Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all'articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione [Rosé de Loire].
(Comunicazione 30/01/2023, pubblicata in G.U.U.E. 30 gennaio 2023, n. C 34)
La presente comunicazione è pubblicata conformemente all'articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione.
COMUNICAZIONE DELL'APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA
«Rosé de Loire»
PDO-FR-A0150-AM02
Data della comunicazione: 14.11.2022
DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA
1. Codice geografico ufficiale
I comuni della zona geografica e della zona di prossimità immediata sono stati aggiornati in base al codice geografico ufficiale.
Il perimetro della zona geografica delimitata resta invariato.
Il documento unico è modificato ai punti 6 e 9.
2. Superficie parcellare delimitata
Sono state aggiunte sessioni di approvazione della delimitazione.
Tale modifica è finalizzata a inserire la data di approvazione, da parte dell'autorità nazionale competente, di una modifica della superficie parcellare delimitata all'interno della zona geografica di produzione. La delimitazione delle parcelle consiste nell'individuare, all'interno della zona geografica di produzione, le parcelle idonee alla produzione della denominazione di origine protetta in esame.
Il documento unico non è interessato da tale modifica.
3. Distanza tra i ceppi
La distanza minima tra i ceppi passa da 1 m a 0,90 m.
La modifica ha lo scopo di aumentare la densità d'impianto delle vigne senza modificare la distanza interfilare.
Viene inoltre aggiunta una disposizione particolare per le vigne piantate su parcelle con pendenze superiori al 10 %, per le quali è autorizzata una distanza minima tra i ceppi di 0,80 m.
Con tale aggiunta si vuol tener conto del caso specifico delle vigne piantate su parcelle con forti pendenze, per le quali sono necessari adeguamenti specifici in fase d'impianto (impianto parallelo anziché perpendicolare al pendio).
Il documento unico è modificato al punto 5.
4. Potatura
Le norme di potatura sono uniformate per tutte le denominazioni presenti nella zona Anjou-Saumur in Val de Loire.
Obiettivo di tale uniformazione è migliorare le conoscenze degli operatori e semplificare i controlli. Questa modifica dà ai viticoltori maggior flessibilità nell'adeguarsi al sopraggiungere di gelate, ora sempre più tardive.
Il documento unico è modificato al punto 5.
5. Legame con la zona geografica
Il legame è modificato facendo riferimento all'anno 2021 anziché 2018 e adeguando il numero dei comuni a seguito delle fusioni intervenute.
Il documento unico è modificato al punto 8.
6. Etichettatura
È stato chiarito il quadro normativo per le indicazioni facoltative.
Il documento unico è modificato al punto 9.
7. Misure transitorie
Le misure transitorie giunte a scadenza sono soppresse.
È stata aggiunta una misura transitoria per i comuni la cui delimitazione parcellare è stata approvata nel novembre 2020.
Tali modifiche non comportano alcuna modifica al documento unico.
8. Modifiche redazionali
Sono state apportate alcune modifiche redazionali al disciplinare.
Tali modifiche non comportano alcuna modifica al documento unico.
9. Riferimento alla struttura di controllo
La formulazione del riferimento alla struttura di controllo è stata rivista per uniformarla ai disciplinari delle altre denominazioni. Si tratta di una modifica puramente redazionale.
Tale modifica non comporta alcuna modifica al documento unico.
DOCUMENTO UNICO
1. Nome del prodotto
Rosé de Loire
2. Tipo di indicazione geografica
DOP - Denominazione di origine protetta
3. Categorie di prodotti vitivinicoli
1. Vino
4. Descrizione del vino (dei vini)
DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA
Si tratta di vini rosati fermi secchi aventi le seguenti caratteristiche analitiche principali:
— un titolo alcolomet rico volumico naturale minimo del 9,5 %;
— un tenore di zuccheri fermentabili (glucosio e fruttosio) inferiore a 3 grammi per litro dopo fermentazione;
— prima del confezionamento, un tenore di acidità totale inferiore o uguale a 91,84 milliequivalenti per litro;
— un titolo alcolometrico volumico totale dopo l'arricchimento non superiore al 12,5 %. I tenori di acidità volatile e anidride solforosa totale sono quelli stabiliti dalla normativa europea.
