Organo: Commissione europea
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Comunicazione Commissione UE
Data provvedimento: 21-10-2024
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale UE serie C
Data gazzetta: 21-10-2024

Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria del disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all'articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione [Côtes du Rhône Villages].

(Comunicazione 21/10/2024, pubblicata in G.U.U.E. 21 ottobre 2024, n. C)


La presente comunicazione è pubblicata conformemente all'articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione.

 

COMUNICAZIONE DELL'APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA

«Côtes du Rhône Villages»

PDO-FR-A0664-AM07

Data della comunicazione: 22.7.2024

DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA

1.   Tipo di vitigni

Nel disciplinare, al capitolo I, sezione V, punto 1, Assortimento varietale, è completato l'elenco dei vitigni accessori.

a) Per i vini bianchi:

I vitigni carignan B, floréal B e rolle B, sono aggiunti e limitati al 5 % dei vitigni e al 10 % negli assemblaggi.

b) Per i vini rossi e rosati:

I vitigni carignan B, floréal B, rolle B, vidoc N sono aggiunti e limitati al 5 % dei vitigni e al 10 % negli assemblaggi.

L'integrazione di questi vitigni fa parte delle soluzioni adottate dalla denominazione per far fronte ai cambiamenti climatici e alla riduzione dei fattori di produzione fitofarmaceutici. Queste varietà aggiunte come accessorie sono in linea con il profilo dei vini della denominazione e sono capaci di adattarsi alla siccità e alle malattie crittogamiche. Esse consentono un minore utilizzo di prodotti fitosanitari.

Il presente documento unico è completato al punto «varietà di uve da vino» onde aggiungervi tali varietà.

La proporzione dei vitigni carignan B, floréal B, rolle B, vidoc N, nei vitigni è precisata alla sezione V - punto 2 - Norme di proporzione in azienda - La modifica non incide sul documento unico.

La proporzione dei vitigni Carignan B, Floréal B, rolle B e Vidoc N negli assemblaggi è specificata nel disciplinare di produzione al punto IX - 1 - assemblaggio dei vitigni - la modifica non incide sul documento unico.

2.   Norme in materia di etichettatura

Al capitolo I del disciplinare - sezione XII - Norme in materia di presentazione e di etichettatura - sono precisate le norme di etichettatura dell'unità geografica più ampia «Vignobles de la Vallée du Rhône». Questa menzione deve figurare nello stesso campo visivo di tutte le menzioni obbligatorie e con caratteri dello stesso aspetto grafico e colore di quelli che compongono il nome della denominazione, senza che le dimensioni del nome dell'unità geografica più ampia superino i due terzi di quelle della denominazione.

La modifica è riportata nel documento unico al punto «Condizioni supplementari».

Al capitolo I del disciplinare - sezione XII - le norme in materia di presentazione e di etichettatura sono integrate per precisare che le varietà di interesse a fini di adattamento non possono essere menzionate nell'etichettatura.

La modifica è riportata nel documento unico al punto «Condizioni supplementari».

3.   Obblighi di dichiarazione

Il capitolo II del disciplinare di produzione relativo agli obblighi di comunicazione è stato allineato al piano di controllo della denominazione.

Questa modifica non incide sul documento unico.

4.   Riferimento relativo all’autorità di controllo

Nel disciplinare, il capitolo III relativo all'autorità incaricata del controllo viene completato onde precisare che il controllo del rispetto del disciplinare è effettuato sulla base di un piano di controllo approvato e da parte di un organismo terzo che offre garanzie di competenza, imparzialità e indipendenza delegato dall'INAO.

Questa precisazione non incide sul documento unico.

