Organo: Commissione europea
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Comunicazione Commissione UE
Data provvedimento: 21-11-2024
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale UE serie C
Data gazzetta: 21-11-2024

Pubblicazione di una domanda di registrazione di un nome nel settore vitivinicolo ai sensi dell'articolo 97, paragrafo 4, primo comma, del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio [Río Negro].

(Comunicazione 21/11/2024, pubblicata in G.U.U.E. 21 novembre 2024, n. C)


Entro tre mesi dalla data della presente pubblicazione, le autorità di uno Stato membro o di un paese terzo oppure una persona fisica o giuridica avente un interesse legittimo e stabilita o residente in un paese terzo possono presentare alla Commissione un'opposizione a norma dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio.


DOCUMENTO UNICO

«Río Negro»

PDO-ES-03003

Data di presentazione della domanda: 3.10.2023

1.   Nome o nomi da registrare

Río Negro

2.   Tipo di indicazione geografica

DOP - Denominazione di origine protetta

3.   Categorie di prodotti vitivinicoli

    1. Vino

4.   Descrizione del vino (dei vini)

Vini bianchi

Giallo paglierino, che acquisisce riflessi dorati nel tempo. Chiaro e brillante, intensamente aromatico con predominanza di aromi primari terpenici agrumati, floreali e fruttati, con forti note tropicali e di mela. Equilibrato in bocca, lievemente acido e dal caratteristico fin di bocca amaro.

Il valore del titolo alcolometrico totale massimo deve essere compreso entro i limiti di legge in conformità della normativa dell’UE pertinente.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

12,00

Acidità totale minima

4,50 in grammi per litro, espressa in acido tartarico

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

14,00

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

180


Vini rossi

Dal caratteristico color rosso ciliegia, di intensità medio-alta. Chiaro, intensamente aromatico, con predominanza di aromi primari di frutti rossi freschi (fragola, lampone, ribes, ecc.) con note floreali, speziate, balsamiche, affumicate e minerali. Equilibrato in bocca, lievemente acido e dal caratteristico fin di bocca amaro.

* Il valore del titolo alcolometrico totale massimo deve essere compreso entro i limiti di legge in conformità della normativa dell’UE pertinente.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

13,00

Acidità totale minima

4,00 in grammi per litro, espressa in acido tartarico

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

20,00

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

150


5.   Pratiche di vinificazione

a.   Pratiche enologiche essenziali

Pratica colturale

La densità minima d'impianto delle vigne è di 2 500 ceppi per ettaro. Il numero di ceppi per ettaro non deve essere superiore a 4 000.

Il sistema di allevamento utilizzato prevede il palizzamento per consentire la potatura a «cordone tridimensionale». Si tratta di un tipo di potatura specifica della zona, che consiste nel posizionare gli speroni sul cordone ad angolo rispetto al filo portante.

Pratica enologica specifica

La resa massima è di 70 litri di vino rosso per ogni 100 chilogrammi di uve.

Per i vini bianchi, le uve sono diraspate e sottoposte in tutto o in parte, almeno per il 50 %, a un periodo di prefermentazione a contatto con la buccia. Sono poi pigiate e chiarificate mediante decantazione a freddo. La successiva fase della vinificazione avviene a temperature molto basse, intorno ai 15 °C.

Per i vini rossi, tutte le uve, diraspate e intere, sono collocate in apposite vasche e sottoposte a macerazione prefermentativa a freddo per un periodo compreso fra 3 e 21 giorni.

Tutti i vini della DOP «Río Negro» devono essere invecchiati e imbottigliati prima di essere immessi in commercio. I requisiti minimi sono i seguenti:

vino rosso: invecchiamento minimo di 11 mesi, di cui almeno cinque in recipienti di quercia (barili o botti di varie dimensioni), seguiti da almeno altri sei mesi di invecchiamento in bottiglia.

Vino bianco ottenuto da uve Gewürztraminer: invecchiamento sulle fecce, in recipienti di acciaio inossidabile o di quercia, per almeno 3 mesi, seguiti da almeno 1 altro mese in bottiglia.

b.   Rese massime

Varietà a bacca bianca

9 000 chilogrammi di uve per ettaro

63,00 ettolitri per ettaro

Varietà a bacca rossa

7 000 chilogrammi di uve per ettaro

49,00 ettolitri per ettaro

6.   Zona geografica delimitata

La zona geografica delimitata fa capo ai comuni di Cogolludo, San Andrés e Membrillera nella provincia di Guadalajara. Essa comprende le seguenti parcelle del sistema spagnolo d'informazione geografica delle parcelle agricole (SIGPAC), quali pubblicate alla data della decisione favorevole dell'autorità competente. Ha una superficie totale di 472,80 ettari contigui.

