Organo: Commissione europea
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Comunicazione Commissione UE
Data provvedimento: 01-07-2022
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale UE serie C
Data gazzetta: 01-07-2022
Numero gazzetta: 252

Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione [Mosel].

(Comunicazione 01/07/2022, pubblicata in G.U.U.E. 1° luglio 2022, n. C 252)


La presente comunicazione è pubblicata conformemente all’articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione.

 

COMUNICAZIONE DELL’APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA CHE MODIFICA IL DOCUMENTO UNICO

«Mosel»

PDO-DE-A1270-AM01

Data della comunicazione: 5.4.2022

DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA

1.   Descrizione del vino/dei prodotti vitivinicoli e delle caratteristiche analitiche e/o organolettiche

Descrizione

Modifica del titolo alcolometrico volumico naturale minimo o del peso minimo del mosto (spostato dal punto 5.1 al punto 3.2 del disciplinare di produzione) per vini di qualità ottenuti dalla varietà Dornfelder in annate con condizioni climatiche eccezionali.

Valori standard per il vino di qualità ottenuto dalla varietà Dornfelder: 8,8 % vol di alcole potenziale/68 °Öchsle.

INTEGRAZIONE

«In annate con condizioni climatiche eccezionali il consiglio del consorzio di tutela riconosciuto del “Mosel” può decidere di fissare il titolo alcolometrico volumico naturale minimo/il peso minimo del mosto della varietà Dornfelder all’8,3 % vol di alcole/a 65 °Öchsle. Tale disposizione si applica limitatamente all’annata oggetto della decisione. La decisione del consorzio di tutela è comunicata mediante idonea pubblicazione.»

I vari prodotti vengono individuati nominalmente e sono accompagnati da informazioni sul titolo alcolometrico volumico naturale minimo/peso minimo del mosto, come pure da una descrizione organolettica.

INTEGRAZIONE

Il titolo alcolometrico totale per i vini della denominazione di origine protetta «Mosel», ottenuti senza arricchimento, può superare il valore di 15 % vol.

Motivi

La riduzione trascurabile del titolo alcolometrico volumico naturale minimo/peso minimo del mosto della varietà Dornfelder intende consentire l’anticipo della vendemmia per ridurre al minimo l’impatto negativo di nuovi organismi nocivi. Nell’annata 2014, ad esempio, il moscerino dei piccoli frutti è diventato una minaccia per i vitigni precoci a bacca rossa. In tali annate ritardare la raccolta per tenere conto del peso minimo del mosto in vigore fino ad oggi comporta il rischio di perdite notevoli in termini qualitativi e quantitativi al momento della vendemmia.

Le descrizioni organolettiche sono state differenziate maggiormente per rispecchiare meglio i diversi prodotti.

Aggiungendo il titolo alcolometrico totale ai vini non arricchiti, si fa uso della clausola di apertura di cui al regolamento UE.

2.   Delimitazione della zona

Descrizione

Viene ridefinita la zona a denominazione di origine protetta (DOP) «Mosel».

INTEGRAZIONE

Vengono elencati i singoli comuni, compresi i territori comunali e i numeri di questi ultimi.

L’esatta delimitazione risulta dalle mappe in cui figurano superfici vitate delimitate per parcella dei comuni elencati, che possono essere consultate all’indirizzo: www.ble.de/eu-qualitaetskennzeichen-wein.

Motivi

La delimitazione prevista della zona non è pertanto arbitraria, bensì necessaria per evitare svantaggi considerevoli per la viticoltura e l’agricoltura, la collettività, l’ecosistema e la regione della Mosella, tenuto conto del paesaggio rurale coltivato che si è sviluppato nel corso del tempo.

I motivi della delimitazione della zona sono illustrati più dettagliatamente di seguito.

Le misure fitosanitarie attuate in viticoltura non sono sempre compatibili con altre colture e, pertanto, occorre disporre di un terreno vitato chiuso per garantire la qualità.

Le misure fitosanitarie sono necessarie per la viticoltura, ma non sempre compatibili con altre colture. La coesistenza di superfici adibite alla viticoltura e ad altri usi (ad esempio prati, seminativi o colture ortofrutticole) provoca spesso problemi che, per quanto possibile, dovrebbero essere evitati:

— chiudendo maggiormente un terreno vitato e riducendo i punti di contatto tra le superfici vitate e quelle adibite ad altri usi (seminativi, frutteti, prati ecc.), diminuiscono anche gli effetti negativi sulla coltivazione della vite e sulla qualità dei vini.

Ciò è dovuto alle particolari esigenze gestionali della viticoltura, soprattutto per quanto riguarda la protezione fitosanitaria. In molti pendii ripidi storici della regione della Mosella la protezione fitosanitaria delle colture avviene mediante irrorazione con elicottero, che, per motivi tecnici e fisici, comporta un rischio maggiore di dispersione rispetto all’applicazione a terra. Per un’irrorazione efficace dei pendii con l’elicottero è bene ricorrere a un sistema geometrico basato su lunghe linee rette. Ciò richiede la presenza di un terreno vitato continuo.

Gli agricoltori e i viticoltori sono tenuti a prevenire la dispersione dei pesticidi su altre colture e superfici, anche rispettando determinate distanze. Non è quindi possibile irrorare le viti in prossimità dei confini del vigneto, il che ne rende impossibile la coltivazione. Lo stesso vale per seminativi, prati e frutteti che confinano con i vigneti. Vigneti dispersi comportano quindi perdite economiche per tutti gli operatori agricoli. Il problema è particolarmente accentuato nel caso di superfici che richiedono l’uso di elicotteri, dato che l’elicottero è tenuto a rispettare distanze particolarmente grandi a causa del rischio di dispersione maggiore. Se si spostano le superfici vitate, quelle che erano superfici vitate diventano zone dalle quali è necessario rispettare le distanze. Ne deriva quindi uno svantaggio economico per le superfici vitate restanti;

— se, nonostante l’uso corretto, il prodotto viene disperso su appezzamenti di terreno limitrofi adibiti ad altri usi, si possono verificare danni vegetativi indesiderati in detti terreni, perdite di qualità o la perdita di commerciabilità del prodotto a seguito della presenza di determinati residui di prodotti fitosanitari. I prodotti fitosanitari utilizzati in viticoltura, nei seminativi e nei frutteti differiscono talvolta notevolmente per quanto riguarda l’ambito di applicazione, l’approvazione specifica in funzione del tipo di coltura e i tempi di attesa. Se, nonostante l’impiego di buone prassi, vengono dispersi su colture limitrofe prodotti non consentiti per queste ultime, in caso di esami dei residui, a seguito di analisi precise e bassi valori massimi di residui, può risultare che i relativi prodotti ottenuti non siano commercializzabili. Si tratta di casi frequenti nella pratica. Sebbene l’autore dei danni possa essere ritenuto responsabile, mantenendo le superfici vitate chiuse è possibile comunque ridurre al minimo le superfici marginali ed evitare quindi problemi.

