Organo: Commissione europea
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Comunicazione Commissione UE
Data provvedimento: 15-10-2024
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale UE serie C
Data gazzetta: 15-10-2024

Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria del disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all'articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione [Côtes du Rhône].

(Comunicazione 15/10/2024, pubblicata in G.U.U.E. 15 ottobre 2024, n. C)


La presente comunicazione è pubblicata conformemente all'articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione.

 

COMUNICAZIONE DELL'APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA

«Côtes du Rhône»

PDO-FR-A0325-AM05

Data della comunicazione: 24.7.2024

DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA

1.   Tipo di vitigni

Nel disciplinare, al capitolo I, sezione V, punto 1, Assortimento varietale, è completato l'elenco dei vitigni accessori.

a)   - Per i vini bianchi:

I vitigni carignan B, floréal B e rolle B, sono aggiunti e limitati al 5 % dei vitigni e al 10 % negli assemblaggi.

b)   - Per i vini rossi e rosati:

I vitigni carignan B, floréal B, rolle B, vidoc N sono aggiunti e limitati al 5 % dei vitigni e al 10 % negli assemblaggi.

L'integrazione di questi vitigni fa parte delle soluzioni adottate dalla denominazione per far fronte ai cambiamenti climatici e alla riduzione dei fattori di produzione fitofarmaceutici. Queste varietà aggiunte come accessorie sono in linea con il profilo dei vini della denominazione e sono capaci di adattarsi alla siccità e alle malattie crittogamiche. Esse consentono un minore utilizzo di prodotti fitosanitari.

Il documento unico è completato al punto «varietà di uve da vino» per aggiungere tali varietà.

La proporzione dei vitigni carignan B, floréal B, rolle B, vidoc N, nei limiti del 5 % nei vitigni è precisata nel disciplinare alla sezione V - punto 2 - Norme di proporzione in azienda - La modifica non incide sul documento unico.

La proporzione dei vitigni carignan B, floréal B, rolle B, vidoc N, nei limiti del 10 % negli assemblaggi è precisata nel disciplinare alla sezione IX – punto 1 - Assemblaggio dei vitigni - La modifica non incide sul documento unico.

2.   Norme in materia di etichettatura

Al capitolo I del disciplinare - sezione XII - Norme in materia di presentazione e di etichettatura - sono precisate le norme di etichettatura dell'unità geografica più ampia «Vignobles de la Vallée du Rhône». Questa menzione deve figurare nello stesso campo visivo di tutte le menzioni obbligatorie e con caratteri dello stesso aspetto grafico e colore di quelli che compongono il nome della denominazione, senza che le dimensioni del nome dell'unità geografica più ampia superino i due terzi di quelle della denominazione.

La modifica è riportata nel documento unico al punto «Condizioni supplementari».

Al capitolo I del disciplinare - sezione XII - Norme in materia di presentazione e di etichettatura - si precisa che le varietà di interesse a fini di adattamento carignan B, floréal B, rolle B e vidoc N non possono essere menzionate nell'etichettatura.

La modifica è riportata nel documento unico al punto «Condizioni supplementari».

3.   Obblighi di dichiarazione

Il capitolo II del disciplinare di produzione relativo agli obblighi di comunicazione è stato allineato al piano di controllo della denominazione.

Questa modifica non incide sul documento unico.

4.   Riferimento relativo all’autorità di controllo

Nel disciplinare, il capitolo III relativo all'autorità incaricata del controllo viene completato onde precisare che il controllo del rispetto del disciplinare è effettuato sulla base di un piano di controllo approvato e da parte di un organismo terzo che offre garanzie di competenza, imparzialità e indipendenza delegato dall'INAO.

Questa precisazione non incide sul documento unico.