COMUNE

POLIGONO

PARCELLA

SUPERFICIE (ha)

COGOLLUDO

1

5138

22,45

COGOLLUDO

1

5140

3,56

COGOLLUDO

1

5141

156,15

COGOLLUDO

1

5143

9,84

COGOLLUDO

1

5144

3,35

COGOLLUDO

1

5145

27,6

COGOLLUDO

1

5160

7,09

COGOLLUDO

1

5165

0,35

COGOLLUDO

1

9002

3,47

COGOLLUDO

1

9007

0,79

COGOLLUDO

1

9008

5,59

COGOLLUDO

2

5108

10,02

COGOLLUDO

2

5109

39,27

COGOLLUDO

2

5110

2,41

COGOLLUDO

2

5135

8,28

COGOLLUDO

2

5136

28,02

COGOLLUDO

2

5137

2,03

COGOLLUDO

2

5138

41,49

COGOLLUDO

502

5789

2,43

MEMBRILLERA

520

10001

50,67

MEMBRILLERA

520

20001

29,1

MEMBRILLERA

520

1

12,24

MEMBRILLERA

519

1

3,06

SAN ANDRES

504

2

0,71

SAN ANDRES

504

3

1,04

SAN ANDRES

504

4

0,46

SAN ANDRES

504

5

0,29

SAN ANDRES

504

6

0,23

SAN ANDRES

504

7

0,15

SAN ANDRES

504

8

0,23

SAN ANDRES

504

9

0,29

SAN ANDRES

504

10

0,14

TOTALE (ha)

472,8


7.   Varietà principale/i di uve da vino

Cabernet sauvignon

Gewürztraminer

Merlot

Syrah

Tempranillo

Tinto fragoso

8.   Descrizione del legame/dei legami

8.1.   Informazioni dettagliate sulla zona geografica (fattori naturali e antropici)

Fattori naturali

Suoli

La zona del «Río Negro» è costituita da un altopiano dai fianchi a forte pendenza, situato a un'altitudine compresa tra 940 e 1 000 metri. I suoli sono acidi, a basso contenuto di calcio, magnesio e materiale organico e dal contenuto di argilla relativamente elevato. A causa del contenuto di oligoelementi i suoli hanno la particolare caratteristica di essere poveri di stronzio e ricchi di rubidio e bario.

Secondo una concezione tradizionale del suolo, ciò è il frutto dell'interazione tra il clima e gli esseri viventi come agenti attivi e il tipo di roccia e il paesaggio come agenti passivi. Ciò significa che l'unicità del «Río Negro» è data dalle sue foreste, caratterizzate da boschi di pino, ginepro e varie specie di quercia e da terreni arbustivi in cui crescono molte varietà di piante aromatiche.

Il «Río Negro» può essere considerato un agroecosistema appositamente concepito per la viticoltura e contraddistinto da una serie di fattori abiotici e biotici. I fattori abiotici comprendono l'altitudine, l'orientamento e l'inclinazione. La zona è delimitata da un sistema di profondi precipizi, che la separa fisicamente dal resto del territorio. Questi fattori abiotici hanno anche un'influenza diretta sul microclima, con conseguenze fondamentali quali l'assenza di gelate, piogge, vento, dilavamento ed erosione. Fra i fattori biotici rientrano le viti stesse e le specie forestali presenti nelle immediate vicinanze.

Clima

Il clima presenta caratteristiche continentali e mediterranee. A causa della minore densità dell'aria e del ridotto effetto serra dovuto all'altitudine, l'escursione termica tra giorno e notte è notevole. Durante il periodo di maturazione, la differenza tra la temperatura diurna e quella notturna supera spesso i 20 °C.

L'altopiano del «Río Negro» si distingue anche per condizioni che garantiscono ai vigneti una protezione naturale dalle forti gelate cui sono soggette le aree circostanti. L'aria fredda, più pesante, tende a scivolare lungo le pendici dell'altopiano fino alle zone più basse limitrofe. Inoltre, man mano che i vari strati di aria salgono rapidamente verso l'altopiano, si condensano creando forti venti. Questo fenomeno agisce come una sorta di mulino a vento naturale, prevenendo le gelate da irraggiamento e pertanto danni alle uve e alla loro qualità.

