Organo: Commissione europea
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Comunicazione Commissione UE
Data provvedimento: 16-04-2025
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale UE serie C
Data gazzetta: 16-04-2025

Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all'articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione [Colli di Scandiano e di Canossa].

(Comunicazione 16/04/2025, pubblicata in G.U.U.E. 16 aprile 2025, n. C)


La presente comunicazione è pubblicata conformemente all'articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione.

 

«Colli di Scandiano e di Canossa»

PDO-IT-A0305-AM02

Data della comunicazione: 15.1.2025

DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA

1.   Inserimento di una specifica relativa alla categoria spumante

Descrizione:

E' stata inserita una specifica relativa alla categoria di appartenenza dei vini spumanti «Colli di Scandiano e di Canossa» (VSQ)

Motivo:

La modifica è stata inserita per chiarire quali sono le categorie di spumante prodotte

La modifica riguarda l'articolo 1 e l'articolo 2 del disciplinare di produzione

2.   Inserimento di nuove versioni «spumante» per alcune tipologie già esistenti

Descrizione:

E' stata inserita la categoria spumante VSQ per le tipologie: «Colli di Scandiano e di Canossa» Lambrusco Grasparossa, «Colli di Scandiano e di Canossa» Lambrusco Montericco rosso, «Colli di Scandiano e di Canossa» Lambrusco Montericco rosato e «Colli di Scandiano e di Canossa» Lambrusco.

Motivo:

L'inserimento della versione spumante per le tipologie sopra elencate è dovuta alle richieste dei soci produttori che riscontrano un crescente interesse ed apprezzamento per tali tipologie sui mercati nazionali e internazionali.

La modifica riguarda l'articolo 1, l'articolo 2 e l'articolo 6 del disciplinare di produzione, e la sezione «descrizione dei vini» del documento unico

3.   Correzioni formali

Descrizione:

In vari punti del disciplinare sono state attuate correzioni formali.

Motivazione:

Le modifiche sono state effettuate al fine di rendere più chiaro e scorrevole il testo.

La modifica riguarda l'articolo 5, l'articolo 7 e l'articolo 10 del disciplinare di produzione.

4.   Fermentazione e rifermentazione

Descrizione:

E' stato inserito un paragrafo relativo alla preparazione dei vini a DOC «Colli di Scandiano e di Canossa» che consente di effettuare la fermentazione o rifermentazione dei prodotti a monte e dei vini oltre la data del 31 dicembre di ogni anno e fino al 30 giugno successivo.

Motivo:

La modifica è stata inserita al fine di uniformare il territorio emiliano alle stesse condizioni di produzione, in considerazione delle prerogative del vitigno Lambrusco e delle tradizionali tecniche produttive consolidate nel territorio.

La modifica riguarda l'articolo 5 del disciplinare di produzione.

5.   Definizione dell’intensità colorante

Descrizione:

E' stato inserito un paragrafo che definisce il parametro massimo di intensità colorimetrica dei diversi prodotti, secondo il loro stadio di lavorazione.

Motivo:

Tale modifica è stata inserita al fine di mantenere il vino e i prodotti a monte del vino nell'ambito di un'intensità colorimetrica ben definita, nel rispetto della tradizione e dell'autenticità dei vini a DOC «Colli di Scandiano e di Canossa» poichè negli ultimi anni si è riscontrato che i prodotti con denominazione «Colli di Scandiano e di Canossa» in possesso di un'intensità colorante superiore a quella proposta con la presente modifica, in fase di commercializzazione sono trattati quali meri prodotti complementari nella preparazione dell'assemblaggio per l'elaborazione dei vini finiti, non venendo mai direttamente destinati all'imbottigliamento.

La modifica riguarda l'articolo 5 del disciplinare di produzione.

6.   Correzione delle caratteristiche al consumo

Descrizione:

Le caratteristiche al consumo relative alle tipologie già esistenti sono state in parte rettificate. In particolare, per le tipologie «spumante» sono stati sostituiti i termini relativi al residuo zuccherino in modo da adeguarli alla normativa vigente, per le tipologie «frizzante» le descrizioni sono state semplificate e per le tipologie «tranquille» sono stati inseriti termini mancanti o più appropriati. Sono state inserite le caratteristiche al consumo delle nuove versioni «spumante VSQ» introdotte. E' stato aggiunto un paragrafo relativo alla possibilità che possano presentarsi velature dovute ai residui della fermentazione, nelle varie tipologie ad esclusione delle versioni elaborate della categoria «spumante». E' stato inserito un riferimento alle nuove versioni di spumante inserite, anche in merito alle caratteristiche del mosto di uve parzialmente fermentato.

Motivo:

La modifica si è resa necessaria in seguito all'inserimento delle versioni spumante e al fine di eliminare termini errati, imprecisi o non coerenti con la categoria del prodotto, e migliorare ed aggiornare le descrizioni; ”; inoltre, è stato aggiunto un paragrafo relativo alla possibilità che i vini, ad esclusione delle versioni «spumante», possano presentare velature dovute ai residui della fermentazione, in considerazione del ritorno a vini più artigianali e alla tecnica produttiva della rifermentazione in bottiglia senza rimozione delle fecce di fermentazione.

La modifica riguarda l'articolo 6 del disciplinare di produzione e la sezione «Descrizione dei vini» del documento unico.

7.   Possibilità di utilizzare in etichetta l’espressione «rifermentazione in bottiglia»

Descrizione:

E' stato inserito un paragrafo che consente di utilizzare in etichetta l'espressione «rifermentazione in bottiglia».