Tutela della collettività e dell’ecosistema attraverso pendii ripidi coltivati

Oggi i pendii ripidi contribuiscono in modo considerevole alla protezione dall’erosione e dalla lisciviazione. La coltivazione su terrazzamenti e i muri dei vigneti impediscono alle acque di scorrere in superficie lungo l’asse di caduta. Le viti e l’inerbimento stabilizzano il suolo e vengono mantenuti grazie a continui interventi di conservazione. Una gestione del suolo corretta garantisce una buona struttura dello stesso e un’elevata infiltrazione di acqua nel suolo. Nel complesso l’erosione è ridotta al minimo, l’acqua viene tamponata durante le forti piogge e i nutrienti (soprattutto i fosfati) non vengono più lisciviati dalle acque che scorrono in superficie. Senza una gestione attiva le terrazze e i muri si deteriorerebbero. Il suolo verrebbe invaso da cespugli e perderebbe fertilità e struttura. In caso di forti precipitazioni ne risulterebbero erosione, lisciviazione del suolo e dei nutrienti e frane. I residenti e il traffico sarebbero in pericolo e si verificherebbero danni.

In viticoltura molti metodi di gestione e protezione sono applicabili ed efficaci solo su un terreno vitato continuo.

— Per garantire la produzione sostenibile di vini di qualità elevata, sono importanti strategie di protezione delle colture a basso impatto che portino vantaggi qualitativi, ecologici ed economici.

— Metodi ampiamente diffusi e consolidati da anni, come ad esempio l’uso dei feromoni per combattere la tignola della vite, funzionano soltanto su grandi superfici vitate continue. Infatti solo così, attraverso il metodo della confusione sessuale, è possibile impedire la proliferazione degli insetti nocivi al di fuori del vigneto e il loro ingresso nelle zone vitate. Questo è anche l’unico modo per evitare un dispendioso doppio collocamento dei diffusori (confini con le altre colture, tipi di utilizzo o altra vegetazione). Inoltre in Renania-Palatinato il programma di sviluppo «EULLE» (misure ambientali, sviluppo rurale, agricoltura, alimentazione) prevede la promozione di metodi biotecnici di protezione in viticoltura soltanto a partire da una superficie continua minima di 2 ettari. Se gli appezzamenti scendessero al di sotto di 2 ettari a seguito della destinazione di singole superfici vitate a seminativi, le restanti superfici vitate non sarebbero più ammissibili a beneficiare di finanziamenti per l’uso del ferormone RAK e ne deriverebbe uno svantaggio economico per gli operatori agricoli. Senza sostegno finanziario la protezione biotecnica delle colture non sarebbe attualmente sostenibile dal punto di vista economico. Il risultato è un maggiore impiego di insetticidi, che a sua volta ha conseguenze negative per l’ecosistema.

— I terreni vitati chiusi sono inoltre necessari, sia sotto il profilo tecnico che economico, per proteggere le uve mature dai danni alimentari causati dagli uccelli, in quanto è l’unico modo per fornire una protezione efficace.

— I terreni vitati chiusi contribuiscono anche a prevenire i danni provocati dalla selvaggina:

la limitazione della popolazione è necessaria dal punto di vista della viticoltura, perché i danni causati dalla selvaggina nei vigneti della Renania-Palatinato non sono risarcibili. In questo modo diminuisce inoltre il rischio di diffusione della peste suina africana, una epizoozia che è soggetta a obbligo di segnalazione e rappresenta un rischio notevole per l’allevamento di animali in Germania. La lotta ai cinghiali è più facile e meno onerosa in un terreno vitato chiuso rispetto ai territori comunali con diverse colture, come vigneti, seminativi e frutteti, che offrono proprio ai cinghiali rifugi e risorse alimentari.

— Alla luce dell’importanza crescente dell’irrigazione a goccia nei vigneti, cui si ricorre soprattutto negli impianti giovani per la crescita della vite, le zone vitate chiuse costituiscono un vantaggio notevole per la costruzione e il funzionamento delle infrastrutture necessarie a tal fine (pozzi, condutture ecc.). Ciò rende più efficienti ed economici tanto l’approvvigionamento comune di acqua quanto l’utilizzo congiunto delle linee di trasporto e distribuzione.

— Le condizioni di gestione sono diverse in viticoltura rispetto, ad esempio, ai seminativi, particolarmente sui pendii ripidi nella regione della Mosella. Se queste zone non venissero più utilizzate per la viticoltura, rischierebbero di essere invase da cespugli, in quanto queste località non sono adatte alla coltivazione di seminativi o all’utilizzo come superfici prative. Tali superfici incolte potrebbero essere colonizzate da piante, per esempio i rovi, che ospitano parassiti indesiderati come il moscerino dei piccoli frutti, che possono mettere in pericolo la salute e la qualità delle uve dei vigneti limitrofi.

Il paesaggio rurale coltivato che si è sviluppato nel corso del tempo e il suo aspetto contraddistinto da vigneti tradizionali sono caratteristici della denominazione di origine protetta «Mosel» e della sua reputazione.

— I vigneti contigui che si estendono sui pendii della valle della Mosella, che da secoli seguono il corso del fiume e l’orografia naturale, caratterizzano il paesaggio e di conseguenza definiscono il carattere della regione per gli abitanti del territorio, per gli operatori del settore vitivinicolo della regione, per gli esperti e anche per i consumatori.