Fattori umani

Questo agroecosistema è stato oggetto di varie pratiche colturali in passato, che hanno progressivamente modificato e adeguato le condizioni naturali di quest'area. A differenza delle aree limitrofe tradizionalmente dedicate a colture cerealicole, in questa zona prevale la coltivazione di vigneti. Tra i fattori da rilevare figurano: i materiali calcici che hanno gradualmente modificato la composizione chimica del suolo in quest'area specifica; il basso contenuto di materia organica rispetto alle zone limitrofe; il trattenimento di sassi e pietre che apportano benefici alle viti e che invece sono rimossi dai terreni destinati alla coltivazione dei cereali.

La varietà di vite Tinto Fragoso è autoctona di Cogolludo. Si tratta di una varietà tradizionale che non è stata rinvenuta altrove nel mondo e il «Río Negro» è attualmente l'unico vino prodotto da questa uva attualmente disponibile sul mercato. L'esistenza di una varietà locale è la prova incontestabile dell'importanza della viticoltura per la popolazione di questa zona da tempo immemore. Essa spiega inoltre la necessità di adattare le pratiche colturali e le varietà di uve in uso alle particolari condizioni climatiche e pedologiche, molto diverse da quelle di altri vigneti della zona circostante.

8.2.   Informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del vino essenzialmente o esclusivamente riconducibili all’ambiente geografico

Caratteristiche specifiche del vino legate all'ambiente geografico:

— vini ad elevata acidità naturale;

— concentrazione insolitamente elevata di ioni di calcio;

— livello elevato di antociani totali;

— vini che, al momento dell'assaggio, presentano una leggera acidità e un caratteristico fin di bocca amaro;

— vini rossi di colore rosso ciliegia, anche se invecchiati, e intensità di colore medio-alta;

— vini naturalmente idonei all'invecchiamento, a maggiore contenuto di metossifenolo. Questi composti sono il frutto di un periodo di invecchiamento più lungo e conferiscono ai vini note speziate e affumicate;

— l'elevato contenuto di terpeni produce grande intensità aromatica e tipicità con particolari note floreali e tropicali.

8.3.   Legame fra le caratteristiche della zona geografica e la qualità del vino

I vini prodotti nella zona del «Río Negro» devono le loro caratteristiche alle eccezionali condizioni naturali di questa enclave montuosa, nonché all'interazione con gli esseri umani, che da secoli selezionano le varietà, adeguando le pratiche colturali e gli stili di vinificazione a queste condizioni, uniche per quanto riguarda sia il suolo che il clima.

Il basso pH e l'elevata acidità dei suoli in questa zona contribuiscono ad accrescere la naturale acidità dei vini, conferiscono una nota di amaro, creando tipicità e dando ai vini una maggiore lunghezza.

L'elevato livello di calcio di questi vini deriva dalla complessa interazione tra gli elementi del suolo. La più importante di queste interazioni è data dalla possibilità di sostituire lo stronzio con il calcio e viceversa, unitamente alla particolare composizione dei suoli «Río Negro». Questi suoli sono caratterizzati da livelli insolitamente bassi di calcio, che richiedono quindi l'applicazione regolare di materiali calcici capaci di compensare in parte il carattere acido dei suoli. Essi presentano livelli di stronzio ancora più contenuti, permettendo alle piante di assorbire più facilmente il calcio per via dell'assenza di competizione.

Il clima indotto dall'elevata altitudine ha effetti significativi sulle caratteristiche dei vini «Río Negro». Una temperatura diurna più mite comporta una maturazione più lenta e più equilibrata. Ciò contribuisce a preservare l'acidità, rallentando l'accumulo di zucchero, rendendo possibile una maturazione completa delle bucce e, di conseguenza, la formazione di una maggiore quantità di composti utili. Tali composti comprendono un livello particolarmente elevato di antociani, in particolare del tipo che non perde il colore e che conferisce al vino una colorazione più rossa per via della loro lenta degradazione, e tannino che si polimerizza facilmente, è naturalmente dolce, grazie alla lunga maturazione, e fornisce volume e struttura. Anche le precipitazioni più intense, in particolare i temporali che si verificano da metà agosto, contribuiscono a rendere le temperature diurne significativamente più fresche e più miti durante il periodo di maturazione. Inoltre la piovosità attenua l'evapotraspirazione della vite permettendole di mantenere una maggiore acidità e dando equilibrio e longevità al vino.

L'irraggiamento solare è molto più intenso che nelle zone limitrofe. Ciò fa sì che le uve, per proteggersi, sviluppino una buccia più spessa che genera una maggiore intensità aromatica e contribuisce all'elevata concentrazione di polifenoli e antociani.