Motivo:

La modifica è stata inserita con lo scopo di informare correttamente il consumatore in merito al ricorso alla tecnica produttiva della rifermentazione in bottiglia, tornato negli ultimi anni, per ottenere i vini frizzanti, per i quali, frequentemente, non viene effettuata la rimozione delle fecce di fermentazione e pertanto si presentano «velati» a causa della presenza di tali residui.

La modifica riguarda l'articolo 7 del disciplinare di produzione.

8.   Innalzamento della capacità massima delle bottiglie in vetro per l’immissione al consumo

Descrizione:

La capacità massima delle bottiglie in vetro per l'immissione al consumo è stata innalzata da 5 a 9 litri con esplicito divieto di utilizzo della «dama».

Motivo:

La modifica si è resa necessaria per dare più opportunità commerciali ai produttori poichè, talvolta, dal consumatore sono richieste bottiglie di maggiore capacità destinate principalmente alle occasioni conviviali o ad altri eventi particolari. Il formato della «dama» da 5 litri è stato escluso per preservare la forma tradizionale della bottiglia.

La modifica riguarda l'articolo 8(1) del disciplinare di produzione.

9.   Dispositivi di chiusura

Descrizione:

Il paragrafo relativo ai dispositivi di chiusura consentiti è stato riformulato con specifiche relative all'utilizzo del tappo a vite, del tappo a corona e del tappo raso bocca con legatura a spago. In particolare la disposizione riguardante le tipologie «spumante» è stata separata.

Motivo:

La modifica è stata effettuata al fine di fare chiarezza sui dispositivi di chiusura, consentire una migliore lettura, evitare interpretazioni discordanti ed evitare una possibile confusione con le tipologie «frizzante»

La modifica riguarda l'articolo 8 del disciplinare di produzione.

10.   Aggiornamento del legame con l’ambiente geografico

Descrizione:

L'articolo relativo al legame con l'ambiente geografico non è stato modificato, ma si è ritenuto di dover riscrivere la sezione «Legame con la zona geografica» del documento unico

Motivo:

Inserire nel documento unico le informazioni già previste nel disciplinare di produzione. Tale riscrittura è dunque da ritenersi esclusivamente di natura formale.

La modifica riguarda la sezione «Legame con la zona geografica» del documento unico.

DOCUMENTO UNICO

1.   Denominazione/denominazioni

Colli di Scandiano e di Canossa

2.   Tipo di indicazione geografica

DOP - Denominazione di origine protetta

3.   Categorie di prodotti vitivinicoli

    1. Vino

    5. Vino spumante di qualità

    8. Vino frizzante

    11. Mosto di uve parzialmente fermentato

    15. Vino ottenuto da uve appassite

3.1.   Codice della nomenclatura combinata

— 22 — BEVANDE, LIQUIDI ALCOLICI ED ACETI

2204 — Vini di uve fresche, compresi i vini arricchiti d'alcole; mosti di uva, diversi da quelli della voce 2009

4.   Descrizione dei vini

1.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Sauvignon

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

colore: giallo paglierino più o meno carico;

odore: caratteristico, gradevolmente aromatico, delicato;

sapore: caratteristico, secco, fresco, armonico, di giusto corpo, sapido;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 % vol;

estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

2.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Sauvignon frizzante

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

spuma: vivace, evanescente;

colore: giallo paglierino più o meno carico;

odore: caratteristico, gradevolmente aromatico, delicato;

sapore: caratteristico, secco, fresco, armonico, di giusto corpo, sapido;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 % vol;

estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

3.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Sauvignon riserva

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

colore: giallo paglierino più o meno carico;

odore: caratteristico, gradevolmente aromatico con lieve sentore di legno;

sapore: caratteristico, secco, armonico, di giusto corpo, sapido con lieve sentore di legno;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;

estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

4.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Sauvignon passito

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

colore: giallo dorato tendente all'ambrato;

odore: delicato, caratteristico, armonico, gradevole, fine;

sapore: gradevolmente dolce, armonico, pieno e vellutato;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,00 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 10,00 % vol;

estratto non riduttore minimo: 24,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 4,5 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

5.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Pinot

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

colore: giallo paglierino o rosato;

odore: intenso, caratteristico;

sapore: asciutto, armonico,fresco, pieno, vellutato;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;

estratto non riduttore minimo:16,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

6.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Pinot frizzante

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

spuma: vivace, evanescente

colore: giallo paglierino o rosato;

odore: intenso, caratteristico;

sapore: secco, armonico, fresco;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;

estratto non riduttore minimo:16,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

7.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Pinot spumante

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

spuma: fine e persistente;

colore: paglierino più o meno intenso o rosato;

odore: caratteristico, delicato, fine;

sapore: da dosaggio zero a dry, sapido, fresco, armonico;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;

estratto non riduttore minimo:16,0 g/l.

Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,5 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

8.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Chardonnay

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

colore: paglierino chiaro;

odore: gradevole, delicato, fine, caratteristico;

sapore: armonico, asciutto, morbido, vellutato;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;

estratto non riduttore minimo:16,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

9.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Chardonnay frizzante

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

spuma: vivace, evanescente;

colore: paglierino chiaro;

odore: gradevole, delicato, fine, caratteristico;

sapore: armonico, secco, caratteristico;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;

estratto non riduttore minimo:16,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

10.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Chardonnay spumante

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

spuma: fine e persistente;

colore: paglierino chiaro;

odore: delicato, fine, caratteristico;

sapore: da dosaggio zero a dry, sapido, fresco, armonico;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;

estratto non riduttore minimo:16,0 g/l.

Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,5 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

11.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Malvasia

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

colore: paglierino più o meno carico;

odore: caratteristico, anche intenso;

sapore: aromatico, da secco a dolce, fresco, armonico;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 4,50 % vol;

estratto non riduttore minimo:15,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

12.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Malvasia frizzante

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

spuma: vivace, evanescente;

colore: paglierino più o meno carico;

odore: caratteristico, anche intenso;

sapore: aromatico, da secco a dolce, fresco, armonico;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 7,00 % vol;

estratto non riduttore minimo:15,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Le caratteristiche al consumo sopra descritte sono riferite anche alla categoria di prodotto «mosto di uva parzialmente fermentato», fatto salvo che per tale categoria il sapore è limitato al «dolce» e il titolo alcolometrico effettivo deve essere superiore a 1 % vol e inferiore ai 3/5 del titolo alcolometrico volumico totale.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

13.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Malvasia spumante

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

spuma: fine e persistente;

colore: paglierino più o meno carico;

odore: caratteristico, anche intenso;

sapore: da dosaggio zero a dolce, aromatico, fresco, armonico;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 6,00 % vol;

estratto non riduttore minimo:15,0 g/l.

Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

14.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Malvasia passito

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

colore: giallo dorato tendente all'ambrato;

odore: delicato, caratteristico, armonico, gradevole, fine aromatico;

sapore: caratteristico, dolce, armonico, pieno, vellutato;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,00 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 10,00 % vol;

estratto non riduttore minimo: 24,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 4,5 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

15.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Spergola

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

colore: giallo paglierino più o meno intenso talvolta con riflessi verdolini;

odore: caratteristico;

sapore: caratteristico, dal secco al dolce, armonico;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 5,50 % vol;

estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

16.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Spergola frizzante

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

spuma: vivace, evanescente;

colore: giallo paglierino più o meno intenso talvolta con riflessi verdolini;

odore: caratteristico;

sapore: caratteristico, dal secco al dolce, armonico;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 7,00 % vol;

estratto non riduttore minimo:16,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Le caratteristiche al consumo sopra descritte sono riferite anche alla categoria di prodotto «mosto di uva parzialmente fermentato», fatto salvo che per tale categoria il sapore è limitato al «dolce» e il titolo alcolometrico effettivo deve essere superiore a 1 % vol e inferiore ai 3/5 del titolo alcolometrico volumico totale.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

17.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Spergola spumante

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

spuma: fine e persistente

colore: paglierino più o meno carico;

odore: caratteristico;

sapore: da dosaggio zero a dolce, caratteristico, sapido, fresco, armonico, di giusto corpo;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 5,50 % vol;

estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

18.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Spergola passito

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

colore: giallo dorato;

odore: delicato, caratteristico, armonico, gradevole, fine;

sapore: dolce, armonico, pieno, vellutato;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,00 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 10,00 % vol;

estratto non riduttore minimo: 24,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 4,5 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

19.    «Colli di Scandiano e di Canossa» bianco anche classico

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

colore: paglierino più o meno carico;

odore: caratteristico, gradevolmente aromatico;

sapore: caratteristico, da secco a dolce, fresco, armonico;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 5,50 % vol;

estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

20.    «Colli di Scandiano e di Canossa» bianco frizzante e bianco classico frizzante

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

spuma: vivace, evanescente;

colore: paglierino più o meno carico;

odore: caratteristico, gradevolmente aromatico;

sapore: caratteristico, da secco a dolce, fresco, armonico;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 7,00 % vol;

estratto non riduttore minimo:16,0g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Le caratteristiche al consumo sopra descritte sono riferite anche alla categoria di prodotto «mosto di uva parzialmente fermentato», fatto salvo che per tale categoria il sapore è limitato al «dolce» e il titolo alcolometrico effettivo deve essere superiore a 1 % vol e inferiore ai 3/5 del titolo alcolometrico volumico totale.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

21.    «Colli di Scandiano e di Canossa» bianco spumante

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

spuma: fine e persistente;

colore: paglierino più o meno carico;

odore: gradevole, caratteristico, leggermente aromatico;

sapore: da dosaggio zero a dolce, caratteristico, sapido, fresco, armonico, di giusto corpo;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;

estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

22.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Lambrusco Grasparossa

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

colore: rubino;

odore: spiccatamente vinoso e particolarmente profumato;

sapore: sapido e armonico, da secco adolce;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 5,50 % vol;

estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,5 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

23.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Lambrusco Grasparossa frizzante

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

spuma: vivace, evanescente;

colore: rubino;

odore: spiccatamentevinoso e particolarmente profumato;

sapore: sapido e armonico, da secco a dolce;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 7,00 % vol;

estratto non riduttore minimo:16,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Le caratteristiche al consumo sopra descritte sono riferite anche alla categoria di prodotto «mosto di uva parzialmente fermentato», fatto salvo che per tale categoria il sapore è limitato al «dolce» e il titolo alcolometrico effettivo deve essere superiore a 1 % vol e inferiore ai 3/5 del titolo alcolometrico volumico totale.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,5 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

24.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Lambrusco Grasparossa spumante

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

spuma: fine, persistente

colore: rosato più o meno intenso; rosso da rubino a rosso intenso

odore: caratteristico che varia dal fruttato al floreale;

sapore: da dosaggio zero a dolce, armonico, fresco, caratteristico;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 5,50 % vol;

estratto non riduttore minimo:16,0 g/l.

Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 6,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

25.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Lambrusco Montericco rosso e rosato

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

colore: rosso o rosato;

odore: gradevole, caratteristico, fruttato, fresco;

sapore: caratteristico, fresco, armonico, di giusto corpo, da secco a dolce;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 % vol;

estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l per la tipologia rosso; 15,0 g/l per la tipologia rosato.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 6,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

26.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Lambrusco Montericco rosso e rosato frizzante

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

spuma; vivace, evanescente;

colore: rosso o rosato;

odore: gradevole, caratteristico, fruttato, fresco;

sapore: caratteristico, fresco, armonico, di giusto corpo, da secco a dolce;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 % vol;

estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l per la tipologia rosso e 15,0 g/l per la tipologia rosato.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Le caratteristiche al consumo sopra descritte sono riferite anche alla categoria di prodotto «mosto di uva parzialmente fermentato», fatto salvo che per tale categoria il sapore è limitato al «dolce» e il titolo alcolometrico effettivo deve essere superiore a 1 % vol e inferiore ai 3/5 del titolo alcolometrico volumico totale.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 6,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

27.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Lambrusco Montericco rosso e rosato spumante

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

spuma: fine, persistente

colore: rosato più o meno intenso; rosso da rubino a rosso intenso;

odore: caratteristico che varia dal fruttato al floreale;

sapore: da dosaggio zero a dolce, armonico, fresco, caratteristico;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 5,50 % vol;

estratto non riduttore minimo:16,0 g/l.

Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 6,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

28.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Cabernet Sauvignon

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

colore: rosso rubino;

odore: caratteristico ed etereo;

sapore: armonico, lievemente tannico, secco, tranquillo;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00 % vol,

estratto non riduttore minimo: 21,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 4,5 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

29.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Cabernet Sauvignon riserva

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

colore: rosso rubino;

odore: caratteristico con lieve sentore di legno;

sapore: secco, caratteristico, armonico, con lieve sentore di legno;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00 % vol;

estratto non riduttore minimo: 23,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 4,5 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

30.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Marzemino

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

colore: rosso rubino;

odore: caratteristico;

sapore: pieno, di corpo, da secco a dolce;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 5,50 % vol;

estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

31.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Marzemino frizzante

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

spuma: vivace, evanescente;

colore: rosso rubino;

odore: caratteristico, intenso;

sapore: caratteristico, armonico, da secco a dolce;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 7,00 % vol;

estratto non riduttore minimo:20,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Le caratteristiche al consumo sopra descritte sono riferite anche alla categoria di prodotto «mosto di uva parzialmente fermentato», fatto salvo che per tale categoria il sapore è limitato al «dolce» e il titolo alcolometrico effettivo deve essere superiore a 1 % vol e inferiore ai 3/5 del titolo alcolometrico volumico totale.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

32.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Marzemino novello

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

colore: rosso rubino;

odore: vinoso, intenso, fruttato;

sapore: gradevole, tranquillo;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;

estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

33.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Marzemino passito

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

colore: rosso intenso;

odore: fragrante caratteristico;

sapore: dolce ed equilibrato;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,00 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 10,00 % vol;

estratto non riduttore minimo: 27,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 4,5 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

34.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Malbo Gentile

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

colore: rosso rubino;

odore: caratteristico, intenso;

sapore: caratteristico, armonico, da secco a dolce;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 5,50 % vol;

estratto non riduttore minimo:20,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

35.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Malbo Gentile frizzante

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

spuma: vivace, evanescente;

colore: rosso rubino;

odore: caratteristico, intenso;

sapore: caratteristico, armonico, da secco a dolce;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 7,00 % vol;

estratto non riduttore minimo:20,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Le caratteristiche al consumo sopra descritte sono riferite anche alla categoria di prodotto «mosto di uva parzialmente fermentato», fatto salvo che per tale categoria il sapore è limitato al «dolce» e il titolo alcolometrico effettivo deve essere superiore a 1 % vol e inferiore ai 3/5 del titolo alcolometrico volumico totale.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

36.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Malbo Gentile novello

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

colore: rosso;

odore: vinoso, intenso, fruttato;

sapore: sapido, tranquillo, talvolta vivace;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;

estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

37.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Malbo Gentile passito

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

colore: dal rosato al rosso;

odore: intenso e complesso;

sapore: dolce ed equilibrato;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,00 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 10,00 % vol;

estratto non riduttore minimo: 27,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 4,5 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

38.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Lambrusco

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

colore: dal rosato più o meno intenso al rosso;

odore: gradevole, caratteristico dal floreale al fruttato;

sapore: dal secco al dolce, fresco, gradevole, caratteristico;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 5,50 % vol;

estratto non riduttore minimo:18,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,5 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

39.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Lambrusco frizzante

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

spuma: vivace, evanescente;

colore: dal rosato più o meno intenso al rosso;

odore: gradevole, caratteristico dal floreale al fruttato;

sapore: dal secco al dolce, fresco, gradevole, caratteristico;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 7,00 % vol;

estratto non riduttore minimo:18,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Le caratteristiche al consumo sopra descritte sono riferite anche alla categoria di prodotto «mosto di uva parzialmente fermentato», fatto salvo che per tale categoria il sapore è limitato al «dolce» e il titolo alcolometrico effettivo deve essere superiore a 1 % vol e inferiore ai 3/5 del titolo alcolometrico volumico totale.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,5 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

40.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Lambrusco spumante

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

spuma: fine, persistente;

colore: dal rosato più o meno intenso al rosso;

odore: caratteristico che varia dal floreale al fruttato;

sapore: da dosaggio zero a dolce, fresco, caratteristico;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;

titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 5,50 % vol;

estratto non riduttore minimo:16,0 g/l.

Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 6,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

41.    «Colli di Scandiano e di Canossa» rosso

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

colore: rosso;

odore: caratteristico, fruttato, floreale;

sapore: secco, gradevole, pieno;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50 % vol;

estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

42.    «Colli di Scandiano e di Canossa» rosso frizzante

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

spuma: vivace, evanescente;

colore: rosso;

odore: caratteristico, fruttato, floreale;

sapore: secco, gradevole, pieno;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50 % vol;

estratto non riduttore minimo:20,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione. Se sottoposto ad invecchiamento in botte, può presentare lieve sentore di legno.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

43.    «Colli di Scandiano e di Canossa» rosso novello

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

colore: rosso;

odore: vinoso, intenso, fruttato;

sapore: sapido, tranquillo, talvoltavivace;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol;

estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.

Può presentare una velatura dovuta a residui della fermentazione.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell'UE.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): —

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: 5,0 in grammi per litro espresso in acido tartarico

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): —

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

5.   Pratiche di vinificazione

5.1.   Pratiche enologiche specifiche

5.2.   Rese massime:

1. «Colli di Scandiano e di Canossa» nelle tipologie: Sauvignon, Pinot, Pinot spumante, Chardonnay, Chardonnay spumante, Cabernet Sauvignon, bianco classico e rosso

15 000 chilogrammi di uve per ettaro

2. «Colli di Scandiano e di Canossa» nelle tipologie: Malvasia, Malvasia spumante, Lambrusco Grasparossa, Lambrusco Montericco, Marzemino, Malbo Gentile, Lambrusco, Spergola, Spergola spumante, bianco e bianco spumante

16 000 chilogrammi di uve per ettaro

3. «Colli di Scandiano e di Canossa» nelle tipologie: Sauvignon passito, Malvasia passito, Marzemino passito, Malbo Gentile passito e Spergola passito

10 000 chilogrammi di uve per ettaro

6.   Zona geografica delimitata

La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei mosti e dei vini atti a essere designati con la denominazione di origine «Colli di Scandiano e di Canossa» ricade nella regione Emilia-Romagna e comprende parte del territorio della provincia di Reggio Emilia. La zona di produzione comprende i territori amministrativi dei comuni di Albinea, Quattro Castella, Bibbiano, Montecchio, S. Polo d’Enza, Canossa, Vezzano sul Crostolo, Viano, Scandiano, Castellarano e Casalgrande e, in parte, i territori amministrativi dei comuni di Reggio Emilia, Casina, S. Ilario d’Enza, Cavriago, tutti in provincia di Reggio Emilia.

7.   Varietà di uve da vino

Ancellotta N. — Lancellotta

Cabernet sauvignon N. — Cabernet

Chardonnay B.

Croatina N. — Bonarda

Lambrusco Barghi N. — Lambrusco

Lambrusco Grasparossa N. — Groppello Grasparossa

Lambrusco Maestri N. — Groppello Maestri

Lambrusco Marani N. — Lambrusco

Lambrusco Montericco N. — Lambrusco

Lambrusco Salamino N. — Lambrusco

Malbo gentile N.

Malvasia bianca di Candia B. — Malvoisier

Malvasia di Candia aromatica B. — Malvasia

Marzemino N. — Berzemino

Merlot N.

Perla dei vivi N.

Pinot bianco B. — Pinot

Pinot grigio — Pinot

Pinot nero N. — Pinot

Sangiovese N. — Sangioveto

Sauvignon B. — Sauvignon blanc

Sgavetta N.

Spergola B.

Termarina N.

Trebbiano romagnolo B. — Trebbiano

8.   Descrizione del legame/dei legami

8.1.   A) Informazioni sulla zona geografica

1)   fattori naturali rilevanti per il legame

La zona geografica corrispondente alla denominazione d’origine controllata «Colli di Scandiano e di Canossa» ricade nella parte centro occidentale della regione Emilia-Romagna, nella provincia di Reggio Emilia, e interessa una fascia limitata di territorio, in senso meridiano, di collina e relativa pianura antistante, con un’altitudine media di 223 metri s.l.m.

Il territorio delimitato è caratterizzato da:

— una pianura di transizione ai rilievi collinari, che ne segue i confini, morfologicamente mossa, formata da antichi sedimenti alluvionali a varia tessitura, risalenti al Pleistocene. Su queste superfici sub pianeggianti si rinvengono suoli molto profondi, evoluti e decarbonatati, a tessitura moderatamente fine o fine con locali affioramenti ghiaiosi, a buona o moderata disponibilità di ossigeno. Presenti localmente suoli alluvionali più pianeggianti, di cui alcuni molto recenti e calcarei;

— i rilievi collinari, dolci o moderatamente ripidi, orientati prevalentemente in direzione nord-sud, i cui suoli formano mosaici molto complessi, in conseguenza dell’elevata variabilità dei fattori orografici locali, dei processi morfogenetici, della complessità dell’assetto geologico-strutturale e della variabilità litologica. In prevalenza i suoli derivano da rocce pelitiche o da rocce stratificate ad importante componente pelitica, a tessitura fine o moderatamente fine, calcarei, con profondità variabile, localmente soggetti a fenomeni di dissesto idrogeologico e a fenomeni calanchivi.

Il vigneto è prevalentemente localizzato tra i 50 e i 500 m s.l.m, ma l’area a denominazione si interrompe più in alto, dove prevalgono suoli ripidi o molto ripidi (acclivi) da rocce stratificate, principalmente arenacee o pelitiche, a tessitura variabile, generalmente boscati, più diffusi sopra i 600 metri.

