Proroga termini avviso per la selezione di proposte progettuali da parte di Filiere biologiche per favorire le forme di produzione agricola a ridotto impatto ambientale e per la promozione di Filiere e distretti di agricoltura biologica.
(Decreto 31/05/2024, pubblicato nel sito del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste)
Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste
DIPARTIMENTO DELLA SOVRANITÀ ALIMENTARE E DELL’IPPICA
DG PQA – ex PQA 1
VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche” e successive modifiche e integrazioni;
VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche, recante “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e, in particolare, l’articolo 12, statuente che «la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l’attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati sono subordinate alla predeterminazione da parte delle amministrazioni procedenti, nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, dei criteri e delle modalità cui le amministrazioni stesse devono attenersi»;
VISTO il decreto legislativo del 31 marzo 1998, n. 123, recante “Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese, a norma dell'articolo 4, comma 4, lettera c), della legge 15 marzo 1997, n. 59”;
VISTO il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, coordinato con la legge 16 dicembre 2022, n. 204, recante “Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri”, con il quale il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha assunto la denominazione di Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 ottobre 2023, n. 178, recante:” Riorganizzazione del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, a norma dell’articolo 1 comma 2 del decreto-legge 22 aprile 2023, n, 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 20223, n. 74;
VISTA la Direttiva del Ministro 31 gennaio 2024 n. 45910, registrata alla Corte dei Conti al n. 280 in data 23 febbraio 2024, recante gli indirizzi generali sull’attività amministrativa e sulla gestione per il 2024;
VISTO il D.P.R. del 21 dicembre 2023, registrato alla Corte dei conti in data 16/01/2024, n. 68, concernente il conferimento al dott. Marco Lupo dell’incarico di Capo del Dipartimento della sovranità alimentare e dell’ippica;
VISTA la Direttiva Dipartimentale 21 febbraio 2024 n. 85479, registrata all’Ufficio Centrale di Bilancio al n. 129 in data 28 febbraio 2024, per l’attuazione degli obiettivi definiti dalla “Direttiva recante gli indirizzi generali sull’attività amministrativa e sulla gestione per l’anno 2024” del 31 gennaio 2024, rientranti nella competenza del Dipartimento della sovranità alimentare e dell’ippica, ai sensi del D.P.C.M. 179/2019, e relativa integrazione del 29 marzo 2024 n. 150351;
VISTO il Decreto di incarico di funzione dirigenziale di livello generale conferito, ai sensi dell’articolo 19, comma 4 del d.lgs. 165/2001, alla dott.ssa Eleonora Iacovoni, del 7 febbraio 2024 del Presidente del Consiglio dei Ministri, registrato dall’Ufficio Centrale di Bilancio al n. 116, in data 23 febbraio 2024, e dalla Corte dei Conti al n. 337 in data 07/03/2024, ai sensi del decreto legislativo n. 123 del 30 giugno 2011 dell'Art. 5, Comma 2, lettera d);
VISTO il regolamento (UE) della Commissione del 17 giugno 2014, n. 651 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Unione europea 26 giugno 2014, n. L 187 e, in particolare, gli articoli 17, 19 e 41;
VISTO il regolamento (UE) del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 maggio 2018 n. 848 relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio;
VISTO il regolamento (UE) della Commissione del 14 dicembre 2022, n. 2472 che dichiara compatibili con il mercato interno, in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, alcune categorie di aiuti nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali;
VISTI gli orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali (2022/C 485/01);
VISTO il piano d’azione comunitario per lo sviluppo dell’agricoltura biologica COM (2021) 141 final del 25 marzo 2021;
VISTA la legge del 27 dicembre 2019, n. 160, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022” e, in particolare, l’articolo 1, comma 522, che istituisce nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali un fondo denominato “Fondo per l’agricoltura biologica”, al fine di dare attuazione a interventi a favore delle forme di produzione agricola a ridotto impatto ambientale e per la promozione di Filiere e distretti di agricoltura biologica e di ogni attività a questa connessa, con una dotazione pari a 4 milioni di euro per l’anno 2020 e a 5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2021;
