Organo: Commissione europea
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Comunicazione Commissione UE
Data provvedimento: 26-10-2022
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale UE serie C
Data gazzetta: 26-10-2022
Numero gazzetta: 410

Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all'articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione [Segarcea].

(Comunicazione 26/10/2022, pubblicata in G.U.U.E. 26 ottobre 2022, n. C 410)


La presente comunicazione è pubblicata conformemente all'articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione.

 

COMUNICAZIONE DELL'APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA

«Segarcea»

PDO-RO-A1214-AM01

Data della comunicazione: 1o agosto 2022

DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA

1.   Introduzione di nuove varietà di uve come varietà principali di produzione

Il disciplinare è stato modificato per inserire le varietà di uve da vino Fetească regală e Touriga nacional per la produzione, rispettivamente, di vini bianchi e rossi.

L'introduzione della varietà Fetească regală, antica varietà rumena largamente coltivata nel paese, consente un migliore sfruttamento delle caratteristiche specifiche della zona della DOP Segarcea sotto forma di vini di qualità e rafforza la reputazione della denominazione di origine diversificando la gamma di varietà ed esprimendo la complessità aromatica delle pregiate varietà nazionali.

Nella zona di Segarcea la varietà presenta una buona adattabilità e può evolversi puntando al miglioramento della qualità, giacché le uve accumulano zuccheri e aromi. Questa varietà ha le potenzialità per produrre vini fini brillanti e limpidi, dall'accentuato colore giallo paglierino con riflessi verdolini e profumo di bocciolo di vite, ed è caratterizzata dall'acidità propria della valle in cui è coltivata.

La varietà Touriga nacional mostra buona adattabilità nella zona della DOP Segarcea e conserva le caratteristiche specifiche della varietà, che sono influenzate anche dalla struttura del suolo, dalle condizioni idrologiche e dal clima locale. Questa varietà è caratterizzata da note fruttate, da un colore rosso brillante e da un elevato titolo alcolometrico; è ricca di estratto e ha un equilibrato accumulo di zuccheri, grazie all'elevato contenuto di carbonato di calcio dei suoli viticoli - ricchi di ossidi ferrosi - e alla posizione dei vigneti, siti su leggeri pendii relativamente esposti a sud; ciò favorisce l'accumulo di zuccheri e antociani nonché un alto contenuto di minerali.

La diversificazione della gamma di varietà, ottenuta introducendo le varietà suddette, contribuirà ad ampliare l'assortimento vinicolo con la produzione di vini derivanti da varietà che godono di reputazione nazionale/internazionale e dei quali si potrà sfruttare la complessità aromatica.

La modifica interessa i capitoli IV e XI del disciplinare di produzione e il punto 7 del documento unico.

2.   Modifica della resa di prodotti vitivinicoli (incremento)

Le rese di uve e vini ottenute sono state modificate al rialzo.

La modifica delle rese vitivinicole per la zona della DOP Segarcea è resa necessaria dai progressi registrati negli ultimi anni in fatto di produzione, ossia dall'incremento della produzione sia di uve raccolte a piena maturazione al momento della vendemmia che di uve raccolte in fase tardiva, a seguito dei cambiamenti delle nuove strutture degli impianti viticoli dovute al fattore biotico (struttura clonale, portainnesto) e al fattore enologico (impiego di nuove tecnologie di vinificazione).

A partire dal 2004, già prima dei programmi di conversione/ristrutturazione, i vigneti che fornivano un determinato livello di vendemmia unito a una densità di impianto relativamente bassa sono stati sostituiti. Mentre storicamente i vigneti estirpati avevano una densità compresa tra 2 800 e 3 200 ceppi per ettaro, i vigneti di nuovo impianto hanno adesso una densità superiore a 4 545 ceppi per ettaro, con un aumento notevole della densità dei vigneti giovani rispetto agli impianti precedenti e un conseguente aumento considerevole anche della produzione di uve.

Le varietà di nuova introduzione sfruttano le potenzialità della zona e i nuovi cloni di varietà più antiche hanno una maggiore capacità di cogliere i vantaggi del complesso di minerali e nutrienti del suolo, oltre che delle condizioni enoclimatiche della zona.