L’area delimitata è soggetta ad un regime termico temperato subcontinentale, e pluviometrico di tipo sublitoraneo appenninico, con piovosità massime in autunno, sia per regime che distribuzione, e piovosità minime in estate. Le precipitazioni e i giorni di pioggia aumentano salendo di altitudine, con un valore medio di 769 mm e 80 giorni piovosi. Nella pianura pedecollinare il carattere continentale del clima è mitigato da precipitazioni più abbondanti e meglio distribuite rispetto alla pianura più interna, e da una maggiore ventilazione, soprattutto nei mesi estivi; nella fascia collinare il clima è più variabile, con climi locali miti e asciutti all’interno di sezioni vallive ben esposte all’insolazione e protette alle correnti atmosferiche più fredde, o al contrario più piovosi e ventosi su declivi collinari più esposti.

La zona geografica per la tipologia «classico» si riferisce ad un’area più ristretta di superficie, anch’essa con ambienti collinari e pedecollinari, localizzata ad est e caratterizzata da un’altitudine media leggermente inferiore (192 m s.l.m.), un utilizzo prevalentemente agricolo dei suoli, e un clima mediamente più caldo e siccitoso.

8.2.   A) Informazioni sulla zona geografica

2)   fattori umani rilevanti per il legame

Notizie della diffusione della coltura della vite nell’area delimitata risalgono all’epoca romana e al medioevo, da contratti d’enfiteusi del IX-X sec. d.c. e dalla biografia di Matilde di Canossa. Riferimenti alle tipologie di vini prodotti pervengono fin dal XVI secolo dalle memorie di Bianca Cappello, granduchessa di Toscana e da Andrea Bacci. Diversi sono i vini realizzati nell’area: frizzanti, liquorosi, passiti, soprattutto bianchi. All’inizio del XIX sec. Filippo Re afferma l’importanza della viticoltura nell’area delimitata, tra Montecchio, «Sampolo-Bianello», Reggio Emilia e Scandiano, sottolineando le differenze qualitative tra una zona e l’altra, e l’importanza di identificare e propagare le viti che su un determinato fondo producano il miglior vino.

Nel XIX secolo, diversi autori tra cui Giambattista Venturi e Giorgio Gallesio, notano l’importanza e l’ottima qualità dei vini dello scandianese, realizzati con il vitigno Spergola e altri tra cui la Malvasia di Candia aromatica. Nel 1874, con regio decreto, viene istituita la Società Enologica Scandianese.

Nel 1894, Augusto Pizzi elenca e analizza le uve dei numerosi vitigni presenti nelle diverse zone tra pianura,collina e montagna.

Nel XX secolo, oltre ai vini bianchi di maggior pregio, aumenta la produzione di vini da pasto, tradizionalmente ottenuti da uve Lambrusco, con particolare riferimento, per l’area collinare, al Lambrusco di Montericco, a prodotti più morbidi ottenuti da uve Marzemino, e ad altri prodotti derivati dai numerosi vitigni coltivati (Pietro Fornaciari, 1924). Importanti sono le superfici di vigneto sui colli (circa 18 000 ha a coltura promiscua), e nel piano antistante il colle (maggiormente vitate) e la presenza di numerose varietà coltivate.

Lo sviluppo dell’enologia va di pari passo con lo sviluppo di strutture cooperative, che danno impulso e professionalità alla tecnica enologica e alla qualità del prodotto. Con l’evoluzione del’enologia, cambia anche il paesaggio vitato: a partire dal 1960, la superficie vitata a cultura promiscua si riduce progressivamente, lasciando il posto a vigneti specializzati, presupposto per una maggiore qualificazione della viticoltura della zona.

Nel 1964, nasce il consorzio volontario per la difesa del vino tipico «Bianco di Scandiano», e il 25 novembre 1976, con decreto del presidente della repubblica viene approvata la DOC «Bianco di Scandiano», prodotto nelle tipologie frizzante o spumante naturale. Nel 1977, viene istituito il Consorzio per la tutela del vino «Bianco di Scandiano». Il 20-9-1996, con Decreto ministeriale, la denominazione cambia il nome in «Colli di Scandiano e di Canossa», con diverse tipologie sia di bianchi che di rossi.

Il fattore umano si rivela essenziale per la denominazione, in riferimento:

— ai vitigni tradizionalmente coltivati, prevalentemente autoctoni locali o dell’area emiliana (Spergola, Lambrusco di Montericco, Malbo gentile, Sgavetta, Malvasia di Candia aromatica, ecc.) ma anche nazionali e internazionali (Marzemino, Chardonnay, ecc);

— alle tecniche agronomiche adottate, tradizionali della zona, volte a contenere le rese e ottenere le qualità previste dal disciplinare, esaltando l’influenza dei fattori naturali sul prodotto;

— ai metodi di vinificazione, tradizionalmente consolidate in zona per la produzione di vini frizzanti e spumanti, e di mosti parzialmente fermentati, nonché per la produzione di vini fermi, vini passiti e novelli.

8.3.   B) informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente o esclusivamente attribuibili all’ambiente geografico

La denominazione di origine «Colli di Scandiano e di Canossa» è riferita a diverse tipologie di vini bianchi, rossi e rosati, tradizionalmente frizzanti o spumanti, ma anche fermi, novelli e passiti dalle peculiari caratteristiche analitiche ed organolettiche.

I vini bianchi sono principalmente derivati da vitigni autoctoni, locali come il vitigno Spergola (tipologie «bianco», «bianco classico» e Spergola) o emiliani come la Malvasia di Candia aromatica, ma anche da varietà internazionali, tradizionalmente coltivate in loco. Tipicamente frizzanti e spumanti, sono caratterizzati da colore giallo paglierino, freschi e armonici, dai profumi e sapori caratteristici, più aromatici se derivati da vitigni con tale qualità, più sapidi se spumanti.

