Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all'articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione [Saint-Guilhem-le-Désert].
(Comunicazione 14/09/2022, pubblicata in G.U.U.E. 14 settembre 2022, n. C 351)
La presente comunicazione è pubblicata conformemente all'articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione.
COMUNICAZIONE DELL'APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA CHE MODIFICA IL DOCUMENTO UNICO
«Saint-Guilhem-le-Désert»
PGI-FR-A1143-AM01
Data della comunicazione: 6.7.2022
DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA
1. Descrizione organolettica dei vini
Al capitolo 1 del disciplinare dell'indicazione geografica protetta «Saint-Guilhem-le-Désert», punto 3.3, è stata completata la descrizione organolettica dei vini. Le precisazioni introdotte sono riportate alla voce «Descrizione del vino (dei vini)» del documento unico.
2. Tipo di vitigni
Al capitolo 1 del disciplinare dell'indicazione geografica protetta «Saint-Guilhem-le-Désert», punto 5, «Tipo di vitigni»,
- sono aggiunti i vitigni seguenti: Agiorgitiko N, Airen B, Artaban N, Assyrtiko B, Calabrese N, Carignan gris G, Carricante B, Felen B, Fiano B, Floreal B, Glera B, Montepulciano N, Moschofilero Rs, Œillade N, Primitivo N, Roditis Rs, Rousseli Rs, Saperavi N, Touriga nacional N, Verdejo B, Verdelho B, Vidoc N, Voltis B, Xinomavro N.;
- sono rimossi i vitigni indicati di seguito in quanto non presenti nella zona di produzione:
Auxerrois B, Clairette rose Rs, Muscat à petits grains roses Rs, Rosé du Var Rs.
Le varietà inserite nel disciplinare sono più resistenti alle malattie crittogamiche e anche più adattate al cambiamento climatico. Tali varietà sono in linea con il profilo dei vini dell'IGP. L'organismo di tutela e di gestione ha richiesto inoltre l'introduzione di cinque varietà più specifiche, appartenenti alla tradizione e innovative, già presenti nella zona di produzione e che rafforzane il profilo dei vini dell'IGP garantendo un migliore adattamento in vigna.
Tali varietà sono state riportate al punto «Varietà di uve da vino» del documento unico.
DOCUMENTO UNICO
1. Nome del prodotto
Saint-Guilhem-le-Désert
2. Tipo di indicazione geografica
IGP - Indicazione geografica protetta
3. Categorie di prodotti vitivinicoli
1. Vino
16. Vino di uve stramature
4. Descrizione del vino (dei vini)
1. Vini fermi
DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA
L'IGP «Saint-Guilhem-le-Désert» è riservata ai vini fermi e ai vini di uve stramature rossi, rosati e bianchi.
Per i vini fermi, i valori del titolo alcolometrico volumico totale, nonché i tenori di acidità totale, acidità volatile e anidride solforosa totale sono quelli stabiliti dalla normativa dell'Unione.
I vini prodotti sono caratterizzati da aromi sempre presenti, la cui intensità e natura variano a seconda dei vitigni e delle tecnologie utilizzate. Per i vini rossi l'estrazione è effettuata in modo da ottenere strutture morbide, con tannini maturi e morbidi. I vini presentano colori rosso rubino carico, aromi di frutti rossi, frutti neri, pepe nero e liquirizia. Sono vini carnosi con una acidità ben bilanciata, una buona persistenza in bocca e tannini setosi. Le maturazioni prolungate permesse in questa zona consentono di ottenere vini bianchi di colore dal giallo paglierino al giallo dorato, con aromi di fiori bianchi e frutti esotici, note di frutta candita e un'impronta gustativa connotata da grassezza e freschezza. I vini rosati, di un color ciliegia leggermente salmonato, da pallido a moderatamente intenso, presentano aromi di ribes nero, di albicocca e fiori di sambuco, oltre a note amiliche. In bocca sono caratterizzati da un notevole equilibrio che coniuga freschezza e fruttato.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
9 |
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Acidità totale minima |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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2. DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA
Per i vini di uve stramature i valori del titolo alcolometrico volumico effettivo, del titolo alcolometrico volumico totale e del titolo alcolometrico volumico naturale, nonché il tenore di anidride solforosa totale sono quelli stabiliti dalla normativa dell'Unione.
