Organo: Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Decreto ministeriale
Data provvedimento: 25-06-2025
Numero provvedimento: 287506
Tipo gazzetta: Nessuna

Istituzione della Cabina di Regia del Piano Strategico della PAC e del Tavolo di Coordinamento delle Autorità di gestione regionali.

(D.M. 25/06/2025, pubblicato nel sito del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste)



MINISTERO DELL’AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITÀ ALIMENTARE E DELLE FORESTE


 

VISTO il decreto legislativo del 30 marzo 2001, n. 165, recante "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche” e successive modificazioni ed integrazioni;

VISTO l'articolo 4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n. 428, concernente “Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee. (Legge comunitaria per il 1990)”, con il quale si dispone che il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, nell'ambito di propria competenza, provvede con decreto all'applicazione nel territorio nazionale dei regolamenti emanati dalla Comunità europea;

VISTA la legge del 24 dicembre 2012, n. 234 recante “Norme generali sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea”;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica del 21 ottobre 2022, con il quale sono stati nominati i Ministri, in particolare, l’on. Francesco Lollobrigida Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali;

VISTO il decreto-legge 11 novembre 2022, n.173 recante “Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri” con il quale il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, ha assunto la denominazione di Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste;

VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 16 ottobre 2023, n. 178, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana il 6 dicembre 2023, n.285 e recante il regolamento di riorganizzazione del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste;

VISTE le funzioni attribuite alla Direzione generale delle politiche internazionali e dell’Unione europea del MASAF ai sensi dell’art. 2, comma 4, lettera a) del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 16 ottobre 2023, n. 178 e in particolare la cura delle relazioni istituzionali con le regioni e gli enti territoriali e il supporto al Capo Dipartimento nella funzione di Autorità di gestione nazionale del Piano Strategico della PAC nei settori di propria competenza;

VISTE le funzioni attribuite alla Direzione generale dello Sviluppo Rurale del MASAF ai sensi dell’art. 2, comma 4, lettera b) del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 16 ottobre 2023, n. 178 e in particolare l’elaborazione e il coordinamento delle linee di politica di sviluppo rurale, in coerenza con quelle dell’Unione europea e gestione delle misure e degli interventi nazionali di sviluppo rurale e il supporto al Capo Dipartimento nella funzione di Autorità di gestione nazionale del Piano Strategico della PAC nei settori di propria competenza;

VISTO il decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste n. 47783, del 31 gennaio 2024 inerente alla nuova struttura organizzativa del Ministero con l’individuazione degli uffici dirigenziali non generali e le relative competenze registrato alla Corte dei conti in data 23 febbraio 2024 al n. 288;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica del 13 gennaio 2023, registrato alla Corte dei conti il 9 febbraio 2023, n.181, di conferma nell’incarico di Capo del Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale al dott. Giuseppe Blasi;

VISTO il regolamento (UE) 2021/2115 e ss.mm.ii del Parlamento europeo e del Consiglio, del 2 dicembre 2021, recante norme sul sostegno ai piani strategici che gli Stati membri devono redigere nell’ambito della politica agricola comune (piani strategici della PAC), finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga i regolamenti (UE) n. 1305/2013 e (UE) n. 1307/2013;

VISTO, in particolare, l’art.123, paragrafo 3 del regolamento (UE) 2021/2115 che prevede che “Laddove le autorità di gestione regionali di cui al paragrafo 1, secondo comma, siano responsabili dell’espletamento delle funzioni di cui al paragrafo 2, l’autorità di gestione nazionale assicura un adeguato coordinamento tra tali autorità al fine di garantire coerenza e uniformità nella progettazione e nell’attuazione del piano strategico della PAC”;

VISTO il regolamento (UE) 2021/2116 e ss.mm.ii del Parlamento europeo e del Consiglio, del 2 dicembre 2021, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga il regolamento (UE) n. 1306/2013;

CONSIDERATO il Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 (PSP) approvato dalla Commissione Europea con decisione C (2024) 8645 del 2 dicembre 2022, così come modificato, da ultimo, con decisione C (2024) 8662 dell’11 dicembre 2024;

VISTO il Piano Strategico Nazionale della PAC, che individua ai sensi dell’articolo 123 del regolamento (UE) 2021/2115, nel Capo del Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, l’Autorità di gestione nazionale, quale soggetto responsabile della corretta gestione ed attuazione del Piano Strategico chiamato a garantire le funzioni di cui all’articolo 123 del regolamento (UE) 2021/2115;

VISTO il decreto del Ministro n. 137910 del 3 marzo 2023 di Istituzione del Comitato di Monitoraggio Nazionale per l’attuazione del Piano Strategico della PAC, ai sensi dell’articolo 124 del regolamento (UE) n. 2021/2115;

