Pubblicazione di una domanda di protezione di un nome nel settore vitivinicolo ai sensi dell'articolo 97, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio [Kőszeg / Kőszegi].
(Comunicazione 12/03/2025, pubblicata in G.U.U.E. 12 marzo 2025, n. C)
Entro tre mesi dalla data della presente pubblicazione, le autorità di uno Stato membro o di un paese terzo oppure una persona fisica o giuridica avente un interesse legittimo e stabilita o residente in un paese terzo possono presentare alla Commissione un'opposizione a norma dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio.
DOCUMENTO UNICO
«Kőszeg / Kőszegi»
PDO-HU-02804
Data della domanda: 4.10.2021
1. Nome o nomi da registrare
«Kőszeg / Kőszegi»
2. Tipo di indicazione geografica
DOP - Denominazione di origine protetta
3. Categorie di prodotti vitivinicoli
1. Vino
3.1. Codice della nomenclatura combinata
— 22 – BEVANDE, LIQUIDI ALCOLICI ED ACETI
2204 – Vini di uve fresche, compresi i vini arricchiti d'alcole; mosti di uva, diversi da quelli della voce 2009
4. Descrizione del vino (dei vini)
1. Vino bianco
DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA
Colore: da giallo verdolino a giallo limone intenso.
Odore: dominato da note fresche e vivaci che ricordano principalmente gli agrumi e la frutta a polpa bianca, arricchito da cenni discreti di spezie verdi fresche.
Sapore: dominato da acidità secca o semisecca, fresca e croccante e prevalentemente da aromi fruttati (di agrumi e frutta a nocciolo), arricchito da mineralità, con corpo leggero o medio ma struttura decisa.
Caratteristiche analitiche
Le caratteristiche di seguito riportate per le quali non sono specificati valori sono in linea con i limiti previsti dai regolamenti dell'UE.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
- |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
11 |
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Acidità totale minima |
4,6 g/l espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
18 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
- |
2. Vino rosso
DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA
Colore: da rosso porpora a rubino.
Odore: dominato da frutti rossi e note speziate. Possono apparire anche spezie dolci discrete derivanti dall'invecchiamento in botti di legno, nonché note floreali.
Sapore: principalmente di frutti rossi, spezie verdi fresche e, in misura minore, spezie discrete (cedro) derivanti dall'invecchiamento in botti di legno e una struttura decisa.
Caratteristiche analitiche
Le caratteristiche di seguito riportate per le quali non sono specificati valori sono in linea con i limiti previsti dai regolamenti dell'UE.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
- |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
11 |
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Acidità totale minima |
4,6 g/l espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
20 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
- |
3. Vino rosso superior
DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA
Colore: da un rosso porpora o rubino moderatamente intenso a sfumature di rosso rubino o granato intenso.
Odore: dominato da note speziate accompagnate da aromi di bacche rosse e nere.
Sapore: al palato, oltre ai tannini secchi di media intensità, il vino presenta bacche rosse e nere e speziatura, cui si accompagnano mineralità e note derivanti dall'invecchiamento in botte (cedro). Il vino ha struttura decisa. È inoltre caratterizzato da complessità e finale persistente.
Caratteristiche analitiche
Le caratteristiche di seguito riportate per le quali non sono specificati valori sono in linea con i limiti previsti dai regolamenti dell'UE.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
- |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
12 |
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Acidità totale minima |
4,6 g/l espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
20 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
- |
4. Vino rosso grand superior
DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA
Colore: da un rosso porpora o rubino moderatamente intenso a sfumature di rosso rubino o granato intenso.
Odore: dominato da note speziate accompagnate da aromi di bacche rosse e nere.
Sapore: al palato, oltre ai tannini secchi di media intensità, il vino presenta bacche rosse e nere e speziatura (cedro), cui si accompagnano mineralità e note derivanti dall'invecchiamento in botte. È inoltre caratterizzato da complessità, finale persistente e una struttura decisa.
Caratteristiche analitiche
Le caratteristiche di seguito riportate per le quali non sono specificati valori sono in linea con i limiti previsti dai regolamenti dell'UE.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
- |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
12 |
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Acidità totale minima |
4,6 g/l espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
20 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
- |
5. Pratiche di vinificazione
a. Pratiche enologiche essenziali
1. Pratiche enologiche essenziali
Pratica enologica specifica
1. Bianco
— Le uve devono essere lavorate il giorno della vendemmia;
— le varietà secondarie non devono superare il 15 %.