Il «Rosé de Loire» è un vino secco, generalmente, di colore rosa salmone. I suoi aromi leggeri ricordano spesso la ciliegia e la fragola. In bocca si presentano potenti, freschi, rotondi e armoniosi. Freschi e dissetanti, danno l'impressione di masticare frutta matura e, consumati giovani, esprimono appieno la loro originalità.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
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Acidità totale minima |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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5. Pratiche di vinificazione
5.1. Pratiche enologiche specifiche
1. Densità d’impianto - Distanza
Pratica colturale
La densità minima d'impianto delle vigne è di 4 000 ceppi per ettaro. La distanza interfilare non può essere superiore a 2,50 m e la distanza tra i ceppi dello stesso filare non può essere inferiore a 0,90 m. Le parcelle vitate in cui la distanza tra i ceppi dello stesso filare è inferiore a 0,90 m, ma superiore o pari a 0,80 m, e con pendenza superiore al 10 % hanno diritto, per la vendemmia, alla denominazione di origine controllata. Le parcelle vitate con una densità d'impianto inferiore a 4 000 ceppi/ha, ma superiore o uguale a 3 300 ceppi/ha, beneficiano, per la vendemmia, del diritto alla denominazione di origine controllata, fermo restando il rispetto delle disposizioni relative alle norme di palizzamento e di altezza del fogliame previste dal disciplinare. In queste parcelle la distanza interfilare non può essere superiore a 3 m e la distanza tra i ceppi dello stesso filare non può essere inferiore a 1 m.
2. Norme in materia di potatura e di palizzamento della vite
Pratica colturale
Le viti sono potate con la tecnica della potatura corta, lunga o mista, con un massimo di 12 gemme franche per ceppo. Le viti possono essere potate con 2 gemme franche aggiuntive per ceppo a condizione che, nella fase fenologica corrispondente a 11 o 12 foglie (gemme a fiore separate), il numero dei tralci fruttiferi dell'anno, per ceppo, sia inferiore o uguale a 12.
L'altezza del fogliame palizzato deve essere almeno pari a 0,6 volte la distanza interfilare, sapendo che l'altezza del fogliame palizzato è misurata tra il limite inferiore del fogliame, posto ad almeno 0,40 m dal suolo, e il limite superiore di cimatura, situato ad almeno 0,20 m sopra il filo superiore di palizzamento.
Le parcelle di vigne con una densità di impianto inferiore a 4 000 ceppi per ettaro, ma superiore o uguale a 3 300 ceppi per ettaro, devono inoltre rispettare le seguenti norme di palizzamento: l'altezza minima dei pali fuori terra è di 1,90 m; il palizzamento è costituito da 4 livelli di fili; l'altezza minima del filo superiore è di 1,85 m dal suolo.
3. Irrigazione
Pratica colturale
È vietata l'irrigazione.
4.
Pratica enologica specifica
Nell'elaborazione dei vini è vietato l'impiego di carbone per uso enologico, da solo o in combinazione con altre sostanze in appositi preparati.
È vietato l'uso di scaglie di legno.
Il titolo alcolometrico volumico totale dopo l'arricchimento non è superiore al 12,5 %.
Oltre alle disposizioni di cui sopra, i vini devono rispettare gli obblighi relativi alle pratiche enologiche stabiliti a livello dell'Unione e dal Code rural et de la pêche maritime (codice rurale e della pesca marittima).