DOCUMENTO UNICO

1.   Nome del prodotto

Côtes du Rhône

2.   Tipo di indicazione geografica

DOP - Denominazione di origine protetta

3.   Categorie di prodotti vitivinicoli

    1. Vino

3.1.   Codice della nomenclatura combinata

— 22 - BEVANDE, LIQUIDI ALCOLICI ED ACETI

2204 -Vini di uve fresche, compresi i vini arricchiti d'alcole; mosti di uva diversi da quelli della voce 2009

4.   Descrizione del vino o dei vini

Vini rossi, rosati e bianchi

DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA

I vini prodotti sono fermi e secchi.

I vini rossi rappresentano la stragrande maggioranza della produzione (93 %). Tali vini sono fruttati, generosi, con una buona intensità colorante e una durata di invecchiamento variabile a seconda del tipo di terreno (più leggeri sui terreni sabbiosi o franco-sabbiosi, più ricchi e tannici sui terreni sassosi o argillosi) e dell'assemblaggio dei vitigni frutto della competenza del produttore.

I vini rosati (4 % della produzione) si sono presto fatti conoscere in alcuni settori. Sono fruttati o floreali.

I vini bianchi (3 % della produzione) sono rotondi al palato e caratterizzati da aromi floreali, talvolta con note esotiche.

I vini soddisfano i seguenti criteri analitici:

1. Titolo alcolometrico volumico naturale minimo del 10,5 %.

2. Tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio e fruttosio) inferiore o uguale a 3 g/l per un titolo alcolometrico volumico naturale inferiore a 14 % vol.

3. Tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio e fruttosio) inferiore o uguale a 4 g/l per un titolo alcolometrico volumico naturale superiore a 14 % vol.

4. per i vini rossi: un tenore di acido malico inferiore o pari a 0,4 g/l; un’intensità colorante (DO 420 + 520 + 620 nm) superiore o uguale a 4,5 in fase di confezionamento. un indice dei polifenoli totali (DO 280 nm) superiore o uguale a 35 in fase di confezionamento.

Gli altri criteri analitici sono conformi ai limiti fissati dalla normativa europea.

Caratteristiche analitiche generali

— Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) 14,5

— Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

— Acidità totale minima: in milliequivalenti per litro

— Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) 16,33

— Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) —

5.   Pratiche di vinificazione

5.1.   Pratiche enologiche specifiche

1.   Distanza tra i filari e i ceppi

Pratica colturale

La distanza tra i filari è inferiore o uguale a 2,50 m. Ciascun ceppo dispone di una superficie massima di 2,50 m2. La distanza tra i ceppi di uno stesso filare è compresa tra 0,80 e 1,25 m.

2.   Potatura della vite

Pratica colturale

Le viti sono potate con un massimo di 6 speroni per ceppo. Ogni sperone presenta un massimo di 2 gemme franche; il periodo di definizione del cordone è limitato a 2 anni ed è ammessa la stessa potatura del Viognier B.

Il vitigno Viognier B può essere potato con un massimo di 8 gemme franche sul capo a frutto e 1 o 2 speroni aventi massimo 2 gemme franche, oppure con un massimo di 6 gemme franche su ogni capo a frutto e 1 o 2 speroni aventi massimo 2 gemme franche.

3.   Irrigazione

Pratica colturale

L'irrigazione può essere autorizzata.

4.   Pratica volta a preservare le caratteristiche dell’ambiente fisico e biologico del «terroir»

Pratica colturale

Al fine di preservare le caratteristiche dell'ambiente fisico e biologico, che costituisce un elemento fondamentale del «terroir»:

— è vietato il diserbo chimico delle capezzagne;

— è vietato il diserbo chimico di oltre il 50 % della superficie delle parcelle della vigna, escluse le capezzagne;

— è vietata la pacciamatura con film plastico;

— è vietata qualsiasi modifica sostanziale della morfologia del rilievo e della sequenza pedologica naturale delle parcelle destinate alla produzione della denominazione di origine controllata.

5.   Arricchimento

Pratica enologica specifica

Le tecniche sottrattive di arricchimento sono autorizzate per i vini rossi entro il limite di un tasso di concentrazione del 10 %.