— Il trasferimento della coltivazione in terreni tradizionalmente adibiti a seminativi comporterebbe un cambiamento del paesaggio consolidatosi nel corso dei secoli e, conseguentemente, del paesaggio rurale coltivato che si è sviluppato.

— Tale paesaggio rurale funge tanto da sfondo per la pubblicità del vino quanto da attrazione turistica, garantendo dunque la base economica per numerose attività turistiche, quali la ristorazione e il settore alberghiero. Se il disciplinare di produzione non contenesse alcuna delimitazione della zona e fosse quindi possibile uno spostamento in superfici destinate a seminativi, le superfici di numerosi vigneti tradizionali, come già spiegato sopra, sarebbero minacciate dall’invasione indesiderata di cespugli in quanto, per via delle dimensioni ridotte, della conformazione e spesso della scarsa accessibilità non sarebbero adatte a usi diversi dalla viticoltura. Oltre alle conseguenze ecologiche, l’invasione di cespugli avrebbe anche conseguenze economiche, dato che il paesaggio sarebbe considerato visivamente poco attraente dalla maggior parte dei turisti.

— Nel 2021 l’associazione Weltkulturerbe Moseltal e.V. ha presentato al Land Renania-Palatinato la candidatura «Historische Weinberge der Kulturlandschaft Moseltal» (Vigneti storici del paesaggio culturale della valle della Mosella), che si fonda principalmente su tredici paesaggi viticoli storici lungo la Mosella, con l’obiettivo di iscriverli nella lista propositiva della Repubblica Federale di Germania e di far riconoscere così le regioni come patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Ai fini di tale riconoscimento la gestione futura dei vigneti registrati rivestirà una grande importanza, per cui occorrerà fare il possibile per lasciare inalterato, in tutti i suoi aspetti, il paesaggio rurale coltivato, in modo da evitare svantaggi ai fini della procedura di valutazione dell’UNESCO.

— Molti vini che sono presentati in pubblicazioni specializzate e caratterizzano pertanto in maniera marcata la percezione e la notorietà a livello nazionale e internazionale della DOP «Mosel» provengono spesso da vigneti tradizionali (ad esempio, Wehlener Sonnenuhr, Erdener Prälat, Bernkasteler Doctor, Brauneberger Juffer, Winninger Uhlen). Grazie alla favorevole esposizione al sole, associata a terreni generalmente poveri, i pendii ripidi della regione della Mosella offrono condizioni colturali particolari che favoriscono la produzione di vini di alta qualità.

— In virtù di questi fattori, la DOP «Mosel» gode di un’immagine positiva presso le attività commerciali e i consumatori. L’acquisto e il consumo di vini «Mosel» richiamano alla mente del consumatore immagini di pendii particolarmente famosi, evocando forse per qualcuno una vacanza e lo splendido paesaggio. Ciò rende i vini della DOP «Mosel» inconfondibili e unici.

Dai motivi illustrati risulta che la coltivazione di vigne su terreni continui comporta vantaggi di diverso genere per i proprietari e gli operatori dei vigneti, nonché per l’ambiente e la collettività. Di conseguenza la quota di vigneti dispersi e isolati già esistenti non dovrebbe aumentare, visti i numerosi svantaggi descritti.

3.   Varietà di uve da vino

Descrizione

Al punto 7 (d’ora in poi al punto 8) del disciplinare di produzione sono specificate le varietà di uve da vino seguenti:

per i vini bianchi

Arnsburger, Auxerrois, Bacchus, Bronner, Cabernet Blanc (solo Saarland), Chardonnay, Ehrenbreitsteiner, Ehrenfelser, Faberrebe, Findling, Gelber Muskateller, Goldriesling, Grauer Burgunder, Grüner Veltliner, Huxelrebe, Johanniter, Juwel, Kerner, Kernling, Merzling, Morio-Muskat, Müller-Thurgau, Muskat-Ottonel, Optima, Ortega, Perle, Phoenix, Prinzipal, Regner, Reichensteiner, Rieslaner, Roter Elbling, Roter Muskateller, Roter Traminer, Saphira, Sauvignon Blanc, Scheurebe, Schönburger, Solaris, Weißer Burgunder, Weißer Elbling, Weißer Riesling.

per i vini rossi e rosati

Accent, Acolon, Blauer Frühburgunder, Blauer Limberger, Blauer Portugieser, Blauer Spätburgunder, Bolero, Cabernet Cortis, Cabernet Cubin, Cabernet Dorio, Cabernet Dorsa, Cabernet Mitos, Cabernet Sauvignon, Dakapo, Domina, Dornfelder, Dunkelfelder, Merlot, Müllerrebe, Prior, Regent, Rondo, Rubinet, Saint-Laurent, Syrah.

INTEGRAZIONE

Vengono aggiunte le seguenti varietà:

per i vini bianchi

Albalonga, Blauer Silvaner, Calardis Blanc, Felicia, Freisamer, Früher Malingre, Früher roter Malvasier, Goldmuskateller, Helios, Hibernal, Hölder, Kanzler, Muscaris, Nobling, Orion, Osteiner, Rosa Chardonnay, Roter Gutedel, Roter Müller-Thurgau, Roter Riesling, Ruländer, Sauvignon Cita, Sauvignon Gryn, Sauvignon Sary, Sauvitage, Septimer, Siegerrebe, Silcher, Silvaner, Sirius, Souvignier Gris, Staufer, Trebbiano di Soave, Villaris, Weißer Gutedel, Würzer.

per i vini rossi e rosati

Allegro, Baron, Blauburger, Blauer Zweigelt, Cabernet Cantor, Cabernet Carbon, Cabernet Carol, Cabernet Franc, Cabertin, Calandro, Deckrot, Domina, Färbertraube, Frühburgunder, Hegel, Helfensteiner, Heroldrebe, Monarch, Muskattrollinger, Neronet, Palas, Pinotin, Piroso, Reberger, Rosenmuskateller, Rotberger, Tauberschwarz, Wildmuskat.

Le varietà di uve da vino sono integrate dai rispettivi sinonimi.

