare per la sua notevole estensione geografica. A Mátraalja la coltivazione della vite risale all'inizio del secondo millennio. Dopo la Seconda guerra mondiale, le piccole cantine vinicole sono state soppiantate da grandi cooperative e l'impianto delle viti ha subito un'accelerazione, con i vigneti della regione vinicola presenti in quasi 8 000 ettari. Nel 1990 il regime di proprietà è cambiato e la maggior parte dei vigneti è stata privatizzata. Si sono sviluppate cantine e aziende agricole a conduzione familiare, che tuttora caratterizzano la regione viticola.

La regione viticola di Mátra occupa un posto di primo piano nel settore vitivinicolo ungherese. Oltre alla sua rilevanza economica, la viticoltura è di grande importanza per la società nella misura in cui svolge un ruolo importante nella generazione o nell'integrazione di reddito e nel mantenimento della popolazione in loco. Inoltre, con il suo ruolo paesaggistico, la viticoltura contribuisce allo sviluppo della capacità di attrazione della regione.

Dall'inizio degli anni 2000, grazie ai progressi nelle competenze dei viticoltori e dei vinificatori locali - fortemente aiutati dai loro omologhi più giovani qualificati, molti dei quali hanno visitato altri paesi in tutto il mondo - e all'emergere di nuove tecniche di vinificazione, sempre più produttori hanno iniziato a produrre vini frizzanti gassificati. I vinificatori locali si sono resi conto che il clima prevalentemente più fresco e continentale della zona di produzione garantisce il mantenimento di un'elevata acidità, consentendo la conservazione di fragranze e aromi freschi, che possono essere molto evidenti nei vini frizzanti gassificati.

2.   Descrizione dei vini

I vini «Mátra» sono caratterizzati da una ricchezza di fragranze e aromi. Sia il sapore che l'aroma sottolineano il carattere fruttato delle uve fresche. Questi vini presentano un'acidità matura e fresca. Insieme al diossido di carbonio, queste caratteristiche comuni permettono di ottenere vini frizzanti gassificati ancora più vivi, freschi e fruttati.

3.   Legame tra la zona di produzione, i fattori umani e il prodotto

Le proprietà della zona di produzione, la struttura varietale e le pratiche viticole della regione vinicola di Mátra sono particolarmente favorevoli alla produzione di vini frizzanti gassificati, caratterizzati prevalentemente non solo dagli attributi della varietà, ma anche dall'acidità fresca ed equilibrata e dal fruttato tipici della zona di produzione. I vini frizzanti gassificati contribuiscono pertanto alla diversità della regione vinicola e alla graduale espansione dei suoi vigneti, nonché alla conseguente crescita del mercato.

L'ambiente ecologico ha un impatto significativo sulle caratteristiche dei vini, che non possono essere riprodotte in altre regioni vinicole. Grazie al diossido di carbonio, i vini frizzanti gassificati accentuano ulteriormente la freschezza esistente e trasmettono meglio gli aromi primari derivati dalle uve.

9.   Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)

1.   Norme relative alle menzioni

Quadro normativo

Legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore

Disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione

(a) Se l’etichetta riporta un nome di varietà, una menzione tradizionale, una menzione relativa al colore del vino o qualsiasi altra menzione a uso limitato, tale indicazione non può figurare in modo più evidente rispetto alla denominazione di origine per quanto riguarda il carattere, le dimensioni e il colore dei caratteri utilizzati per tale indicazione.

(b) Norme relative ai vini assemblati:

(i) È consentito l'uso delle menzioni «küvé» o «cuvée» o, come sinonimo, la menzione «házasítás» (assemblaggio).

(ii) I nomi delle varietà possono essere indicati solo se la proporzione di ciascuna varietà inclusa nell'assemblaggio raggiunge il 5 %. In tal caso, il nome della varietà può essere indicato solo in caratteri di dimensioni non superiori al 50 % della dimensione del carattere utilizzato per la denominazione di origine.