2. Rosso
— Le uve devono essere lavorate il giorno della vendemmia;
— la macerazione del mosto d'uva deve essere effettuata con le bucce per almeno 8 giorni.
3. Rosso superior
— Le uve devono essere lavorate il giorno della vendemmia;
— la macerazione del mosto d'uva deve essere effettuata con le bucce per almeno 14 giorni;
— fermentazione malolattica;
— il vino deve essere invecchiato fino al 24 aprile (giorno di San Giorgio) del secondo anno successivo alla vendemmia e non deve essere commercializzato prima di tale data;
— le varietà secondarie non devono superare il 15 % del totale delle varietà impiegate.
4. Rosso grand superior
— Le uve devono essere lavorate il giorno della vendemmia;
— la macerazione del mosto d'uva deve essere effettuata con le bucce per almeno 14 giorni;
— fermentazione malolattica;
— il vino deve essere invecchiato fino al 24 aprile (giorno di San Giorgio) del secondo anno successivo alla vendemmia e non deve essere commercializzato prima di tale data.
2. Pratiche enologiche non autorizzate
Restrizioni pertinenti delle pratiche enologiche
1. Bianco
— uso di scaglie di rovere
— aggiunta di tannini
— dolcificazione del vino
2. Rosso
— uso di scaglie di rovere
— aggiunta di tannini
— dolcificazione del vino
— acidificazione
3. Rosso superior
— uso di scaglie di rovere
— aggiunta di tannini
— dolcificazione del mosto e del vino
— acidificazione
4. Rosso grand superior
— uso di scaglie di rovere
— aggiunta di tannini
— dolcificazione del mosto e del vino
— acidificazione
3. Norme sulla produzione delle uve
Pratica colturale
1. Forme di allevamento
a. Per i vigneti piantati prima del 1° agosto 2021: le uve possono essere raccolte da qualsiasi vigneto indipendentemente dalla forma di allevamento, purché il vigneto sia in produzione.
b. Per i vigneti piantati dopo il 1° agosto 2021:
i. ombrello;
ii. alberello;
iii. cordone basso;
iv. cordone medio-alto;
v. cordone alto;
vi. Guyot.
2. Densità di impianto
a. Per i vigneti piantati prima del 1° agosto 2021: qualsiasi.
b. Per i vigneti piantati dopo il 1° agosto 2021: min. 3 500 ceppi/ha, max. 20 % di fallanze.
3. Metodo di vendemmia: meccanica o manuale.
4. La produzione è conforme alle norme sulle rese massime.
5. Qualità delle uve (tenore di zuccheri minimo espresso in gradi di mosto secondo la scala ungherese (MM) e titolo alcolometrico potenziale minimo)
— Per i vini bianchi e rossi: 17 gradi MM, 10,6 % vol.
— Per i vini rosso superior e rosso grand superior: 19 gradi MM, 12,08 % vol.
b. Rese massime
1. Vino bianco
9 000 kg di uva per ettaro
2. Vino rosso
9 000 kg di uva per ettaro
3. Vino rosso superior
7 000 kg di uva per ettaro
4. Rosso grand superior
5 000 kg di uve per ettaro
6. Zona geografica delimitata
Zone dei comuni di Bozsok, Cák, Kőszeg e Kőszegdoroszló inserite nelle classi I o II del catasto viticolo.