Le modifiche dovute a fattori enologici sono il risultato di nuove attrezzature di vinificazione e del ricorso a nuove soluzioni tecniche nel settore dei materiali per la vinificazione. Tra le nuove attrezzature che hanno contribuito in maniera significativa all'aumento delle rese vinicole, senza tuttavia ridurre la qualità, vorremmo menzionare le presse pneumatiche, che hanno permesso di incrementare le rese vinicole di oltre il 15 % (per il mosto fiore). Anche gli autovinificatori e i serbatoi di fermentazione a temperatura controllata hanno consentito di incrementare sensibilmente la resa vinicola e, al tempo stesso, di migliorare la qualità dei vini, mantenendo e in qualche caso rafforzandone il profilo aromatico.

La modifica interessa i capitoli V e VII del disciplinare di produzione e il punto 7 del documento unico.

DOCUMENTO UNICO

1.   Denominazione/denominazioni

Segarcea

2.   Tipo di indicazione geografica

DOP - Denominazione di origine protetta

3.   Categorie di prodotti vitivinicoli

    1. Vino

4.   Descrizione del vino (dei vini)

1.   Vini bianchi

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

Si tratta di vini energici, di color giallo paglierino con sfumature verdoline e intensi aromi di fiori di acacia appena fioriti. La maturazione in serbatoi sulle fecce, unita alla lunga fermentazione, produce note di erba e sambuco, frutta esotica e pesche (sia nel bouquet che al palato).

Nel gusto prevalgono freschezza, croccantezza, acidità agrumata, note floreali e fruttate, un'acidità agrumata superiore alla media e un finale prolungato, con una solida struttura di frutta, burro, brioche calda, agrumi e nocciole appena tostate.

I tipici vini aromatici (secchi/semisecchi) hanno un bouquet di rose, polpa di frutta dolce, fiori bianchi e aromi tipici di moscato; hanno gusto fresco, acidità, vivacità e sono corposi.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol.)

15,00

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol.)

11,00

Acidità totale minima:

4,0 in milliequivalenti per litro

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

18

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

200


2.   Vini rossi

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

Il colore è rosso porpora, rosso rubino scuro, rosso rubino con riflessi porpora, rosso granato chiaro e intenso o rosso mattone anche dopo una maturazione di breve durata. I processi di vinificazione consentono una maggiore estrazione del colore e dei tannini, e ne risulta un profumo fine e un gusto di legno e vaniglia, con un bouquet dominato dalla frutta (ciliegie, lamponi e fragole) e dalle spezie. Al palato si avverte un equilibrio tra note fruttate e di liquirizia, lievi tracce di legno tostato, tannini rotondi ben integrati; il vino è corposo, con un aroma prevalente di frutti di bosco, marmellate, erbe aromatiche, aromi legnosi e vaniglia (vino in botte).

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol.)

15,00

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol.)

11,00

Acidità totale minima

4,0 in milliequivalenti per litro

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

20

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

150


3.   Vini rosé

BREVE DESCRIZIONE TESTUALE

I vini maturati sulle fecce e sottoposti a bâtonnage hanno carattere fresco e fruttato (di ribes rossi, amarene e ciliegie bianche). Gli aromi sono intensi, di frutti rossi, marmellata e lampone; i vini sono rotondi ed equilibrati, dotati di fresca acidità.

Il colore è un rosa salmone intenso con aromi di ciliegie bianche, petali di rosa, pepe verde, miele, fragole selvatiche; il gusto è fruttato, fresco e intenso, con acidità vivace e finale intenso.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol.)

15,00

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol.)

11,00

Acidità totale minima:

4,0 grammi per litro, espressa in acido tartarico

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

18

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

200


 

5.   Pratiche di vinificazione

5.1.   Pratiche enologiche essenziali

1. Pratiche di vinificazione

Restrizioni pertinenti delle pratiche enologiche

Nella produzione di vini a denominazione di origine controllata Segarcea l'arricchimento è proibito.

È proibito l'arricchimento del titolo alcolometrico volumico naturale del mosto d'uva, del mosto d'uva parzialmente fermentato o del vino in fermentazione.

2. Pratiche colturali

Pratiche colturali

— La densità minima accettabile è: 3 000 ceppi per ettaro.

— Nei vigneti di nuovo impianto la densità sarà pari almeno a 4 132 ceppi per ettaro.

— Il sistema colturale è non protetto o semiprotetto; si raccomanda il metodo Guyot per l'allevamento su fusto, con cordoni unilaterali o bilaterali e tralci che vengono sostituiti periodicamente.