Motivi

Il precedente elenco delle varietà di uve da vino è incompleto e viene pertanto integrato, dato che dovrebbe annoverare tutte le varietà di uve da vino finora classificate e i loro sinonimi.

4.   Condizioni applicabili previste dalla legislazione dell’Unione o nazionale

Descrizione

Il punto 10 del disciplinare di produzione elenca i requisiti aggiuntivi in materia di etichettatura.

Unità geografiche più piccole

INTEGRAZIONE

Inoltre il registro dei vigneti (Weinbergsrolle) stabilisce l’elenco dei nomi consentiti per le unità geografiche più piccole in relazione a zone, località viticole complessive (Großlage) e singole (Einzellage), nonché campi aperti di antica definizione (Gewann). Nel registro dei vigneti vengono registrati i confini delle località e delle zone secondo le denominazioni catastali (territorio comunale, superficie coltivata (Flur), Gewann, particella catastale (Flurstück)). Il registro è gestito dalla camera dell’agricoltura del Land Renania-Palatinato. Nel Saarland è gestito secondo l’ordinanza sulla delimitazione delle zone viticole del Land. L’istituzione e la gestione del registro dei vigneti si fondano sulle seguenti basi giuridiche:

— articolo 23, terzo e quarto comma, della legge sui vini (Weingesetz);

— articolo 29 dell’ordinanza sul vino (Weinverordnung);

— legge del Land sulla determinazione di località e zone e sul registro dei vigneti (legge sui vigneti - Weinlagengesetz);

— ordinanza del 2 giugno 2006 sulla delimitazione delle zone viticole del Saarland;

— articolo 2, punto 16, dell’ordinanza del Land sulle competenze a seconda del settore del diritto del vino (Landesverordnung über Zuständigkeiten nach dem Gebiet des Weinrechts).

Una modifica della delimitazione delle unità geografiche piccole è consentita soltanto con il consenso delle organizzazioni competenti ai sensi dell’articolo 22g della legge sul vino. Sempre ai sensi dell’articolo 22g della legge sul vino, qualsiasi modifica deve essere comunicata dall’organizzazione competente al Bundesanstalt für Landwirtschaft und Ernährung (agenzia federale per l’Agricoltura e l’alimentazione).

Motivi

Le disposizioni in materia di etichettatura devono essere integrate da denominazioni geografiche più ristrette al fine di rispecchiare il diritto applicabile.

5.   Autorità di controllo

Descrizione

Si apporta un’integrazione alle autorità di controllo specificate e ai loro compiti.

INTEGRAZIONE

In fase di controllo la camera dell’agricoltura (Landwirtschaftskammer) è assistita da:

Landesuntersuchungsamt Rheinland-Pfalz

Mainzer Straße 112

56068 Coblenza

Tel. 02 61/91 49-0

Fax 02 61/91 49 19-0

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per il Saarland:

Camera dell’agricoltura per il Saarland:

In der Kolling 310

66450 Bexbach

Tel. 06 82 6/82 89 5-0

Fax 06 82 6/82 89 5-60

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In fase di controllo la camera dell’agricoltura (Landwirtschaftskammer) è assistita da:

Landesamt für Verbraucherschutz (ufficio regionale per la tutela dei consumatori)

Konrad-Zuse-Straße 11

66115 Saarbrücken

Tel. 06 81/99 78-0

Fax 06 81/99 78-45 49

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Motivi

Occorre aggiungere il Landesuntersuchungsamt Rheinland-Pfalz e il Landesamt für Verbraucherschutz Saarland in qualità di autorità di controllo, in quanto svolgono funzioni di controllo in questo settore. Nel Saarland l’indirizzo della camera dell’agricoltura è cambiato.

6.   Altro

Descrizione

Modifiche redazionali in linea con le prescrizioni UE.

Motivi

È stato necessario apportare modifiche redazionali per assicurare la conformità alla normativa dell’UE.

DOCUMENTO UNICO

1.   Nome del prodotto

Mosel

2.   Tipo di indicazione geografica

DOP – Denominazione di origine protetta

3.   Categorie di prodotti vitivinicoli

    1. Vino

    5. Vino spumante di qualità

    8. Vino frizzante

4.   Descrizione del vino (dei vini)


1.   Vini di qualità bianchi

DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA

I prodotti «Mosel» presentano caratteristiche peculiari dovute ai diversi suoli formatisi per degradazione meteorica.

I vini bianchi sono generalmente di colore da verde pallido a dorato scuro intenso. I loro aromi sono perlopiù da freschi e fruttati a floreali e speziate. La maggior parte dei vini bianchi è monovarietale e pertanto rispecchia solitamente la tipicità delle rispettive diverse varietà di uve da vino. I vini bianchi presentano perlopiù un profilo gustativo da delicato a ricco con una struttura acida da fine a spiccata. A seconda del tipo di affinamento possono esprimere anche aromi tostati e fenolici da sottili a pronunciati. In particolare la varietà Riesling rispecchia nel suo aroma e nella sua mineralità i diversi terroir della Mosella.

Il titolo alcolometrico totale per i vini della denominazione di origine protetta «Mosel», ottenuti senza arricchimento, può superare il valore di 15 % vol.

Per le caratteristiche analitiche per le quali non sono indicati valori si applica la legge in vigore.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

Acidità totale minima

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)


2.   Vini di qualità rossi

DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA

I prodotti «Mosel» presentano caratteristiche peculiari dovute ai diversi suoli formatisi per degradazione meteorica.

I vini rossi presentano solitamente, a seconda della varietà, un colore da rosso acquoso a bluastro o violetto intenso e, con l’invecchiamento, anche riflessi brunastri scarichi. I loro aromi sono solitamente fruttati con sentori di frutti di bosco e frutta rossa, e possono presentare anche un carattere speziato e terroso. A seconda del tipo di affinamento possono presentare anche aromi tostati e note di cioccolato. Esprimono perlopiù un profilo gustativo da delicato a ricco con una struttura acida da vellutata a fresca.

Il titolo alcolometrico totale per i vini della denominazione di origine protetta «Mosel», ottenuti senza arricchimento, può superare il valore di 15 % vol.