I vini ottenuti da uve stramature, di colore giallo ambrato, presentano rotondità al palato e sviluppano aromi complessi di spezie, noci e frutta candita.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
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Acidità totale minima |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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5. Pratiche di vinificazione
5.1. Pratiche enologiche specifiche
1. Pratica enologica specifica
I vini devono rispettare tutti gli obblighi relativi alle pratiche enologiche stabiliti a livello dell'UE e dal Code rural et de la pêche maritime (codice rurale e della pesca marittima).
5.2. Rese massime
1. Vini rossi e rosati
95 ettolitri per ettaro
2. Vini bianchi
100 ettolitri per ettaro
6. Zona geografica delimitata
La raccolta delle uve, la vinificazione e l'elaborazione dei vini a indicazione geografica protetta «Saint-Guilhem-le-Désert» hanno luogo sul territorio dei comuni indicati in appresso.
Dipartimento dell'Hérault: Agonès, Aniane, Arboras, Argelliers, Assas, Brissac, Causse-de-la-Selle, Cazevieille, Cazilhac, Ceyras, Clapiers, Claret, Combaillaux, Ferrières-les-Verreries, Fontanès, Ganges, Gignac, Gorniès, Guzargues, Jacou, Jonquières, La Boissière, Lagamas, Laroque, Lauret, Le Bosc, Le Rouet, Le Triadou, Les Matelles, Mas-de-Londres, Montferrier-sur-Lez, Montoulieu, Montpellier (sezioni AI, AK, KO, KP, MP e MZ), Montpeyroux, Moulès-et-Baucels, Murles, Notre-Dame-de-Londres, Pégairolles-de-Buèges, Prades-le-Lez, Puéchabon, Saint-André-de-Buèges, Saint-André-de-Sangonis, Saint-Bauzille-de-Montmel, Saint-Bauzille-de-Putois, Saint-Clément-de-Rivière, Sainte-Croix-de-Quintillargues, Saint-Félix-de-Lodez, Saint-Gély-du-Fesc, Saint-Guilhem-le-Désert, Saint-Guiraud, Saint-Jean-de-Buèges, Saint-Jean-de-Cuculles; Saint-Jean-de-Fos, Saint-Jean-de-la-Blaquière, Saint-Martin-de-Londres, Saint-Mathieu-de-Tréviers, Saint-Privat, Saint-Saturnin-de-Lucian, Saint-Vincent-de-Barbeyrargues, Sauteyrargues, Teyran, Usclas-du-Bosc, Vacquières, Vailhauquès, Valflaunès, Viols-le-Fort, Viols-en-Laval.
Dipartimento del Gard: Brouzet-lès-Quissac, Corconne.
7. Varietà di uve da vino
Abouriou B
Agiorgitiko N
Airen
Alicante Henri Bouschet N
Aligoté B
Altesse B
Arinarnoa N
Artaban N
Assyrtiko B
Aubun N - Murescola
Baroque B
Bourboulenc B - Doucillon blanc
Cabernet franc N
Cabernet-Sauvignon N
Calabrese N
Caladoc N
Carignan N
Carignan blanc B
Carignan gris G
Carmenère N
Carricante
Chardonnay B
Chasan B
Chatus N
Chenanson N
Chenin B
Cinsaut N - Cinsault
Clairette B
Colombard B
Cot N - Malbec
Counoise N
Duras N
Egiodola N
Felen
Fiano
Floreal B
Folle blanche B
Furmint B
Gamaret
Gamay N
Gewurztraminer Rs
Glera
Grenache N
Grenache blanc B
Grenache gris G
Grolleau N
Gros Manseng B
Jacquère B
Jurançon noir N - Dame noire
Lledoner pelut N
Macabeu B - Macabeo
Marsanne B
Marselan N
Mauzac B
Melon B
Merlot N
Meunier N
Mondeuse N
Montepulciano
Morrastel N - Minustellu, Graciano
Moschofilero Rs
Mourvèdre N - Monastrell
Muscat d'Alexandrie B - Muscat, Moscato
Muscat de Hambourg N - Muscat, Moscato
Muscat à petits grains blancs B - Muscat, Moscato
Nielluccio N - Nielluciu
Négrette N
Oeillade noire
Petit Courbu B
Petit Manseng B
Petit Verdot N
Pineau d'Aunis N
Pinot blanc B
Pinot gris G
Pinot noir N
Piquepoul blanc B
Piquepoul gris G
Piquepoul noir N
Portan N
Poulsard N - Ploussard
Primitivo N - Zinfandel
Riesling B
Rivairenc N - Aspiran noir
Roditis Rs
Rosé du Var Rs
Roussanne B
Rousseli Rs
Saperavi N
Sauvignac
Sauvignon B - Sauvignon blanc
Sauvignon gris G - Fié gris
Savagnin blanc B
Sciaccarello N
Semillon B
Servant B
Sylvaner B
Syrah N - Shiraz
Tannat N
Tempranillo N
Terret blanc B
Terret gris G
Terret noir N
Tibouren N
Touriga nacional N
Trousseau N
Ugni blanc B
Verdejo B
Verdelho B
Vermentino B - Rolle
Vidoc N
Viognier B
Voltis B
Xinomavro N
8. Descrizione del legame/dei legami
8.1. Specificità della zona geografica e del prodotto
In uno straordinario paesaggio collinare dal carattere mediterraneo, la zona dell'indicazione geografica «Saint-Guilhem-le-Désert» è situata nella parte settentrionale del dipartimento dell'Hérault, ai piedi dell'altopiano del Larzac e dei rilievi delle Cévennes.