I vini «Río Negro» sono naturalmente idonei all'invecchiamento, fattore che ha influenzato fin dall'inizio il loro particolare metodo di produzione, caratterizzato da lunghi periodi di invecchiamento, all'origine del loro più elevato contenuto di metossifenolo. Questi composti sono il frutto di un periodo di invecchiamento più lungo e conferiscono ai vini note speziate e affumicate.

Le abbondanti foreste che circondano i vigneti del «Río Negro» contribuiscono anche ad innalzare il livello dei terpeni nei vini, e quindi ad accrescere la loro intensità aromatica e tipicità. Ciò è dovuto al fatto che i monoterpeni sono metaboliti degli oli essenziali di innumerevoli specie di piante aromatiche e forestali. Questi composti penetrano nel suolo attraverso la decomposizione delle foglie morte, sono essudati dalle radici o emessi come sostanze volatili dalle parti aeree delle piante.

8.4.   Giustificazione delle condizioni del singolo richiedente

Le caratteristiche della zona geografica delimitata sono notevolmente diverse da quelle delle zone limitrofe, come rileva uno studio della Scuola tecnica superiore di Ingegneria agraria dell'Università di Castiglia-La Mancia sull'unità territoriale che potrebbe eventualmente costituire la denominazione d'origine «Río Negro».

Il presente studio mostra che i suoli dell'altopiano su cui si trova il Río Negro differiscono dai suoli delle zone limitrofe per via della loro acidità, del basso contenuto di calcio, di quello relativamente elevato di argilla e della natura del loro particolare contenuto di oligoelementi: povero di stronzio e ricco di rubidio e bario. Si tratta di suoli molto sviluppati, che spesso presentano una copertura superficiale costituita da un accumulo di ghiaia e argilla negli orizzonti subsuperficiali del terreno, nonché da processi di saturazione e segregazioni di ferro e manganese. La segregazione degli ossidi di ferro negli orizzonti subsuperficiali è all'origine della mescolanza di colori tipica di questi suoli. In effetti, la loro formazione è talvolta plasmata e influenzata da processi di pseudo-gleificazione dovuti alla loro saturazione temporanea. Ciò è riscontrabile nel colore dei materiali che compongono il suolo, nella presenza di minerali argillosi e nell'accumulo di ossidi.

Sebbene la zona geografica delimitata sia compresa nei confini dell'IGP «Castilla», i vini di questa presentano caratteristiche sostanzialmente diverse.

PARAMETRO

IGP CASTILLA / DOP RÍO NEGRO

Titolo alcolometrico effettivo minimo:

Bianchi 9 % / 12 %

Rossi 10 % / 13 %

Acidità totale minima, vini bianchi:

4 g/l / 4,5 g/l

pH massimo:

------- / 4

Contenuto minimo di calcio:

------- / 25 mg/l.

Totale minimo di antociani nei vini rossi:

------ / 250 mg/l.

Rese massime per ettaro:

≤ 16 000 kg/ha

≤ 9 000  kg/ha (vini bianchi)

≤ 7 000  kg/ha (vini rossi)

≤ 112 hl/ha

≤ 63 hl/ha (vini bianchi)

≤ 49 hl/ha (vini rossi)


La domanda per la DOP «Río Negro» è presentata da un unico richiedente in quanto sono soddisfatte le condizioni per la deroga di cui all'articolo 95 del regolamento (UE) n. 1308/2013.

Il richiedente è l'unico produttore nella zona geografica delimitata. Nella zona delimitata di cui alla sezione 4 vi è un solo viticoltore (che è anche vinificatore). Non vi sono altri coltivatori o vinificatori, per cui per il momento non vi è alcuna possibilità di aderire al progetto da parte di altri partecipanti. In futuro, altri produttori potranno tuttavia utilizzare la denominazione se si insedieranno nella zona geografica definita, purché soddisfino le condizioni stabilite nel disciplinare.

9.   Ulteriori condizioni essenziali

Quadro giuridico:

nella legislazione nazionale

Tipo di condizione supplementare:

confezionamento nella zona geografica delimitata

Descrizione della condizione:

i vini sono imbottigliati nelle cantine situate nella zona di produzione in quanto sono sottoposti a una seconda fase di invecchiamento in bottiglia. Tale periodo è caratterizzato da un processo di riduzione che migliora la qualità dei vini, conferendo loro un gusto più rotondo. I vini sono pronti per il consumo quando raggiungono le caratteristiche organolettiche fissate nel disciplinare per ciascuna tipologia di vino.

Link al disciplinare del prodotto

http://pagina.jccm.es/agricul/paginas/comercial-industrial/consejos_new/pliegos/PLIEGO_DOP_RIO_NEGRO_20230530_mp.pdf