Per la produzione dei vini rosati, è ammesso l'impiego del carbone per uso enologico da parte del vinificatore, esclusivamente sui mosti provenienti dalla pressa e in proporzione non superiore al 20 % del volume totale vinificato dall'operatore in questione per la raccolta considerata.

5.2.   Rese massime

1. Vini

60 ettolitri per ettaro

6.   Zona geografica delimitata

La vendemmia, la vinificazione e l'elaborazione dei vini hanno luogo nel territorio dei seguenti comuni sulla base del codice geografico ufficiale del 2022:

— dipartimento Ardèche: Andance, Ardoix, Arras-sur-Rhône, Bourg-Saint-Andéol, Champagne, Charnas, Châteaubourg, Cornas, Félines, Glun, Guilherand-Granges, Lemps, Limony, Mauves, Ozon, Peyraud, Saint-Désirat, Saint-Etienne-de-Valoux, Saint-Jean-de-Muzols, Saint-Julien-en-Saint-Alban, Saint-Just-d'Ardèche, Saint-Marcel-d'Ardèche, Saint-Martin-d'Ardèche, Saint-Péray, Sarras, Sécheras, Serrières, Talencieux, Toulaud, Tournon-sur-Rhône, Vion;

— dipartimento Drôme: Beaumont-Monteux, Bouchet, Chanos-Curson, Crozes-Hermitage, Erôme, Gervans, Larnage, Livron-sur-Drôme, Mercurol-Veaunes solo per il territorio del comune delegato di Mercurol, Mérindol-les-Oliviers, Mirabel-aux-Baronnies, Mollans-sur-Ouvèze, Montbrison-sur-Lez, Nyons, Le Pègue, Piégon, Pont-de-l'Isère, La Roche-de-Glun, Rochegude, Rousset-les-Vignes, Saint-Maurice-sur-Eygues, Saint-Pantaléon-les-Vignes, Serves-sur-Rhône, Suze-la-Rousse, Tain-l'Hermitage, Taulignan, Tulette, Venterol, Vinsobres;

— dipartimento Gard: Aiguèze, Aramon, Bagnols-sur-Cèze, Carsan, Castillon-du-Gard, Cavillargues, Chusclan, Codolet, Comps, Connaux, Cornillon, Domazan, Estézargues, Fournès, Gaujac, Laudun-l'Ardoise, Laval-Saint-Roman, Lirac, Montfaucon, Montfrin, Orsan, Le Pin, Pont-Saint-Esprit, Pougnadoresse (sezione A del catasto aggiornata all'anno 1934), Pouzilhac, Pujaut, Remoulins, Rochefort-du-Gard, Roquemaure, La Roque-sur-Cèze, Sabran, Saint-Alexandre, Saint-André-d'Olérargues, Saint-Etienne-des-Sorts, Saint-Géniès-de-Comolas, Saint-Gervais, Saint-Hilaire-d'Ozilhan, Saint-Julien-de-Peyrolas, Saint-Laurent-de-Carnols, Saint-Laurent-des-Arbres, Saint-Marcel-de-Careiret, Saint-Michel-d'Euzet, Saint-Nazaire, Saint-Paul-les-Fonts, Saint-Paulet-de-Caisson, Saint-Pons-la-Calm, Saint-Victor-la-Coste, Sauveterre, Saze, Tavel, Théziers, Tresques, Valliguières, Vénéjan, Villeneuve-lès-Avignon;

— dipartimento Loire: Chavanay, Malleval, Saint-Michel-sur-Rhône, Saint-Pierre-de-Bœuf, Vérin;

— dipartimento Rhône: Ampuis, Condrieu, Saint-Cyr-sur-le-Rhône, Tupin-et-Semons;

— dipartimento Vaucluse: Avignon, Beaumes-de-Venise, Bédarrides, Bollène, Buisson, Cairanne, Camaret-sur-Aigues, Caumont-sur-Durance, Châteauneuf-de-Gadagne, Châteauneuf-du-Pape, Courthézon, Faucon, Gigondas, Grillon, Jonquerettes, Jonquières, Lafare, Lagarde-Paréol, Mondragon, Morières-lès-Avignon, Mornas, Orange, Piolenc, Puyméras, Rasteau, Richerenches, Roaix, La Roque-Alric, Sablet, Sainte-Cécile-les-Vignes, Saint-Marcellin-lès-Vaison, Saint-Romain-en-Viennois, Saint-Roman-de-Malegarde, Saint-Saturnin-lès-Avignon, Sarrians, Séguret, Sérignan-du-Comtat, Sorgues, Suzette, Travaillan, Uchaux, Vacqueyras, Vaison-la-Romaine, Valréas, Vedène, Villedieu, Violès, Visan.