Per le caratteristiche analitiche per le quali non sono indicati valori si applica la legge in vigore.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

Acidità totale minima

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)


3.   Vini di qualità rosati, «Weißherbst», «Blanc de Noir»

DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA

I prodotti «Mosel» presentano caratteristiche peculiari dovute ai diversi suoli formatisi per degradazione meteorica.

I vini rosati e «Weißherbst» presentano generalmente un colore rosso chiaro da scarico a intenso. I vini «Blanc de Noir» hanno il colore del vino bianco. Dal punto di vista aromatico sono perlopiù da freschi e fruttati a sottilmente speziati e sono caratterizzati da note di frutti di bosco rossi e frutta rossa. Il «Blanc de Noir» può anche essere caratterizzato da note delicate di frutta a granella e a nocciolo. Esprimono solitamente un profilo gustativo da delicato a ricco con una struttura acida da fine a spiccata.

Il titolo alcolometrico totale per i vini della denominazione di origine protetta «Mosel», ottenuti senza arricchimento, può superare il valore di 15 % vol.

Per le caratteristiche analitiche per le quali non sono indicati valori si applica la legge in vigore.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

Acidità totale minima

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)


4.   Vini di qualità «Rotling»

DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA

I prodotti «Mosel» presentano caratteristiche peculiari dovute ai diversi suoli formatisi per degradazione meteorica.

I vini «Rotling» presentano solitamente un colore rosso chiaro da scarico a intenso. I loro aromi sono solitamente fruttati, talvolta sottilmente speziati, con note di frutti di bosco, frutta a granella e agrumi. In genere esprimono un profilo gustativo da delicato a ricco con una struttura acida fresca.

Il titolo alcolometrico totale per i vini della denominazione di origine protetta «Mosel», ottenuti senza arricchimento, può superare il valore di 15 % vol.

Per le caratteristiche analitiche per le quali non sono indicati valori si applica la legge in vigore.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

Acidità totale minima

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)


5.   Vino con predicato «Kabinett»

DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA

I prodotti «Mosel» presentano caratteristiche peculiari dovute ai diversi suoli formatisi per degradazione meteorica.

I vini «Mosel» con predicato «Kabinett» sono generalmente vini freschi e fruttati con un’acidità presente e un titolo alcolometrico moderato.

Il titolo alcolometrico totale per i vini della denominazione di origine protetta «Mosel», ottenuti senza arricchimento, può superare il valore di 15 % vol.

Per le caratteristiche analitiche per le quali non sono indicati valori si applica la legge in vigore.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

Acidità totale minima

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)


6.   Vino con predicato «Spätlese»

DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA

I prodotti «Mosel» presentano caratteristiche peculiari dovute ai diversi suoli formatisi per degradazione meteorica.

I vini «Mosel» con predicato «Spätlese» presentano sostanzialmente aromi intensi di frutta matura e una struttura acida armonica.

Il titolo alcolometrico totale per i vini della denominazione di origine protetta «Mosel», ottenuti senza arricchimento, può superare il valore di 15 % vol.

Per le caratteristiche analitiche per le quali non sono indicati valori si applica la legge in vigore.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

Acidità totale minima

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)


7.   Vino con predicato «Auslese»

DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA

I prodotti «Mosel» presentano caratteristiche peculiari dovute ai diversi suoli formatisi per degradazione meteorica.

I vini «Mosel» con predicato «Auslese» hanno perlopiù un colore carico e aromi intensi fruttati, talvolta esotici. Sono frequenti anche delicate note di miele e spezie.

Il titolo alcolometrico totale per i vini della denominazione di origine protetta «Mosel», ottenuti senza arricchimento, può superare il valore di 15 % vol.

Per le caratteristiche analitiche per le quali non sono indicati valori si applica la legge in vigore.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

Acidità totale minima

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)


8.   Vino con predicato «Beerenauslese»

DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA

I prodotti «Mosel» presentano caratteristiche peculiari dovute ai diversi suoli formatisi per degradazione meteorica.

I vini «Mosel» con predicato «Beerenauslese» sono ottenuti da acini stramaturi, appassiti o attaccati da muffa nobile e hanno pertanto generalmente un colore da giallo dorato intenso ad ambrato ed una consistenza leggermente oleosa. In termini di gusto sono generalmente caratterizzati da una dolcezza intensa con una struttura acida da moderata a spiccata. I loro aromi sono perlopiù da fruttati a speziati, con note di frutta matura o stramatura, frutta secca, miele e spezie.

Il titolo alcolometrico totale per i vini della denominazione di origine protetta «Mosel», ottenuti senza arricchimento, può superare il valore di 15 % vol.

Per le caratteristiche analitiche per le quali non sono indicati valori si applica la legge in vigore.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

Acidità totale minima

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)


9.   Vino con predicato «Eiswein»

DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA

I prodotti «Mosel» presentano caratteristiche peculiari dovute ai diversi suoli formatisi per degradazione meteorica.

I vini «Mosel» con predicato «Eiswein» sono ottenuti da uve congelate naturalmente, per cui la concentrazione dei componenti dell’uva presenta valori molto elevati. I vini «Eiswein» sono generalmente caratterizzati da un gusto intensamente dolce con una spiccata acidità e i loro aromi sono perlopiù fruttati e meno caratterizzati dalla muffa nobile rispetto ai vini con predicato «Beerenauslese» e «Trockenbeerenauslese».

Il titolo alcolometrico totale per i vini della denominazione di origine protetta «Mosel», ottenuti senza arricchimento, può superare il valore di 15 % vol.

Per le caratteristiche analitiche per le quali non sono indicati valori si applica la legge in vigore.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

Acidità totale minima

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)


10.   Vino con predicato «Trockenbeerenauslese»

DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA

I prodotti «Mosel» presentano caratteristiche peculiari dovute ai diversi suoli formatisi per degradazione meteorica.