7. Varietà di uve da vino
blauburger
cabernet franc - cabernet
cabernet franc - carbonet
cabernet franc - carmenet
cabernet franc - gros cabernet
cabernet franc - gros vidur
cabernet franc - kaberne fran
cabernet sauvignon
chardonnay - chardonnay blanc
chardonnay - kereklevelű
chardonnay - morillon blanc
chardonnay - ronci bilé
cserszegi fűszeres
furmint - furmint bianco
furmint - moslavac bijeli
furmint - posipel
furmint - som
furmint - szigeti
furmint - zapfner
kékfrankos - blauer lemberger
kékfrankos - blauer limberger
kékfrankos - blaufränkisch
kékfrankos - limberger
kékfrankos - moravka
merlot
olasz rizling - grasevina
olasz rizling - nemes rizling
olasz rizling - olaszrizling
olasz rizling - riesling italien
olasz rizling - risling vlassky
olasz rizling - taljanska grasevina
olasz rizling - welschrieslig
pinot blanc - fehér burgundi
pinot blanc - pinot beluj
pinot blanc - pinot bianco
pinot blanc - weissburgunder
pinot noir - blauer burgunder
pinot noir - kisburgundi kék
pinot noir - kék burgundi
pinot noir - kék rulandi
pinot noir - pignula
pinot noir - pino csernüj
pinot noir - pinot cernii
pinot noir - pinot nero
pinot noir - pinot tinto
pinot noir - rulandski modre
pinot noir - savagnin noir
pinot noir - spätburgunder
rajnai rizling - johannisberger
rajnai rizling - rheinriesling
rajnai rizling - rhine riesling
rajnai rizling - riesling
rajnai rizling - riesling blanc
rajnai rizling - weisser riesling
sauvignon - sauvignon bianco
sauvignon - sauvignon bijeli
sauvignon - sauvignon blanc
sauvignon - sovinjon
zenit
zweigelt - blauer zweigeltrebe
zweigelt - rotburger
zweigelt - zweigeltrebe
8. Descrizione del legame/dei legami
Vino
1. Descrizione della zona delimitata
a) Fattori naturali
Le montagne di Kőszeg e la rispettiva zona pedemontana costituiscono le pendici delle Alpi, su cui si coltiva uva da secoli. Le caratteristiche naturali della zona sono determinate in larga misura dalla vicinanza delle Alpi, sia in termini di suolo che di clima. I vigneti sono impiantati fino a un'altezza di 450 m sul livello del mare.
Le montagne di Kőszeg formano una finestra tettonica, in cui le rocce più antiche sono affiorate in superficie a seguito dell'erosione degli strati superiori più recenti. Le rocce di queste montagne sono metamorfiche di origine sedimentaria, ardesia cristallina (micascisto quarzoso, fillade quarzosa, ardesia calcarea, fillade calcarea, scisto verde), argillite, arenaria e gneiss. Suoli bruni forestali acidi e non podzolici hanno ricoperto la roccia primitiva degradata (argillite, gneiss), mentre in altre zone si trovano suoli bruni forestali argillo-limosi. La roccia sedimentaria, sedimenti organici frammisti ad argilla e sabbia risalenti al Pliocene e il loess pleistocenico si sono depositati sulle colline pedemontane.
Le montagne di Kőszeg appartengono alla zona climatica prealpina dell'Alpokalja, caratterizzata da un clima equilibrato, moderatamente fresco e moderatamente umido. In media le precipitazioni annue sono superiori a 700-800 mm, di cui il 60-70 % registrato in estate. La temperatura media annua è di 9,2 °C. Solitamente la primavera è tarda, l'estate è fresca e l'autunno è spesso lungo, il che favorisce la maturazione delle uve. La temperatura cumulata durante il periodo vegetativo è di 2 900-3 000 oC e il numero di ore di soleggiamento annuo è quasi il più basso del paese (inferiore a 1 800 ore), in quanto la copertura nuvolosa media annua supera il 60 %.
La zona di produzione è una delle zone geografiche più antiche dell'Ungheria, con tradizioni storiche uniche. La storia, l'economia, l'ascesa e il declino economici e la cultura della città di Kőszeg e dei suoi dintorni sono stati in gran parte determinati dal vino.
b) Fattori umani
Nella selezione delle varietà utilizzate nella zona si prediligono quelle contraddistinte da un carattere fruttato fresco e da una buona struttura acida. Le competenze tramandate da generazioni (come coltivare le varietà della zona geografica, massimizzare le rese e raggiungere la maturazione necessaria per la vendemmia) determinano fondamentalmente le caratteristiche essenziali del vino. Anche la macerazione dei vini rossi sulle bucce e la determinazione del periodo di invecchiamento a seconda delle varie tipologie di vino rosso richiedono una notevole esperienza. Le aziende vitivinicole abbinano alla tecnica tradizionale (un moderato invecchiamento in botte) l'invecchiamento in cisterna, che preserva il carattere fresco del vino. In questo modo si impedisce che i tannini della botte predominino nel vino.
2. Descrizione dei vini
Il carattere dei vini di Kőszeg è determinato in larga misura dalla presenza delle Alpi, dalla formazione rocciosa della zona e dal clima generalmente fresco ma equilibrato, caratterizzato da una forte escursione termica tra il giorno e la notte.
Oltre a vini leggermente corposi e fruttati con una acidità fresca, la zona di produzione è adatta anche alla produzione di vini bianchi e rossi eleganti con un finale persistente e potenziale d'invecchiamento. Il clima fresco e la qualità della roccia primitiva forniscono gli acidi che costituiscono la spina dorsale di questi vini, mentre la data tarda della vendemmia conferisce ricchezza gustativa ai vini della categoria premium. Tutti i vini sono caratterizzati da una mineralità salata che deriva dalla roccia primitiva.
