Decreto di nomina del Comitato nazionale vini DOP e IGP di cui all’articolo 40 della legge 12 dicembre 2016, n. 238, per il triennio 2024-2027 e criteri per la relativa attività.
(D.M. 12/12/2024, pubblicato nel sito del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste)
Il Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste
VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni pubbliche” e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTA la legge 6 novembre 2012, n. 190, recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione” e successive modificazioni;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica del 16 aprile 2013, n. 62, “Regolamento recante il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell'articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165”;
VISTO il Codice di comportamento dei dipendenti del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, approvato con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 21 maggio 2015, n. 1739;
VISTO il decreto-legge 11 novembre 2022, n.173, convertito con modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri e, in particolare, l’articolo 3, il quale prevede che il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali assume la denominazione di Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 ottobre 2023, n. 178, concernente “Regolamento recante la riorganizzazione del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste a norma dell’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2023, n. 74”;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica del 21 ottobre 2022, con cui l’On. Francesco Lollobrigida è stato nominato Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali;
VISTA la legge 12 dicembre 2016, n. 238, recante “Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino”;
VISTO, in particolare, l’articolo 40 della citata legge n. 238/2016, concernente disposizioni sul Comitato nazionale vini DOP e IGP, quale organo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali avente funzione consultiva e propositiva in materia di tutela e valorizzazione qualitativa e commerciale dei vini DOP e IGP ed, in particolare, il comma 2 che prevede la nomina, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, del presidente e di n. 19 membri del citato Comitato, quali esperti e rappresentanti di enti ed organizzazioni di categoria e professionali della filiera vitivinicola;
VISTO il decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali 30 marzo 2017, n. 26266, pubblicato sul sito internet istituzionale del Ministero, recante “Definizione dell’ambito di applicazione delle disposizioni concernenti i criteri di incompatibilità per la nomina e l’attività del Comitato nazionale vini DOP e IGP di cui all’articolo 40 della legge 12 dicembre 2016, n. 238”;
VISTO il decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali 6 dicembre 2021, recante: Disposizioni nazionali applicative dei regolamenti (UE) n. 1308/2013 . n. 33/2019 e n. 34/2019 e della legge n. 238/2016, concernenti la procedura per la presentazione e l’esame delle domande di protezione delle DOP, delle IGP, delle menzioni tradizionali dei prodotti vitivinicoli, delle domande di modifica dei disciplinari di produzione e delle menzioni tradizionali e per la cancellazione della protezione;
VISTO il decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali del 14 ottobre 2021, n. 531490 con il quale è stato nominato il Comitato nazionale vini DOP e IGP, ai sensi dell’articolo 40 della legge 12 dicembre 2016, n. 238, per il triennio 2021-2024;
VISTI i successivi DD.MM. 16.06.2024, 30.12.2022, 5.04.2023, 9.11.2023 e 9.05.2024 con i quali è stato provveduto alla sostituzione di taluni Componenti in seno al Comitato Nazionale Vini, nominato con il sopra citato DM 14 ottobre 2021;
CONSIDERATO che il mandato del Comitato Nazionale Vini DOP e IGP, nominato con il citato decreto 14 ottobre 2021 n. 531490, è scaduto il 13 ottobre 2024 e che, in conformità alle disposizioni di cui al predetto decreto n. 26266 del 30 marzo 2017, è stata attivata la procedura per la nomina del Comitato nazionale vini DOP e IGP di cui all’articolo 40 della citata legge n. 238/2016;
VISTE le designazioni presentate dagli Enti ed Organizzazioni di cui al secondo comma del citato art. 40 della legge n. 238/2016, unitamente alle dichiarazioni di assenza di motivi di incompatibilità, rese dai relativi soggetti designati ai sensi del citato decreto n. 26266 del 30 marzo 2017, ai fini della nomina dei componenti del Comitato in questione;
CONSIDERATO che la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano non ha formalizzato e trasmesso le designazioni dei due nominativi in rappresentanza ed in qualità di coordinatori delle regioni e delle province autonome ai sensi dell’articolo 40, comma 2 lettera c), della Legge n. 238 del 12 dicembre 2026;
TENUTO CONTO che, pur in assenza dei citati componenti in rappresentanza delle regioni e province autonome di Trento e Bolzano, si rende necessario nominare, con urgenza, il citato Comitato nazionale vini DOP e IGP per consentire a questo Ministero di proseguire l’azione amministrativa concernente l’esame delle domande di protezione e la modifica dei disciplinari di produzione dei vini DOP e IGP, che si avvale dell’intervento del Comitato nazionale vini DOP e IGP, ai sensi del richiamato decreto 6 dicembre 2021, al fine di non arrecare danni al settore vitivinicolo di qualità;
RITENUTO di dover provvedere alla nomina del richiamato Comitato con le modalità previste dall’articolo 40 della legge n. 238/2016, per un triennio;
DECRETA
Articolo 1
(Nomina del Comitato nazionale vini DOP e IGP)
1. E’ nominato per un triennio, a decorrere dalla data del presente decreto, il Comitato nazionale vini DOP e IGP di cui all’articolo 40 della legge 12 dicembre 2016, n. 238.