7.   Varietà principale/i di uve da vino

Bourboulenc B - Doucillon blanc

Brun argenté N - Vaccarèse

Caladoc N

Carignan N

Carignan blanc B

Cinsaut N - Cinsault

Clairette B

Clairette rose Rs

Counoise N

Couston N

Floreal B

Grenache N

Grenache blanc B

Grenache gris G

Marsanne B

Marselan N

Mourvèdre N - Monastrell

Muscardin N

Piquepoul blanc B

Piquepoul noir N

Roussanne B

Syrah N - Shiraz

Terret noir N

Ugni blanc B

Vermentino B - Rolle

Vidoc N

Viognier B

8.   Descrizione del legame/dei legami

8.1.   Fattori naturali ed umani rilevanti per il legame

La zona geografica corrisponde alla regione naturale della valle del Rodano. Il fiume Rodano ne rappresenta il cuore e ha consentito l'apertura di questa importante via di comunicazione.

La zona geografica si estende, tra Vienna e Avignon, sul territorio di 6 dipartimenti costeggianti il Rodano sulle sue rive occidentali e orientali.

Durante l'era del Terziario, la valle del Rodano era un fiordo mediterraneo che arrivava fino a Vienna. Risale a questo periodo la formazione di una serie di bacini sedimentari aperti verso sud e inquadrati dal rilievo dell'era mesozoica. Le caratteristiche attuali della morfologia del paesaggio sono venute definendosi dopo il ritiro del mare, nel corso dell'era quaternaria, grazie all'azione di fenomeni di erosione (piogge, venti, erosione fluviale). Il paesaggio è quindi dominato da colline e terrazze.

I terreni presenti sono quindi di diversa natura:

— terreni sviluppati su terrazze fluviali;

— terreni sviluppati su marne e calcare morbido;

— terreni prodotti dall'erosione (marne, sabbie, arenarie o molasse).

Il clima della valle del Rodano è, nella parte meridionale, mediterraneo con estati calde e secche e una pluviometria annuale debole, mentre nella parte settentrionale è temperato e continentale, con precipitazioni equivalenti a quelle della parte meridionale.

Le precipitazioni si concentrano in autunno e alla fine dell'inverno.

Pertanto, durante la stagione vegetativa, l'evapotraspirazione è compensata solo da rare precipitazioni, sotto forma di temporali estivi. Questo deficit idrico impoverisce gradualmente le riserve idriche del suolo, rallentando e bloccando la crescita vegetativa.

Il clima è influenzato anche dall'azione del maestrale, un vento che soffia da nord, spesso violento e sempre secco. Tale vento soffia in media 120 giorni l'anno, sgombrando il cielo e favorendo un forte soleggiamento, sempre superiore a 2 500 ore all'anno. La presenza di montagne e colline, che circondano la valle, crea un effetto corridoio (effetto Venturi del corridoio del Rodano) che aumenta la forza del vento.

La denominazione di origine controllata «Côtes du Rhône» è stata riconosciuta nel 1937. Nel cuore della seconda zona viticola francese in termini di superficie, la denominazione di origine controllata «Côtes du Rhône» rappresenta per l'intera zona viticola quello che il Rodano rappresenta per il paesaggio.

La produzione, nel 2010, era pari a circa 1,5 milioni di ettolitri, di cui 60 000 ettolitri di vini rosati e 45 000 ettolitri di vini bianchi.

