Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di produzione di un'indicazione geografica conformemente all'articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione [Côtes du Rhône Villages].
(Comunicazione 13/06/2025, pubblicata in G.U.U.E. 13 giugno 2025, n. C)
COMUNICAZIONE DELL'APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA
[Articolo 24 del regolamento (UE) 2024/1143]
«Côtes du Rhône Villages»
PDO-FR-A0664-AM08 — 19.3.2025
1. Nome del prodotto
«Côtes du Rhône Villages»
2. Tipo di indicazione geografica
☒ Denominazione di origine protetta (DOP)
☐ Indicazione geografica protetta (IGP)
☐ Indicazione geografica (IG)
3. Settore
☐ Prodotti agricoli
☒ Vini
☐ Bevande spiritose
4. Paese cui appartiene la zona geografica
Francia
5. Autorità dello Stato membro che comunica la modifica ordinaria
Syndicat Général des vignerons réunis des Côtes du Rhône
6. Qualifica come modifica ordinaria
Le autorità francesi dichiarano che la domanda presentata è conforme ai requisiti dei regolamenti (UE) n. 1308/2013 e (UE) 2024/1143. Le modifiche apportate al disciplinare sono ordinarie, secondo la definizione di cui all'articolo 24, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2024/1143. Tali modifiche infatti non sono considerate modifiche dell'Unione ai sensi dell'articolo 24, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2024/1143. Più precisamente: a) non modificano il nome, l'uso del nome neppure la categoria di prodotto né prodotti designati dall'indicazione geografica; b) non rischiano di annullare il legame con la zona geografica di cui al documento unico; c) non comportano ulteriori restrizioni alla commercializzazione del prodotto.
7. Descrizione della o delle modifiche ordinarie approvate
1. Eliminazione dell’unità geografica più piccola «Laudun»
Il disciplinare della DOP «Côtes du Rhône Villages» è modificato per eliminare l'unità geografica più piccola «Laudun», che ha chiesto il riconoscimento come DOP.
La modifica del disciplinare riguarda i seguenti punti:
— capitolo I, sezione II: Nomi geografici e menzioni complementari;
— capitolo I, sezione III: Colore e tipi di prodotto;
— capitolo I, sezione IV: Aree e zone geografiche.
La soppressione dell'unità geografica più piccola «Laudun» è riportata alla sezione «Condizioni supplementari - Denominazioni geografiche complementari» del documento unico.
2. Zona geografica e zona di prossimità immediata
Nel capitolo I del disciplinare di produzione della DOP «Côtes du Rhône Villages», la sezione IV («Aree e zone in cui si svolgono le diverse operazioni»), punto 1 («Zona geografica») e punto 3 («Zona di prossimità immediata»), è completata, senza alcuna modifica, con il riferimento al codice geografico ufficiale del 2023.
Tale modifica redazionale consente di identificare la zona geografica con riferimento alla versione del codice geografico ufficiale vigente nel 2023, pubblicato dall'INSEE, e di tutelare giuridicamente la delimitazione della zona geografica.
Il riferimento al codice geografico ufficiale consente di verificare i nomi dei comuni. Nel dipartimento del Gard, per la zona geografica, il nome Laudun è pertanto sostituito da Laudun-l'Ardoise, senza modifica dei confini.
Per la zona di prossimità immediata nel dipartimento della Drôme, senza modifica dei confini, il nome La Voulte è sostituito da La Voulte-sur-Rhône, mentre il nome Mercurol-Veaunes sostituisce i nomi Mercurol e Veaunes e il nome Saint-Jean-de-Galaure sostituisce il nome La-Motte-de-Galaure.
Il documento unico è completato con l'inserimento del riferimento al codice geografico ufficiale sia alla sezione «Zona geografica» sia alla sezione «Condizioni supplementari - Zona di prossimità immediata», con l'aggiornamento, senza alcuna modifica, dei nomi dei comuni.