5.2. Rese massime
72 ettolitri per ettaro
6. Zona geografica delimitata
Tutte le fasi di produzione hanno luogo nella zona geografica il cui perimetro comprende il territorio dei seguenti comuni sulla base del codice geografico ufficiale del 2021:
— dipartimento Deux-Sèvres: Brion-près-Thouet, Loretz-d'Argenton, Louzy, Plaine-et-Vallées (solo il territorio del comune delegato di Oiron), Saint-Cyr-la-Lande, Sainte-Verge, Saint-Martin-de-Mâcon, Saint-Martin-de-Sanzay, Thouars (solo il territorio dei comuni delegati di Mauzé-Thouarsais, Sainte-Radegonde e dell'ex comune di Thouars), Tourtenay, Val en Vignes (solo il territorio dei comuni delegati di Bouillé-Saint-Paul, Cersay e Saint-Pierre-à-Champ);
— dipartimento Indre-et-Loire: Amboise, Anché, Artannes-sur-Indre, Athée-sur-Cher, Avoine, Avon-les-Roches, Azay-le-Rideau, Azay-sur-Cher, Beaumont-en-Véron, Benais, Bléré, Bossay-sur-Claise, Bourgueil, Brizay, Candes-Saint-Martin, Cangey, Chambray-lès-Tours, Chançay, Chanceaux-sur-Choisille, La Chapelle-sur-Loire, Chargé, Cheillé, Chemillé-sur-Indrois, Chenonceaux, Chinon, Chisseaux, Chouzé-sur-Loire, Cinais, Cinq-Mars-la-Pile, Civray-de-Touraine, Coteaux-sur-Loire, Couziers, Cravant-les-Côteaux, La Croix-en-Touraine, Crouzilles, Dierre, Draché, Épeigné-les-Bois, Esvres, Fondettes, Francueil, Genillé, Huismes, L'Île-Bouchard, Joué-lès-Tours, Langeais (solo il territorio del comune delegato di Langeais), Larçay, Lémeré, Lerné, Lignières-de-Touraine, Ligré, Limeray, Lussault-sur-Loire, Luynes, Luzillé, Marçay, Montlouis-sur-Loire, Montreuil-en-Touraine, Mosnes, Nazelles-Négron, Neuillé-le-Lierre, Noizay, Panzoult, Parçay-Meslay, Pocé-sur-Cisse, Pont-de-Ruan, Razines, Restigné, Reugny, Rigny-Ussé, Rivarennes, Rivière, La Roche-Clermault, Rochecorbon, Saché, Saint-Avertin, Saint-Benoît-la-Forêt, Sainte-Maure-de-Touraine, Saint-Étienne-de-Chigny, Saint-Germain-sur-Vienne, Saint-Martin-le-Beau, Saint-Nicolas-de-Bourgueil, Saint-Ouen-les-Vignes, Saint-Règle, Savigny-en-Véron, Savonnières, Sazilly, Seuilly, Souvigny-de-Touraine, Tavant, Theneuil, Thilouze, Thizay, Tours, Vallères, Véretz, Vernou-sur-Brenne, Villaines-les-Rochers, Vouvray;
— dipartimento Loir-et-Cher: Angé, Blois, Chailles, Châteauvieux, Châtillon-sur-Cher, Chaumont-sur-Loire, Chémery, Chissay-en-Touraine, Choussy, Le Controis-en-Sologne (solo il territorio dei comuni delegati di Contres e Thenay), Couddes, Couffy, Faverolles-sur-Cher, Mareuil-sur-Cher, Méhers, Mesland, Meusnes, Monteaux, Monthou-sur-Bièvre, Monthou-sur-Cher, Montrichard Val de Cher, Noyers-sur-Cher, Oisly, Pontlevoy, Pouillé, Rilly-sur-Loire, Saint-Aignan, Saint-Georges-sur-Cher, Saint-Julien-de-Chédon, Saint-Romain-sur-Cher, Sassay, Seigy, Seur, Soings-en-Sologne, Thésée, Valaire, Valencisse (solo il territorio dei comuni delegati di Chambon-sur-Cisse e Molineuf),Vallières-les-Grandes, Valloire-sur-Cisse (solo il territorio del comune delegato di Chouzy-sur-Cisse), Veuzain-sur-Loire (solo il territorio del comune delegato di Onzain);