È prodotto principalmente nella parte meridionale della zona geografica, tra Avignon e Donzère, mentre la parte settentrionale è più orientata verso la produzione delle denominazioni di origine controllate denominate «Crus des Côtes du Rhône». Tuttavia, i fattori naturali e le competenze colturali di questa parte del vigneto situata a nord del parallelo detto di Montélimar (44°33') comportano, all'interno di questa unità «Côtes du Rhône», adeguamenti relativi al vitigno e alle regole di maturazione delle uve.

8.2.   Interazioni causali

Un vigneto unico nella sua diversità, i vigneti delle «Côtes du Rhône» sono il risultato della combinazione tra storia e condivisione delle conoscenze che ha dato vita progressivamente a una comunità di produttori desiderosi di preservare l'unità data dal fiume, nel rispetto delle identità specifiche delle numerose microregioni che lo compongono o che lo circondano.

I vini prodotti sono quindi testimonianza e frutto di quella «diversità unica» realizzata dai produttori, che hanno saputo adattare i vitigni e scegliere i luoghi di impianto, sfruttare le condizioni climatiche favorevoli e valorizzare la presenza del Rodano.

Storicamente il vitigno Grenache N si trova nella parte meridionale della zona geografica, mentre nella parte settentrionale domina la varietà Syrah N, in quanto meno esigente in termini di temperature cumulate. La gamma di varietà a disposizione dei viticoltori consente loro di ottimizzarne l'ubicazione in funzione della natura dei suoli e delle esposizioni di ciascuna parcella.

Il clima della valle del Rodano favorisce buone condizioni colturali grazie all'effetto «sanitario» del maestrale, violento, freddo e secco, che protegge le vigne dagli attacchi crittogamici grazie a un soleggiamento generoso che assicura una buona maturazione delle uve, a una pluviometria adatta e a una concentrazione indotta, anch'essa, dalla costanza del maestrale.

Questo clima specifico porta a vini rossi generosi, colorati e ben strutturati con note aromatiche fruttate; consente di esprimere aromi floreali in vini rosati e bianchi.

Il solco del Rodano, principale via di comunicazione, dapprima marittima e poi ferroviaria e terrestre, ha consentito il commercio dei vini fin dalla colonizzazione greca e il mantenimento di una tradizione viticola da più di 2 000 anni.

La combinazione tra le competenze dei produttori, acquisite nel corso di generazioni, e il territorio messo a loro disposizione, e una selezione di parcelle delimitate, crea l'identità della famiglia vinicola «Côtes du Rhône». All'interno di questa famiglia si sono distinte la denominazione di origine controllata «Côtes du Rhône Villages», completata o meno dal nome di una denominazione geografica complementare, e le denominazioni di origine controllata denominate «Crus des Côtes du Rhône», sia nelle parti meridionali che settentrionali della zona geografica.

9.   Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)

Norme relative alla presentazione e all'etichettatura dei vini

Quadro normativo:

nella legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione:

a) i vini che beneficiano della dicitura «primeur» o «nouveau» devono necessariamente essere presentati con l’indicazione dell’annata.

b) l’etichettatura dei vini che beneficiano della denominazione di origine controllata può specificare l’unità geografica più grande «Vignobles de la Vallée du Rhône» in base alle condizioni precisate nella convenzione sottoscritta tra i vari organismi di tutela e di gestione interessati. Questa menzione deve figurare nello stesso campo visivo di tutte le menzioni obbligatorie e con caratteri dello stesso aspetto grafico e colore di quelli che compongono il nome della denominazione, senza che le dimensioni del nome dell’unità geografica più ampia superino i due terzi di quelle della denominazione.

c) le varietà di interesse a fini di adattamento Carignan B, Floréal B, Rolle B e Vidoc N non possono essere menzionate nell’etichettatura.

