Organo: T.A.R.
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Sentenza T.A.R.
Data provvedimento: 24-05-2024
Numero provvedimento: 1745
Tipo gazzetta: Nessuna

OCM Vino - Bando ristrutturazione riconversione dei vigneti - OCM 2013-2014 - Revoca del contributo concesso con decreto AGEA e disposta la restituzione della somma erogata maggiorata del 20% - Riferimento nella motivazione all’acquisizione di una documentazione antimafia negativa relativamente al beneficiario - Aspetti finanziari, decadenza dell'aiuto e revoca del bando ristrutturazione riconversione dei vigneti.

 



SENTENZA


 

sul ricorso numero di registro generale 2191 del 2018, proposto da
-OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avvocato Pieranna Filippi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Daniela Ciancimino in Palermo, via Uditore, 11/H;



contro

Ministero dell'Interno, Agea - Agenzia per Le Erogazioni in Agricoltura, Regione Sicilia - Assessorato Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea – Dip.To Sviluppo Rurale e Territoriale, Regione Sicilia - Assessorato Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea - Dip. Agricoltura – Isp.To di Trapani, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall'Avvocatura Distrettuale, domiciliataria ex lege in Palermo, via Mariano Stabile 182;
U.T.G. - Prefettura di Trapani, non costituito in giudizio;



per l'annullamento

- del provvedimento prot. n. -OMISSIS- del 17 luglio 2018, pervenuto a mezzo posta il 30 luglio 2018, con il quale l’Assessorato regionale dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea - Dipartimento regionale dell’agricoltura - Ispettorato dell’agricoltura di Trapani ha disposto, nei confronti della ditta -OMISSIS- -OMISSIS-, la revoca del contributo di € 113.154,64 concesso con decreto AGEA -OMISSIS-del 13 ottobre 2015 e la conseguente restituzione della somma di € 113.154,64, maggiorata dell'importo del 20% per complessivi € 135.785,57, per effetto della positiva comunicazione antimafia nei confronti dello stesso;

- della positiva comunicazione antimafia (non conosciuta e mai notificata) sul conto del Sig. -OMISSIS- indicata nel provvedimento impugnato con identificativo n. 1470902;

- nonché, ove possa occorrere della disposizione contenuta alla lettera “O” rubricata “Aspetti finanziari, decadenza dell'aiuto e revoca” del bando ristrutturazione riconversione dei vigneti, OCM 2013-2014, adottato con DDG del 29/1/2014 del Dirigente Generale del Dipartimento Regionale dell'Agricoltura dell'Assessorato Regionale dell'Agricoltura e dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana nella parte in cui è prevista la restituzione dell'importo effettivamente erogato oltre una “maggiorazione del 20% in tutti i casi in cui non dovesse essere accertato “il diritto all'aiuto”, ove inteso nel senso di ricomprendere in tale ipotesi la circostanza che il beneficiario risulti raggiunto da un qualsiasi provvedimento interdittivo antimafia;

- nonché, ove possa occorrere di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale, ivi inclusi eventuali atti istruttori della disposizione di revoca, atti comunque non notificati, ivi compresa la denuncia prot. n. -OMISSIS- con cui l'AGEA ha già richiesto lo svincolo della polizza, richiamata nel provvedimento di cui ante e mai notificata.

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell'Interno e di Agea - Agenzia per Le Erogazioni in Agricoltura e di Regione Sicilia - Assessorato Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea – Dip.To Sviluppo Rurale e Territoriale e di Regione Sicilia - Assessorato Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea - Dip. Agricoltura – Isp.To di Trapani;

Visti tutti gli atti della causa;

Visto l'art. 87, comma 4-bis, cod.proc.amm.;

Relatore all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del giorno 12 aprile 2024 la dott.ssa Viola Montanari e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.