VISTO il paragrafo 2.4 Valutazione del modello di governance e delle modalità di attuazione del PSP dell’Allegato I del PSP sulla valutazione ex ante e sulla valutazione ambientale strategica (VAS) di cui alla direttiva 2001/42/CE che sottolinea “l’opportunità di valutare l’introduzione di un meccanismo di raccordo strategico-politico (c.d. “cabine di regia”) per agevolare la gestione e l’attuazione del PSP a tutti i livelli, limitando nella misura possibile gli stravolgimenti all’impianto della governance rispetto alla programmazione 2014-2020, resi necessari dalla nuova PAC;

VISTE le raccomandazioni contenute nel Rapporto di valutazione ex ante e della VAS dell’Allegato I del PSP che prevedono “l’istituzione di cabine di regia in qualità di organismi di raccordo e supervisione politico-strategica, sul modello del PNRR, al fine di stabilire un quadro di governance che permetta il raggiungimento degli obiettivi prefissati, come stabilito nel New Delivery Model.” Le competenze attribuite alla cabina di regia dovrebbero essere chiaramente definite da regolamenti interni per evitare che si sovrappongano agli organismi regolamentari, specialmente al Comitato di Monitoraggio”;

CONSIDERATO opportuno accogliere le sopracitate raccomandazioni come riportato nella Giustificazione contenuta nell’Allegato I del PSP sulla valutazione ex ante e sulla valutazione ambientale strategica (VAS) di cui alla direttiva 2001/42/CE;

RITENUTO di dover procedere all’istituzione della Cabina di Regia e del Coordinamento delle Autorità di gestione regionali in linea con quanto indicato nel rapporto di valutazione ex ante e nel rapporto VAS del Piano Strategico della PAC;

ACQUISITA l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 19 giugno 2025;

a termine delle vigenti disposizioni di legge,



DECRETA



Titolo I

 

Articolo 1

(Istituzione della Cabina di Regia della PAC e del Tavolo di Coordinamento delle Autorità di gestione regionali)

1. Sono istituiti presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (di seguito MASAF) la Cabina di Regia della PAC (di seguito CdR della PAC) per l’attuazione del Piano Strategico della PAC (di seguito PSP) e il Tavolo di Coordinamento delle Autorità di gestione regionali (di seguito Coordinamento delle AdGr) per il periodo di programmazione 2023-2027.

 

Articolo 2

(Cabina di Regia della PAC)

1. La CdR della PAC è la sede istituzionale di confronto sulle problematiche attuative del PSP 2023-2027.

Le sue attività sono finalizzate a supportare le decisioni dell’Autorità politica e a garantire la corretta attuazione del PSP. La CdR della PAC esamina le proposte e le criticità segnalate dai soggetti attuatori del PSP e dal partenariato e propone le necessarie soluzioni da sottoporre agli Organi di indirizzo politico.

2. La CdR della PAC opera nel rispetto delle competenze attribuite alle strutture ministeriali e regionali incaricate della programmazione e gestione del PSP e alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.

3. La CdR della PAC, in particolare:

- esamina le problematiche che incidono sull’efficacia dell’attuazione del PSP;

- propone la definizione di regole interne di gestione del PSP e l’individuazione delle eventuali responsabilità tra i soggetti attuatori, nel rispetto del quadro di governance approvato;

- elabora proposte per l’aggiornamento e la riprogrammazione del PSP finalizzate a integrare o correggere la strategia e ad assicurare il rispetto della pertinente normativa comunitaria;

- esamina questioni specifiche che incidono sull’utilizzo delle risorse e sull’avanzamento della spesa prevista dal PSP;

- fornisce impulso ai diversi soggetti coinvolti nell’attuazione del PSP per l’implementazione delle scelte relative alla PAC 2023-2027;

- garantisce il raccordo, il coordinamento e la coerenza della PAC 2023-2027 con il quadro programmatico nazionale finanziato da altre risorse europee e/o nazionali;

- rappresenta il luogo di confronto e approfondimento tecnico sulle proposte relative alla PAC post-2027.



Articolo 3

(Composizione della Cabina di Regia della PAC)

1. La CdR della PAC è costituita da:

- Capo Dipartimento della Politica Agricola Comune e dello Sviluppo Rurale del MASAF (DIPACSR), responsabile dell’Autorità di gestione nazionale;

- Direttore Generale delle Politiche Internazionali e dell’Unione Europea del MASAF (PIUE);

- Direttore Generale dello Sviluppo Rurale del MASAF (DISR);

- Direttore Generale dell’Economia montana e delle Foreste del MASAF (DIFOR);

- Direttore Generale dell’Unità di Missione per il PNRR del MASAF;

- Direttore Generale o Coordinatore Generale del settore agricoltura e sviluppo rurale di ciascuna Regione e Provincia autonoma;

- Direttore Generale di AGEA;

- Direttore Generale del CREA;

- Direttore Generale dell’ISMEA.



