Organo: Commissione europea
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Comunicazione Commissione UE
Data provvedimento: 20-02-2023
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale UE serie C
Data gazzetta: 20-02-2023
Numero gazzetta: 62

Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all'articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione [Haut-Médoc].

(Comunicazione 20/02/2023, pubblicata in G.U.U.E. 20 febbraio 2023, n. C 62)


La presente comunicazione è pubblicata conformemente all'articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione.

 

COMUNICAZIONE DELL'APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA

«Haut-Médoc»

PDO-FR-A0710-AM05

Data della comunicazione: 23.11.2022

DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA

1.   Codice geografico ufficiale

L'elenco dei comuni della zona geografica e della zona di prossimità immediata è stato aggiornato tenendo conto del codice geografico ufficiale del 2022.

La modifica è di carattere puramente redazionale e non comporta variazioni della zona geografica.

Il documento unico è modificato ai punti 6 e 9.

2.   Varietà a fini di adattamento

I vitigni Arinarnoa N, Castets N, Marselan N e Touriga nacional N sono aggiunti nel disciplinare. Si tratta di vitigni tardivi, aspetto che può costituire un vantaggio nel contesto del riscaldamento climatico. Sono inoltre poco sensibili al marciume, così come all'oidio e alla peronospera. Queste quattro varietà sono adatte a produrre vini colorati, complessi, corposi e strutturati, coerentemente con le tipicità dei vini rossi della denominazione «Médoc».

Tali vitigni sono limitati al 5 % dell'assortimento varietale e al 10 % dell'assemblaggio.

Il documento unico non è modificato.

3.   Distanza tra i ceppi

La distanza minima tra i ceppi dello stesso filare è ridotta da 0,80 m a 0,70 m.

La misura permette di aumentare la densità di impianto, consentendo una maggiore competizione tra le viti e migliorando la qualità delle uve.

Il documento unico è modificato al punto 5.

4.   Potatura

Le norme di potatura sono adattate per le vigne in cui la distanza tra i ceppi è compresa tra 0,70 m e 0,80 m.

Il documento unico è modificato al punto 5.

5.   Disposizioni agroambientali

Sono aggiunte diverse disposizioni in materia di ambiente.

— I ceppi morti devono essere rimossi dalle parcelle ed è vietata la loro conservazione all'interno delle stesse.

— Prima di un nuovo impianto gli operatori devono procedere all'analisi fisico-chimica del suolo della parcella colturale per disporre di tutti gli elementi necessari alla conoscenza del contesto viticolo e delle relative potenzialità.

— Al fine di preservare le caratteristiche dell'ambiente fisico e biologico, che costituisce un elemento fondamentale del «terroir»:

— è vietato il diserbo chimico delle capezzagne;

— è vietato il diserbo chimico totale delle parcelle;

— gli operatori calcolano e registrano l'indice di frequenza dei trattamenti.

Tali modifiche mirano a recepire in maniera più adeguata la domanda sociale di un minor utilizzo di prodotti fitosanitari e di una maggiore sensibilità nei confronti dell'ambiente.

Il documento unico non è modificato.

6.   Affinamento

La data minima di affinamento passa dal 31 maggio successivo alla vendemmia al 31 marzo successivo alla vendemmia.

La riduzione dell'affinamento potenziale permette di sottolineare il carattere fruttato e di avere diverse gamme con vini beverini e vini da invecchiamento più complessi.

La modifica incide anche sulla data di commercializzazione al consumatore.

Essa comporta anche una modifica del legame.

Il documento unico è modificato al punto 8.

7.   Misure transitorie

Le misure transitorie giunte a scadenza sono soppresse.

Il documento unico non è modificato.

8.   Punti principali da verificare

Il volume complementare individuale è aggiunto tra i punti principali da controllare.

Il documento unico non è modificato.

9.   Riferimento alla struttura di controllo

La formulazione del riferimento alla struttura di controllo è stata rivista per uniformarla ai disciplinari delle altre denominazioni. Si tratta di una modifica puramente redazionale.

Il documento unico non è modificato.

DOCUMENTO UNICO

1.   Nome del prodotto

Haut-Médoc

2.   Tipo di indicazione geografica

DOP - Denominazione di origine protetta

3.   Categorie di prodotti vitivinicoli

    1. Vino

4.   Descrizione del vino (dei vini)

DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA

I vini hanno un titolo alcolometrico volumico minimo naturale pari all'11 %.