I vini «Mosel» con predicato «Trockenbeerenauslese» sono ottenuti da acini stramaturi, appassiti o attaccati da muffa nobile e hanno pertanto generalmente un colore da giallo dorato intenso ad ambrato ed una consistenza leggermente oleosa. In termini di gusto sono generalmente caratterizzati da una dolcezza intensa con una struttura acida da moderata a spiccata. I loro aromi sono perlopiù da fruttati a speziati, con note di frutta matura o stramatura, frutta secca, miele e spezie. I vini con predicato «Trockenbeerenauslese» si distinguono sostanzialmente da quelli con predicato «Beerenauslese» per una concentrazione aromatica maggiore e per il fatto di essere più caratterizzati da acini attaccati da muffa nobile o appassiti.

Il titolo alcolometrico totale per i vini della denominazione di origine protetta «Mosel», ottenuti senza arricchimento, può superare il valore di 15 % vol.

Per le caratteristiche analitiche per le quali non sono indicati valori si applica la legge in vigore.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

Acidità totale minima

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)


11.   Vino frizzante, vino spumante di qualità

DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA

I prodotti «Mosel» presentano caratteristiche peculiari dovute ai diversi suoli formatisi per degradazione meteorica.

Vino frizzante

I vini frizzanti di qualità presentano un perlage da fine a evidente e sono fruttati e freschi. A seconda della tipologia di vino, i loro aromi sono equivalenti a quelli descritti per i vini bianchi, rosati o rossi.

Vino spumante di qualità

I vini spumanti di qualità presentano un perlage da pronunciato a consistente. Sono da fruttati e freschi a maturi e caratterizzati da note di lievito. Gli aromi sono determinati dalla tipologia del vino di base, dai vitigni utilizzati e dalla durata della maturazione sulle fecce.

I vini «Crémant» presentano un perlage intenso e una struttura morbida. I loro aromi esprimono perlopiù note dalla frutta matura al lievito e alle spezie e sono influenzati dalla tipologia di vino di base, dai vitigni utilizzati e dalla durata della maturazione sulle fecce.

Il titolo alcolometrico totale per i vini della denominazione di origine protetta «Mosel», ottenuti senza arricchimento, può superare il valore di 15 % vol.

Per le caratteristiche analitiche per le quali non sono indicati valori si applica la legge in vigore.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

Acidità totale minima

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)


5.   Pratiche di vinificazione

5.1.   Pratiche enologiche specifiche

1. Tutti i prodotti

Pratica enologica specifica

Si applica la legislazione in vigore.

2. Tutti i prodotti

Restrizioni pertinenti delle pratiche enologiche

Si applica la legislazione in vigore.

3. Tutti i prodotti

Pratiche colturali

Si applica la legislazione in vigore.

5.2.   Rese massime

125 ettolitri per ettaro

6.   Zona geografica delimitata

Nel Land Renania-Palatinato la denominazione di origine protetta comprende le superfici vitate situate nei comuni di Gemeinden Alf (1599), Alken (1375), Ayl (Ayl (2740), Biebelhausen (2741)), Bausendorf (Bausendorf (2476), Olkenbach (2477)), Beilstein (1509), Bekond (2609), Bengel (2474), Bernkastel-Kues (Andel (2431), Bernkastel (2433), Kues (2432), Wehlen (2434)), Brauneberg (2429), Bremm (1516), Briedel (1601), Briedern (1510), Brodenbach (1373), Bruttig-Fankel (Bruttig (1506), Fankel (1507)), Bullay (1596), Burg (Mosel) (2460), Burgen (Landkreis Bernkastel-Wittlich) (2425), Burgen (Landkreis Mayen-Koblenz) (1371), Cochem (Cochem (1531), Cond (1533), Sehl (1532)), Detzem (2602), Dieblich (1378), Dreis (Landkreis Bernkastel-Wittlich) (2540), Ediger-Eller (Ediger (1514), Eller (1515)), Ellenz-Poltersdorf (1508), Enkirch (2459), Ensch (2605), Erden (2440), Ernst (1505), Esch (Landkreis Bernkastel-Wittlich) (2562), Fell (Fastrau (2619), Fell (2622)), Fisch (2735), Flußbach (2478), Föhren (2610), Franzenheim (2786), Graach an der Mosel (2437), Hatzenport (1370), Hetzerath (2559), Hochweiler (2787), Hupperath (2542), Igel (Igel (2788), Liersberg (2789)), Irsch (2711, 2867), Kanzem (2757), Kasel (2662), Kastel-Staadt (2713), Kenn (2614), Kesten (2427), Kinderbeuern (2475), Kinheim (2473), Kirf (Kirf (2717), Meurich (2718)), Klausen (Krames-Klausen (2563), Pohlbach (2564)), Klotten (1502), Klüsserath (2608), Kobern-Gondorf (Gondorf (1364), Kobern (1363)), Koblenz (Güls (1405), Koblenz (1401), Lay (1403), Metternich (1407), Moselweiß (1402)), Köwerich (2607), Konz (Filzen (2428), Filzen (2770), Könen (2769), Kommlingen (2773), Konz (2771), Krettnach (2774), Niedermennig (2772), Oberemmel (2775)), Korlingen (2668), Kröv (2472), Langsur (Grewenich (2793), Langsur (2790), Metzdorf (2794)), Lehmen (Lehmen (1366), Moselsürsch (1367)), Leiwen (2601), Lieser (2436), Löf (Kattenes (1368), Löf (1369)), Lösnich (2441), Longen (2616), Longuich (2615), Maring-Noviand (2435), Mehring (Lörsch (2617), Mehring (2621)), Mertesdorf (2663), Merzkirchen (2724), Mesenich (1511, 2791), Minheim (2576), Morscheid (2665), Moselkern (1558), Müden (Mosel) (1557), Mülheim (Mosel) (2430), Neef (1597), Nehren (1513), Neumagen-Dhron (Dhron (2579), Neumagen (2580)), Niederfell (1377), Nittel (Köllig (2761), Nittel (2763), Rehlingen (2762)), Oberbillig (2767), Oberfell (1376), Ockfen (2739), Ollmuth (2675), Onsdorf (2760), Osann-Monzel (Monzel (2566), Osann (2565)), Palzem (Esingen (2728), Helfant (2732), Kreuzweiler (2729), Palzem (2730), Wehr (2731)), Pellingen (2776), Piesport (Niederemmel (2578), Piesport (2577)), Platten (2536), Pluwig (2670), Pölich (2603), Pommern (1546), Pünderich (1600), Ralingen (Edingen (2804), Godendorf (2803), Ralingen (2802), Wintersdorf (2799)), Reil (2471), Riol (2618), Rivenich (2561), Riveris (2664), Saarburg (2737), Sankt Aldegund (1598), Schleich (2604), Schoden (2742), Schweich (Issel (2613), Schweich (2612)), Sehlem (2560), Senheim (1512), Serrig (2712), Sommerau (2666), Starkenburg (2458), Tawern (Fellerich (2766), Tawern (2759)), Temmels (2765), Thörnich (2606), Traben-Trarbach (Traben (2452), Trarbach (2453), Wolf (2451)), Treis-Karden (Karden (1555), Treis (1556)), Trier (Biewer (2857), Eitelsbach (2855), Filsch (2866), Kernscheid (2868), Kürenz (2864), Olewig (2863), Ruwer-Maximin (2853), Ruwer-Paulin (2854), St. Matthias (2861), Tarforst (2865), Trier (2856), Zewen (2860)), Trittenheim (2581), Ürzig (2439), Valwig (1504), Veldenz (2423), Waldrach (2661), Wasserliesch (2768), Wawern (Trier-Saarburg) (2758), Wellen (2764), Witlingen (2756), Wincheringen (Bilzingen (2723), Söst (2734), Wincheringen (2733)), Winningen (1362), Wintrich (2426), Wittlich (Lüxem (2522), Neuerburg (2524), Wittlich (2521)), Zell (Mosel) (Kaimt (1594), Merl (1595), Zell (1593)), Zeltingen-Rachtig (2438).