(c) Si raccomanda di riportare in etichetta il logo della regione viticola di Mátra. Dimensioni minime: 1,5 × 1,5 cm

2.   Norme relative alle menzioni

Quadro normativo

Legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore

Disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione

(a) Norme relative all’indicazione dell’unità geografica più piccola:

(i) Il nome di un'unità geografica più piccola (comune, vigneto) può essere indicato in etichetta solo se il 100 % del prodotto è stato elaborato nella zona di produzione delimitata da tale unità geografica più piccola o da tale vigneto. I nomi di vigneti possono essere indicati solo unitamente alla denominazione di origine protetta «Mátra» e al nome del comune.

(ii) Possono essere indicati i seguenti nomi di comuni: Abasár, Apc, Atkár, Detk, Domoszló, Ecséd, Gyöngyös, Gyöngyöshalász, Gyöngyösoroszi, Gyöngyöspata, Gyöngyössolymos, Gyöngyöstarján, Hatvan, Halmajugra, Heves, Karácsond, Kisnána, Markaz, Mogyoród, Nagyréde, Rózsaszentmárton, Szücsi, Vécs, Visonta, Pásztó, Szendehely, Budapest-Rákosliget, Kerepes, Kisnémedi, Mogyoród, Őrbottyán, Szada, Vác, Vácegres, Vácrátót, Veresegyház. Delimitazione: confini amministrativi

(iii) Nomi di vigneti che possono essere indicati:

— Abasár: Bánya úti, Egytagos, Első-dűlő, Galagonyás, Hanáké, Kendertábla, Középső-dűlő, Külső-dűlő, Veres úti, Meddőhányó, Réti-dűlő, Rókus, Rózsás, Sár-hegy: Bika-halom, Cibike, Dobóczi-lapos, Jóvilág, Liba-hegy, Pusztaparlag, Vízi-máj

— Apc: Cseri

— Atkár: Bánya-tábla, Cseplye, Himfli, Homokosi-tábla

— Detk: Rákos, Rozmaring

— Domoszló: Domoszlai-Tag-tető

— Ecséd: Agrária, Engli, Fáy-szőlők, Gárdony, Homoki-dűlő, Jaj-hegy, Meggyes, Nyárjas, Öreg-hegy, Szent-lapos, Varjas

— Gyöngyös: Farkasmály, Magdalaki, Érseké, Aranysas, Bene-hát, Sár-hegy, Szurdok-part, Lencse-máj, Rózsa-máj, Kármélus,

— Gyöngyöshalász: Alecki, Baktai, Csala, Eb-hát, Gyalog-földek, Jeges, Kármélusi Kis-Halászi, Kis-Nagy völgy, Kotyolló, Nagy-völgy, Öreg-Encsi, Öreg-hegy, Papjussi, Ravasz-part, Rókalyuk

— Gyöngyösoroszi: Epres, Hagyóka, Képesfa, Mély-kúti, Mencses, Öreg-hegy, Száraz-völgy, Úrerdő, Veres-kút

— Gyöngyöspata: Acélos, Bódics, Borsos, Bőr-kúti tábla, Csák-berek, Csász-berek, Cserepes, Dobogó, Előmáj, ereszvény, Fajzati-út, Fencel, Gereg, Hajmal, Hótó, Kopár-hegy, Közép-bérc, Labodás-oldal, Meggyes, Ördöngős-tető, Peres, Póc-tető, Rédei-határ, Szaló, Szedres, Szoros, Szúri, Tamás-hegy, Tehéntánc, Úrráteszi, Vármege, Virág-domb

— Gyöngyössolymos: Toka, Zsobrák, Ereszvény, Kis-hegy, Nagy-mál, Paskom, Széles-mező, Körtés, Rózsás, Bába-haraszt, Mérges, Bába-kő

— Gyöngyöstarján: Barnatanya, Csipkés, Deli-dűlő, diós, Fajzat, Fáy-domb, Hajnal-hegy, Halyagos, Király-berek, Lógi, Papjuss, Paskom, Puskor, Puttonyos, Rétföld, Száraz-völgy, Szili-dűlő