Il titolo alcolometrico volumico totale dopo l'arricchimento non è superiore al 13 %.

Ciascun lotto di vino commercializzato sfuso o confezionato presenta un tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio e fruttosio) al massimo pari a 3 g/l.

Ciascun lotto di vino commercializzato sfuso o confezionato prima del 1° ottobre dell'anno successivo a quello della vendemmia presenta un tenore di acidità volatile al massimo pari a 12,25 meq/l (0,60 grammi per litro espressi in H2SO4). Dopo tale data il tenore massimo di acidità volatile è fissato a 16,33 meq/l (0,80 grammi per litro espressi in H2SO4).

Ciascun lotto di vino commercializzato sfuso presenta un tenore di SO2 totale al massimo pari a 140 mg/l.

Ciascun lotto di vino commercializzato sfuso o confezionato presenta un tenore di acido malico al massimo pari a 0,20 g/l.

Si tratta di vini fermi rossi, di colore intenso, tannici, con eccellenti capacità di invecchiamento. Sono di norma elaborati mediante assemblaggio, in cui spesso il Cabernet-Sauvignon N è la varietà predominante Questo vitigno conferisce ai vini note speziate che si mescolano con quelle vanigliate in caso di invecchiamento in barrique. Il Merlot N apporta rotondità, morbidezza e aromi di frutti rossi. La struttura e la complessità possono essere rafforzate dal Cabernet franc N o dal Petit Verdot N (che conferisce freschezza nelle annate di notevole maturazione).

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

Acidità totale minima

in milliequivalenti per litro

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

                                              


5.   Pratiche di vinificazione

5.1.   Pratiche enologiche specifiche

    1. Densità e distanza

Pratica colturale

La densità minima d'impianto delle vigne è di 6 500 ceppi per ettaro. La distanza tra i filari è al massimo pari a 1,80 m, mentre la distanza tra i ceppi dello stesso filare è almeno pari a 0,70 m.

2. Norme di potatura

Pratica colturale

La potatura è obbligatoria e va effettuata entro la fase foglie distese (fase 9 di Lorenz).

Le viti piantate a più di 0,80 m tra i ceppi dello stesso filare sono potate secondo le tecniche seguenti:

— potatura a due tralci, Guyot doppio o potatura tipica della regione del Médoc, con 5 gemme franche al massimo per tralcio;

— Guyot semplice e Guyot misto, con 7 gemme franche al massimo per ceppo;

— potatura corta, a ventaglio a 4 bracci o 2 cordoni, con al massimo 12 gemme franche per ceppo o a 1 cordone con al massimo 7 gemme franche per ceppo.

Per le viti piantate a una distanza di 0,70 m e 0,80 m sullo stesso filare, sono autorizzate solo le potature a 1 cordone, a ventaglio a massimo 4 bracci e Guyot semplice. Le viti hanno inoltre una carica massima di 7 gemme franche per ceppo.

3. Arricchimento

Pratica enologica specifica

Le tecniche sottrattive di arricchimento sono consentite nel rispetto di un limite di concentrazione del 15 %.

Il titolo alcolometrico volumico totale dopo l'arricchimento non è superiore al 13 %.

5.2.   Rese massime

65 ettolitri per ettaro

6.   Zona geografica delimitata

La vendemmia, la vinificazione, l'elaborazione e l'affinamento dei vini hanno luogo nel territorio dei seguenti comuni del dipartimento Gironde sulla base del codice geografico ufficiale del 1o gennaio 2022: Arcins, Arsac, Avensan, Blanquefort, Castelnau-de-Médoc, Cissac-Médoc, Cussac-Fort-Médoc, Labarde, Lamarque, Listrac-Médoc, Ludon-Médoc, Macau, Margaux-Cantenac, Moulis-en-Médoc, Parempuyre, Pauillac, Le Pian-Médoc, Saint-Aubin-de-Médoc, Saint-Estèphe, Saint-Julien-Beychevelle, Saint-Laurent-Médoc, Saint-Médard-en-Jalles, Saint-Sauveur, Saint-Seurin-de-Cadourne, Sainte-Hélène, Soussans, Le Taillan-Médoc e Vertheuil.