— dipartimento Maine-et-Loire: Allonnes, Angers, Antoigné, Artannes-sur-Thouet, Aubigné-sur-Layon, Beaulieu-sur-Layon, Bellevigne-en-Layon, Bellevigne-les-Châteaux, Blaison-Saint-Sulpice, Bouchemaine, Brain-sur-Allonnes, Brissac Loire Aubance (solo il territorio dei comuni delegati di Alleuds, Brissac-Quincé, Charcé-Saint-Ellier-sur-Aubance, Chemellier, Coutures, Luigné, Saint-Rémy-la-Varenne, Saint-Saturnin-sur-Loire e Vauchrétien), Brossay, Cernusson, Chalonnes-sur-Loire, Champtocé-sur-Loire, Chaudefonds-sur-Layon, Chemillé-en-Anjou (solo il territorio dei comuni delegati di Chanzeaux, La Jumellière e Valanjou), Cizay-la-Madeleine, Cléré-sur-Layon, Le Coudray-Macouard, Courchamps, Denée, Dénezé-sous-Doué, Distré, Doué-en-Anjou, Épieds, Fontevraud-l'Abbaye, Les Garennes sur Loire, Gennes-Val-de-Loire (solo il territorio dei comuni delegati di Chênehutte-Trèves-Cunault, Gennes, Grézillé, Saint-Georges-des-Sept-Voies e Le Thoureil), Huillé-Lézigné (solo il territorio del comune delegato di Huillé), Ingrandes-Le Fresne sur Loire (solo il territorio dell'ex comune di Ingrandes), Jarzé Villages (solo il territorio del comune delegato di Lué-en-Baugeois), Louresse-Rochemenier, Lys-Haut-Layon, Mauges-sur-Loire (solo il territorio dei comuni delegati di La Chapelle-Saint-Florent, Le Mesnil-en-Vallée, Montjean-sur-Loire, La Pommeraye, Saint-Florent-le-Vieil, Saint-Laurent-de-la-Plaine e Saint-Laurent-du-Mottay), Mazé-Milon (solo il territorio del comune delegato di Fontaine-Milon), Montilliers, Montreuil-Bellay, Montsoreau, Mozé-sur-Louet, Mûrs-Erigné, Orée d'Anjou (solo il territorio dei comuni delegati di Bouzillé, Champtoceaux, Drain, Landemont, Liré e La Varenne), Parnay, Passavant-sur-Layon, La Possonnière, Le Puy-Notre-Dame, Rives-de-Loir-en-Anjou (solo il territorio del comune delegato di Villevêque), Rochefort-sur-Loire, Rou-Marson, Sainte-Gemmes-sur-Loire, Saint-Georges-sur-Loire, Saint-Germain-des-Prés, Saint-Just-sur-Dive, Saint-Macaire-du-Bois, Saint-Melaine-sur-Aubance, Saumur, Savennières, Soulaines-sur-Aubance, Souzay-Champigny, Terranjou, Tuffalun, Turquant, Les Ulmes, Val-du-Layon, Varennes-sur-Loire, Varrains, Vaudelnay;
— dipartimento Vienne: Berrie, Curçay-sur-Dive, Glénouze, Pouançay, Ranton, Saint-Léger-de-Montbrillais, Saix, Ternay, Les Trois-Moutiers.
I documenti cartografici che rappresentano la zona geografica sono consultabili sul sito internet dell'Institut national de l'origine et de la qualité.
7. Varietà principale/i di uve da vino
Cabernet franc N
Cabernet-Sauvignon N
Gamay N
Grolleau N
Grolleau gris G
Pineau d'Aunis N
Pinot noir N
8. Descrizione del legame/dei legami
8.1.
a) Descrizione dei fattori naturali rilevanti per il legame
La zona geografica si estende su un altopiano ondulato corrispondente, dal punto di vista geologico, alle formazioni primarie dei contrafforti del Massiccio armoricano e alle formazioni più recenti dell'era Secondaria, e in misura minore dell'era Terziaria, del margine sud-occidentale del bacino parigino. La zona geografica fiancheggia la Loira e i suoi affluenti Vienne, Indre e Cher per circa 200 km. Nel 2021 la zona geografica copre il territorio di 226 comuni, alcuni dei quali famosi per il proprio castello.
Le parcelle delimitate per la vendemmia presentano terreni scistosi o argilloso-scistosi nella parte occidentale e terreni argilloso-calcarei (Cenomaniano, Turoniano, Senoniano ed Eocene) in quella orientale. Lo stadio geologico del Turoniano è essenziale ed è all'origine della pietra di tufo, il cui sfruttamento in numerose cave ha permesso la costruzione dei castelli della Loira e, più in generale, di tutto il complesso architettonico della regione, determinando la creazione di numerose cavità. Queste cave sono diventate cantine, caratterizzate da temperatura e da igrometria costanti, adibite alla funghicoltura e allo stoccaggio dei vini. Tutti i terreni hanno la particolarità di presentare moderate riserve idriche e buone capacità di drenaggio.