DOCUMENTO UNICO

1.   Nome del prodotto

Côtes du Rhône Villages

2.   Tipo di indicazione geografica

DOP - Denominazione di origine protetta

3.   Categorie di prodotti vitivinicoli

    1. Vino

3.1.   Codice della nomenclatura combinata

— 22 - BEVANDE, LIQUIDI ALCOLICI ED ACETI

2204 -Vini di uve fresche, compresi i vini arricchiti d'alcole; mosti di uva diversi da quelli della voce 2009

4.   Descrizione del vino o dei vini

Vini rossi, rosati e bianchi

DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA

I vini sono vini fermi e secchi (con un tenore di zuccheri fermentescibili inferiore o uguale a 4 g/l).

I vini rossi e rosati rappresentano la quasi totalità della produzione (98 %). Tali vini sono pieni, generosi, con una buona intensità colorante e una durata di invecchiamento variabile a seconda del tipo di terreno e dell'assemblaggio dei vitigni frutto della competenza del produttore. La varietà Grenache N è presente negli assemblaggi in una proporzione pari ad almeno il 40 %. Le varietà Syrah N e/o Mourvèdre N sono aggiunte a tale varietà in quanto vitigni principali per una proporzione superiore o uguale al 25 %.

I vini bianchi, rotondi al palato, sono caratterizzati talvolta da note speziate e di vaniglia.

I vini devono presentare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo del 12 %. Per i vini rossi, il tenore di acido malico è inferiore a 0,4 g/l. Gli altri criteri analitici sono conformi alla normativa europea.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): 14,5

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): —

— Acidità totale minima: in milliequivalenti per litro

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): 16,33

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): —

5.   Pratiche di vinificazione

5.1.   Pratiche enologiche specifiche

1.   Pratiche enologiche

Pratica enologica specifica

— Le tecniche sottrattive di arricchimento sono autorizzate per i vini rossi entro il limite di un tasso di concentrazione del 10 %.

— Per la produzione dei vini rosati, è ammesso l'impiego del carbone per uso enologico da parte del vinificatore, esclusivamente sui mosti pressati e in proporzione non superiore al 20 % del volume totale vinificato dall'operatore in questione per la raccolta considerata.

2.   Distanza tra i filari e i ceppi

Pratica colturale

— La distanza tra i filari è inferiore o uguale a 2,50 m.

— Ciascun ceppo dispone di una superficie massima di 2,50 m2; questa superficie è ottenuta moltiplicando la distanza interfilare per la distanza tra i ceppi dello stesso filare.

— La distanza tra i ceppi dello stesso filare è compresa tra 0,80 e 1,25 m.

3.   Potatura - Disposizioni generali

Pratica colturale

— Le viti sono potate corte (ad alberello o a cordone di Royat), con un massimo di sei speroni per ceppo. Ogni sperone reca al massimo due gemme franche.

— Il periodo di costituzione del cordone di Royat è limitato a 2 anni. Durante tale periodo è ammessa la potatura a Guyot semplice o doppio, così come definita di seguito per la varietà Viognier B.

4.   Potatura - Disposizioni particolari

Pratica colturale

La varietà Viognier B può essere sottoposta:

— a potatura a Guyot semplice con un massimo di otto gemme franche sul capo a frutto e uno o due speroni aventi un massimo di due gemme franche;

— a potatura a Guyot doppio con un massimo di sei gemme franche su ciascun capo a frutto e uno o due speroni aventi un massimo di due gemme franche.

5.   Irrigazione

Pratica colturale

L'irrigazione può essere autorizzata.

6.   Pratiche colturali volte a salvaguardare le caratteristiche dell’ambiente fisico e biologico

Pratica colturale

Al fine di preservare le caratteristiche dell'ambiente fisico e biologico, che costituisce un elemento fondamentale del «terroir»:

— è vietato il diserbo chimico delle capezzagne;

— è vitato il diserbo chimico di oltre il 50 % della superficie delle parcelle della vigna, escluse le capezzagne.

— è vietata la pacciamatura con film plastico;

— è vietata qualsiasi modifica sostanziale della morfologia del rilievo e della sequenza pedologica naturale delle parcelle destinate alla produzione della denominazione di origine controllata.