— Il sistema di potatura è lungo o misto, con un carico di frutta massimo di 15 gemme/mq.

5.2.   Rese massime

1. Fetească alba, Fetească regală, Riesling Italian, Riesling de Rhin, Sauvignon, Viognier, Pinot gris, Chardonnay

14 000 chilogrammi di uve per ettaro

2. Tămâioasă românească, Tămâioasă roză

14 000 chilogrammi di uve per ettaro

3. Pinot noir, Merlot, Syrah, Fetească neagră, Marcelan, Negru de Drăgășani, Touriga nacional, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon

12 000 chilogrammi di uve per ettaro

4. Fetească alba, Fetească regală, Riesling Italian, Riesling de Rhin, Sauvignon, Viognier, Pinot gris, Chardonnay

112 ettolitri per ettaro

5. Tămâioasă românească, Tămâioasă roză

112 ettolitri per ettaro

6. Pinot noir, Merlot, Syrah, Fetească neagră, Marcelan, Negru de Drăgășani, Touriga nacional, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon

96 ettolitri per ettaro

6.   Zona geografica delimitata

Distretto di Dolj:

— Città di Segarcea

— Comune di Lipovu - villaggi di Lipovu e Lipovu de Sus;

— Comune di Cerat - Villaggi di Cerat e Malaica

7.   Varietà di uve da vino

Cabernet Franc N

Cabernet Sauvignon N - Petit Vidure, Bourdeos tinto

Chardonnay B - Gentil blanc, Pinot blanc Chardonnay

Fetească albă B - Păsărească albă, Poama fetei, Mädchentraube, Leanyka, Leanka

Fetească neagră N - Schwarze Mädchentraube, Poama fetei neagră, Păsărească neagră, Coada rândunicii

Fetească regală B - Königliche Mädchentraube, Königsast, Kiralyleanka, Dănășană, Galbenă de Ardeal

Marcelan N

Merlot N - Bigney rouge

Negru de Drăgăşani N

Pinot Gris G - Affumé, Grau Burgunder, Grauburgunder, Grauer Mönch, Pinot cendré, Pinot Grigio, Ruländer

Pinot noir N - Blauer Spätburgunder, Burgund mic, Burgunder roter, Klăvner Morillon Noir

Riesling de Rhin B - Weisser Riesling, White Riesling

Riesling italian B - Olasz Riesling, Olaszriesling, Welschriesling

Sauvignon B - Sauvignon verde

Syrah N - Shiraz, Petit Syrah

Touriga Nacional R

Tămâioasă românească B - Rumanische Weihrauchtraube, Tamianka

Tămâioasă roză Rs - Muscat rouge de Frontignan

Viognier B - Petit Vionnier, Viogne, Galopine, Vugava bijela

8.   Descrizione del legame/dei legami

8.1.   Legame con la zona delimitata

Il centro viticolo di Segarcea fa parte della regione viticola di Dealurile Munteniei şi Olteniei (colline di Oltenia e Muntenia). Si trova nella pianura rumena, a 29 km a sud della città di Craiova, a un'altitudine prevalente di 145 m. Segarcea è sita a 44°10' di latitudine nord e 23°72' di longitudine est.

Segarcea si trova nella zona centrale della pianura dell'Oltenia, nella zona compresa tra i fiumi Jiu (a est) e Desnăţui (a ovest); fa parte della Câmpia Desnăţuiului (pianura di Desnăţui). La zona tra i due fiumi è denominata Câmpia Segarcei (pianura di Segarcea). Assieme alla Câmpia Băileştiului (pianura di Băileşti), forma la pianura di Desnăţui.

La pianura di Segarcea, in cui mancano i suoli eolici (depositi sospinti dal vento), comprende la pianura pedemontana di Sălcuţa e le terrazze del Danubio, cinque delle quali (su un totale di otto) continuano a est del fiume Desnăţui.

Le zone coltivare a vigneti nel centro viticolo di Segarcea si collocano all'estremità meridionale della pianura pedemontana di Sălcuţa e sul pendio, esposto prevalentemente a sud, che collega la terza terrazza del Danubio all'altopiano di Sălcuţa. Questa zona si colloca tra le curve ipsometriche di 100 m e 150 m. Qui in effetti si trovano i punti più elevati di questa zona: Dealul Viilor a 151,7 m e Dealul Robului a 150,3 m. Nel territorio del centro viticolo di Segarcea sono presenti i seguenti tipi di suoli: tipici suoli cambici chernozem, suoli cambici chernozem erosi e suoli erosi (sui pendii).