— Hatvan: Cigány-hegy, Fancsali, Gombospuszta, Kócos-dűlő, Peres, Strázsa-hegy

— Heves: Ötödrész, Bernáthegy, Sárgapuszta: Rigó-telep, Juhásztanya, Anna-telep

— Markaz: Alsó-Dolina, Alsótanya, Baksa: Papé, Birka-part, Fehér kereszti dűlő, Felső-Dolina, Galambos, Homok-tető, Humnyiszka, Meddőhányó, Nyiged, Öreg-hegy, Paskom, Plága, Sári-szőlők, Töviskes, Ubocs, Veres-haraszt

— Nagyréde: Anna-hegy, Belső-puszta, Csárda-dűlő, Csász-berek, Dejcs, Delijuss, Fáy-birtok, Ferenc-hegy, Fűzi-oldal, Kajnár, Koncó, Külső-puszta, Lajos-hegy, Lubyé, Manósi, Nyúzó, Öreg-hegy, Pirító, Rózsás, Sáros-berek, Új-hegy, Vadalmás-lapos, Vajsz, Zsolca

— Rózsaszentmárton: Cser, Felső-cser, Hangács, Homok-dűlő, Körtefa, Tarcód

— Szücsi: Galagonyás, Gyémánté, Katona-berek, Kecske-kő, Rózsi-oldal, Tangó, Tavasz-föld, Vitéz-föld, Zsolca

— Visonta: Csárdai-csücskő, Csókás, Rókus, Sár-hegy

3.   Norme relative alle menzioni

Quadro normativo

Legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore

Disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione

Altre menzioni a uso limitato che possono essere indicate:

VINO

— «barrique», «barrique-ban erjesztett» (fermentato in barrique) o «hordóban erjesztett» (fermentato in botte), «barrique-ban érlelt» (invecchiato in barrique) o «hordóban érlelt» (invecchiato in botte): per tutti i tipi di vino;

— «első szüret» (prima vendemmia), «virgin vintage» o «szűztermés» (vendemmia vergine): per i vini bianchi, rosati, rossi, chiaretti e i Moscati;

— «újbor» (vino giovane) o «primőr» (primeur): per i vini bianchi, rosati, rossi, chiaretti e i Moscati;

— «szűretlen» (non filtrato): per i vini bianchi, rossi, da vendemmia tardiva, i Moscati, i vini bianchi Superior e i vini rossi Superior;

— «töppedt szőlőből készült bor» (vino da uve appassite): per i vini bianchi, chiaretti, da vendemmia tardiva e i Moscati;

— «jégbor» (vino di ghiaccio): per i vini bianchi, da vendemmia tardiva e i Moscati;

— «küvé» o «cuvée»: per tutti i tipi di vino;

— menzione protetta tradizionale «muzeális bor» (vino storico): per i vini bianchi, rossi, da vendemmia tardiva e i Moscati;

— «főbor» (principale, vino delle prime uve): per i vini bianchi, rossi, i Moscati, i vini bianchi Superior e i vini rossi Superior.

VINO FRIZZANTE GASSIFICATO

— «első szüret» (prima vendemmia), «virgin vintage» o «szűztermés» (vendemmia vergine): per i vini bianchi, rosati e rossi;

— «újbor» (vino giovane) o «primőr» (primeur): per i vini bianchi, rosati e rossi;

— menzione protetta tradizionale «válogatott szüretelésű bor»: per i vini bianchi, rosati e rossi;

— «küvé» o «cuvée»: per i vini bianchi, rosati e ross.

4.   Menzioni tradizionali protette

Quadro normativo

Legislazione dell'UE

Tipo di condizione ulteriore

Disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione

La menzione tradizionale seguente può essere utilizzata come sinonimo della menzione «denominazione di origine protetta»: «védett eredetű bor» (vino di origine protetta).

Descrizione delle caratteristiche del prodotto:

«késői szüretelésű bor» (vino da vendemmia tardiva), «válogatott szüretelésű bor» (vino da uve selezionate), «muzeális bor» (vino storico), Siller (chiaretto)

Link al disciplinare del prodotto

https://boraszat.kormany.hu/download/c/e8/b2000/Matra%20OEM_v2_korr.pdf