Zona di prossimità immediata

Quadro normativo:

nella legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata

Descrizione della condizione:

la zona di prossimità immediata, definita in deroga per la vinificazione e l'elaborazione dei vini, è costituita dal territorio dei seguenti comuni sulla base del codice geografico ufficiale del 2022:

— dipartimento Ardèche: Alboussière, Arlebosc, Baix, Beauchastel, Bidon, Boffres, Bogy, Champis, Charmes-sur-Rhône, Cheminas, Colombier-le-Cardinal, Eclassan, Etables, Flaviac, Gilhac-et-Bruzac, Gras, Labastide-de-Virac, Peaugres, Plats, Le Pouzin, Quintenas, Rompon, Saint-Barthélemy-le-Plain, Saint-Cierge-la-Serre, Saint-Cyr, Saint-Georges-les-Bains, Saint-Laurent-du-Pape, Saint-Montan, Saint-Remèze, Saint-Romain-d'Ay, Saint-Romain-de-Lerps, Saint-Symphorien-sous-Chomérac, Saint-Vincent-de-Durfort, Savas, Soyons, Thorrenc, Vernosc-lès-Annonay, Vinzieux, La Voulte-sur-Rhône;

— dipartimento Drôme: Albon, Aleyrac, Allex, Ambonil, Andancette, Aubres, La Baume-de-Transit, Beausemblant, Benivay-Ollon, Bourg-lès-Valence, Chamaret, Chantemerle-les-Blés, Chantemerle-les-Grignan, Châteauneuf-de-Bordette, Châteauneuf-sur-Isère, Chavannes, Clansayes, Clérieux, Colonzelle, Condorcet, Donzère, Etoile-sur-Rhône, La Garde-Adhémar, Grane, Granges-les-Beaumont, Les Granges-Gontardes, Grignan, Laveyron, Loriol-sur-Drôme, Mercurol-Veaunes solo per il territorio del comune delegato di Veaunes, Montaulieu, Montjoux, Montoison, Montségur-sur-Lauzon, La Penne-sur-l'Ouvèze, Pierrelatte, Pierrelongue, Le Poët-Laval, Les Pilles, Ponsas, Propiac, Roche-Saint-Secret-Beconne, Roussas, Saint-Barthélemy-de-Vals, Saint-Donat-sur-l'Herbasse, Saint-Gervais-sur-Roubion, Saint-Jean-de-Galaure solo per il territorio del comune delegato di La Motte-de-Galaure, Saint-Paul-Trois-Châteaux, Saint-Rambert-d'Albon, Saint-Restitut, Saint-Uze, Saint-Vallier, Salles-sous-Bois, Solérieux, Teyssières, Triors, Valaurie, Valence;

— dipartimento Gard: Les Angles, Argilliers, La Bastide-d'Engras, Beaucaire, Bellegarde, La Capelle-et-Masmolène, Collias, Flaux, Le Garn, Goudargues, Issirac, Jonquières-Saint-Vincent, Meynes, Pougnadoresse (al di fuori della sezione A del catasto aggiornata all'anno 1934), Saint-André-de-Roquepertuis, Saint-Bonnet-du-Gard, Saint-Christol-de-Rodières, Saint-Laurent-la-Vernède, Salazac, Sernhac, Vallabrix, Verfeuil, Vers-Pont-du-Gard;

— dipartimento Isère: Chonas-l'Amballan, Les Côtes d'Arey, Le-Péage-de-Roussillon, Reventin-Vaugris, Les Roches-de-Condrieu, Sablons, Saint-Alban-du-Rhône, Saint-Clair-du-Rhône, Saint-Maurice-l'Exil, Salaise-sur-Sanne, Seyssuel, Vienne;

— dipartimento Loire: Bessey, La Chapelle-Villars, Chuyer, Lupe, Maclas, Pélussin, Roisey, Saint-Romain-en-Jarez;

— dipartimento Rhône: Les Haies, Loire-sur-Rhône, Longes, Sainte-Colombe, Saint-Romain-en-Gal;

