Organo: Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Decreto ministeriale
Data provvedimento: 19-12-2005
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale italiana
Data gazzetta: 01-01-1970
Numero gazzetta: 300
Data aggiornamento: 01-01-1970

Revisione degli uffici e dei laboratori di livello dirigenziale non generale dell’Ispettorato centrale repressione frodi del ministero delle Politiche agricole e forestali.

Articolo 1.

Oggetto e decorrenza

1. Con il presente provvedimento si provvede alla revisione complessiva degli uffici e dei laboratori di livello dirigenziale non generale dell’Ispettorato centrale repressione frodi del ministero delle Politiche agricole e forestali.

2. Il presente decreto entra in vigore in data 1° febbraio 2006.

 

Articolo 2.

Articolazione del Dipartimento

1. L’Ispettorato centrale repressione frodi è organizzato in struttura dipartimentale. L’Ispettore generale capo è il capo del Dipartimento ed esercita i compiti e le attribuzioni di cui all’art. 5 del D.lgs. 30 luglio 1999, n. 300.

2. È posto alle dirette dipendenze dell’Ispettore generale capo un ufficio di livello dirigenziale non generale con le seguenti funzioni:

ufficio I/D: supporto all’Ispettore generale capo per il coordinamento della struttura, per l’assegnazione degli obiettivi ai dirigenti e per la valutazione dei relativi risultati; allocazione delle risorse umane, finanziarie e strumentali per l’attuazione di programmi per lo svolgimento delle attività istituzionali; provvedimenti in materia di mobilità del personale interna ed esterna all’Ispettorato; coordinamento generale dei rapporti con altre Amministrazioni, con il Gabinetto e gli uffici di diretta collaborazione del Ministro, con i Dipartimenti del Ministero e con i comitati previsti dagli articoli 4 e 5 del D.m. 13 febbraio 2003, n. 44; monitoraggio della legislazione nazionale e comunitaria nei settori istituzionali di competenza dell’Ispettorato; consulenza giuridica agli uffici nelle materie di competenza dell’Ispettorato; relazioni sindacali; controllo di gestione; comunicazione istituzionale.

3. L’amministrazione centrale dell’Ispettorato centrale repressione frodi è articolata nei seguenti uffici di livello dirigenziale generale:

a) Direzione generale della programmazione, del coordinamento ispettivo e dei laboratori di analisi;

b) Direzione generale delle procedure sanzionatorie, degli affari generali, del personale e del bilancio.

 

Articolo 3.

Direzione generale della programmazione del coordinamento ispettivo e dei laboratori di analisi

La Direzione generale della programmazione, del coordinamento ispettivo e dei laboratori di analisi (DGT) è articolata negli uffici dirigenziali di seguito elencati con le relative attribuzioni:

ufficio I/T: programmazione delle attività istituzionali; monitoraggio e valutazione dei programmi di attività svolti dagli uffici periferici e dai laboratori; organizzazione e funzionamento del sistema informativo dell’Ispettorato; gestione del Comitato di cui all’art. 4 del D.m. 13 febbraio 2003, n. 44; attività di studio nelle materie di competenza dell’Ispettorato; ufficio II/T: indirizzo, coordinamento e vigilanza sull’attività ispettiva svolta dagli uffici periferici; relazioni con altri organismi di controllo nazionali e internazionali; gestione del comitato di cui all’art. 5 del D.m. 13 febbraio 2003, n. 44; rapporti con gli uffici tecnici dei Dipartimenti del ministero e di altre amministrazioni nelle materie di competenza dell’Ispettorato; ufficio III/T: promozione e coordinamento di azioni di controllo di particolare rilevanza, anche in concorso con altri organismi di controllo; ufficio IV/T: indirizzo, coordinamento e vigilanza sull’attività svolta dai laboratori; monitoraggio e verifica della qualità dei laboratori; aggiornamento delle metodiche ufficiali di analisi dei prodotti agroalimentari e delle sostanze di uso agrario e forestale; promozione di attività di studio e ricerca nel settore analitico da parte dei laboratori; promozione di prove interlaboratorio; direzione del laboratorio centrale di Roma di cui all’art. 6 del presente decreto.

 

Articolo 4.