7.   Varietà principale/i di uve da vino

Cabernet franc N

Cabernet-Sauvignon N

Carmenère N

Cot N - Malbec

Merlot N

Petit Verdot N

8.   Descrizione del legame/dei legami

La zona geografica della denominazione di origine controllata «Haut-Médoc» si estende sulla riva sinistra della Garonna e poi dalla Gironda nell'estensione dell'agglomerato bordolese. Da Le Taillan-Médoc a sud fino a Saint-Seurin-de-Cadourne a nord, questa zona si estende per quasi 50 chilometri da sud a nord e per poco più di dieci chilometri da est a ovest. La zona geografica coincide in pare con quella della denominazione di origine controllata «Médoc» e interessa i comuni situati a monte dell'estuario della Gironda, il che spiega il nome di tale denominazione. La zona si estende su 28 comuni del dipartimento Gironde.

Nonostante il suo clima atlantico dominante, la parte fluviale del territorio dell'«Haut-Médoc» differisce rispetto ai comuni più a nord del Médoc in ragione di un livellamento relativo delle fluttuazioni stagionali e di una pluviometria moderata. Questi fattori climatici favorevoli sono dovuti all'effetto termoregolatore generato dalla presenza delle acque dell'oceano Atlantico e della Gironda.

Il clima oceanico, accompagnato in alcuni anni da qualche depressione autunnale piovosa o, al contrario, da stagioni autunnali calde e molto soleggiate, incide notevolmente sulle annate. Tuttavia le caratteristiche principali sono perlopiù associate alla geologia tipica di questo bacino sedimentario, alla storia geologica originale dei suoi terreni, al rilievo e alla topografia, nonché alle componenti pedologiche attuali dei suoi terreni vitati.

La valorizzazione della specificità dei terreni viticoli del Médoc, rinomati a livello mondiale, è stata garantita da generazioni di viticoltori. Nel corso della storia la conoscenza approfondita dei terreni da parte dei viticoltori e la ricerca dell'ottimizzazione delle loro qualità attraverso il controllo delle tecniche di drenaggio hanno consentito lo sviluppo delle pratiche culturali più adeguate alla produzione di vini rossi da invecchiamento. I progressi dei trattamenti fitosanitari e la meccanizzazione dei vigneti non hanno alterato la volontà dei viticoltori di mantenere pratiche viticole conformi all'obiettivo di produrre vini rossi da invecchiamento dalla tipicità nota.

Storicamente il vino «Haut-Médoc» si è orientato verso vitigni diversi, scelti per le loro capacità di creare vini da invecchiamento mediante un assemblaggio giudizioso. Di conseguenza il viticoltore della regione del Médoc ha destinato determinati vitigni a tipi particolari di suolo: il vitigno Merlot N sui colluvi, il Carmenère N sui terreni ghiaiosi poveri e secchi, il Cabernet franc N sugli affioramenti calcarei o sui suoli sabbiosi secchi, favorevoli anche al vitigno Cot N e il Petit Verdot N nei suoli particolarmente brunificati. Per quanto concerne il Cabernet-Sauvignon N, componente fondamentale dell'assemblaggio, tale vitigno si esprime in terreni ghiaiosi profondi.

Tale diversità impone una conduzione selettiva del vigneto con una distanza tra i filari limitata e una produzione massima controllata per parcella e ceppo.

La reputazione e la notorietà dei vini «Haut-Médoc» si fondano sostanzialmente su classificazioni diverse che hanno storicamente consacrato concetti quali «cru», «château» e gerarchia qualitativa. Nel 1647 quando la «Jurade de Bordeaux» ha pubblicato la prima classificazione della storia dei vini della Guienna, i vini delle parrocchie del «Médoc» si erano già guadagnati la loro fama. Sotto Luigi XV tale classificazione è stata affinata per regioni, suddividendola innanzitutto per parrocchie e successivamente per «cru». Nel XIX secolo la logica dei «cru» nella regione di Bordeaux è stata confermata dalla classificazione dei vini di Bordeaux nel 1855 in occasione dell'Esposizione universale.

La reputazione dell'«Haut-Médoc» si fonda, tra l'altro, sulla presenza di cinque «cru classé» nella zona geografica della denominazione di origine controllata.