3. Assortimento varietale
Il capitolo I del disciplinare della DOP «Côtes du Rhône Villages» è modificato alla sezione V («Assortimento varietale») per aggiungere le varietà «Clairette rose RS» e «Grenache gris G» quali varietà accessorie per la produzione dei vini bianchi. Esse figurano già nel disciplinare come varietà accessorie per la produzione di vini rossi e rosati.
Tali due varietà antiche nei vigneti della denominazione sono impiegate in assemblaggio e forniscono un apporto qualitativo nella composizione dei vini bianchi contro i fenomeni ossidativi.
La modifica non incide sul documento unico in quanto le varietà erano già presenti per i vini rossi e rosati nell'elenco delle varietà di uve da vino di tale documento.
4. Estensione dei criteri relativi all’intensità colorante e all’indice di polifenoli totali ai vini sfusi
Il capitolo I del disciplinare della DOP «Côtes du Rhône Villages» è modificato alla sezione IX («Trasformazione, elaborazione, affinamento, confezionamento o immagazzinamento»), punto 1, lettera c) («Norme analitiche»), per estendere i criteri relativi all'intensità colorante e all'indice di polifenoli totali sia ai vini in fase di confezionamento che a quelli in fase di commercializzazione del prodotto sfuso. L'estensione di tale disposizione consente di stabilire un livello qualitativo minimo per i vini della denominazione, monitorato in tutte le fasi dell'elaborazione.
La modifica è riportata nel documento unico alla sezione «Descrizione del vino (dei vini)».
5. Misura transitoria relativa alla densità d’impianto
Il capitolo I del disciplinare della DOP «Côtes du Rhône Villages» è modificato alla sezione XI («Misure transitorie»), punto 3, lettera a) («Densità d'impianto»), al fine di tenere conto, nella misura transitoria, delle parcelle registrate dall'organismo di gestione, piantate tra il 1996 e il 2009 e che non rispettano le disposizioni riguardanti la superficie massima per ceppo e la distanza massima tra i filari. Tali parcelle continuano a beneficiare del diritto alla denominazione con una resa inferiore, applicando un coefficiente di 0,90 se la superficie massima per ceppo è inferiore a 2,8 metri quadrati e di 0,80 se tale superficie è superiore.
Questa modifica non incide sul documento unico.
DOCUMENTO UNICO
1. Nome
Côtes du Rhône Villages
2. Tipo di indicazione geografica
DOP — Denominazione di origine protetta
3. Categorie di prodotti vitivinicoli
1. Vino
3.1. Codice della nomenclatura combinata
— 22 — BEVANDE, LIQUIDI ALCOLICI ED ACETI
2204 — Vini di uve fresche, compresi i vini arricchiti d'alcole; mosti di uva, diversi da quelli della voce 2009
4. Descrizione del vino (dei vini)
Vini rossi, rosati e bianchi
DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA
I vini sono fermi e secchi e si declinano in tre colori, rosso, rosato e bianco.
I vini rossi e rosati rappresentano la quasi totalità della produzione (98 %). Tali vini sono pieni, generosi, con una buona intensità colorante e una durata di invecchiamento variabile a seconda del tipo di terreno e dell'assemblaggio dei vitigni frutto della competenza del produttore. La varietà Grenache N è presente negli assemblaggi in una proporzione pari ad almeno il 40 %. Le varietà Syrah N e/o Mourvèdre N sono aggiunte a tale varietà in quanto vitigni principali per una proporzione superiore o uguale al 25 %.
I vini bianchi, rotondi al palato, sono caratterizzati talvolta da note speziate e di vaniglia.