Il clima è oceanico ma il margine orientale, corrispondente alla Sologne viticola, è caratterizzato da un'influenza più continentale con precipitazioni annue cumulate comprese tra 550 mm e 650 mm, leggermente superiori al resto della zona geografica. Nella parte occidentale, dove l'influenza oceanica è più forte, le temperature sono regolari, gli inverni miti e il caldo estivo moderato, mentre nella parte orientale l'escursione termica tende ad essere maggiore. In tale contesto generale, la rete idrografica costituita dalla Loira e dai suoi affluenti esercita un'importante funzione termoregolatrice.
b) Descrizione dei fattori umani rilevanti per il legame
La storia dei vigneti è relativamente antica e legata allo sviluppo di numerosi monasteri e abbazie. Nel suo «Histoire de France», San Gregorio di Tours fa riferimento a una coltivazione estensiva della vite in questa regione nel VI secolo e all'uso delle «traquettes» (sorta di trappola) per cacciare gli uccelli quando l'uva è matura. Nel XV secolo, con l'introduzione del vitigno «Breton», ovvero il Cabernet franc N, originario della regione di Bordeaux, i produttori iniziano a produrre un vino nuovo, rosato, chiamato allora «clairet», dai caratteristici aromi di frutta rossa. I primi riscontri storici fanno riferimento a una quantità di due «busses» (ovvero 536 litri) di vino «clairet» offerta in dono dagli abitanti di Saumur a Giovanni V, duca di Bretagna.
Verso est, i vini rosati vengono prodotti anche nella zona della Turenna. Tra l'altro è con questi vini che alcuni comuni della riva destra della Loira acquistano una certa notorietà. I vigneti di Blois, Azay-le-Rideau e Mesland sono caratterizzati da un'importante produzione. Anche il comune di Cinq-Mars-La-Pile vede riconosciuti i propri vini e assiste al forte sviluppo del vitigno locale, il Grolleau N. All'inizio del XIX secolo questa varietà è molto presente nell'Anjou, soprattutto nei cantoni di Thouarcé e Brissac.
L'estensione della zona geografica, caratterizzata da una varietà di suoli e di condizioni climatiche, favorisce la diversità dei vitigni. Nell'Anjou sono impiantati principalmente il Cabernet franc N, il Cabernet-Sauvignon N, il Grolleau N e il Grolleau Gris G, mentre in Turenna, sulla riva destra della Loira, è molto presente il Grolleau N. Anche il vitigno Gamay N è presente in tutti i vigneti, così come in misura minore il Pineau d'Aunis N e, più localmente, il Pinot Noir N.
L'inizio del XX secolo segna lo sviluppo della produzione di grandi quantitativi di vini rosati, denominati «rouget » nell'Anjou e «vin gris» in Turenna. All'inizio degli anni settanta i produttori del Val de Loire, desiderosi di rafforzare l'immagine di questo vino rosato secco e di preservarne l'identità, ne chiedono il riconoscimento. La denominazione di origine controllata «Rosé de Loire» è così riconosciuta nel 1974.
8.2.
2 Informazioni sulla qualità e le caratteristiche del prodotto
Il «Rosé de Loire» è un vino secco, generalmente, di colore rosa salmone. I suoi aromi leggeri ricordano spesso la ciliegia e la fragola. In bocca si presentano potenti, freschi, rotondi e armoniosi. Freschi e dissetanti, danno l'impressione di masticare frutta matura e, consumati giovani, esprimono appieno la loro originalità.
3 Interazioni causali
L'estesa rete idrografica formata dai fiumi Loira, Vienne, Cher e Indre ha nel tempo ampiamente modellato l'altopiano ondulato di rocce dure dell'era Primaria e di rocce tenere delle ere Secondaria e Terziaria. Sotto l'influenza della Chiesa, nel Medioevo viene introdotta la vite e i vigneti dell'Anjou e della Turenna si sviluppano lungo la Loira e i suoi affluenti per quasi 200 km.