La zona di produzione si estende per una cinquantina di chilometri su suoli prevalentemente calcarei, ghiaiosi e marnosi dell'era secondaria e su terrazze quaternarie ai bordi dell'alta e media valle dell'Hérault.
Due rilievi calcarei dominano i vigneti: il monte Baudile a ovest e il Pic Saint-Loup a est del territorio in questione.
Il clima è peculiare e influisce in modo determinante sui vigneti. Grazie alla lontananza dal mare, gli effetti della nebulizzazione dell'acqua di mare sono molto attenuati. La pluviometria, dell'ordine di 800-900 mm l'anno, attenua gli eccessi del clima mediterraneo e la presenza delle montagne determina notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte, oltre a proteggere le vigne dai venti settentrionali; i vigneti impiantati per la gran parte tra 100 e 150 metri s.l.m. beneficiano quindi di un clima mediterraneo mitigato.
Questo territorio conserva tracce di attività viticole risalenti all'epoca romana. Ed è nel Medioevo che le abbazie di Aniane e Saint-Guilhem sono all'origine di una vasta rete di abbazie, su cui continueranno ad esercitare la propria influenza durante l'impero carolingio. I monaci benedettini svolgeranno infatti un ruolo importantissimo nella tutela e diffusione delle pratiche viticole, in quanto la scelta del luogo di insediamento di un'abbazia teneva conto della possibilità di potervi impiantare la vite con esito positivo.
Saint-Guilhem-le-Désert, gioiello dell'arte romanica, luogo di primo piano per la sua ricchezza storica, tappa sulla via del cammino di Santiago de Compostela e riconosciuto «sito patrimonio mondiale» dall'Unesco, in quanto situato geograficamente nel cuore della zona di produzione, ha dato il suo nome all'IGP.
Questo territorio, coperto in gran parte da zone boschive naturali di lecci e pini, oppure dalla gariga mediterranea, ha permesso all'uomo di attuare pratiche agricole diversificate, come la coltura di cereali e ulivi e la pastorizia, tra le quali la viticoltura ha ricevuto un impulso determinante alla fine del XIX secolo grazie allo sviluppo degli scambi commerciali.
A seguito del riconoscimento quale «vin de pays» in virtù del decreto del 5 aprile 1982 in soli cinque comuni, i viticoltori vicini alla zona, tenuto conto delle comuni realtà pedoclimatiche, hanno espresso la volontà di espandere la zona di produzione, che oggi si estende ormai a 71 comuni per una produzione da 30 a 40 000 ettolitri di vini rossi, rosati e bianchi.
Due unità geografiche più piccole, Cité d'Aniane e Val de Montferrand, consentono ai produttori di identificare i loro vini con maggiore precisione. I vini che beneficiano della menzione «Val de Montferrand» sono prodotti utilizzando un elenco di varietà più ridotto e con una resa massima di 70 ettolitri per ettaro, garantendo in tal modo ai vini un'elevata concentrazione. I vini che beneficiano della menzione «Cité d'Aniane» sono ottenuti esclusivamente da uve raccolte sul territorio del comune di Aniane.
Molto presto i viticoltori hanno arricchito l'assortimento varietale per creare vini che valorizzassero le potenzialità dei terreni calcarei e le condizioni climatiche favorevoli alla maturazione lenta, e accanto ai vitigni mediterranei sono apparse varietà di uve di altre regioni, come il Cabernet-Sauvignon e il Merlot per i rossi e lo Chardonnay, il Sauvignon e il Viognier per i bianchi.