I vini soddisfano i seguenti criteri analitici:
1. titolo alcolometrico volumico naturale minimo del 12 %;
2. titolo alcolometrico volumico totale massimo, in seguito ad arricchimento, pari al 14,5 %;
3. tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio e fruttosio) inferiore o uguale a 3 g/l per un titolo alcolometrico volumico naturale inferiore a 14 % vol;
4. tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio e fruttosio) inferiore o uguale a 4 g/l per un titolo alcolometrico volumico naturale superiore a 14 % vol;
5. per i vini rossi: un tenore di acido malico inferiore o pari a 0,4 g/l; - un’intensità colorante (DO 420 + 520 + 620 nm) superiore o uguale a 7 al momento della commercializzazione del prodotto sfuso o in fase di confezionamento; - un indice di polifenoli totali (DO 280 nm) superiore o uguale a 45 al momento della commercializzazione del prodotto sfuso o in fase di confezionamento.
Gli altri criteri analitici sono conformi ai limiti fissati dalla normativa europea.
Caratteristiche analitiche generali:
— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —
— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol):
— Acidità totale minima (in milliequivalenti per litro):
— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): 16,33
— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —
5. Pratiche di vinificazione
5.1. Pratiche enologiche specifiche
1. Pratiche enologiche
Pratica enologica specifica
— Le tecniche sottrattive di arricchimento sono autorizzate per i vini rossi entro il limite di un tasso di concentrazione del 10 %.
— Per la produzione dei vini rosati, è ammesso l'impiego del carbone per uso enologico da parte del vinificatore, esclusivamente sui mosti pressati e in proporzione non superiore al 20 % del volume totale vinificato dall'operatore in questione per la raccolta considerata.
2. Distanza tra i filari e i ceppi
Pratica colturale
— La distanza tra i filari è inferiore o uguale a 2,50 m.
— Ciascun ceppo dispone di una superficie massima di 2,50 m2; questa superficie è ottenuta moltiplicando la distanza interfilare per la distanza tra i ceppi dello stesso filare.
— La distanza tra i ceppi dello stesso filare è compresa tra 0,80 e 1,25 m.
3. Potatura - Disposizioni generali
Pratica colturale
— Le viti sono potate corte (ad alberello o a cordone di Royat), con un massimo di sei speroni per ceppo. Ogni sperone reca al massimo due gemme franche.
— Il periodo di costituzione del cordone di Royat è limitato a 2 anni. Durante tale periodo è ammessa la potatura a Guyot semplice o doppio, così come definita di seguito per la varietà Viognier B.
4. Potatura - Disposizioni particolari
Pratica colturale
La varietà Viognier B può essere sottoposta:
— a potatura a Guyot semplice con un massimo di otto gemme franche sul capo a frutto e uno o due speroni aventi un massimo di due gemme franche;
— a potatura a Guyot doppio con un massimo di sei gemme franche su ciascun capo a frutto e uno o due speroni aventi un massimo di due gemme franche.
5. Irrigazione
Pratica colturale
L'irrigazione può essere autorizzata.
6. Pratiche colturali volte a salvaguardare le caratteristiche dell’ambiente fisico e biologico
Pratica colturale
Al fine di preservare le caratteristiche dell'ambiente fisico e biologico, che costituisce un elemento fondamentale del «terroir»:
— è vietato il diserbo chimico delle capezzagne;
— è vitato il diserbo chimico di oltre il 50 % della superficie delle parcelle della vigna, escluse le capezzagne;
— è vietata la pacciamatura con film plastico;
— è vietata qualsiasi modifica sostanziale della morfologia del rilievo e della sequenza pedologica naturale delle parcelle destinate alla produzione della denominazione di origine controllata.