Nel corso del tempo i produttori privilegiano l'impianto dei vitigni Cabernet franc N e Grolleau N nella parte occidentale della zona geografica, mentre nella parte orientale ricorrono principalmente ai vitigni Gamay N e Pineau d'Aunis N. Queste scelte sono determinate dalla configurazione della zona geografica e dal clima oceanico. In questa diversità di condizioni viticole offerte ai produttori, la scelta dei vitigni è stata una scelta naturale. In linea con gli usi la superficie parcellare delimitata per la vendemmia comprende solo le parcelle con terreni drenanti argilloso-calcarei o scistosi.
All'inizio del XX secolo si sviluppa così la produzione di vino «rouget» e «vin gris» dal carattere fresco, originale, beverino e con un basso titolo alcolometrico volumico. Nel corso delle generazioni gli operatori hanno saputo valorizzare le originalità della loro produzione, da un lato con la scelta di assemblaggi tali da favorire lo sviluppo del potenziale aromatico dei vini, dall'altro con una gestione ottimale della pianta e del suo potenziale produttivo che si riflette in una conduzione rigorosa della vigna.
Il successo di questa produzione è coronato, nel 1974, dal riconoscimento della denominazione di origine controllata «Rosé de Loire». Il dinamismo e la competenza dei produttori e il loro storico attaccamento al paesaggio viticolo della Loira alimentano la notorietà di questa denominazione di origine controllata che miete successi sin dal suo riconoscimento.
9. Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)
Etichettatura
Quadro normativo
nella legislazione dell'UE
Tipo di condizione ulteriore
disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione della condizione
tutte le indicazioni facoltative, il cui uso può essere disciplinato dagli Stati membri in virtù delle disposizioni dell'UE, sono riportate sulle etichette in caratteri le cui dimensioni non superano, né in altezza né in larghezza, il doppio di quelle dei caratteri che compongono il nome della denominazione di origine controllata.
Il nome della denominazione di origine controllata può essere integrato dalla denominazione geografica «Val de Loire» in base alle norme stabilite dal disciplinare. Le dimensioni dei caratteri della denominazione geografica «Val de Loire» non superano, né in altezza né in larghezza, i due terzi di quelle dei caratteri che compongono il nome della denominazione di origine controllata.
L'etichettatura dei vini che beneficiano della denominazione di origine controllata può precisare il nome di un'unità geografica più piccola, a condizione: — che si tratti di una località accatastata; — che quest'ultima figuri nella dichiarazione di raccolta. Il nome della località accatastata è stampato in caratteri le cui dimensioni non superano, né in altezza né in larghezza, la metà di quelle dei caratteri che compongono il nome della denominazione di origine controllata.
Zona di prossimità immediata
Quadro normativo
nella legislazione dell'UE
Tipo di condizione ulteriore
deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata
Descrizione della condizione
la zona di prossimità immediata, definita in deroga per la vinificazione e l'elaborazione dei vini, è costituita dal territorio dei seguenti comuni sulla base del codice ufficiale geografico del 2021:
—dipartimento Indre: Fontguenand, Lye, La Vernelle, Veuil, Villentrois-Faverolles-en-Berry;
—dipartimento Indre-et-Loire: Chaveignes, Chezelles, Crissay-sur-Manse, Saint-Nicolas-de-Bourgueil;
—dipartimento Loir-et-Cher: Candé-sur-Beuvron, Cheverny, Le Controis-en-Sologne (solo il territorio dei comuni delegati di Feings, Fougères-sur-Bièvre e Ouchamps), Cormeray, Fresnes, Les Montils, Mont-près-Chambord, Sambin;
—dipartimento Loire-Atlantique: Ancenis-Saint-Géréon (solo il territorio dell'ex comune di Ancenis), Le Loroux-Bottereau, Le Pallet, La Remaudière, Vair-sur-Loire (solo il territorio del comune delegato di Anetz), Vallet;
—dipartimento Maine-et-Loire: Orée d'Anjou (solo il territorio del comune delegato di Saint-Laurent-des-Autels), Saint-Martin-du-Fouilloux.
Link al disciplinare del prodotto
https://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-a21d352f-67ba-47df-a154-3ca40f598bb4