Articolo 4

(Funzionamento della Cabina di Regia della PAC)

1. La CdR della PAC è convocata dal Capo Dipartimento della Politica Agricola Comune e dello Sviluppo Rurale del MASAF su iniziativa propria oppure su proposta delle Regioni e Province autonome, formulata dalla Regione Coordinatrice della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Il Capo Dipartimento coordina le attività della Cabina, con il supporto della propria segreteria e degli uffici DIPACSR.

2. Il funzionamento della CdR della PAC è disciplinato da un regolamento interno adottato nella prima riunione.

3. La CdR della PAC viene convocata ordinariamente con cadenza semestrale. In caso di necessità, possono essere convocati incontri straordinari.

4. Ciascuno dei componenti della CdR della PAC, in caso di impossibilità di partecipazione ai lavori, può essere sostituito da un membro supplente designato dall’Organismo rappresentato.

5. Sulla base delle tematiche affrontate e delle esigenze emergenti, la CdR della PAC può coinvolgere soggetti diversi da quelli indicati all’articolo 3 su invito del Capo Dipartimento della Politica Agricola Comune e dello Sviluppo Rurale.



Titolo II

 

Articolo 5

(Tavolo di Coordinamento delle Autorità di gestione regionali)

1. Il Coordinamento delle AdGr è la sede istituzionale di raccordo tra la Direzione Generale dello Sviluppo Rurale e le Autorità di gestione regionali nell’ambito del PSP.

2. Il Coordinamento delle AdGr esamina e affronta le problematiche che incidono su aspetti comuni degli interventi dello sviluppo rurale a gestione regionale e nazionale che richiedono il coinvolgimento delle Regioni e Province autonome.

3. Il Coordinamento delle AdGr svolge le proprie attività seguendo le indicazioni definite dalla CdR della PAC, a cui fa riferimento per garantire la necessaria coerenza alla strategia.

4. Il Coordinamento delle AdGr, in particolare:

- facilita la comunicazione e il confronto tra le diverse AdGr e altri enti coinvolti;

- propone le azioni correttive necessarie sulla base dello stato di avanzamento degli interventi relativi allo sviluppo rurale del PSP, tenendo conto dei pareri e dei rilievi espressi dalle Autorità unionali e nazionali, nonché dagli Organismi di monitoraggio, valutazione, controllo e certificazione del PSP;

- definisce le modalità da seguire e le tempistiche da rispettare nell’ambito delle attività di modifica del PSP;

- garantisce coerenza e uniformità nella programmazione e nell’attuazione degli interventi dello sviluppo rurale del PSP;

- analizza problematiche e propone soluzioni riguardanti lo sviluppo rurale, con particolare attenzione agli elementi trasversali a tutte le Regioni.



Articolo 6

(Composizione del Tavolo di Coordinamento delle Autorità di gestione regionali)

1. Il Coordinamento delle AdGr è costituito da:

- Direttore Generale dello Sviluppo Rurale del MASAF (DISR);

- Responsabile dell’Ufficio Programmazione Sviluppo Rurale del MASAF (DISR II);

- Responsabile dell’Ufficio Agricoltura e sostenibilità ambientale del MASAF (DISR III);

- Responsabile dell’Ufficio Coordinamento attuazione PSP del MASAF (DIPACSR I);

- Autorità di gestione di ciascuna Regione e Provincia autonoma;

- Un rappresentante del CREA nell’ambito della Rete PAC;

- Un rappresentante dell’ISMEA nell’ambito della Rete PAC;

- Un rappresentante dell’Organismo di Coordinamento degli Organismi pagatori – AGEA.



Articolo 7

(Funzionamento del Tavolo di Coordinamento delle Autorità di gestione regionali)

1. Il Coordinamento delle AdGr è convocato dal Direttore Generale dello Sviluppo Rurale del MASAF su iniziativa propria oppure su proposta delle Regioni e Province autonome, formulata dalla Regione Coordinatrice della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Il Direttore Generale dello Sviluppo Rurale coordina le attività del Tavolo, con il supporto della propria segreteria, degli uffici competenti per materia della stessa Direzione e delle strutture della Rete PAC.

2. Il funzionamento del Coordinamento delle AdGr è disciplinato da un regolamento interno adottato nella prima riunione.

3. Le riunioni del Coordinamento delle AdGr sono convocate dalla Direzione Generale dello Sviluppo Rurale ogniqualvolta emergano esigenze che richiedano il coinvolgimento delle Regioni in relazione agli aspetti connessi agli interventi dello sviluppo rurale.

4. Ciascuno dei membri del Coordinamento delle AdGr, in caso di impossibilità di partecipazione ai lavori, può essere sostituito da un membro supplente designato dall’Organismo rappresentato.

5. Sulla base delle tematiche affrontate e delle esigenze emergenti il Coordinamento delle AdGr può coinvolgere soggetti diversi da quelli indicati all’articolo 6 su invito del Direttore Generale dello Sviluppo Rurale.



Il presente provvedimento, dal quale non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, è pubblicato sul sito istituzionale del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.



On. Le Francesco Lollobrigida