I vini sono caratterizzati nell'insieme da una notevole freschezza.
I vini rossi sono dotati di tannini estremamente fini, che siano ottenuti da una macerazione di lunga o breve durata; i vini rosati, come pure i vini bianchi, esprimono un potere aromatico elevato.
8.2. Legame causale tra specificità della zona geografica e specificità del prodotto
La specificità climatica della zona ha indotto i viticoltori a ricercare un adattamento ottimale dei vitigni al loro territorio. Il carattere tardivo del clima e le elevate escursioni termiche consentono una maturazione lenta e regolare sia delle varietà mediterranee che di quelle di più recente impianto, il che favorisce la qualità dei polifenoli nei vini rossi e la forza e la finezza aromatica nei vini rosati e bianchi. Per questo motivo i vini, che siano prodotti immessi rapidamente in commercio o da invecchiamento, presentano nel loro insieme una tipicità marcata.
I vigneti, costituiti da parcelle di dimensioni ridotte, sono impiantati prevalentemente su pendii calcarei molto tipici della regione che limitano naturalmente il vigore della pianta e favoriscono un radicamento profondo, consentendo alle viti di resistere alla siccità estiva. Sono spesso situati in aree naturali soggette a protezione ambientale. Le vigne conferiscono a questo territorio un carattere paesaggistico particolare, molto apprezzato e rinomato a livello turistico. Questi aspetti incentivano oggi i viticoltori, per i quali la valorizzazione dei vini passa in primo luogo attraverso la protezione dei territori di produzione, unitamente allo sviluppo del turismo enologico.
Nasce così una sinergia tra i viticoltori e i visitatori del sito dell'abbazia di Saint-Guilhem le Désert (circa 800 000 persone l'anno), a beneficio dell'attività economica dell'entroterra dell'Hérault.
Il nome di Saint-Guilhem-le-Désert, associato sia alla storia millenaria dell'abbazia sia ai vini dell'IGP, rappresenta fin d'ora la garanzia di una grande diffusione oltre i confini della Francia.
9. Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)
Quadro normativo
Legislazione nazionale
Tipo di condizione ulteriore
Disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione della condizione
Per i vini fermi, l'indicazione geografica protetta «Saint-Guilhem-le-Désert» può essere integrata dalle menzioni seguenti:
— il nome di uno o più vitigni;
— le menzioni «primeur» o «nouveau» (vino novello).
L'indicazione geografica protetta «Saint-Guilhem-le-Désert» può essere integrata dalle unità geografiche più piccole «Cité d'Aniane» e «Val de Montferrand» in base alle condizioni stabilite nel disciplinare di produzione.
Il logo IGP dell'Unione europea è riportato in etichetta quando la dicitura «Indicazione geografica protetta» è sostituita dalla menzione tradizionale «Vin de pays».
Quadro normativo
Legislazione nazionale
Tipo di condizione ulteriore
Deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata
Descrizione della condizione
La zona di prossimità immediata definita in deroga per la vinificazione e l'elaborazione dei vini a indicazione geografica protetta «Saint-Guilhem-le-Désert» è costituita dai comuni limitrofi indicati in appresso.
Dipartimento dell'Hérault: Aumelas, Brignac, Buzignargues, Canet, Castelnau-le-Lez, Castries, Celles, Clermont-l'Hérault, Fozières, Galargues, Grabels, Juvignac, La Vacquerie-et-Saint-Martin-de-Castries, Lacoste, Lansargues, Lattes, Le Crès, Le Puech, Lodeve, Mauguio, Montarnaud, Montaud, Mudaison, Popian, Pouzols, Saint-Aunès, Saint-Bauzille-de-la-Sylve, Saint-Etienne-de-Gourgas, Saint-Génies-des-Mougues, Saint-Jean-de-Védas, Saint-Maurice-Navacelles, Saint-Paul-et-Valmalle, Saint-Pierre-de-la-Fage, Soumont, Valergues, Vendargues.
Dipartimento del Gard: Carnas, La Cadiere-et-Cambo, Liouc, Montdardier, Orthoux-Sérignac-Quilhan, Pompignan, Rogues, Saint-Hippolyte-du-Fort, Saint-julien-de-la-Nef, Saint-Laurent-le-Minier, Sardan, Sauve, Sumène.
Link al disciplinare del prodotto
https://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-770aea9b-b2c6-4aa0-ae5b-7f1f81ec19c3