VISTO il decreto-legge del 25 maggio 2021, n. 73, convertito con modificazioni dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, e, in particolare, l’articolo 68, comma 15-bis, che dispone per l’anno 2021 un ulteriore stanziamento di 15 milioni di euro per il “Fondo per l’agricoltura biologica”;
VISTA la legge 9 marzo 2022, n. 23 recante “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricole, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico”;
VISTA la legge 29 dicembre 2022, n. 197 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025”, che istituisce, tra l’altro, lo stanziamento di contributi per il Fondo;
VISTO il decreto legislativo 6 ottobre 2023, n. 148 di “Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 2018/848, relativo alla produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici, e alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/625, relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari”;
VISTO il decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali 14 ottobre 2022, n. 522163 recante «Criteri e modalità per l’attuazione degli interventi volti a favorire le forme di produzione agricola a ridotto impatto ambientale e per la promozione di Filiere e distretti di agricoltura biologica, finanziati a valere sulla disponibilità del “Fondo per l’agricoltura biologica” di cui all’art. 1, comma 522, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, così come incrementato dall’art. 68, comma 15 -bis , del decreto-legge del 25 maggio 2021, n. 73, convertito con modificazioni dalla legge 23 luglio 2021, n. 106»;
VISTO il decreto del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste 23 maggio 2023, n. 266172 di modifica del decreto ministeriale del 14 ottobre 2022, n. 522163;
VISTO, in particolare, l’articolo 2, comma 1, lettera a) del decreto ministeriale 14 ottobre 2022, n. 522163 e s.m.i. che definisce una Filiera biologica come l’insieme degli operatori biologici coinvolti nelle fasi della produzione biologica (produzione, preparazione e distribuzione/immissione sul mercato) organizzata con qualsiasi forma giuridica, comprese quelle previste dall’articolo 10 della Legge 9 marzo 2022 n. 23, che preveda, su base regionale o interregionale, la partecipazione degli operatori biologici, che svolgono attività di produzione primaria, in modo numericamente prevalente rispetto al totale;
VISTO, in particolare, l’articolo 3, comma 2, lett. c) del decreto ministeriale del 14 ottobre 2022, n. 522163 e s.m.i. ai sensi del quale il 40% delle risorse finanziarie disponibili di cui al Fondo per l'agricoltura biologica sono destinate a finanziare interventi proposti da Filiere biologiche;
VISTO, in particolare, l’articolo 6, comma 1, lettera a) del decreto ministeriale del 14 ottobre 2022, n. 522163 e s.m.i. che definisce le caratteristiche delle Filiere biologiche;
VISTA la notifica n. SA.108871 registrata dalla Commissione europea in data 1° agosto 2023 recante «Criteri e modalità per l'attuazione degli interventi volti a favorire le forme di produzione agricola a ridotto impatto ambientale e per la promozione di Filiere e distretti di agricoltura biologica»;
VISTO il decreto direttoriale n. 200392 in data 6 maggio 2024 che ha disposto specifici interventi volti a favorire la promozione e lo sviluppo di Filiere biologiche;
PRESO ATTO delle richieste di proroga dei termini per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni da parte delle Filiere biologiche;
RITENUTO opportuno accogliere tali richieste al fine di garantire una più ampia partecipazione all’Avviso nonché la definizione di progetti di maggior dettaglio
DECRETA
Articolo unico
1.L’articolo 8, comma 2, del D.M. n. 200392 in data 6 maggio 2024, rubricato “Termini e modalità di presentazione della proposta progettuale”, è riformulato nel seguente modo:
“Le domande di accesso alle agevolazioni, corredate della documentazione indicata al successivo comma 4, devono essere inviate esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. a decorrere dalle ore 12:00:00 del giorno 12/06/2024 e fino alle ore 12:00:00 del giorno 26/06/2024 e dovranno riportare nell’oggetto “Istanza per la concessione di agevolazioni volte a favorire le forme di produzione agricola a ridotto impatto ambientale e per la promozione di Filiere e distretti di agricoltura biologica – Filiere biologiche”. Non sono considerate ricevibili le domande presentate attraverso modalità diverse da quelle previste dal presente Avviso. Per la determinazione della data e dell’orario di presentazione della domanda fa fede l’orario di ricevimento della PEC al server del Ministero”.
2. Restano confermate tutte le altre disposizioni contenute nel decreto direttoriale n. 200392 del 6 maggio 2024.
Il Direttore Generale
Eleonora Iacovoni
(firmato digitalmente ai sensi del CAD)