Nel Saarland la denominazione di origine protetta comprende le superfici vitate situate nei comuni/nelle frazioni di Perl (Hasenberg, St. Quirinusberg), Oberperl, Nennig (Römerberg, Schlossberg), Sehndorf (Klosterberg, Marienberg).

L’esatta delimitazione risulta dalle mappe che riportano le superfici vitate delimitate per parcella dei comuni elencati sopra, che possono essere consultate all’indirizzo www.ble.de/eu-qualitaetskennzeichen-wein.

La produzione di vini di qualità, vini con predicato, vini spumanti prodotti in regioni delimitate o vini frizzanti di qualità prodotti in regioni delimitate con la denominazione protetta «Mosel» può avvenire in una zona diversa da quella specifica di coltivazione nella quale sono state raccolte le uve e che viene indicata in etichetta, a condizione che tale zona di produzione si trovi nello stesso Land o in un Land limitrofo.

7.   Varietà di uve da vino

Accent

Acolon

Albalonga

Allegro

Arnsburger

Auxerrois - Auxerrois blanc, Pinot Auxerrois

Bacchus

Baron

Blauburger

Blauer Frühburgunder - Frühburgunder, Pinot Noir Precoce, Pinot Madeleine, Madeleine Noir

Blauer Limberger - Limberger, Lemberger, Blaufränkisch

Blauer Portugieser - Portugieser

Blauer Silvaner

Blauer Spätburgunder - Spätburgunder, Pinot Nero, Pinot Noir, Samtrot,

Blauer Trollinger - Trollinger, Vernatsch

Blauer Zweigelt - Zweigelt, Zweigeltrebe, Rotburger

Bolero

Bronner

Cabernet Blanc

Cabernet Carbon

Cabernet Carol

Cabernet Cortis

Cabernet Cubin - Cubin

Cabernet Dorio - Dorio

Cabernet Dorsa - Dorsa

Cabernet Franc

Cabernet Mitos - Mitos

Cabernet Sauvignon

Cabertin

Calandro

Chardonnay

Chardonnay Rosé

Dakapo

Deckrot

Domina

Dornfelder

Dunkelfelder

Ehrenbreitsteiner

Ehrenfelser

Faberrebe - Faber

Findling

Freisamer

Früher Malingre - Malinger

Früher Roter Malvasier - Malvoisie, Malvasier, Früher Malvasier

Färbertraube

Gelber Muskateller - Muskateller, Muscat Blanc, Muscat, Moscato

Goldriesling

Grüner Silvaner - Silvaner, Sylvaner

Grüner Veltliner - Veltliner

Hegel

Helfensteiner

Helios

Heroldrebe

Hibernal

Huxelrebe - Huxel

Hölder

Johanniter

Juwel

Kanzler

Kerner

Kernling

Merlot

Merzling

Monarch

Morio Muskat

Muscaris

Muskat Ottonel

Müller Thurgau - Rivaner

Müllerrebe - Schwarzriesling, Pinot Meunier

Neronet

Nobling

Optima 113 - Optima

Orion

Ortega

Osteiner

Palas

Perle

Phoenix - Phönix

Pinotin

Piroso

Prinzipal

Prior

Reberger

Regent

Regner

Reichensteiner

Rieslaner

Rondo

Rotberger

Roter Elbling - Elbling Rouge

Roter Gutedel - Chasselas Rouge

Roter Muskateller

Roter Riesling

Roter Traminer - Traminer, Gewürztraminer, Clevner

Rubinet

Ruländer - Pinot Gris, Pinot Grigio, Grauburgunder, Grauer Burgunder

Saint Laurent - St. Laurent, Sankt Laurent

Saphira

Sauvignon Blanc

Sauvignon Cita

Sauvignon Gryn

Sauvignon Sary

Scheurebe

Schönburger

Septimer

Siegerrebe - Sieger

Silcher

Sirius

Solaris

Souvignier Gris

Staufer

Syrah - Shiraz

Tauberschwarz

Weißer Burgunder - Pinot Blanc, Pinot Bianco, Weißburgunder

Weißer Elbling - Elbling

Weißer Gutedel - Chasselas, Chasselas Blanc, Fendant Blanc Gutedel

Weißer Riesling - Riesling, Riesling renano, Rheinriesling, Klingelberger

Wildmuskat

Würzer

8.   Descrizione del legame/dei legami

La zona viticola della regione della Mosella, i cui vigneti sono disposti principalmente lungo il corso del fiume omonimo e dei suoi affluenti Saar e Ruwer, si estende per diverse zone naturali. Da sud-ovest a nord-est si distinguono: l’Alta Mosella (da Perl a Konz), la valle di Treviri (da Konz a Schweich), la Media Mosella (da Schweich a Moselkern) e la Bassa Mosella (da Moselkern a Coblenza). Dal punto di vista morfologico la regione della Mosella si può suddividere approssimativamente in due parti: nelle zone naturali dell’Alta Mosa e della valle di Treviri, la Mosella scorre tra rocce mesozoiche abbastanza tenere (Buntsandstein, Muschelkalk e Keuper) del bacino di Treviri; nelle zone naturali della Media e Bassa Mosella invece il fiume serpeggia in una stretta valle fluviale scavata nelle rocce devoniane del Massiccio scistoso renano. Lungo la Mosella, la Saar e la Ruwer le superfici vitate sono situate ad altitudini comprese tra 65 e 375 metri circa sul livello del mare. L’altitudine media dei vigneti è di 180 metri sul livello del mare. I vigneti sono prevalentemente (50 %) esposti a SE-S-SO, mentre per quanto riguarda l’intera zona di produzione le superfici vitate presentano un’esposizione media di 195° (SSO). Geologia: nella zona viticola della Mosella predominano di gran lunga le rocce devoniane. Nel Devoniano si sono depositati sedimenti in un bacino marittimo: sabbie vicino alla costa, limi e argille lontano dalla costa. Nel Carbonifero questi sedimenti, che nel frattempo si erano consolidati, si sono sollevati dando origine a un massiccio montuoso («Massiccio scistoso renano»). Oggi nelle aree in cui sono presenti rocce devoniane si trovano principalmente arenarie quarzitiche, quarziti e scisti (argillosi). Durante il Buntsandstein nella zona di Treviri si sono depositati sedimenti fluviali ed eolici, oggi visibili come arenarie. Nei periodi successivi (Muschelkalk e Keuper) si sono formati depositi marini calcarei nell’area del bacino di Treviri. Soltanto nella zona dell’Alta Mosella sono reperibili rocce risalenti a tali periodi.