5.2.   Rese massime

1. 50 ettolitri per ettaro

6.   Zona geografica delimitata

La vendemmia, la vinificazione e l'elaborazione dei vini hanno luogo nel territorio dei seguenti comuni:

— dipartimento Ardèche: Bourg-Saint-Andéol, Saint-Just-d'Ardèche, Saint-Marcel-d'Ardèche, Saint-Martin-d'Ardèche;

— dipartimento Drôme: Bouchet, Mérindol-les-Oliviers, Mirabel-aux-Baronnies, Mollans-sur-Ouvèze, Montbrison, Nyons, (Le) Pègue, Piégon, Rochegude, Rousset-les-Vignes, Saint-Maurice-sur-Eygues, Saint-Pantaléon-les-Vignes, Suze-la-Rousse, Taulignan, Tulette, Venterol, Vinsobres;

— dipartimento Gard: Aiguèze, Bagnols-sur-Cèze, Castillon-du-Gard, Cavillargues, Chusclan, Codolet, Comps, Cornillon, Domazan, Estézargues, Fournès, Gaujac, Laudun, Montfrin, Orsan, Pont-Saint-Esprit, Pujaut, Rochefort-du-Gard, Sabran, Saint-Alexandre, Saint-Etienne-des-Sorts, Saint-Gervais, Saint-Hilaire-d'Ozilhan, Saint-Marcel-de-Careiret, Saint-Michel-d'Euzet, Saint-Nazaire, Saint-Pons-la-Calm, Saint-Victor-la-Coste, Sauveterre, Saze, Tresques, Valliguières, Vénéjan;

— dipartimento Vaucluse: Beaumes-de-Venise, Bédarrides, Bollène, Buisson, Cairanne, Camaret-sur-Aigues, Caumont-sur-Durance, Châteauneuf-de-Gadagne, Courthézon, Faucon, Grillon, Jonquières, La Roque-Alric, Lafare, Lagarde-Paréol, Mondragon, Morières-lès-Avignon, Orange, Piolenc, Puyméras, Rasteau, Richerenches, Roaix, Sablet, Saint-Marcellin-lès-Vaison, Saint-Romain-en-Viennois, Saint-Roman-de-Malegarde, Saint-Saturnin-lès-Avignon, Sainte-Cécile-les-Vignes, Séguret, Sérignan-du-Comtat, Sorgues, Suzette, Travaillan, Uchaux, Vaison-la-Romaine, Valréas, Vedène, Villedieu, Violès, Visan.

7.   Varietà principale/i di uve da vino

Carignan N

Carignan blanc B

Clairette B

Clairette rose Rs

Counoise N

Floreal B

Grenache N

Grenache blanc B

Grenache gris G

Marsanne B

Muscardin N

Piquepoul blanc B

Piquepoul noir N

Roussanne B

Terret noir N

Vermentino B - Rolle

Vidoc N

Viognier B

8.   Descrizione del legame/dei legami

La zona geografica si estende tra Montélimar e Avignone, al centro della parte meridionale della valle del Rodano, su quattro dipartimenti. Il fiume Rodano ne rappresenta il cuore e ha consentito l'apertura di questa importante via di comunicazione.

Durante l'era terziaria la valle del Rodano è un fiordo mediterraneo che arriva fino a Vienne. I tratti attuali della morfologia del paesaggio sono venuti definendosi dopo il ritiro del mare, nel corso dell'era quaternaria, grazie all'azione di fenomeni di erosione (piogge, venti, erosione fluviale). Il paesaggio è quindi dominato da colline e terrazze. I terreni presenti sono di diversa natura: terrazze fluviali, marne e calcari teneri e terreni prodotti dall'erosione (marne, sabbie, arenarie o molasse).