3. Presentazione e dimostrazione del legame causale
La qualità e le caratteristiche dei vini di Kőszeg sono il risultato dell'ambiente geografico e dei fattori naturali e umani pertinenti.
Le caratteristiche dei vini di Kőszeg sono determinate in larga misura dal clima subalpino, dall'influenza delle Alpi e dalla posizione di queste zone rispetto alle montagne, dall'altitudine dei vigneti (la città stessa si trova a circa 300 m s.l.m.), il che significa notti fresche anche dopo le calde giornate estive, e dal basso numero di ore di soleggiamento.
Il clima della zona geografica, il lungo periodo vegetativo dovuto al clima fresco e l'escursione termica tra il giorno e la notte consentono di produrre vini decisi e fruttati con un palato complesso e un'acidità fresca.
I vigneti di classe I della città di Kőszeg sono situati su colline sopra la città, al di sotto delle foreste, e possono arrivare fino a 450 m s.l.m. I vigneti o le parcelle con esposizione a sud sono rari (ad eccezione di Kálvária-hegy e Római-domb). Sono invece più comuni le esposizioni a sud-est o a est. I vigneti montani sono generalmente ripidi. Nelle zone più basse si trovano anche diversi pendii orientati verso ovest. I vigneti si trovano sulle prime pendici delle Alpi o sulle colline di fronte alle montagne di Kőszeg.
Le condizioni topografiche favoriscono anche la produzione di vini decisi ed eleganti con una buona acidità.
Il suolo, in particolare la roccia primitiva, riveste un ruolo fondamentale per la specificità dei vini di Kőszeg. Oltre al clima subalpino fresco, anche la roccia primitiva filladica e quarzosa contribuisce alla produzione di vini con una struttura acida decisa. Il suolo quarzoso garantisce una buona capacità di drenaggio, che può conferire anche maggiore acidità e aromi fruttati. I suoli di colore chiaro hanno una buona ritenzione termica, che favorisce la maturazione e contribuisce allo sviluppo degli aromi fruttati. Grazie alla buona capacità di drenaggio, i minerali del suolo possono produrre una sensazione acida fresca e fruttata e talvolta anche note minerali.
I vini presentano al massimo un corpo medio, anche per via delle condizioni climatiche (influenza subalpina e altitudine più elevata) e della struttura varietale (come Furmint, Olaszrizling o Kékfrankos Blauburger). In bocca i vini di Kőszeg sono generalmente decisi, croccanti e fruttati, con acidità vivace e fresca e una struttura minerale snella, attribuibile anche ai fattori naturali di cui sopra, vale a dire l'altitudine, il quarzo, l'ardesia e le rocce metamorfiche.
Grazie al moderato invecchiamento in botte, i vini mantengono una struttura decisa e, a seconda dello stile, una prevalenza di note agrumate nei vini bianchi e di frutti rossi e spezie nei vini rossi.
9. Ulteriori condizioni essenziali
Norme relative alle indicazioni
Quadro normativo:
tramite l'organizzazione che gestisce le DOP/IGP, se prevista dagli Stati membri
Tipo di condizione ulteriore:
disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione della condizione:
norme in materia di vini assemblati: possono essere utilizzati i termini «küvé» e «cuvée» o, come loro sinonimo, «házasítás» (assemblaggio). I termini di cui sopra possono essere utilizzati per tutte le categorie, ad eccezione della categoria premium.
Altre menzioni tradizionali autorizzate per l'uso, altre menzioni il cui uso è soggetto a restrizioni, menzioni che indicano il metodo di produzione e menzioni il cui uso è regolamentato:
— menzioni tradizionali che possono essere utilizzate per i vini bianchi: «Első szüret» (prima vendemmia), «Újbor – primőr» (vino giovane – primeur), «Szűretlen» (non filtrato), «Késői szüretelésű» (vendemmia tardiva);
— menzioni tradizionali che possono essere utilizzate per i vini rossi: «Első szüret» (prima vendemmia), «Újbor – primőr» (vino giovane – primeur), «Szűretlen» (non filtrato), «Siller» (chiaretto);
— menzioni tradizionali che possono essere utilizzate per i vini rossi superior: «Szűretlen» (non filtrato);
— menzioni tradizionali che possono essere utilizzate per i vini rossi grand superior: «Szűretlen» (non filtrato).