Nel XX secolo, nel 1932, la classificazione dei «cru bourgeois du Médoc» si basa su 444 «cru» di cui 153 appartenenti alla denominazione di origine controllata «Haut-Médoc».

I vini rossi che beneficiano della denominazione «Haut-Médoc» sono di colore intenso, tannici e generalmente frutto di un assemblaggio in cui il Cabernet-Sauvignon N è spesso la varietà predominante e conferisce note speziate che si mescolano perfettamente a quelle vanigliate in caso di invecchiamento in barrique, più diffuso rispetto alla denominazione di origine controllata «Médoc». Il vitigno Merlot N conferisce ai vini rotondità, morbidezza e aromi di frutti rossi. La struttura e la complessità possono essere rafforzate dai vitigni Cabernet franc N o Petit Verdot N; quest'ultimo conferisce anche freschezza nelle annate di notevole maturazione.

Il metodo di conduzione del vigneto consente di ottenere uve molto mature e sane e di controllarne le rese. Sono quindi possibili macerazioni lunghe per ottenere vini con la concentrazione desiderata. Di conseguenza l'affinamento è indispensabile per ammorbidirli. Pertanto i vini «Haut-Médoc» presentano capacità eccellenti di invecchiamento.

9.   Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)

Zona di prossimità immediata

Quadro normativo:

nella legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata

Descrizione della condizione:

la zona di prossimità immediata, definita dalla deroga per la vinificazione dei vini, è costituita dal territorio dei seguenti comuni del dipartimento Gironde sulla base del codice geografico ufficiale al 1o gennaio 2022: Bégadan, Blaignan-Prignac, Civrac-en-Médoc, Couquèques, Gaillan-en-Médoc, Jau-Dignac-et-Loirac, Lesparre-Médoc, Naujac-sur-Mer, Ordonnac, Queyrac, Saint-Christoly-Médoc, Saint-Germain-d'Esteuil, Saint-Vivien-de-Médoc, Saint-Yzans-de-Médoc, Valeyrac e Vensac.

Zona di prossimità immediata (1)

Quadro normativo:

nella legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata

Descrizione della condizione:

la zona di prossimità immediata, definita dalla deroga per l'elaborazione e l'affinamento dei vini, è costituita dal territorio dei seguenti comuni del dipartimento Gironde sulla base del codice geografico ufficiale al 1o gennaio 2022: Abzac, Aillas, Ambarès-et-Lagrave, Ambès, Anglade, Arbanats, Les Artigues-de-Lussac, Artigues-près-Bordeaux, Arveyres, Asques, Aubiac, Auriolles, Auros, Ayguemorte-Les-Graves, Bagas, Baigneaux, Barie, Baron, Barsac, Bassanne, Bassens, Baurech, Bayas, Bayon-sur-Gironde, Bazas, Beautiran, Bégadan, Bègles, Béguey, Bellebat, Bellefond, Belvès-de-Castillon, Bernos-Beaulac, Berson, Berthez, Beychac-et-Caillau, Bieujac, Les Billaux, Birac, Blaignac, Blaignan-Prignac, Blasimon, Blaye, Blésignac, Bommes, Bonnetan, Bonzac, Bordeaux, Bossugan, Bouliac, Bourdelles, Bourg, Le Bouscat, Branne, Brannens, Braud-et-Saint-Louis, La Brède, Brouqueyran, Bruges, Budos, Cabanac-et-Villagrains, Cabara, Cadarsac, Cadaujac, Cadillac, Cadillac-en-Fronsadais, Camarsac, Cambes, Camblanes-et-Meynac, Camiac-et-Saint-Denis, Camiran, Camps-sur-l'Isle, Campugnan, Canéjan, Capian, Caplong, Carbon-Blanc, Cardan, Carignan-de-Bordeaux, Cars, Cartelègue, Casseuil, Castelmoron-d'Albret, Castelviel, Castets et Castillon, Castillon-la-Bataille, Castres-Gironde, Caudrot, Caumont, Cauvignac, Cavignac, Cazats, Cazaugitat, Cénac, Cenon, Cérons, Cessac, Cestas, Cézac, Chamadelle, Civrac-de-Blaye, Civrac-sur-Dordogne, Civrac-en-Médoc, Cleyrac, Coimères, Coirac, Comps, Coubeyrac, Couquèques, Courpiac, Cours-de-Monségur, Cours-les-Bains, Coutras, Coutures, Créon, Croignon, Cubnezais, Cubzac-les-Ponts, Cudos, Cursan, Daignac, Dardenac, Daubèze, Dieulivol, Donnezac, Donzac, Doulezon, Les Eglisottes-et-Chalaures, Escoussans, Espiet, Les Esseintes, Etauliers, Eynesse, Eyrans, Eysines, Faleyras, Fargues, Fargues-Saint-Hilaire, Le Fieu, Flaujagues, Floirac, Floudès, Fontet, Fossés-et-Baleyssac, Fours, Francs, Fronsac, Frontenac, Gabarnac, Gaillan-en-Médoc, Gajac, Galgon, Gans, Gardegan-et-Tourtirac, Gauriac, Gauriaguet, Générac, Génissac, Gensac, Gironde-sur-Dropt, Gornac, Gours, Gradignan, Grayan-et-l'Hôpital, Grézillac, Grignols, Guillac, Guillos, Guîtres, Le Haillan, Haux, Hure, Illats, Isle-Saint-Georges, Izon, Jau-Dignac-et-Loirac, Jugazan, Juillac, Labescau, Ladaux, Lados, Lagorce, Lalande-de-Pomerol, Lamothe-Landerron, La Lande-de-Fronsac, Landerrouat, Landerrouet-sur-Ségur, Landiras, Langoiran, Langon, Lansac, Lapouyade, Laroque, Laruscade, Latresne, Lavazan, Léogeats, Léognan, Lesparre-Médoc, Lestiac-sur-Garonne, Les Lèves-et-Thoumeyragues, Libourne, Lignan-de-Bazas, Lignan-de-Bordeaux, Ligueux, Listrac-de-Durèze, Lormont, Loubens, Loupes, Loupiac, Loupiac-de-la-Réole, Lugaignac, Lugasson, Lugon-et-l'Ile-du-Carnay, Lussac, Madirac, Maransin, Marcenais, Margueron, Marimbault, Marions, Marsas, Martignas-sur-Jalle, Martillac, Martres, Masseilles, Massugas, Mauriac, Mazères, Mazion, Mérignac, Mérignas, Mesterrieux, Mombrier, Mongauzy, Monprimblanc, Monségur, Montagne, Montagoudin, Montignac, Montussan, Morizès, Mouillac, Mouliets-et-Villemartin, Moulon, Mourens, Naujac-sur-Mer, Naujan-et-Postiac, Néac, Nérigean, Neuffons, Le Nizan, Noaillac, Noaillan, Omet, Ordonnac, Paillet, Les Peintures, Pellegrue, Périssac, Pessac, Pessac-sur-Dordogne, Petit-Palais-et-Cornemps, Peujard, Le Pian-sur-Garonne, Pineuilh, Plassac, Pleine-Selve, Podensac, Pomerol, Pompéjac, Pompignac, Pondaurat, Porchères, Porte-de-Benauge, Portets, Le Pout, Préchac, Preignac, Prignac-et-Marcamps, Pugnac, Puisseguin, Pujols, Pujols-sur-Ciron, Le Puy, Puybarban, Puynormand, Queyrac, Quinsac, Rauzan, Reignac, La Réole, Rimons, Riocaud, Rions, La