Il clima della regione del Rodano è, nella parte meridionale, mediterraneo, con estati calde e secche e una pluviometria annuale debole. Le precipitazioni si concentrano in autunno e alla fine dell'inverno. Il clima è influenzato anche dall'azione del maestrale, un vento che soffia da nord, spesso violento e sempre secco. Tale vento soffia in media 120 giorni l'anno, sgombrando il cielo e favorendo un forte soleggiamento. La presenza di montagne e colline, che circondano la valle, crea un effetto corridoio (effetto Venturi del corridoio del Rodano) che aumenta la forza del vento.

I vigneti del Rodano si affermano pienamente nel corso del XVIII secolo, mentre alla fine dello stesso secolo e durante quello successivo si espande la viticoltura della sponda sinistra. Nel 1864 l'agronomo Jules Guyot, incaricato da Napoleone III di preparare una relazione sullo stato e sul futuro della vite in Francia, parla delle «Côtes du Rhône» (al plurale) per descrivere la zona viniviticola che si estendeva da Saint-Gilles a Tournon, passando per Beaucaire. La vicinanza del Rodano assicura ai vini un buono sbocco commerciale.

La vite diventa una fonte di reddito importante, una preponderanza che si traduce nel riconoscimento della denominazione di origine controllata nel 1937.

In seguito a tale riconoscimento, i produttori esprimono il desiderio di valorizzare e identificare i vini migliori con una denominazione geografica. Tale processo sfocia, nel 1966, nel riconoscimento della possibilità di associare al nome della denominazione di origine controllata «Côtes du Rhône» il nome di alcuni comuni da cui provengono le uve, in base alla comprovata reputazione dei vini, e, nel 1967, nel riconoscimento della denominazione di origine controllata «Côtes du Rhône Villages». Tale lavoro di organizzazione piramidale della produzione ha favorito il riconoscimento di unità geografiche che possono completare la denominazione di origine controllata «Côtes du Rhône Villages».

La produzione, nel 2010, era pari a circa 350 000 ettolitri, di cui 5 000 di vini bianchi.

I vini prodotti sono fermi e secchi. I vini rossi e rosati rappresentano la quasi totalità della produzione. Tali vini sono pieni, generosi, con una buona intensità colorante e una durata di invecchiamento variabile a seconda del tipo di terreno (più leggeri sui terreni sabbiosi o franco-sabbiosi, più ricchi e tannici sui terreni sassosi o argillosi) e dell'assemblaggio dei vitigni frutto della competenza del produttore.

La varietà Grenache N è presente negli assemblaggi insieme alle varietà Syrah N o Mourvèdre N. L'insieme dei tre vitigni principali rappresenta almeno il 66 % dell'assemblaggio. I vini bianchi (2 % della produzione), rotondi al palato, sono caratterizzati talvolta da note speziate e di vaniglia.

I vini prodotti a partire da uve provenienti da parcelle scrupolosamente selezionate nell'ambito della DOC «Côtes du Rhône» offrono un'espressione particolare e originale delle potenzialità naturali e umane all'interno della famiglia dei vini della valle del Rodano.

I vini prodotti, quindi, sono testimonianza e frutto di quella «diversità unica» realizzata dai produttori, che hanno saputo adattare i vitigni e scegliere i luoghi di impianto, approfittare delle condizioni climatiche favorevoli e valorizzare la presenza del Rodano.

Il clima della valle del Rodano favorisce buone condizioni colturali, da una parte, grazie all'effetto «sanitario» del maestrale, violento, freddo e secco, che protegge le vigne dagli attacchi crittogamici, e, dall'altro, assicurando una buona maturazione delle uve grazie a un soleggiamento generoso, una pluviometria adatta e una concentrazione indotta, anch'essa, dalla costanza del maestrale.

Il solco del Rodano, principale via di comunicazione, dapprima marittima e poi ferroviaria e terrestre, ha consentito il commercio dei vini fin dalla colonizzazione greca e quindi il mantenimento della tradizione viticola da oltre 2000 anni.