5.2. Rese massime
1. 50 ettolitri per ettaro
6. Zona geografica delimitata
La vendemmia, la vinificazione e l'elaborazione dei vini hanno luogo nel territorio dei seguenti comuni sulla base del codice geografico ufficiale del 2023:
— dipartimento Ardèche: Bourg-Saint-Andéol, Saint-Just-d'Ardèche, Saint-Marcel-d'Ardèche, Saint-Martin-d'Ardèche;
— dipartimento Drôme: Bouchet, Mérindol-les-Oliviers, Mirabel-aux-Baronnies, Mollans-sur-Ouvèze, Montbrison, Nyons, (Le) Pègue, Piégon, Rochegude, Rousset-les-Vignes, Saint-Maurice-sur-Eygues, Saint-Pantaléon-les-Vignes, Suze-la-Rousse, Taulignan, Tulette, Venterol, Vinsobres;
— dipartimento Gard: Aiguèze, Bagnols-sur-Cèze, Castillon-du-Gard, Cavillargues, Chusclan, Codolet, Comps, Cornillon, Domazan, Estézargues, Fournès, Gaujac, Laudun-l'Ardoise, Montfrin, Orsan, Pont-Saint-Esprit, Pujaut, Rochefort-du-Gard, Sabran, Saint-Alexandre, Saint-Etienne-des-Sorts, Saint-Gervais, Saint-Hilaire-d'Ozilhan, Saint-Marcel-de-Careiret, Saint-Michel-d'Euzet, Saint-Nazaire, Saint-Pons-la-Calm, Saint-Victor-la-Coste, Sauveterre, Saze, Tresques, Valliguières, Vénéjan;
— dipartimento Vaucluse: Beaumes-de-Venise, Bédarrides, Bollène, Buisson, Cairanne, Camaret-sur-Aigues, Caumont-sur-Durance, Châteauneuf-de-Gadagne, Courthézon, Faucon, Grillon, Jonquières, La Roque-Alric, Lafare, Lagarde-Paréol, Mondragon, Morières-lès-Avignon, Orange, Piolenc, Puyméras, Rasteau, Richerenches, Roaix, Sablet, Saint-Marcellin-lès-Vaison, Saint-Romain-en-Viennois, Saint-Roman-de-Malegarde, Saint-Saturnin-lès-Avignon, Sainte-Cécile-les-Vignes, Séguret, Sérignan-du-Comtat, Sorgues, Suzette, Travaillan, Uchaux, Vaison-la-Romaine, Valréas, Vedène, Villedieu, Violès, Visan.
7. Varietà di uve da vino
Bourboulenc B - Doucillon blanc
Brun argenté N - Vaccarèse
Carignan N
Carignan blanc B
Cinsaut N - Cinsault
Clairette B
Clairette rose Rs
Counoise N
Floreal B
Grenache N
Grenache blanc B
Grenache gris G
Marsanne B
Mourvèdre N - Monastrell
Muscardin N
Piquepoul blanc B
Piquepoul noir N
Roussanne B
Syrah N - Shiraz
Terret noir N
Ugni blanc B
Vermentino B - Rolle
Vidoc N
Viognier B
8. Descrizione del legame/dei legami
La zona geografica si estende tra Montélimar e Avignone, al centro della parte meridionale della valle del Rodano, su quattro dipartimenti. Il fiume Rodano ne rappresenta il cuore e ha consentito l'apertura di questa importante via di comunicazione.
Durante l'era terziaria la valle del Rodano è un fiordo mediterraneo che arriva fino a Vienne. I tratti attuali della morfologia del paesaggio sono venuti definendosi dopo il ritiro del mare, nel corso dell'era quaternaria, grazie all'azione di fenomeni di erosione (piogge, venti, erosione fluviale). Il paesaggio è quindi dominato da colline e terrazze. I terreni presenti sono di diversa natura: terrazze fluviali, marne e calcari teneri e terreni prodotti dall'erosione (marne, sabbie, arenarie o molasse).
Il clima della regione del Rodano è, nella parte meridionale, mediterraneo, con estati calde e secche e una pluviometria annuale debole. Le precipitazioni si concentrano in autunno e alla fine dell'inverno. Il clima è influenzato anche dall'azione del maestrale, un vento che soffia da nord, spesso violento e sempre secco. Tale vento soffia in media 120 giorni l'anno, sgombrando il cielo e favorendo un forte soleggiamento. La presenza di montagne e colline, che circondano la valle, crea un effetto corridoio (effetto Venturi del corridoio del Rodano) che aumenta la forza del vento.