Rivière, Roaillan, Romagne, Roquebrune, La Roquille, Ruch, Sablons, Sadirac, Saillans, Saint-Aignan, Saint-André-de-Cubzac, Saint-André-du-Bois, Saint-André-et-Appelles, Saint-Androny, Saint-Antoine-du-Queyret, Saint-Antoine-sur-l'Isle, Saint-Aubin-de-Blaye, Saint-Aubin-de-Branne, Saint-Avit-de-Soulège, Saint-Avit-Saint-Nazaire, Saint-Brice, Saint-Caprais-de-Bordeaux, Saint-Christoly-de-Blaye, Saint-Christoly-Médoc, Saint-Christophe-de-Double, Saint-Christophe-des-Bardes, Saint-Cibard, Saint-Ciers-d'Abzac, Saint-Ciers-de-Canesse, Saint-Ciers-sur-Gironde, Saint-Côme, Saint-Denis-de-Pile, Saint-Emilion, Saint-Etienne-de-Lisse, Saint-Exupéry, Saint-Félix-de-Foncaude, Saint-Ferme, Saint-Genès-de-Blaye, Saint-Genès-de-Castillon, Saint-Genès-de-Fronsac, Saint-Genès-de-Lombaud, Saint-Genis-du-Bois, Saint-Germain-de-Grave, Saint-Germain-de-la-Rivière, Saint-Germain-d'Esteuil, Saint-Germain-du-Puch, Saint-Gervais, Saint-Girons-d'Aiguevives, Saint-Hilaire-de-la-Noaille, Saint-Hilaire-du-Bois, Saint-Hippolyte, Saint-Jean-de-Blaignac, Saint-Jean-d'Illac, Saint-Laurent-d'Arce, Saint-Laurent-des-Combes, Saint-Laurent-du-Bois, Saint-Laurent-du-Plan, Saint-Léon, Saint-Loubert, Saint-Loubès, Saint-Louis-de-Montferrand, Saint-Macaire, Saint-Magne-de-Castillon, Saint-Maixant, Saint-Mariens, Saint-Martial, Saint-Martin-de-Laye, Saint-Martin-de-Lerm, Saint-Martin-de-Sescas, Saint-Martin-du-Bois, Saint-Martin-du-Puy, Saint-Martin-Lacaussade, Saint-Médard-de-Guizières, Saint-Médard-d'Eyrans, Saint-Michel-de-Fronsac, Saint-Michel-de-Lapujade, Saint-Michel-de-Rieufret, Saint-Morillon, Saint-Palais, Saint-Pardon-de-Conques, Saint-Paul, Saint-Pey-d'Armens, Saint-Pey-de-Castets, Saint-Philippe-d'Aiguille, Saint-Philippe-du-Seignal, Saint-Pierre-d'Aurillac, Saint-Pierre-de-Bat, Saint-Pierre-de-Mons, Saint-Quentin-de-Baron, Saint-Quentin-de-Caplong, Saint-Romain-la-Virvée, Saint-Sauveur-de-Puynormand, Saint-Savin, Saint-Selve, Saint-Seurin-de-Bourg, Saint-Seurin-de-Cursac, Saint-Seurin-sur-l'Isle, Saint-Sève, Saint-Sulpice-de-Faleyrens, Saint-Sulpice-de-Guilleragues, Saint-Sulpice-de-Pommiers, Saint-Sulpice-et-Cameyrac, Saint-Trojan, Saint-Vincent-de-Paul, Saint-Vincent-de-Pertignas, Saint-Vivien-de-Blaye, Saint-Vivien-de-Médoc, Saint-Vivien-de-Monségur, Saint-Yzan-de-Soudiac, Saint-Yzans-de-Médoc, Sainte-Colombe, Sainte-Croix-du-Mont, Sainte-Eulalie, Sainte-Florence, Sainte-Foy-la-Grande, Sainte-Foy-la-Longue, Sainte-Gemme, Sainte-Radegonde, Sainte-Terre, Salaunes, Salleboeuf, Les Salles-de-Castillon, Samonac, Saucats, Saugon, Sauternes, La Sauve, Sauveterre-de-Guyenne, Sauviac, Savignac, Savignac-de-l'Isle, Semens, Sendets, Sigalens, Sillas, Soulac-sur-Mer, Soulignac, Soussac, Tabanac, Taillecavat, Talais, Talence, Targon, Tarnès, Tauriac, Tayac, Teuillac, Tizac-de-Curton, Tizac-de-Lapouyade, Toulenne, Le Tourne, Tresses, Uzeste, Val-de-Livenne, Val de Virvée, Valeyrac, Vayres, Vendays-Montalivet, Vensac, Vérac, Verdelais, Le Verdon-sur-Mer, Vignonet, Villandraut, Villegouge, Villenave-de-Rions, Villenave-d'Ornon, Villeneuve, Virelade, Virsac e Yvrac.

Unità geografica più ampia

Quadro normativo:

nella legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione:

l'etichettatura può specificare l'unità geografica più ampia «Vin de Bordeaux-Médoc» o «Grand Vin de Bordeaux-Médoc».

Le dimensioni dei caratteri di questa denominazione non superano, né in altezza né in larghezza, i due terzi di quelle dei caratteri che compongono il nome della denominazione di origine controllata.

Link al disciplinare del prodotto

https://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-7d0de082-8fed-40e1-8ea7-5603f5525abd