— dipartimento Vaucluse: Althen-les-Paluds, Aubignan, Le Barroux, Beaumont-du-Ventoux, Bédoin, Blauvac, Brantes, Caderousse, Caromb, Carpentras, Cavaillon, Le Crestet, Crillon-le-Brave, Entraigues-sur-la-Sorgue, Entrechaux, Flassan, Lamotte-du-Rhône, Lapalud, Loriol-du-Comtat, Malaucène, Malemort-du-Comtat, Mazan, Méthamis, Modène, Monteux, Mormoiron, Pernes-les-Fontaines, Le Pontet, Saint-Hippolyte-le-Graveyron, Saint-Léger-du-Ventoux, Saint-Pierre-de-Vassols, Savoillan, Le Thor, Villes-sur-Auzon.

continua... Zona di prossimità immediata

Quadro normativo:

nella legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata

Descrizione della condizione:

— dipartimento Isère: Chonas-l'Amballan, Le-Péage-de-Roussillon, Reventin-Vaugris, Les Roches-de-Condrieu, Sablons, Saint-Alban-du-Rhône, Saint-Clair-du-Rhône, Saint-Maurice-l'Exil, Salaise-sur-Sanne, Seyssuel, Vienne;

— dipartimento Loire: Bessey, La Chapelle-Villars, Chuyer, Lupe, Maclas, Pélussin, Roisey, Saint-Romain-en-Jarez;

— dipartimento Rhône: Les Haies, Loire-sur-Rhône, Longes, Sainte-Colombe, Saint-Romain-en-Gal;

— dipartimento Vaucluse: Althen-les-Paluds, Aubignan, Le Barroux, Beaumont-du-Ventoux, Caderousse, Caromb, Carpentras, Cavaillon, Le Crestet, Entraigues-sur-la-Sorgue, Entrechaux, Lamotte-du-Rhône, Lapalud, Loriol-du-Comtat, Malaucène, Mazan, Monteux, Pernes-les-Fontaines, Le Pontet, Saint-Hippolyte-le-Graveyron, Saint-Léger-du-Ventoux, Le Thor.

continua... Zona di prossimità immediata

Quadro normativo:

nella legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata

Descrizione della condizione:

— dipartimento Drôme: Albon, Aleyrac, Allex, Ambonil, Andancette, Aubres, La Baume-de-Transit, Beausemblant, Benivay-Ollon, Bourg-lès-Valence, Chamaret, Chantemerle-les-Blés, Chantemerle-les-Grignan, Châteauneuf-de-Bordette, Châteauneuf-sur-Isère, Chavannes, Clansayes, Clérieux, Colonzelle, Condorcet, Donzère, Etoile-sur-Rhône, La Garde-Adhémar, Grane, Granges-les-Beaumont, Les Granges-Gontardes, Grignan, Laveyron, Loriol-sur-Drôme, Montjoux, Montoison, Montaulieu, Montségur-sur-Lauzon, La Motte-de-Galaure, La Penne-sur-l'Ouvèze, Pierrelatte, Pierrelongue, Le Poët-Laval, Les Pilles, Ponsas, Propiac, Roche-Saint-Secret-Beconne, Roussas, Saint-Barthélemy-de-Vals, Saint Donat sur l'Herbasse, Saint-Gervais-sur-Roubion, Saint-Paul-Trois-Châteaux, Saint-Rambert-d'Albon, Saint-Restitut, Saint-Uze, Saint-Vallier, Salles-sous-Bois, Solérieux, Teyssières, Triors, Valaurie, Valence, Veaunes;

— dipartimento Gard: Les Angles, Argilliers, La Bastide-d'Engras, Beaucaire, Bellegarde, La Capelle-et-Masmolène, Collias, Flaux, Le Garn, Goudargues, Issirac, Jonquières-Saint-Vincent, Meynes, Montfaucon, Saint-André-de-Roquepertuis, Saint-Bonnet-du-Gard, Saint-Christol-de-Rodières, Saint-Laurent-la-Vernède, Salazac, Sernhac, Vallabrix, Verfeuil, Vers-Pont-du-Gard.

Link al disciplinare del prodotto

https://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-6eb78f58-4ff6-4f2b-90d9-3ed69390874c