9.   Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)

Denominazione geografica complementare

Quadro normativo:

nella legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione:

il nome della denominazione di origine controllata può essere completato da una delle denominazioni geografiche complementari seguenti per i vini che soddisfano le condizioni di produzione previste dal disciplinare per tali denominazioni geografiche complementari:

— «Chusclan»;

— «Gadagne»;

— «Laudun»;

— «Massif d'Uchaux»;

— «Nyons»;

— «Plan de Dieu»;

— «Puyméras»;

— «Roaix»;

— «Rochegude»;

— «Rousset-les-Vignes»;

— «Sablet»;

— «Saint-Andéol»;

— «Saint-Gervais»;

— «Saint-Maurice»;

— «Saint-Pantaléon-les-Vignes»;

— «Sainte-Cécile»;

— «Séguret»;

— «Signargues»;

— «Suze-la-Rousse»;

— «Vaison-la-Romaine»;

— «Valréas»;

— «Visan».

Unità geografica più ampia

Quadro normativo:

nella legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione:

L'etichettatura dei vini che beneficiano della denominazione di origine controllata «Côtes du Rhône Villages» può specificare l'unità geografica più ampia «Vignobles de la Vallée du Rhône» in base alle condizioni precisate nella convenzione sottoscritta tra i vari organismi di tutela e di gestione interessati. Questa menzione deve figurare nello stesso campo visivo di tutte le menzioni obbligatorie e con caratteri dello stesso aspetto grafico e colore di quelli che compongono il nome della denominazione, senza che le dimensioni del nome dell'unità geografica più ampia superino i due terzi di quelle della denominazione.

Le varietà di interesse a fini di adattamento non possono essere menzionate nell'etichettatura.

Zona di prossimità immediata

Quadro normativo:

nella legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata

Descrizione della condizione:

la zona di prossimità immediata, definita in deroga per la vinificazione e l'elaborazione dei vini, è costituita dal territorio dei seguenti comuni:

— dipartimento Ardèche: Alboussière, Andance, Ardoix, Arlebosc, Arras-sur-Rhône, Baix, Beauchastel, Bidon, Boffres, Bogy, Champagne, Champis, Charmes-sur-Rhône, Charnas, Châteaubourg, Cheminas, Colombier-le-Cardinal, Cornas, Eclassan, Etables, Félines, Flaviac, Gilhac-et-Bruzac, Glun, Guilherand-Granges, Gras, Labastide-de-Virac, Lemps, Limony, Mauves, Ozon, Peaugres, Peyraud, Plats, Le Pouzin, Quintenas, Rompon, Saint-Barthélemy-le-Plain, Saint-Cierge-la-Serre, Saint-Cyr, Saint Désirat, Saint Etienne de Valoux, Saint-Georges-les-Bains, Saint-Jean-de Muzols, Saint-Julien-en-Saint-Alban, Saint-Laurent-du-Pape, Saint-Montan, Saint-Péray, Saint-Remèze, Saint-Romain-d'Ay, Saint-Romain-de-Lerps, Saint-Symphorien-sous-Chomérac, Saint-Vincent-de-Durfort, Sarras, Savas, Sécheras, Serrières, Soyons, Talencieux, Thorrenc, Toulaud, Tournon-sur-Rhône, Vernosc-les-Annonay, Vinzieux, Vion, La Voulte;

— dipartimento Drôme: Albon, Aleyrac, Allex, Ambonil, Andancette, Aubres, La Baume-de-Transit, Beaumont-Monteux, Beausemblant, Benivay-Ollon, Bourg-les-Valence, Chamaret, Chanos-Curson, Chantemerle-les-Blés, Chantemerle-les-Grignan, Châteauneuf-de-Bordette, Châteauneuf-sur-Isère, Chavannes, Clansaye, Clérieux, Colonzelle, Condorcet, Crozes-Hermitage, Donzère, Erôme, Etoile-sur-Rhône, La Garde-Adhémar, Gervans, Grane, Granges-les-Beaumont, Les Granges-Gontardes, Grignan, Larnage, La Roche-de-Glun, Laveyron, Livron-sur-Drôme, Loriol-sur-Drôme, Mercurol, Montjoux, Montoison, Montaulieu, Montségur-sur-Lauzon, La Motte-de-Galaure, La Penne-sur-l'Ouvèze, Les Pilles, Pierrelatte, Pierrelongue, Le Poët-Laval, Ponsas, Pont-de-l'Isère, Propiac, Roche-Saint-Secret-Béconne, Roussas, Saint-Barthélemy-de-Vals, Saint-Donat-sur-l'Herbasse, Saint-Gervais-sur-Roubion, Saint-Paul-Trois-Châteaux, Saint-Rambert-d'Albon, Saint-Restitut, Saint-Uze, Saint-Vallier, Salles-sous-Bois, Serves-sur-Rhône, Solérieux, Tain-l'Hermitage, Teyssières, Triors, Valaurie, Valence, Veaunes;