Tra i vini rossi e rosati si distinguono le tipologie:

— legate ai locali e tradizionali vitigni Lambrusco (Lambrusco Montericco rosato, Lambrusco Montericco rosso, Lambrusco Grasparossa e Lambrusco): tipicamente frizzanti, profumati, dal fruttato al floreale e dal buon contenuto acidico;

— legate ad altri vitigni (tra cui il vitigno autoctono Malbo gentile) più atti alla produzione di vini fermi, ma anche frizzanti, dal gusto armonico, pieno e morbido, fruttato.

In generale l’acidità naturale conferisce a tutti i prodotti una buona vivacità e freschezza. La tradizionale dotazione di anidride carbonica della maggior parte dei vini prodotti nella zona partecipa all’equilibrio gustativo.

I vini passiti sono più pieni e vellutati, bianchi, rosati o rossi, a seconda delle uve impiegate, a volte aromatici, ma sempre dal buon contenuto acidico.

I vini nelle versioni «novello», risentono della macerazione carbonica, con aromi vinosi, fruttati tipici delle varietà di origine e sapidità elevata.

Le versioni «riserva», evidenziano sentori legati all’evoluzione di polifenoli e aromi durante dall’invecchiamento e all’obbligatorio passaggio in botte.

Le versioni dolci, tradizionali della zona, si sposano bene con le bollicine, l’acidità ed i profumi legati ai vitigni e l’ambiente; tipici e importanti sono i mosti di uve parzialmente fermentati per le tipologie indicate nell’articolo 6, caratterizzati da una ridotta gradazione alcolica e profumi importanti.

8.4.   C) Descrizione dell’interazione causale fra gli elementi della lettera A) e quelli della lettera B)

La zona geografica delimitata, costituita da aree di piano di transizione ai rilievi collinari, e di basso appennino, coi relativi sistemi vallivi, ha condizioni di limitata altitudine sul livello del mare, che garantisce al vigneto livelli d’illuminazione e calore adeguati ad una maturazione ottimale delle uve. L’indice di Winkler medio della zona è elevato, con 1.938 gradi giorno, e pur nella elevata variabilità orografica, solo in una ristretta zona occidentale che costeggia la valle dell’Enza, si scende al di sotto di 1.700 gradi giorno.

Condizioni di elevate sommatorie termiche sono importanti per varietà di vite come la Malvasia di Candia aromatica e lambruschi a maturazione tardiva come il Lambrusco grasparossa e lambrusco di Montericco, che ne giovano in termini di profumi e composizione polifenolica, e che per tale motivo privilegiano altitudini non elevate; condizioni ricercate anche per ottenere vini fermi strutturati e vini «novello».

Al contempo, l’entità delle precipitazioni, che aumentano procedendo verso sud, variando da circa 750 a 850 mm e la loro buona distribuzione, anche nei periodi estivi, concorrono alla buona disponibilità idrica dei suoli, e permettono così di ottenere prodotti con un buon contenuto di acidità, anche in acido malico, necessari per la produzione dei tipici vini frizzanti e spumanti della zona.

In particolare, le migliori condizioni climatiche per i vini del territorio si hanno dove le propaggini collinari si aprono al piano, che unisce gli aspetti positivi dei declivi, maggiore ventosità e precipitazioni, anche meglio distribuite, ai valori termici più elevati della pianura. Ad una adeguata maturazione delle uve, si sommano la disponibilità idrica, favorita anche dalla presenza di corsi o risalite d’acqua e da terreni profondi, all’importante effetto del vento, che diminuisce la possibilità di formazioni nebbiose e ristagni di umidità, pericolosi per varietà sensibili a marciumi come Spergola e Sauvignon.

Nelle aree collinari i migliori risultati si ottengono scegliendo le varietà tradizionali più idonee a tali ambienti, le esposizioni migliori a seconda del prodotto da ottenere, e privilegiando prodotti meno colorati e più profumati. Nelle zone più calde, soleggiate e ventilate si producono tradizionalmente i vini passiti.

Locali affioramenti di ghiaie, soprattutto nella parte ovest di piano della valle dell’Enza, unite a condizioni climatiche di calore e ventosità, determinano moderati stress idrici che rendono il prodotto ricco di polifenoli maturi, più morbidi e meno amari, e consentono un ambiente ideale alla maturazione della Malvasia di Candia aromatica, che si è storicamente diffusa in tali zone.

L’area dei bassi colli, ad est del territorio, nello Scandianese, abbina suoli a buona fertilità e dalla discreta riserva idrica, a climi caldi e ventilati, ma con precipitazioni ben distribuite, sebbene non elevate. In questa zona, soprattutto su versanti ad est o nord-est, più adatti per l’ottenimento di prodotti spumanti, si è tradizionalmente diffuso il vitigno Spergola, che ha storicamente dato origine al prodotto «Bianco di Scandiano», la cui menzione classica si lega ad un ristretto ambito geografico di tale zona.

La presenza di suoli a tessitura fine, poveri, con pendenze più o meno elevate, su esposizioni soleggiate, favoriscono prodotti strutturati e più alcolici, anche per la produzione di vini da invecchiamento.

Le alte escursioni termiche tra notte e giorno nel periodo di maturazione delle uve su tutta l’area delimitata, determinano l’ottenimento di vini profumati e dall’elevato contenuto polifenolico, legati strettamente alle caratteristiche organolettiche descritte nell’art. 6.

La diffusione della viticoltura in quest’area, documentata dall’epoca romana al medioevo ai giorni nostri, inscindibile dai particolari vitigni autoctoni presenti, è prova di una stretta connessione tra i fattori ambientali, umani ed i vini ottenuti in queste terre.

