Settore vinicolo - Istanza volta a chiedere l’accesso alle agevolazioni per finanziare la realizzazione di una cantina - Rigetto dell'istanza - Impugnazione - Rilevata l'incompetenza per territorio - Competenza del tribunale amministrativo regionale sulle controversie riguardanti provvedimenti, atti, accordi o comportamenti di pubbliche amministrazioni i cui effetti diretti sono limitati all’ambito territoriale della regione in cui il tribunale ha sede - Individuazione del giudice competente nel Tribunale amministrativo regionale della Sicilia-Palermo.
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 15750 del 2023, proposto da
Casa Vinicola Savaia Società Agricola a Responsabilità Limitata, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Massimo Miracola, Antonino Araca, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Invitalia - Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo d’Impresa S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Stefano Vinti, Manuela Teoli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
per l’annullamento
previa sospensione,
- del provvedimento del 23.08.2023, trasmesso a mezzo p.e.c. in pari data, con cui Invitalia S.p.A. ha comunicato alla ricorrente il rigetto dell’istanza di “Contratto di Sviluppo” prot. n. CDS000829, con cui ha richiesto l’accesso alle agevolazioni di cui al D.M. 09.12.2014 e s.m.i. per finanziare la realizzazione di una cantina in Contrada “Petrasi” agro di Naro (AG), per un importo complessivo di oltre 11 milioni di euro;
- di ogni altro atto connesso, consequenziale e/o presupposto con quello impugnato, ancorché non conosciuto, che possa frapporsi al diritto fatto valere dalla ricorrente;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l’atto di costituzione in giudizio della Invitalia - Agenzia Nazionale per degli Investimenti e lo Sviluppo d’Impresa S.p.A.;
Visto degli artt. 13 e 15 c.p.a.;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 6 dicembre 2023 il dott. Giuseppe Grauso;
Osservato che la Casa Vinicola Savaia Società Agricola a Responsabilità Limitata ha impugnato il provvedimento, meglio specificato in epigrafe con cui Invitalia S.p.A. ha rigettato l’istanza con cui la ricorrente ha richiesto l’accesso alle agevolazioni di cui al D.M. 09.12.2014 e s.m.i. per finanziare la realizzazione di una cantina in Contrada “Petrasi” agro di Naro (AG), per un importo complessivo di oltre 11 milioni di euro;
Preso atto che, come da verbale, il Collegio ha rilevato la propria incompetenza territoriale in favore del Tar Sicilia – Palermo nel corso della presente camera di consiglio;
Osservato che in ossequio a quanto disposto dall’art. 13 c.p.a. “Il tribunale amministrativo regionale è comunque inderogabilmente competente sulle controversie riguardanti provvedimenti, atti, accordi o comportamenti di pubbliche amministrazioni i cui effetti diretti sono limitati all’ambito territoriale della regione in cui il tribunale ha sede”;
Rilevato che gli effetti del provvedimento gravato sono limitati alla Regione Sicilia, atteso che:
- il progetto è stato presentato dalla ricorrente “per la trasformazione e commercializzazione delle uve in Sicilia, con filiale operativa a Contrada Petrasi Agro di Naro, (Provincia di Agrigento)”;
- le anelate agevolazioni rientrano nella Misura 121 del PSR Sicilia 2007/2013;
Quanto sopra premesso, il Collegio dichiara la propria incompetenza a decidere in ordine alla controversia, indicando il Tar Sicilia – Palermo quale giudice competente davanti al quale la causa potrà essere riassunta nei termini previsti dall’art. 15, comma 4, c.p.a., compensando le spese di lite;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quarta) dichiara la propria incompetenza per territorio e indica il giudice competente nel Tribunale amministrativo regionale della Sicilia - Palermo davanti al quale la causa potrà essere riassunta nei termini previsti dall’art. 15, comma 4, c.p.a.
Spese compensate.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 6 dicembre 2023 con l’intervento dei magistrati:
Roberto Politi, Presidente
Angelo Fanizza, Consigliere
Giuseppe Grauso, Referendario, Estensore