Dal punto di vista della geologia e della litologia dei depositi superficiali, la pianura dell'Oltenia risale al tardo Pliocene, se teniamo conto della formazione delle prime terre emerse, ma risale al Quaternario se pensiamo all'azione di modellamento cui è stata sottoposta in seguito.

Il materiale litologico è formato soprattutto da depositi loessici, depositi franco-argillosi del Pleistocene e suoli franco-sabbiosi con elevata concentrazione di carbonato. Questo materiale di origine alluvionale e diluviale si è depositato nell'era quaternaria, durante il periodo interglaciale. I depositi formano uno strato di pochi centimetri a una profondità compresa tra 8 e 15 metri e coprono i sedimenti più antichi (franco-sabbiosi, sabbiosi o marno-sabbiosi) risalenti al Pliocene.

In alcune zone di quest'area si osservano marcati processi diluviali. I depositi diluviali sono connessi allo spostamento di alcuni depositi del Pleistocene già esistenti, in seguito all'azione dello scorrimento diffuso delle acque sotto forma di specchio acqueo causato dalle piogge e dallo scioglimento delle nevi, nonché alla gravitazione (smottamenti, frane). Su alcune superfici i sedimenti diluviali coprono interamente le valli senza drenaggio longitudinale lineare, con pendii che è agevole stabilizzare e sfruttare per l'agricoltura.

Il clima è di tipo temperato continentale, con deboli influenze mediterranee causate dalla frequenza di masse d'aria occidentali e sud-occidentali, per non parlare delle masse d'aria sud-tropicali ed est-europee.

La temperatura media pluriennale è di 11,6 °C. La temperatura media del mese più caldo è di 24,1 °C, con un'oscillazione tra 22,7 °C e 26,8 °C.

Il totale delle precipitazioni annuali è di 565 mm (media per 50 anni), di cui 281 mm durante il periodo della crescita.

La viticoltura e la vinificazione sono attestate da testimonianze scritte sin dal 1557, grazie a un documento in cui Pătraşcu cel Bun (Pătraşcu il Buono), padre di Mihai Viteazul (Michele il Coraggioso) concesse «le terre di Segarcea a sua figlia Maria» come dote di nozze. A quell'epoca le vigne e i vini di Segarcea erano rinomati. Assieme ad altri 27 centri viticoli rumeni, il centro viticolo di Segarcea fu riconosciuto per la prima volta quale centro autorizzato per la produzione di vini a denominazione di origine controllata con decreto del Consiglio dei ministri del 25 maggio 1929.

8.2.   Legame causale

Grazie alle nuove varietà e alle nuove tecnologie colturali e di vinificazione, la DOP Segarcea gode oggi di un'eccellente reputazione.

La durata del soleggiamento, la temperatura ambiente e le precipitazioni atmosferiche sono caratteristiche climatiche essenziali della zona viticola ed esercitano un'influenza decisiva sui processi biologici, fisiologici e biochimici della vite che, a loro volta, incidono sulla qualità e sul carattere tipico dei vini prodotti a Segarcea.

I suoli viticoli hanno, per la maggior parte, un alto contenuto di carbonato di calcio e sono ricchi di ossidi ferrosi; ciò conferisce ai vini rossi ottenuti nella zona un colore rosso brillante, una notevole morbidezza e una personalità marcata. I vini qui prodotti sono adatti all'invecchiamento.

I vigneti sono generalmente esposti a sud, sud-ovest o sud-est, dal momento che sono in gran parte situati su lievi pendii e su altopiani. L'abbondante soleggiamento, le ricche risorse eliotermiche e le scarse precipitazioni sono un fattore importante per la qualità del vino (intensi aromi di frutti rossi, robustezza e freschezza).

La combinazione delle condizioni climatiche e del suolo favorisce la produzione di vini dotati delle caratteristiche tipiche della zona, con intense note fruttate e un'elevata capacità di invecchiamento. La produzione di uve da vitis vinifera innestata su portainnesto, collocata attentamente in base alla «vocazione» del terreno, consente di ottenere vini di qualità.

Le uve usate per i vini bianchi sono raccolte meccanicamente, mantenute in macerazione pellicolare a temperature comprese tra 8 °C e 10 °C, con fermentazione lenta, in cisterne di acciaio inossidabile a una temperatura controllata tra 15 °C e 18 °C e maturazione sulle fecce, solitamente per un periodo da tre a cinque mesi e per alcuni vini da 21 a 30 giorni.