 

FATTO e DIRITTO

 

1. Con rituale ricorso la ricorrente ha contestato il provvedimento con cui l’Ispettorato dell’agricoltura di Trapani ha revocato il contributo di € 113.154,64 concesso con decreto AGEA -OMISSIS-del 13 ottobre 2015 e disposto la restituzione di tale somma maggiorata del 20% e, pertanto, di € 135.785,57, facendo riferimento in motivazione all’acquisizione di una documentazione antimafia negativa relativamente al beneficiario.

2. Ha affidato l’impugnazione alle seguenti censure: 

I. Violazione e falsa applicazione dell’art. 67 del d.p.r. n. 159/2011; Violazione e falsa applicazione dell’art. 83, commi i e iii del D.P.R. n. 159/2011. Violazione e falsa applicazione dell’art. 84, commi ii e iii del D.P.R. n. 159/2011. Eccesso di potere per difetto assoluto di presupposto; travisamento dei fatti; per difetto di motivazione irragionevolezza; arbitrio; illogicità manifesta;

II. Violazione e falsa applicazione degli artt 7 e 8 della l. n. 241/90- Violazione e falsa applicazione dell’art. 2 della l. n. 241/90- Violazione dei principi in materia di revoca di atti amministrativi. Violazione e falsa applicazione dell’art. 21 quinquies l.241/90 (ex l.124/2015 e/o dell’art.1, comma 136, l.311/2004); Eccesso di potere per difetto assoluto di presupposto, difetto di istruttoria e di motivazione. Violazione e falsa applicazione dei principi in tema di proporzione;

III. Violazione alla lettera “O” rubricata “aspetti finanziari, decadenza dell'aiuto e revoca” del bando ristrutturazione riconversione dei vigneti, OCM 2013-2014, adottato con DDG del 29/1/2014 del Dirigente Generale del Dipartimento Regionale dell'Agricoltura dell'Assessorato Regionale dell'Agricoltura e dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana. Eccesso di potere per difetto di presupposto. Arbitrio.

3. Si sono costituite le Amministrazioni per resistere al ricorso.

4. La ricorrente, con atto depositato in segretaria il 4.03.2024 – e notificato in pari data alle Amministrazioni resistenti presso l’Avvocatura – ha dichiarato di rinunciare al ricorso con compensazione delle spese processuali.

6. All’udienza pubblica di smaltimento del 12 aprile 2024, tenutasi in collegamento da remoto, la causa è stata assunta in decisione, previo avviso alle parti della possibile declaratoria di perenzione del giudizio pur a fronte della già manifestata rinunzia al ricorso.

7. Il Collegio dà atto che si tratta di ricorso ultraquinquennale per il quale non è stato comunicato alle parti l’avviso di cui all’art. 82, comma 1, c.p.a.

Tuttavia parte ricorrente, come osservato in narrativa, ha dichiarato di rinunciare al ricorso e dunque, in sostanza, di non avere interesse alla coltivazione del gravame.

8. Il Collegio ritiene di seguire l’orientamento giurisprudenziale, riaffermato anche di recente, secondo il quale per i ricorsi rientranti nel regime di perenzione ultraquinquennale, in presenza di una esplicita dichiarazione di carenza di interesse proveniente dalla parte attrice, deve essere dichiarata l’estinzione per perenzione in luogo della improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse (cfr. Consiglio di Stato 10024/2023; TAR Lazio Roma 2040/2023).

Per queste ragioni, in applicazione dell’art. 82, comma 2, c.p.a., il ricorso va dichiarato estinto perché perento.

9. Quanto alle spese di lite, in applicazione dell’art. 83 c.p.a. – per il quale, in caso di perenzione, ciascuna delle parti sopporta le proprie spese di giudizio – non vi è luogo a provvedere sulle spese.



P.Q.M.

 

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Quinta), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara estinto per perenzione.

Non vi è luogo a provvedere sulle spese.


Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.



Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 12 aprile 2024 con l'intervento dei magistrati:

Roberto Valenti, Presidente

Mariagiovanna Amorizzo, Primo Referendario

Viola Montanari, Referendario, Estensore

L'ESTENSORE

Viola Montanari


IL PRESIDENTE

Roberto Valenti