I vigneti del Rodano si affermano pienamente nel corso del XVIII secolo, mentre alla fine dello stesso secolo e durante quello successivo si espande la viticoltura della sponda sinistra. Nel 1864 l'agronomo Jules Guyot, incaricato da Napoleone III di preparare una relazione sullo stato e sul futuro della vite in Francia, parla delle «Côtes du Rhône» (al plurale) per descrivere la zona vitivinicola che si estendeva da Saint-Gilles a Tournon, passando per Beaucaire. La vicinanza del Rodano assicura ai vini un buono sbocco commerciale.
La vite diventa una fonte di reddito importante, una preponderanza che si traduce nel riconoscimento della denominazione di origine controllata nel 1937.
In seguito a tale riconoscimento, i produttori esprimono il desiderio di valorizzare e identificare i vini migliori con una denominazione geografica. Tale processo sfocia, nel 1966, nel riconoscimento della possibilità di associare al nome della denominazione di origine controllata «Côtes du Rhône» il nome di alcuni comuni da cui provengono le uve, in base alla comprovata reputazione dei vini, e, nel 1967, nel riconoscimento della denominazione di origine controllata «Côtes du Rhône Villages». Tale lavoro di organizzazione piramidale della produzione ha favorito il riconoscimento di unità geografiche che possono completare la denominazione di origine controllata «Côtes du Rhône Villages».
La produzione, nel 2010, era pari a circa 350 000 ettolitri, di cui 5 000 di vini bianchi.
I vini prodotti sono fermi e secchi. I vini rossi e rosati rappresentano la quasi totalità della produzione. Tali vini sono pieni, generosi, con una buona intensità colorante e una durata di invecchiamento variabile a seconda del tipo di terreno (più leggeri sui terreni sabbiosi o franco-sabbiosi, più ricchi e tannici sui terreni sassosi o argillosi) e dell'assemblaggio dei vitigni frutto della competenza del produttore.
La varietà Grenache N è presente negli assemblaggi insieme alle varietà Syrah N o Mourvèdre N. L'insieme dei tre vitigni principali rappresenta almeno il 66 % dell'assemblaggio. I vini bianchi (2 % della produzione), rotondi al palato, sono caratterizzati talvolta da note speziate e di vaniglia.
I vini prodotti a partire da uve provenienti da parcelle scrupolosamente selezionate nell'ambito della DOC «Côtes du Rhône» offrono un'espressione particolare e originale delle potenzialità naturali e umane all'interno della famiglia dei vini della valle del Rodano.
I vini prodotti, quindi, sono testimonianza e frutto di quella «diversità unica» realizzata dai produttori, che hanno saputo adattare i vitigni e scegliere i luoghi di impianto, approfittare delle condizioni climatiche favorevoli e valorizzare la presenza del Rodano.
Il clima della valle del Rodano favorisce buone condizioni colturali, da una parte, grazie all'effetto «sanitario» del maestrale, violento, freddo e secco, che protegge le vigne dagli attacchi crittogamici, e, dall'altro, assicurando una buona maturazione delle uve grazie a un soleggiamento generoso, una pluviometria adatta e una concentrazione indotta, anch'essa, dalla costanza del maestrale.
Il solco del Rodano, principale via di comunicazione, dapprima marittima e poi ferroviaria e terrestre, ha consentito il commercio dei vini fin dalla colonizzazione greca e quindi il mantenimento della tradizione viticola da oltre 2000 anni.
9. Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)
Denominazione geografica complementare
Quadro normativo
Nella legislazione nazionale
Tipo di condizione ulteriore
Disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione della condizione
Il nome della denominazione di origine controllata può essere completato da uno dei nomi geografici complementari seguenti per i vini che soddisfano le condizioni di produzione previste dal disciplinare per tali denominazioni geografiche complementari:
— «Chusclan»;
— «Gadagne»;
—«Massif d'Uchaux»;
— «Nyons»;
— «Plan de Dieu»;
— «Puyméras»;
— «Roaix»;
— «Rochegude»;
— «Rousset-les-Vignes»;
— «Sablet»;
— «Saint-Andéol»;
— «Saint-Gervais»;
— «Saint-Maurice»;
— «Saint-Pantaléon-les-Vignes»;
— «Sainte-Cécile»;
— «Séguret»;
— «Signargues»;
— «Suze-la-Rousse»;
— «Vaison-la-Romaine»;
— «Valréas»;
— «Visan».
Unità geografica più ampia
Quadro normativo
Nella legislazione nazionale
Tipo di condizione ulteriore
Disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione della condizione
L'etichettatura dei vini che beneficiano della denominazione di origine controllata «Côtes du Rhône Villages» può specificare l'unità geografica più grande «Vignobles de la Vallée du Rhône» in base alle condizioni precisate nella convenzione sottoscritta tra i vari organismi di tutela e di gestione interessati. Questa menzione deve figurare nello stesso campo visivo di tutte le menzioni obbligatorie e con caratteri dello stesso aspetto grafico e colore di quelli che compongono il nome della denominazione, senza che le dimensioni del nome dell'unità geografica più ampia superino i due terzi di quelle della denominazione.
Zona di prossimità immediata
Quadro normativo
Nella legislazione nazionale
Tipo di condizione ulteriore
Deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata
Descrizione della condizione
La zona di prossimità immediata, definita in deroga per la vinificazione e l'elaborazione dei vini, è costituita dal territorio dei comuni seguenti sulla base del codice geografico ufficiale del 2023:
— dipartimento Ardèche: Alboussière, Andance, Ardoix, Arlebosc, Arras-sur-Rhône, Baix, Beauchastel, Bidon, Boffres, Bogy, Champagne, Champis, Charmes-sur-Rhône, Charnas, Châteaubourg, Cheminas, Colombier-le-Cardinal, Cornas, Eclassan, Étables, Félines, Flaviac, Gilhac-et-Bruzac, Glun, Gras, GuilherandGranges, La Voulte-sur-Rhône, Labastide-de-Virac, Le Pouzin, Lemps, Limony, Mauves, Ozon, Peaugres, Peyraud, Plats, Quintenas, Rompon, Saint-Barthélemy-le-Plain, Saint-Cierge-la-Serre, Saint-Cyr, SaintDésirat, Saint-Étienne-de-Valoux, Saint-Georges-les-Bains, Saint-Jean-de-Muzols, Saint-Julien-en-SaintAlban, Saint-Laurent-du-Pape, Saint-Montan, Saint-Péray, Saint-Remèze, Saint-Romain-d'Ay, Saint-Romainde-Lerps, Saint-Symphorien-sous-Chomérac, Saint-Vincent-de-Durfort, Sarras, Savas, Sécheras, Serrières, Soyons, Talencieux, Thorrenc, Toulaud, Tournon-sur-Rhône, Vernosc-lès-Annonay, Vinzieux, Vion;