— dipartimento Gard: Les Angles, Argilliers, Aramon, La Bastide-d'Engras, Beaucaire, Bellegarde, La Capelle-et-Masmolène, Carsan, Collias, Connaux, Flaux, Le Garn, Goudargues, Issirac, Jonquières-Saint-Vincent, Laval-Saint-Roman, Le Pin, Lirac, Meynes, Montfaucon, La Roque-sur-Cèze, Pougnadoresse, Pouzilhac, Remoulins, Roquemaure, Saint-André-d'Olérargues, Saint-André-de-Roquepertuis, Saint-Bonnet-du-Gard, Saint-Christol-de-Rodières, Saint-Geniès-de-Comolas, Saint-Julien-de-Peyrolas, Saint-Laurent-de-Carnols, Saint-Laurent-des-Arbres, Saint-Laurent-la-Vernède, Saint-Paul-les-Fonts, Saint-Paulet-de-Caisson, Salazac, Sernhac, Tavel, Théziers, Vallabrix, Verfeuil, Vers-Pont-du-Gard, Villeneuve-lès-Avignon;

— dipartimento Isère: Chonas-l'Amballan, Les Côtes d'Arey, Le-Péage-de-Roussillon, Reventin-Vaugris, Les Roches-de-Condrieu, Sablons, Saint-Alban-du-Rhône, Saint-Clair-du-Rhône, Saint-Maurice-l'Exil, Salaise-sur-Sanne, Seyssuel, Vienne;

continua... Zona di prossimità immediata

Quadro normativo:

nella legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata

Descrizione della condizione:

— dipartimento Loire: Bessey, La Chapelle-Villars, Chavanay, Chuyer, Lupe, Maclas, Malleval, Pélussin, Roisey, Saint-Michel-sur-Rhône, Saint-Pierre-de-Bœuf, Saint Romain-en-Jarez, Vérin;

— dipartimento Rhône: Ampuis, Condrieu, Les Haies, Loire-sur-Rhône, Longes, Sainte-Colombe, Saint-Cyr-sur-le-Rhône, Saint-Romain-en-Gal, Tupin-et-Semons;

— dipartimento Vaucluse: Althen-les-Paluds, Aubignan, Avignon, Le Barroux, Beaumont-du-Ventoux, Bédoin, Blauvac, Brantes, Caderousse, Caromb, Carpentras, Cavaillon, Châteauneuf-du-Pape, Le Crestet, Crillon-le-Brave, Entraigues-sur-la-Sorgue, Entrechaux, Flassan, Gigondas, Jonquerettes, Lamotte-du-Rhône, Lapalud, Loriol-du-Comtat, Malaucène, Malemort-du-Comtat, Mazan, Méthamis, Modène, Monteux, Mormoiron, Mornas, Pernes-les-Fontaines, Le Pontet, Saint-Hippolyte-le-Graveyron, Saint-Léger-du-Ventoux, Saint-Pierre-de-Vassols, Savoillan, Sarrians, Le Thor, Vacqueyras, Villes-sur-Auzon.

Link al disciplinare del prodotto

http://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-2cda91a2-457f-acd5-8009-6a437bb2f5fa