Organo: Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Decreto direttoriale
Data provvedimento: 26-09-2024
Numero provvedimento: 490089
Tipo gazzetta: Nessuna

Autorizzazione all’organismo denominato “RINA AGRIFOOD S.p.A.” a svolgere le attività di controllo ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo 6 ottobre 2023 n. 148, dell’art. 64 della Legge 12 dicembre 2016, n. 238 e dell’art. 14 della Legge 21 dicembre 1999, n. 526.

(Decreto 26/09/2024, pubblicato nel sito del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste)


Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste

DELL’ISPETTORATO CENTRALE DELLA TUTELA DELLA QUALITÀ E
DELLA REPRESSIONE FRODI DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI

DIREZIONE GENERALE DELLA PREVENZIONE E
DEL CONTRASTO ALLE FRODI AGROALIMENTARI


 

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi;

Visto il Regolamento (UE) n. 625/2017 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 marzo 2017, relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l’applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari;

Visto, in particolare, l’art. 28 del citato Regolamento (UE) n. 625/2017, relativo alla delega da parte delle autorità competenti di determinati compiti riguardanti i controlli ufficiali;

Visto il Regolamento (UE) n. 2018/848 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 30 maggio 2018, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio;

Visto il Regolamento (UE)  n. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e successive modifiche ed integrazioni;

Visto il Regolamento di Esecuzione (UE) n. 2019/34 della Commissione del 17 ottobre 2018, recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le domande di protezione delle denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e delle menzioni tradizionali nel settore vitivinicolo;

Visto il Regolamento (UE) n. 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 aprile 2024, relativo alle  indicazioni geografiche  dei vini, delle  bevande  spiritose  e  dei prodotti agricoli, nonché alle specialità tradizionali garantite e alle indicazioni facoltative di qualità per i prodotti agricoli, che modifica i regolamenti (UE) n. 1308/2013, (UE) 2019/787 e (UE) 2019/1753 e che abroga il regolamento (UE) n. 1151/2012;

Visto il decreto legislativo del 6 ottobre 2023, n. 148, recante “Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 2018/848, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici, e alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/625, relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l’applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari”, che ha abrogato il decreto legislativo del 23 febbraio 2018, n. 20;

Vista la Legge 12 dicembre 2016, n. 238, recante la disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino, che abroga il Decreto Legislativo 8 aprile 2010, n. 61;

Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, recante disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 1999 – ed in particolare l’art. 14 il quale contiene apposite disposizioni sui controlli e la vigilanza sulle denominazioni protette dei prodotti agricoli e alimentari;

Visto il D.P.C.M. 16 ottobre 2023, n. 178, concernente il “Regolamento recante riorganizzazione del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste a norma dell’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2023, n. 74”;

Visto il D.M. n. 47783 del 31 gennaio 2024, con il quale sono stati individuati gli uffici dirigenziali non generali e le relative competenze del Ministero, registrato dalla Corte dei conti in data 23 febbraio 2024 al n. 288;

Visto il D.P.C.M. del 29 luglio 2024, registrato alla Corte dei conti il 19 agosto 2024, n. 1294, con il quale al dr. Stefano Vaccari è stato conferito l’incarico di Direttore Generale della Direzione Generale della prevenzione e del contrasto delle frodi agroalimentari (DG PREF) del Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari;

Vista la nota n. 1288 del 5 giugno 2024, con la quale “Agroqualità S.p.A.” ha chiesto di poter procedere alla modifica della denominazione sociale della società da  “Società per la certificazione della qualità nel settore agroalimentare – Società per Azioni”, in forma abbreviata “Agroqualità S.p.A.”, a “RINA AGRIFOOD S.p.A.”;

Vista la nota n. 254911 del 7 giugno 2024, con la quale l’Ufficio PREF II della Direzione Generale della prevenzione e del contrasto delle frodi agroalimentari (DG PREF) del Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari ha approvato la proposta di modifica della citata denominazione sociale;

Vita la nota n. 1651/2024 del 25 settembre 2024, con la quale “Agroqualità S.p.A.” ha comunicato che, in data 19 settembre 2024, l’assemblea straordinaria dei soci ha approvato la proposta di modifica  della  denominazione sociale dell’Organismo, con contestuale riformulazione dell’art. 1 dello statuto, avente decorrenza dal 1° ottobre 2024;

Considerato che il 24 settembre 2024 è stato registrato il verbale dell’assemblea straordinaria dei soci che ha approvato la modifica dello statuto all’art. 1 - Costituzione da «1.1 È costituita una Società per azioni denominata: “Società per la certificazione della qualità nel settore agroalimentare – Società per Azioni”, in forma abbreviata “Agroqualità S.p.A.”» a «1.1 È costituita una Società per azioni denominata: “RINA AGRIFOOD S.p.A.”» con decorrenza 1° ottobre 2024;

Visto che l’Organismo di controllo denominato “Agroqualità S.p.A.” ha modificato solo la denominazione sociale in “RINA AGRIFOOD S.p.A.” e non ha comunicato variazioni nell’organizzazione e nella struttura dell’organismo di controllo;

Ritenuto necessario garantire l’efficacia e l’operatività delle attività di controllo delegate ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo 6 ottobre  2023 n. 148, dell’art. 64 della Legge 12 dicembre 2016, n. 238 e dell’art. 14 della Legge 21 dicembre 1999, n. 526;



DECRET A



Articolo 1

(Autorizzazione)

1. “RINA AGRIFOOD S.p.A.”, con sede in Roma, Viale Cesare Pavese n. 305, è autorizzato a svolgere le attività di controllo previste dall’art. 5 del decreto legislativo 6 ottobre 2023 n. 148, dall’art. 64 della Legge 12 dicembre 2016, n. 238 e dall’art. 14 della Legge 21 dicembre 1999, n. 526, sulle produzioni per le quali era stato autorizzato “Agroqualità S.p.A.”.

2. Per i controlli affidati a “RINA AGRIFOOD S.p.A.” si applicano i piani di controllo e i tariffari già approvati ad “Agroqualità S.p.A.”.

3. “RINA AGRIFOOD S.p.A.” è tenuto ad adempiere a tutte le disposizioni già impartite ad “Agroqualità S.p.A.” nei singoli decreti di autorizzazione.

 

Articolo 2

(Decorrenza e durata del provvedimento)

L’autorizzazione decorre dal 1° ottobre 2024 e la durata è la medesima di quella prevista dai singoli decreti di autorizzazione di “Agroqualità S.p.A.”

Il presente decreto è pubblicato sul sito internet del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.


Il Direttore Generale

Stefano Vaccari

(firmato digitalmente ai sensi del CAD)