Il vino sviluppa un aspetto giallo paglierino con sfumature verdoline e intensi aromi di fiori di acacia bianca appena fioriti. La maturazione in serbatoi sulle fecce, unita alla lunga fermentazione, produce note di erba e sambuco, frutta esotica e pesche (sia nel bouquet che al palato).

Nel gusto prevalgono freschezza, croccantezza, acidità agrumata, un equilibrio tra note floreali e fruttate, un'acidità agrumata superiore alla media e un finale prolungato, con una solida struttura di frutta e burro, brioche calda, frutta bianca, agrumi e nocciole appena tostate.

I tipici vini aromatici (uve raccolte a mano) si producono per lo più in varianti secche e semisecche; il complesso bouquet varia dalla rosa alla polpa di frutta dolce, dai fiori bianche agli aromi classici di moscato. Sono vivaci e grazie alla specifica acidità hanno una struttura piena.

Per la produzione di vini rossi/rosé le uve si raccolgono meccanicamente. Si impiegano processi di vinificazione tradizionali per estrarre colori e tannini più intensi; i vini maturano in media per 6-8 mesi in botti di rovere per integrare gli aromi derivanti dal contatto con il legno. Si sviluppa un bouquet dominato da frutta (ciliegie, lamponi e fragole) e spezie, in termini sia di profumo che di gusto. Al palato i vini palesano un equilibrio tra note fruttate e di liquirizia, lievi tracce di legno tostato, tannini rotondi e ben integrati; i vini sono corposi, con note di frutti di bosco ed erbe aromatiche, oltre a legno e vaniglia nel vino in botte.

La raccolta meccanizzata delle uve, con macerazione-fermentazione in tini e remontage, così da gestire le temperature di fermentazione e il numero di remontage, serve a produrre vini fruttati con tannini più scarsi. La maturazione avviene principalmente in serbatoi di acciaio inossidabile e in parte in botti di rovere per un periodo medio compreso tra sei e otto mesi. L'ampio spettro di aromi, derivante dalla lunga macerazione di quasi otto settimane e dalla maturazione di 8-18 mesi in botti di rovere, varia dalle marmellate ai frutti di bosco freschi e alla vaniglia.

8.3.   Dettagli del prodotto

I vini bianchi sono di colore giallo paglierino (verdolino), con intensi aromi di fiori di acacia e note di erba e sambuco derivanti dalla lunga fermentazione, oltre che di frutta esotica e pesche. Il gusto è fresco, con acidità agrumata e note floreali (acacia), di miele e frutta matura, un'acidità agrumata superiore alla media, un finale prolungato e una solida struttura di frutta e burro, brioche calda, agrumi e nocciole appena tostate.

I tipici vini aromatici hanno un bouquet complesso (rose e polpa di frutta dolce) e i classici aromi di moscato, sono vivaci e hanno una struttura piena dovuta alla loro acidità specifica.

I vini rossi hanno un bouquet dominato da frutti rossi (ciliegie, lamponi e fragole), spezie, un equilibrio tra note di frutta e liquirizia, tannini rotondi integrati e moderati; sono vini corposi con note di frutto di bosco, erbe aromatiche, legno e vaniglia nel vino in botte.

L'ampio spettro di aromi, derivante dalla lunga macerazione di quasi otto settimane e dalla maturazione di 8-18 mesi in botti di rovere, varia dalle marmellate ai frutti di bosco freschi e alla vaniglia.

9.   Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)

Condizioni di commercializzazione

Quadro giuridico:

nella legislazione nazionale

Tipo di condizione supplementare:

disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione

Per quanto riguarda l'etichettatura dei vini, la denominazione di origine protetta Segarcea può essere integrata, a seconda degli interessi dei produttori, con uno dei nomi viticoli seguenti: DEALU ROBULUI, PIETRICEAUA, GRĂDINA POPEŞTI, DEALU VIILOR, MALAICA, PLAIU VIILOR, LA CARIERĂ, LA TUFAN oppure DEALU LIPOVULUI.

Link al disciplinare del prodotto

https://www.onvpv.ro/sites/default/files/caiet_sarcini_doc_segarcea_modif_standard_cf_cerere_2020_no_track_changes_final.pdf