Direzione generale delle procedure sanzionatorie degli affari generali, del personale e del bilancio

La Direzione generale delle procedure sanzionatorie, degli affari generali, del personale e del bilancio (DGA) è articolata negli uffici dirigenziali di seguito elencati con le relative attribuzioni:

ufficio I/A: irrogazione delle sanzioni amministrative di competenza dell’Ispettorato e relativo contenzioso; rapporti con gli uffici del ministero e di altre amministrazioni per questioni attinenti l’attività sanzionatoria; supporto alla predisposizione della normativa in materia di sanzioni amministrative; ufficio II/A: affari generali; bilancio e gestione dei capitoli di spesa afferenti il centro di responsabilità amministrativa Ispettorato centrale repressione frodi in conformità agli indirizzi formulati dall’Ispettore generale capo; tenuta della contabilità economicoanalitica; analisi e programmazione dei fabbisogni di risorse strumentali e logistiche dell’Ispettorato; attività contrattuale; gestione delle procedure di fornitura di beni e servizi; servizi di economato; coordinamento della gestione e della manutenzione dei beni dell’Ispettorato; attuazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro e di salute dei lavoratori; vigilanza amministrativa sugli uffici periferici ed i laboratori; ufficio III/A: trattamento giuridico ed economico del personale in servizio ed in quiescenza, e relativo contenzioso; reclutamento del personale; istruttoria procedimenti di mobilità del personale; conto annuale delle spese sostenute per il personale ai sensi dell’art. 60 del D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165; gestione dell’anagrafe delle prestazioni; supporto tecnico nella gestione delle relazioni sindacali; rapporti con l’ARAN; ufficio IV/A: analisi del fabbisogno di formazione e di aggiornamento professionale del personale; programmazione delle attività formative; organizzazione di corsi di formazione e di seminari di aggiornamento professionale del personale.

 

Articolo 5.

Amministrazione periferica

1. L’amministrazione periferica dell’Ispettorato centrale repressione frodi è articolata negli uffici e nei laboratori di livello dirigenziale non generale di seguito indicati: A) uffici:

– ufficio di Torino, avente competenza territoriale sulle regioni Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria;sedi distaccate: Asti e Genova;

– ufficio di Milano, avente competenza territoriale sulla regione Lombardia;sede distaccata: Brescia;

– ufficio di Conegliano Veneto, avente competenza territoriale sulle regioni Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia; sedi distaccate: Verona, Udine e S. Michele all’Adige;

– ufficio di Bologna, avente competenza territoriale sulla regione Emilia-Romagna;sede distaccata: Modena;

– ufficio di Firenze, avente competenza territoriale sulla regione Toscana;sede distaccata: Pisa;

– ufficio di Ancona, avente competenza territoriale sulle regioni Marche e Umbria;sede distaccata: Perugia;

– ufficio di Roma, avente competenza territoriale sulle regioni Lazio ed Abruzzo;sede distaccata: Pescara;

– ufficio di Napoli, avente competenza territoriale sulle regioni Campania, Molise e Basilicata;sedi distaccate: Salerno, Campobasso e Potenza;

– ufficio di Bari, avente competenza territoriale sulla regione Puglia;sede distaccata: Lecce;

– ufficio di Cosenza, avente competenza territoriale sulla regione Calabria;– ufficio di Palermo, avente competenza territoriale sulla regione Sicilia; sede distaccata: Catania;

– ufficio di Cagliari, avente competenza territoriale sulla regione Sardegna;

B) laboratori:

– laboratorio di Conegliano Veneto;

– laboratorio di Modena;

– laboratorio di Perugia;

– laboratorio di Salerno;– laboratorio di Catania.

2. Le sezioni distaccate dei laboratori di cui all’art. 3 del D.m. 11 novembre 2004, n. 294, operano fino al 30 giugno 2006.

 

Articolo 6.

Laboratorio centrale

Presso l’Amministrazione centrale opera un laboratorio, con sede in Roma, con i seguenti compiti:

– espletamento analisi di revisione ai sensi dell’art. 1, comma 8-bis, del D.l. 24 giugno 2004, n. 157, convertito, con modificazioni, nella legge 3 agosto 2004, n. 204;

– coordinamento sotto il profilo tecnico-scientifico dei laboratori di cui all’art. 5;

– espletamento di particolari analisi specialistiche;

– attività di studio e ricerca;

– coordinamento dell’attività di studio e ricerca svolta dagli altri laboratori di cui all’art. 5.