La diffusione di diverse tipologie di vini, soprattutto bianchi, nel territorio delimitato, è testimoniata fin dal 1580, nelle memorie di Bianca Cappello, Granduchessa di Toscana, che cita il «buon vino di Scandiano», nel 1597 da Andrea Bacci, che menziona la produzione di vini pregevoli, profumati e frizzanti dalle dorate bollicine, e all’inizio del XIX secolo da Filippo Re, che parla di vini spumanti e vini liquorosi: «Orsù, chi fra voi è che gustato non abbia, scorrendo i nostri colli, vino che ora gli ricordò il generoso Cipro, il fumante Sciampagna, il delicato Tintillo e simili?». Il medesimo autore promuove l’importanza di vendemmiare l’uva ben matura, di fare attenzione ai travasi per preservare l’aroma e il «Gaz», e la pratica di appassire le uve al sole o all’aria.

Ai primi del ‘800 si nota: «I vini nello Scandianese sono forse, presi in complesso, il maggior ramo di entrata di quel Distretto, e sono per comune consenso i migliori del Dipartimento», vini di diverse tipologie. Giambattista Venturi nel 1822, elogia i vini lasciati ad appassirei nei solai per un mese, poi spremuti e bolliti sui graspi: dai 28 800 hl prodotti, i ¾ sono esportati a 12 lire per brenta (72 litri). Nel 1839 Giorgio Gallesio dirà: «Ho bevuto degli ottimi vini di colore bianco-oro più o meno carico, squisiti, asciutti, e generosi quanto i vini di Spagna e da dessert. Essi sono fatti di Spargolina, Occhio di gatto, Malvasia, Cedra, Squarciafoglia o Vernaccia, uve dominanti nelle colline di Casalgrande, Vinazzano, e Borzano, ed è queste uve che si fanno famosi i vini di Scandiano», che potrebbero rivaleggiare con i più celebri d’Italia. A tale encomio si associa Antonio Claudio De Valery, 1842, bibliotecario del re di Francia, che cita nella guida redatta per i viaggiatori il «vin blanc sucrè de Scandiano».

Nel 1874 la Società Enologica Scandianese (Regio Decreto del 4-7-1874), si incarica di preparare, vendere e promuovere vini, anche alle esposizioni universali di Filadelfia e Parigi dove riscuotono diversi successi. Giuseppe Borini, nel 1921, sottolinea e propone la produzione di vini di lusso nello scandianese per far concorrenza agli spumanti francesi. Nel XX secolo, accanto ai vini da pregio, si diffonde il comparto dei vini da pasto, prevalentemente ottenute da uve Lambrusco. Nel 1922, Adelio Franceschini e Vittorio Premuda descrivono le tecniche di vinificazione, puntando l’attenzione anche sull’importante produzione di mosti parzialmente fermentati o filtrati dolci, ed evidenziando il pericolo di una sleale concorrenza tra i vini artificialmente gazati e gli spumanti naturali.

Lo sviluppo dell’enologia di quegli anni va di pari passo con lo sviluppo di cantine sociali, caratterizzati da impianti moderni di trasformazione, che danno impulso e professionalità alla tecnica enologica e alla qualità del prodotto, che si incaricano di controllare che i vini genuini prodotti, trasferiti nelle mani dei commercianti, non siano oggetto di «tagli e intrugli» tali da rendere il vino irriconoscibile, e che puntano ad ottimizzare la qualità della produzione in campo con una adeguata assistenza tecnica. Con l’evoluzione dell’enologia, cambia anche la viticoltura, specializzandosi: si ottiene così una maggiore qualificazione della viticoltura e dei vini della zona.

Il 25 novembre 1976 è istituita la DOC «Bianco di Scandiano». Il vino, prodotto nelle tipologie frizzante o spumante naturale è ottenuto principalmente da uve Spergola o Spergolina (allora erroneamente denominato Sauvignon) e per il restante da Malvasia di Candia e Trebbiano romagnolo.

Il 20-9-1996, con Decreto ministeriale, la denominazione cambia il nome in «Colli di Scandiano e di Canossa», con diverse tipologie sia di bianchi che di rossi, meglio specificate con successive modifiche.

Le tipologie ivi descritte tengono conto dell’ambiente geografico e soprattutto della tradizione della zona, evidenziata sia dai prodotti oggetto di denominazione, con le relative pratiche viticole ed enologiche adottate, sia dai vitigni utilizzati, molti dei quali autoctoni del territorio specifico o dell’area emiliana, oppure storicamente legati al territorio.

Il fattore umano ha quindi un ruolo essenziale per la denominazione, che nel corso degli anni, con una positiva ed encomiabile evoluzione, ha puntato a produrre vini di sempre maggior pregio e qualità, come attesta la rinomanza acquisita dai vini DOC «Colli di Scandiano e di Canossa».

8.5.    «Colli di Scandiano e di Canossa» Mosto di uve parzialmente fermentato

Nell’ambito della tradizionale produzione di prodotti frizzanti e dolci, tipica della zona, particolare importanza rivestono i mosti di uve parzialmente fermentati di uve bianche e rosse, ottenuti in ambiente collinare e pedecollinari. Le condizioni ambientali ben si legano all’elevata ricchezza di profumi, che ricordano gli aromi delle uve, e alla buona freschezza di tali prodotti.

Fin dall’inizio del XX secolo, con la nascita delle cantine sociali, i mosti parzialmente fermentati o filtrati dolci, hanno assunto una particolare importanza economica che dura sino a oggi.

9.   Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)

Link al disciplinare del prodotto

http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/22201