2. Il Comitato di cui al comma 1 è composto dal Presidente e dai membri di seguito indicati:
- Dott. Michele Zanardo, in qualità di Presidente del Comitato Nazionale Vini DOP e IGP;
- Dott. Pietro Gasparri, in rappresentanza del Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste;
- Sig. Andrea Rossi in rappresentanza del Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste;
- Dott. Piero Amorese, in rappresentanza del Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste;
- Avv. Sergio Marchi, esperto in materie tecnico/scientifico/legislative attinenti al settore della viticoltura ed enologia;
- Prof. Luigi Bavaresco, esperto in materie tecnico/scientifico/legislative attinenti al settore della viticoltura ed enologia;
- Dott. Enol. Vittorio Portinari, esperto in materie tecnico/scientifico/legislative attinenti al settore della viticoltura ed enologia;
- Dott.ssa Rosanna Zari, esperta nel settore vitivinicolo di qualità in rappresentanza dell’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali;
- Dott. Giancarlo Vettorello, in rappresentanza delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura;
- Dott. Enol. Paolo Brogioni, in rappresentanza dell'Associazione enologi enotecnici italiani;
- Dott. Enol. Alberto Mazzoni, in rappresentanza dei consorzi volontari di tutela cui all'articolo 41 della L. n. 238/2016;
- Dott. Francesco Ferreri, in rappresentanza delle organizzazioni agricole;
- Dott.ssa Palma Esposito, in rappresentanza delle organizzazioni agricole;
- Dott. Domenico Mastrogiovanni, in rappresentanza delle organizzazioni agricole;
- Dott.ssa Valentina Sourin, in rappresentanza delle organizzazioni di rappresentanza e tutela delle cantine sociali e cooperative agricole;
- Dott. Antonello Ciambriello, in rappresentanza delle organizzazioni di rappresentanza e tutela delle cantine sociali e cooperative agricole;
- Dott. Gabriele Castelli, in rappresentanza delle organizzazioni degli industriali vinicoli;
- Dott. Paolo Castelletti, in rappresentanza delle organizzazioni degli industriali vinicoli.
3. Con successivo decreto si provvederà alla nomina dei due rappresentanti delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano.
Articolo 2
(Attività del Comitato e relative situazioni di incompatibilità e decadenza)
1. Qualora il Comitato tratti questioni attinenti a una denominazione di origine, ovvero a una indicazione geografica tipica, partecipa alla riunione, con diritto di voto, un rappresentante della Regione o Provincia autonoma interessata, nonché, senza diritto di voto, un rappresentante del Consorzio di tutela autorizzato ai sensi dell’articolo 41 della legge n. 238/2016.
Inoltre, su incarico del Ministero, possono partecipare alle riunioni del Comitato, senza diritto di voto, uno o più esperti particolarmente competenti su specifiche questioni tecniche, economiche e legislative trattate dal Comitato stesso.
2. Nell’ambito dell’attività del Comitato, il Presidente e ciascun membro sono tenuti al rispetto degli obblighi previsti all’articolo 2 del decreto n. 26266 del 30.03.2017 richiamato in premessa, relativamente alle cause di incompatibilità.
Articolo 3
(Spese di funzionamento)
1. Per le spese di funzionamento del Comitato nazionale vini DOP e IGP si applica la legge 15 dicembre 1969, n. 1002; tali spese saranno imputate sul Capitolo di Bilancio 1963 pg.2 “Somme da erogare per il funzionamento del Comitato nazionale per la tutela delle denominazioni di origine dei vini e per l’adempimento dei suoi compiti istituzionali”, di pertinenza del centro di responsabilità 3 “Dipartimento della sovranità alimentare e delle foreste” - Missione 9 - programma 6 - azione 3 “Competitività delle filiere agroalimentari, sviluppo delle imprese e della cooperazione per la valorizzazione del sistema agroalimentare italiano”.
Il presente decreto sarà trasmesso all’Organo di controllo per la registrazione.
Il Ministro