— dipartimento Drôme: Albon, Aleyrac, Allex, Ambonil, Andancette, Aubres, La Baume-de-Transit, Beaumont-Monteux, Beausemblant, Benivay-Ollon, Bourg-les-Valence, Chamaret, Chanos-Curson, Chantemerle-les-Blés, Chantemerle-les-Grignan, Châteauneuf-de-Bordette, Châteauneuf-sur-Isère, Chavannes, Clansaye, Clérieux, Colonzelle, Condorcet, Crozes-Hermitage, Donzère, Erôme, Etoile-sur-Rhône, La Garde-Adhémar, Gervans, Grane, Granges-les-Beaumont, Les Granges-Gontardes, Grignan, Larnage, La Roche-de-Glun, Laveyron, Livron-sur-Drôme, Loriol-sur-Drôme, Mercurol-Veaunes, Montjoux, Montoison, Montaulieu, Montségur-sur-Lauzon, La Penne-sur-l'Ouvèze, Les Pilles, Pierrelatte, Pierrelongue, Le Poët-Laval, Ponsas, Pont-de-l'Isère, Propiac, Roche-Saint-Secret-Béconne, Roussas, Saint-Barthélemy-de-Vals, Saint-Donat-sur-l’Herbasse, Saint-Gervais-sur-Roubion, Saint-Jean-de-Galaure, Saint-Paul-Trois-Châteaux, Saint-Rambert-d'Albon, Saint-Restitut, Saint-Uze, Saint-Vallier, Salles-sous-Bois, Serves-sur-Rhône, Solérieux, Tain-l'Hermitage, Teyssières, Triors, Valaurie, Valence;
— dipartimento Gard: Les Angles, Argilliers, Aramon, La Bastide-d'Engras, Beaucaire, Bellegarde, La Capelle-et-Masmolène, Carsan, Collias, Connaux, Flaux, Le Garn, Goudargues, Issirac, Jonquières-Saint-Vincent, Laval-Saint-Roman, Le Pin, Lirac, Meynes, Montfaucon, La Roque-sur-Cèze, Pougnadoresse, Pouzilhac, Remoulins, Roquemaure, Saint-André-d'Olérargues, Saint-André-de-Roquepertuis, Saint-Bonnet-du-Gard, Saint-Christol-de-Rodières, Saint-Geniès-de-Comolas, Saint-Julien-de-Peyrolas, Saint-Laurent-de-Carnols, Saint-Laurent-des-Arbres, Saint-Laurent-la-Vernède, Saint-Paul-les-Fonts, Saint-Paulet-de-Caisson, Salazac, Sernhac, Tavel, Théziers, Vallabrix, Verfeuil, Vers-Pont-du-Gard, Villeneuve-lès-Avignon;
—dipartimento Isère: Chonas-l'Amballan, Les Côtes d’Arey, Le-Péage-de-Roussillon, Reventin-Vaugris, Les Roches-de-Condrieu, Sablons, Saint-Alban-du-Rhône, Saint-Clair-du-Rhône, Saint-Maurice-l'Exil, Salaise-sur-Sanne, Seyssuel, Vienne;
— dipartimento Loire: Bessey, La Chapelle-Villars, Chavanay, Chuyer, Lupé, Maclas, Malleval, Pélussin, Roisey, Saint-Michel-sur-Rhône, Saint-Pierre-de-Bœuf, Saint Romain-en-Jarez, Vérin;
— dipartimento Rhône: Ampuis, Condrieu, Les Haies, Loire-sur-Rhône, Longes, Sainte-Colombe, Saint-Cyr-sur-le-Rhône, Saint-Romain-en-Gal, Tupin-et-Semons;
— dipartimento Vaucluse: Althen-les-Paluds, Aubignan, Avignon, Le Barroux, Beaumont-du-Ventoux, Bédoin, Blauvac, Brantes, Caderousse, Caromb, Carpentras, Cavaillon, Châteauneuf-du-Pape, Crestet, Crillon-le-Brave, Entraigues-sur-la-Sorgue, Entrechaux, Flassan, Gigondas, Jonquerettes, Lamotte-du-Rhône, Lapalud, Loriol-du-Comtat, Malaucène, Malemort-du-Comtat, Mazan, Méthamis, Modène, Monteux, Mormoiron, Mornas, Pernes-les-Fontaines, Le Pontet, Saint-Hippolyte-le-Graveyron, Saint-Léger-du-Ventoux, Saint-Pierre-de-Vassols, Savoillan, Sarrians, Le Thor, Vacqueyras, Villes-sur-Auzon.
Link al disciplinare del prodotto
https://info.agriculture.gouv.fr/boagri/document_administratif-4d6e5152-08b2-47c6-adf7-4578a78bfe78