Norme specifiche per delimitare e indicare le unità geografiche più piccole:
i. nomi dei comuni e delle frazioni: Bozsok, Cák, Kőszeg, Kőszegdoroszló;
ii. nomi di comuni e di aree vitivinicole (nomi di località vitivinicole):
— Cák:
Botosok, Cseri-dűlő, Kecske-irtás;
— Kőszeg:
Borsmonostori-dűlő, Csói út melléke, Guba-hegy, Günser, Kálvária-hegy (Rosenberger, Schern/Kopasz-hegy, Schönandre, UntereTavachten/Alsó-Figyelő), Napos-tető (Burger/Polgár-szőlők, Gern, Klemmer/Szoros-dűlő, Kulm/Tető, Reiter/Lovas-hát, Rosstauscher/Lócserélő, Römer/Római-domb, ObereTavachten/Felső-Figyelő, Schaugrom/Ördög-árok, Steiner/Kövi-szőlő, Szultán-domb (Ganser/Liba-szőlő, Knappeln, König/Király-szőlő), Tekeson / Árnyékos-tető;
— Kőszegdoroszló:
Borókás-dűlő, Pogányok.
iii. Condizioni per l’indicazione dei nomi delle aree e delle località vitivinicole:
— solo per la categoria rosso grand superior;
— se le uve sono coltivate interamente all'interno della zona di produzione delimitata dall'area vitivinicola (nel caso delle località vitivinicole, interamente nella località stessa);
— il nome del comune deve essere indicato accanto al nome dell'area / della località;
— da uve che soddisfano le condizioni stabilite nel disciplinare di produzione.
Produzione al di fuori della zona di produzione delimitata
Quadro normativo:
nella legislazione unionale
Tipo di condizione ulteriore:
deroga al requisito di produrre nella zona geografica delimitata
Descrizione della condizione:
oltre ai comuni elencati al punto IV, il vino Kőszeg può essere prodotto anche nei distretti di Kőszeg e Szombathely.
Comuni appartenenti al distretto di Kőszeg: Bozsok, Bük, Cák, Csepreg, Gyöngyösfalu, Horvátzsidány, Iklanberény, Kiszsidány, Kőszeg, Kőszegdoroszló, Kőszegpaty, Kőszegszerdahely, Lócs, Lukácsháza, Nemescsó, Ólmod, Peresznye, Pusztacsó, Tormásliget, Tömörd, Velem. (Zone situate all'interno della stessa unità amministrativa – articolo 5, paragrafo 1, lettera b), del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione).
Comuni appartenenti al distretto di Szombathely: Acsád, Balogunyom, Bozzai, Bucsu, Csempeszkopács, Dozmat, Felsőcsatár, Gencsapáti, Gyanógeregye, Horvátlövő, Ják, Kisunyom, Meszlen, Narda, Nárai, Nemesbőd, Nemeskolta, Perenye, Pornóapáti, Rábatöttös, Rum, Salköveskút, Sé, Sorkifalud, Sorkikápolna, Sorokpolány, Söpte, Szentpéterfa, Szombathely, Tanakajd, Táplánszentkereszt, Torony, Vasasszonyfa, Vaskeresztes, Vassurány, Vasszécseny, Vasszilvágy, Vát, Vép, Zsennye. (Zone situate all'interno della stessa unità amministrativa – articolo 5, paragrafo 1, lettera b), del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione).
Menzioni tradizionali protette
Quadro normativo:
nella legislazione unionale
Tipo di condizione ulteriore:
disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione della condizione:
la menzione tradizionale seguente può essere utilizzata come sinonimo della menzione «denominazione di origine protetta»: «védett eredetű bor» (vino di origine protetta).
Per descrivere le caratteristiche del prodotto: «siller» (chiaretto), «késői szüretelésű» (vendemmia tardiva).
Uso di sinonimi
Quadro normativo:
nella legislazione nazionale
Tipo di condizione ulteriore:
disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione della condizione:
sulle etichette dei vini posso essere utilizzati i sinonimi autorizzati elencati sul sito web boraszat.kormany.hu.
Link al disciplinare del prodotto
https://boraszat.kormany.hu/download/9/e0/f2000/K%C5%91szeg%20OEM%20term%C3%A9kle%C3%ADr%C3%A1s%20COM1v%C3%A1lasz_verzi%C3%B3_kn.pdf