Fattori naturali: secondo i dati meteorologici le temperature medie giornaliere annuali sono di 9,7 °C, mentre la temperatura media durante il periodo vegetativo è di 14,1 °C. Le precipitazioni medie annue sono pari a 760 mm, di cui il 60 % si verifica durante il periodo vegetativo. Le viti ricevono in media un irraggiamento solare diretto di 652 000 Wh/m2 durante il periodo vegetativo. In questa fase i valori massimi di irraggiamento si registrano sui pendii ripidi e molto ripidi.

Fattori antropici: la struttura a spazi ridotti e la forte pendenza limitano la meccanizzazione tecnica dei vigneti. Di conseguenza la cura dei vigneti richiede un lavoro intensivo, che ha un effetto stabilizzante sulle rese e favorisce notevolmente la qualità delle uve vendemmiate per quanto riguarda il titolo alcolometrico volumico naturale minimo, le caratteristiche degli aromi e l’armonia dell’acidità del vino. Il lungo periodo vegetativo unitamente alla topografia particolare della zona di produzione, alle condizioni microclimatiche, alla caratteristica composizione del suolo e al grande impegno delle persone determinano la tipologia dei vini. L’influenza dell’uomo si basa su una tradizione vitivinicola secolare.

9.   Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)

Vino, vino spumante di qualità, vino frizzante

Quadro giuridico:

nella legislazione nazionale

Tipo di condizione supplementare:

disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione:

per poter utilizzare le menzioni tradizionali in etichetta, i vini di qualità, i vini con predicato, i vini frizzanti di qualità prodotti in regioni delimitate o i vini spumanti prodotti in regioni delimitate devono aver precedentemente superato un controllo ufficiale. Il numero di controllo («amtliche Prüfungsnummer» o «A.P.-Nr.») assegnato in questo contesto deve essere riportato in etichetta e sostituisce quello del lotto.

I vini e i prodotti vitivinicoli, oltre alla denominazione protetta esistente per il vino, devono riportare obbligatoriamente in etichetta una delle menzioni tradizionali di cui al punto 5, lettera a), del disciplinare di produzione. L’indicazione in etichetta delle menzioni tradizionali di cui al punto 5, lettera b), del disciplinare di produzione è facoltativa.

Inoltre il registro dei vigneti (Weinbergsrolle) stabilisce l’elenco dei nomi consentiti per le unità geografiche più piccole in relazione a zone, località viticole complessive (Großlage) e singole (Einzellage), nonché campi aperti di antica definizione (Gewann). Nel registro dei vigneti vengono registrati i confini delle località e delle zone secondo le denominazioni catastali (territorio comunale, superficie coltivata (Flur), Gewann, particella catastale (Flurstück)). Il registro è gestito dalla camera dell’agricoltura del Land Renania-Palatinato. Nel Saarland è gestito secondo l’ordinanza sulla delimitazione delle zone viticole del Land. L’istituzione e la gestione del registro dei vigneti si fondano sulle seguenti basi giuridiche:

— articolo 23, terzo e quarto comma, della legge sui vini (Weingesetz);

— articolo 29 dell’ordinanza sul vino (Weinverordnung);

— legge del Land sulla determinazione di località e zone e sul registro dei vigneti (legge sui vigneti - Weinlagengesetz);

— ordinanza del 2 giugno 2006 sulla delimitazione delle zone viticole del Saarland;

— articolo 2, punto 16, dell’ordinanza del Land sulle competenze a seconda del settore del diritto del vino (Landesverordnung über Zuständigkeiten nach dem Gebiet des Weinrechts).

Una modifica della delimitazione delle unità geografiche piccole è consentita soltanto con il consenso delle organizzazioni competenti ai sensi dell’articolo 22g della legge sul vino. Sempre ai sensi dell’articolo 22g della legge sul vino, qualsiasi modifica deve essere comunicata dall’organizzazione competente al Bundesanstalt für Landwirtschaft und Ernährung (agenzia federale per l’Agricoltura e l’alimentazione).

Link al disciplinare del prodotto

www.ble.de/eu-qualitaetskennzeichen-wein